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Spoltore celebra la Festa dei Nonni: emozionante incontro tra bimbi e anziani a Villa Acerbo

Una mattinata di purissima tenerezza, sorrisi sinceri e lacrime di autentica commozione ha riscaldato i cuori della comunità di Spoltore! In occasione delle Giornate Nazionali della Gentilezza e in vista della dolce e imminente Festa dei Nonni (2 ottobre), i giovanissimi e allegri alunni della scuola dell’Infanzia di Caprara (accompagnati con amore dalle loro maestre) hanno fatto un’emozionante e bellissima visita a sorpresa agli ospiti della casa di riposo Villa Acerbo. I bimbi hanno regalato ai “nonnini” disegni e lavoretti, dando vita a uno splendido dialogo tra generazioni. Presente e felicissima l’assessore Nada Di Giandomenico: “Un momento vitale per insegnare ai bambini l’empatia e il valore immenso delle radici del nostro futuro”👇

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Festa dei nonni, Spoltore

Spoltore (PE) – Il frenetico, tecnologico e spesso alienante scorrere della moderna routine quotidiana e cittadina ci porta purtroppo, e fin troppo spesso, a dimenticare, trascurare e isolare colpevolmente i veri, fragili ma inestimabili pilastri portanti della nostra intera e complessa società: gli anziani. Per contrastare fattivamente, dolcemente e concretamente questa triste e fredda tendenza contemporanea, l’attiva e sensibile amministrazione comunale della bellissima cittadina di Spoltore ha deciso orgogliosamente e felicemente di partecipare con immensa gioia, slancio ed entusiasmo istituzionale alla prestigiosa e nobile undicesima edizione delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza. Questo meraviglioso, capillare e lodevole progetto sociale e pedagogico (attentamente ideato, curato e promosso su scala nazionale dalla laboriosa associazione Cor et Amor sotto la supervisione e l’esperta guida organizzativa del docente Luca Nardi) si sta felicemente e gioiosamente svolgendo lungo l’intero arco temporale che va dal 22 settembre al prossimo 2 ottobre 2026. Il profondo, significativo e meraviglioso tema centrale scelto con cura per accompagnare e guidare spiritualmente tutte le numerosissime e gioiose iniziative di quest’anno solare è racchiuso nel poetico, costruttivo e inequivocabile motto: “Costruiamo Bellezza”. Ed è esattamente e perfettamente all’interno di questo florido, fertile e nobile solco educativo e culturale che la laboriosa comunità pescarese ha deciso con successo di inserire e incastonare un evento dal grandissimo, inestimabile e commovente peso umano, emotivo e sociologico.

I Giochi della Gentilezza: il nobile progetto dell’Infanzia

La straordinaria, preziosissima e tanto attesa concomitanza temporale con la dolce e fondamentale ricorrenza ufficiale della Festa dei Nonni (fissata tradizionalmente e formalmente per il giorno 2 ottobre) ha fatto sì che l’appuntamento istituzionale e sociale assumesse un significato ancora più profondo, intimo, speciale e tangibile per tutta la comunità.
Il grande e vero merito di questa bellissima, tenera e riuscitissima mattinata di grande condivisione umana e affettiva va attribuito interamente, orgogliosamente e felicemente alla brillante intuizione, all’immensa sensibilità e alla perfetta organizzazione logistica messa in campo dall’Istituto Comprensivo Statale di Spoltore, e più precisamente e specificatamente dal vivace, colorato e attivo plesso dell’Infanzia situato nella frazione di Caprara. Un allegro, scalmanato ma attento e disciplinato gruppo di giovanissimi alunni (tutti bimbi in età prescolare, compresi rigorosamente e anagraficamente tra i 4 e i 5 anni di età) ha infatti abbandonato per qualche ora le sicure e colorate mura scolastiche per compiere una piccola ma gigantesca missione di puro amore. Accompagnati passo dopo passo, con immensa, materna e paziente dedizione dalle instancabili maestre Alessia Pignoli (che riveste anche il fondamentale e delicato ruolo di referente coordinatrice dell’intero plesso scolastico locale), Marina Di Berardino e Francesca Florindi, i piccolissimi studenti si sono messi ordinatamente in marcia. L’intera e complessa trasferta didattica ed emotiva è stata inoltre intelligentemente, attivamente e costantemente supportata, incoraggiata e supervisionata dalla preziosa presenza e figura istituzionale di Simona Novacco, attuale Garante per l’Infanzia del territorio, a riprova della grandissima, sincera e corale attenzione rivolta a questo importantissimo e formativo progetto educativo.

