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Premio Romano Mussolini in Campidoglio: trionfo d’arte e sintonia con Giovanni Iervolino

La splendida e solenne Sala della Protomoteca in Campidoglio ha ospitato con grandissimo successo la seconda edizione del Premio Romano Mussolini. L’evento, fortemente voluto e curato da una commossa Rachele Mussolini per onorare il genio musicale del padre, ha premiato oltre 50 artisti di calibro e fama internazionale. In sala grande risalto per la presenza del candidato su Roma Giovanni Iervolino: un incontro che ha suggellato una profonda sintonia istituzionale tra la padrona di casa e il Partito di Evoluzione e Libertà. Guarda le foto👇

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Giovanni Iervolino e Rachele Mussolini

Roma – L’arte sublime, la grandissima e raffinata musica jazz d’autore, il ricordo affettuoso e privato di un padre illustre e la solennità delle grandi istituzioni politiche capitoline si sono fusi magistralmente e indissolubilmente in un evento di rara ed eccezionale intensità emotiva e culturale. Una giornata semplicemente indimenticabile, destinata inesorabilmente e felicemente a rimanere per sempre scolpita e incastonata a lettere d’oro nella vibrante storia culturale recente della Capitale e, soprattutto, nei cuori pulsanti di tutti i fortunatissimi e selezionatissimi presenti all’evento. Nel corso della giornata di ieri, incorniciata splendidamente dalla solenne, antica, inarrivabile e maestosa cornice istituzionale offerta dalla splendida Sala della Protomoteca situata nel cuore del Campidoglio romano, è andata in scena con enorme successo di critica e di pubblico la seconda, attesissima edizione ufficiale del Premio Romano Mussolini. Si è trattato a tutti gli effetti di un evento culturale e celebrativo di portata straordinaria, ideato, curato nei minimi dettagli e fortemente e tenacemente voluto e guidato in prima persona e con orgoglio filiale da Rachele Mussolini. L’organizzatrice è stata ampiamente in grado, grazie alla sua innata sensibilità, di trasformare magistralmente un apparentemente tranquillo e piovoso pomeriggio di fine settembre in un vero, vibrante e straripante trionfo assoluto di arte visiva e musicale, di alta e nobile cultura italiana e, prima di tutto, di passione umana ed emotiva autentica in ricordo del genio artistico indiscusso del padre.

La Sala della Protomoteca celebra il genio di Romano: 50 artisti premiati

L’atmosfera respirata all’interno del Palazzo Senatorio è stata sin dai primissimi minuti densa di solennità e di rispetto istituzionale, degna delle più prestigiose e altolocate kermesse internazionali di premiazione civile.
Sotto le meravigliose e antiche volte affrescate e i potenti e luminosi riflettori della monumentale sala capitolina (considerata all’unanimità storica come l’autentico, inavvicinabile e sacro tempio laico della romanità e delle gloriose istituzioni cittadine di Roma Capitale), sono stati orgogliosamente chiamati sul palco e solennemente celebrati e insigniti del prestigioso riconoscimento ben 50 artisti sceltissimi e di chiara, limpida e comprovata fama e caratura internazionale. Davanti a un pubblico attento e in rigoroso silenzio hanno sfilato eccelsi musicisti jazz, rinomati e poliedrici attori di teatro e di cinema, cantanti lirici e di musica leggera, oltre a innumerevoli e grandi e stimati protagonisti trasversali e accademici del panorama culturale globale e intellettuale. Un parterre d’eccezione, variegato, ricchissimo e qualitativamente superlativo, che ha voluto coralmente, spontaneamente e unitamente rendere un profondo, doveroso, sincero e deferente omaggio civico alla preziosa memoria e all’immensa e poliedrica eredità artistica e umana lasciata in dote da Romano Mussolini, noto in tutto il mondo per il suo estro inarrivabile e puro al pianoforte e per i suoi meravigliosi e delicati dipinti paesaggistici. L’alternarsi delle premiazioni individuali sul palco, accompagnate da brevi e toccanti aneddoti biografici sul compianto maestro, ha letteralmente regalato alla platea innumerevoli momenti di altissima e vibrante intensità emotiva, strappando lunghi, scroscianti e sentiti applausi e persino qualche commossa e furtiva lacrima di nostalgia tra i tanti amici storici presenti in sala.

Rachele Mussolini: “Un pomeriggio di immense emozioni nel nome di mio padre”

Il vero e assoluto fulcro emotivo, l’anima sensibile, pulsante e il cuore organizzativo e istituzionale battente dell’intera kermesse romana è stata indubbiamente e meravigliosamente lei: Rachele Mussolini, figlia devota e orgogliosa custode instancabile della vasta eredità intellettuale e artistica paterna.
Costantemente, discretamente ma fermamente presente sul palco capitolino e tra le poltrone degli innumerevoli e prestigiosi ospiti accorsi per l’occasione, Rachele si è mostrata visibilmente e umanamente e sinceramente commossa in svariati frangenti dell’evento, specialmente e comprensibilmente durante i numerosi discorsi di ringraziamento e gli intermezzi musicali a sorpresa a lui dedicati. Prendendo formalmente e coraggiosamente la parola al microfono per i saluti di rito e per i doverosi ringraziamenti istituzionali, ha voluto personalmente, dolcemente e pubblicamente sottolineare al folto pubblico l’estrema importanza e la profondità incolmabile di un’esperienza di vita simile, definita senza mezzi termini come irripetibile. «Quello che stiamo vivendo tutti insieme oggi, tra queste mura storiche e sacre per noi romani, è stato e continua ad essere un meraviglioso e incredibile pomeriggio carico e saturo di emozioni umane purissime e meravigliose, vissuto e condiviso interamente, orgogliosamente e felicemente nel sacrosanto e artistico nome di mio papà», ha dolcemente confessato l’autrice, con la voce incrinata e rotta per un istante da un evidente e comprensibile groppo in gola per la fatica organizzativa e la commozione. «Questi attimi di condivisione e questi momenti così umani, veri e autenticamente sinceri che ho vissuto guardandovi negli occhi oggi, vi assicuro che li porterò religiosamente, gelosamente e per sempre scolpiti all’interno del mio cuore».

