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L’Abruzzo Pride 2026 accende Giulianova: la guida completa al corteo e al party finale

🌈 Il grande corteo dell’Abruzzo Pride arriva a Giulianova per una giornata di diritti, visibilitĂ  e festa collettiva. Non mancare all’appuntamento con la libertĂ !

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#AbruzzoPride #Giulianova #DirittiCivili #LGBTQIA

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Locandina Evemto

Redazione-  Giulianova è pronta a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto per l’edizione 2026 dell’Abruzzo Pride, evento che per la prima volta approda ufficialmente sulle coste della provincia di Teramo. La cittadina adriatica, nota per il suo lungomare e la storica divisione tra il centro urbano alto e la zona balneare, diventerĂ  domani, sabato 27 giugno, il fulcro del dibattito regionale sui diritti civili e l’inclusione. La manifestazione, che si preannuncia partecipata e ricca di energia, non si limita a essere una parata festosa, ma si pone come una rivendicazione politica necessaria per ribadire l’importanza del rispetto e dell’autodeterminazione in un territorio, quello abruzzese, che vive spesso dinamiche di isolamento sociale nelle aree interne e meno densamente popolate.

Il significato politico di una scelta geografica

La decisione di organizzare l’Abruzzo Pride a Giulianova risponde a una strategia politica ben definita dal Coordinamento organizzativo, che comprende realtĂ  attive da anni come La Virtuosa Arcigay Teramo, Arcigay L’Aquila Karl Ulrichs, Jonathan Diritti in Movimento, Presenza Femminista e Marsica LGBT. Portare i colori e le istanze della comunitĂ  LGBTQIA+ lontano dai capoluoghi di regione piĂš grandi significa presidiare il territorio, raggiungendo anche le realtĂ  periferiche dove la visibilitĂ  è meno garantita. Il documento politico della giornata mette al centro temi urgenti: il contrasto radicale all’omolesbobitransafobia, la richiesta di tutele reali per le persone anziane della comunitĂ , l’esigenza di percorsi di affermazione di genere depatologizzati e un impegno costante per l’educazione all’affettivitĂ  e al rispetto delle differenze all’interno delle scuole abruzzesi. In un clima di forte contrapposizione su scala nazionale, il Pride abruzzese vuole proporsi come presidio transfemminista e antirazzista, dove la lotta per le libertĂ  individuali si intreccia indissolubilmente con la difesa dei diritti sociali e del benessere collettivo.

Il programma della giornata e il percorso del corteo

L’evento prenderĂ  il via nel pomeriggio di sabato. A partire dalle ore 16:30, Piazza del Mare diventerĂ  il punto di ritrovo per cittadini, attivisti e sostenitori. Qui sarĂ  allestita un’area dedicata con punti ristoro e i gazebo informativi delle numerose associazioni aderenti, che offriranno materiale e momenti di confronto sulle battaglie locali. SarĂ  possibile percepire l’atmosfera di attesa prima che, alle ore 18:00, il corteo inizi il percorso ufficiale per le vie della cittĂ . Il serpentone colorato, accompagnato dai ritmi selezionati da DJ Tort sul carro principale, muoverĂ  da Piazza del Mare per immettersi sul Lungomare Zara, risalendo poi verso Via Ippodromo. Il tragitto proseguirĂ  su Viale Vincenzo Ercole Orsini e Via Nazario Sauro, per poi fare ritorno alla base in Piazza del Mare. Si prevede una partecipazione trasversale, capace di coinvolgere non solo la comunitĂ  residente lungo la costa teramana, ma anche decine di delegazioni provenienti dal aquilano, dal pescarese e dal vastese.

Il Pride party e la line-up artistica

Al rientro della sfilata, intorno alle ore 20:00, la manifestazione cambierà volto trasformandosi in una festa collettiva a ingresso gratuito. Dopo l’intervento conclusivo del Coordinamento Abruzzo Pride, che ribadirà la validità delle istanze portate in piazza durante la giornata, la musica diventerà la protagonista assoluta della serata. La consolle vedrà l’alternanza di DJ Luca Massari e del format Completamente Party, curato da Pinecore e Karrasco. L’intrattenimento vedrà salire sul palco ben nove performer, un cast eterogeneo che vanta presenze internazionali e nazionali. Dalla musica di Genny Random, in arrivo da Londra, agli spettacoli di L’Eclair, Moira Lear, Alexis Vanguard, Carmen Eleonor e le performance di Pretty Doll, Felicity York e Donna Sofia, lo spettacolo promette un mix di generi capace di unire intrattenimento e messaggi di emancipazione. Giulianova si prepara dunque a una nottata vibrante, segnando un momento importante per la storia del dibattito civile locale e confermando il ruolo della città come centro propulsore di istanze progressiste.

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La rivoluzione dello smart working e dell’impresa 4.0 espugna il centro storico: Poste Italiane e il sindaco Daniele Sinibaldi lanciano a Rieti “Spazi per l’Italia”

I palazzi storici dello Stato rottamano la vecchia burocrazia e il domani dell’imprenditorialitĂ  laziale viaggia alla velocitĂ  della fibra ottica e del coworking d’avanguardia! Inaugurato oggi, martedĂŹ 29 settembre 2026, nel cuore di Rieti lo sfolgorante polo “Spazi per l’Italia” di Poste Italiane, situato negli storici locali di via Garibaldi a ridosso del centro storico. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nei monitor dei professionisti che vede il sindaco Daniele Sinibaldi e la referente nazionale Roberta Sacchetti sbloccare un incubatore hi-tech di 170 metri quadri composto da uffici privati, open space e aree break per studenti e giovani under 30. Un comfort funzionale perfetto integrato nel maxi-piano nazionale “Polis” per sconfiggere l’isolamento da smartphone e azzerare i costi fissi di utenze e arredi per le startup dei nostri rioni popolari. Scoprite l’applicazione e la mail ufficiale nel nostro articolo! 👇

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La presentazione del progetto 'Spazi per l'Italia' a Rieti

Rieti – Una scarica di travolgente innovazione tecnologica, connettivitĂ  diffusa e spavaldo ottimismo macroeconomico si propaga dalle aule della logistica aziendale dello Stato per invadere il cuore monumentale del Lazio, trasformando gli storici palazzi postali della provincia in un’autentica officina di sviluppo rionale, risorsa terapeutica ed edicola di legalitĂ  economica. Il mondo del lavoro agile e il comparto del coworking d’avanguardia, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi clichĂŠ degli uffici asettici di plastica e dell’asfissia dei dispositivi digitali personali, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito, i soft skill e le risposte flessibili dei professionisti locali, offrendo alle famiglie, alle startup under 35 e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore dell’isolamento dei rioni periferici. Oggi, martedĂŹ 29 settembre 2026, la direzione di Poste Italiane ha ufficializzato lo sblocco di un imponente capitolo del programma pluriennale di prossimitĂ  infrastrutturale del Paese: a ridosso del territorio è stato solennemente presentato l’innovativo e attesissimo progetto di open space e uffici condivisi denominato “Spazi per l’Italia”.

Il monumentale cantiere di riqualificazione urbana, che mette a terra un investimento economico di altissimo profilo istituzionale dello Stato sul territorio reatino, ha vissuto il suo fischio d’inizio e la sua prima passerella d’onore all’interno dello storico plesso di Via Giuseppe Garibaldi. La delegazione aziendale di vertice ha scortato nei monitor e lungo i locali del cantiere il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, illustrando in totale trasparenza e priva di filtri protettivi le potenzialitĂ  ingegneristiche e contrattuali della struttura. La sede laziale si impone sui registri nazionali come uno dei 250 immobili d’ĂŠlite accuratamente selezionati in tutto il Paese nell’ambito del colossale e ben piĂš ampio Progetto “Polis”, una programmazione strategica nata per edificare la piĂš imponente e digitalizzata rete nazionale di ambienti di coworking a tariffe accessibili, azzerando le distanze burocratiche tra la provincia e i mercati finanziari della penisola, taccuino alla mano e passioni calde.

