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Hockey su Prato, le aquilane Angelica Lopardi e Chiara Frapiccini portano il talento abruzzese alle finali nazionali di Cagliari

🏑 Grande orgoglio sportivo per L’Aquila: le giovani promesse Angelica Lopardi e Chiara Frapiccini sono pronte a brillare alle finali nazionali di hockey su prato a Cagliari con la maglia della Lazio. Forza ragazze!

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#hockey #laquila #sport #cagliari

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Angelica Lopardi e Chiara Frapiccini

Redazione-  Lo sport del capoluogo abruzzese aggiunge una pagina importante al proprio libro dei successi. L’ASD Città dell’Aquila Hockey su prato, realtà che da anni coltiva la passione per questa disciplina sportiva tra i giovani del territorio, celebra oggi la convocazione di due sue atlete alle finali nazionali di categoria Under 16. Angelica Lopardi e Chiara Frapiccini, giovani promesse del vivaio locale, sono state selezionate per unirsi alla blasonata Lazio Hockey, con la quale parteciperanno alle fasi conclusive del campionato che si svolgeranno a Cagliari il 27 e il 28 giugno prossimi.

Una crescita tecnica nata tra i campi del capoluogo

Il percorso che ha portato Lopardi e Frapiccini fino al manto erboso della Sardegna trova le proprie radici nel lavoro di formazione quotidiano svolto negli impianti sportivi dell’Aquila. Sotto la guida attenta e costante degli allenatori Fabio D’Innocenzo e Andrea Talocci, le due atlete hanno saputo perfezionare i fondamentali tecnici e la visione di gioco, elementi che non sono passati inosservati agli osservatori della Lazio Hockey. La società capitolina, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per l’hockey nazionale, ha scelto di puntare sulle ragazze aquilane proprio in vista del prestigioso appuntamento cagliaritano, riconoscendo il valore della scuola tecnica abruzzese.

Per la comunità sportiva che gravita attorno al centro sportivo cittadino, la convocazione rappresenta un momento di grande soddisfazione. Non si tratta solo di una partecipazione di prestigio, ma di un segnale concreto rivolto a tutti i giovani che si avvicinano a questa disciplina. L’impegno profuso quotidianamente nei duri allenamenti, spesso svolti in condizioni meteorologiche rigide tipiche dell’altopiano aquilano, ha permesso a queste atlete di consolidare una preparazione atletica e mentale di alto profilo, pronta per essere messa alla prova in una competizione di livello nazionale contro le migliori compagini del Paese.

L’orgoglio dei vertici societari e la visione futura

Il presidente dell’ASD Città dell’Aquila, Christian Corrado, ha espresso tutto l’orgoglio della società per questo traguardo. Secondo Corrado, veder correre le proprie atlete su un campo nazionale indossando i colori di una squadra storica come la Lazio conferma la determinazione del movimento hockeistico locale. La grinta dimostrata da Angelica e Chiara, unita alla scuola tecnica aquilana, diventa quindi un biglietto da visita importante per l’intero movimento sportivo della provincia.

Anche il vicepresidente Michele Suriani ha voluto sottolineare il valore di questo risultato. Per la dirigenza, il successo individuale delle due ragazze è la riprova che la costanza paga sempre e che, con una programmazione seria, anche una realtà non metropolitana può posizionarsi ai vertici del panorama nazionale. La società guarda dunque con fiducia alla trasferta cagliaritana, consapevole che le due atlete sapranno rappresentare non solo il club di appartenenza ma l’intera città dell’Aquila con serietà e ambizione.

Verso il weekend di Cagliari: una sfida formativa

Le date del 27 e 28 giugno sono cerchiate in rosso sul calendario dell’ASD Città dell’Aquila. Per Lopardi e Frapiccini, la trasferta cagliaritana non sarà solo una competizione agonistica, ma un’occasione di confronto con le realtà hockeistiche italiane più consolidate. Vivere un’esperienza in un contesto di finale nazionale permette alle giovani atlete di crescere sotto il profilo tattico e relazionale, arricchendo il proprio bagaglio sportivo.