L’incontro in sala: Giovanni Iervolino e il Partito di Evoluzione e Libertà

Se il lato prettamente ed esclusivamente artistico, musicale, celebrativo ed emotivo della giornata ha ampiamente, meritatamente e oggettivamente soddisfatto e superato ogni più rosea, ottimistica e alta aspettativa della vigilia, l’importante ed esclusivo evento tenutosi in pompa magna al Campidoglio ha però registrato, attratto e sublimato anche un importantissimo, inatteso e pesantissimo momento politico collaterale di altissimo respiro e di forte profilo istituzionale e simbolico per le imminenti dinamiche cittadine.
Accolto con grande deferenza e interesse tra le primissime file del vasto pubblico delle grandi occasioni, appositamente e convintamente seduto in sala per assistere con trasporto e per sostenere concretamente, attivamente e pubblicamente la complessa manifestazione artistica e valoriale, spiccava chiaramente la sagoma e la figura di spicco di Giovanni Iervolino. L’uomo, noto e stimato esponente di punta nonché prossimo e agguerrito candidato ufficiale in corsa su Roma Capitale per conto e sotto le ambiziose e chiare insegne del neonato Partito di Evoluzione e Libertà, è stato a tutti gli effetti il protagonista assoluto, silenzioso ma ineludibile, della parentesi istituzionale. La palese, fiera e convinta presenza fisica in sala di Iervolino, unitamente al peso politico e al bacino elettorale specifico che fieramente rappresenta e incarna in questi mesi di fibrillazione, non è affatto e assolutamente passata minimamente inosservata ai tantissimi e attenti fotografi, cronisti parlamentari e giornalisti locali accuratamente accreditati per l’evento, segnalando un preciso, netto e studiato riposizionamento e un interesse tangibile verso specifici e solidi valori culturali, storici e identitari per la città eterna.

Cultura e identità: sintonia perfetta tra Iervolino e Rachele Mussolini

L’incontro ravvicinato, il lungo e cordiale saluto e il profondo scambio di stima reciproca andato spontaneamente e sorridentemente in scena in chiusura tra la padrona di casa e il candidato politico non si sono affatto e banalmente limitati e risolti in semplici, asettiche o formali e fredde strette di mano di rito dettate e imposte dalla buona e doverosa creanza istituzionale o dal rigido galateo di palazzo.
Il forte legame ideale e il palese, visibile e solido feeling empatico umano e politico instauratosi tra le due forti figure di spicco è stato ampiamente, ripetutamente e formalmente suggellato e immortalato a futura memoria in svariati scatti ufficiali, sorrisi sinceri e fotografie posate, realizzate dai reporter e dall’ufficio stampa sia all’esatto inizio della kermesse, sia al termine e a margine della lunghissima e faticosa cerimonia di premiazione. Un incrocio e un affettuoso abbraccio pubblico che, unendo strategicamente ed emotivamente la figura di Rachele Mussolini e quella di Giovanni Iervolino, ha plasticamente ed emotivamente suggellato in favore di telecamere un bellissimo e autentico momento di assoluta e profonda sintonia intellettuale. Al termine dell’evento, la stessa Rachele Mussolini ha infatti tenuto a palesare e manifestare apertamente e pubblicamente la propria sincera, incondizionata e autentica commozione personale e la profonda gratitudine per la vicinanza, l’appoggio morale e la partecipazione interessata e attiva mostrata dal Partito di Evoluzione e Libertà a un appuntamento culturale considerato così intimamente, familiarmente e prestigiosamente importante per lei e per la storia artistica italiana. Quella offerta elegantemente e diplomaticamente in sala da Iervolino e dai suoi fedeli e organizzati sostenitori si è dunque rivelata, a tutti i pragmatici e cinici effetti politici cittadini, come una lampante e fortissima testimonianza concreta di grandissima attenzione civica e capillare al territorio, all’arte, all’alta cultura tradizionale e ai fermi valori identitari patriottici: un mix esplosivo che proietta indubbiamente e con grandissima forza mediatica la crescente, strutturata e organizzata presenza del suo ambizioso e capillare partito esattamente al centro, nevralgico e vitale, della rovente e futura scena e disputa elettorale e politica romana, pronti a raccogliere i frutti di questo enorme consenso.

