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La Ut Factory di Unaltroteatro porta in scena Fuori posto al teatro Zambra di Ortona

🎭 Il palcoscenico del cinema Auditorium Zambra si accende per “Fuori Posto”, lo spettacolo che indaga l’identità e l’inadeguatezza attraverso il lavoro degli allievi della Ut Factory di Unaltroteatro. Un appuntamento imperdibile lunedì 29 giugno a Ortona.

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#Unaltroteatro #Ortona #TeatroAbruzzo #FuoriPosto

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Ut Factory di Unaltroteatro

Redazione-  Ortona, nel cuore vibrante della provincia di Chieti, si prepara ad accogliere un evento di rilievo per il panorama culturale locale. Lunedì 29 giugno, alle ore 20:45, il palco del Cinema Auditorium Zambra ospiterà “Fuori Posto”, la nuova produzione teatrale nata dal lavoro della Ut Factory. Questo appuntamento rappresenta il punto di arrivo di un intenso percorso formativo che ha coinvolto gli allievi del corso targato Unaltroteatro e il gruppo del laboratorio “Trame interiori” dedicato agli adulti, offrendo alla comunità una restituzione artistica di alto profilo.

Il senso di inadeguatezza raccontato sul palco

Lo spettacolo, firmato nella scrittura e nella regia da Lorenza Sorino, nasce per scavare nel vissuto quotidiano di chiunque si sia sentito, almeno una volta, estraneo al contesto circostante. Il copione indaga quel sottile e persistente disagio che attanaglia l’essere umano moderno, stretto tra la pressante necessità di adeguarsi a modelli sociali prestabiliti e la spinta interiore verso una forma di autenticità spesso incompresa. Il titolo stesso, “Fuori Posto”, richiama quella sensazione di distonia temporale e spaziale che segna le vite di chi non riesce – o non vuole – incastrarsi perfettamente negli ingranaggi della normalità.

Nei pressi di Piazza San Tommaso e lungo le vie storiche della città, la notizia dell’evento sta attirando l’attenzione non solo degli appassionati di recitazione, ma anche di un pubblico attento alla crescita culturale del territorio abruzzese. La narrazione si dipana attraverso una sequenza di quadri scenici in cui i protagonisti si muovono come pezzi di un incastro mai definitivo. La regia di Sorino sceglie una via dinamica, dove l’ironia si fonde con la poetica, trasformando la fatica della ricerca identitaria in uno spettacolo capace di coinvolgere lo spettatore su più livelli emotivi.

Un cast corale tra prosa e movimento

Il successo di questa produzione poggia le basi sulla sinergia di un gruppo folto e coeso. Sul palco dello Zambra si alterneranno attori che hanno saputo tradurre in movimento ed espressione le competenze acquisite durante i mesi di studio. Il cast vede protagonisti Luigi Di Fabio, Federico Faraone, Francesco Piccinino Camboni e Michele Sulkja, affiancati dal talento di Daniela Basti, Ludovica Iannucci, Mariapia Nervegna, Lorenzo Aquilano, Fabiola Di Sipio e Mauro Serra. Ognuno di loro porta sulla scena una tessera di quel mosaico umano che rappresenta il fulcro dell’intera pièce.

L’impatto visivo dello spettacolo è supportato da uno staff tecnico di primo livello. Il disegno luci, fondamentale per definire le atmosfere oniriche e introspettive dell’opera, è opera di Arturo Scognamiglio. La cura dei dettagli è affidata a Fabiola Di Sipio, che ha lavorato anche all’aiuto regia, e a Lorenzo Aquilano, curatore dei contributi video che arricchiscono la narrazione. Elisa Totaro ha completato il team tecnico, fornendo l’assistenza necessaria per rendere lo spettacolo un prodotto rifinito in ogni sfumatura.

