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Lifestyle

Stati Uniti, la storia incredibile del cane che ordina una pizza a domicilio con il tablet sul divano

🚨 INCREDIBILE MA VERO! Negli USA un simpatico cane Golden Retriever rimasto solo in salotto sale sul divano e, premendo le zampe sul tablet sbloccato del padrone, riesce a ordinare una pizza gigante a domicilio! La scena esilarante, ripresa dalle telecamere di sicurezza domestica, è diventata il video virale del giorno con oltre 12 milioni di visualizzazioni sui social. Guarda la storia e il video nell’articolo 👇#notizievirali #caneordinafront #goldenretriever #curiosità #videovirale #pizzaadomicilio #storiabizzarra #socialmedia #pagineutili

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cane Golden Retriever

Il video registrato dalle telecamere di sicurezza domestica diventa virale sui social network con milioni di visualizzazioni

Roma – Una bizzarra, esilarante e straordinaria vicenda domestica, capace di unire l’amore incondizionato per gli animali domestici alla pervasività tecnologica dei moderni dispositivi digitali, ha letteralmente conquistato l’attenzione del popolo del web, trasformandosi nel fenomeno virale più condiviso delle ultime ore sulle piattaforme social. All’interno di un’abitazione privata situata nella periferia di Austin, nello stato del Texas, un simpatico esemplare di cane di razza golden retriever di nome Rocky è diventato il protagonista assoluto di una singolare ordinazione commerciale automatica. Il quadrupede, rimasto solo nel salotto di casa per alcune ore, è riuscito involontariamente a completare l’acquisto e la consegna a domicilio di una pizza margherita formato gigante, premendo ripetutamente e con precisione i polpastrelli delle zampe anteriori sullo schermo touch screen del tablet del proprietario, lasciato sbadatamente incustodito sopra i cuscini del divano.
La dinamica dell’accaduto, che inizialmente era sembrata ai protagonisti come un inspiegabile errore informatico dei sistemi di pagamento elettronici, è stata interamente ed inequivocabilmente ricostruita grazie all’esame dei filmati registrati dalle telecamere di sicurezza a circuito chiuso installate per la sorveglianza della casa. Le immagini mostrano Rocky intento a salire sul divano per riposare, quando la sua attenzione è stata attirata dalla luce del display del dispositivo rimasto sbloccato sulla bacheca dell’applicazione di consegna cibo.

La consegna del corriere a domicilio e lo stupore del proprietario al rientro dal lavoro

Il cane, muovendosi sopra il vetro sensibile del tablet, ha attivato la sequenza di comandi digitali, selezionando il menu della pizzeria locale e confermando l’ordine tramite il sistema di pagamento preimpostato con la carta di credito del padrone. Il momento più divertente del filmato, che ha scatenato migliaia di commenti ironici da parte degli utenti di Tik Tok e Instagram, coincide con l’arrivo davanti al cancello d’ingresso del corriere delle consegne espresse, munito di cartone fumante e del tutto ignaro dell’identità del singolare cliente. Il proprietario dell’animale, il giovane ingegnere informatico americano Thomas Green, ha ricevuto la notifica sul proprio smartphone mentre si trovava ancora all’interno degli uffici aziendali, correndo a casa nel timore di un attacco hacker informatico prima di scoprire la simpatica e costosa verità culinaria.
Thomas Green ha deciso di pubblicare lo spezzone del video sul proprio profilo personale, accompagnato da una didascalia in cui ironizza sulla necessità di inserire d’ora in poi sistemi di sblocco biometrico tramite riconoscimento facciale o impronta digitale adatti anche per i musi dei cani. Nel giro di pochissime ore il filmato ha superato la quota stratosferica di dodici milioni di visualizzazioni, venendo ripreso dai principali network televisivi mondiali e dai portali di informazione dedicati al mondo degli animali.

I consigli degli esperti informatici per la sicurezza dei dispositivi digitali in famiglia

La storia di Rocky ha aperto anche un serio dibattito tra gli esperti di sicurezza informatica e i programmatori di applicazioni mobili, i quali hanno colto l’occasione per ricordare ai cittadini l’importanza di attivare sempre i blocchi automatici temporizzati sugli schermi dei computer portatili e dei telefoni cellulari. Lasciare i dispositivi sbloccati ed agganciati ai conti bancari all’interno delle mura domestiche può infatti causare transazioni economiche involontarie non solo a causa degli animali, ma anche per i giochi dei bambini piccoli.
La redazione del giornale continuerà a monitorare le tendenze sociali e le storie più curiose del web mondiale in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo leggero, utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori della Marsica desiderosi di scoprire le guide dedicate al tempo libero e alle notizie più divertenti della rete in Italia.

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Lifestyle

Stati Uniti, lascia diecimila dollari di mancia alla cameriera ma la carta di credito è del capo

🚨 PASTICCIO VIRALE AL RISTORANTE! Lascia 10.000 dollari di mancia a una cameriera su un conto di soli 32 dollari, ma due giorni dopo si scopre che la carta di credito era quella aziendale del suo capo! La transazione è stata bloccata dalla banca e per il manager distratto è scattato il licenziamento, mentre gli avvocati discutono se la ragazza abbia il diritto di tenere i soldi. Scopri l’incredibile finale della storia nell’articolo 👇#notizievirali #manciarecord #erroripast #curiosità #storiadicostume #ristorazione #socialmedia #pagineutili

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Carte di Credito

L’incredibile errore culinario in un ristorante del Michigan diventa il caso virale del giorno sul web

Roma – Una bizzarra, clamorosa e paradossale vicenda aziendale, capace di trasformare un momento di straordinaria e commovente generosità filantropica in un vero e proprio pasticcio legale e contabile a causa di un colossale errore di distrazione digitale, ha letteralmente infiammato le bacheche dei social network di tutto il mondo. All’interno di un elegante e frequentato ristorante situato nella cittadina di Benton Harbor, nello stato del Michigan, una giovane cameriera di nome russa Linsey ha vissuto quella che inizialmente era sembrata la giornata più fortunata della sua intera carriera professionale. Un facoltoso cliente d’affari, dopo aver consumato un normale pranzo di lavoro dal costo complessivo di appena trentadue dollari, ha deciso di inserire sul display del terminale elettronico per i pagamenti una mancia stratosferica e fuori da ogni parametro standard, pari all’incredibile somma di ben diecimila dollari netti.
La scena del pianto liberatorio della ragazza, immortalata dai colleghi di sala e dai gestori del locale della ristorazione americana, ha fatto immediatamente il giro del web, raccogliendo migliaia di commenti commossi da parte degli utenti mobili per lo spessore umano del gesto. La gioia della dipendente è stata purtroppo bruscamente interrotta quarantotto ore dopo, quando i sistemi telematici della banca hanno bloccato la transazione in seguito alla formale denuncia presentata da una multinazionale di consulenza finanziaria di Detroit.

Il blocco dei sistemi bancari di credito e il dibattito legale sul possesso della mancia d’oro

L’esame analitico dei registri contabili e delle ricevute fiscali ha svelato un retroscena semplicemente incredibile che ha trasformato la curiosità in una complessa vertenza di lavoro. Il generoso cliente, un manager di livello intermedio della società di consulenza, aveva sbadatamente utilizzato per il saldo del conto del ristorante la carta di credito aziendale ad uso esclusivo delle spese di rappresentanza istituzionali, anziché la propria tessera personale. L’amministratore delegato della compagnia finanziaria, non appena ha visualizzato la bizzarra e imponente notifica di addebito sul proprio smartphone, ha bloccato il conto aziendale per presunta frode hacker, chiedendo al ristorante la restituzione immediata dei diecimila dollari per via legale ed avviando la procedura di licenziamento in tronco nei confronti del dipendente distratto.
La storia ha scatenato un dibattito accesissimo tra gli esperti di diritto societario e i programmatori di applicazioni mobili sui social network, superando la soglia di diciotto milioni di visualizzazioni complessive in pochissimo tempo. I lettori mobili si sono divisi tra chi ritiene che la cameriera debba trattenere la somma in quanto la transazione era stata regolarmente autorizzata e chi invece evidenzia l’illegittimità dell’uso di fondi non propri per fare beneficenza privata.

I consigli dei consulenti fiscali per la gestione dei pagamenti elettronici tracciati nei locali

Il caso virale del ristorante del Michigan ha spinto le associazioni dei ristoratori americani a pubblicare nuove guide utili sulla gestione delle mance elettroniche tramite pos. Molti programmatori suggeriscono di inserire tetti massimi percentuali automatici per impedire che errori di digitazione numerica possano causare transazioni folli e contenziosi legali tra le imprese.
La redazione del giornale continuerà a monitorare le tendenze di costume e le storie più curiose della rete mondiale in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo leggero, utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori della Marsica desiderosi di scoprire le guide dedicate al tempo libero e alle notizie più divertenti della settimana in Italia.

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Lifestyle

Gran Bretagna, la storia incredibile degli sposi che servono il banchetto di nozze con i prodotti del discount

🚨 NOZZE COL DISCOUNT! Scoppia il caso virale del giorno: una coppia di sposi inglesi, per risparmiare sulle spese folli del matrimonio, serve agli invitati un banchetto nuziale composto solo da cibi acquistati al discount per un totale di appena 350 sterline. Il web si spacca tra chi li accusa di eccessiva parsimonia e chi li loda per aver evitato debiti per pagarsi la casa. Tu da che parte stai? Scopri la storia nell’articolo 👇#notizievirali #matrimoniolowcost #sposidiscount #curiosità #risparmio #storiadicostume #socialmedia #pagineutili

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Discount

Il menu di matrimonio economico basato sul risparmio scatena il dibattito virale sui social network europei

Roma – Una bizzarra, originale e discussa scelta matrimoniale, capace di dividere profondamente l’opinione pubblica digitale e di accendere un accesissimo dibattito sui costi della vita e sulle tradizioni familiari contemporanee, si è trasformata nel fenomeno virale più cliccato delle ultime ore sulle piattaforme web. All’interno di una lussuosa sala ricevimenti situata nella contea del Kent, in Gran Bretagna, una giovane coppia di sposi composta dai trentenni inglesi Harry e Megan ha deciso di festeggiare il giorno più bello della propria vita con una formula gastronomica decisamente fuori dagli schemi classici. Per evitare di contrarre debiti bancari a causa dei prezzi elevatissimi della ristorazione tradizionale, la coppia ha scelto di bandire caviale e champagne, servendo ai propri cento invitati un intero banchetto nuziale composto esclusivamente da cibi pronti, snack e bevande acquistati pochi giorni prima presso un noto discount economico locale.
La decisione dei due coniugi, tenuta rigorosamente segreta fino al momento del taglio della torta, è venuta alla luce in modo fortuito quando alcuni amici della coppia hanno notato le confezioni e i marchi dei prodotti all’interno della cucina di servizio. Le immagini del buffet nuziale, ricoperto di rustici surgelati, patatine in sacchetto, salumi in vaschetta e formaggi confezionati, sono state caricate su una bacheca telematica di discussione, scatenando all’istante migliaia di condivisioni e commenti ironici da parte degli utenti mobili di tutto il continente.

I dettagli dello scontrino della spesa e la reazione di approvazione dei parenti e dei lettori mobile

Il piano di risparmio architettato dagli sposi si è rivelato un vero e proprio capolavoro contabile di ingegneria finanziaria domestica. Harry e Megan hanno infatti speso per l’intero cibo della festa la cifra complessiva di appena trecentocinquanta sterline, a fronte di preventivi presentati dalle ditte di ristorazione classiche che partivano da una base minima di oltre seimila sterline per lo stesso numero di invitati in sala. Il momento più esilarante della discussione virtuale coincide con la pubblicazione dello scontrino fiscale della spesa, lungo oltre due metri, che mostra l’acquisto di centinaia di pizzette surgelate e lattine di bibite sottomarca per completare la festa di nozze.
La sposa ha voluto difendere pubblicamente la bontà della propria scelta ecologica e finanziaria, spiegando che i soldi risparmiati sul banchetto verranno utilizzati dalla coppia come anticipo per l’acquisto della prima casa di proprietà in città. Nel giro di pochissime ore la storia ha superato la quota stratosferica di quindici milioni di visualizzazioni sui canali social, venendo ripresa dai conduttori dei talk show televisivi e dividendo i lettori tra chi li accusa di tirchieria e chi invece elogia il loro coraggio anti inflazione.

I consigli dei wedding planner per organizzare eventi low cost senza rinunciare al decoro istituzionale

Il caso virale degli sposi del discount ha spinto numerosi esperti di pianificazione di eventi e wedding planner a esprimere il proprio parere tecnico sulle nuove tendenze dei matrimoni low cost. Molti professionisti hanno ricordato che il successo di una festa non dipende dal costo del menu, ma dall’atmosfera di condivisione e dalla trasparenza, suggerendo ai giovani di investire sull’intrattenimento e sulla musica piuttosto che su pranzi costosi e lunghissimi.
La redazione del giornale continuerà a monitorare le tendenze di costume e le storie più curiose della rete mondiale in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo leggero, utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori della Marsica desiderosi di scoprire le guide dedicate al tempo libero e alle notizie più divertenti della settimana in Italia.

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Lifestyle

Sgarbi e’ “la Nutella”, Impossibile sostituirla con surrogati dietetici

Con il libro “Liberta’ L’alfabeto del politicamente scorretto (Cairo edizioni)” il giornalista Giuseppe Cruciani si conferma uno sgarbiano autentico.Prendo spunto da una bella intervista di Giuseppe Cruciani al Corriere della Sera, nella quale dice molte cose interessanti sulla politica, sulla ipocrisia, sul linguaggio.

