Rimani in contatto con noi
#

Cultura

Cultura, Il paese dove non si muore mai al TeatroBasilica di Roma: la fiaba di Italo Calvino tra contaminazione afro-italiana e incontri

Dal 12 al 14 novembre il TeatroBasilica di Roma ospita “Il paese dove non si muore mai”, spettacolo diretto da Alessandro Argnani e Damiano Grasselli ispirato alle Fiabe Italiane di Italo Calvino. Una contaminazione afro-italiana con Alice Cottifogli, Fallou Diop, Adama Gueye e Moussa Ndiaye. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

fiaba di Italo Calvino

Roma – Il palcoscenico della Capitale si apre a un viaggio poetico e filosofico di rara intensità emotiva, capace di esplorare le radici universali dell’animo umano attraverso il potere evocativo del mito e del racconto popolare. Dal 12 al 14 novembre 2026, la suggestiva cornice del TeatroBasilica di Roma accoglierà all’interno dell’ottava stagione teatrale intitolata MINIMA lo spettacolo Il paese dove non si muore mai, una creazione scenica originale diretta a quattro mani dai registi Alessandro Argnani e Damiano Grasselli, inserendosi con forza nel calendario della nostra rubrica dedicata alle novità della cultura teatrale italiana.

L’opera trae la sua linfa vitale e la propria impalcatura concettuale dalle celebri Fiabe Italiane raccolte e rielaborate da Italo Calvino, trasformando il testo letterario in una potente parabola scenica contemporanea. Attraverso una felice e coraggiosa contaminazione afro-italiana, la vicenda narrata mette al centro una giovane protagonista che rifiuta categoricamente di rassegnarsi all’idea della fine terrena, decidendo di intraprendere un cammino avventuroso e simbolico verso una terra misteriosa dove la morte sembra non avere alcun potere, tema universale che arricchisce il nostro approfondimento sui grandi appuntamenti dello spettacolo dal vivo.

In scena brillerà un quartetto di interpreti straordinari composto dall’attrice Alice Cottifogli e dai talentuosi interpreti senegalesi Fallou Diop, Adama Gueye e Moussa Ndiaye, arricchito dal suggestivo apporto della voce registrata dell’attrice Laura Redaelli. Una coralità attoriale densa e magnetica che si confronta con il tabù più inconfessabile dell’esistenza umana, intrecciando recitazione, corporeità e partiture sonore secondo una linea estetica condivisa con le manifestazioni letterarie di respiro internazionale, come la recente apertura del Festival Premio Emilio Lussu a Cagliari.

La produzione rappresenta un virtuoso esempio di cooperazione produttiva tra storiche realtà del teatro di ricerca europeo e africano, vedendo uniti lo storico collettivo ravennate Albe / Ravenna Teatro, la compagnia bergamasca Teatro Caverna e il centro teatrale Ker Théâtre Mandiaye Ndiaye, con il prestigioso sostegno di Bergamo Brescia Capitale della Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar, a conferma dell’apertura internazionale che anima gli scambi culturali tra il bacino mediterraneo e il nostro territorio nazionale.

Alessandro Argnani e Damiano Grasselli alla regia: la riscrittura delle Fiabe Italiane di Italo Calvino

La regia firmata da Alessandro Argnani e Damiano Grasselli, coadiuvata dal prezioso lavoro di aiuto regia di Viviana Magoni, lavora sulla figura archetipica della toubab, termine senegalese utilizzato per identificare le persone bianche occidentali. La protagonista, spinta da un’angoscia esistenziale che la paralizza di fronte alla mortalità, si incammina verso una meta leggendaria che promette l’immortalità, incontrando lungo il proprio sentiero insoliti saggi e custodi di una sapienza millenaria.

Questi incontri, oscillanti tra improvvisi scatti di comica ilarità e momenti di struggente malinconia, propongono alla fanciulla paradossali alternative di longevità, svelandole il senso profondo del limite umano. I saggi provengono da un altrove geografico e spirituale che coincide con l’Africa subsahariana, ma che rappresenta innanzitutto la dimensione senza tempo del sogno, ponte ideale tra culture distanti ma accomunate dalla medesima fragilità esistenziale.