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Poste Italiane, annullo filatelico a Roma per celebrare gli interpreti del processo di Norimberga

La fondamentale e dolorosa memoria storica europea rivive a Roma grazie a un imperdibile, rarissimo e affascinante appuntamento dedicato esclusivamente agli appassionati collezionisti e promosso da Poste Italiane. Martedì 29 settembre 2026, l’ufficio postale di Piazza San Silvestro ospiterà un esclusivo annullo filatelico temporaneo per celebrare l’apertura della mostra sull’eredità professionale e l’etica degli interpreti del Processo di Norimberga. Il prezioso timbro recherà la scritta “Voci della giustizia”. Scopri gli orari e come richiedere questo storico bollo👇

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Poste Italiane

Roma – La fitta, dolorosa e imprescindibile memoria del Novecento europeo e la mastodontica importanza vitale e storica di chi, silenziosamente ma tenacemente, ha contribuito con la propria voce ad affermare la giustizia internazionale, si fondono magistralmente in un minuscolo ma preziosissimo lembo di carta inchiostrata. In occasione dell’apertura e della promozione dell’importante, toccante e attesissima mostra storica, documentale e fotografica intitolata “Eredità professionale ed etica degli interpreti di Norimberga”, allestita in questi giorni nella Capitale, l’azienda di Stato Poste Italiane ha deciso formalmente di scendere orgogliosamente in campo per imprimere il proprio timbro su un pezzo fondamentale della nostra storia civile. Attraverso una nota istituzionale diramata in data odierna, Poste ha infatti comunicato e ufficializzato che, nella giornata di martedì 29 settembre 2026, attiverà un eccezionale e ricercato servizio filatelico temporaneo, caratterizzato dall’emissione di uno speciale e rarissimo bollo commemorativo. Questa solenne e importante iniziativa filatelico-storica è stata concepita, strutturata e fortemente richiesta a gran voce dai vertici dell’Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza Italia (AIIC Italia), un sodalizio professionale di altissimo livello che da decenni si batte faticosamente per tutelare, valorizzare e ricordare al mondo il delicatissimo, invisibile ma cruciale ruolo degli intermediari e traduttori linguistici all’interno delle mastodontiche dinamiche processuali internazionali e diplomatiche moderne.

“Voci della Giustizia”: il bollo speciale a Piazza San Silvestro il 29 settembre

L’appuntamento imperdibile per tutti i voraci collezionisti e i semplici curiosi romani, pronti ad accaparrarsi e farsi timbrare un ricordo indelebile di inestimabile e crescente valore storico ed economico, è fissato e circoscritto esclusivamente per la pomeridiana e crepuscolare di martedì 29 settembre.
Il preziosissimo e attesissimo servizio filatelico speciale e temporaneo sarà infatti aperto fisicamente, liberamente e ufficialmente al vasto pubblico capitolino limitatamente ed esclusivamente all’interno della medesima e singola giornata di martedì, con un orario ristretto e scaglionato che andrà dalle ore 16:30 fino alla chiusura esatta delle ore 19:05. Per l’occasione celebrativa, il fulcro nevralgico dell’emissione e il quartier generale temporaneo dei filatelici sarà ospitato strategicamente all’interno della bellissima, sfarzosa e storica sede centrale del grande ufficio postale di rappresentanza situato nel cuore della Capitale, in piazza San Silvestro. Solo in queste ristrettissime e limitate ore serali sarà eccezionalmente e materialmente possibile, per chiunque si metterà pazientemente e ordinatamente in fila davanti agli sportelli addetti, riuscire a far obliterare, siglare e timbrare fisicamente e gratuitamente con questo unico, bellissimo e irripetibile bollo speciale e commemorativo nero tutte le eventuali cartoline, lettere, plichi, fascicoli o corrispondenze preventivamente presentate a mano o affrancate dagli astanti, creando di fatto degli “interi postali” storici destinati immediatamente a divenire ricercatissimi pezzi da novanta nelle librerie dei collezionisti di mezzo mondo.

L’eredità di Norimberga e il ruolo eroico ma invisibile degli interpreti

La straordinaria, affascinante e pionieristica mostra storica che ha generato, richiesto e giustificato questa incredibile e solenne emissione filatelica vaticana e italiana punta fermamente, didatticamente e intensamente l’inquisitore faro della storia moderna e giudiziaria su una categoria di silenziosissimi eroi intellettuali: i traduttori e gli interpreti legali.
I celeberrimi e drammatici processi celebrati dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale al Palazzo di Giustizia di Norimberga (dove le potenze Alleate portarono alla sbarra, scrutarono e processarono e condannarono a morte i più feroci, sadici e crudeli gerarchi nazisti sopravvissuti, accusati inequivocabilmente di indicibili crimini di guerra planetari e crimini disumani contro l’umanità) non avrebbero oggettivamente, tecnicamente e materialmente mai e poi mai potuto assolutamente aver luogo, svolgersi e avere pieno valore legale senza l’oscuro, logorante, simultaneo, eroico e titanico sforzo traduttivo portato avanti dai primissimi interpreti di conferenza professionisti della storia contemporanea. Uomini e donne eccezionali e plurilingue che, pur lavorando e faticando in maniera massacrante ed esasperante in cabine rudimentali di vetro e legno, e ascoltando direttamente e dal vivo resoconti letteralmente agghiaccianti, spaventosi, freddi e disumani dello sterminio direttamente e spaventosamente dalla viva e gelida voce degli ex gerarchi hitleriani, resero miracolosamente, civilmente e democraticamente possibile il primissimo e vero dibattimento processuale penale multilingue nella storia del diritto moderno, tracciando e solcando in maniera profondissima, etica, indelebile e rivoluzionaria le nuove e solide fondamenta tecniche e legali sulle quali tuttora si regge saldamente l’odierna diplomazia linguistica internazionale europea.

