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“Across the Rock”: il grande viaggio nella storia del rock approda a Giulianova con il Chorus Novus Rock Ensemble

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Chorus Novus Rock Ensemble

Redazione-  Il prossimo 10 luglio, alle ore 21, nella suggestiva cornice di Piazza del Mare a Giulianova, il Chorus Novus Rock Ensemble porterà in scena Across the Rock, uno spettacolo musicale che ripercorre oltre vent’anni di storia del rock internazionale, dai Beatles ai grandi musical, passando per le rock opera e i capolavori degli anni Settanta.

La locandina, dominata dal giallo e dalla celebre silhouette ispirata ai Beatles, suggerisce il punto di partenza di un viaggio musicale che va ben oltre il semplice tributo. Ideato e diretto da Paolo Speca, lo spettacolo è costruito come un racconto capace di accompagnare il pubblico attraverso l’evoluzione del rock, mettendone in luce il dialogo con il teatro musicale, la sperimentazione e la scrittura orchestrale.

Il concerto segue infatti un percorso cronologico che prende avvio nella metà degli anni Sessanta, epoca della grande rivoluzione culturale e sonora, per attraversare alcune delle opere che hanno trasformato il modo di concepire la musica popolare. Dai Beatles si passa ai musical rock e ai grandi successi degli anni Settanta, fino alle produzioni che hanno conquistato Broadway e il West End londinese, dimostrando come il rock abbia saputo parlare linguaggi diversi senza perdere la propria identità.

Non si tratta di una semplice successione di brani celebri, ma di una narrazione musicale nella quale ogni esecuzione rappresenta un tassello di un mosaico più ampio, capace di unire epoche, emozioni e stili in un unico percorso artistico.

A dare vita a questo progetto sarà un organico di assoluto livello. Sul palco il direttore Paolo Speca, che negli anni ha saputo costruire un’identità artistica riconoscibile, fondata sulla ricerca musicale e sulla contaminazione tra generi. Al suo fianco la voce intensa di Flavia La Pasta, interprete capace di affrontare con naturalezza repertori molto diversi tra loro, sostenuta da un ensemble di musicisti raffinati: Gianfranco Lupidii al violino, Valter Nicodemi al sassofono, Massimiliano Caporale al pianoforte, Daniele Fratini alle chitarre, Roberto Della Vecchia al basso e Davide Ciarallo alla batteria.

Uno degli aspetti più interessanti dello spettacolo sarà proprio l’equilibrio tra coro, strumenti elettrici e acustici: il violino dialogherà con la chitarra rock, il sassofono arricchirà le atmosfere, mentre pianoforte e sezione ritmica sosterranno un impianto sonoro dinamico e ricco di sfumature. L’ensemble proporrà così una rilettura personale delle opere originali, rispettandone al tempo stesso l’identità.

Per accrescere l’attesa, gli organizzatori hanno scelto di non anticipare i titoli dei brani: sarà il concerto a svelare progressivamente i grandi classici che hanno segnato intere generazioni, fino a un finale corale pensato per coinvolgere il pubblico.

Il presidente del Chorus Novus Rock Ensemble, Franco Di Francesco, ringrazia il Comune di Giulianova, la Provincia di Teramo, la Fondazione Tercas e il Gruppo Amadori per il sostegno all’iniziativa, che coniuga qualità artistica e partecipazione popolare.

In un’estate ricca di appuntamenti, Across the Rock si presenta come uno degli eventi musicali più attesi della stagione: un concerto-racconto che celebra un patrimonio musicale senza tempo, capace ancora oggi di emozionare e ispirare nuove generazioni.

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“Arrosticinema” torna a Ortona: il cinema all’aperto sposa la gastronomia abruzzese

📢 Torna ad Ortona l’appuntamento imperdibile con il cinema all’aperto e la gastronomia locale! Dal 9 luglio, vivi le serate estive all’Auditorium Zambra tra film d’autore e ottimi arrosticini.

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#Ortona #Arrosticinema #CinemaRevolution #AbruzzoEventi

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Locandina Evento

Redazione- Ortona, la perla della Costa dei Trabocchi, si prepara ad accogliere una stagione estiva all’insegna della cultura e del gusto. Il Cinema Auditorium Zambra, punto di riferimento per gli appassionati della settima arte in provincia di Chieti, ha annunciato ufficialmente il ritorno di “Arrosticinema – Pellicole alla brace”. La rassegna, che negli anni ha saputo conquistare un pubblico trasversale, riaprirà i battenti il prossimo 9 luglio 2026, proponendosi come collante sociale per cittadini e turisti che affollano le vie del centro storico ortonese durante i mesi caldi.