La messa in scena si avvale delle evocative composizioni musicali del compositore Christian Ravaglioli, delle scenografie essenziali plasmate da Antonio Barbadoro e del disegno luci curato dal lighting designer Luca Pagliano, elementi che concorrono a creare uno spazio scenico sospeso e trasfigurato, perfetto per accogliere la dimensione fiabesca calviniana.

SCELTI PER VOI • CASA & CAFFÈ

CAFFÈ BORBONE RESPRESSO – 100 CAPSULE COMPATIBILI NESPRESSO

★★★★★ (4.9 su 5 • Il caffè più venduto del giorno su Amazon Italia)

Miscela Nera dal gusto intenso e corposo, ideale per accompagnare i momenti di riflessione culturale e lettura comodamente a casa con consegna rapida garantita.

Vedi l’Offerta Lampo su Amazon →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Il cast transnazionale in scena: Alice Cottifogli, Fallou Diop, Adama Gueye e Moussa Ndiaye

Un ruolo determinante nella resa visiva della pièce è rivestito dalla sartoria e dalla ricerca sui materiali: i costumi sono firmati dal costumista Roberto Magnani, con uno straordinario intervento artistico originale realizzato dall’artista visiva Lucia Bubilda Nanni su uno dei costumi di scena, a testimonianza della cura artigianale che contraddistingue ogni dettaglio dell’allestimento. La gestione tecnica del suono e delle luci è affidata alla maestria di Enrico Isola.

Lo spettacolo ha preso forma grazie a un intenso periodo di residenza artistica svoltosi presso la prestigiosa struttura Olinda / TeatroLaCucina di Milano, polo di eccellenza per la sperimentazione performativa e l’integrazione sociale. Il confronto tra la sensibilità recitativa di Alice Cottifogli e la presenza scenica magnetica di Fallou Diop, Adama Gueye e Moussa Ndiaye genera un dialogo polifonico dove le lingue, i dialetti e i ritmi tradizionali wolof si fondono armoniosamente con la parlata e la cadenza italiana.

La narrazione tocca così le corde più intime dello spettatore, trasformando la paura ancestrale dell’oblio in una luminosa celebrazione del presente e della memoria comunitaria condivisa.

Il progetto Per un teatro transnazionale e le informazioni sulla stagione MINIMA al TeatroBasilica

Al termine di ciascuna replica serale e pomeridiana, il pubblico del TeatroBasilica potrà prendere parte agli appuntamenti speciali del ciclo di incontri intitolato Per un teatro transnazionale, uno spazio di riflessione e dibattito coordinato dalla compagnia e da esperti del settore per approfondire le nuove frontiere del teatro migrante e della cooperazione artistica intercontinentale.

Lo spazio teatrale capitolino, con sede in Piazza di Porta San Giovanni, è guidato con passione e visione artistica dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro, con l’organizzazione curata dal collettivo Gruppo della Creta e la prestigiosa supervisione artistica del maestro Antonio Calenda. Gli orari delle rappresentazioni prevedono le recite da giovedì 12 a venerdì 13 novembre alle ore 19:00, mentre la replica conclusiva di sabato 14 novembre andrà in scena alle ore 17:00, con botteghino attivo un’ora prima dell’inizio degli eventi.

Un appuntamento imperdibile per la comunità culturale romana e per tutti gli appassionati del teatro di ricerca, capaci di trovare nell’opera di Calvino una lente d’ingrandimento preziosa per decifrare le contraddizioni del nostro presente.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Cultura, Wassily Kandinsky a Palazzo Bonaparte a Roma: la rivoluzione spirituale dell’astrattismo dal Centre Pompidou

La rivoluzione spirituale di Wassily Kandinsky illumina Roma a Palazzo Bonaparte!

Oltre settanta capolavori dal Centre Pompidou celebrano il padre dell’astrattismo in una mostra straordinaria curata da Angela Lampe, tra le sinfonie cromatiche del Bauhaus e il coraggio di Gabriele Münter e Nina Kandinsky.

