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Territorio

La Confraternita di San Jacopo di Compostella: quarant’anni al fianco dei pellegrini tra fede e accoglienza

🥾 La Confraternita di San Jacopo di Compostella festeggia oltre quarant’anni di dedizione ai pellegrini, curando l’accoglienza lungo le vie di fede più importanti d’Europa. Scopri come l’associazione supporta i camminatori e promuove la cultura del pellegrinaggio.

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Confraternita di San Jacopo di Compostella

Redazione-  La storia del pellegrinaggio moderno in Italia non può essere scritta senza citare il ruolo fondamentale svolto dalla Confraternita di San Jacopo di Compostella. Dalla storica sede situata in Piazza IV Novembre 6, nel cuore pulsante dell’Umbria, questa realtà rappresenta da oltre quarant’anni il punto di riferimento imprescindibile per chiunque decida di intraprendere il cammino verso la tomba dell’Apostolo, ma anche verso Roma o Gerusalemme. Fondata il 29 settembre 1981, l’associazione ha saputo radicare nel territorio nazionale una cultura dell’accoglienza che oggi trova una voce autorevole anche in Abruzzo, grazie all’impegno del delegato regionale, Cav. Valentino Pisegna.

Una missione nata tra le mura di Perugia

Il sodalizio nasce con l’obiettivo preciso di favorire la conoscenza e la pratica del pellegrinaggio, un’attività che negli anni Ottanta riscopriva un nuovo slancio, lontano dalle logiche del turismo di massa. Sotto la guida del rettore Paolo Caucci von Saucken, la Confraternita ha ottenuto nel giugno 1989 il riconoscimento ecclesiastico come associazione pubblica di fedeli. Questo passaggio ha consolidato il suo ruolo all’interno della Chiesa, trasformandola in un baluardo per la conservazione delle tradizioni jacobee.

Il lavoro svolto non si limita alla dimensione spirituale. Presso l’oratorio di Perugia, sede destinata alla tradizionale vestizione dei nuovi confratelli, si coordina una rete capillare di assistenza che si estende su tutto il territorio italiano. Il Centro Studi Compostellani, nato dalla volontà del Prof. Caucci von Saucken in collaborazione con la Prof.ssa Dianella Gambini, funge da centro nevralgico per la ricerca scientifica. Qui vengono analizzate le dinamiche storiche e culturali che legano i passi dei pellegrini di oggi a quelli dei viandanti medievali, rendendo gli archivi umbri un polo di attrazione internazionale per studiosi e appassionati.

L’impegno sul territorio e la rete dei delegati

Il Cav. Valentino Pisegna, nel suo ruolo di delegato per l’Abruzzo, sottolinea come la forza della Confraternita risieda nella sua presenza diffusa. “La nostra rete di volontari, presenti in ogni provincia, agisce come un punto di orientamento costante per chi prepara lo zaino”, spiega Pisegna. Il servizio principale offerto è il rilascio della Credenziale del Pellegrino, il documento ufficiale che attesta lo status del viandante e permette l’accesso alle strutture di accoglienza lungo le grandi vie di fede europee.

Questa capillarità non si esaurisce in Italia. La vocazione internazionale dell’associazione è dimostrata in modo tangibile dalla gestione dell’Hospital de San Nicolás a Itero del Castillo, in Spagna. Restaurato dai membri della Confraternita nel 1991, questo edificio rappresenta il primo esempio di ospitale gestito da italiani lungo il Cammino di Santiago. Ogni anno, tra aprile e ottobre, le sue porte si aprono per accogliere migliaia di camminatori, offrendo quel rifugio morale e materiale che è il cuore pulsante del pellegrinaggio. La gestione di strutture analoghe lungo la Via Francigena e la Via di Francesco conferma la capacità dell’associazione di presidiare i grandi assi viari della cristianità.

Cultura, solidarietà e il valore del cammino

Oltre al servizio di assistenza burocratica e logistica, la Confraternita investe energie massicce nella divulgazione. Attraverso la collana editoriale «Finisterre» e la rivista specialistica «Santiago», l’associazione diffonde studi e riflessioni che vanno oltre il semplice atto del camminare. Queste pubblicazioni rappresentano una base teorica per comprendere la portata sociologica del fenomeno jacobeo, promuovendo valori come la solidarietà e la condivisione.

Il pellegrinaggio, lontano dall’essere una pratica superata, si conferma oggi come una modalità di crescita personale in grado di rispondere alla frenesia della vita contemporanea. Attraverso il contatto diretto con le comunità locali e la meditazione solitaria lungo strade immerse nella natura, il pellegrino vive un’esperienza di trasformazione. La Confraternita, con la sua lunghissima esperienza e la serietà dei suoi referenti, garantisce che questo percorso rimanga un esercizio autentico, lontano da derive puramente escursionistiche, mantenendo viva la missione originaria iniziata oltre quattro decenni fa tra le vie del capoluogo umbro.

Per chi volesse ottenere informazioni o richiedere la credenziale, è possibile contattare gli uffici di Perugia al numero 075 5736381 o all’indirizzo email segreteria@confraternitadisanjacopo.it, dove i volontari sono sempre pronti a fornire il supporto necessario per i futuri viandanti.

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Territorio

L’Abruzzo Pride 2026 accende Giulianova: la guida completa al corteo e al party finale

🌈 Il grande corteo dell’Abruzzo Pride arriva a Giulianova per una giornata di diritti, visibilità e festa collettiva. Non mancare all’appuntamento con la libertà!

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#AbruzzoPride #Giulianova #DirittiCivili #LGBTQIA

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Locandina Evemto

Redazione-  Giulianova è pronta a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto per l’edizione 2026 dell’Abruzzo Pride, evento che per la prima volta approda ufficialmente sulle coste della provincia di Teramo. La cittadina adriatica, nota per il suo lungomare e la storica divisione tra il centro urbano alto e la zona balneare, diventerà domani, sabato 27 giugno, il fulcro del dibattito regionale sui diritti civili e l’inclusione. La manifestazione, che si preannuncia partecipata e ricca di energia, non si limita a essere una parata festosa, ma si pone come una rivendicazione politica necessaria per ribadire l’importanza del rispetto e dell’autodeterminazione in un territorio, quello abruzzese, che vive spesso dinamiche di isolamento sociale nelle aree interne e meno densamente popolate.

Il significato politico di una scelta geografica

La decisione di organizzare l’Abruzzo Pride a Giulianova risponde a una strategia politica ben definita dal Coordinamento organizzativo, che comprende realtà attive da anni come La Virtuosa Arcigay Teramo, Arcigay L’Aquila Karl Ulrichs, Jonathan Diritti in Movimento, Presenza Femminista e Marsica LGBT. Portare i colori e le istanze della comunità LGBTQIA+ lontano dai capoluoghi di regione più grandi significa presidiare il territorio, raggiungendo anche le realtà periferiche dove la visibilità è meno garantita. Il documento politico della giornata mette al centro temi urgenti: il contrasto radicale all’omolesbobitransafobia, la richiesta di tutele reali per le persone anziane della comunità, l’esigenza di percorsi di affermazione di genere depatologizzati e un impegno costante per l’educazione all’affettività e al rispetto delle differenze all’interno delle scuole abruzzesi. In un clima di forte contrapposizione su scala nazionale, il Pride abruzzese vuole proporsi come presidio transfemminista e antirazzista, dove la lotta per le libertà individuali si intreccia indissolubilmente con la difesa dei diritti sociali e del benessere collettivo.

Il programma della giornata e il percorso del corteo

L’evento prenderà il via nel pomeriggio di sabato. A partire dalle ore 16:30, Piazza del Mare diventerà il punto di ritrovo per cittadini, attivisti e sostenitori. Qui sarà allestita un’area dedicata con punti ristoro e i gazebo informativi delle numerose associazioni aderenti, che offriranno materiale e momenti di confronto sulle battaglie locali. Sarà possibile percepire l’atmosfera di attesa prima che, alle ore 18:00, il corteo inizi il percorso ufficiale per le vie della città. Il serpentone colorato, accompagnato dai ritmi selezionati da DJ Tort sul carro principale, muoverà da Piazza del Mare per immettersi sul Lungomare Zara, risalendo poi verso Via Ippodromo. Il tragitto proseguirà su Viale Vincenzo Ercole Orsini e Via Nazario Sauro, per poi fare ritorno alla base in Piazza del Mare. Si prevede una partecipazione trasversale, capace di coinvolgere non solo la comunità residente lungo la costa teramana, ma anche decine di delegazioni provenienti dal aquilano, dal pescarese e dal vastese.

Il Pride party e la line-up artistica

Al rientro della sfilata, intorno alle ore 20:00, la manifestazione cambierà volto trasformandosi in una festa collettiva a ingresso gratuito. Dopo l’intervento conclusivo del Coordinamento Abruzzo Pride, che ribadirà la validità delle istanze portate in piazza durante la giornata, la musica diventerà la protagonista assoluta della serata. La consolle vedrà l’alternanza di DJ Luca Massari e del format Completamente Party, curato da Pinecore e Karrasco. L’intrattenimento vedrà salire sul palco ben nove performer, un cast eterogeneo che vanta presenze internazionali e nazionali. Dalla musica di Genny Random, in arrivo da Londra, agli spettacoli di L’Eclair, Moira Lear, Alexis Vanguard, Carmen Eleonor e le performance di Pretty Doll, Felicity York e Donna Sofia, lo spettacolo promette un mix di generi capace di unire intrattenimento e messaggi di emancipazione. Giulianova si prepara dunque a una nottata vibrante, segnando un momento importante per la storia del dibattito civile locale e confermando il ruolo della città come centro propulsore di istanze progressiste.

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Piana del Cavaliere

Il Quirinale apre le porte ai cittadini di Rocca di Botte: gita istituzionale per gli over 60

Il Comune di Rocca di Botte organizza una speciale gita gratuita al Palazzo del Quirinale per tutti gli over 60. Un’occasione irripetibile per visitare la residenza del Presidente della Repubblica in compagnia della propria comunità. I posti sono limitati a 90, non perdere l’occasione di partecipare!

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#RoccaDiBotte #Quirinale #Abruzzo #EventiSociali

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Locandina

Redazione-  Una giornata dedicata alla cultura, alla storia nazionale e alla riscoperta delle radici istituzionali del Paese. L’amministrazione comunale di Rocca di Botte ha annunciato nelle ultime ore un’iniziativa di grande spessore sociale e culturale, destinata a lasciare un segno profondo nei partecipanti: una visita guidata ufficiale presso il Palazzo del Quirinale, la storica residenza del Presidente della Repubblica Italiana a Roma. L’evento, programmato per la mattinata di mercoledì 30 settembre, rappresenta non solo un’occasione di svago, ma un momento di condivisione comunitaria pensato per valorizzare la fascia di popolazione più esperta del territorio.

Situata nel cuore della Piana del Cavaliere, al confine tra l’Abruzzo e il Lazio, la comunità di Rocca di Botte risponde così con una proposta di alto profilo alla richiesta di aggregazione proveniente dagli abitanti di lungo corso. Il percorso dalla piazza principale del paese fino al colle più alto di Roma sarà interamente gestito dall’ente locale, che ha deciso di farsi carico della logistica per garantire una partecipazione serena e senza oneri economici per le famiglie.

Dettagli tecnici e modalità di iscrizione

L’amministrazione ha chiarito che l’iniziativa è riservata esclusivamente ai cittadini residenti nel comune, residenti abitualmente sul territorio, che abbiano compiuto almeno sessant’anni di età. La gratuità del viaggio non copre soltanto l’ingresso al prestigioso complesso monumentale del Quirinale, ma include anche il trasferimento a bordo di un pullman privato, che partirà nelle prime ore della giornata del 30 settembre direttamente dal paese, per poi rientrare nel pomeriggio.

Data la natura del sito, che è la casa del Capo dello Stato e dunque soggetta a stringenti protocolli di sicurezza e gestione dei flussi, i posti disponibili sono limitati. Il Comune ha stabilito un tetto massimo di novanta adesioni. La partecipazione sarà dunque garantita secondo l’ordine di arrivo delle richieste ufficiali. I cittadini intenzionati a prendere parte alla gita istituzionale dovranno inviare una comunicazione formale all’indirizzo e-mail visitaalquirinale@gmail.com. Una volta ricevuta la prenotazione, gli uffici comunali si occuperanno di ricontattare i candidati per fornire tutti i dettagli logistici necessari, inclusi l’orario esatto del ritrovo e le modalità di imbarco sul bus.

L’importanza di vivere il cuore delle istituzioni

La scelta di portare una delegazione di cittadini di Rocca di Botte negli ambienti che hanno ospitato papi, sovrani e, infine, i Presidenti della Repubblica, risponde alla volontà di avvicinare i cittadini alle istituzioni. Il Palazzo del Quirinale, con i suoi giardini, le sale degli specchi e le vedute mozzafiato sulla capitale, rappresenta un patrimonio artistico di immenso valore che ogni italiano dovrebbe poter ammirare almeno una volta nella vita.

Per molti cittadini del borgo marsicano, questa gita rappresenta il ritorno a una socialità condivisa, un’opportunità di scambiarsi opinioni e racconti in un contesto di solennità. L’amministrazione locale, costantemente impegnata nella valorizzazione del territorio, ha sottolineato quanto sia fondamentale investire tempo e risorse in progetti di questo tipo, che vanno oltre l’ordinaria amministrazione e puntano dritto al benessere psicofisico e culturale di chi, per decenni, ha contribuito alla crescita sociale di Rocca di Botte.

La macchina organizzativa è già in moto negli uffici municipali. Si raccomanda, pertanto, a tutti gli aventi diritto che desiderano assicurarsi un posto sul pullman di non attendere gli ultimi giorni per effettuare l’iscrizione. L’invio dell’e-mail rappresenta l’unico canale ufficiale per confermare la propria partecipazione. È un invito a riscoprire, insieme ai vicini di casa e agli amici di una vita, la storia gloriosa del Quirinale, in un giorno che resterà impresso nella memoria dei partecipanti come un’esperienza di alto valore civile e identitario per l’intera comunità di Rocca di Botte.

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Piana del Cavaliere

A Pereto la poesia conquista le strade: il borgo aderisce al progetto globale “Inciampare nella Cultura”

📜 La poesia conquista le strade di Pereto! Il borgo aderisce al progetto globale “Inciampare nella Cultura”: i versi dei poeti internazionali verranno impressi su mattonelle di terracotta tra i vicoli del paese, creando un suggestivo itinerario letterario mappato online. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇#pereto #inciamparenellacultura #borghidabruzzo #poesiaedarte #turismoculturale

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Castello di Pereto

I versi impressi sulla terracotta tra i vicoli del centro storico

Pereto – Un’idea tanto semplice nella sua concezione quanto suggestiva nel suo impatto visivo e intellettuale: camminare senza fretta per le storiche vie del borgo antico e, all’improvviso, imbattersi nei versi intensi di una poesia impressi in modo permanente sulla calda terracotta. Il Comune di Pereto compie un passo importante nel campo della promozione turistica e letteraria ed entra ufficialmente a far parte della prestigiosa rete mondiale denominata “Borghi nella Cultura Solferiniana nel mondo”. Questo inserimento internazionale è stato sancito attraverso l’approvazione formale dell’adesione della municipalità abruzzese al progetto artistico diffuso intitolato “Inciampare nella Cultura”.
La decisione strategica è arrivata nel corso dell’ultima seduta ufficiale della Giunta Comunale, guidata dal sindaco Giacinto Sciò, che ha accolto con grande entusiasmo la proposta progettuale avanzata in prima persona dalla poetessa Cristina Borro. L’autrice è una figura già ampiamente nota e stimata nel panorama letterario locale, avendo conquistato la vittoria all’interno del prestigioso Concorso Letterario Internazionale “Amilcare Solferini”. La delibera di giunta segna l’avvio della fase operativa della manifestazione, che mira a trasformare il tessuto urbano del borgo in un libro a cielo aperto da sfogliare camminando, arricchendo l’offerta culturale destinata sia ai residenti sia ai flussi di visitatori che frequentano la zona della Piana del Cavaliere durante la stagione estiva.

L’installazione delle mattonelle in cotto e la mappa interattiva online

Il cuore operativo e concettuale del progetto consiste nella realizzazione e nella successiva installazione di una speciale mattonella in cotto artigianale, dalle dimensioni geometriche standard di venti per venti centimetri. Questo manufatto artistico verrà posizionato in un luogo pubblico strategico, centrale e ben visibile del paese, preferibilmente appeso in modo sicuro a una parete esterna in pietra o a ridosso degli scorci più caratteristici del nucleo storico. Sulla superficie della terracotta verrà inciso in modo indelebile un estratto significativo di un testo narrativo o di una poesia firmata da uno degli autori di rilievo che hanno partecipato alle varie edizioni del premio letterario internazionale, creando un legame duraturo tra la parola scritta e l’architettura medievale del borgo.
L’iniziativa non si esaurisce nella sola installazione fisica dei manufatti sul territorio. Tutte le mattonelle inserite nel corso del tempo nei vari borghi d’Italia e del resto del mondo verranno sistematicamente fotografate ad alta risoluzione, catalogate in un database digitale e inserite all’interno di una grande mappa interattiva accessibile online. I visitatori fisici e i lettori digitali provenienti da ogni parte del pianeta potranno così seguire in tempo reale un vero e proprio itinerario della poesia. Questo strumento tecnologico permetterà di scoprire la posizione geografica esatta di ogni singola opera, stimolando un turismo culturale ed esperienziale che unisce il fascino antico della terracotta con l’accessibilità immediata delle nuove tecnologie multimediali.

La valorizzazione dei piccoli borghi abruzzesi attraverso la letteratura

L’adesione a questo circuito mondiale rappresenta per l’amministrazione comunale di Pereto un’opportunità straordinaria di marketing territoriale e di valorizzazione delle proprie radici identitarie. L’inserimento dei versi poetici tra le mura del paese stimola una riflessione sul valore della lentezza e della bellezza, spingendo il passante a soffermarsi e a dialogare con lo spazio circostante. Il progetto “Inciampare nella Cultura” punta proprio a questo effetto sorpresa: fare in modo che la letteratura non rimanga confinata all’interno delle biblioteche o delle aule scolastiche, ma diventi parte integrante del paesaggio quotidiano e dell’esperienza di viaggio di chi esplora i vicoli d’Abruzzo.
La sinergia tra la giunta del sindaco Giacinto Sciò, l’associazione Solferini e la poetessa Cristina Borro dimostra come la collaborazione tra istituzioni locali e mondo della cultura possa generare progetti innovativi a costo ridotto ma dall’altissimo rendimento d’immagine. Nelle prossime settimane verranno individuati i primi muri pubblici e le piazze che ospiteranno le mattonelle in cotto, dando inizio a un percorso che promette di espandersi negli anni futuri, trasformando Pereto in una tappa fissa e imperdibile per tutti gli amanti della grande poesia e del turismo d’arte.

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