I dettagli grafici dell’annullo postale: il logo dell’associazione e la memoria

Il progetto grafico scelto e approvato meticolosamente da Poste Italiane per questa imperdibile e particolarissima emissione non lascia ovviamente e assolutamente alcun microscopico e superficiale dettaglio al caso, ma racchiude intimamente e artisticamente in pochissimi millimetri di spazio un condensato evocativo e stilistico di altissimo impatto visivo ed emotivo, destinato sicuramente a fare scuola.
L’annullo filatelico speciale e temporaneo, infatti, è un piccolo ma denso capolavoro e raffigura splendidamente e limpidamente al centro della sua rotonda vignetta principale il logo ufficiale e geometrico dell’associazionismo dell’AIIC Italia. Ma l’elemento letteralmente e graficamente più toccante, commovente, epico ed evocativo in assoluto dell’intero e minuzioso timbro circolare è l’inserimento in calce della monumentale, fortissima, inequivocabile e solenne didascalia scritta a chiare lettere maiuscole: «VOCI DELLA GIUSTIZIA». Una dicitura, questa, che rende orgogliosamente e poeticamente e perennemente l’immenso e infinito merito civile, morale ed etico ai tantissimi traduttori coraggiosi della Seconda Guerra Mondiale. Oltre a ciò, per inquadrare anche burocraticamente, cronologicamente e istituzionalmente l’evento romano, il bollo in gomma riporta scrupolosamente inciso a rilievo anche lungo tutta l’ampia corona della sua fitta legenda circolare esterna l’esatta e completa dicitura commemorativa «MOSTRA “EREDITA’ PROFESSIONALE ED ETICA DEGLI INTERPRETI DI NORIMBERGA”».

Informazioni pratiche per i collezionisti e le commissioni filateliche postali

L’intera operazione storico-postale è stata studiata accuratamente e pensata da Poste Italiane non solo per servire e soddisfare passivamente i tantissimi turisti o gli incuriositi residenti di passaggio nella Città Eterna, ma per allargare strategicamente la propria eccezionale e lodevole iniziativa di memoria e promozione culturale verso tutto l’immensamente vasto, frammentato, attento e famelico panorama internazionale dei più disparati appassionati di numismatica e filatelia, i quali costantemente ricercano a distanza e bramano spasmodicamente per i propri album raccoglitori i timbri di natura e argomentazione storica.
Tutti gli eventuali interessati, collezionisti incalliti, privati cittadini, esperti o periti e appassionati di questo inestimabile e preciso settore tematico storico, politico e giudiziario che, per sfortuna, per pura e semplice impossibilità geografica o per pressanti motivi lavorativi non riuscissero o non potessero purtroppo assolutamente essere e materializzarsi fisicamente o comodamente presenti al desk di Piazza San Silvestro nell’orario indicato, non dovranno comunque disperarsi. Poste Italiane, nel comunicato stampa odierno, ha infatti esplicitato ed assicurato che le immancabili commissioni filateliche richieste per la preziosa obliterazione potranno tranquillamente, comodamente e formalmente continuare a essere e venire inoltrate per iscritto per lunghissimo tempo. Gli interessati dovranno soltanto inviare il proprio materiale affrancato per posta ordinaria (preferibilmente utilizzando solide e protette buste imbottite per evitare stropicciature, usure e fatali piegature della carta durante i trasporti meccanici) indicando esattamente, precisamente e chiaramente questo specifico indirizzo recapito postale della Capitale: Poste Italiane S.p.A. / U.P. Roma V.R. / Sportello Filatelico Piazza di San Silvestro 19, Cap: 00187 Roma. Infine, per poter ottenere o ricevere in tempo utile ed extra qualsiasi ulteriore genere e natura di approfondita informazione tecnica, dettaglio orario, curiosità minuziosa o aggiornamento burocratico inerente a questo particolare ed emozionante evento romano sugli annulli del Tribunale di Norimberga, o più genericamente, e su tutto il vastissimo e magico mondo dorato della filatelia d’autore italiana, Poste Italiane rende costantemente e utilmente disponibile a tutti gli avventori il proprio portale e sito telematico ufficiale specializzato e dedicato raggiungibile comodamente cliccando all’indirizzo internet filatelia.poste.it.

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A Sulmona la magia di Ennio Morricone suona per la solidarietà agli ospedali