Avete mai visitato una mostra di Kandinsky? Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

la rivoluzione spirituale dell'astrattismo

Roma – Nel cuore monumentale della Capitale, abituata da millenni alla solenne concretezza del marmo antico e delle grandi narrazioni storiche, si accende una vibrante rivoluzione dello sguardo e dello spirito capace di interrogare le coscienze più profonde. Le prestigiose sale storiche di Palazzo Bonaparte, affacciate sulla maestosa cornice di Piazza Venezia, accolgono una straordinaria retrospettiva monografica dedicata a Wassily Kandinsky, il maestro russo universalmente celebrato come il padre fondatore della pittura astratta mondiale, arricchendo con una proposta di altissimo profilo la nostra rubrica dedicata alle eccellenze della cultura artistica internazionale.

L’esposizione vanta un corpus eccezionale composto da oltre settanta capolavori concessi in prestito esclusivo dal celebre Centre Pompidou di Parigi, custode di uno dei nuclei più cospicui e rappresentativi dell’intera parabola creativa del pittore moscovita. L’arrivo di questa monumentale rassegna a Roma suona come un invito magnetico a distogliere lo sguardo dal frastuono del mondo esterno per iniziare a guardarsi dentro, tracciando un cammino che si configura come un vero e proprio diario spirituale e un testamento vivente di incondizionata libertà interiore, in piena armonia con i grandi eventi della scena contemporanea come la stagione teatrale ospitata al TeatroBasilica di Roma.

Nato a Mosca nel 1866 e spentosi a Neuilly-sur-Seine nel 1944, Wassily Kandinsky ha impresso una svolta irreversibile alla storia dell’arte occidentale, scardinando il principio millenario dell’imitazione visiva per sostituire alla mera rappresentazione della realtà naturale la pura espressione dell’anima attraverso linee, geometrie e vibrazioni cromatiche. Una metamorfosi silenziosa e radicale, condotta senza armi ma con la forza rivoluzionaria di un’intuizione poetica senza precedenti, che continua a stimolare il dibattito all’interno delle nostre pagine di arte e spettacolo.

L’evento capitolino si distingue per una cura filologica impeccabile e per un allestimento immersivo che valorizza ogni singola transizione stilistica dell’artista, collegando idealmente le radici dell’Europa centrale con i fermenti identitari promossi nel nostro territorio nazionale.

Oltre settanta capolavori dal Centre Pompidou di Parigi: Angela Lampe cura la grande retrospettiva a Roma

A firmare la raffinata curatela scientifica della mostra è la dottoressa Angela Lampe, conservatrice capo presso il Musée National d’Art Moderne di Parigi e tra le massime autorità mondiali negli studi sull’avanguardia russa e tedesca. Il percorso espositivo, articolato con sapienza pedagogica in cinque sezioni tematiche, permette ai visitatori di comprendere il coraggio intellettuale di un uomo che a trent’anni decise di abbandonare una brillante e avviata carriera accademica in Giurisprudenza per inseguire la pittura, convinto che il colore potesse vivere di luce propria, del tutto svincolato dalla schiavitù della forma figurativa.

Dalle prime suggestive tele permeate dai miti del folklore russo e dalle luminose atmosfere bavaresi di Murnau, il visitatore viene accompagnato nel cuore della rivoluzione astratta scaturita dalla fondazione del movimento Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro). Nelle sale risuona costantemente la dimensione musicale cara al maestro, il quale concepiva ogni accordo cromatico come una nota capace di far vibrare le corde più intime del cuore umano, trasformando la visita in un’esperienza multisensoriale indimenticabile.

La retrospettiva evidenzia come ogni dipinto rappresenti il tassello di un’incessante ricerca esistenziale, dove l’atto di dipingere coincideva con una preghiera laica volta a liberare la coscienza dalle pesantezze del materialismo imperante.

SCELTI PER VOI • CASA & CAFFÈ

CAFFÈ BORBONE RESPRESSO – 100 CAPSULE COMPATIBILI NESPRESSO

★★★★★ (4.9 su 5 • Il caffè più venduto del giorno su Amazon Italia)

Gusto deciso, corpo denso e cremosità inconfondibile, il perfetto compagno per i tuoi momenti di lettura e approfondimento culturale comodamente a casa.