L’intera struttura dell’ASD Città dell’Aquila, dai dirigenti ai compagni di squadra, segue con interesse la preparazione delle ragazze, sperando che questa esperienza possa fungere da volano per consolidare ancor di più il settore giovanile. La città, nota storicamente per la sua tradizione rugbistica e sportiva in generale, dimostra ancora una volta di saper diversificare l’offerta agonistica, portando l’hockey su prato ad alti livelli. La speranza è che questo appuntamento possa fungere da stimolo per altri giovani, invogliando i ragazzi del territorio a mettersi in gioco in una disciplina che coniuga velocità, abilità tecnica e spirito di sacrificio, elementi fondamentali per chiunque decida di fare dello sport una parte integrante della propria crescita personale.

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Calcio

Magia dello sport a Esperia: politici e avvocati uniti per la solidarietà

Una giornata semplicemente indimenticabile e ricca di grandissime emozioni ad Esperia! Davanti a una folla esultante di famiglie e bambini, è andata in scena la tanto attesa “Partita del Cuore”, il match di solidarietà che ha visto scontrarsi amichevolmente sul campo la squadra dei Politici e quella degli Avvocati del Foro di Frosinone. Un bellissimo 1-1 finale all’insegna del fair play! Tantissima emozione per il Consigliere Gianluca Quadrini: “Oggi hanno vinto lo sport e il nostro bellissimo territorio, vedere gli spalti così gremiti ci riempie di un orgoglio immenso”. Che dire, complimenti a tutti!👇

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politici e avvocati uniti per la solidarietà

Esperia (Frosinone) – Il calcio, quando si spoglia delle sterili e accese polemiche domenicali legate al campionato, degli eccessi di protagonismo e degli interessi puramente economici, è ancora in grado di dimostrarsi il più potente, immediato e straordinario aggregatore sociale di cui disponiamo. La magnifica e incontestabile dimostrazione di questo miracolo sportivo è andata in scena, sotto un cielo carico di entusiasmo, nella splendida cornice cittadina di Esperia. Il ridente comune della provincia di Frosinone ha avuto il grandissimo onore di ospitare sul manto erboso del proprio impianto sportivo la tanto attesa e celebrata “Partita del Cuore”, un evento di beneficenza che ha rapidamente trasceso i confini del semplice match amichevole per trasformarsi in una vera e propria, scoppiettante e commovente festa della comunità ciociara. A incrociare amichevolmente i tacchetti sul terreno di gioco non c’erano due squadre di professionisti abituati ai riflettori, bensì due rappresentative d’eccezione, pronte a sfidarsi a colpi di fair play: da un lato la compatta selezione dei Politici e degli amministratori della provincia di Frosinone, e dall’altro lato del centrocampo l’agguerrita formazione composta dagli Avvocati appartenenti all’orgoglioso Foro locale.

Una festa comunitaria: spalti gremiti e intere famiglie sugli spalti

Il vero spettacolo, ancor prima che l’arbitro fischiasse il tanto atteso calcio d’inizio, è andato in scena sulle gradinate e tutt’intorno al perimetro del rettangolo di gioco.
L’evento benefico ha infatti registrato una straordinaria, inaspettata e calorosissima partecipazione di pubblico. Gli spalti dell’impianto sportivo si sono rapidamente e magicamente gremiti di colore, voci e sorrisi: tantissime famiglie, anziani e bambini festanti sono arrivati in massa non solo da Esperia, ma anche da moltissimi altri Comuni del vasto territorio provinciale. L’obiettivo comune di questa enorme folla non era certo quello di assistere a gesti tecnici di altissima scuola o a schemi tattici esasperati, ma di sostenere fisicamente e moralmente un’iniziativa lodevole e preziosa, capace nel suo piccolo di coniugare il sano agonismo atletico, il puro e semplice divertimento pomeridiano e i fondamentali valori sociali della fratellanza. Il boato gioioso del pubblico ha accompagnato e incoraggiato incessantemente l’ingresso in campo delle due formazioni, creando un’atmosfera magica e vibrante che ha riscaldato i cuori di tutti i presenti, ricordando che la vera forza di una comunità si misura proprio dalla sua innata capacità di mobilitarsi spontaneamente quando c’è da tendere una mano in favore di progetti solidali.