L’incontro intergenerazionale a Caprara: sorrisi e doni

La meta finale e dolcissima di questo breve ma significativo e colorato viaggio didattico e umano è stata la nota, tranquilla e accogliente struttura residenziale e assistenziale per anziani Villa Acerbo, situata anch’essa strategicamente e comodamente all’interno della tranquilla frazione di Caprara a Spoltore.
L’ingresso fisico, vivace e sorridente dei giovanissimi bimbi all’interno dei grandi, silenziosi e ordinati saloni della casa di riposo ha immediatamente, magicamente e istantaneamente sprigionato e diffuso un’energia pura, contagiosa, vitale e assolutamente inarrestabile, trasformando di fatto un normalissimo, abitudinario e noioso mercoledì mattina di fine estate in una vera e propria, coloratissima e indimenticabile festa di rara e pura tenerezza. Per celebrare e onorare al meglio e nel modo più dolce possibile la speciale e imminente ricorrenza civile dedicata a tutti i nonni d’Italia, i piccoli, orgogliosi ed emozionati alunni della materna non si sono ovviamente e banalmente presentati all’importante e atteso appuntamento con le mani vuote. Hanno infatti orgogliosamente, timidamente e dolcemente consegnato e donato ai sorpresi e commossi “nonnini” della struttura dei piccoli, coloratissimi e speciali lavori manuali (creati con cura, pazienza, colla e cartoncino in classe nei giorni precedenti), carichi all’inverosimile di bellissimi sogni, affetto sincero e ingenua creatività infantile. Questo semplice, spontaneo e puro gesto di disinteressata e totale generosità ha letteralmente e magicamente dato vita, respiro e corpo a un preziosissimo, fluido e spontaneo scambio generazionale con coloro che, a tutti gli effetti, rappresentano la memoria storica, i silenziosi custodi dei ricordi passati e le salde radici delle tradizioni dell’intera comunità cittadina.

Le parole commosse dell’assessore Nada Di Giandomenico

Ad assistere in primissima fila, orgogliosamente e visibilmente e profondamente commossa a questa meravigliosa, riuscita e preziosissima mattinata di grande calore umano, era presente in rappresentanza dell’intera giunta anche l’assessore alle Politiche Sociali e alla Cultura della cittadina, Nada Di Giandomenico.
La rappresentante dell’amministrazione (che ha inoltre doverosamente, formalmente ed estensivamente ringraziato l’attento e disponibile dirigente scolastico Bruno D’Anteo e gli indispensabili agenti della locale Polizia per l’impeccabile e fondamentale assistenza logistica garantita al gruppo scolastico in strada) ha faticato a trattenere la forte ed evidente e giustificata emozione nel descrivere e riassumere il meraviglioso, potente e puro clima umano creatosi. «È stato davvero, profondamente e umanamente emozionante e impagabile poter vedere e osservare da vicino come questi nostri amati anziani, che fortunatamente sono seguiti, curati e accuditi quotidianamente e amorevolmente dal personale all’interno dell’eccellente struttura di Caprara, abbiano felicemente, intensamente e gioiosamente vissuto questo speciale e inaspettato momento. Hanno interagito dolcemente, naturalmente e meravigliosamente con i bimbi piccoli esattamente come se si trovassero di fronte ai loro stessi e veri nipoti di sangue», ha dichiarato e sottolineato con fermezza e orgoglio l’assessore Di Giandomenico a margine dell’incontro. «Allo stesso tempo, in maniera sorprendente e bellissima, i bambini hanno dialogato spontaneamente, allegramente e senza barriere con i nonni della struttura in modo assolutamente naturale, puro e privo di filtri, e si sono rapportati a loro con una calma e un’assoluta tranquillità ammirevoli. Li hanno coinvolti attivamente nei loro piccoli sogni colorati, nei loro giochi, nei loro progetti futuri e nelle loro rumorose attività didattiche».

