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Edilizia scolastica, vertice all’Itis di Arpino per accelerare i lavori Pnrr

🎓 Vertice urgente all’Itis di Arpino per accelerare il completamento dei lavori Pnrr. Provincia e istituto puntano ai lavori a stralcio per riaprire subito i laboratori. Prossimo incontro fissato per martedì 21.

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#Arpino #EdiliziaScolastica #ProvinciaDiFrosinone #Pnrr

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VERTICE ALL’ITIS DI ARPINO

Arpino – La storica sede dell’Itis Chimica e Materiali “N. Parravano”, situata nel cuore pulsante dell’istruzione tecnica del Frusinate, è stata la cornice di un tavolo tecnico d’urgenza convocato per risolvere le criticità legate ai cantieri del Pnrr. La struttura, punto di riferimento per intere generazioni di studenti del comprensorio, sta vivendo una fase di profonda trasformazione edilizia che, tuttavia, ha fatto registrare rallentamenti nei tempi di esecuzione, destando preoccupazione tra le famiglie e il corpo docente. Per affrontare il nodo cruciale del rispetto delle tempistiche, si sono riuniti al tavolo di confronto il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini, la Dirigente Scolastica Prof.ssa Paola Materiale, il dirigente dell’Edilizia Scolastica Ing. Luca Gemma, il dirigente della Stazione Appaltante Pnrr Ing. Ivan Di Legge e il Vicesindaco di Arpino, Massimo Sera.

Strategie operative per liberare gli spazi didattici

L’obiettivo primario dell’incontro è stato quello di definire una road map serrata per minimizzare i disagi causati dagli interventi di riqualificazione. L’Itis “N. Parravano”, situato in una posizione strategica per gli studenti che giungono da varie zone della provincia di Frosinone, non può permettersi l’inagibilità prolungata dei laboratori, spazi che costituiscono il fulcro operativo della proposta formativa dell’istituto. Il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini ha sottolineato con fermezza la necessità di invertire la rotta. La soluzione individuata dai tecnici prevede l’esecuzione dei lavori a stralcio.

Questa metodologia di cantiere permetterà di procedere alla consegna parziale degli ambienti, privilegiando la messa a norma e il ripristino di quei laboratori che, durante l’ultimo anno scolastico, erano rimasti inaccessibili a causa della presenza dei ponteggi e delle attrezzature da lavoro. L’intento è quello di restituire agli allievi la possibilità di svolgere le necessarie attività pratiche, componente vitale per un percorso di studi focalizzato sulla chimica e sui materiali. Il supporto della Provincia di Frosinone, che sta monitorando l’evoluzione del cantiere, risulta determinante per garantire che le imprese esecutrici rispettino cronoprogrammi stringenti e compatibili con il calendario scolastico nazionale.

Coordinamento tra enti e prossimi passaggi tecnici

La gestione dei fondi del Pnrr richiede una sinergia costante tra gli uffici tecnici provinciali e l’amministrazione comunale di Arpino. Durante il sopralluogo, il Vicesindaco Massimo Sera ha ribadito la massima disponibilità dell’Ente locale nel supportare le operazioni, facilitando il coordinamento logistico necessario per far avanzare le opere senza ostacolare ulteriormente la quotidianità scolastica. La Dirigente Scolastica Paola Materiale, dal canto suo, ha ringraziato le istituzioni per l’attenzione dedicata, evidenziando il clima di collaborazione instaurato con il corpo docente e il personale Ata, che hanno dovuto gestire con pazienza i disagi logistici emersi nelle scorse settimane.

Gli ingegneri Luca Gemma e Ivan Di Legge, responsabili rispettivamente del settore edilizia e della stazione appaltante, hanno analizzato nel dettaglio le criticità riscontrate in corso d’opera. La richiesta della Provincia è chiara: le imprese devono adeguare immediatamente la pianificazione del cantiere per rispondere all’urgenza dettata dall’imminente inizio delle attività didattiche. Il tavolo tecnico non ha esaurito il proprio compito in questa sessione; è stato infatti calendarizzato un nuovo incontro operativo che si terrà martedì 21 alle ore 18:00, sempre presso la sede dell’istituto.

