Rimani in contatto con noi
#

Sport

Roma Champions Day alle Capannelle tra galoppo e tradizione: Fanfara dei Carabinieri a cavallo e Slow Food per le famiglie

Domenica 8 novembre alle Capannelle torna il Roma Champions Day: gran galoppo, Fanfara a Cavallo dei Carabinieri e il Mercato della Terra di Slow Food.

Dalle 14:00 sette corse con i Gran Premi di Gruppo 3, i pony per i più piccoli e le visite guidate gratuite dietro le quinte con prenotazione allo 060608.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Capannelle Roma, Ippodromo

Roma – Ci sono giornate speciali in cui il tempio dell’ippica capitolina si accende di un fascino senza tempo, trasformando l’adrenalina della competizione in una grande festa collettiva di passione, eleganza e valorizzazione territoriale. Domenica 8 novembre 2026 torna all’Ippodromo delle Capannelle l’attesissimo appuntamento clou della stagione autunnale: il Roma Champions Day, kermesse di assoluto vertice che vedrà sfidarsi in pista i più celebri campioni del grande galoppo del panorama sportivo italiano ed europeo.

Il programma della riunione agonistica prevede sette corse in programma a partire dalle ore 14:00, con il culmine rappresentato dai tre storici e prestigiosi Gran Premi di Gruppo 3: il leggendario Premio Roma, l’ambitissimo Premio Lydia Tesio riservato alle femmine e il tradizionale Premio Berardelli dedicato ai cavalli di due anni, regalando uno spettacolo agonistico imperdibile per gli appassionati di sport.

Ad arricchire un pomeriggio già denso di fascino interverrà la solenne esibizione della Fanfara a Cavallo del 4° Reggimento dell’Arma dei Carabinieri. Si tratta del più antico e decorato reparto musicale a cavallo dell’Arma, erede della prima formazione nata nel 1829 a Torino, che sfilerà sull’anello in erba proponendo il proprio vasto repertorio marziale sotto l’esperta direzione del Luogotenente Carica Speciale Fabio Tassinari.

La giornata alle Capannelle non sarà soltanto adrenalina e velocità, ma offrirà uno spazio d’eccezione per riscoprire le migliori produzioni agroalimentari della regione grazie alla speciale presenza del Mercato della Terra curato da Slow Food. Un progetto virtuoso nato per promuovere la cultura del cibo e l’incontro autentico tra i consumatori e i produttori del nostro territorio.

Il Roma Champions Day alle Capannelle con i Gran Premi di galoppo

Le grandi classiche d’autunno di galoppo costituiscono un momento di verifica selettiva di straordinario spessore per i cavalli di razza purosangue inglese. Le Capannelle attireranno i più rinomati fantini internazionali e le scuderie più blasonate del continente, pronte a contendersi titoli e montepremi nell’arena che da oltre un secolo fa da palcoscenico alla storia dell’ippica europea.

Lo storico impianto situato lungo via Appia Nuova è pronto a vestirsi a festa, offrendo alla cittadinanza una domenica diversa dal solito. L’ampia pista in erba, costeggiata dalla suggestiva cornice dell’Acquedotto Claudio e dalle tribune liberty, accoglierà migliaia di spettatori e famiglie attratti da una struttura storica che continua a tramandare i valori più nobili dello sport equestre.

Dietro ogni frazione di galoppo pulsa il lavoro meticoloso svolto ogni giorno da scuderie e allenatori, veterinari e artigiani del cuoio. La meticolosa preparazione atletica dei purosangue e l’intesa simbiotica tra il cavaliere e il proprio destriero rendono questa disciplina sportiva un’autentica arte, custode di una secolare tradizione equestre che affascina grandi e piccini.

SCELTI PER VOI • OUTDOOR, BENESSERE & CURA PERSONA

Fidia ConnettivinaStick Labbra con Acido Ialuronico 0,2% (Stick Idratante)

★★★★★ (4.9 su 5 • Il rimedio più venduto per proteggere le labbra dal freddo e dal vento)

Formula a base di acido ialuronico puro: ripara istantaneamente labbra secche, screpolate o danneggiate da vento e sole, donando sollievo immediato e idratazione profonda.