Un progetto inclusivo per il territorio di Ortona

Un elemento distintivo di questa edizione è il forte impegno verso l’accessibilità sociale. La collaborazione con la Pastorale Sordi Lanciano Ortona e con la Cooperativa Segni d’Integrazione sottolinea la volontà di Unaltroteatro di rendere la cultura un terreno inclusivo, dove le barriere comunicative vengono abbattute in favore di una fruizione universale. L’auditorium di via Gaetano Bernardi si conferma così un centro di aggregazione fondamentale, capace di ospitare stimoli creativi che parlano a diverse generazioni.

Per chi desidera assistere a questa performance, è possibile richiedere informazioni e prenotare il proprio posto contattando il numero 085 8135184 o scrivendo via WhatsApp al 375 5678433. La segreteria organizzativa è inoltre raggiungibile tramite l’indirizzo email segreteria@cinemaauditoriumzambra.com. Partecipare a una serata di questo tipo significa sostenere il vivaio creativo locale e dare valore al lavoro di chi, con impegno costante, arricchisce la proposta culturale della costa abruzzese.

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Un ponte d’amore tra l’Abruzzo e il Mozambico: il cuore immenso del Kiwanis e dei volontari per i bambini di Maputo

Un ponte di pura generosità tra le coste dell’Abruzzo e il cuore del Mozambico. 🌍 ❤️ Grazie all’instancabile lavoro dei volontari SEV Orione ’84, all’impegno del Kiwanis Chieti Pescara “G. D’Annunzio” e dell’associazione “La Forza dei Diritti”, è partita una massiccia missione umanitaria per curare i bambini disabili del Centro Don Orione di Maputo. Un miracolo reso possibile dalla rete di solidarietà creata da quattro farmacie abruzzesi, che hanno fornito i presidi medici salvavita. Leggi l’articolo e scopri questa bellissima pagina di speranza e umanità! 👇 💊

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Missione in Mozambico

Pescara / Maputo – Viviamo in un mondo in cui le distanze geografiche sembrano essersi accorciate grazie alla tecnologia, ma in cui, paradossalmente, le distanze umane si fanno ogni giorno più abissali. Eppure, proprio quando il cinismo sembra avere la meglio, ci sono storie luminose che ci ricordano di cosa sia capace l’essere umano quando sceglie di mettere il proprio cuore al servizio degli ultimi. È la storia di un ponte invisibile ma indistruttibile, un ponte di pura e disinteressata solidarietà che parte dalle coste dell’Abruzzo per arrivare direttamente nel cuore pulsante e polveroso del Mozambico. Protagonisti di questa silenziosa e meravigliosa impresa umanitaria sono i volontari, i professionisti sanitari e i cittadini comuni che hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte, tendendo la mano ai bambini più fragili di Maputo.

Missione Maputo: l’angelo custode del Centro Don Orione per i bimbi disabili

L’epicentro di questa straordinaria mobilitazione internazionale è il Centro di riabilitazione psicomotoria Don Orione, situato a Maputo, la capitale del Mozambico. In uno dei contesti sociali ed economici più complessi e difficili del continente africano, questa struttura rappresenta una vera e propria oasi di salvezza, un faro di speranza dedicato esclusivamente al sostegno, alla cura e alla riabilitazione dei bambini e dei giovani affetti da gravi disabilità. In questi giorni, i coraggiosi e instancabili volontari dell’organizzazione SEV Orione ’84 sono giunti fisicamente sul posto per prestare assistenza medica diretta, portare conforto e donare letteralmente una prospettiva di vita a chi, altrimenti, verrebbe condannato all’emarginazione più totale.

Ma per poter operare miracoli in terra d’Africa non bastano le buone intenzioni: servono medicinali, garze, presidi sanitari e strumenti salvavita. Ed è qui che è entrata in gioco la straordinaria generosità del popolo abruzzese.

Il miracolo della rete solidale: le farmacie abruzzesi in prima linea

A raccogliere immediatamente il disperato grido d’aiuto proveniente dal Mozambico è stato il prestigioso club service Kiwanis Chieti Pescara “G. D’Annunzio”. I soci del club si sono schierati in primissima linea, lavorando giorno e notte per coordinare una massiccia e capillare raccolta dei preziosissimi presidi medici necessari al progetto di riabilitazione. Un lavoro immane, che non sarebbe mai stato possibile senza la pronta, entusiastica e commovente sinergia instaurata con alcune delle realtà farmaceutiche più sensibili del territorio locale.