Questo secondo appuntamento sarà decisivo per esaminare le soluzioni tecniche che l’Ing. Di Legge presenterà ufficialmente: si tratta di una verifica formale per accertare che gli ordini impartiti ai cantieri siano stati recepiti e tradotti in una prassi di lavoro più celere. La volontà condivisa di tutti gli attori coinvolti è quella di superare l’impasse, proteggendo il diritto allo studio degli studenti e valorizzando l’importante investimento infrastrutturale che deve tradursi, il prima possibile, in spazi moderni, sicuri e funzionali per l’intera comunità scolastica di Arpino. La città attende ora risposte concrete dal nuovo confronto di martedì, che segnerà il destino della riapertura dei laboratori.

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Materia e Futuro: AIDIA Pescara ripensa le città tra terra cruda e sostenibilità

La terra cruda come materiale edile del futuro e l’acqua come infrastruttura vitale per la città: sono questi i grandi temi del convegno nazionale “Materia e Futuro” organizzato a Pescara da AIDIA (Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti). Due giornate imperdibili (2 e 3 ottobre): si parte con un grande dibattito tecnico-scientifico all’Aurum di Pescara alla presenza delle massime istituzioni, per poi passare sabato a un affascinante workshop pratico alla scoperta delle antiche “case di terra” di Casalincontrada👇

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AIDIA-Logo-Pescara

Pescara – La terra cruda intesa non più come semplice e anacronistico reperto del passato contadino, ma rielaborata concettualmente come materiale da costruzione vivo, estremamente contemporaneo e altamente sostenibile. E poi ancora l’acqua dolce, concepita e studiata come vera e propria infrastruttura territoriale strategica; la fondamentale e imprescindibile energia ingegneristica incorporata nei complessi processi costruttivi moderni e, infine, la necessaria e urgente riscoperta di antichi saperi artigiani capaci di connettere indissolubilmente l’architettura, l’ambiente naturale e la comunità cittadina. Sono esattamente questi i grandi, affascinanti e attualissimi temi di dibattito accademico e pratico posti saldamente al centro di “MATERIA E FUTURO – Terra, acqua ed energia per rigenerare la città”, l’ambiziosa e ricchissima iniziativa culturale e tecnica promossa e organizzata sul territorio abruzzese da AIDIA (la storica e attivissima Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti), nello specifico dalla sua operosa sezione provinciale di Pescara, con appuntamenti in programma per le intense giornate di venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026. L’importante e atteso appuntamento tecnico e divulgativo rientra organicamente all’interno del più vasto e prestigioso percorso nazionale intitolato “TrasformAzioni Urbane”, il collaudato format istituzionale con cui l’AIDIA da moltissimi anni porta coraggiosamente al centro del confronto professionale e politico le indispensabili trasformazioni strutturali della città e del delicato territorio italiano, passando concretamente attraverso virtuose esperienze progettuali, pratiche innovative di rigenerazione urbana e nuovi modi di interpretare e vivere lo spazio pubblico e le sue multiformi comunità.

All’Aurum il convegno “TrasformAzioni Urbane”: il programma

La primissima, densa e istituzionale giornata di lavori, fissata sul calendario per venerdì 2 ottobre, si svolgerà nel corso dell’intero pomeriggio (dalle ore 15:00 alle ore 19:00) all’interno dell’elegante e storica cornice della Sala D’Annunzio, situata presso il polo culturale dell’Aurum di Pescara.
L’atteso e affollato convegno nazionale sarà aperto e introdotto formalmente dai saluti di Antonella Pallotta, brillante ingegnera e attuale presidente in carica di AIDIA Pescara. Ad accompagnarla in questo importante momento di accoglienza ci saranno i prestigiosi e immancabili saluti istituzionali portati dalle massime autorità locali e nazionali di settore, tra cui: Carlo Masci, sindaco della città di Pescara; Anna Vella, presidente nazionale di AIDIA; Ilaria Bertini, direttrice della struttura ENEA; Dante Pallotta, presidente dell’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Pescara; e Maurizio Vicaretti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pescara. Questo parterre de rois certifica, senza alcuna ombra di dubbio, l’altissimo livello accademico, tecnico e istituzionale raggiunto dall’evento abruzzese e la grande attenzione rivolta dalle istituzioni pubbliche verso le tematiche della rigenerazione urbana sostenibile e dell’impatto ambientale delle costruzioni civili.