SCOPRI L’OFFERTA SU AMAZON →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Fabio Tassinari guida la Fanfara a Cavallo dei Carabinieri

L’esibizione del Quarto Reggimento Carabinieri a Cavallo rappresenta uno dei momenti più attesi e spettacolari della kermesse. Nato a Torino 1829 per accompagnare le parate delle guardie reali sabaude, questo storico reggimento a cavallo perpetua una tradizione militare ammirata a livello internazionale per la straordinaria compostezza delle manovre e il rigore coreografico.

Sotto la sapiente direzione del Luogotenente Fabio Tassinari, i musicisti eseguiranno brani sinfonici ed evocative marce d’ordinanza procedendo a passo sostenuto. La perfetta intesa tra le note squillanti degli ottoni e la cadenza sincronizzata dei destrieri grigi e morelli trasformerà la marcia a cavallo in un trionfale repertorio sinfonico all’aria aperta.

La vista dei militari in grande uniforme d’epoca con gualdrappe ricamate e pennacchi al vento susciterà l’entusiasmo della folla, strappando i calorosi applausi del pubblico. Una presenza dal forte valore civico che conferisce solennità istituzionale alla manifestazione, dialogando con la vivacità delle tante proposte del fine settimana capitolino raccontate per la musica e i concerti del weekend a Roma tra cultura e tradizione.

Il Mercato della Terra di Slow Food e i laboratori per le famiglie

L’area verde dell’ippodromo ospiterà oltre venti gazebo animati da contadini e artigiani selezionati secondo i principi cardine di Slow Food: buono, pulito e giusto. I visitatori potranno degustare e acquistare formaggi a latte crudo, pani cotti a legna, mieli biologici, conserve tipiche e oli extravergine, sostenendo concretamente chi si batte ogni giorno per la salvaguardia della biodiversità rurale.

Durante l’intero pomeriggio spazio anche ai laboratori di sensorialità e all’educazione al gusto per adulti e ragazzi. Gli esperti guideranno il pubblico attraverso percorsi sensoriali ed ecomusicali orientati a promuovere un consumo consapevole, insegnando ai più piccoli a riconoscere la stagionalità dei prodotti della terra e a riscoprire i sapori genuini della campagna romana in un vero viaggio ecomusicale.

Per i bambini sarà attiva l’amatissima area del Pony Village dalle 14:00 alle 18:00, con attività di avvicinamento e battesimo della sella in totale sicurezza. Inoltre, per scoprire i segreti delle scuderie sono previsti turni di Ippotour per famiglie con visite guidate gratuite (ore 14, 15, 16 e 17, ritrovo alla Club House) previa prenotazione obbligatoria al contact center 060608, rendendo l’appuntamento un vertice assoluto nel cartellone di eventi di Roma.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sport

Giulia Tossici vince la “8 ore Città di Termoli” 2026 con 71,006 km

Il 4 ottobre 2026 ha avuto luogo la “8 ore Città di Termoli”, corsa su strada. La vincitrice è stata Giulia Tossici totalizzando 71,006 km, precedendo Monica Anna Sara Bosica 68,672 km e Maricel Gonda Mendoza 66,207 km.

Il vincitore assoluto è stato Giuseppe Zaza 85,252 km precedendo Giacomo Piccolo 83,209 km e Alessandro Di Matteo 77,110 km.Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Giulia Tossici

Redazione-  Il 4 ottobre 2026 ha avuto luogo la “8 ore Città di Termoli”, corsa su strada. La vincitrice è stata Giulia Tossici totalizzando 71,006 km, precedendo Monica Anna Sara Bosica 68,672 km e Maricel Gonda Mendoza 66,207 km.

Il vincitore assoluto è stato Giuseppe Zaza 85,252 km precedendo Giacomo Piccolo 83,209 km e Alessandro Di Matteo 77,110 km.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Giulia attraverso risposte ad alcune mie domande.