Quattro uffici privati e postazioni hi-tech: la saggistica dell’ufficio flessibile

I Criteri di allestimento scelti da Poste Italiane blindano un comfort funzionale perfetto strutturato millimetricamente tra il piano terra e il primo piano dell’edificio monumentale di via Garibaldi, sviluppando una superficie totale e finemente attrezzata di circa 170 metri quadri complessivi. L’ordito geometrico dei locali è composto da quattro ampi uffici privati configurati per ospitare gruppi di sei persone, tre uffici privati protetti ideati per team di quattro professionisti e un luminoso openspace centrale dotato di sei postazioni di lavoro meccatroniche. Gli arredi moderni e privi di ipocrisie commerciali sono accoppiati a cablaggi strutturati ad alta velocitĂ , scanner di rete 3D, stampanti condivise e accoglienti aree break rionali concepite come incubatori di socializzazione spontanea e coesione sociale per scacciare le nevrosi quotidiane degli smartphone.

I dati della logistica d’impresa parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: l’offerta commerciale di “Spazi per l’Italia” si presenta come un mezzo flessibile ed un pacchetto “tutto incluso” che azzera i costi fissi di gestione delle microimprese e dei giovani under 30 della provincia, coprendo interamente le utenze elettriche dello Stato, la climatizzazione biologica degli ambienti, le pulizie quotidiane dei locali e la manutenzione ordinaria. ÂŤL’inaugurazione di questa sede costituisce una straordinaria e spavalda novitĂ  a ridosso della nostra comunitĂ , dimostrando nei fatti come la CittĂ  di Rieti stia cavalcando con decisione le autostrade della modernitĂ  contemporaneaÂť, dichiara visibilmente soddisfatto ed entusiasta il sindaco Daniele Sinibaldi, firmando il registro delle presenze prima delle scadenze d’ottobre. ÂŤRingrazio Poste Italiane per questa preziosa opportunitĂ  ingegneristica, capace di erogare risposte flessibili e ambienti digitali per studenti e societĂ  che vogliono scommettere, produrre e investire in Irpinia e nel Lazio, generando valore realeÂť.

I prezzi accessibili di Roberta Sacchetti e l’app ufficiale per blindare le postazioni

Sulla medesima lunghezza d’onda metodologica e saggistica si inserisce il verbale programmatico elargito da Roberta Sacchetti, referente nazionale e visual anchor del progetto di Poste. La Sacchetti ha evidenziato come Rieti sia destinata a mutare in un punto di riferimento stanziale per l’imprenditorialitĂ  locale, limitando al massimo il doloroso esodo delle migliori intelligenze dei nostri quartieri popolari verso le grandi metropoli affollate. ÂŤOffriamo a cittadini e professionisti luoghi fisici, sicuri, moderni e protetti da utilizzare con contratti flessibili per un solo giorno o per periodi pluriennaliÂť, confessa la manager Roberta Sacchetti, sbloccando i listini della rete. ÂŤI prezzi accessibili e la location centrale costituiscono uno scudo impenetrabile contro la crisi e una rampa di lancio per il Terzo Settore, all’interno del network di uffici piĂš diffuso e digitalizzato d’EuropaÂť, escludendo i moralismi e valorizzando il merito del talento di vicinato.

I database informatici di Poste Italiane sono pronti, i server attivi e i controlli sulla sicurezza degli accessi completati per il fine settimana. Per richiedere informazioni dettagliate, visionare i portfolio delle stanze disponibili o procedere alla prenotazione immediata delle postazioni di lavoro di via Garibaldi, la cittadinanza può navigare in totale trasparenza sul portale ufficiale della rete www.spaziperlitalia.it, scaricare sui monitor dei propri dispositivi mobili l’innovativa **App Spazi per l’Italia** o interfacciarsi con la segreteria tramite la casella di posta elettronica istituzionale *spaziperlitalia@posteitaliane.it*. Questo fine settimana spegnete i telefoni personali, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a camminare in via Garibaldi a Rieti: le porte dell’ufficio del futuro vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finchĂŠ la nostra terra saprĂ  fare squadra per offrire ai propri giovani gli strumenti per connettersi al mondo restando stanziali nei propri rioni, il domani dell’Italia sarĂ  per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Materia e Futuro: AIDIA Pescara ripensa le cittĂ  tra terra cruda e sostenibilitĂ 

La terra cruda come materiale edile del futuro e l’acqua come infrastruttura vitale per la cittĂ : sono questi i grandi temi del convegno nazionale “Materia e Futuro” organizzato a Pescara da AIDIA (Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti). Due giornate imperdibili (2 e 3 ottobre): si parte con un grande dibattito tecnico-scientifico all’Aurum di Pescara alla presenza delle massime istituzioni, per poi passare sabato a un affascinante workshop pratico alla scoperta delle antiche “case di terra” di Casalincontrada👇

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AIDIA-Logo-Pescara

Pescara – La terra cruda intesa non piĂš come semplice e anacronistico reperto del passato contadino, ma rielaborata concettualmente come materiale da costruzione vivo, estremamente contemporaneo e altamente sostenibile. E poi ancora l’acqua dolce, concepita e studiata come vera e propria infrastruttura territoriale strategica; la fondamentale e imprescindibile energia ingegneristica incorporata nei complessi processi costruttivi moderni e, infine, la necessaria e urgente riscoperta di antichi saperi artigiani capaci di connettere indissolubilmente l’architettura, l’ambiente naturale e la comunitĂ  cittadina. Sono esattamente questi i grandi, affascinanti e attualissimi temi di dibattito accademico e pratico posti saldamente al centro di “MATERIA E FUTURO – Terra, acqua ed energia per rigenerare la città”, l’ambiziosa e ricchissima iniziativa culturale e tecnica promossa e organizzata sul territorio abruzzese da AIDIA (la storica e attivissima Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti), nello specifico dalla sua operosa sezione provinciale di Pescara, con appuntamenti in programma per le intense giornate di venerdĂŹ 2 e sabato 3 ottobre 2026. L’importante e atteso appuntamento tecnico e divulgativo rientra organicamente all’interno del piĂš vasto e prestigioso percorso nazionale intitolato “TrasformAzioni Urbane”, il collaudato format istituzionale con cui l’AIDIA da moltissimi anni porta coraggiosamente al centro del confronto professionale e politico le indispensabili trasformazioni strutturali della cittĂ  e del delicato territorio italiano, passando concretamente attraverso virtuose esperienze progettuali, pratiche innovative di rigenerazione urbana e nuovi modi di interpretare e vivere lo spazio pubblico e le sue multiformi comunitĂ .

All’Aurum il convegno “TrasformAzioni Urbane”: il programma

La primissima, densa e istituzionale giornata di lavori, fissata sul calendario per venerdĂŹ 2 ottobre, si svolgerĂ  nel corso dell’intero pomeriggio (dalle ore 15:00 alle ore 19:00) all’interno dell’elegante e storica cornice della Sala D’Annunzio, situata presso il polo culturale dell’Aurum di Pescara.
L’atteso e affollato convegno nazionale sarĂ  aperto e introdotto formalmente dai saluti di Antonella Pallotta, brillante ingegnera e attuale presidente in carica di AIDIA Pescara. Ad accompagnarla in questo importante momento di accoglienza ci saranno i prestigiosi e immancabili saluti istituzionali portati dalle massime autoritĂ  locali e nazionali di settore, tra cui: Carlo Masci, sindaco della cittĂ  di Pescara; Anna Vella, presidente nazionale di AIDIA; Ilaria Bertini, direttrice della struttura ENEA; Dante Pallotta, presidente dell’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Pescara; e Maurizio Vicaretti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pescara. Questo parterre de rois certifica, senza alcuna ombra di dubbio, l’altissimo livello accademico, tecnico e istituzionale raggiunto dall’evento abruzzese e la grande attenzione rivolta dalle istituzioni pubbliche verso le tematiche della rigenerazione urbana sostenibile e dell’impatto ambientale delle costruzioni civili.

“Dialoghi con la terra” e “Fiume come racconto”: i temi centrali

Il cuore pulsante del dibattito pomeridiano sarĂ  suddiviso in due specifiche e interessantissime sessioni tematiche, pensate per analizzare il territorio sotto diverse lenti di ingrandimento.
La prima sessione tecnica, poeticamente intitolata “Dialoghi con la terra”, affronterĂ  in maniera frontale, tecnica e filosofica il delicato tema della “terra cruda”, vista e analizzata come materiale edile vivo e prepotentemente attuale, mettendo sapientemente a confronto le basi dell’architettura tradizionale, la piĂš moderna tecnologia dei materiali, la manualitĂ  artigiana, la forte identitĂ  storica dei territori e il calcolo dell’energia incorporata negli edifici. Tra i tantissimi e qualificati interventi in scaletta, spicca indubbiamente quello di Stefania Giardinelli, referente di CED Terra, che dialogherĂ  a viso aperto con Alessio Battistella sulle prospettive della terra cruda tra sfide del presente e visioni del futuro. A seguire, si alterneranno sul palco esperte di caratura nazionale come Virginia Stammitti (progettista e artigiana specializzata in biocostruzione), l’architetta Anna Paola Conti e Ilaria Sergi di ENEA, le quali dialogheranno costruttivamente con le attivissime socie di AIDIA Pescara: Stefania De Gregorio, Clara Verazzo e Luciana Mastrolonardo. Successivamente, la seconda e attesissima sessione, intitolata “Fiume come racconto”, sposterĂ  invece strategicamente l’attenzione dei presenti dalla materia solida e geologica alle infrastrutture liquide del territorio pescarese. Interverranno Ester Zazzero (in rappresentanza del Comune di Pescara) relazionando sul complesso rapporto infrastrutturale tra il fiume, i territori interni e la fascia della costa; Cristiano Del Toro, noto paesaggista, discuterĂ  invece sugli assi fluviali per l’adattamento climatico dei territori; infine, Susanna Ferrini presenterĂ  l’interessante e premiato lavoro accademico “Percorsi tra fiume e città”.

Il workshop a Casalincontrada: l’architettura nelle case di terra

Se la prima giornata si concentrerĂ  squisitamente sulla fondamentale ed essenziale teoria accademica e urbanistica, la giornata di sabato 3 ottobre vedrĂ  invece un drastico e affascinante cambio di passo, passando dalla cattedra alla pratica pura.
Il percorso formativo promosso dall’associazione uscirĂ  infatti fisicamente dalla sala convegni pescarese per immergersi letteralmente, e in prima persona, direttamente nei luoghi fisici e nella materia primordiale del nostro entroterra. La mattinata e il pomeriggio del sabato saranno interamente e appassionatamente dedicati a una suggestiva visita guidata sul campo e a un utilissimo workshop tecnico-pratico organizzato nel pittoresco borgo di Casalincontrada (in provincia di Chieti). Questo specifico fazzoletto di territorio collinare risulta storicamente, culturalmente e architettonicamente vitale e particolarmente significativo per l’Abruzzo, in quanto custode geloso e depositario indiscusso della secolare e preziosissima tradizione rurale legata alle costruzioni e alle celebri “case di terra cruda”. Le attivitĂ  sul campo, curate minuziosamente in ogni dettaglio tecnico da Stefania Giardinelli e Gianfranco Conti, permetteranno ai tantissimi partecipanti iscritti all’evento di toccare materialmente con mano le antiche e sapienti tecniche di edificazione sostenibile, comprendendo a fondo e in maniera empirica come la terra battuta, se correttamente lavorata e ingegnerizzata, possa garantire altissime e insospettabili performance di isolamento termico, traspirabilitĂ  muraria e assoluta ecocompatibilitĂ  ambientale, candidandosi di fatto a diventare uno dei materiali da costruzione piĂš interessanti e duttili per l’edilizia e l’architettura green del prossimo futuro.

Le parole di Pallotta, Vasile e D’Orazio: “Sinergie per l’Abruzzo”

L’organizzazione di un evento di tale e imponente respiro nazionale ha richiesto mesi di duro lavoro relazionale, logistico e scientifico da parte di tutto il direttivo femminile dell’associazione.
“Siamo tutte particolarmente soddisfatte, felici e profondamente orgogliose di essere riuscite a portare fisicamente qui in Abruzzo un appuntamento congressuale di respiro e importanza nazionale cosĂŹ ambizioso e, al tempo stesso, cosĂŹ intellettualmente sfidante”, sottolinea e rivendica con forza l’ingegnera Antonella Pallotta, presidente di AIDIA Pescara. “Il nostro evento ‘Materia e Futuro’ nasce dalla forte volontĂ  di affrontare temi ingegneristici e sociali altamente complessi con uno sguardo aperto e multidisciplinare, creando un vero dialogo concreto tra le varie professioniste, le istituzioni politiche, i poli di ricerca, il nostro territorio e le comunitĂ  locali. La precisa scelta di unire il confronto puramente teorico e normativo all’esperienza pratica e diretta all’interno delle antiche case di terra e alla pratica manuale dell’autocostruzione, rende questo specifico appuntamento abruzzese particolarmente significativo, centrato e totalmente coerente con il modo dinamico e attivo in cui intendiamo vivere quotidianamente il ruolo della nostra associazione”. Sulla stessa identica e appassionata lunghezza d’onda si sintonizzano anche le altre figure apicali e dirigenziali del gruppo pescarese: “Ringraziamo sentitamente e di vero cuore tutte le singole persone e le tante realtĂ  istituzionali che hanno contribuito alla complessa costruzione del programma”, aggiungono all’unisono la Consigliera Segretaria Roberta Vasile e la brillante Vice Presidente di Aidia Pescara, Lorenza D’Orazio. “Siamo fermamente convinte che proprio e unicamente dalla reale capacitĂ  di mettersi in rete e di affrontare insieme, con competenze tecniche trasversali, le durissime sfide ambientali della contemporaneitĂ , possano concretamente nascere occasioni lavorative e progettuali del tutto nuove per la nostra amata professione e per il futuro e la messa in sicurezza dei nostri splendidi territori”.

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Anagni, al via l’anno scolastico del Bonifacio VIII: i complimenti di Gianluca Quadrini

Festa grande e riflessioni profonde ad Anagni per l’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico 2026/2027 dell’Istituto Bonifacio VIII! Nella bellissima Sala della Ragione, il Consigliere Provinciale e Dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, ha esaltato il valore dell’istituto come vera “comunitĂ  educante”, sottolineando l’importanza di garantire alle famiglie la totale libertĂ  di scelta formativa. Grandi complimenti per l’eccellente offerta didattica sono stati rivolti direttamente alla Presidente della Fondazione, Anna Marsili, e al Preside Francesco Arganelli👇

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Anagni, al via l'anno scolastico del Bonifacio VIII

Anagni (Frosinone) – Il delicatissimo e fondamentale momento del ritorno tra i banchi di scuola non rappresenta mai un evento puramente e strettamente didattico, ma si configura come un vero e proprio e importantissimo rito di passaggio sociale, umano e formativo che coinvolge in maniera profonda e trasversale l’intero tessuto cittadino e le sue massime espressioni istituzionali. Proprio con questo nobile, partecipato e alto spirito comunitario si è svolta, nella suggestiva giornata di lunedĂŹ 28 settembre, la solenne e attesissima cerimonia di inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico 2026/2027 dell’Istituto Bonifacio VIII, un fiore all’occhiello dell’istruzione locale. La prestigiosa e affollata manifestazione inaugurale ha trovato la sua perfetta e suggestiva cornice all’interno degli storici e meravigliosi ambienti della Sala della Ragione del Comune di Anagni, trasformandosi in una formidabile vetrina per celebrare l’eccellenza pedagogica. Tra le numerosissime personalitĂ  di spicco accorse per l’evento, si è distinta in modo particolare l’autorevole e convinta presenza di Gianluca Quadrini, stimato Consigliere Provinciale e importante Dirigente della sezione regionale di ANCI Lazio (l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Durante il suo intervento pubblico, Quadrini ha voluto esprimere a gran voce e davanti a un’ampia platea il proprio vivo, sincero e profondo apprezzamento per l’inestimabile valore educativo, culturale e prettamente sociale che questo storico istituto rappresenta quotidianamente all’interno della vasta e vitale comunitĂ  del territorio ciociaro.

Il tema del dibattito: la libertĂ  di scelta educativa

L’intero, ricchissimo programma della kermesse inaugurale non si è limitato a un semplice e formale scambio di saluti istituzionali, ma ha voluto offrire ai presenti preziosi spunti di profonda riflessione pedagogica e filosofica.
L’evento è stato infatti interamente e attentamente incentrato sull’affascinante e attualissimo tema intitolato “Abitare la scuola. LibertĂ  di scelta educativa, comunitĂ , futuro”. Questo specifico e calzante filo conduttore ha rappresentato un importantissimo e utilissimo momento di confronto dialettico e di vera festa per l’intera cittadinanza anagnina, vedendo la felice, sentita e massiccia partecipazione non solo degli studenti e delle loro famiglie, ma anche di svariate autoritĂ  civili, vertici religiosi ed esponenti della politica regionale. Discutere apertamente di “libertĂ  di scelta educativa” in un’epoca storica caratterizzata da forti cambiamenti sociali e normativi significa, a tutti gli effetti, porre prepotentemente l’accento sul sacrosanto e inalienabile diritto dei genitori di poter individuare e selezionare con serenitĂ  il percorso formativo ed etico ritenuto piĂš affine e idoneo per la crescita psicofisica dei propri figli. In questo vasto panorama, l’Istituto Bonifacio VIII si erge come un solido faro di competenza, proponendosi non come un semplice edificio in cui erogare fredde nozioni, ma come una vera e propria e pulsante comunitĂ  di vita, dove si impara letteralmente ad “abitare” il mondo con grande consapevolezza civile.

L’omaggio all’eccellenza: i ringraziamenti a Marsili e Arganelli

Nel corso della lunga e applauditissima manifestazione, il rappresentante istituzionale ha voluto ritagliare uno spazio speciale per ringraziare doverosamente chi, con fatica quotidiana e immense responsabilitĂ , guida questa eccellente macchina educativa.
Gianluca Quadrini si è rivolto direttamente ai vertici direttivi della scuola, rivolgendo pubblicamente i suoi complimenti piĂš sinceri e sentiti alla Professoressa Anna Marsili, attuale e instancabile Presidente della Fondazione Bonifacio VIII, ed al sapiente Preside dell’istituto, il Professor Francesco Arganelli. Ai due dirigenti è stato ampiamente riconosciuto il merito di un costante, inesauribile e proficuo impegno lavorativo, affiancato da una moderna e lungimirante visione pedagogica. È unicamente grazie alla loro straordinaria, silenziosa e infaticabile dedizione organizzativa, infatti, che l’istituto riesce a garantire anno dopo anno un’elevatissima, costante e certificata qualitĂ  dell’offerta formativa, fornendo ai giovani studenti non solo le indispensabili nozioni accademiche e scolastiche, ma anche quegli insostituibili strumenti critici e umani necessari per affrontare a testa alta e con successo le insidiose sfide del mercato del lavoro e le complessitĂ  della moderna societĂ  globale.

Le parole di Quadrini (ANCI): “Investire sui nostri ragazzi”

Il momento culminante della giornata è stato segnato dal discorso del Dirigente di ANCI Lazio, un intervento denso di significato politico e istituzionale, focalizzato sull’assoluta necessitĂ  di fare rete sul territorio per non disperdere i giovani talenti.
ÂŤSento che è un dovere assoluto e un grandissimo privilegio per le istituzioni pubbliche poter essere fisicamente e moralmente al fianco di realtĂ  scolastiche ed educative di cosĂŹ grande, evidente e comprovato spessore umano e accademicoÂť, ha dichiarato con orgoglio il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini davanti alla platea attenta. ÂŤL’Istituto Bonifacio VIII di Anagni rappresenta a tutti gli effetti un’autentica e inestimabile eccellenza e un punto di riferimento fondamentale, solido e imprescindibile per la crescita umana, culturale e civile delle nostre giovani e preziose generazioni. Garantire la totale libertĂ  di scelta educativa alle famiglie e costruire pazientemente una scuola che sia prima di tutto e in ogni istante una vera comunitĂ  solidale, significa investire in modo estremamente concreto e tangibile sul futuro lavorativo dei nostri ragazzi e, di riflesso, su quello dell’intero territorio provincialeÂť. Il politico ha poi concluso il suo appassionato intervento augurale con un pensiero rivolto a tutti i protagonisti dell’ecosistema didattico: ÂŤDesidero rivolgere i miei piĂš profondi e sentiti complimenti alla Presidente Anna Marsili ed al Preside Francesco Arganelli per la passione e la visione istituzionale dimostrate. A tutti gli studenti, all’intero corpo docente, al personale scolastico e alle famiglie, auguro un anno 2026/2027 ricco di enormi soddisfazioni, di crescita personale e di grandi traguardi raggiuntiÂť.

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