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Sgarbi e’ "la Nutella", Impossibile sostituirla con surrogati dietetici

Redazione-  Prendo spunto da una bella intervista di Giuseppe Cruciani al Corriere della Sera, nella quale dice molte cose interessanti sulla politica, sulla ipocrisia, sul linguaggio. Dalle parole del giornalista emergono inoltre un affetto, un rispetto e una ammirazione sinceri per Vittorio Sgarbi e l’immagine che vuole conservare di lui e’ esattamente quella del Vittorio che abbiamo conosciuto, frequentato, amato e ammirato in questi anni: un uomo libero, provocatore, anticonvenzionale, trasparente, estroverso e generoso. Un uomo che amava raccontarsi per quello che era veramente, senza filtri, senza infingimenti, senza barriere. Un uomo al centro di un harem. Con grande naturalezza, senza pudori. Un uomo curioso della vita, un esploratore sempre alla ricerca del bello e di nuovi luoghi da scoprire.
Anche io – che per anni ho fatto per lui da ufficio stampa ma che nel 2004 ho svolto pro tempore anche il ruolo di sua assistente personale e l’ho seguito ininterrottamente, insieme allo storico autista Jack per 28 giorni e 28 notti, senza mollarlo un minuto, incontrando e vedendo di tutto – voglio ricordarlo così, felice, allegro, sorridente, circondato dall’affetto delle sue ammiratrici, suonare il campanello di un parroco di una Pieve alle 3 di notte, o farsi fare la spaghettata a Trani alle 4 del mattino dal proprietario di un bar chiuso.
E mi dispiace sinceramente molto che oggi il cerchio tragico si ostini a voler proporre una versione di Sgarbi snaturata e del tutto opposta a quella che lui ha scelto di essere tutta una vita, riscrivendo la sua storia, riscrivendo la verità ad uso e consumo dei posteri o dei giudici, ancora non è chiaro se stiamo sul piano della Storia o della cronaca giudiziaria. Un dato però e’ certo: lo stesso Vittorio avrebbe provato orrore per l’immagine di lui e per la narrazione che ne viene data oggi.
Il copione dello Sgarbi attuale e’ sicuramente scritta da altri, proprio perché priva di guizzi, priva di genio. Perché, a parte gli occhiali che non porta più e da cui non si separava mai, e il capello sempre curato che è solo un ricordo del passato, c’è un dato essenziale che riguarda l’anima, dai grandi ai piccoli dettagli: non è più lui. Ce ne siamo accorti tutti. Ma il primo a dirlo pubblicamente e’ stato Moretti in una chiacchierata con la giornalista Verdelli per Vanity Fair: il mio Vittorio non c’è’ più.
Vittorio Sgarbi da uomo di pianura, incantato dal Fiume Po lungo il quale spesso si recava col padre Nino, aveva orrore della montagna, diceva sempre che gli faceva impressione, se ne sentiva oppresso. E infatti, avendolo accompagnato più volte a Cortina, posso testimoniare come, appena tenuta la presentazione di libro se ne fuggisse di corsa, una volta addirittura partimmo all’1 di notte senza nemmeno far riposare l’autista.
Non è un caso che per festeggiare i suoi 70 anni, il suo compleanno avesse voluto organizzarlo proprio sul Po.
Aveva bonariamente “sequestrato” tutti gli ospiti su un battello e facevamo avanti e indietro sul Po con Moretti che al microfono diceva: “non potete scendere”.
Perché le feste per Sgarbi non dovevano finire mai.
E’ dunque, a mio parere, una violenza voler far passare quest’uomo per il contrario di se stesso.
Ha ragione la figlia Evelina quando dice che non vuole incontrare una altra persona.
Voler far sposare Vittorio e’ una forma di violenza – che probabilmente nasconde altri fini – così come è una forma di violenza voler mostrare al pubblico uno Sgarbi non più Sgarbi.
Persino in URSS, quando portavano in giro Breznev, lo facevano mantenendone integra l’immagine.
Invece qui e’ in atto un progetto di riscrittura della storia di una vita che ha un valore immenso, non solo personale e privato, ma soprattutto collettivo.
Perché Vittorio Sgarbi e’ stato per me e per molti di noi che ci ritroviamo nella sua Weltanschauung un luogo della mente, un simbolo di libertà, un esempio.
Proporre al posto dello Sgarbi autentico, marinettiano e dannunziano, cinetico ed estroverso, un accademico borghese, compassato, introverso, ieratico e distante e’ come snaturare la Nutella, anzi e’ come avvelenare la Nutella.

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