Quale è stato il tuo percorso sportivo? Non so dire di preciso quando “ho iniziato a correre”, più o meno appena terminati gli studi (scuole superiori) anche se non con la stessa costanza di oggi. Ho 38 anni e 5 anni fa per un problema di salute ho affrontato un percorso di cure dove mi è stato consigliato di continuare con l’attività fisica per contrastare i dolori articolari e tutto quello che di negativo poteva portare l’assunzione di farmaci. Quindi questo mi ha incentivato nella costanza ma ci tengo a precisare che non è stato uno sfogo o un “rifugio” a seguito della malattia. Sono sicura che a prescindere da essa avrei ottenuto gli stessi risultati.

Come ti definisci atleticamente?

Per essere una sportiva amatoriale, mi ritengo atleticamente prestante, sento che il mio corpo è predisposto per lo sport.

 

A volte si inizia a praticare sport per gioco, per caso, per mettersi in forma, per provare e poi può diventare una grande passione da coltivare con impegno e costanza notando progressi e cercando di fare sempre meglio.

Cosa e chi contribuisce alla tua prestazione?

Contribuiscono la mia mentalità (da sempre presto attenzione all’alimentazione e mi piace specchiarmi e vedere un corpo con meno inestetismi possibili) e il mio allenatore è un supporto fondamentale, che ha rivoluzionato il mio modo di vedere la corsa. Siamo molto affini e questo mi dà grande sicurezza. Ci troviamo d’accordo su molti aspetti della vita quotidiana, non per forza legati alla corsa ma riconducibili a essa.

Chi ti ispira?

Una grande ispirazione è il mio allenatore, non perché sia speciale ma perché a differenza di un personaggio pubblico o famoso lui è reale e vero, ha costanza, gestisce la mente con una facilità impressionante, e soprattutto riesce a gestirla anche nell’alimentazione (su questa cosa ci sto lavorando molto) per carità, lui ha anche molti difetti, però è inquadrato, e mi ritengo molto fortunata ad averlo incontrato.

 

La pratica di uno sport fa star bene, può far sperimentare benessere e performance e si cerca di far sempre meglio possibilmente anche con l’aiuto di amici più esperti, allenatori, professionisti che si prendono cura dell’atleta, consigliano, si confrontano, diventano persone di riferimento.

 

Cosa dicono amici e familiari riguardo alle tue attività sportive?

Amici e parenti hanno capito che la corsa è una mia priorità. Spero che ai loro occhi non risulti un rifugio a seguito della malattia. Sembra che, soprattutto in famiglia o con gli amici più stretti, il fatto di aver affrontato un percorso impegnativo sul discorso salute cambi molto la loro percezione delle cose.

C’è qualcuno che ti incoraggia o ti scoraggia?

Mi incoraggiano tutte le persone che fanno il tifo per me. Attraverso i social arriva una versione di me molto più brillante di come mi sento in realtà. Sono una parrucchiera e tutte le clienti mi chiedono e mi sostengono. A casa, mio padre, da ex sportivo, mi sostiene tantissimo; il nostro, da sempre, è stato un rapporto molto forte. Mia madre invece è sempre critica nei miei confronti, ogni tanto mi demotivava nei primi periodi, poi col tempo anche lei ha capito. Inoltre, ho scoperto che parla sempre molto bene di me con gli altri (ma non con me). Poi mi demotivano le persone che pensano che io sia una fissata (non me lo dicono direttamente) ma io non do proprio peso a questo, non le ascolto e non le considero.

 

Dietro l’atleta ci sono amici e familiari che possono tifare, sostenere, e l’atleta è spinto dalla sua passione nel cercare di fare sempre meglio.

Quali competenze, qualifiche e caratteristiche possiedi nel tuo sport?

Devo dire che da subito nelle distanze brevi ossia 10 e 21 km raggiungevo buoni piazzamenti andando molto spesso a podio nella mia categoria. Poi una gara ha attirato la mia attenzione, ossia la 50km del Gran Sasso, anche in quella occasione raggiunsi un premio di categoria, da lì poi la maratona di Roma era un altro obiettivo (la città del mio cuore) terminata molto bene ma senza podio. Da lì mi sono affacciata alle gare di endurance 6 e 8 ore e sono iniziati ad arrivare i podi veri, tranne un paio di occasioni ho chiuso le gare sempre sul podio assoluto femminile!