Vedi l’Offerta Lampo su Amazon →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Dalle radici nel folklore russo al rigore del Bauhaus: la sinestesia cromatica di Gelb-Rot-Blau

Il vertice assoluto dell’esposizione è rappresentato dal monumentale dipinto Gelb-Rot-Blau (Giallo-rosso-blu), realizzato nel 1925 durante gli anni straordinari della docenza al Bauhaus di Weimar e Dessau. Quest’opera capitale si erge come una maestosa cattedrale cromatica in cui si condensa la teoria sinestetica del maestro: sulla tela le forme fluide della prima maniera lasciano spazio a un rigore geometrico purissimo, dove cerchi cosmici, triangoli acuti e rette diagonali dialogano con la potenza primordiale delle tinte primarie.

Per Wassily Kandinsky il colore giallo rappresentava la forza squillante e terrena della tromba, il blu la profondità spirituale e meditativa del violoncello e dell’organo, mentre il rosso incarnava l’ardore vitale di una forza infinita. La tela non funge più da specchio della realtà tangibile, ma diventa il teatro di una vibrazione universale in cui lo spettatore è chiamato a riscoprire la propria sensibilità percettiva.

La transizione finale verso l’ultimo periodo parigino, caratterizzato da forme biomorfe e microscopiche che richiamano l’origine della vita biologica, testimonia la perenne giovinezza creativa di un autore che non ha mai smesso di interrogarsi sui misteri del cosmo.

Il ruolo decisivo di Gabriele Münter e Nina Kandinsky: la memoria vivente della pittura astratta

Uno dei grandi meriti storiografici della rassegna allestita a Palazzo Bonaparte risiede nella giusta valorizzazione restituita a figure femminili eccezionali, troppo a lungo relegate ai margini della storiografia ufficiale. Un tributo doveroso è dedicato alla pittrice Gabriele Münter, compagna di vita e sodale artistica nei primi anni tedeschi, la quale con immenso coraggio sfidò le persecuzioni del regime nazista nascondendo centinaia di tele censurate come arte degenerata nella cantina della sua casa di Murnau, salvandole dalla distruzione certa.

Altrettanto determinante fu il ruolo svolto dalla moglie Nina Kandinsky, la quale, dopo la morte del maestro nella Francia occupata, dedicò l’intera esistenza alla catalogazione, alla tutela e alla diffusione planetaria del lascito del consorte, fino alla generosa donazione delle opere capitali allo Stato francese. Senza la tenacia di queste due straordinarie custodi della bellezza, l’epopea dell’astrattismo non sarebbe giunta fino a noi con la medesima abbagliante integrità.

Varcare la soglia di Palazzo Bonaparte significa dunque compiere un viaggio fecondo nella libertà del pensiero, confermando come la grande arte sia l’unico antidoto eterno contro l’oscurità del tempo.

Articolo a cura di Elda Keci Novelli – Coordinamento redazionale Angela Kosta – Riproduzione riservata Cavaliere News

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Cultura

Treviso, a Casa dei Carraresi il dialogo tra scienza e letteratura: Gian Mario Anselmi e Davide Zannoni a I Giovedì della cultura

Scienza e letteratura si incontrano a Casa dei Carraresi per “I Giovedì della cultura”.

Giovedì 12 novembre alle 18:00 a Treviso appuntamento straordinario con “Dare un nome al mondo: scienza e letteratura tra microbi e parole”. Protagonisti il grande italianista Gian Mario Anselmi e l’insigne microbiologo Davide Zannoni dell’Università di Bologna.

Cosa hanno in comune un racconto letterario e un microrganismo? Il linguaggio con cui li raccontiamo.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Zannoni _sinistra_Anselmi_destra

Treviso – Un affascinante ponte intellettuale capace di abbattere ogni barriera artificiosa tra sapere umanistico e indagine scientifica torna ad animare il centro storico trevigiano: nel pomeriggio di giovedì 12 novembre 2026, alle ore 18:00, la suggestiva sede di Casa dei Carraresi ospiterà la conferenza intitolata Dare un nome al mondo: scienza e letteratura tra microbi e parole. L’incontro rappresenta il prestigioso 221° appuntamento de I Giovedì della cultura, la celebre rassegna settimanale avviata con successo nel 2019 e realizzata grazie al fondamentale sostegno di Banca delle Terre Venete del Gruppo BCC Iccrea. Gli appassionati possono seguire il calendario delle grandi rassegne accademiche all’interno del nostro spazio dedicato agli eventi culturali e conferenze sul territorio.

Cosa possono avere in comune un testo narrativo della grande tradizione classica e l’invisibile universo dei microrganismi unicellulari? A legarli in modo indissolubile è il linguaggio con cui li raccontiamo e la necessità antropologica di dare un nome ai fenomeni per comprendere la realtà. Partendo da due opere eterogenee per approccio metodologico e contenuti, la conferenza proporrà un viaggio suggestivo tra l’analisi biologica e la sensibilità filologica, dimostrando come discipline apparentemente lontane possano arricchirsi reciprocamente. Questo dialogo fecondo tra le arti si ricollega idealmente al nostro recente approfondimento su Massimo Cacciari e l’Antigone al Teatro Eden di Treviso, confermando la vivacità del polo culturale promosso da Fondazione Cassamarca.

Sul palco saliranno due accademici di fama internazionale dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna: il professor Gian Mario Anselmi, già ordinario di Letteratura italiana e Letteratura medievale, e il professor Davide Zannoni, professore emerito di Microbiologia. Attraverso il confronto tra le rispettive carriere, i due illustri relatori indagheranno come la letteratura continui a offrire parole capaci di decifrare le ferite del nostro tempo, mentre la microbiologia svela le dinamiche invisibili che governano la vita planetaria. La divulgazione del pensiero scientifico e umanistico costituisce una costante della nostra testata nella sezione su cultura, libri e grandi pensatori.

La continuità pluriennale della rassegna trevigiana testimonia l’importanza dei presidi di confronto intellettuale aperti liberamente a tutta la cittadinanza. Il racconto delle iniziative che valorizzano il patrimonio storico e civico delle nostre città rappresenta una delle direttrici editoriali più apprezzate nel canale su notizie e storie dal territorio, dove la conoscenza condivisa diventa strumento primario di coesione sociale.

Davide Zannoni e gli invisibili giganti che hanno cambiato la storia umana

Il contributo scientifico del professor Davide Zannoni offrirà una prospettiva inedita sul ruolo determinante dei microrganismi nell’evoluzione del nostro pianeta. Pioniere degli studi di biochimica e fisiologia nei batteri aerobi e fotosintetici, membro autorevole dell’Accademia delle Scienze di Bologna e divulgatore apprezzato sulle pagine di riviste prestigiose quali Le Scienze e nelle trasmissioni di RAI3 Scienza, Zannoni guiderà la platea alla scoperta di quelli che definisce autentici giganti invisibili.

Attraverso una narrazione che intreccia storia, scoperte di laboratorio ed episodi autobiografici, il microbiologo dimostrerà come virus e batteri abbiano condizionato le grandi epidemie storiche, deciso l’esito di conflitti bellici e reso possibile la nascita della moderna biotecnologia medica. Dalle fermentazioni alimentari tradizionali alle rivoluzionarie applicazioni ecologiche per la bonifica ambientale, la vita microscopica non rappresenta una minaccia da temere, bensì la struttura biologica fondamentale senza la quale l’esistenza della specie umana sulla Terra sarebbe semplicemente impossibile.

SCELTI PER VOI • CASA & STUDIO

Caffè Borbone Respresso Miscela Nera (100 Capsule Compatibili Nespresso)

★★★★★ (4.9 su 5 • Il caffè ideale per le tue sessioni di lettura e studio accademico)

Il gusto forte, deciso e la crema densa del vero espresso napoletano per accompagnare le tue riflessioni e i tuoi momenti di approfondimento culturale a casa.

APPROFITTA DELL’OFFERTA SU AMAZON →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Gian Mario Anselmi e il potere delle parole letterarie per decifrare la realtà

Sul versante letterario, la riflessione del professor Gian Mario Anselmi si concentrerà sulla capacità insostituibile della letteratura di offrire un lessico adeguato a un mondo contemporaneo disorientato e dolorante. Tra i massimi esperti a livello mondiale dell’Umanesimo rinascimentale, studioso di giganti quali Niccolò Machiavelli, Francesco Guicciardini, Torquato Tasso ed Erasmo da Rotterdam, Anselmi analizzerà come le opere classiche continuino a dialogare con i nuovi linguaggi dei media digitali e delle serie televisive.

La letteratura non è un esercizio di sterile nostalgia verso il passato, ma uno strumento vivo per dare un nome alle cose, costruendo categorie interpretative capaci di superare le barriere dell’incomunicabilità. L’incontro evidenzierà come la precisione lessicale dello scrittore risponda alla medesima esigenza di rigore tassonomico del biologo, dimostrando che l’immaginazione e la razionalità empirica sono due facce inscindibili della medesima ricerca umana della verità.

La tradizione de I Giovedì della cultura a Casa dei Carraresi con Banca delle Terre Venete

Con oltre duecentoventi appuntamenti all’attivo, la rassegna organizzata a Casa dei Carraresi si conferma un modello virtuoso di mecenatismo culturale e divulgazione democratica. La sinergia tra Fondazione Cassamarca e Banca delle Terre Venete consente a studiosi, studenti e cittadini di incontrarsi settimanalmente a ingresso libero per ascoltare le voci più autorevoli del panorama nazionale.

L’invito per tutti gli appassionati è fissato per le ore 18:00 di giovedì 12 novembre, per una serata di stimolante confronto intellettuale che saprà unire la magia della parola poetica alla meraviglia del microcosmo biologico.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Cultura

Slavka Božović e la voce poetica del Montenegro: l’Icona della Poesia e la lirica “Una lacrima non versata” a cura di Angela Kosta

Dalla rubrica letteraria internazionale curata da Angela Kosta, la voce poetica del Montenegro.

Slavka Božović, Vicecampionessa europea di poesia e premiata come Icona della Poesia dall’Accademia per l’Arte e la Cultura dell’India, ci guida dentro la sua toccante lirica “Una lacrima non versata”: un inno alla forza, all’amore e alla fierezza della donna tra radici balcaniche e grazia universale.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Slavka Božović

Nikšić (Montenegro) – La poesia internazionale continua a tessere ponti di fratellanza universale e dialogo interculturale sulle colonne del nostro quotidiano: la rubrica letteraria curata con straordinaria sensibilità della nostra collaboratrice Angela Kosta accoglie oggi la voce intensa e fiera di Slavka Božović, una delle autrici più celebrate e premiate del Montenegro contemporaneo. La sua opera lirica attraversa i confini balcanici per risuonare con potenza nel cuore dei lettori italiani, celebrando la complessità dell’animo femminile tra grazia, passione indomita e spiritualità. Per seguire le novità editoriali e i grandi appuntamenti con le lettere, vi invitiamo a consultare il nostro spazio dedicato agli eventi culturali e presentazioni d’autore.

Nata a Nikšić, città montenegrina in cui vive, opera e sviluppa la propria feconda attività creativa, Slavka Božović rappresenta una figura cardine nel panorama letterario mitteleuropeo e globale. Le sue liriche sono state incluse in decine di antologie di prestigio, riviste internazionali e rassegne radiofoniche trasmesse in diversi continenti. Questo dialogo tra culture e anime poetiche riflette la medesima tensione ideale che abbiamo raccontato nel nostro recente articolo dedicato a arte, memoria storica e grandi pagine scritte, dove la parola diventa custode della bellezza eterna.

Nel corso della sua prestigiosa carriera, la poetessa ha ricevuto attestati di altissimo valore in festival internazionali, tra cui spicca l’ambita onorificenza di Icona della Poesia, conferitale dall’Accademia per l’Arte e la Cultura dell’India. È inoltre Vicecampionessa europea di poesia, Senatrice della prestigiosa World Literary Association e membro effettivo dell’Accademia Virtuale Brasiliana (ALBAP). La diffusione delle eccellenze artistiche mondiali costituisce uno dei tratti distintivi del nostro giornale, costantemente aggiornato nella sezione cultura classica e letteratura contemporanea.

Autrice delle fortunate raccolte poetiche Suitcase of Souls (La valigia delle anime) e Spark in the Eye (Scintilla nell’occhio), la Božović affronta il tema dell’identità della donna con accenti di rara fierezza e vulnerabilità emotiva. Questa ricerca dell’armonia interiore e del rispetto reciproco si ricollega ai valori di consapevolezza promossi quotidianamente nel nostro canale su lifestyle, riflessione personale e benessere dell’anima, offrendo spunti preziosi per la crescita individuale.

Slavka Božović e il riconoscimento internazionale come Icona della Poesia

Il percorso artistico di Slavka Božović si distingue per una sorprendente coerenza tematica e una straordinaria forza immaginifica. La sua poesia non si rifugia in un estetismo distaccato, ma affonda le radici nella viva materia delle emozioni quotidiane: l’amore vissuto come principio ordinatore dell’universo, la lealtà verso i propri sentimenti e la capacità di resistere alle tempeste della vita senza mai piegarsi. La proclamazione a Senatrice della World Literary Association testimonia l’ampio consenso critico tributatole a livello planetario da illustri colleghi e studiosi.

La presentazione proposta da Angela Kosta permette al pubblico italiano di immergersi nella dimensione simbolica balcanica, dove elementi della natura maestosa – la criniera dei cavalli al galoppo, le onde spumeggianti del mare e le calde piogge primaverili – si fondono armoniosamente con la coscienza della protagonista. L’autrice si fa interprete di una femminilità fiera e indomita, capace di racchiudere in sé la dolcezza della rosa di maggio e l’indomito coraggio della leonessa che lotta per difendere i propri affetti più cari.

SCELTI PER VOI • CASA & ISPIRAZIONE

Caffè Borbone Respresso Miscela Nera (100 Capsule Compatibili Nespresso)

★★★★★ (4.9 su 5 • Il caffè ideale per le tue pause di lettura e poesia)

Regalati il sapore intenso, avvolgente e cremoso dell’autentico espresso italiano mentre ti lasci conquistare dalla bellezza dei versi e dei grandi libri d’autore.

APPROFITTA DELL’OFFERTA SU AMAZON →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Il testo integrale della lirica Una lacrima non versata tra passione e fierezza

(Nota editoriale: si specifica che la presente traduzione in lingua italiana del testo poetico non è a cura di Angela Kosta)

Sono una donna nata dalla costola di un uomo.
L’amore è la mia parola d’ordine.
Sono nascosta nella criniera del cavallo celeste.
Sono una dea e una guerriera.
Sono una madre e una santa,
sono la schiuma delle onde del mare.
Sono una moglie e un’amante,
sono la scintilla del tuo sguardo ardente.
Sono una rosa di maggio
e una calda goccia di pioggia.
Sono il vento dell’amore infinito,
il mio corpo profuma di fedeltà.
Sono una donna leonessa,
non mi arrendo nella lotta.
Sono la causa del dolore nel tuo cuore,
sono un granello di sabbia sotto il sole.
Sono la tua insonnia ostinata
e una lacrima di gioia mai versata.

Angela Kosta e il ponte culturale tra le letterature balcaniche e l’Italia

L’impegno instancabile di Angela Kosta nel divulgare le voci poetiche più significative dei Balcani e del Mediterraneo conferma la vocazione cosmopolita della nostra testata. La poesia di Slavka Božović ci ricorda che, al di là delle appartenenze geografiche e delle differenze linguistiche, le grandi domande dell’esistenza e il anelito alla libertà accomunano l’intera umanità. La chiusura enigmatica della poesia – con quella lacrima di gioia mai versata – lascia nel lettore un’eco profonda di nostalgia e mistero.

Si ringrazia la poetessa montenegrina per aver condiviso la propria arte con la nostra redazione.

Articolo a cura di Angela Kosta – Riproduzione riservata
(Nota: la traduzione del testo poetico non è a cura di Angela Kosta)

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza