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Psicologia delle relazioni

Un uomo vero vede solo una donna, non parla con quelle che gli piacciono, né con quelle a cui lui piace… |La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Cara dottoressa, sto cercando un uomo vero ed ho scritto poche regole che chiederò ad un’agenzia matrimoniale perché ogni candidato sia con le caratteristiche che cerco.
Parto dalla poche e fondamentali regole:
Un vero uomo non parla con le donne che gli piacciono, le evita accuratamente.
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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Cara dottoressa, sto cercando un uomo vero ed ho scritto poche regole che chiederò ad un’agenzia matrimoniale perché ogni candidato sia con le caratteristiche che cerco.
Parto dalla poche e fondamentali regole:
Un vero uomo non parla con le donne che gli piacciono, le evita accuratamente. Non considera quelle a cui lui piace. Mette in archivio tutte quelle che gli piacevano che non esistono più nella sua mente. Un uomo con la U maiuscola cancella il genere femminile dalla sua mente e rimuove tutti i contatti che non siano di uomini o di donne altamente insignificanti.
Io non amo il fatto di essere presa in giro da un uomo che, mentre sta con me, butta l’occhio sul culo di quella, sulle gambe di quell’altra, sulle tette di quell’altra ancora. Un uomo si definisce vero perché davvero rispetta delle regole base verso una donna. Oggi, con tutte le distrazioni che ci sono, ancora di più servono occhi attenti verso il proprio uomo che, in ogni caso, spero di trovare quanto prima.
Non le sembra intelligente la mia richiesta che intendo fare all’agenzia matrimoniale?
E poi, sento che ci sono davvero in giro uomini che non spostano gli occhi su altre donne e nemmeno ci parlano, questo è vero rispetto verso una donna, la propria!
Gianna da Orvieto

Cara Gianna,
la sua richiesta è assolutamente comprensibile quanto inverosimile. Del resto, chi non sogna un uomo che, una volta innamorato, diventi una sorta di monaco medievale dotato di paraocchi permanenti? Un individuo che attraversa il mondo ignorando l’esistenza di metà della popolazione terrestre e che, davanti a una bella donna, reagisce con lo stesso entusiasmo che riserverebbe a un cartello stradale.
Purtroppo, tra il sogno e la realtà esiste una certa distanza.
Lei cerca un uomo che non guardi, non noti, non parli e possibilmente non ricordi nemmeno che esistano altre donne. Io, invece, vivendo da anni in mezzo agli esseri umani, ho ben compreso che gli uomini sono leggermente più complicati di così.
Prendiamo ad esempio molti dei miei vicini di casa e numerosi conoscenti. Alcuni evitano accuratamente di parlarmi. Altri non salutano nemmeno. Altri ancora sfoggiano una freddezza che farebbe sembrare cordiale un esattore delle tasse.
Se fossi ingenua, penserei di essere insopportabile.
Ma poi accade sempre qualcosa di curioso.
Quando incontro alcuni di questi stessi uomini lontano da casa, magari in ospedale, in un’altra città o comunque a distanza di sicurezza dalle rispettive mogli, ecco che il ghiacciaio si scioglie miracolosamente. I musi lunghi diventano sorrisi, la scortesia si trasforma in galanteria e l’uomo che il giorno prima sembrava allergico al saluto improvvisamente diventa una persona adorabile.
Uno si è persino separato e pareva rinato dopo la separazione e disposto a riprendere a socializzare di brutto con le donne (non sembrava più lui).
Un altro è rimasto vedovo e, diciamo così, il lutto non gli ha impedito di ritrovare molto rapidamente la voglia di fare il galletto già dal giorno del funerale.
Per questo motivo faccio fatica a credere all’esistenza di tutti questi uomini eroici che non guardano e non parlano alle donne.
Molto più spesso ho osservato uomini che non guardano le altre e non parlano quando la moglie è a due metri di distanza.
Oppure uomini che non guardano e non parlano quando sanno perfettamente di non avere alcuna possibilità con la donna desiderata.
La differenza è sottile, ma esiste.
Anche alcuni single si mostrano freddi e distaccati con me. Non perché siano asceti dediti alla castità dello sguardo, ma perché, a detta loro, sarei troppo esigente, troppo aristocratica, troppo altezzosa e quindi fuori portata. Tradotto: meglio fare i distaccati che rischiare una figuraccia.
È sorprendente come certi uomini riescano a trasformare una mancanza di coraggio in una dimostrazione di virtù.
Perciò, cara Gianna, temo di doverla deludere.
L’uomo che non parla con quelle che gli piacciono e nemmeno con quelle a cui lui piace probabilmente non esiste. Oppure vive in una grotta senza connessione con il mondo esterno.
Esistono invece uomini che si controllano e uomini rispettosi.
Ma non confondiamo il rispetto con l’assenza totale di interesse per il resto del genere femminile.
Perché, da quello che ho osservato nella vita, gli uomini che non guardano mai nessuna donna sono una rarità.
Ma va detto che gli uomini tradiscono in ogni caso, magari, chi si mostra scostante con una donna perché vicino la moglie, è il primo a tradirla. Personalmente, ho moltissimi dubbi sulla fedeltà di quei mariti che sembrano seri e per nulla interessati alle altre, se volessi trovare gli infedeli più accaniti, andrei a pescare tra tutti quelli che non salutano, non parlano con le altre mentre sono con le mogli, è una tattica vecchia quanto il mondo!
Per concludere, se proprio devi cercare un uomo, al di là della discutibile scelta di rivolgerti ad
un’ agenzia matrimoniale, non chiedere delle caratteristiche di un uomo che non dicono proprio nulla della sua (reale) serietà!