L’iniziativa, portata avanti con dedizione da Unaltroteatro, il collettivo guidato dagli attori e registi Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio, si inserisce nel più ampio cartellone di Cinema Revolution. Lo spirito della manifestazione è racchiuso nello slogan “Fuck the routine. Hello, cinema”, un invito diretto a rompere la monotonia dei giorni lavorativi per immergersi in momenti di condivisione collettiva che uniscono la fruizione di opere cinematografiche di qualità alla degustazione del simbolo culinario per eccellenza della regione: l’arrosticino.

Il programma e l’apertura con Gioia mia

Il ciclo di appuntamenti, cadenzato su base settimanale, proseguirà per tutta l’estate fino a settembre, trasformando il cortile e gli spazi adiacenti all’auditorium di via Zambra in un punto di ritrovo conviviale. La formula, ormai collaudata, prevede l’apertura dei cancelli alle ore 19.30, quando il profumo della brace accesa darà il via alla rituale cena all’aperto. Successivamente, alle ore 21.15, la platea dell’auditorium si spegnerà per lasciare spazio al grande schermo.

L’evento inaugurale del 9 luglio vedrà la proiezione di “Gioia mia”, lungometraggio scritto e diretto da Margherita Spampinato. La scelta della pellicola non è casuale: il film è reduce dai successi della critica giunti durante l’ultima stagione cinematografica, culminati con il riconoscimento a Aurora Quattrocchi, premiata come Miglior Attrice Protagonista ai David di Donatello 2026 per la sua intensa performance. La narrazione si sviluppa attorno alla figura di Gioia, una donna di settant’anni, e al suo nipotino di dieci, interpretato dall’attore pescarese Marco Fiore. La storia delinea un legame intimo e commovente, incastonato nella cornice di un’estate trascorsa in riva al mare, capace di raccontare le sfumature del rapporto tra generazioni diverse in una regione, l’Abruzzo, che proprio nel mare e nella terra trova la sua identità più pura.

Dettagli tecnici e modalità di partecipazione

La struttura dell’Auditorium Zambra, situata in una zona strategica di Ortona, è pronta ad accogliere i cinefili che vorranno unirsi a questa serie di serate pensate per contrastare il vuoto culturale delle sere estive in città. Gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza della pianificazione per garantire la massima accoglienza agli spettatori. Date le limitazioni di spazio e la natura conviviale dell’evento, la prenotazione è obbligatoria per ogni singola proiezione prevista nel palinsesto.

Chiunque desideri assicurarsi un posto per la serata inaugurale o per le successive date in programma può mettersi in contatto con la segreteria organizzativa chiamando il numero 375 5678433. La rassegna non rappresenta soltanto una proiezione di film, ma un modello di gestione culturale che integra il territorio, le eccellenze gastronomiche locali e il cinema d’autore. L’auspicio degli organizzatori è che questo appuntamento possa fungere da volano per rivitalizzare gli spazi cittadini e offrire agli spettatori una dimensione estiva più ricca, in cui il cinema non è un’attività isolata ma il centro di un sistema di relazioni umane.

Con l’arrivo del mese di luglio, Ortona si conferma dunque un polo dinamico, capace di far dialogare le diverse arti e i sapori tipici, mantenendo alto il livello dell’offerta culturale per chi sceglie di trascorrere le vacanze tra le colline teatine e il Mare Adriatico. L’invito di Unaltroteatro è aperto a tutti: il grande schermo vi aspetta sotto il cielo stellato dell’estate abruzzese.

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Per grazia- l’albero dei desideri”, l’evento speciale che unisce musica e filosofia nel cuore di Roma

🌸 Una domenica dedicata all’arte e alla riflessione: scopri l’albero dei desideri tra musica e filosofia. Un incontro unico nel cuore di Roma per guardare oltre il linguaggio e riscoprire il valore del dono gratuito.

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#RomaCultura #EventiRoma #Bibliothé #MusicaDaCamera

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Locandina parte 1

Locandina parte 2

Roma –Nel cuore pulsante del centro storico capitolino, a pochi passi dall’imponente mole dell’Altare della Patria e dai resti archeologici di largo Argentina, si prepara un appuntamento destinato a richiamare un pubblico trasversale, attento alle contaminazioni tra le arti. Domenica 5 luglio, a partire dalle ore 17.30, gli spazi di Bibliothé, situati al civico 4 di via Celsa, aprono le porte a “Per grazia – L’albero dei desideri”, una rassegna che promette di trasformare una serata domenicale in un momento di elevazione culturale e riflessione profonda. L’evento, a ingresso libero, mira a costruire un ponte tra la musica da camera, la performance artistica giovanile e la speculazione filosofica, in una cornice che da anni si distingue per l’offerta di un’esperienza olistica, capace di abbinare il sapere indologico alla cucina ayurvedica tradizionale.