“Dialoghi con la terra” e “Fiume come racconto”: i temi centrali

Il cuore pulsante del dibattito pomeridiano sarà suddiviso in due specifiche e interessantissime sessioni tematiche, pensate per analizzare il territorio sotto diverse lenti di ingrandimento.
La prima sessione tecnica, poeticamente intitolata “Dialoghi con la terra”, affronterà in maniera frontale, tecnica e filosofica il delicato tema della “terra cruda”, vista e analizzata come materiale edile vivo e prepotentemente attuale, mettendo sapientemente a confronto le basi dell’architettura tradizionale, la più moderna tecnologia dei materiali, la manualità artigiana, la forte identità storica dei territori e il calcolo dell’energia incorporata negli edifici. Tra i tantissimi e qualificati interventi in scaletta, spicca indubbiamente quello di Stefania Giardinelli, referente di CED Terra, che dialogherà a viso aperto con Alessio Battistella sulle prospettive della terra cruda tra sfide del presente e visioni del futuro. A seguire, si alterneranno sul palco esperte di caratura nazionale come Virginia Stammitti (progettista e artigiana specializzata in biocostruzione), l’architetta Anna Paola Conti e Ilaria Sergi di ENEA, le quali dialogheranno costruttivamente con le attivissime socie di AIDIA Pescara: Stefania De Gregorio, Clara Verazzo e Luciana Mastrolonardo. Successivamente, la seconda e attesissima sessione, intitolata “Fiume come racconto”, sposterà invece strategicamente l’attenzione dei presenti dalla materia solida e geologica alle infrastrutture liquide del territorio pescarese. Interverranno Ester Zazzero (in rappresentanza del Comune di Pescara) relazionando sul complesso rapporto infrastrutturale tra il fiume, i territori interni e la fascia della costa; Cristiano Del Toro, noto paesaggista, discuterà invece sugli assi fluviali per l’adattamento climatico dei territori; infine, Susanna Ferrini presenterà l’interessante e premiato lavoro accademico “Percorsi tra fiume e città”.

Il workshop a Casalincontrada: l’architettura nelle case di terra

Se la prima giornata si concentrerà squisitamente sulla fondamentale ed essenziale teoria accademica e urbanistica, la giornata di sabato 3 ottobre vedrà invece un drastico e affascinante cambio di passo, passando dalla cattedra alla pratica pura.
Il percorso formativo promosso dall’associazione uscirà infatti fisicamente dalla sala convegni pescarese per immergersi letteralmente, e in prima persona, direttamente nei luoghi fisici e nella materia primordiale del nostro entroterra. La mattinata e il pomeriggio del sabato saranno interamente e appassionatamente dedicati a una suggestiva visita guidata sul campo e a un utilissimo workshop tecnico-pratico organizzato nel pittoresco borgo di Casalincontrada (in provincia di Chieti). Questo specifico fazzoletto di territorio collinare risulta storicamente, culturalmente e architettonicamente vitale e particolarmente significativo per l’Abruzzo, in quanto custode geloso e depositario indiscusso della secolare e preziosissima tradizione rurale legata alle costruzioni e alle celebri “case di terra cruda”. Le attività sul campo, curate minuziosamente in ogni dettaglio tecnico da Stefania Giardinelli e Gianfranco Conti, permetteranno ai tantissimi partecipanti iscritti all’evento di toccare materialmente con mano le antiche e sapienti tecniche di edificazione sostenibile, comprendendo a fondo e in maniera empirica come la terra battuta, se correttamente lavorata e ingegnerizzata, possa garantire altissime e insospettabili performance di isolamento termico, traspirabilità muraria e assoluta ecocompatibilità ambientale, candidandosi di fatto a diventare uno dei materiali da costruzione più interessanti e duttili per l’edilizia e l’architettura green del prossimo futuro.