In questi casi, a essere sincera, una parte della mia testa mi dice che ho raggiunto questi risultati perché scelgo delle gare con una partecipazione non proprio importante, sono gare ristrette al centro Italia, non capisco che è la mia mentalità che tende a sottovalutarmi o a tenermi sempre con i piedi per terra. Guardandomi in un’altra ottica invece sono proprio orgogliosa dei miei risultati perché l’impegno che metto è sempre il massimo e non è assolutamente scontato. (Ricordo l’unica gara – una 21 km- che ho gestito male e sono arrivata al traguardo che ancora ne avevo e ho capito subito che avrei potuto fare di più, è stata la sensazione più brutta e non vorrei ricapitasse mai).

L’evento sportivo in cui hai provi le emozioni più positive?

La mia prima partecipazione alla 50km del Gran Sasso è stata di sicuro la più emozionante, lì forse ho capito che le lunghe distanze mi danno grandi emozioni, mi fanno rendere conto per bene e in più momenti che la mia mente può superare ostacoli e la ricompensa alla fine è grande.

 

La passione della corsa spinge a fare sempre meglio e a partecipare a gare sempre più impegnative e sfidanti, raccogliendo risultati sempre più prestigiosi.

 

Quali sono le difficoltà nel correre ultramaratone?

Nelle ultramaratone la difficoltà principale è quella mentale. Le mie gare più lunghe per ora sono le 8 ore, e passare dalle 6 alle 8 non è stato facile. Devi imparare a “scomporle” a ragionarle, e dividere le varie fasi. Dì solito faccio un lavoro di visualizzazione prima e questo mi aiuta.

Che allenamento mentale utilizzi?

Utilizzo molto la visualizzazione di me nella gara che sto preparando, anche se non conosco il percorso riesco a immedesimarmi nelle sensazioni.

Cosa hai scoperto di te correndo ultramaratone?

Ho scoperto che la mente fa l’80% e il corpo il restante 20. Il mio allenatore mi disse una frase che è stata la svolta in queste gare, ossia che i dolori che si provano dopo 30 o 40 km sono gli stessi che avvertiamo dopo 50, 70, 80 ed è vero è questa cosa mi aiuta molto nelle fasi critiche.

 

Le gare di endurance di tantissimi chilometri e tante ore necessitano non solo di allenamento fisico ma anche di allenamento e strategie mentali, soprattutto quando si fa sentire la stanchezza che potrebbe suggerire all’atleta di lasciare andare, di fermarsi.

 

Per quali aspetti ritieni utili lo psicologo nello sport?

Nel mio caso lo psicologo sarebbe utile proprio per il fatto di sottovalutare un po’ sia i risultati che il percorso, e anche un po’ per gestire il rapporto con il proprio corpo. A me capita di pensare che nel momento in cui raggiungo un obiettivo, quell’obiettivo diventa in automatico meno “speciale” per me, come se perdesse valore o non fosse abbastanza ambizioso.

È importante ogni tanto fare il punto della situazione, riconoscere e notare da dove si è partiti, che percorso di è fatto finora e dove si vuole andare, nel senso come procedere prossimamente nella scelta delle gare e degli obiettivi per i quali continuare ad allenarsi.

Prossimi Obiettivi?

Prossimi obiettivi di sicuro sono quelli di allungare e gestire bene le 12 e poi le 24 ore.

Sogni incompiuti, da realizzare?

Il sogno incompiuto è correre una 100km poi la ‘Nove Colli’, ma voglio prepararle con calma e step by step. Il ‘Passatore’, esempio, conosco molta gente che ci si tuffa senza la giusta preparazione, sono per poter dire di aver partecipato, ecco, non voglio questo.

 

È importante alzare l’asticella gradualmente, provare distanze più lunghe e stabilizzarsi in quelle per cercare di gestire nel migliore dei modi e poi si può ancora osare incrementando chilometraggio e durata delle gare.

 

Quali sono gli ingredienti del successo?

Gli ingredienti per il successo oltre all’umiltà sono la costanza, e soprattutto non paragonarsi ai risultati degli altri. Le rincorse o le gare impostate per superare qualcuno sono a dir poco deleterie, in più occasioni ho visto gente ritirarsi per questa impostazione sbagliata della gara.

