Lacco Ameno – Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la giornata inaugurale di “Praesentia. Gusto di Campania Divina”, il nuovo percorso itinerante dedicato alla promozione dell’identità culturale ed enogastronomica campana. L’evento, che punta a valorizzare le eccellenze regionali partendo dai luoghi simbolo del territorio, ha scelto l’isola d’Ischia come palcoscenico d’eccezione per il primo appuntamento.
La cornice scelta per l’avvio del progetto è stata quella di Villa Arbusto, situata nel comune di Lacco Ameno, un polmone culturale che ospita il Museo di Pithecusae. La scelta di questa location non è casuale: tra queste mura si conservano reperti archeologici di portata mondiale, tra cui la celebre Coppa di Nestore, ritrovata nella necropoli di San Montano nel 1955. La presenza di questo reperto ha offerto lo spunto per una riflessione profonda sul legame tra l’isola e la cultura del vino in Italia, ponendo le basi per una narrazione che unisce il passato remoto ai sapori contemporanei.
L’incontro tra storia e alta cucina locale
Ad aprire ufficialmente i lavori sono stati Vincenzo Maraio, assessore regionale al Turismo, e Francesco Morra, presidente di ANCI Campania. I due rappresentanti istituzionali hanno sottolineato la natura strategica dell’iniziativa, finanziata dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) per la parte corrente del 2025. L’obiettivo è quello di trasformare la conoscenza delle radici identitarie in una forma di turismo consapevole e di alta qualità.
La professoressa Elisabetta Moro, curatrice scientifica del progetto, ha evidenziato come l’ospitalità ischitana rappresenti un filo rosso che lega le antiche abitudini greche ai moderni flussi turistici. Questo legame si è manifestato concretamente a tavola, grazie al confronto creativo tra due pilastri della ristorazione ischitana. Da una parte lo chef Nino Di Costanzo, anima del ristorante Daní Maison insignito di due stelle Michelin, che ha declinato il concetto di “Totano e Patate” in una veste moderna, abbinandolo al Biancolella Vigna del Lume di Cantine Mazzella. Dall’altra, Agostino e Silvia D’Ambra de Il Focolare, che hanno proposto la tradizionale pasta con il sugo di coniglio, simbolo della cucina contadina locale, accompagnata dal Piedirosso Tenuta di Monte Zunta di La Pietra di Tommasone.
Un patrimonio immateriale tra musica e sapori
Il racconto della Campania non si è limitato al palato. L’atmosfera è stata arricchita dalle note di Aurora Giglio, nota ricercatrice e interprete della canzone napoletana. Attraverso l’arte della posteggia, iscritta nel Registro IPIC della Regione Campania, Giglio ha dato voce a un patrimonio immateriale che il ministero della Cultura intende valorizzare in vista della candidatura all’UNESCO dell’intera tradizione della Canzone Napoletana. L’esibizione ha trasformato Villa Arbusto in un salotto d’altri tempi, celebrando il valore della musica come strumento di coesione sociale e identitaria.
A suggellare il viaggio gastronomico, la pasticceria locale ha risposto con la zeppola vulcanica, creata da Mariagrazia e Arianna Di Massa: un dolce che sintetizza la ricotta, la marmellata di albicocche e la piperna, erba aromatica tipica dei rilievi collinari ischitani.
Il calendario del viaggio regionale
Il successo della tappa ischitana segna solo l’inizio di un tour che si preannuncia denso di tappe significative. Il progetto Praesentia attraverserà infatti l’intera regione, portando l’attenzione su prodotti e tradizioni locali che definiscono il carattere unico di ogni provincia. Dopo Ischia, il calendario prevede appuntamenti strategici tra cui Castellammare di Stabia, prevista per il 13 luglio, dedicata all’icona della pasta, e successivamente Ascea, l’8 settembre, dove si parlerà del legame tra il territorio cilentano e la Dieta Mediterranea.
Il percorso proseguirà poi a settembre a Pozzuoli per l’evento dedicato ai prodotti ittici, seguito da Avellino, Aversa, Benevento e una chiusura simbolica programmata per il 7 dicembre a Napoli, dove il tema centrale riguarderà il riconoscimento UNESCO della pizza e della cucina italiana. Grazie a questo calendario sistematico, Praesentia punta a consolidarsi come un pilastro del marketing territoriale, capace di collegare i piccoli borghi alle grandi aree metropolitane in una visione unitaria di Campania che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini vulcaniche e mediterranee.