L’approvvigionamento dei farmaci, veri e propri salvavita per i piccoli pazienti di Maputo, è stato reso possibile grazie alla donazione e al supporto logistico di quattro farmacie che hanno dimostrato come l’etica professionale possa sposarsi meravigliosamente con la carità cristiana e l’impegno civile. Un ringraziamento corale va alla Farmacia D’Amelio (guidata dal Dott. Ismaele D’Amelio), alla Farmacia Dott. Maurizio Mignella, alla Farmacia De Luca Radocchia di Torre de’ Passeri e, infine, alla Farmacia Marascia del Dott. Livio Pio. Dietro a questi nomi non ci sono semplici esercizi commerciali, ma presidi di salute che hanno deciso di investire nel sorriso di bambini nati dall’altra parte del mondo.

“La Forza dei Diritti” e il Kiwanis: quando l’unione fa la (vera) forza

La catena del soccorso, una volta innescata, ha generato un vero e proprio effetto domino di bontà. A rafforzare in modo decisivo l’operazione umanitaria si è unito, infatti, anche il preziosissimo contributo operativo e organizzativo dell’Associazione “La Forza dei Diritti”, presieduta con dedizione e passione da Remo Stampone. L’alleanza tra il Kiwanis, le associazioni locali e i medici volontari ha dimostrato, in modo inequivocabile, che nessuno si salva da solo, e che i grandi traguardi si raggiungono solo mettendo da parte i protagonismi per lavorare insieme verso un unico, altissimo obiettivo.

L’impegno congiunto di queste meravigliose eccellenze abruzzesi è la prova lampante di come l’unione delle forze sul territorio possa tradursi in un aiuto concreto, misurabile e vitale a livello internazionale. I pacchi di medicinali partiti dall’Abruzzo non sono solo scatole di cartone ripiene di compresse e sciroppi: sono abbracci. Sono la garanzia di poter offrire cure essenziali, sollievo dal dolore e nuove, inaspettate prospettive di futuro per l’intera comunità locale di Maputo. Perché quando si salva la vita di un bambino disabile, in fondo, si sta salvando l’umanità intera.

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Peonie, jet privati e melodie d’altri tempi: il compleanno da favola di Monica Setta e i nuovi, grandi progetti in Rai

Un party da mille e una notte sotto il cielo stellato della Puglia! ✨ 🥂 La giornalista e conduttrice Monica Setta ha festeggiato il suo compleanno nell’esclusiva Masseria Torre Maizza di Rocco Forte, circondata da VIP, manager e dall’affetto della sua famiglia. Tra menu stellati firmati Pierangelini, tavoli imperiali ricoperti di peonie e un concerto live sulle note di Fred Bongusto, la serata ha regalato emozioni e grandi sorprese. Prima fra tutte, l’annuncio dei nuovi, attesissimi impegni televisivi in Rai: da “Uno Mattina in Famiglia” al “Prix Italia 2026” a L’Aquila con Serena Autieri! Leggi l’articolo e scopri tutti i meravigliosi dettagli della serata. 👇 📺

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Monica Setta

Fasano (BR) – Quando si parla di eleganza, stile e di quell’inconfondibile “saper vivere” tutto italiano, la Puglia in estate diventa indiscutibilmente l’epicentro assoluto del glamour internazionale. E se c’è un evento che nelle scorse ore ha saputo catalizzare l’attenzione dei salotti buoni, fondendo alla perfezione il fascino della mondanità con l’affetto sincero degli affetti più cari, questo è stato senza dubbio il magnifico party di compleanno della celebre giornalista e conduttrice televisiva Monica Setta. Mercoledì 5 agosto, la splendida cornice del roof top della Masseria Torre Maizza – lussuosissima e rinomata maison del gruppo Rocco Forte – si è trasformata in un vero e proprio set cinematografico da “Mille e una notte”, per accogliere i festeggiamenti della padrona di casa circondata da una cinquantina di ospiti selezionatissimi.