La musica immortale che ha fatto la storia del cinema mondiale scende in campo in Abruzzo per sostenere in modo concreto ed encomiabile la fondamentale sanità pubblica territoriale. Domenica 11 ottobre (ore 18:00), il suggestivo e capiente palcoscenico del Teatro Comunale “Maria Caniglia” di Sulmona si illuminerà a festa per ospitare l’imponente “Cinemusica – Il Gran Galà: Omaggio a Ennio Morricone”. Un sontuoso evento orchestrale e corale curato e promosso dalla generosa Associazione Nomadi Fans Club in stretta collaborazione con il Comune peligno, il cui ricavato economico derivante dallo sbigliettamento sarà orgogliosamente e totalmente devoluto in pura beneficenza all’importantissimo Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Sulmona e all’insostituibile Reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Popoli. Gli spettatori verranno magicamente e dolcemente trasportati tra i polverosi scenari western e le epiche battaglie dei capolavori di Sergio Leone (da “C’era una volta il west” a “Giù la testa”) grazie all’imponente e rigorosa esecuzione dal vivo garantita dagli oltre quaranta elementi dell’Orchestra Tebaide d’Italia e dalle maestose voci del Coro Lirico A.C.O.M. Ad aprire meravigliosamente le danze della kermesse e l’attesissima serata ci penserà la brillante performer ospite Sabrina Tauro, che incanterà il pubblico presente in sala con uno struggente e sentito omaggio filologico e teatrale alla mitica figura napoletana di Eduardo De Filippo (nel prestigioso 80° anniversario della sua “Filumena Marturano”). “Vogliamo trasformare la sconfinata bellezza universale di queste indimenticabili musiche e colonne sonore in un vitale e immediato aiuto concreto, chirurgico e rapido per i nostri due presidi e reparti ospedalieri del comprensorio”, ha concluso orgoglioso il presidente dell’associazione organizzatrice. Scopri i contatti utili, il cast e il link per la prevendita dei biglietti del Gala👇

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Locandina evento Sulmona

Sulmona – Le inconfondibili, struggenti e immortali melodie che hanno saputo incantare e far sognare intere generazioni di cinefili in tutto il mondo si preparano ad abbracciare calorosamente e generosamente il cuore pulsante del capoluogo peligno. La grandissima e ineguagliabile musica da film composta dal compianto Premio Oscar Ennio Morricone tornerà infatti fisicamente e prepotentemente a risuonare e a emozionare il pubblico abruzzese nel corso di una magica e attesissima serata speciale, un evento dove la massima e raffinata espressione dell’arte orchestrale si sposerà in modo indissolubile con la più nobile, necessaria e concreta forma di solidarietà umana. Nel tardo pomeriggio di domenica 11 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:00 in punto, il prestigioso e storico palcoscenico del Teatro Comunale “Maria Caniglia” di Sulmona, in provincia de L’Aquila, avrà il grandissimo e formale onore di ospitare e accogliere la suggestiva e imponente rappresentazione dal vivo intitolata “Cinemusica – Il Gran Galà: Omaggio a Ennio Morricone”. Si tratta di un maxi evento socio-culturale di altissimo profilo, interamente ideato, organizzato e caparbiamente promosso dall’attivissima Associazione Nomadi Fans Club, avvalendosi della stretta e proficua collaborazione istituzionale e del patrocinio formale del Comune di Sulmona. L’obiettivo primario, nobile e dichiarato della manifestazione non è unicamente di natura celebrativa, ma nasconde delle urgenti e vitali finalità squisitamente benefiche: l’intero e cospicuo incasso della serata, infatti, sarà generosamente e totalmente devoluto a sostegno diretto delle gravose spese e delle urgenti necessità mediche e umane del fondamentale Reparto di Pediatria dell’Ospedale cittadino di Sulmona e dell’insostituibile Reparto di Chirurgia generale del vicino polo ospedaliero di Popoli.

“Cinemusica”: le colonne sonore immortali in scena al Teatro Caniglia

L’appuntamento musicale sulmonese si preannuncia fin da ora per gli spettatori paganti come un viaggio sensoriale unico, coinvolgente ed emotivamente travolgente attraverso l’esatta riproduzione orchestrale delle maestose e indimenticabili colonne sonore che hanno letteralmente reso eterno e immortale il genio creativo e musicale del celeberrimo Maestro Morricone.
La sua musica, capace di trascendere le epoche, ha accompagnato, coccolato e commosso decine di generazioni di amanti della celluloide, contribuendo in modo decisivo, quasi tangibile, a scolpire e scrivere in prima persona alcune delle pagine visive e uditive più celebri, epiche e inarrivabili dell’intera storia del cinema mondiale. Nel corso dell’elaborato Gran Galà peligno, la musica suonata dal vivo, la proiezione di evocative immagini cinematografiche, il racconto biografico sul palco e l’interpretazione canora si fonderanno miracolosamente insieme in uno spettacolo corale a tutto tondo, sapientemente concepito e strutturato per essere in grado di celebrare degnamente e filologicamente l’immenso e inestimabile lascito di uno dei più grandi e prolifici compositori del Novecento e, contemporaneamente, di trasformare la pura emozione dell’ascoltatore in un vitale e chirurgico gesto concreto di solidarietà per i malati del territorio. A dominare l’acustica perfetta e i drappi del palco del Teatro Caniglia ci saranno i tantissimi ed esperti musicisti professionisti dell’imponente Orchestra Tebaide d’Italia, magistralmente supportati dalle maestose e solenni voci corali del Coro Lirico A.C.O.M.. Le due mastodontiche e complesse formazioni musicali saranno magistralmente e sapientemente guidate e dirette, rispettivamente, dalle abili ed esperte bacchette del Maestro Cosimo Maraglino e del Maestro Gennaro Continillo. L’elegante e ritmata sceneggiatura dell’intera serata, così come la complessa e articolata regia teatrale, portano invece l’autorevole e garanzia firma artistica della regista Raffaella Balestra. Oltre all’imponente impianto strumentale, il cast artistico vedrà esibirsi in prima fila, nel ruolo di protagonisti vocali assoluti, la bravissima e talentuosa soprano Flora Contursi e il potente e suadente tenore Stefano Sorrentino. Ad accompagnare per mano gli spettatori in questo viaggio lirico nel mondo dorato della celluloide, intrecciando aneddoti e musica, interverranno l’attrice e sensibile voce narrante Gisella Carone e l’apprezzato attore Cosimo Salvi. La ricchissima e nostalgica scaletta musicale della serata promette di far letteralmente vibrare le poltrone del Caniglia, includendo l’esecuzione rigorosa dei temi e dei motivi western e drammatici più celebri in assoluto, tratti dai giganteschi e iconici film diretti da Sergio Leone, come gli ineguagliabili capolavori “C’era una volta il west”, “Giù la testa”, l’epico “C’era una volta in America”, il mitologico “Per un pugno di dollari” e tantissime altre chicche e rarità del Maestro romano.