Fair play e correttezza in campo: l’equilibrio regna fino al novantesimo

Nonostante la nobilissima e condivisa causa di fondo, una volta indossati i pantaloncini e scesi sul rettangolo verde, le due rappresentative non si sono certo risparmiate o tirate indietro agonisticamente, onorando fino in fondo l’impegno sportivo preso.
Sul terreno di gioco l’assoluto e sostanziale equilibrio tecnico, fisico e tattico ha fatto inesorabilmente e costantemente da padrone, regalando al pubblico sugli spalti continui ribaltamenti di fronte, azioni corali e salvataggi eroici. Al termine dei tiratissimi ma divertenti novanta minuti regolamentari, il match si è concluso con un giustissimo e salomonico pareggio fissato sul risultato di 1-1. Un punteggio che, al di là delle reti segnate, rispecchia in maniera assolutamente fedele e inequivocabile il magnifico clima di assoluta lealtà, profondo rispetto reciproco, cavalleria e totale fair play che ha meravigliosamente caratterizzato ogni singolo istante, contrasto o rincorsa della gara, senza mai che il nervosismo prendesse il sopravvento sulla gioia di stare assieme e giocare a pallone.

Il ringraziamento di Quadrini: “Ha vinto il nostro amato territorio”

A tracciare un bilancio emozionato e politicamente profondissimo della riuscita dell’evento è intervenuto a bordocampo Gianluca Quadrini, instancabile Consigliere Provinciale di Frosinone e attivissimo Dirigente di ANCI Lazio.
Con le parole cariche di comprensibile e sincera soddisfazione, Quadrini ha voluto esaltare il valore formale e prettamente sociale dell’iniziativa, esprimendo una gratitudine che va ben oltre i saluti istituzionali di rito. “Oggi ha vinto senza dubbio la solidarietà, ha trionfato il nostro territorio e hanno vinto a mani basse i valori più autentici e genuini dello sport”, ha esclamato il consigliere. Nel suo discorso, Quadrini ha voluto poi rivolgere un sentito, caloroso e doveroso ringraziamento pubblico al collega Consigliere Provinciale Luca Fardelli per l’impeccabile, titanico e meticoloso lavoro organizzativo svolto dietro le quinte. Parole di enorme e profondo apprezzamento sono state indirizzate anche al Sindaco di Esperia, Giuseppe Villani, e a tutta la sua infaticabile e accogliente Amministrazione Comunale per la splendida e logistica ospitalità garantita, e per l’impegno massiccio profuso affinché ogni singolo ingranaggio dell’evento girasse per il verso giusto e in totale sicurezza.