Il concetto di grazia tra logica e dono

Il cuore pulsante dell’incontro risiede nella natura stessa del tema scelto: la grazia. Spogliata dalle declinazioni puramente dogmatiche, la riflessione si sposterà su ciò che viene ricevuto senza il peso del merito personale, in una chiara opposizione alla frenetica logica contemporanea della prestazione e del profitto. Attraverso l’evocativa metafora dell’albero dei desideri, l’iniziativa intende porre l’attenzione su una forma di accoglienza che vive di spontaneità piuttosto che di conquista. È in questo alveo che si inserisce l’intervento di Ismaele Calaciura Errante, intitolato provocatoriamente “Riconoscenza o riconoscimento? Apologia del lavoro umano contro la gratuità della grazia”. Il dibattito promette di mettere a nudo la tensione tra la necessità di gratificazione derivante dall’agire umano e la disponibilità ad accogliere un dono che non richiede contropartita, un tema complesso che verrà esplorato attraverso il confronto diretto con il pubblico.

Il programma tra musica classica e giovani talenti

La direzione artistica ha strutturato un percorso sonoro e performativo di ampio respiro. L’apertura sarà affidata al Sestetto di musica da camera del Conservatorio San Pietro a Majella, che omaggerà il compositore francese Francis Poulenc, preparando il terreno per le performance di Tommaso Valerio Gentile e Havyangel, noto tra gli amici come “Heavy”. L’alternanza tra i generi non sarà casuale: il momento dedicato alla presentazione delle opere visive, incentrate sul tema della gratuità, sarà accompagnato da un aperitivo ayurvedico, offrendo ai presenti un’esperienza sensoriale completa.

La seconda parte dell’evento vedrà salire in cattedra Clara Marcelli, con una riflessione dedicata alla parola oltre il linguaggio di stampo mistico, prendendo le mosse dal pensiero di San Giovanni della Croce. Lo spazio continuerà a risuonare con le “Ode e canti” di Tommaso Valerio Gentile, per poi chiudersi con l’esibizione del Trio di legni del Conservatorio San Pietro a Majella, che si misurerà con il repertorio di Wolfgang Amadeus Mozart. La chiusura sarà riservata a un momento collettivo definito “Sacrificio sonoro”, che culminerà in una jam session aperta ai protagonisti della serata, tra cui spiccano i giovanissimi artisti Yudhisthir Barchi e Ulisse Seni.

Bibliothé, un presidio culturale in via Celsa

La scelta di via Celsa per tale iniziativa non è casuale. Bibliothé si conferma come un avamposto resiliente della cultura romana, incastonato in un reticolo di vie che collegano piazza Venezia al quartiere ebraico e a largo Argentina. Non è una semplice libreria, né un semplice locale: è un centro di ricerca specializzato sull’India e sull’indologia, dove la biblioteca, ricca di testi sull’economia e la spiritualità del subcontinente, dialoga incessantemente con la cucina vegetariana basata sulla medicina ayurvedica.

Lo spazio di via Celsa è noto per la sua capacità di sottrarsi alle logiche commerciali di massa, preferendo ritmi lenti e contenuti di spessore. La struttura di questa serata, che integra la musica classica con la spoken word e il pensiero critico, è la cifra stilistica di un luogo che intende dimostrare quanto viva e pulsante sia ancora la vena creativa capitolina capace di operare fuori dai circuiti istituzionali o mainstream. La partecipazione a “Per grazia” rappresenta dunque, per il cittadino e per il turista curioso, l’opportunità di immergersi in un dibattito intellettuale di alto profilo, sostenuto da una proposta sonora curata nei minimi dettagli.

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Il teatro torna nelle periferie di Roma con il nuovo spettacolo di Fabio Morgan

🎭 Il grande teatro torna nelle strade e nei parchi di Roma con il nuovo spettacolo di Fabio Morgan. Un racconto corale che parte dalle periferie per parlare al cuore della capitale. Non perdere l’occasione di partecipare a questa esperienza teatrale unica nei quartieri di Primavalle e Tor Marancia.

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#teatroroma #mammaroma #fabiomorgan #culturaroma

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Mamma Roma - Tragedia popolare in cinque atti - Foto di Emidio Vallorani DSC08514

Roma – Il respiro della capitale si sposta lontano dai monumenti del centro storico per trovare casa tra i palazzi e i cortili delle periferie, grazie al ritorno in scena di “Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti”. Il lavoro, scritto e diretto da Fabio Morgan, rappresenta l’apice di un lungo percorso di indagine sociale e artistica che dura ormai da cinque anni. Dopo il debutto avvenuto all’inizio del 2025, lo spettacolo riprende il suo viaggio tra i quartieri, confermando una missione che fonde drammaturgia contemporanea, memoria collettiva e ascolto attivo dei territori.

Le nuove tappe di questa rassegna itinerante sono fissate per venerdì 10 luglio presso il Parco Dominique Green di Primavalle e domenica 12 luglio nel suggestivo scenario del Parco della Torre di Tor Marancia. Entrambi gli appuntamenti, sostenuti dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Teatro Urbano e Sociale – edizione 2026”, saranno a ingresso gratuito per il pubblico, offrendo una rara opportunità di fruizione culturale di alta qualità fuori dai circuiti teatrali convenzionali.

Dalle case ater al palco: un metodo di ascolto collettivo

Il progetto non nasce da una scrittura solitaria, ma affonda le radici nella residenza artistica “Un giorno tutto questo niente sarà tuo”, avviata nel 2021 in collaborazione con gli abitanti delle case ATER di Torrevecchia. La metodologia di Fabio Morgan si distanzia radicalmente dal concetto di tournée tradizionale. Qui, il teatro diventa uno strumento di analisi urbana: in una metropoli vasta oltre 1.290 chilometri quadrati, dove la maggioranza dei residenti vive nei quindici Municipi che circondano il cuore antico, portare uno spettacolo nei quartieri significa ridisegnare la geografia culturale della città.

Gli abitanti coinvolti non rivestono il ruolo di semplici spettatori, ma sono considerati coautori invisibili. Le loro storie, i loro frammenti di vita quotidiana e il lessico rubato al vissuto reale sono stati trasformati da Morgan e dal cast di attori professionisti in una narrazione scenica che restituisce dignità e spessore umano a contesti spesso etichettati erroneamente solo come zone di marginalità. È un approccio che trasforma il margine in un luogo centrale di produzione culturale.

Un affresco moderno tra padri assenti e desideri di riscatto

La trama di “Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti” si sviluppa come un complesso affresco corale che attraversa tre generazioni. La protagonista, Laura, incarna il tentativo disperato e coraggioso di offrire al figlio Ettore un destino diverso da quello tracciato dalla povertà e dall’assenza della figura paterna. Il suo obiettivo di aprire un centro culturale nel cuore del quartiere diventa la metafora di un intero territorio che cerca di autodeterminarsi.

A differenza dell’iconica opera di Pasolini, che esplorava le borgate del dopoguerra, il lavoro di Morgan punta l’obiettivo sul presente. Non c’è la volontà di emulare il passato, quanto piuttosto di adottare lo stesso rigore metodologico: abitare i luoghi, ascoltare i conflitti e lasciare che siano le relazioni sociali a dettare i tempi della recitazione. Il confronto con la realtà odierna, fatta di scorciatoie facili e precarietà diffusa, emerge con forza, rendendo lo spettacolo uno specchio fedele delle tensioni urbane della Roma attuale.

Come sottolinea il regista, la periferia funge da laboratorio inesauribile per le istanze contemporanee. Stare dentro questi spazi significa misurarsi con una vitalità contraddittoria ma necessaria, dove si crea una nuova storia proprio laddove convenzionalmente si credeva non ci fosse più nulla da dire. Per la Fondazione La Città Ideale, che promuove l’iniziativa insieme alla produzione di Progetto Goldstein, si tratta di un’azione a forte impatto sociale: la cultura deve uscire dall’immobilismo delle sale per farsi piazza, incontro e occasione di partecipazione democratica.

Questo appuntamento segna il secondo capitolo di una trilogia iniziata nel 2022 con “Accattone agli ATER”, dedicata alle figure genitoriali. Il cammino si concluderà ufficialmente nel 2027 con un progetto ispirato a “Ragazzi di Vita”, destinato a focalizzarsi sulle nuove generazioni. Per partecipare alle due repliche del 10 e 12 luglio è richiesta la prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite, un passaggio necessario per gestire il flusso di pubblico in questi spazi urbani riconvertiti in teatri all’aperto.

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