Un allestimento da sogno e la magia della scuola gastronomica di Pierangelini

L’atmosfera che ha accolto gli invitati al tramonto era letteralmente da togliere il fiato, curata maniacalmente in ogni singolo dettaglio floreale e architettonico. A dominare la scena, sotto il cielo stellato pugliese, un imponente tavolo imperiale lungo ben 30 metri, accarezzato da candide tovaglie di purissima fiandra. A illuminare i volti degli ospiti, mille luci colorate sprigionate da sfarzosi candelieri di cristallo a goccia e da decine di romantiche candele a stelo. Il tocco cromatico, di un’eleganza assoluta, è stato affidato a un lunghissimo runner floreale composto da peonie celesti, fucsia e arancio, intrecciate a centinaia di pregiatissime rose Baccarat, un trionfo botanico magistralmente orchestrato dal noto floral designer Michele Zaurino.

La serata si è aperta con un raffinato aperitivo a bordo piscina, cullato da un suadente sottofondo jazz dal vivo, per poi proseguire con una cena che ha deliziato i palati più esigenti. Il menù, interamente a base di pescato freschissimo e declinato secondo i dettami dell’altissima scuola gastronomica di Fulvio Pierangelini, è stato un trionfo di sapori mediterranei: dalle delicate tartare di spigola all’ombrina impreziosita dai cardoncelli, passando per golosissimi ravioli di bufala e le immancabili orecchiette della tradizione, rivisitate con asparagi e cime di rapa.

Il parterre degli ospiti: tra grandi manager e l’affetto della famiglia

Per onorare l’invito di Monica Setta nella magnifica masseria (guidata dall’impeccabile general manager toscano Franco Girasoli), si è mobilitato un parterre d’eccezione, un perfetto mix tra alta finanza, medicina, accademia e imprenditoria di altissimo livello. Tra i brindisi e i sorrisi si sono fatti notare l’amministratore delegato di Sistemi Urbani (gruppo FS) Matteo Colamussi, e l’imprenditore Arturo Artom, atterrato in Puglia direttamente a bordo del suo jet privato proveniente da Forte dei Marmi.

E ancora, l’economista e direttore della Bocconi Roma Gimede Gigante, il past president di Confindustria Brindisi Gabriele Menotti Lippolis, e il brillante imprenditore Marco Di Venuto (inserito da Forbes nella prestigiosa lista dei 100 under 40). Non sono mancati i vertici della medicina e della cultura, con la presenza del luminare dell’oncologia Saverio Cinieri accompagnato dalla moglie Marianna, e la direttrice del Museo di Brindisi Anna Cinti. Presenti anche figure di spicco del panorama pugliese come Stefania Lutrino con l’influente imprenditore ostunese Roberto Calò, l’architetto Isabella Ciraci Altamura, l’avvocato Roberto Fusco, il vicepresidente di Confindustria Turismo Salento Fernando Nazaro e la segretaria della First Cisl Vilma Marrone.

Ma i sorrisi più luminosi della festeggiata erano tutti riservati alla sua amatissima famiglia, presente al gran completo: la bellissima figlia Gaia Torlontano, avvocato, splendida in un abito di seta fucsia; l’elegantissima mamma Liliam Melchiorre, in azzurro con tenui stampe floreali; e l’inseparabile fidanzato della conduttrice, il noto economista Alessio Vetrano, impeccabile in un completo grigio firmato Giorgio Armani.

Il duetto sulle note di Fred Bongusto e un faraonico buffet di dolci

L’intrattenimento musicale ha raggiunto l’apice grazie all’esibizione live di Angelo Trane, straordinario musicista e cantante (lanciato al grande pubblico da Carlo Conti nella seguitissima trasmissione “Tali e quali show”). Con la sua band, Trane ha saputo raccogliere la pesantissima e affascinante eredità musicale del leggendario Fred Bongusto, proprio nell’anno in cui si celebra il centenario della nascita del grande interprete de “Una rotonda sul mare”.

E proprio al momento del taglio della torta, a bordo piscina, è arrivata la grande sorpresa: tra gli applausi divertiti degli ospiti, Monica Setta ha imbracciato il microfono, esibendosi in un inaspettato e gioioso duetto con Angelo Trane sulle note delle più celebri melodie di Bongusto. Un momento di grande leggerezza, preludio all’apertura di un monumentale buffet dei dolci che ha fatto infrangere ogni dieta: bignè, sontuosi babà, torte alla panna, morbidissimi soufflé al pistacchio e squisite crostate ai gelsi e al mandarino pugliese.

Il grande annuncio: un tris di assi per l’autunno in Rai

Ma una donna vulcanica e instancabile come Monica Setta non poteva chiudere i festeggiamenti senza pensare al futuro professionale. Tra un brindisi e l’altro, la conduttrice ha voluto condividere in anteprima assoluta i suoi imminenti, importantissimi impegni per la prossima stagione televisiva, confermandosi uno dei volti di punta del servizio pubblico.

A partire dalla metà di settembre, la rivedremo saldamente al timone del seguitissimo contenitore “Uno Mattina in Famiglia” (sulla rete ammiraglia Rai 1). Contemporaneamente, dal 17 settembre, raddoppierà il suo impegno tornando a essere la protagonista assoluta di “Storie al bivio”, in onda su Rai 2 nella delicata collocazione del sabato. Ma la vera, inaspettata chicca dell’autunno sarà un grande evento culturale e istituzionale: per il terzo anno consecutivo, infatti, a Monica Setta è stata affidata la conduzione dello speciale dedicato al “Prix Italia 2026”. L’evento, che quest’anno assumerà una valenza ancora più simbolica, si terrà nella meravigliosa cornice de L’Aquila, e vedrà la giornalista pugliese fare coppia sul palco con la talentuosa attrice e showgirl Serena Autieri. Un autunno di successi, insomma, che ha trovato il suo viatico migliore sotto le stelle incantate della Puglia.

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L’ironia, gli amici veri e una sala gremita: il professor Nino Sorgi presenta il suo geniale “A spasso con i dinosauri”

“La mia laurea in economia? Mi è servita solo a capire che nella vita i conti più importanti non tornano mai!”. 😂 🦖 Tra battute fulminanti, aneddoti imperdibili e tanta sana autoironia, il professor Nino Sorgi ha presentato il suo nuovo, geniale libro “A spasso con i dinosauri” a Torricella Sicura (TE). Un viaggio semiserio tra i ricordi di una vita e un inno dolcissimo e commovente alla vera amicizia, dedicato al compianto fratello Emilio. Leggi l’articolo e scopri la biografia esilarante di un autore e di un “nonno a tempo pieno” tutto da scoprire! 👇 📚

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Nino Sorgi

Torricella Sicura (TE) – In un mondo sempre più cupo, dove tutti si prendono irrimediabilmente e tragicamente sul serio, l’arma più potente, rivoluzionaria e salvifica a nostra disposizione resta sempre e solo una: la pura, sana, scoppiettante autoironia. Saper ridere di se stessi, dei propri inciampi e del tempo che passa inesorabile è un dono raro, un talento che non si impara sui manuali universitari ma che si affina solo vivendo intensamente. E se c’è un uomo che ha saputo trasformare questo talento in un vero e proprio manifesto letterario, quello è il professor Nino Sorgi. Ieri pomeriggio, domenica 9 agosto, la sala polifunzionale del Comune di Torricella Sicura (in provincia di Teramo) si è riempita in ogni ordine di posto per accogliere, tra sorrisi e scroscianti applausi, la presentazione della sua ultima, godibilissima “fatica” letteraria: “A spasso con i dinosauri”.

Chi sono i veri “dinosauri”? Un commovente inno alla sacralità dell’amicizia

Il titolo del libro, accattivante e geniale, potrebbe far pensare a un polveroso saggio di paleontologia o a un romanzo di fantascienza. In realtà, si tratta di qualcosa di molto più intimo, caldo e profondamente umano. Lo ha spiegato lo stesso autore, sciogliendo l’enigma fin dalle prime battute con una frase che vale da sola il prezzo della lettura: «I dinosauri sono tutti gli amici che hanno attraversato la mia vita, giovani e anziani. E più sono amici… più sono dinosauri!».

Il volume è, a tutti gli effetti, un personalissimo e “semiserio viaggio nei ricordi preistorici” dell’autore. Un caleidoscopio di aneddoti, memorie, figuracce e traguardi condivisi con una schiera di compagni di ventura. Ma dietro le risate e la satira pungente, si nasconde un cuore grande e velato di commozione. L’intera opera è, infatti, un atto d’amore e una dedica speciale al fratello Emilio, figura fondamentale nella vita del professore, tragicamente scomparso nel 2019. Un modo per dirgli che i ricordi belli, quando vengono scritti con amore e ironia, non rischiano mai l’estinzione.

Il calore di Torricella Sicura: un evento di profonda e autentica comunità

Il calore umano che ha avvolto il professor Sorgi ieri pomeriggio è stato eccezionale. Tanti, tantissimi gli amici “dinosauri” e i semplici curiosi accorsi per riempire a dismisura la sala consiliare, seguendo l’evento con un’attenzione e una partecipazione emotiva rarissime da trovare nelle classiche e ingessate presentazioni editoriali.

A fare gli onori di casa, portando il doveroso saluto istituzionale e l’abbraccio dell’intera cittadinanza, è intervenuto il sindaco di Torricella Sicura, Daniele Palumbi. Al tavolo dei relatori, a ripercorrere i capitoli più spassosi e profondi dell’opera, si sono alternati due amici storici dell’autore, Alfonso Morelli e Franco Lucchese, capaci di regalare aneddoti inediti e battute fulminanti. A dirigere il traffico e a moderare brillantemente gli interventi ci ha pensato la professionalità della giornalista Dorotea Mazzetta.

Una biografia semiseria: dai bilanci impossibili al biliardo “senza speranza”

Ma per capire davvero l’anima del libro, bisogna soffermarsi sulla biografia dell’autore, un capolavoro di modestia e humour britannico in salsa abruzzese. Classe 1947, nato a Teramo, Nino Sorgi è laureato in Economia e Commercio. Un titolo di studio che, ammette lui stesso con candore disarmante, gli è stato «utile soprattutto a capire che i conti più importanti, nella vita, non tornano mai».

È felicemente “sposato da sempre” con l’amata Anna Rita, in quella che lui definisce senza mezzi termini «la sua più riuscita operazione di gestione del rischio». Dalla loro unione sono nati tre figli meravigliosi (Eleonora, Eugenio ed Elena), che a loro volta gli hanno regalato tre nipoti capaci di tenerlo saldamente “occupato” nel gravoso e bellissimo ruolo di nonno a tempo pieno. Nel corso della sua densa vita professionale, il professore ha indossato innumerevoli abiti: ha insegnato Tecnica Bancaria ed Economia Aziendale per oltre trent’anni tra i banchi di scuola, è stato agente Fideuram, è stato persino prestato alla politica ricoprendo il delicatissimo ruolo di assessore al Bilancio del Comune di Teramo, e si definisce un “commercialista”, anche se precisa prontamente: «Più sulla carta che nella pratica».

Ma sono le sue passioni segrete a svelarne l’animo più goliardico. Sorgi coltiva un talento innato per il disegno satirico in puro stile Jacovitti e un amore viscerale (ma apparentemente a senso unico) per il nobile gioco del biliardo, disciplina in cui confessa di militare stabilmente nella categoria dei giocatori “senza speranza”. Proprio per cercare di compensare, in qualche modo, le rovinose delusioni incassate sul panno verde, ogni tanto si siede alla scrivania e si mette a scrivere. Il risultato? L’ottimo “A spasso con i dinosauri” ne è la prova schiacciante e divertentissima. Un libro da leggere d’un fiato, per ricordarci che l’amicizia vera resiste a tutto. Anche alle ere geologiche.

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