Fare rete tra istituzioni e cittadini: il grande abbraccio del terzo tempo

A conclusione della splendida domenica all’insegna dello sport, le istituzioni hanno voluto lanciare un messaggio di forte e coesa prospettiva politica e sociale.
“Vedere un pubblico così numeroso, caloroso ed empatico qui ad Esperia ci riempie letteralmente il cuore di orgoglio”, ha continuato Quadrini nel suo lungo e vibrante intervento. Per il consigliere, questa oceanica partecipazione popolare conferma matematicamente e inconfutabilmente quanto la fiera comunità provinciale della Ciociaria sia profondamente unita, solidale e incredibilmente reattiva di fronte alle richieste d’aiuto e ai progetti di solidarietà mirata. Ringraziando i colleghi amministratori, la delegazione degli avvocati scesa umilmente e coraggiosamente in campo e i tantissimi, meravigliosi cittadini presenti sugli spalti, Quadrini ha ricordato a tutti che la fondamentale e imprescindibile missione di “fare rete sul territorio” passa necessariamente, obbligatoriamente e felicemente attraverso questi preziosissimi e vitali momenti di condivisione pubblica, sudore e vicinanza umana. La memorabile e perfetta giornata comunitaria si è poi conclusa felicemente e a tarallucci e vino con le foto, le sentite premiazioni di rito e un affollato, rumoroso e gigantesco “terzo tempo” conviviale organizzato a bordo campo, a definitiva e meravigliosa dimostrazione di come lo sport, vissuto con la giusta e nobile prospettiva, sappia ancora essere lo straordinario e imbattibile veicolo di dialogo costruttivo e interazione pacifica tra le fredde istituzioni, i severi professionisti in giacca e cravatta e la calda, bellissima e insostituibile cittadinanza.

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Sport

Spettacolo giallonero ad Avezzano: doppio test match al Trombetta contro San Benedetto

Pomeriggio di grandissimo sport e pura adrenalina allo stadio “Angelo Trombetta” di Avezzano! L’orgoglio cittadino dell’Isweb Avezzano Rugby è pronto a scaldare i motori in vista dell’attesissima stagione sportiva 2026/2027 con un doppio, spettacolare e durissimo test match amichevole contro l’Unione Rugby San Benedetto. Alle 16:00 scenderà in campo la prima squadra (Serie A1) guidata dal tecnico Rotilio, mentre alle 17:45 toccherà ai giovani talenti della formazione cadetta (Serie C). Un momento cruciale per testare la forma fisica in una stagione epica: quest’anno il club celebra i suoi favolosi 50 anni di storia!👇

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Isweb Avezzano rugby

Avezzano  – L’aria frizzante e inconfondibile dell’autunno marsicano si mescola magicamente con il profumo dell’erba tagliata e con la sana, robusta e leale adrenalina agonistica che solo il nobile sport della palla ovale sa regalare. Il prestigioso e storico manto erboso dello stadio “Angelo Trombetta” si appresta infatti a vivere e ospitare un intero, intensissimo e spettacolare pomeriggio interamente dedicato al grande rugby. La gloriosa formazione dell’Isweb Avezzano Rugby, autentico orgoglio sportivo dell’intero capoluogo marsicano, è pronta a riallacciarsi gli scarpini e a tornare a lottare con tenacia in campo per un imperdibile e fondamentale “doppio test match” amichevole. Gli avversari di giornata, scelti accuratamente per testare concretamente i progressi fisici e tattici dei padroni di casa, saranno i temibili e fisici ragazzi dell’Unione Rugby San Benedetto. Una doppia, entusiasmante e durissima sfida amichevole che rappresenta uno snodo cruciale per l’intera società giallonera: si tratta infatti di appuntamenti tecnici fondamentali, preziosi e utilissimi per iniziare a mettere minuti preziosi e benzina pesante nelle gambe degli atleti, verificando minuziosamente l’enorme e silenzioso lavoro di preparazione atletica svolto in queste lunghe e faticose settimane estive, in vista dell’imminente e agguerrito inizio degli impegni ufficiali della nuovissima stagione sportiva 2026/2027.

Il pomeriggio di grande sport: la Serie A1 scalda i motori

Il ricchissimo e serrato palinsesto agonistico di questo appassionante pomeriggio marsicano verrà ufficialmente e fragorosamente inaugurato a partire dalle ore 16:00.
A scendere per prima sul glorioso terreno di gioco del “Trombetta” sarà la prima squadra assoluta, magistralmente, severamente e sapientemente allenata e guidata dal tecnico Pierpaolo Rotilio. I giganti gialloneri, che avranno l’arduo e prestigiosissimo compito di difendere i colori della città nel durissimo e competitivo campionato nazionale di Serie A1, affronteranno a viso aperto la rispettiva formazione maggiore dell’Unione Rugby San Benedetto. Questa amichevole di lusso rappresenterà un nuovo, decisivo e probante passaggio obbligato nel lungo percorso di avvicinamento e rodaggio in vista della stagione ufficiale. I preziosi ottanta minuti di battaglia sul campo permetteranno all’intero, attento e scrupoloso staff tecnico abruzzese di valutare con lucidità e precisione clinica l’effettiva condizione fisica dell’intera rosa, di affinare e oliare i complessi meccanismi tattici di gioco (sia in fase di spinta che in fase difensiva) e, soprattutto, di testare dal vivo il progressivo, delicato e fondamentale inserimento dei nuovi elementi e dei nuovi acquisti all’interno del granitico spogliatoio storico.

Spazio ai giovani talenti: la formazione cadetta scende in campo

Ma la lunga e spettacolare giornata di sport all’ombra del Velino non si esaurirà certamente con il fischio finale della squadra maggiore, ma proseguirà a ritmi ancora più incalzanti.
Immediatamente a seguire, con fischio d’inizio fissato rigorosamente per le ore 17:45, il palcoscenico del “Trombetta” verrà interamente e meritatamente lasciato a disposizione del campionato di Serie C. Sarà infatti il turno della giovanissima e agguerrita formazione cadetta dell’Isweb Avezzano Rugby, che incrocerà i tacchetti in una bellissima sfida speculare contro la squadra cadetta dei marchigiani dell’Unione Rugby San Benedetto. Anche in questo specifico e importantissimo frangente, non si tratterà affatto di una banale sgambata di fine allenamento, ma di un appuntamento tattico di straordinaria importanza in vista del durissimo campionato minore. Questo test match serale rappresenterà infatti un’ulteriore, gigantesca e preziosissima occasione per lo staff tecnico di dare respiro, spazio e visibilità ai tanti giovani promettenti del vivaio, per valutarne la tenuta psicologica sotto pressione e per proseguire inesorabilmente il lungo e virtuoso percorso di crescita e maturazione dell’intero gruppo cadetto.

I 50 anni di storia e la chiamata a raccolta per la tessera

Questo meraviglioso e faticosissimo doppio confronto amichevole odierno non fa altro che accompagnare fisicamente ed emotivamente il glorioso club giallonero verso l’avvio ufficiale di una stagione agonistica che si preannuncia letteralmente epica e indimenticabile.
L’annata sportiva 2026/2027 coincide infatti con un anniversario di portata colossale per lo sport abruzzese: l’Avezzano Rugby si prepara a celebrare in pompa magna i primissimi, favolosi e ininterrotti cinquant’anni della propria nobile storia (la cui nascita ufficiale e romantica è datata lontanissimo 1977). In vista di questo traguardo monumentale, la dirigenza ha deciso di chiamare prepotentemente a raccolta l’intera città e la fedelissima tifoseria. Per tutti i sostenitori marsicani è infatti già ufficialmente possibile richiedere e sottoscrivere la speciale “tessera giallonera” relativa all’imminente campionato nazionale di Serie A1 maschile. Sottoscrivere l’abbonamento non rappresenta un semplice gesto economico, ma un modo concreto, viscerale e appassionato per supportare attivamente il club nell’ardua attività di gestione quotidiana, restando fisicamente e moralmente sempre al fianco dei giganteschi giocatori in campo, dello staff tecnico e di tutti i silenziosi e instancabili componenti di una meravigliosa società sportiva che, proprio quest’anno, si appresta a tagliare con enorme orgoglio e vanto il prestigiosissimo traguardo del mezzo secolo di gloriosa attività sul territorio.

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Sport

Psicologia e sport: il dott. Claudio Belardo svela i segreti della ripartenza su Radio Radio

La mente è il muscolo più importante da allenare! Su Radio Radio è partito “Radio Radio Fitness Club”, il nuovo format condotto da Alessio De Paolis interamente dedicato al benessere psicofisico. Ospite fisso della trasmissione è lo psicologo dello sport dott. Claudio Belardo, che svela ai radioascoltatori i segreti per tornare in forma dopo le vacanze senza ansie e stress. “Non cercate di bruciare le tappe e non aspettate la motivazione perfetta per iniziare a muovervi”, avverte lo stimato professionista clinico, indicando la via della costanza e delle piccole abitudini quotidiane👇

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Roma – Il complesso, affascinante e spesso turbolento rapporto tra la mente umana e l’attività sportiva rappresenta uno dei pilastri fondamentali e imprescindibili per il raggiungimento di un reale, duraturo e profondo stato di benessere generale. Con l’arrivo dell’autunno e il fatidico, temutissimo rientro alla routine quotidiana, proprio per esplorare in maniera scientifica, accessibile e coinvolgente queste delicate dinamiche mentali, ha ufficialmente e brillantemente preso il via “Radio Radio Fitness Club”. Si tratta del nuovo, attesissimo e innovativo format radiofonico trasmesso sulle seguitissime frequenze di Radio Radio, magistralmente condotto in studio dal giornalista Alessio De Paolis e interamente, verticalmente e appassionatamente dedicato al vasto e variegato mondo del fitness, della corretta tecnica di allenamento e, soprattutto, della delicata e preziosa ricerca del benessere psicofisico assoluto. La trasmissione, che va regolarmente e puntualmente in onda ogni sabato pomeriggio nella fascia oraria che va dalle 17:00 alle 17:30, si avvale stabilmente della presenza di una figura professionale di altissimo rilievo nel panorama clinico nazionale: ospite fisso e pilastro scientifico del programma è infatti lo psicologo dott. Claudio Belardo. Il suo delicatissimo e prezioso ruolo all’interno del format radiofonico è quello di offrire costantemente ai tantissimi radioascoltatori sintonizzati una serie di profondi approfondimenti clinici, consigli pratici e riflessioni filosofiche, tutti sapientemente volti a favorire lo sviluppo di un approccio all’attività fisica finalmente maturo, sano e caratterizzato da una sempre maggiore consapevolezza interiore, da un perfetto equilibrio emotivo e, cosa più importante di tutte, da un’incrollabile continuità nel tempo.

Il ritorno in palestra dopo le vacanze: i pericoli della fretta

Il primissimo e cruciale banco di prova affrontato brillantemente ai microfoni della radio è stato senza dubbio il temutissimo, stressante e spesso fallimentare momento del ritorno all’allenamento strutturato dopo le lunghe e oziose vacanze estive.
Si tratta, dal punto di vista prettamente clinico e psicologico, di un periodo temporale estremamente delicato e vulnerabile, nel quale la stragrande maggioranza delle persone, spinta dai sensi di colpa per gli sgarri alimentari estivi, vorrebbe magicamente e irrealisticamente recuperare in maniera immediata i ritmi, i carichi e le forme fisiche dei mesi precedenti. Questo approccio mentale frettoloso e aggressivo, purtroppo, porta inevitabilmente l’individuo a rischiare di fissare degli obiettivi sportivi del tutto eccessivi, inarrivabili e frustranti, finendo per vivere con un pesante e ingiustificato senso di inadeguatezza le normali e fisiologiche pause e gli inevitabili, faticosi momenti di naturale transizione metabolica del corpo. «Subito dopo le vacanze, la regola d’oro è che non bisogna assolutamente e ostinatamente pretendere di poter recuperare magicamente tutto il tempo perso in pochissimi e massacranti giorni di lavoro», ha spiegato con estrema e rassicurante chiarezza il dott. Claudio Belardo rispondendo alle domande poste ai microfoni di Radio Radio. «Dal punto di vista psicologico è infinitamente preferibile e sano ripartire in maniera estremamente graduale, rispettando fedelmente e umilmente il proprio reale e attuale punto di partenza fisico, e scegliendo fin da subito degli obiettivi che siano non solo realistici e concretamente misurabili, ma soprattutto pienamente compatibili e integrabili con la frenetica vita quotidiana e lavorativa. Non serve a nulla partire al massimo per poi bruciarsi subito: la chiave del successo serve iniziare dolcemente e riuscire a continuare nel tempo».

Costanza, routine psicologica e il motore della motivazione

Oltre a frenare i facili entusiasmi iniziali destinati a esaurirsi rapidamente, uno degli scogli più duri e insidiosi da superare per chi si approccia al fitness è la perenne e frustrante ricerca della famigerata e sfuggente “motivazione” interiore.
Durante i suoi seguitissimi e istruttivi contributi in diretta radiofonica, interamente incentrati sulle complesse dinamiche della psicologia dello sport, il dott. Belardo affronta coraggiosamente e frontalmente anche questo delicatissimo e universale tema, sfatando un falso mito molto radicato nella mentalità comune e sottolineando con forza come sia spesso la semplice azione meccanica e corporea a poter concretamente stimolare, risvegliare e accendere il successivo coinvolgimento emotivo. «Molto spesso si commette il grave errore di pensare che la motivazione mentale debba sempre e per forza precedere l’azione dell’allenamento. In realtà, la vera e solida motivazione nasce e sboccia proprio dopo aver semplicemente cominciato a muoversi. Il primo, vero e grandissimo obiettivo psicologico può essere semplicemente e banalmente quello di presentarsi fisicamente in palestra, allacciarsi le scarpe da ginnastica per fare una veloce passeggiata all’aria aperta o dedicare anche solo trenta minuti di orologio al movimento corporeo». Insomma, il segreto svelato dallo psicologo è quello di bypassare i blocchi mentali, creando micro-abitudini meccaniche che generano fisiologicamente le endorfine necessarie ad alimentare, in un circolo vizioso positivo, la voglia di non fermarsi più.

Chi è Claudio Belardo: un solido profilo multidisciplinare

La grande autorevolezza e la straordinaria, chiara ed efficace capacità divulgativa dimostrata ai microfoni del programma radiofonico poggiano solidamente e inequivocabilmente su basi di altissima caratura accademica e scientifica.
Il dott. Claudio Belardo, infatti, è uno stimato e affermato psicologo clinico regolarmente iscritto al prestigioso Albo degli Psicologi della Regione Campania (inserito nella Sezione A, con il numero di matricola 10728). Il suo vastissimo e ricchissimo profilo professionale rappresenta un unicum di grande valore, poiché unisce la rigorosa e pura competenza della materia clinica a una solida, complessa e sfaccettata formazione multidisciplinare acquisita e maturata nell’ambito delle scienze motorie e pedagogiche. Il dottor Belardo possiede infatti orgogliosamente nel suo curriculum ben svariati e complessi titoli accademici magistrali ottenuti con successo in Psicologia, in Scienze Pedagogiche, in Scienze Motorie Preventive e Adattate, e infine in Management dello Sport, oltre a vantare anche un prestigioso e specializzante Master di perfezionamento in Psicologia dello Sport. Nel corso delle prossime, attesissime e utilissime puntate del format radiofonico “Radio Radio Fitness Club”, questo preparatissimo professionista accompagnerà stabilmente e autorevolmente i fortunati ascoltatori in un vero e proprio viaggio introspettivo, proponendo settimanalmente utilissimi approfondimenti dedicati interamente alle complesse dinamiche comportamentali umane, alla gestione delle abitudini, all’aumento dell’autostima personale e alla creazione di un rapporto finalmente sano, felice e consapevole con il meraviglioso movimento corporeo.

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