Le parole di Pallotta, Vasile e D’Orazio: “Sinergie per l’Abruzzo”

L’organizzazione di un evento di tale e imponente respiro nazionale ha richiesto mesi di duro lavoro relazionale, logistico e scientifico da parte di tutto il direttivo femminile dell’associazione.
“Siamo tutte particolarmente soddisfatte, felici e profondamente orgogliose di essere riuscite a portare fisicamente qui in Abruzzo un appuntamento congressuale di respiro e importanza nazionale così ambizioso e, al tempo stesso, così intellettualmente sfidante”, sottolinea e rivendica con forza l’ingegnera Antonella Pallotta, presidente di AIDIA Pescara. “Il nostro evento ‘Materia e Futuro’ nasce dalla forte volontà di affrontare temi ingegneristici e sociali altamente complessi con uno sguardo aperto e multidisciplinare, creando un vero dialogo concreto tra le varie professioniste, le istituzioni politiche, i poli di ricerca, il nostro territorio e le comunità locali. La precisa scelta di unire il confronto puramente teorico e normativo all’esperienza pratica e diretta all’interno delle antiche case di terra e alla pratica manuale dell’autocostruzione, rende questo specifico appuntamento abruzzese particolarmente significativo, centrato e totalmente coerente con il modo dinamico e attivo in cui intendiamo vivere quotidianamente il ruolo della nostra associazione”. Sulla stessa identica e appassionata lunghezza d’onda si sintonizzano anche le altre figure apicali e dirigenziali del gruppo pescarese: “Ringraziamo sentitamente e di vero cuore tutte le singole persone e le tante realtà istituzionali che hanno contribuito alla complessa costruzione del programma”, aggiungono all’unisono la Consigliera Segretaria Roberta Vasile e la brillante Vice Presidente di Aidia Pescara, Lorenza D’Orazio. “Siamo fermamente convinte che proprio e unicamente dalla reale capacità di mettersi in rete e di affrontare insieme, con competenze tecniche trasversali, le durissime sfide ambientali della contemporaneità, possano concretamente nascere occasioni lavorative e progettuali del tutto nuove per la nostra amata professione e per il futuro e la messa in sicurezza dei nostri splendidi territori”.

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Anagni, al via l’anno scolastico del Bonifacio VIII: i complimenti di Gianluca Quadrini

Festa grande e riflessioni profonde ad Anagni per l’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico 2026/2027 dell’Istituto Bonifacio VIII! Nella bellissima Sala della Ragione, il Consigliere Provinciale e Dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, ha esaltato il valore dell’istituto come vera “comunità educante”, sottolineando l’importanza di garantire alle famiglie la totale libertà di scelta formativa. Grandi complimenti per l’eccellente offerta didattica sono stati rivolti direttamente alla Presidente della Fondazione, Anna Marsili, e al Preside Francesco Arganelli👇

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Anagni, al via l'anno scolastico del Bonifacio VIII

Anagni (Frosinone) – Il delicatissimo e fondamentale momento del ritorno tra i banchi di scuola non rappresenta mai un evento puramente e strettamente didattico, ma si configura come un vero e proprio e importantissimo rito di passaggio sociale, umano e formativo che coinvolge in maniera profonda e trasversale l’intero tessuto cittadino e le sue massime espressioni istituzionali. Proprio con questo nobile, partecipato e alto spirito comunitario si è svolta, nella suggestiva giornata di lunedì 28 settembre, la solenne e attesissima cerimonia di inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico 2026/2027 dell’Istituto Bonifacio VIII, un fiore all’occhiello dell’istruzione locale. La prestigiosa e affollata manifestazione inaugurale ha trovato la sua perfetta e suggestiva cornice all’interno degli storici e meravigliosi ambienti della Sala della Ragione del Comune di Anagni, trasformandosi in una formidabile vetrina per celebrare l’eccellenza pedagogica. Tra le numerosissime personalità di spicco accorse per l’evento, si è distinta in modo particolare l’autorevole e convinta presenza di Gianluca Quadrini, stimato Consigliere Provinciale e importante Dirigente della sezione regionale di ANCI Lazio (l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Durante il suo intervento pubblico, Quadrini ha voluto esprimere a gran voce e davanti a un’ampia platea il proprio vivo, sincero e profondo apprezzamento per l’inestimabile valore educativo, culturale e prettamente sociale che questo storico istituto rappresenta quotidianamente all’interno della vasta e vitale comunità del territorio ciociaro.