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Io e mio cognato, abbiamo uno scandaloso segreto. e non è tutto ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Non mi prenda per una poco di buono, sono una giovane donna che vorrebbe sposarsi presto con un uomo fantastico: il mio compagno.
Purtroppo, dei piccoli litigi, tempo fa, mi avevano portato a buttare l’ occhio sul fratello, un bel giovane palestrato, sempre abbronzato e tutto muscoli.
Ed è successo che avendo discusso con il mio compagno su cose banali, mi sono buttata, per ripicca, proprio a letto con il suo prestante fratello con cui, per un periodo, avevo pensato anche di convolare a nozze.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Non mi prenda per una poco di buono, sono una giovane donna che vorrebbe sposarsi presto con un uomo fantastico: il mio compagno.
Purtroppo, dei piccoli litigi, tempo fa, mi avevano portato a buttare l’ occhio sul fratello, un bel giovane palestrato, sempre abbronzato e tutto muscoli.
Ed è successo che avendo discusso con il mio compagno su cose banali, mi sono buttata, per ripicca, proprio a letto con il suo prestante fratello con cui, per un periodo, avevo pensato anche di convolare a nozze.
Invece, ho iniziato, contemporaneamente alla storia con il fratello, una breve ma movimentata relazione con il suo amico più caro ma sempre per scaramucce anche con il fratello.
Le posso dire che non ho agito bene perché, in questo modo, mi sono giocata il fratello e
l’ amico non appena sono stata scoperta ma rimane comunque un segreto tra noi tre, per fortuna, ho il mio compagno di sempre ma, stavolta, sono io ad essere molto frastornata perché, pur non sapendo di me e il fratello, lui ha tuttavia iniziato a dubitare della mia volontà di fare sul serio con lui chiedendomi di impegnarmi di più, si sarà accorto di una mia certa recente distrazione.
Mi stupisce il fatto che ora io debba impegnarmi su richiesta, dopotutto, lui non sa nulla della mia distrazione con il fratello né con il suo migliore amico.
Una relazione scorre da sola senza doversi impegnare di più, non serve il surplus di qualcosa, credo.
Mi sento dunque messa alle strette dal mio uomo ora che non ho più storie clandestine e peccaminose da nascondere. È strano, non trova? Dovrei essere al settimo cielo perché prossima al matrimonio ma sono confusa anche perché ora mi piace un cugino del mio compagno che mi sa di uomo dolce e comprensivo.
Annalisa da Afragola

Lei sarà anche confusa come dice ma si dimostra pur sempre pronta a tradire il suo compagno: si è tuffata tra le braccia di suo cognato, bello, palestrato ed abbronzato pensando addirittura di sposarlo, come cambia in fretta opinione sulle persone lei!
Poi, colpa di un altro malinteso con il cognato palestrato, si tuffa a letto con il migliore amico di costui.
Ora che le due relazioni sono passate, pensa al cugino del suo compagno,
tutto ciò mi ricorda la soap opera “Beautiful”.
Vede, vivere le relazioni con immaturità crea innumerevoli disagi che, non di rado, vanno a finire male.
Ho conosciuto ed ascoltato molti uomini e donne immature come lei e, le posso assicurare che, nelle relazioni,
l’ immaturità, il nostro carattere, le ferite, i turbamenti, ci entrano a pieno titolo rischiando, molto spesso, di distruggere tutto.
Ecco quando si parla di relazioni disfunzionali, argomento che ben conosco.
Ma, al di là dei tradimenti, colpisce il meccanismo psicologico con cui lei sembra reagire ai conflitti. Ogni litigio con il compagno viene vissuto come una ferita o una delusione che la porta a cercare immediatamente gratificazione, conferme o rivalsa in
un’ altra persona, come una ruota che gira sempre. Più che innamorarsi davvero di volta in volta, sembra spostare il proprio investimento affettivo verso chi, in quel momento, le offre emozioni nuove o la fa sentire desiderata. È un modo di affrontare il disagio che evita il confronto con i problemi della coppia e rischia di trasformare ogni difficoltà in una fuga verso un’ altra relazione. Anche la convinzione che un rapporto debba “scorrere da solo” senza richiedere un impegno consapevole può riflettere un’ idea idealizzata
dell’ amore, poco compatibile con una relazione stabile, matura e con un progetto di matrimonio.

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Voglio sedurre mia suocera ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Carissima, in questo periodo vacanziero la mia ragazza è partita per tre settimane di campeggio con le amiche, mentre io vado a trovare sua madre con la scusa che mi sento solo a casa.
La scusa, in realtà, mi serve per vedere mia suocera. È una donna divorziata, con le forme al posto giusto e tremendamente sensuale.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Carissima, in questo periodo vacanziero la mia ragazza è partita per tre settimane di campeggio con le amiche, mentre io vado a trovare sua madre con la scusa che mi sento solo a casa.
La scusa, in realtà, mi serve per vedere mia suocera. È una donna divorziata, con le forme al posto giusto e tremendamente sensuale.
Con tutto il rispetto verso di lei, posso dire che ho capito di essere molto gradito in casa sua. Anzi, credo proprio che apprezzi la mia compagnia. Quando siamo a tavola mi lancia sguardi ammiccanti ed inequivocabili e io, ogni volta, mi sento in difficoltà.
È una situazione importante per me. Cosa posso fare?
Non intendo disonorare la promessa di matrimonio che ho fatto a sua figlia ma, allo stesso tempo, vorrei vivere questo amore e vedere che ebbrezza mi dà.
Come posso fare?
Dopotutto, non riesco a sedermi a tavola con quel pezzo di donna sempre abbronzata, sempre vestita con abiti corti e aderenti, sempre con quello sguardo da donna disponibile, mangiare un suo piatto e fare finta di non capire che anche lei mi vuole.
Non vorrei fare la parte del gay rifiutando certi sguardi, né perdermi una bella emozione con la suocera in estate, mentre aspetto che torni la mia futura moglie.
Guido da Aosta

Caro Guido,
inizio col dirle che in questa storia regna una confusione tale che perfino gli alberi genealogici chiederebbero il trasferimento.
Lei mi scrive che vuole sposare la figlia, ma contemporaneamente vorrebbe “vivere questo amore” con la madre. È come ordinare un caffè e pretendere che sappia di spritz: le due cose non stanno insieme, anche se lei prova a convincersene.
La futura suocera, se davvero ricambia con sguardi ammiccanti, non ne esce certo meglio. Trovo incomprensibile come una madre possa anche solo alimentare
un’ ambiguità del genere nei confronti del compagno della propria figlia. Sempre che le cose stiano davvero come lei le racconta.
Lei poi mi chiede cosa dovrebbe fare.
Ormai i miei lettori lo sanno: da tempo, per una precisa scelta editoriale, non distribuisco più consigli ma lei non ha bisogno di un consiglio ma di fare chiarezza nella sua testa.
E sinceramente, anche se lo facessi ancora, non saprei come confezionarle una risposta che suoni più o meno così: “Vada pure a letto con la madre, tanto la figlia torna tra tre settimane.”
Direi che siamo oltre il concetto di consulenza. Qui siamo direttamente nella sceneggiatura di una soap opera.
Lei scrive di sentirsi “in difficoltà”. Curioso, perché questa difficoltà non le impedisce di trovare il tempo di andare regolarmente a casa della signora, sedersi a tavola, interpretarne gli sguardi e fantasticare su una relazione clandestina. Una difficoltà decisamente molto organizzata.
E poi quella frase: “Non vorrei fare la parte del gay.”
Mi permetta di dirlo: rifiutare un’avance non ha nulla a che vedere con l’orientamento sessuale. Significa semplicemente avere autocontrollo. Qualità che, al momento, sembra essere partita in campeggio insieme alla sua fidanzata.
Sa cosa mi colpisce davvero?
Che nella sua lettera l’unica persona completamente assente è proprio la donna che dice di amare e di voler sposare. Lei compare soltanto come ostacolo logistico tra lei e sua madre.
Negli anni ho conosciuto tanti uomini che si presentavano come mariti irreprensibili, compagni modello, professionisti serissimi. Arrivavano agli appuntamenti di lavoro con me, con la moglie seduta accanto magari presentata come collaboratrice o segretaria, sfoggiando un’immagine impeccabile. Poi bastava un momento di distrazione e partivano messaggi, complimenti, sguardi, avances e tentativi di approccio rivolti a me. Insomma, l’abito del perfetto gentiluomo spesso nascondeva intenzioni decisamente meno nobili.
Per questo, quando leggo certe lettere, non mi stupisco più.
Mi stupisce, invece, la straordinaria capacità che alcune persone hanno di raccontarsi di essere fedeli mentre stanno già cercando il modo più elegante per tradire.
Quanto a lei, caro Guido, prima di preoccuparsi
dell’ ebbrezza che potrebbe regalarle sua suocera, dovrebbe chiedersi se è davvero pronto a sposare sua figlia.
Perché il matrimonio non è una sala d’attesa dove si possono fare esperimenti sentimentali finché la sposa non rientra dalle vacanze.

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–Le corna migliorano la vita! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Facciamo poco i moralisti, lasciamo stare chi dice che la monogamia sia una buona idea. La stessa donna porta, dopo un periodo, alla depressione e all’afflosciamento totale del viso, del fisico e di tutto.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Facciamo poco i moralisti, lasciamo stare chi dice che la monogamia sia una buona idea. La stessa donna porta, dopo un periodo, alla depressione e all’afflosciamento totale del viso, del fisico e di tutto.
Chi va in palestra o a correre per essere in forma, lo fa forse per piacere alla moglie? Ma non esiste proprio. La moglie è ormai un’abitudine: con lei puoi anche andare in giro trasandato, tanto non le interessa come ti vesti né quanto ti curi.
Con le donne occasionali, con le amanti, invece, bisogna sistemarsi, essere attraenti, eleganti e profumati.
In più, aggiungo una cosa: sono anche più allegro con mia moglie proprio quando sto per andare con un’altra donna. Mi mostro più premuroso, più disponibile.
Il tradimento, secondo me, ringiovanisce, rinvigorisce. Questo significa vivere. Lo confido a te, come lo sanno già alcuni miei amici.
Bisognerebbe sfatare anche il mito della fedeltà, tanto non esiste.
Mi piacerebbe più libertà mentale e meno sotterfugi, anche perché ci sono donne che pensano di ricattarti con la minaccia di raccontare tutto a tua moglie. Io penso che l’amore sia necessario come l’aria per respirare.
Perché dobbiamo raccontare cose che non sono vere, solo per non litigare e per sembrare tutti fedeli? Una società piena di maschere.
Gerardo da Altamura

Che la società sia fatta di persone che indossano maschere è un’osservazione vecchia quanto il mondo. Tutti, in misura diversa, ne portiamo più di una.
Ma veniamo alla tua teoria rivoluzionaria: il tradimento come elisir di lunga vita.
Sei più elegante? Bene.
Più profumato? Ottimo.
Più allegro? Fantastico.
Più gentile con tua moglie? Straordinario.
Peccato che il merito non sia di tua moglie, né del vostro matrimonio. È della donna con cui stai per andare.
Quindi tua moglie, poverina, beneficia dell’effetto collaterale dell’amante. Una specie di bonus fedeltà… al contrario.
A questo punto nasce una curiosità. Se l’amante ti dà buca all’ultimo momento, che succede? Torni a casa imbronciato? Tratti tua moglie con sufficienza? Oppure parti di corsa alla ricerca di una sostituta, perché altrimenti salta anche la tua dose quotidiana di premura coniugale?
È una teoria davvero curiosa: la qualità del matrimonio dipende dall’agenda degli appuntamenti extraconiugali.
Altro che amore coniugale. Sembra un programma fedeltà: accumuli tradimenti e riscatti gentilezze.
Dici che il tradimento ti fa sentire vivo. Può anche essere. Ma allora il problema non è che tua moglie ti spegne: è che hai bisogno di continue scariche di adrenalina per stare bene.
E quella non è una grande pubblicità del matrimonio. È una pubblicità della noia.
Quanto alle maschere, hai ragione: tutti ne indossiamo qualcuna. Però ce n’è una davvero singolare: quella di chi sostiene che la moglie non conti più nulla, salvo diventare improvvisamente adorabile ogni volta che sta per andare a letto con un’ altra.
Più che una maschera, sembra il trailer di una commedia involontaria.
Il ci vedo, in tutta questa organizzazione, solo tanta tristezza.

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