L’omaggio a Eduardo e alla canzone napoletana con Sabrina Tauro

Ad impreziosire e arricchire ulteriormente e notevolmente il già maestoso e inestimabile cartellone artistico della serata di gala sarà la presenza eccezionale, calorosa e inaspettata di una special guest d’eccezione, chiamata ad aprire e inaugurare in pompa magna l’intero attesissimo concerto benefico.
L’onore e il gravoso onere di scaldare l’esigente platea sulmonese spetterà infatti alla bravissima e poliedrica performer Sabrina Tauro. L’artista ospite della serata non proporrà tuttavia un assaggio morriconiano, bensì si prenderà la scena per rendere un doveroso, sentito e appassionato omaggio filologico al grande, secolare e intramontabile teatro e all’infinita cultura tradizionale partenopea. Il suo ricercato percorso performativo sarà interamente ed emozionalmente dedicato alla mastodontica figura di Eduardo De Filippo e, in particolar modo, alla celebrazione della sua fiera e indimenticabile protagonista femminile, la celebre “Filumena Marturano”, figura che proprio in questo periodo festeggia il suo prestigioso, ottantesimo e glorioso anniversario dalla prima e fortunata messa in scena teatrale. Accanto al colosso eduardiano, l’omaggio musicale e teatrale della Tauro abbraccerà inevitabilmente anche la grandissima e ineguagliabile e struggente tradizione della canzone classica napoletana, senza dimenticare un affettuoso e doveroso tributo comico e poetico all’iconica figura immortale del Principe della risata, il grande Totò. Questa specifica parentesi teatrale andrà giustamente e orgogliosamente a celebrare una delle più autentiche, floride e riconosciute espressioni dell’intera cultura popolare e musicale italiana, e lo farà con un tempismo a dir poco eccezionale e formidabile: proprio in queste settimane, infatti, la complessa e storica Canzone Classica Napoletana è stata ufficialmente ed entusiasticamente candidata a diventare prestigioso e protetto Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità sotto la stretta e fiera egida dell’UNESCO.

Le parole del presidente Vincenzo Bisestile: “Un aiuto al territorio”

L’anima instancabile e il motore logistico di questa complessa operazione filantropica risiede però esclusivamente nel grandissimo cuore e nello sforzo organizzativo dell’Associazione Nomadi Fans Club.
«Con la realizzazione pratica e logistica di questo complesso e mastodontico appuntamento musicale autunnale vogliamo riuscire a dimostrare ancora una volta al nostro amato territorio quanto la grande musica possa e debba essere anche un potentissimo e straordinario strumento pratico di unione sociale e di tangibile e fruttuosa solidarietà economica», ha dichiarato pubblicamente e con palpabile commozione il presidente dell’associazione, l’instancabile Vincenzo Bisestile. «Abbiamo scelto in maniera assolutamente corale e convinta di rendere uno splendido omaggio sinfonico al compianto Ennio Morricone proprio per un motivo preciso e inequivocabile: la sua sconfinata arte musicale e compositiva appartiene oramai di diritto al bagaglio e al patrimonio intimo e culturale di tutti noi italiani, e soprattutto perché le sue note riescono e continuano inesorabilmente e magicamente a parlare senza alcun filtro direttamente al cuore intimo delle persone. Il nostro primario, esclusivo e nobile obiettivo finale è proprio quello di riuscire a trasformare attivamente la bellezza struggente di queste magnifiche musiche immortali in un massiccio e rapido aiuto economico concreto destinato a due importantissimi e vitali reparti ospedalieri pubblici che svolgono faticosamente, tra innumerevoli e note difficoltà gestionali ed economiche e tagli statali, ogni santo giorno, un lavoro oscuro, preziosissimo e insostituibile a favore della salute e della salvaguardia della vita delle nostre intere e deboli comunità dell’entroterra abruzzese. Ringrazio di cuore, fin da ora, il Comune di Sulmona per la fattiva collaborazione, gli splendidi e preparati artisti coinvolti nel progetto e tutti coloro che, nel dietro le quinte, stanno faticosamente contribuendo alla realizzazione e al successo di una magica serata che unirà inscindibilmente cultura elevata, emozione cinematografica e fermo impegno civile e sociale. Partecipare al concerto significherà per i cittadini non solo assistere passivamente a uno spettacolo orchestrale di primissima fascia e di grandissima e rara qualità, ma anche e soprattutto compiere un gesto attivo, cosciente e vitale di estrema e solidale vicinanza e sostegno finanziario verso chi soffre e verso chi, in questo preciso e drammatico periodo storico della sanità pubblica, ne ha più assoluto e disperato bisogno».

Informazioni utili: prevendita biglietti e contatti per l’evento

La complessa e magnifica iniziativa musicale in cartellone a Sulmona si inserisce perfettamente e coerentemente nel lunghissimo e storico solco tracciato in passato dalle innumerevoli e lodevoli attività sociali e solidali promosse e organizzate caparbiamente e silenziosamente negli anni dall’Associazione Nomadi Fans Club. L’intento finale e primario dei promotori è proprio quello di riuscire a coinvolgere trasversalmente e in maniera attiva il maggior numero possibile di cittadini residenti nella valle Peligna, le sonnolente istituzioni pubbliche e tutti gli innumerevoli e appassionati di grande musica sinfonica e cinema in un unico e grande progetto comunitario che metta definitivamente e indiscutibilmente al centro dell’agenda la cultura, intesa come potentissimo e pacifico veicolo di partecipazione democratica e di costante e sollecita attenzione verso i bisogni concreti del proprio fragile prossimo.
Gli organizzatori ci tengono a precisare e a ricordare gentilmente a tutti gli interessati che, in occasione dell’evento “Cinemusica”, tutti i comodi posti a sedere all’interno dello storico Teatro Comunale “Maria Caniglia” sono numerati e preassegnati al momento dell’acquisto per garantire il massimo ordine in sala. Per poter richiedere ulteriori e dettagliate informazioni logistiche sull’evento o per procedere celermente alle fondamentali e consigliate prenotazioni dei tagliandi d’ingresso, è possibile contattare in qualsiasi orario la segreteria logistica dell’organizzazione al numero di telefono cellulare 389 973 7620. Al fine di agevolare l’acquisto anche per il pubblico residente fuori dalla provincia dell’Aquila, è inoltre da ora pienamente attiva e funzionante la comoda prevendita telematica online dei biglietti, facilmente raggiungibile in sicurezza attraverso il noto e affidabile circuito telematico nazionale di Ciaotickets.

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Erjona trionfa al Fatti Sentire Festival su Rai 2 con “Se non ci fossi tu”

La musica indipendente italiana ha una nuova, straordinaria voce: Erjona ha trionfato in seconda serata su Rai 2 vincendo l’ambita quinta edizione del Fatti Sentire Festival. La cantautrice italo-albanese ha stregato il pubblico del Teatro Comunale di Fiuggi e la severa giuria tecnica presieduta dal Maestro Luca Jurman con il brano inedito “Se non ci fossi tu”, aggiudicandosi anche il Premio Nuovo Imaie per la migliore interpretazione. Una vittoria che suona come una vera e propria dichiarazione di intenti contro l’omologazione musicale odierna: insieme al produttore Daniele Piovani, Erjona ha scelto la rischiosa strada di esibirsi unicamente con voce e pianoforte, senza basi pre-registrate. “L’avvento dell’Intelligenza Artificiale sta uccidendo la creatività umana”, hanno dichiarato emozionati dopo la vittoria, “speriamo che il nostro successo dimostri che per fare vera musica servono solo un foglio di carta, un’anima e uno strumento”. Il brano vincitore, inno all’amore puro ed essenziale, è finalmente disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme digitali. Leggi il racconto della serata e le dichiarazioni dell’artista👇

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Erjona sul palco

Roma – La grande e complessa macchina della musica emergente italiana ha finalmente incoronato la sua nuova, indiscussa regina televisiva. La giovanissima e talentuosa Erjona, cantautrice dalle origini albanesi e dalla voce cristallina, si è infatti appena laureata come vincitrice assoluta della quinta, attesissima edizione del Fatti Sentire Festival 2026. Questo celebre e storico concorso canoro nazionale, ormai considerato dagli addetti ai lavori come uno dei trampolini di lancio più influenti e prestigiosi per la nascente scena musicale indipendente del nostro Paese, ha vissuto il suo momento clou durante la messa in onda dell’evento in seconda serata sulle frequenze nazionali di Rai 2. Il trionfo televisivo dell’artista è arrivato dopo aver letteralmente stregato e conquistato una severissima giuria di massimi esperti del settore discografico, presieduta per l’occasione dal temuto e rispettato Maestro Luca Jurman, direttamente dal suggestivo palco del Teatro Comunale di Fiuggi. Una vittoria dal peso specifico rilevantissimo per questo giovane talento italo-albanese, arrivata in punta di piedi grazie al brano inedito intitolato “Se non ci fossi tu”. Questa struggente e delicata canzone, che racconta con disarmante onestà l’amore puro e incondizionato, è stata scritta a quattro mani insieme all’autore e suo produttore artistico di fiducia, Daniele Piovani. Il sodalizio professionale tra i due è stato fondamentale: Piovani ha creduto fermamente in lei e nel suo timbro vocale fin dal primissimo giorno di audizioni, decidendo di portare questo coraggioso progetto inedito sul palco televisivo del Fatti Sentire nella sua forma più nuda, acustica ed essenziale possibile. Una precisa scelta artistica, volutamente controcorrente, mirata unicamente a mettere a nudo e in risalto le straordinarie doti vocali e interpretative della cantautrice, esibitasi magistralmente con il solo ausilio di un pianoforte a coda e del morbido supporto armonico dei vocalist in sottofondo.

Il trionfo a Fiuggi e il Premio Nuovo Imaie per l’interpretazione

La scommessa di portare sul palco un arrangiamento così intimo, privo delle classiche, pesanti e rumorose basi elettroniche moderne, ha pagato il massimo dei dividendi.
Oltre all’ambitissimo primo premio assoluto del Festival, infatti, l’emozionante e quasi teatrale performance dal vivo ha permesso a Erjona di aggiudicarsi anche lo speciale e prestigiosissimo Premio Nuovo Imaie, un riconoscimento tecnico assegnato esclusivamente per la migliore e più sentita interpretazione vocale della kermesse. A consegnarle fisicamente e visibilmente emozionato la targa premio sul palco di Fiuggi è stato un altro volto storico e amatissimo della musica televisiva italiana: il maestro Luca Pitteri. Il successo dell’esibizione non si è limitato ai confini del teatro termale, ma ha generato una grandissima risonanza anche sul web e sui social network, tanto che i vertici di Viale Mazzini hanno prontamente reso disponibile l’intera puntata della scoppiettante serata finale sulla piattaforma streaming on demand RaiPlay. Il percorso di Erjona si inserisce così a pieno titolo nella lunga e fortunata tradizione d’eccellenza del Fatti Sentire Festival, una manifestazione che negli ultimi anni ha dimostrato a più riprese di possedere un fiuto eccezionale nello scovare e lanciare nell’orbita del mercato discografico italiano quelle voci autentiche che altrimenti faticherebbero a trovare spazio nei tradizionali circuiti dei talent show più commerciali.

Contro le mode e i computer: il manifesto artistico di Erjona e Piovani

A rendere questa vittoria televisiva ancora più significativa, non è solo il talento della cantante, ma soprattutto il profondo e radicato messaggio ideologico e artistico che la squadra ha voluto lanciare all’intera e complessa industria discografica.
«La nostra ferma e irremovibile scelta di “spogliare” letteralmente il brano da qualsiasi orpello o sovrastruttura elettronica, restituendo fedelmente al pubblico l’emozione più vera e autentica della sua genesi originale nata tra pianoforte e voce, è di fatto la nostra più grande vittoria», hanno commentato all’unisono Erjona e il suo produttore Daniele Piovani, visibilmente commossi subito dopo la proclamazione. «Siamo immensamente felici e orgogliosi di essere riusciti a trasmettere il nostro fragile messaggio musicale nella sua forma più cruda e pura possibile».
Il loro è un vero e proprio atto di accusa contro l’omologazione del suono contemporaneo. «Oggi, negli studi di registrazione, ci viene ripetuto troppo spesso che per risultare “moderni”, appetibili e “radiofonici” bisogna obbligatoriamente scrivere, cantare e produrre musica seguendo pedissequamente certi standard plastificati e algoritmi commerciali. Noi siamo profondamente convinti che, operando in questo modo meccanico, si rischi inevitabilmente di perdere e uccidere per sempre quella delicata fase artistica e creativa tipica dell’ingegno umano. Si perde la magia inafferrabile a cui segue l’intuizione dell’ispirazione, quella scintilla che innesca il naturale processo vitale che ti porta a scrivere col cuore una canzone vera come “Se non ci fossi tu”».

La sfida all’Intelligenza Artificiale: “Torniamo alla carta e agli strumenti”

Le dichiarazioni del duo vincente si spingono coraggiosamente ancora oltre, affrontando di petto e senza censure uno dei temi etici e tecnologici più dibattuti e spaventosi che stiano attualmente stravolgendo il mercato della musica mondiale: l’abuso dei software generativi.
«L’imponente e ormai incontrollato avvento dell’Intelligenza Artificiale nel nostro settore ha ulteriormente e pericolosamente limitato l’utilizzo genuino della mente creativa umana», ha dichiarato lucidamente la squadra dell’artista. «Spero con tutto il cuore che questa inaspettata vittoria televisiva possa rappresentare anche un piccolo ma forte stimolo per le nuove leve per tornare a scrivere banalmente con un foglio di carta bianco, una penna, la propria anima e la bellezza imperfetta di un vero strumento musicale suonato dal vivo». La scelta di sfidare la tecnologia moderna portando sul palco Rai un’esibizione nuda e cruda non era certo priva di incognite, soprattutto dovendosi esibire davanti al giudizio insindacabile del Presidente di giuria Luca Jurman, noto a livello nazionale proprio per la sua severità accademica e per l’altissima esperienza e inflessibilità professionale. «Quando abbiamo scelto di proporre una performance così scarna ed essenziale, sapevamo perfettamente di correre degli enormi rischi», hanno ammesso. «Erjona era la sola e unica artefice del proprio destino sul palco, senza basi o autotune a coprire gli errori, ma alla fine l’esibizione vocale perfetta l’ha ampiamente premiata con due riconoscimenti davvero importanti!». Il toccante ringraziamento finale è stato rivolto alla commissione artistica, alla direzione musicale del Festival e alla severa giuria tecnica, per aver creduto in un progetto anacronistico e coraggioso. «Vogliamo dedicare questa bellissima vittoria a tutte quelle innumerevoli persone, spesso invisibili, che credono fermamente e disperatamente in un sogno, e che per inseguire quel sogno scelgono quotidianamente di restare liberi, sempre e orgogliosamente fedeli alla propria musica e alla propria vera identità». Il brano vincitore, edito da AlyStudio/Believe e impreziosito dagli eleganti arrangiamenti del maestro Alioscia Arioli, è da oggi ufficialmente scaricabile e ascoltabile su tutti i principali store digitali, pronto a conquistare il cuore degli innamorati.

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