Il tema del dibattito: la libertà di scelta educativa

L’intero, ricchissimo programma della kermesse inaugurale non si è limitato a un semplice e formale scambio di saluti istituzionali, ma ha voluto offrire ai presenti preziosi spunti di profonda riflessione pedagogica e filosofica.
L’evento è stato infatti interamente e attentamente incentrato sull’affascinante e attualissimo tema intitolato “Abitare la scuola. Libertà di scelta educativa, comunità, futuro”. Questo specifico e calzante filo conduttore ha rappresentato un importantissimo e utilissimo momento di confronto dialettico e di vera festa per l’intera cittadinanza anagnina, vedendo la felice, sentita e massiccia partecipazione non solo degli studenti e delle loro famiglie, ma anche di svariate autorità civili, vertici religiosi ed esponenti della politica regionale. Discutere apertamente di “libertà di scelta educativa” in un’epoca storica caratterizzata da forti cambiamenti sociali e normativi significa, a tutti gli effetti, porre prepotentemente l’accento sul sacrosanto e inalienabile diritto dei genitori di poter individuare e selezionare con serenità il percorso formativo ed etico ritenuto più affine e idoneo per la crescita psicofisica dei propri figli. In questo vasto panorama, l’Istituto Bonifacio VIII si erge come un solido faro di competenza, proponendosi non come un semplice edificio in cui erogare fredde nozioni, ma come una vera e propria e pulsante comunità di vita, dove si impara letteralmente ad “abitare” il mondo con grande consapevolezza civile.

L’omaggio all’eccellenza: i ringraziamenti a Marsili e Arganelli

Nel corso della lunga e applauditissima manifestazione, il rappresentante istituzionale ha voluto ritagliare uno spazio speciale per ringraziare doverosamente chi, con fatica quotidiana e immense responsabilità, guida questa eccellente macchina educativa.
Gianluca Quadrini si è rivolto direttamente ai vertici direttivi della scuola, rivolgendo pubblicamente i suoi complimenti più sinceri e sentiti alla Professoressa Anna Marsili, attuale e instancabile Presidente della Fondazione Bonifacio VIII, ed al sapiente Preside dell’istituto, il Professor Francesco Arganelli. Ai due dirigenti è stato ampiamente riconosciuto il merito di un costante, inesauribile e proficuo impegno lavorativo, affiancato da una moderna e lungimirante visione pedagogica. È unicamente grazie alla loro straordinaria, silenziosa e infaticabile dedizione organizzativa, infatti, che l’istituto riesce a garantire anno dopo anno un’elevatissima, costante e certificata qualità dell’offerta formativa, fornendo ai giovani studenti non solo le indispensabili nozioni accademiche e scolastiche, ma anche quegli insostituibili strumenti critici e umani necessari per affrontare a testa alta e con successo le insidiose sfide del mercato del lavoro e le complessità della moderna società globale.

Le parole di Quadrini (ANCI): “Investire sui nostri ragazzi”

Il momento culminante della giornata è stato segnato dal discorso del Dirigente di ANCI Lazio, un intervento denso di significato politico e istituzionale, focalizzato sull’assoluta necessità di fare rete sul territorio per non disperdere i giovani talenti.
«Sento che è un dovere assoluto e un grandissimo privilegio per le istituzioni pubbliche poter essere fisicamente e moralmente al fianco di realtà scolastiche ed educative di così grande, evidente e comprovato spessore umano e accademico», ha dichiarato con orgoglio il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini davanti alla platea attenta. «L’Istituto Bonifacio VIII di Anagni rappresenta a tutti gli effetti un’autentica e inestimabile eccellenza e un punto di riferimento fondamentale, solido e imprescindibile per la crescita umana, culturale e civile delle nostre giovani e preziose generazioni. Garantire la totale libertà di scelta educativa alle famiglie e costruire pazientemente una scuola che sia prima di tutto e in ogni istante una vera comunità solidale, significa investire in modo estremamente concreto e tangibile sul futuro lavorativo dei nostri ragazzi e, di riflesso, su quello dell’intero territorio provinciale». Il politico ha poi concluso il suo appassionato intervento augurale con un pensiero rivolto a tutti i protagonisti dell’ecosistema didattico: «Desidero rivolgere i miei più profondi e sentiti complimenti alla Presidente Anna Marsili ed al Preside Francesco Arganelli per la passione e la visione istituzionale dimostrate. A tutti gli studenti, all’intero corpo docente, al personale scolastico e alle famiglie, auguro un anno 2026/2027 ricco di enormi soddisfazioni, di crescita personale e di grandi traguardi raggiunti».

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Comuni Virtuosi: a Gaiba le sfide green, l’abruzzese Angelo Radica nel direttivo nazionale

Si è conclusa a Gaiba l’Assemblea Nazionale dei Comuni Virtuosi: due giorni intensi dedicati a sostenibilità, energie rinnovabili e rilancio delle aree interne. Tra le grandi novità, l’ingresso nel direttivo nazionale del Sindaco di Tollo, Angelo Radica, un riconoscimento prestigioso per l’Abruzzo. Dal palco è arrivata anche la rivoluzionaria proposta del sindaco di Foiano di Val Fortore: sconti fiscali per spingere i pensionati a trasferirsi nei piccoli paesi a rischio spopolamento👇

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Angelo Radica

Gaiba (Rovigo) – La complessa e urgente sfida della transizione ecologica, la necessità di arginare lo spopolamento delle aree interne e la fondamentale costruzione di una nuova e profonda alleanza tra le generazioni per garantire un futuro sostenibile. Sono stati questi i temi cruciali al centro dell’importante e attesissima due giorni che ha animato la Sala XXV Aprile del Comune di Gaiba, divenuto per un intero fine settimana il baricentro politico e ambientale d’Italia. Si è infatti felicemente conclusa l’Assemblea Nazionale dei Comuni Virtuosi 2026, un appuntamento ormai divenuto centrale e irrinunciabile per centinaia di amministratori locali, realtà associative del terzo settore e reti di cittadinanza attiva provenienti da ogni angolo della Penisola. L’evento di quest’anno, guidato dal potente e significativo slogan “Costruire alleanze, generare cambiamento”, ha rappresentato non solo un semplice momento di formale confronto dialettico, ma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove le buone pratiche quotidiane, sperimentate sul campo da amministratori illuminati e comunità vive, sono state orgogliosamente condivise e messe a sistema per innescare una necessaria contaminazione positiva tra piccoli centri periferici e grandi città capoluogo.

Angelo Radica ai vertici: un grande riconoscimento per l’Abruzzo

Nel corso delle dense e partecipate sessioni assembleari, si è proceduto anche al delicato rinnovo e alla definizione dei nuovi e cruciali incarichi operativi e dirigenziali all’interno della struttura dell’associazione.
Tra le nomine più prestigiose e significative spicca senza ombra di dubbio l’importante ingresso ufficiale nel Consiglio direttivo nazionale di Angelo Radica, attuale e attivissimo Sindaco del comune teatino di Tollo. Già stimato Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino e guida di ALI (Autonomie Locali Italiane) per la regione Abruzzo, Radica porta all’interno del direttivo nazionale dei Comuni Virtuosi il suo vasto bagaglio di competenze amministrative e la sua profonda conoscenza delle dinamiche territoriali legate allo sviluppo agricolo, enogastronomico e turistico sostenibile. La sua elezione rappresenta un riconoscimento di altissimo profilo non solo per le innumerevoli e virtuose politiche ambientali portate avanti dalla comunità di Tollo negli ultimi anni, ma per l’intera regione Abruzzo, che vede così un suo autorevole rappresentante istituzionale sedere ai vertici di uno dei tavoli nazionali più importanti per la definizione delle future strategie di sostenibilità e tutela del territorio italiano.

Rilancio delle aree interne e protagonismo giovanile: le sfide del futuro

La prima, intensa giornata dei lavori assembleari ha acceso immediatamente e con forza i riflettori sulle difficilissime sfide strutturali che attanagliano i piccoli paesi montani e le cosiddette aree interne.
Il dibattito si è concentrato lucidamente sulla cronica mancanza di servizi essenziali, sul progressivo invecchiamento demografico della popolazione residente, ma soprattutto sui tanti progetti innovativi che puntano coraggiosamente a invertire la rotta, creando nuove e reali occasioni di residenzialità per giovani coppie, imprenditori locali e innovatori digitali. Sono state raccontate e analizzate alcune tra le migliori e più sorprendenti esperienze di sopravvivenza e di rilancio virtuose d’Italia: da Vallo di Nera in Umbria alla vicina Gagliano Aterno (L’Aquila), passando per le realtà di Fratte Rosa e Dossena, dimostrando come i territori periferici possano trasformarsi in preziosi laboratori di welfare di prossimità. Un grandissimo spazio è stato giustamente dedicato anche al protagonismo giovanile, attraverso l’analisi dei risultati del bando “Giovani Virtuosi in Comune”. Le esperienze concrete portate sul palco da Povegliano Veronese e Capannori hanno definitivamente sgretolato lo stantio stereotipo secondo cui i ragazzi moderni “non sanno fare niente”, dimostrando l’immenso valore educativo e sociale della cittadinanza attiva quando le istituzioni scelgono di fare spazio alla creatività delle nuove generazioni.

Sostenibilità e Agenda 2030: la lotta concreta ai cambiamenti climatici

Il secondo giorno dell’incontro nazionale ha fisiologicamente spostato l’asse operativo sui grandissimi e pressanti obiettivi globali della sostenibilità ambientale.
I lavori hanno richiamato in maniera forte e stringente i delicati target fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ponendo un accento particolare sull’Obiettivo 11 (Città e comunità sostenibili), sull’Obiettivo 13 (La lotta contro il cambiamento climatico) e sull’Obiettivo 15 (La tutela della Vita sulla Terra). Il nuovo e dinamico format dell’Assemblea, basato su serrati convegni-dibattito e testimonianze dirette senza filtri, ha offerto una panoramica a 360 gradi sulle nuove frontiere delle energie rinnovabili, sull’implementazione avanzata della raccolta differenziata e sulle enormi potenzialità dell’economia circolare, con un necessario e tecnico focus sulla valorizzazione della cosiddetta “materia prima seconda”. Attraverso gli autorevoli interventi degli amministratori di grandi città come Bergamo, Parma, Brescia, Trento e Bologna, si è discusso apertamente e concretamente di soluzioni ingegneristiche e urbanistiche innovative, prestando un’attenzione particolarissima alla creazione di indispensabili “rifugi climatici” urbani e alle delicate strategie di “depavimentazione” per contrastare efficacemente e strutturalmente le devastanti e sempre più frequenti ondate di calore cittadine.

Il Premio cambia pelle e la proposta di defiscalizzazione per i pensionati

L’ultimo e decisivo momento formale della seconda giornata è stato segnato dall’atteso incontro programmatico intitolato “Il Premio cambia pelle”.
Durante la riunione è stato presentato in assoluta anteprima nazionale il nuovo e rinnovato bando dei Comuni Virtuosi con le sue nuove categorie tematiche, che verrà ufficialmente pubblicato e diffuso con l’inizio del nuovo anno. L’appuntamento ha visto un proficuo e stimolante confronto con i sindaci delle realtà virtuose premiate nel corso delle ultime edizioni. Tra gli interventi più incisivi e applauditi della giornata spicca indubbiamente quello del sindaco di Foiano di Val Fortore, in provincia di Benevento, che ha lanciato dal palco di Gaiba un accorato appello politico a favore delle aree interne. Il primo cittadino campano ha infatti avanzato una concreta e rivoluzionaria proposta legislativa nazionale riguardante la defiscalizzazione totale o parziale per quelle persone anziane che intendono volontariamente trasferirsi e trascorrere gli anni dorati della pensione proprio nei piccoli comuni delle aree interne italiane, offrendo così una potenziale boccata d’ossigeno demografica ed economica a territori a grave rischio di spopolamento. Una proposta coraggiosa che chiude perfettamente due giorni di lavori intensi, confermando l’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi come una vera e propria culla feconda di opportunità in grado di trasformare grandi idee in azioni amministrative concrete.

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