Il valore educativo: empatia e radici della comunità

L’enorme, silente e profondo successo psicologico e pedagogico di iniziative nobili, semplici e dirette come questa non si esaurisce assolutamente, banalmente o limitatamente nel tempo circoscritto di una singola e festosa mattinata in compagnia.
L’impatto formativo, sociale ed educativo sulle giovani menti in via di completo sviluppo è infatti letteralmente e oggettivamente enorme, duraturo e inestimabile. «Questo meraviglioso, quotidiano e profondo confronto vis-à-vis risulta essere, pedagogicamente e socialmente parlando, di un’importanza assolutamente fondamentale, vitale e nevralgica per la sana, forte e robusta crescita civile dei nostri giovani cittadini, e, di riflesso, per l’intero e generale benessere futuro della nostra intera e unita comunità locale. Iniziative di questo enorme calibro emotivo, infatti, insegnano e trasmettono concretamente, fisicamente e praticamente sul campo ai bimbi il grandissimo e inestimabile valore civile e umano dell’ascolto attento, della vera e profonda empatia, del rispetto per le fragilità e, soprattutto, della conoscenza delle salde e forti radici storiche, sociali e familiari su cui siamo obbligati a poggiare e costruire responsabilmente il nostro incerto futuro», ha lucidamente, attentamente e giustamente concluso nel suo intervento pubblico l’Assessore. «Desidero infine ringraziare, sinceramente e di vero cuore, anche tutti gli attenti educatori professionisti e l’intero staff direttivo della struttura di riposo, per la calorosissima, perfetta e generosa accoglienza che ci hanno riservato in questa giornata che rimarrà indelebilmente e dolcemente scolpita nei cuori di tutti i fortunati e numerosi presenti».

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Open Day all’A.M.A. By Blue Notes di Alessandra Dambra: Cepagatti accoglie i talenti della musica

Grande appuntamento con l’arte e la formazione musicale in provincia di Pescara! Domenica 18 ottobre 2026, dalle ore 16:00 alle 19:00, l’accademia A.M.A. By Blue Notes di Cepagatti (Via Aurora 1) apre le sue porte a tutta la comunità con uno speciale Open Day a ingresso libero diretto dall’artista Alessandra Dambra! Un’occasione unica per provare gratuitamente tutti gli strumenti musicali, incontrare gli insegnanti e scoprire una vasta offerta didattica pensata per bambini, ragazzi e adulti sotto il motto “La musica aspetta te”. Un polo d’eccellenza nato per favorire la socializzazione, l’inclusione e la crescita culturale del territorio! Leggete il nostro articolo per scoprire tutti i dettagli dell’evento e i corsi attivi! E per iniziare a studiare pianoforte direttamente a casa con la qualità dei migliori concerti, non perdetevi lo sconto esclusivo sul favoloso Pianoforte Digitale Yamaha P-145 a 88 tasti pesati su Amazon! 👇

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Alessandra Dambra

Cepagatti – La musica non è soltanto un’arte da contemplare o un piacevole intrattenimento per le nostre giornate, ma una vera e propria grammatica dell’anima, capace di unire le persone, abbattere le barriere generazionali e stimolare una crescita umana e intellettuale senza eguali. Con questa profonda e luminosa consapevolezza pedagogica, la comunità di Cepagatti e dell’intera provincia di Pescara si prepara a vivere un appuntamento imperdibile all’insegna della creatività, dell’armonia e della formazione artistica d’eccellenza. La celebre A.M.A. By Blue Notes Art Music Academy, prestigiosa accademia musicale fondata e diretta con passione e instancabile dedizione dall’artista Alessandra Dambra, si appresta infatti ad aprire le sue porte a giovani, famiglie, appassionati e semplici curiosi attraverso uno speciale Open Day promozionale e conoscitivo.

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Data, orari e location: un pomeriggio a porte aperte

L’attesissimo evento di presentazione ufficiale si svolgerà nel pomeriggio di domenica 18 ottobre 2026, dalle ore 16:00 fino alle ore 19:00. Ad accogliere il pubblico saranno i moderni, accoglienti e attrezzatissimi spazi della sede dell’accademia, situata in Via Aurora n° 1 a Cepagatti (PE). Per tre ore consecutive, le aule della scuola si trasformeranno in un laboratorio vivo e vibrante: i partecipanti avranno la straordinaria opportunità di esplorare nel dettaglio la ricchissima offerta formativa, provare direttamente con mano i diversi strumenti musicali messi a disposizione (dalle chitarre alle batterie, passando per i tasti bianchi e neri del pianoforte e i microfoni professionali da studio) e dialogare personalmente con il corpo docenti, composto da musicisti professionisti ed educatori di comprovata esperienza nel settore.

La filosofia di Alessandra Dambra: un polo per la comunità

Il cuore pulsante del progetto portato avanti dall’artista e Direttrice Alessandra Dambra va ben oltre la tradizionale erogazione di lezioni strumentali o canore. La visione è quella di costruire un vero e proprio presidio culturale e sociale per l’intera vallata pescarese. «La mia idea è quella di creare un vero e proprio polo dedicato ai giovani, alle famiglie e alla comunità: un luogo capace di accogliere, favorire relazioni sane e offrire preziose occasioni di espressione, confronto e crescita condivisa», spiega con entusiasmo la Direttrice dell’accademia.

La musica come linguaggio educativo e inclusivo

In un contesto sociale spesso dominato dall’isolamento digitale e dalla fretta quotidiana, la pratica musicale collettiva rappresenta un formidabile antidoto relazionale. Alessandra Dambra rimarca con forza questo aspetto pedagogico fondamentale: «Credo fortemente che la musica possa essere uno strumento educativo insostituibile, capace di creare legami profondi e sviluppare una straordinaria sensibilità emotiva. Vorrei che questo fosse uno spazio sicuro e stimolante in cui tutti, indipendentemente dall’età o dal livello di preparazione, possano sentirsi pienamente accolti ed esprimersi liberamente attraverso la musica e la cultura». Sotto il claim fortemente evocativo “La musica aspetta te”, l’Open Day si rivolge infatti a una platea eterogenea: dai piccolissimi alle prese con la propedeutica musicale della prima infanzia, fino agli adolescenti in cerca della propria identità artistica e agli adulti che desiderano finalmente rispolverare un sogno nel cassetto mai dimenticato.

Ingresso libero e canali informativi

L’evento di domenica 18 ottobre è a ingresso completamente libero e gratuito, concepito per favorire la massima partecipazione popolare di cittadini di Cepagatti, Chieti Scalo, Pescara e dei comuni limitrofi. Per tutti coloro che desiderano ricevere ulteriori approfondimenti, scoprire i profili degli insegnanti o rimanere costantemente aggiornati sulle novità, i corsi individuali, i laboratori d’insieme e gli eventi promossi dalla struttura, è possibile consultare e seguire i canali social ufficiali dell’accademia digitando l’handle Instagram e Facebook @amabybluenotes. La musica a Cepagatti è pronta a ripartire con una nuova ed entusiasmante stagione di note e passione.

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Avezzano, l’A.D.A. celebra San Francesco con Fra’ Emiliano Antenucci: una lezione di pace a 800 anni dalla morte

In occasione dell’ottocentenario della scomparsa di San Francesco d’Assisi (1226-2026), l’A.D.A. Abruzzo O.D.V. organizza un prestigioso incontro culturale e sociale ad Avezzano. Lunedì 12 ottobre alle ore 16:00, presso il centro ricreativo di via Kolbe, Fra’ Emiliano Antenucci (Rettore del Santuario della Madonna del Silenzio) dialogherà con il Prof. Sandro Valletta sull’eredità del Patrono d’Italia per costruire un futuro di pace e solidarietà. L’evento, promosso nell’ambito del progetto nazionale SIN#APS del Ministero del Lavoro, vedrà l’introduzione di Gabriella Celi (Avezzano Solidale) ed è aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza, con un buffet finale per tutti i partecipanti.

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locandina evento Avezzano

Avezzano – A esattamente ottocento anni dalla sua salita al cielo, avvenuta nel 1226, la figura rivoluzionaria e luminosa di San Francesco d’Assisi continua a parlare con disarmante attualità alle coscienze del mondo contemporaneo. Il Patrono d’Italia, celebrato in questi mesi su scala nazionale attraverso straordinarie manifestazioni civili, religiose e l’emissione di prestigiosi francobolli commemorativi dello Stato, trova nella Marsica e nell’intero Abruzzo una cassa di risonanza di eccezionale valore morale. In un’epoca storica lacerata da conflitti bellici, disuguaglianze crescenti e una diffusa solitudine sociale che colpisce in primis le fasce più fragili della popolazione, l’Associazione per i Diritti degli Anziani (A.D.A. Abruzzo O.D.V.) ha voluto farsi promotrice di un momento di riflessione comunitaria di altissimo spessore culturale e spirituale, incentrato proprio sulla straordinaria eredità valoriale lasciata dal Poverello d’Assisi.

L’appuntamento ad Avezzano: data, orari e location

L’attesissimo incontro, aperto all’intera cittadinanza marsicana e abruzzese, si terrà lunedì 12 ottobre 2026 a partire dalle ore 16:00. Ad accogliere l’evento saranno gli spazi del Centro Ricreativo Socio-Culturale dell’A.D.A., situato in via Massimiliano Kolbe n° 8 ad Avezzano. L’iniziativa si inserisce all’interno della cornice strategica del progetto di rilevanza nazionale denominato “SIN#APS”, promosso dall’associazione di categoria e finanziato direttamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un programma ambizioso nato con l’obiettivo fondamentale di favorire la socializzazione, l’invecchiamento attivo e la trasmissione intergenerazionale dei saperi, mettendo al centro la persona anziana non come peso assistenziale, ma come risorsa insostituibile di memoria e orientamento etico per l’intera comunità.

Il dialogo tra Fra’ Emiliano Antenucci e il Prof. Sandro Valletta

Il cuore pulsante del pomeriggio culturale sarà un confronto dialettico di straordinaria caratura intellettuale e umana. Ospite d’onore e relatore principale sarà infatti Fra’ Emiliano Antenucci, religioso francescano, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e Rettore del celeberrimo “Santuario della Madonna del Silenzio” di Avezzano. Figura di spicco del panorama ecclesiale e mediatico italiano, autore di numerose pubblicazioni di successo e instancabile divulgatore della pedagogia del silenzio interiore (fortemente sostenuto nel suo ministero da Papa Francesco), Fra’ Emiliano offrirà una lettura contemporanea del messaggio francescano. A dialogare con lui, conducendo un’intervista serrata sui temi cruciali dell’accoglienza e della fraternità universale, sarà il Prof. Sandro Valletta, stimato docente di Diritto delle migrazioni. L’intersezione tra la teologia francescana della misericordia e le complesse sfide giuridico-sociali legate ai fenomeni migratori odierni promette di offrire al pubblico spunti di riflessione inediti e di profonda attualità.

La Marsica terra di accoglienza e tradizione francescana

I lavori del convegno saranno aperti dai saluti istituzionali e introduttivi a cura della Dott.ssa Gabriella Celi, Presidente di “Avezzano Solidale”, in rappresentanza della dirigenza dell’A.D.A. Abruzzo O.D.V., affiancata dai membri del consiglio direttivo e da numerosi associati del territorio. La scelta di celebrare San Francesco nella Marsica affonda le sue radici in una storia secolare: la terra abruzzese, con i suoi eremi aspri e i suoi conventi secolari, ha storicamente incarnato l’ideale francescano del contatto intimo con il Creato, della sobrietà di vita e della prossimità verso gli ultimi. L’incontro di lunedì intende ribadire come la pace non sia una mera assenza di belligeranza armata, bensì una costruzione quotidiana fondata sulla giustizia sociale, sull’ascolto dell’altro e sul ripudio di ogni forma di indifferenza.

Ingresso libero e momento conviviale

Gli organizzatori dell’A.D.A. Abruzzo hanno voluto rimarcare la natura totalmente inclusiva dell’iniziativa. L’ingresso all’evento è completamente gratuito e accessibile a tutti: associati, giovani, famiglie, amici e semplici cittadini sono calorosamente invitati a partecipare per condividere un pomeriggio di arricchimento culturale indimenticabile. Al termine del dibattito e delle testimonianze, la presidenza dell’associazione sarà lieta di offrire a tutti i presenti un gradevole momento conviviale con un buffet di saluto, un’ulteriore occasione informale per rafforzare i legami comunitari nel segno della vera fraternità.

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La Ciociaria punta alla Bandiera Arancione: il turismo nei borghi per salvare l’entroterra dallo spopolamento

I meravigliosi borghi antichi della Ciociaria lanciano la sfida per il futuro e si preparano a conquistare l’Italia e i turisti stranieri! Presentato venerdì a Frosinone l’ambiziosissimo progetto per ottenere la famosa “Bandiera Arancione” (il prestigioso marchio di altissima qualità turistico-ambientale assegnato dal Touring Club Italiano). L’iniziativa, nata dalla sinergia tra Camera di Commercio, Azienda Speciale Informare e Touring Club, punta a trasformare l’entroterra di Frosinone e Latina in una meta turistica d’eccellenza, valorizzando enogastronomia, storia e natura. L’obiettivo? Frenare l’invecchiamento demografico e lo spopolamento creando lavoro vero! Il consigliere provinciale e dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, è stato chiarissimo nel suo intervento: “Le aree interne devono tornare protagoniste assolute. La Bandiera Arancione non è solo una bella targa, ma un potentissimo strumento economico per creare nuove opportunità imprenditoriali e convincere i nostri giovani a restare e investire in Ciociaria!”. Leggete l’articolo per capire come il rilancio del turismo “lento” e sostenibile cambierà il volto della regione. E a proposito di turismo lento e natura, qual è il modo migliore per esplorare borghi storici, salite e paesaggi collinari senza inquinare e senza stancarsi? Scoprite su Amazon l’incredibile Bicicletta Elettrica a pedalata assistita in super sconto, per vere gite fuori porta a cinque stelle! 👇

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Quadrini

Frosinone – Il futuro economico, demografico e turistico della meravigliosa Ciociaria non passa soltanto dai grandi centri urbani o dalle aree industriali, ma si gioca soprattutto sulle pietre antiche dei suoi piccoli centri. I borghi storici, le tradizioni secolari e un patrimonio paesaggistico e culturale ancora straordinariamente intatto conservano infatti enormi e inespresse potenzialità di sviluppo per l’intera regione. Valorizzare con intelligenza queste risorse, innalzare vertiginosamente la qualità dell’accoglienza e costruire finalmente un’offerta turistica integrata, capace di attrarre visitatori italiani e stranieri durante tutto l’arco dell’anno: sono questi gli ambiziosissimi obiettivi del progetto «Viaggio nell’entroterra delle province di Frosinone e Latina: un percorso verso la Bandiera Arancione». L’iniziativa strategica è stata ufficialmente presentata venerdì 9 ottobre 2026 presso la prestigiosa Sala «Benito Stirpe» della Camera di Commercio di Frosinone, alla presenza di figure istituzionali di spicco, amministratori locali e operatori turistici del territorio.

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La Bandiera Arancione: molto più di una targa turistica

L’iniziativa nasce da un’inedita e virtuosa collaborazione istituzionale fra la Camera di Commercio Frosinone Latina, l’Azienda Speciale Informare e l’autorevolissimo Touring Club Italiano. Ma cos’è esattamente la Bandiera Arancione? Si tratta del prestigioso marchio di qualità turistico-ambientale che il Touring Club attribuisce in esclusiva ai piccoli centri dell’entroterra (con meno di 15.000 abitanti) che si distinguono a livello nazionale per l’eccellenza dell’accoglienza, per la valorizzazione impeccabile del patrimonio storico locale e per la rigida attenzione alla sostenibilità ambientale. Per i borghi della Ciociaria, tuttavia, non si tratta affatto di ottenere una semplice targa da apporre all’ingresso del paese. È l’inizio di un severo percorso di miglioramento strutturale dei servizi turistici, della ricettività, della pulizia urbana, dell’accessibilità per i disabili e della reale capacità dei territori di presentarsi e imporsi sul competitivo mercato nazionale e internazionale. Il patrimonio storico e artistico (con i suoi castelli e abbazie), l’enogastronomia di altissima qualità e le produzioni artigianali diventano le fondamenta sulle quali costruire nuove opportunità imprenditoriali, offrendo un’alternativa vitale, specialmente per le giovani generazioni, all’emigrazione verso le grandi metropoli.

Gianluca Quadrini: “Le aree interne tornino assolute protagoniste”

A sottolineare con forza l’importanza vitale di questa scommessa è intervenuto Gianluca Quadrini, dinamico consigliere provinciale di Frosinone e autorevole dirigente di ANCI Lazio. Nel suo appassionato discorso, Quadrini ha espresso sincero apprezzamento per la sinergia istituzionale che ha reso possibile il progetto, ringraziando pubblicamente il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, per “la visione lungimirante e la costante attenzione rivolta alla crescita del nostro tessuto economico”, estendendo il plauso anche al presidente dell’Azienda Speciale Informare, Antonello Testa. «La presenza e il supporto tecnico di una realtà così prestigiosa come il Touring Club Italiano rappresentano un’occasione d’oro, forse irripetibile, per accendere i riflettori su scala nazionale e internazionale sul nostro inestimabile patrimonio storico, artistico ed enogastronomico», ha dichiarato il consigliere provinciale. Da dirigente ANCI, Quadrini ha poi rilanciato l’allarme sociale: «La tutela e il rilancio delle aree interne costituiscono per noi una priorità assoluta di mandato. La Bandiera Arancione è uno strumento economico potente che stimola la partecipazione attiva delle comunità, creando vere opportunità lavorative per i nostri giovani e per le imprese del territorio. Fare rete tra i Comuni è la chiave vincente per il definitivo salto di qualità».

La cura contro lo spopolamento: dal turismo all’occupazione reale

La conferenza, moderata con consueta professionalità dalla nota giornalista Rai Roberta Ammendola, ha visto la partecipazione tecnica di esperti come Laura Agretti (area Certificazioni del Touring Club Italiano) e Vincenzo Di Lucia. Tutti hanno concordato sul punto nevralgico: il progetto interviene su quella che è, senza alcun dubbio, l’emergenza più silenziosa e drammatica della Ciociaria e della provincia pontina: il progressivo invecchiamento della popolazione, la fuga dei cervelli e l’impossibilità di mantenere aperti i servizi essenziali nei piccoli paesi. Un turismo capace di generare presenze stabili (superando la logica dannosa del “mordi e fuggi” della gita domenicale) può sostenere concretamente alberghi diffusi, bed and breakfast, trattorie tipiche, aziende vinicole e olearie e botteghe artigiane. L’obiettivo, sfidante ma a portata di mano, è trasformare finalmente le antiche bellezze architettoniche e i sentieri immersi nella natura in economia reale e occupazione stabile, facendo sì che i giovani ciociari non scelgano più di restare per rassegnazione, ma lo facciano per investire fieramente e con successo sul proprio futuro.

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