 

Ognuno fa la sua gara con se stesso, se poi riesce ad avvicinarsi a un avversario e possibilmente a superarlo tanto meglio. La prima sfida è con se stessi per capire fino a quanto ci si può spingere, dove si può arrivare.

 

Cosa c’è oltre lo sport?

Ci sono molte cose oltre lo sport, c’è la famiglia, gli amici, potrebbe esserci l’amore. Per me oltre lo sport nella vita di tutti i giorni c’è il lavoro (perché non posso farne a meno) e ci sono i viaggi. Mi chiedo spesso se sia giusto impostare la vita così, lavorare per poter viaggiare e fare sport. Per ora mi fa stare bene, ho lottato sempre per avere la mia indipendenza quindi al momento va bene così.

 

Nella vita si fanno scelte per cercare di vivere nel miglior modo possibile, ma per ogni cosa ci vuole tanta motivazione per dedicarsi tante ore al giorno, che sia lavoro, famiglia, passione.

 

Cosa diresti a te stessa di 10 anni fa?

Se guardo indietro, il mio percorso non poteva essere troppo diverso da quello che è stato. Ho fatto in generale sempre quello che mi sentivo di fare, l’unica cosa che direi alla m’è di dieci anni fa è che non serve essere dei campioni per partecipare a gare di podismo (io ero convinta di questo e per tanti anni ho corso solo per me stessa) non avevo social ero fuori dal mondo e credevo che per partecipare bisognasse almeno avere dei buoni risultati e credevo di non averli. Direi solo questo. Aggiungendo la conferma che stessi facendo la cosa giusta e di continuare così!

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Sport

Subbuteo, l’anno d’oro del ternano Marco Perotti tra Coppa Italia e Gran Prix Lazio con la passione per le Fere rossoverdi

Il trionfo del Subbuteo tradizionale e la passione per le Fere di Terni.

Il campione ternano Marco Perotti chiude un 2026 da incorniciare: dopo il titolo di Campione d’Italia in Categoria Cadetti a Castiglione della Pescaia, conquista il 1° posto “Fuori Regione” e il 5° assoluto nel Gran Prix Lazio della FISCT, portando sempre sul podio la sciarpa della Ternana Calcio e le sue inconfondibili miniature dipinte a mano di rossoverde.

Avete mai giocato a Subbuteo a punta di dito o preferite i moderni videogiochi di calcio? Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Marco Perotti.

Terni – Il fascino intramontabile del calcio da tavolo e la precisione tattica sul panno verde continuano a regalare grandi emozioni sportive grazie a interpreti capaci di unire talento agonistico e identità popolare. Tra i protagonisti di vertice del Subbuteo tradizionale italiano spicca la figura di Marco Perotti, atleta originario di Terni e laureato in sociologia, che incarna alla perfezione l’ideale del moderno agonista: un giocatore capace di preservare lo spirito vintage del gioco originale — con basi classiche e miniature rigorosamente non profilate — coniugando risultati di rilievo nazionale con un viscerale attaccamento alla Ternana Calcio, al centro delle nostre cronache di sport, campionati e passioni sportive.

La disciplina del Subbuteo tradizionale sta vivendo una vera e propria rinascita su scala nazionale, attirando sia gli storici appassionati cresciuti a cavallo tra gli anni Settanta e Novanta sia nuove generazioni desiderose di riscoprire la bellezza tattica e manuale del gioco a punta di dito. In questo panorama federale, la traiettoria sportiva di Marco Perotti rappresenta un punto di riferimento per costanza, dedizione e capacità di trasformare ogni sfida sul panno verde in una celebrazione delle proprie radici umbre e dell’amore per la maglia delle Fere.

I trionfi del 2026: dalla Coppa Italia a Castiglione della Pescaia al trionfo nel Gran Prix Lazio

Il 2026 si è consacrato a tutti gli effetti come l’anno d’oro per la carriera individuale di Marco Perotti, scandito da due straordinari successi ottenuti nell’ambito della federazione ufficiale FISCT (Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo). Il primo memorabile traguardo è arrivato a maggio presso il Pala Casa Mora di Castiglione della Pescaia, dove l’atleta umbro si è laureato Campione d’Italia nella Categoria Cadetti individuale di Subbuteo tradizionale, sbaragliando un’agguerrita concorrenza proveniente da ogni regione d’Italia.

La consacrazione definitiva è giunta poi nel mese di ottobre presso il rinomato Centro Sportivo in Miniatura di Roma Balduina, dove Perotti ha alzato al cielo la prestigiosa Coppa Gran Prix Lazio. L’atleta ternano ha infatti dominato la classifica della stagione 2025-2026 chiudendo al primo posto assoluto nella graduatoria speciale riservata ai giocatori “Fuori Regione” con un bottino record di 731 punti (lasciandosi alle spalle quaranta avversari non laziali) e conquistando uno spettacolare quinto posto generale su ben 113 partecipanti complessivi, a conferma di una dedizione agonistica che richiama i sani valori di impegno fisico e mentale raccontati anche nelle nostre iniziative dedicate a sport, movimento e cittadinanza attiva.

SCELTI PER VOI • PAUSA CAFFÈ & TEMPO LIBERO

Caffè Borbone Respresso Miscela Blu e Nera – Pacco Scorta da 100 Capsule Compatibili Nespresso

★★★★★ (4.9 su 5 • I prodotti più venduti del giorno su Amazon Italia)

Ideale per accompagnare le tue serate tra amici, tornei di giochi da tavolo e momenti di relax in famiglia: 100 capsule del vero espresso napoletano cremoso in offerta risparmio su Amazon.

Scopri l’Offerta su Amazon →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

La carriera nei club federali FISCT e il decennale del Subbuteo Club Terni 2014 Waspa

I recenti trionfi rappresentano il coronamento di un lungo percorso agonistico. Marco Perotti è stato per anni la colonna portante dello storico Subbuteo Club Terni 2014 Waspa, sodalizio che ha recentemente festeggiato dieci anni di attività diffondendo la cultura del panno verde in tutta l’Umbria. Nel corso della sua militanza federale ha difeso con onore i colori di prestigiosi club italiani tra cui Ostia Subbuteo, Black Rose Roma 1998, Atletico Pisa, Aosta Calcio Tavolo, SS Lazio Tfc, Subbuteo Taranto e Subbuteo Club Castelfiorentino.

A questo ricco palmarès si aggiunge il successo conseguito nel luglio del 2025 nel prestigioso tabellone Gold allo Stadio Olimpico di Roma, durante il Campionato nazionale italiano monomarca Zeugo di Subbuteo Tradizionale. Sul piano strettamente tecnico, Perotti è universalmente noto tra i colleghi per la straordinaria precisione nei pallonetti d’effetto e per una tenuta tattica impeccabile sui panni Astropitch originali, trasformando il gioco in una vera forma d’arte strategica descritta nelle nostre pagine dedicate a passioni, hobby e lifestyle contemporaneo.

L’iconografia delle Fere: sciarpa rossoverde e miniature personalizzate sul podio

Ciò che rende Marco Perotti una figura unica nel panorama del calcio da tavolo è la totale simbiosi tra il gesto atletico e la fede calcistica: il campione ternano non separa mai la competizione dal suo viscerale tifo per la Ternana. È ormai celebre nei tornei il suo rituale immancabile: presentarsi alle cerimonie di premiazione indossando con fierezza la sciarpa rossoverde delle Fere al collo e posizionando accanto ai trofei d’argento le proprie miniature dipinte a mano con i colori sociali della squadra della sua città.

Sempre proiettato verso nuovi traguardi, Marco Perotti continua a dividersi tra le tappe del circuito nazionale FISCT a Roma e l’organizzazione dei tornei internazionali WASPA a Terni, con l’attesissima edizione della “Coppa Cecalocco”. Un esempio luminoso di come la passione per uno sport tradizionale possa farsi veicolo di valori sani, amicizia e autentico orgoglio territoriale per l’Umbria e per tutto il territorio nazionale.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Tecnologia

