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Eventi

Johnson Righeira porta la magia degli anni ‘80 al Belvedere Setteventi di Francavilla al Mare

🎶 Johnson Righeira torna a far ballare l’Abruzzo: sabato 11 luglio l’icona dell’italo-disco si esibirà al Belvedere Setteventi di Francavilla al Mare per una serata indimenticabile tra i successi storici che hanno segnato intere generazioni.

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Johnson Righeira

Redazione-  Francavilla al Mare, la costa adriatica si prepara a un tuffo nel passato più vibrante ed energico della musica italiana. Sabato 11 luglio, la splendida terrazza naturale del Belvedere Setteventi, situata in una posizione strategica che domina il litorale della provincia di Chieti, diventerà il cuore pulsante di un evento musicale di portata nazionale. L’associazione culturale “7 Note a Setteventi”, in sinergia con la società di organizzazione eventi Power Eventi, ha infatti definito i dettagli di una serata che punta a richiamare un pubblico transgenerazionale, unendo i nostalgici degli anni ottanta ai giovani che oggi riscoprono il sound italo-disco tramite le piattaforme digitali.

Il ritorno di un’icona della musica pop

Il protagonista indiscusso della serata, prevista per le ore 21:00, sarà Johnson Righeira. L’artista, figura chiave del panorama musicale tricolore, è noto al grande pubblico per aver fondato, insieme a Michael Righeira, uno dei sodalizi artistici più prolifici della storia della musica leggera italiana. Il duo ha saputo trasformare il concetto di tormentone estivo in un fenomeno di costume, portando le sonorità elettroniche e synth-pop ai vertici delle classifiche di vendita in Italia e all’estero.

Chi raggiungerà il Belvedere Setteventi – un’area che si affaccia sul mar Adriatico offrendo una vista privilegiata che spazia verso Pescara e Ortona – potrà ascoltare dal vivo brani che hanno superato la prova del tempo. L’esibizione di Johnson Righeira non sarà un semplice concerto, quanto piuttosto un viaggio ritmato fatto di hit internazionali come “Vamos a la playa” e “No tengo dinero”. Sono tracce che, pur essendo state incise oltre quarant’anni fa, conservano una freschezza compositiva capace di far ballare ancora oggi platee di ogni età.

Un legame indissolubile con l’estate italiana

La scelta di Francavilla al Mare come location per questo live non appare casuale. Il comune teatino rappresenta, durante la stagione estiva, un punto di riferimento per il turismo balneare abruzzese. La scelta di valorizzare il Belvedere Setteventi con una rassegna di tale spessore si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione culturale e di intrattenimento serale che sta coinvolgendo diverse piazze della zona.

Il repertorio di Johnson Righeira comprende anche l’iconica “L’estate sta finendo”, brano che nel 1985 trionfò al Festivalbar, diventando un inno nazionale capace di descrivere, con una semplicità disarmante, la malinconia e la fine della spensieratezza vacanziera. Questa canzone, tornata prepotentemente in auge grazie a numerosi passaggi televisivi e virali sui social network negli ultimi anni, sarà certamente il momento culminante del concerto. La capacità dell’artista di interagire con il pubblico e di ricreare quell’atmosfera elettrizzante degli anni ottanta trasformerà il Belvedere in una vera e propria discoteca sotto le stelle.

Per chi vive la provincia di Chieti, l’appuntamento dell’11 luglio rappresenta un’opportunità per assistere a uno spettacolo dal vivo di alto profilo in uno degli angoli più suggestivi del litorale. L’organizzazione, curata con meticolosità da “7 Note a Setteventi” e Power Eventi, mira a garantire standard elevati in termini di audio e accoglienza, confermando Francavilla al Mare come teatro privilegiato per le manifestazioni musicali dell’estate. La combinazione tra la brezza marina, il panorama notturno e le note che hanno segnato un’epoca promette di rendere la serata particolarmente memorabile per i residenti e per le migliaia di turisti che affollano le spiagge pescaresi e teatine durante il periodo di luglio.

Gli organizzatori invitano il pubblico a raggiungere la location con congruo anticipo, considerando l’alto numero di presenze previsto per l’evento, al fine di godere appieno di tutti i servizi offerti dal Belvedere. Sarà un omaggio a una carriera, quella di Johnson Righeira, che ha scritto pagine fondamentali della cultura pop italiana, restando un punto di riferimento per chiunque ami la musica che fa stare bene e che riesce a unire le persone nel segno del ritmo e della condivisione.

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Eventi

Castel Trosino si prepara a celebrare la sua eredità longobarda con il Festival dei Borghi della Laga

🏰 Scopri le origini longobarde di Castel Trosino: una domenica tra escursioni, archeologia e concerti immersi nella storia millenaria dei Monti della Laga.

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#CastelTrosino #Longobardi #BorghiDellaLaga #AscoliPiceno

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Locandina 12 Luglio

Redazione-  Castel Trosino, frazione gioiello incastonata tra le pendici dei Monti della Laga e la vallata del fiume Castellano, si prepara ad accogliere una giornata di immersione totale nella storia locale. Domenica 12 luglio 2026, il borgo, situato a pochi chilometri dal centro urbano di Ascoli Piceno, diventerà il palcoscenico di una tappa del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, un evento che mira a coniugare la tutela delle tradizioni con la riscoperta di un sito archeologico dal valore universale. Il legame tra questo centro e la presenza dei Longobardi, che qui stabilirono insediamenti strategici tra il VI e l’VIII secolo, rappresenta il filo rosso di un programma che si snoda tra natura, archeologia e musica.

Un percorso tra la storia e le acque del Castellano

Il programma della giornata si aprirà ufficialmente alle 14:30 presso l’area adibita a parcheggio auto, punto di accoglienza per i visitatori che giungeranno da tutto il Piceno. La prima parte del pomeriggio sarà dedicata all’escursione guidata, che prenderà il via alle 15:00. Il sentiero, studiato per guidare gli ospiti attraverso la ricchezza naturalistica dell’alveo del fiume Castellano, permetterà di osservare da vicino luoghi simbolo come l’acqua Salmacina, l’Eremo di San Giorgio e la singolare Grotta dell’Inglese.

Questa camminata non sarà soltanto un momento di svantaggio sportivo, ma una lezione di storia a cielo aperto. Gli accompagnatori illustreranno le tecniche di fluitazione del legname che per secoli hanno caratterizzato l’economia fluviale di questa zona montana, mettendo in luce come l’uomo abbia interagito con il corso d’acqua per garantire la sopravvivenza in un ambiente impervio ma generoso. È fondamentale ricordare che, data la natura del sentiero, è obbligatorio indossare calzature adatte al trekking; sono caldamente consigliati i bastoncini e una protezione solare, oltre alla necessaria scorta d’acqua. Per le persone che hanno superato i 75 anni, l’organizzazione richiede l’esibizione di un certificato medico di idoneità all’attività sportiva non agonistica, misura presa per la sicurezza di tutti i partecipanti.

Archeologia e rievocazione alla necropoli

Alle 17:00, l’attenzione si sposterà all’interno della chiesa di San Lorenzo. Qui, lo storico locale Giuseppe Vico terrà un incontro intitolato “Castel Trosino: un riassunto dell’archeologia locale”, un appuntamento pensato per fare chiarezza sulle scoperte che, nel corso del diciannovesimo secolo, hanno reso celebre in tutto il mondo la necropoli di questo borgo. Il sito, che ha restituito corredi funebri di inestimabile valore, rappresenta una carta d’identità fondamentale per ricostruire la società longobarda che popolava le Marche meridionali.

Il momento solenne arriverà alle 18:00, con la riapertura dell’area della Necropoli Longobarda e i saluti delle autorità. L’Associazione Fortebraccio Veregrense curerà una dimostrazione pratica delle antiche usanze funerarie, portando il pubblico a contatto diretto con il passato. A seguire, il nuovo anfiteatro, costruito proprio in prossimità dei luoghi di ritrovamento, ospiterà un concerto che unirà la voce del tenore Giovanni Vitelli alle sonorità del gruppo Winileod. L’evento vuole trasformare il sito in uno spazio vivo, allontanando la percezione di museo statico per favorire una partecipazione collettiva ed emozionale.

Dalla voce dei piccoli alla tavola del borgo

Al calare della sera, intorno alle 20:00, il centro storico di Castel Trosino riprenderà vita attraverso una speciale visita guidata curata dai bambini e dalle bambine del paese. I piccoli residenti, affiancati da artiste esperte in rievocazioni storiche, mostreranno ai visitatori gli scorci più antichi, illustrando la mostra fotografica permanente che raccoglie le immagini storiche dell’abitato. La serata si chiuderà con musica diffusa tra le vie, offrendo a chiunque lo desideri l’occasione di cenare nelle strutture locali. L’Associazione Castrense 96 allestirà un punto di ristoro a libero accesso, mentre per sedersi a tavola presso la Taverna del Longobardo o l’Agriturismo Le Sorgenti sarà obbligatoria la prenotazione.

La partecipazione all’intero itinerario è gratuita, ma per ragioni organizzative e assicurative è necessario prenotare il proprio posto inviando un messaggio WhatsApp al numero 348 319 5644. Per ulteriori informazioni, la segreteria del festival è contattabile al numero 320 1612550.

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Il 40° pellegrinaggio a piedi da le ferriere al Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno

🙏 Inizia il cammino di fede verso il Santuario di Nettuno per celebrare il 40° pellegrinaggio in onore di Santa Maria Goretti, seguendo il sentiero della storia e della pace.

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#SantaMariaGoretti #Nettuno #LeFerriere #Pellegrinaggio #TradizioneReligiosa

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Santa Maria Goretti

Nettuno – L’appuntamento si rinnova con una solennità particolare, segnando un traguardo storico per la comunità locale e per i devoti di tutto il comprensorio. Sabato 4 luglio, i fedeli si ritroveranno per celebrare il 40° Pellegrinaggio a piedi che unisce la località de Le Ferriere, nel comune di Latina, con il Santuario di Santa Maria Goretti situato a Nettuno. Un cammino di fede che si ripete ogni anno in prossimità della ricorrenza liturgica dedicata alla giovane santa, la cui memoria cade il 6 luglio, giorno in cui nel 1902 spirò presso l’ospedale Orsenigo di Nettuno, a seguito delle ferite riportate.

Dieci chilometri di storia tra la palude e la fede

Il percorso di dieci chilometri che separa la casa di Santa Maria Goretti dalle mura del Santuario rappresenta un tracciato carico di significati. Molti lo definiscono un sentiero della memoria, poiché ricalca fedelmente la strada che la piccola Maria percorreva quotidianamente per raggiungere Nettuno. Si tratta di un tracciato che muta volto a seconda della stagione: polveroso nei mesi estivi, quando il sole picchia forte sulla terra dell’Agro Pontino, e insidioso, intriso di pozzanghere e fango, durante le piogge invernali.

Quella strada non è solo asfalto o sterrato; è il filo invisibile che lega l’infanzia difficile della santa alla sua eredità spirituale. Fu proprio lungo questo tragitto che Maria tornò per l’ultima volta nel luglio di centoventidue anni fa, ma quella volta non lo fece in autonomia, bensì caricata su un’ambulanza, diretta verso il nosocomio cittadino dove si sarebbe conclusa la sua breve esistenza. Il pellegrinaggio odierno intende onorare quel sacrificio, permettendo ai partecipanti di rivivere, passo dopo passo, il legame profondo della martire con questo specifico lembo di terra laziale.

Il legame col giubileo francescano e il patrocinio comunale

L’edizione di quest’anno assume una connotazione spirituale ancora più marcata in vista dell’attenzione verso il Giubileo francescano. Il tema scelto per l’evento, “Il Signore ti dia pace”, richiama il celebre saluto dei frati francescani, un augurio di armonia interiore e universale che diventa centrale durante la marcia. I pellegrini, partendo da Cascina Antica, luogo simbolo della vita rurale dell’epoca, rifletteranno sul messaggio di perdono e riconciliazione che la vita di Santa Maria Goretti ha consegnato al mondo contemporaneo, portando questo auspicio di pace lungo le vie che collegano la provincia di Latina al litorale di Nettuno.

L’iniziativa non è solo un atto di devozione privata, ma si configura come un evento di interesse pubblico per tutto il territorio. Il pellegrinaggio ha ricevuto il Patrocinio ufficiale del Comune di Nettuno, che collabora attivamente per garantire la sicurezza del percorso e la gestione dei flussi nelle zone limitrofe al Santuario. Le forze dell’ordine e i volontari, dislocati lungo le arterie stradali che conducono verso il centro della città, presidieranno il transito dei fedeli, permettendo ai gruppi di devoti di incedere in preghiera fino all’arrivo presso la Basilica.

La preparazione e l’impegno di una comunità

La macchina organizzativa che sta dietro al 40° anniversario lavora da mesi per coordinare gli aspetti logistici, dal punto di partenza presso Le Ferriere fino all’accoglienza finale all’interno del complesso che custodisce le reliquie della Santa. La scelta di svolgere il cammino il sabato precedente la festa o il giorno stesso della ricorrenza permette di creare un ponte ideale tra la storia del 1902 e il presente, coinvolgendo generazioni diverse.

Nonostante l’impegno fisico richiesto dai dieci chilometri, la partecipazione resta alta, trainata dal desiderio di condividere un momento di riflessione collettiva. Le strade che fiancheggiano la zona di via Santa Maria Goretti e le aree circostanti il Santuario si preparano ad accogliere centinaia di persone, trasformando un tragitto solitario in un’esperienza corale. Questo evento si conferma come una delle ricorrenze più identitarie e sentite del litorale romano, capace di mantenere viva la memoria di un pilastro della fede cattolica locale, unendo il ricordo del martirio ai valori nobili della pace universale.

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Adelia Lucattini apre “Leggo per legittima difesa” a Pettorano: infanzia, emozioni e psicoanalisi al Castello Cantelmo

📚 Al Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio si è aperto “Leggo per legittima difesa” con Adelia Lucattini e un incontro dedicato a infanzia, emozioni e psicoanalisi. Il festival proseguirà fino al 28 agosto con appuntamenti gratuiti in sei Comuni dell’Aquilano. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#LeggoPerLegittimaDifesa #PettoranoSulGizio #Infanzia #CulturaAbruzzo

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Adelia Lucattini a Pettorano sul Gizio

Pettorano sul Gizio Si è aperta nel pomeriggio di sabato 4 luglio, nella suggestiva cornice del Castello Cantelmo, la nuova edizione di “Leggo per legittima difesa – Festival di narrazioni, arte e musica”, la rassegna culturale promossa dall’associazione Terza Pagina con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini. L’avvio del festival, che quest’anno conferma la propria crescita e la propria vocazione diffusa sul territorio, è stato affidato a un incontro dedicato all’infanzia, alla cura delle relazioni e alla comprensione del mondo emotivo dei bambini.

A inaugurare il cartellone è stata infatti la presentazione del volume “Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori” di Adelia Lucattini, pubblicato da Solfanelli Editore. Psichiatra e psicoanalista, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association, Lucattini ha portato al pubblico un contributo capace di tenere insieme rigore scientifico e chiarezza divulgativa, in un confronto molto partecipato e arricchito dalle letture degli attori Francesca Galasso e Pietro Becattini.

Un libro pensato per chi accompagna la crescita dei bambini

Il volume nasce dalla collaborazione con la giornalista scientifica Marialuisa Roscino, che ha curato le interviste raccolte nel libro, e si propone come uno strumento utile per genitori, nonni, insegnanti, educatori e studenti interessati ai temi della psicologia dello sviluppo. Attraverso il dialogo vengono affrontati alcuni dei nodi più sensibili dell’età evolutiva: il rapporto tra genitori e figli, la costruzione dell’autonomia, l’intelligenza emotiva, il peso delle difficoltà scolastiche, il valore del gioco e delle attività creative, fino agli aspetti psicologici che accompagnano alcune patologie dell’infanzia.

Nel corso dell’incontro, il pubblico ha seguito un approfondimento che ha riportato al centro il bisogno di comprendere davvero il mondo interiore dei più piccoli. Lucattini ha spiegato che il libro nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a chi, ogni giorno, si trova ad accompagnare la crescita dei bambini. La psicoanalisi, ha sottolineato, aiuta a leggere il significato profondo delle emozioni, dei comportamenti e delle difficoltà evolutive, e proprio questa comprensione può favorire uno sviluppo più sereno, capace di valorizzare le risorse dei bambini e di costruire relazioni solide e autentiche.

Il festival si apre nel segno della cura delle relazioni

La scelta di inaugurare il festival con un appuntamento dedicato all’infanzia è stata rivendicata anche dalla direttrice artistica Chiara Buccini, che ha letto in questo incontro una sintesi perfetta dello spirito della manifestazione. Aprire la decima edizione di “Leggo per legittima difesa” con un tema così legato alla cura delle relazioni e alla crescita personale significa, nelle intenzioni degli organizzatori, ribadire una visione della cultura non come evento isolato, ma come spazio di confronto e strumento di crescita collettiva.

La rassegna, infatti, continua a costruire la propria identità intrecciando libri, arte, musica e occasioni di dialogo in una formula che guarda al territorio e alla sua partecipazione. In questo senso l’apertura con Adelia Lucattini ha avuto anche un valore simbolico: riportare la riflessione culturale dentro la vita concreta delle famiglie, delle scuole e delle comunità educanti.

La comunicazione come fondamento del legame tra adulti e figli

Un passaggio particolarmente significativo è stato offerto dall’intervento di Marialuisa Roscino, che ha evidenziato il ruolo della comunicazione nel rapporto tra adulti e bambini. Secondo la giornalista scientifica, la comunicazione non è soltanto lo strumento con cui genitori e figli si scambiano informazioni, ma il vero tessuto connettivo che determina la qualità della relazione, contribuisce alla costruzione dell’identità del figlio e sostiene nel tempo la tenuta del legame affettivo.

Un tema che ha trovato forte sintonia con il pubblico presente e che si inserisce pienamente nel quadro culturale di una rassegna attenta non solo ai contenuti, ma anche alla funzione sociale del sapere condiviso. Tra i presenti all’incontro figuravano anche Antonio Carrara, ex sindaco, Simona Schiappa, consigliera comunale, e Antonio Monaco e Mario Finocchi per la Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio, a testimonianza del legame tra il festival e le realtà civili e territoriali che ne accompagnano il percorso.

Un’estate di incontri tra libri, laboratori, visite guidate e musica

Dopo l’inaugurazione di Pettorano, il festival proseguirà con un calendario molto ricco fino al 28 agosto. Il prossimo appuntamento è previsto il 9 luglio a Pratola Peligna con Luigi Vacca e La vita oltre la Terra. Il paradosso di Fermi: dove sono le civiltà extraterrestri?. Il 17 luglio a Sulmona spazio alla presentazione spettacolarizzata de Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba, mentre il 19 luglio a Campo di Giove è in programma una visita guidata del borgo.

Seguiranno il laboratorio per bambini ispirato a Storia di un coso di Alessia Roselli il 23 luglio al Bagnaturo di Pratola Peligna, l’incontro con Sandro Batzella il 24 luglio a Pettorano, Marco Taddei il 25 luglio a Campo di Giove, Serena Sartini e Gerardo De Vivo il 26 luglio ancora a Pettorano e una visita guidata a Pacentro il 29 luglio.

Ad agosto il programma continuerà con il laboratorio creativo Gli inventori del ri-uso a Raiano, il viaggio ottocentesco di Cesare Malpica a Pettorano, l’appuntamento sull’arte del presepe con Sara Galterio a Sulmona, Maria Pia Pagani su Eleonora Duse a Pacentro, il quaderno peligno Passioni, il noir di Barbara Di Castri, il tradizionale Concerto di Ferragosto a Campo di Giove, Il quarto piano di Riccardo De Gennaro, Fantasmalie di Michela Di Lanzo e infine una visita guidata dedicata all’architettura Liberty a Pratola Peligna.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, confermando la volontà degli organizzatori di rendere il festival un patrimonio aperto e condiviso, capace di unire cultura, territorio e partecipazione.

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