Tra nostalgia e tecnologia: la nuova vita delle schedine sportive

Qualche decennio fa le puntate sullo sport rappresentavano un momento ben preciso. Il recarsi nei bar il sabato o la domenica per giocare al totocalcio o per compilare le schedine cartacee a penna, confrontandosi con gli altri sugli avvenimenti sportivi del weekend, soprattutto la Serie A. Oggi il mondo delle scommesse sportive è cambiato in maniera radicale subendo anch’esso l’influsso della tecnologia e della digitalizzazione. Anche in questo settore l’online è entrato a valanga e ha reso l’esperienza immersiva e fruibile in qualsiasi momento della giornata, approfittando anche dei tantissimi eventi in programma ogni singolo giorno della settimana. Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Nuova tecnologia nelle schedine sportive

Dal totocalcio in ricevitoria alle scommesse online: com’è cambiato il mondo del betting negli ultimi anni

Redazione-  Qualche decennio fa le puntate sullo sport rappresentavano un momento ben preciso. Il recarsi nei bar il sabato o la domenica per giocare al totocalcio o per compilare le schedine cartacee a penna, confrontandosi con gli altri sugli avvenimenti sportivi del weekend, soprattutto la Serie A. Oggi il mondo delle scommesse sportive è cambiato in maniera radicale subendo anch’esso l’influsso della tecnologia e della digitalizzazione. Anche in questo settore l’online è entrato a valanga e ha reso l’esperienza immersiva e fruibile in qualsiasi momento della giornata, approfittando anche dei tantissimi eventi in programma ogni singolo giorno della settimana.

La possibilità di giocare live, il cash out e i tanti bonus coinvolgono sempre di più gli utenti. In questo senso, il passaggio dalle vecchie ricevitorie agli schermi degli smartphone è stato inevitabile per gli appassionati ed è diventato una naturale conseguenza delle nuove abitudini quotidiane.

I vantaggi dell’era digitale

La vera svolta di questo passaggio al digitale nelle schedine risiede di sicuro nell’immediatezza di giocata. Gli scommettitori hanno oggi infatti a portata di click qualsiasi avvenimento sportivo in ogni angolo del mondo. Dal calcio dei paesi minori a qualsiasi torneo di tennis o di altri sport meno seguiti. Ce n’è per davvero tutti i gusti e in ogni istante della giornata.

A questo grande vantaggio si aggiungono altri elementi, come ad esempio la possibilità di puntare live sugli eventi, quindi durante il loro svolgimento con le quote che cambiano in base all’andamento del match. Le statistiche vengono aggiornate costantemente e, pur non seguendo in tv o dal vivo l’avvenimento, è possibile capire in che direzione sta andando e fare la propria puntata. Non va dimenticata poi la funzione del cash out, ovvero la possibilità di accontentarsi e ritirare la momentanea vincita ancor prima che si siano disputati tutti gli eventi della schedina: un’opzione che in passato non era nemmeno lontanamente immaginabile.

Non finisce qui perché a rendere ancora più competitivo il mercato online ci sono gli incentivi riservati ai nuovi utenti, come i bonus di benvenuto, e le continue promozioni settimanali che offrono diversi vantaggi nelle giocate, come ad esempio l’aumento del budget da utilizzare sui palinsesti. Per comprendere come siano strutturate queste formule d’ingresso e quali siano i requisiti di giocata previsti dai grandi operatori legali, è utile esaminare nel dettaglio la promozione di benvenuto Sisal, che mostra concretamente come i concessionari integrino credito promozionale e rimborsi per accogliere i nuovi iscritti.

I contro della transizione all’online

Non tutto di questa evoluzione può però considerarsi un passaggio verso il meglio. Ci sono infatti diverse controindicazioni che non si possono fare a meno di notare. L’immediatezza e la facilità di accesso al gioco dell’online rischia infatti seriamente di attenuare il rischio dell’azzardo e di non far percepire all’utente quanta sia la dipendenza reale dal gioco. In tal senso, quantomeno, le limitazioni proposte dagli operatori e la possibilità dell’autoesclusione rappresentano degli elementi validi per contrastare questi problemi.

Sul piano prettamente sentimentale, c’è poi da dire che per i nostalgici manca tutto l’elemento sociale del rito della schedina al bar o alla ricevitoria, come occasione per frequentare un ambiente di appassionati che si ritrovano in un momento specifico della settimana. Conservare la passione per lo sport rappresenta infatti la sfida più difficile per questo settore, che deve sfruttare la tecnologia nel modo migliore.

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza