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Sport

Budjargal Byambaa: Ho realizzato il sogno di diventare campione del mondo

Budjargal Byambaa è uno dei migliori ultramaratoneti al mondo e detentore di sei record asiatici nelle gare di ultramaratona. Il suo percorso podistico è iniziato nel 2008 come impegno personale per la salute e la perdita di peso, evolvendosi poi in una straordinaria carriera internazionale all’insegna della disciplina, della resistenza e del superamento dei propri limiti.

Ad oggi, ha partecipato a 32 ultramaratone in oltre 10 paesi, classificandosi al primo posto in 23 eventi. Le sue prestazioni spaziano dalle gare di 500 km, 1000 km e 1000 miglia, alle gare di più giorni, sia al coperto che all’aperto, incluse competizioni di 6 e 10 giorni.

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Budjargal Byambaa

Ultramaratoneta di livello mondiale

Chi è l’atleta. (https://www.budjargal.com/)

Redazione-  Budjargal Byambaa è uno dei migliori ultramaratoneti al mondo e detentore di sei record asiatici nelle gare di ultramaratona. Il suo percorso podistico è iniziato nel 2008 come impegno personale per la salute e la perdita di peso, evolvendosi poi in una straordinaria carriera internazionale all’insegna della disciplina, della resistenza e del superamento dei propri limiti.

Ad oggi, ha partecipato a 32 ultramaratone in oltre 10 paesi, classificandosi al primo posto in 23 eventi. Le sue prestazioni spaziano dalle gare di 500 km, 1000 km e 1000 miglia, alle gare di più giorni, sia al coperto che all’aperto, incluse competizioni di 6 e 10 giorni.

 

Pubblicazioni

  • 2012: Right Life – Right Person
  • 2013: Right Development – Great Nation
  • 2025: Running Meditation

 

Filosofia della corsa

«La vita è come una corsa di lunghissima distanza. Di fronte a sfide, ostacoli e incertezze, ho imparato ad accettare con calma tutto ciò che la vita mi riserva. Grazie alla corsa ho rafforzato la mia forza di volontà, ho imparato ad ascoltare la mia voce interiore, mi sono concentrato sui miei sogni e mi impegno costantemente per diventare la versione migliore di me stesso.»

 

Principali risultati sportivi

  • 2025: 🥇 1° posto – Gara di 6 giorni, Giappone (931 km)
  • 2024: 🏃 Ultramaratona di 48 giorni e 5.000 km, New York, USA (la gara più lunga al mondo)
  • 2024: 🥇 1° posto – Gara di 10 giorni, New York, USA (1.315 km)
  • 2022: 🥇 1° posto – Gara di 2 giorni, New Jersey, USA (333 km)

 

Segnalato sul New York Times, 17 settembre 2022

  • 2021: 🥇 1º posto – Gara di 6 giorni, Wisconsin, USA (904 km)
  • 2014: Completamento di una gara continua di 6 giorni, New York, USA

Ha raggiunto l’«autotrascendenza»; menzionato sul Wall Street Journal del 29 aprile 2014.

 

Prestazioni da record

  • 24 ore: 236 km (Giappone)
  • 48 ore: 385 km (Giappone)
  • 72 ore: 522 km (Giappone)
  • 120 ore: 800 km (Giappone)

Citato sul principale quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun, il 30 maggio 2025.

Budjargal Byambaa continua la sua ricerca del potenziale umano con i seguenti obiettivi ambiziosi:

  • 6 giorni: 1.050 km
  • 10 giorni: 1.550 km
  • 39 giorni: 5.000 km

Opportunità di sponsorizzazione

Budjargal Byambaa è attualmente alla ricerca di sponsor per sostenere i suoi tentativi di stabilire record mondiali. Gli sponsor beneficeranno di una visibilità globale del marchio grazie alla copertura mediatica internazionale.

“By running, I continue to inspire people to conquer themselves.”

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Budjargal Byambaa (MGL) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Come ti descriveresti in ambito sportivo?

Lo sport è la mia meditazione.

Quale esperienza sportiva ti ha dato la maggiore soddisfazione emotiva?

La gara di corsa di 10 giorni a New York nel 2017.

Qual è stata la tua esperienza sportiva più estrema o impegnativa?

Ogni gara è una sfida, ma le più significative sono state la corsa di 10 giorni a New York nel 2017 e quella di 3.100 miglia, sempre a New York, nel 2024.

Dal 17 al 27 aprile 2017 si è svolta la “22nd Sri Chinmoy 10 Day Race (USA)”, corsa su strada, il cui vincitore è stato  Budjargal Byambaa totalizzando 1.189,305 km, precedendo Yhor Mudryk (UKR) 1.147,462 km e Jesper Olsen (DEN) 1.009,058 km.  Tra le donne vinse Nataliya Hlushchuk (UKR) 930,200 km precedendo Zuzana Docziova (SVK) 915,716 km e Kimberley Delst 844,905 km.

Tra il 30 agosto e il 20 ottobre 2024 Budjargal Byambaa ha portato a termine la “28th Self-Transcendence 3100 Mile Race (USA)”, corsa su strada.

Cosa provi prima, durante e dopo una gara sportiva?

Prima della gara: ho fiducia di potercela fare. Durante la gara: penso: “Non ne correrò mai più un’altra”. Dopo la gara: inizio a pianificare la successiva.

Ritieni utili gli psicologi dello sport?

Sì, molto. Sono estremamente preziosi.

Quali sogni hai realizzato, quali sono ancora in sospeso e quali sono rimasti incompiuti?

Ho realizzato il sogno di diventare campione del mondo. Il sogno di stabilire un record mondiale, tuttavia, non si è ancora avverato.

Tra il 3 e il 5. settembre 2022 si è svolto il “1st GOMU 48 Hour World Championship (USA)”, 48h corsa su strada e il campione del mondo è stato Budjargal Byambaa totalizzando 335,021 km e precedendo Viktoria Brown (CAN) 314,282 km e Lisa Devona (USA) 312,687 km.

Chi ti sostiene? L’universo.

C’è qualcuno che ti ispira? Gengis Khan.

Quali sessioni di allenamento sono state le più importanti? L’allenamento in quota.

C’è una parola o una frase che ti aiuta ad affrontare i momenti difficili? “Figlio di Dio”.

In che modo lo sport ti aiuta nella vita quotidiana? Mi aiuta molto: nell’auto-trascendenza.

Cosa hai scoperto del tuo carattere grazie allo sport? Ho scoperto di possedere una forza interiore che non avrei mai immaginato di avere.

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Calcio

Lazio, la protesta contro Lotito arriva sul Times: “Olimpico spettrale, tifosi in rivolta”

Il “caso Lotito” diventa internazionale! La durissima, ostinata e silenziosa rivolta dei tifosi della Lazio contro la presidenza del vulcanico patron (e senatore di Forza Italia) è finita clamorosamente sulle pagine del prestigioso quotidiano britannico The Times. Gli inglesi parlano di uno stadio Olimpico “vuoto e dall’atmosfera spettrale” (a causa del boicottaggio casalingo) in totale contrasto con le affollatissime e rumorose trasferte che stanno spingendo in vetta alla classifica la grintosa squadra allenata quest’anno da mister Rino Gattuso. Ma il caso è soprattutto politico: il Times evidenzia come le minacce elettorali della Curva Nord (pronta a non votare più il centrodestra in caso di mancata cessione societaria) stiano terrorizzando i palazzi romani! Anche il governatore del Lazio, Francesco Rocca (storico tifoso biancoceleste), è tornato oggi ad affossare Lotito ai microfoni di Radio Globo: “Dal punto di vista umano e comunicativo ha sbagliato tutto, ormai la frattura non è più sanabile, il destino è solo nelle sue mani”. Leggi tutti i retroscena svelati dal giornale inglese nel nostro articolo completo 👇

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Lotito

Roma – Il calcio, si sa, nella Capitale non è mai soltanto uno sport, ma si trasforma spesso in un inestricabile e bollente groviglio di fortissime passioni viscerali, fiumi di denaro, scontri sociali e intricate dinamiche di potere politico. Ma quello che sta succedendo in questi particolarissimi mesi sulla sponda biancoceleste del fiume Tevere ha ormai ampiamente travalicato e superato i confini puramente sportivi e nazionali, assumendo la forma e la consistenza di un vero e proprio e clamoroso “caso di studio” sociologico e mediatico internazionale.
La durissima, rumorosissima e ostinata protesta civile e silenziosa portata ostinatamente avanti a oltranza dalla maggioranza assoluta dei tifosi della Lazio contro l’inossidabile figura e la gestione societaria del vulcanico presidente Claudio Lotito, ha infatti fatto in queste ore letteralmente il giro del mondo, finendo per essere sviscerata persino dai severissimi e austeri opinionisti britannici. Il caso sportivo e politico è ormai attentamente attenzionato Oltremanica, suscitando scalpore: questa mattina, infatti, l’autorevolissimo, prestigioso e blasonato quotidiano d’informazione inglese “The Times” ha inaspettatamente deciso di dedicare un lunghissimo, dettagliatissimo e tagliente articolo di fondo alla particolarissima e surreale situazione vissuta dal glorioso club capitolino. Il prestigioso quotidiano britannico ha focalizzato la sua spietata attenzione mediatica in particolar modo sull’impressionante e desolante immagine dello storico stadio Olimpico di Roma, lasciato letteralmente, completamente e desolatamente vuoto (quasi deserto) dai supporter biancocelesti in occasione di tutte le seguitissime partite casalinghe di campionato disputate dalla coriacea squadra allenata dal condottiero mister Rino Gattuso. Si tratta, a tutti gli effetti, del vertice di una colossale mobilitazione civile partita originariamente dal cuore pulsante del tifo organizzato della Curva Nord e che, piano piano e inesorabilmente, ha finito per contagiare e coinvolgere in maniera massiccia e trasversale tutti i settori, anche quelli più moderati, dello stadio Olimpico (incluse le costosissime tribune d’onore), manifestando al mondo intero una distanza sportiva, umana e comunicativa ormai divenuta siderale e incolmabile tra il tifo appassionato e la dirigenza verticistica del presidente-senatore Lotito.

Il boicottaggio casalingo e il miracolo in trasferta della Lazio di Gattuso

L’articolo del quotidiano d’oltremanica non si limita a dipingere un quadro a tinte fosche, ma fotografa un curioso, strabiliante e paradossale fenomeno sportivo che ha dell’incredibile.
La durissima e capillare contestazione dei tifosi, infatti, si è materializzata e concretizzata in una strategia a tenaglia ben precisa: spalti casalinghi rigorosamente vuoti (conditi dal boicottaggio totale e sistematico di tutto il merchandising e dell’abbigliamento sportivo ufficiale prodotto dalla società) e, di contro, una presenza massiccia, asfissiante e rumorosissima soltanto in occasione delle caldissime partite giocate dalla squadra in trasferta lontano da Roma. In tutti gli stadi d’Italia, infatti, i settori ospiti registrano immancabilmente un fragoroso sold out e vengono letteralmente colorati e inondati da un oceano di sciarpe e bandiere biancocelesti. E proprio questo incrollabile e passionale sostegno in trasferta (unito a una maestosa e vibrante manifestazione di piazza che, nel rovente mese di luglio, ha riunito per le strade della Capitale oltre 20.000 tifosi inferociti e festanti) sembra aver galvanizzato i giocatori sul prato verde: un supporto incondizionato alla maglia che la grintosa e quadrata squadra magistralmente costruita e allenata da Rino Gattuso avverte costantemente sulla propria pelle. Tanto che, clamorosamente, la Lazio si ritrova oggi sorprendentemente prima in classifica, veleggiando quasi a bottino pieno in vetta al campionato. Una protesta mirata, dunque, che il Times ha decodificato così ai propri attoniti lettori londinesi: «Il vero e imperdonabile peccato capitale di Lotito, secondo l’insindacabile giudizio dei sostenitori, è stato storicamente quello di non aver mai utilizzato a sufficienza e in maniera massiccia i cospicui proventi economici della sua redditizia impresa di pulizie, non investendo abbastanza capitali nel club per riuscire ad acquistare giocatori di punta e fuoriclasse sul calciomercato».

Il caso politico e l’allarme dei vertici di Forza Italia al Senato

Dall’analisi puramente finanziaria e sportiva, l’indagine del severo quotidiano londinese prosegue e scivola pericolosamente sul turbolento e paludoso terreno della complessa politica italiana, intrecciando i destini del calcio con le sorti del Governo Meloni.
«A causa del cronico malessere del club e della presunta e strutturale incapacità del proprietario di investire seriamente sul mercato per far sognare la piazza, gli esasperati tifosi hanno deciso di boicottare platealmente tutte le partite casalinghe giocate quest’anno, conferendo all’immenso catino dello stadio Olimpico una vera e propria atmosfera spettrale e desolante», sottolinea amaramente la velenosa lettura che arriva dall’Inghilterra dopo le prime, roventi cinque giornate di Serie A (anche se la rabbiosa protesta, per onor di cronaca, era in realtà già cominciata prepotentemente durante la seconda, tesissima parte della scorsa stagione calcistica). Ma il clamore della rivolta ha valicato pesantemente i cancelli dello stadio per irrompere violentemente nei corridoi dorati dei palazzi della politica romana. Tra chi protesta e contesta aspramente il patron, infatti, ci sono oggi a sorpresa anche volti popolarissimi della televisione, noti esponenti della musica italiana e, soprattutto, pesi massimi della politica istituzionale locale e nazionale. «Il suo principale problema odierno», fa notare acutamente il Times, «è che proprio tra i ranghi dei parlamentari fedelissimi alla premier Meloni ci sono nascosti tantissimi e influentissimi tifosi arrabbiati e visceralmente “anti-Lotito”. Persino lo stesso e potente governatore della Regione di Roma (il Lazio), Francesco Rocca, nominato e voluto fortemente proprio dalla Meloni in persona, ha pubblicamente chiesto le immediate dimissioni di Lotito da presidente e, non pago, si è clamorosamente e fisicamente unito ai manifestanti durante il bollente corteo di luglio». Questa insofferenza calcistica rischia di trasformarsi velocemente in un pesantissimo boomerang elettorale. La protesta organizzata dei tifosi (ormai compattati e fusi in un enorme corpo civico) potrebbe infatti colpire duramente le prossime, delicate elezioni politiche e investire in pieno il partito di Forza Italia, la storica fazione politica con cui lo stesso Claudio Lotito è stato blindato ed eletto comodamente a Palazzo Madama. «I tifosi della Lazio hanno intelligentemente capito di avere anch’essi tra le mani un fortissimo e ricattabile potere politico e hanno pubblicamente minacciato in massa di smettere immediatamente di votare per Forza Italia se Lotito non si fosse dimesso dal club, facendo letteralmente e rapidamente scattare un fragoroso campanello di allarme in seno al governo e alla maggioranza», ha raccontato meravigliato il quotidiano inglese, dipingendo infine con caustica ironia britannica il patron biancoceleste come uno stanco ma tenace ‘superstite’, unico sopravvissuto nell’era moderna dominata dai potenti e asettici fondi specutali e dalle ricchissime proprietà straniere americane e arabe, che sono ormai prevalenti e dilaganti in Serie A. «Lotito è essenzialmente come un ruvido sopravvissuto proveniente da un’altra, antichissima epoca sportiva, ancora oggi saldamente e tenacemente invischiato e abbarbicato nell’oscuro groviglio romano di fumosi consigli di amministrazione, giochi di palazzo in parlamento e tifosi arrabbiati».

La durissima condanna di Francesco Rocca: “Rapporto irrecuperabile”

E a mettere una vera e propria e pesante pietra tombale sulla possibile e pacifica convivenza tra l’attuale dirigenza e la focosa tifoseria capitolina, gettando enorme benzina sul fuoco delle polemiche quotidiane, ci ha pensato nuovamente proprio una delle massime e più rappresentative autorità istituzionali del territorio laziale.
Il Presidente della Regione in carica, l’avvocato Francesco Rocca (citato e menzionato esplicitamente dallo stesso quotidiano londinese nel proprio reportage), è infatti sfacciatamente e coraggiosamente tornato a parlare ai microfoni della stampa proprio nella giornata di oggi per commentare l’andamento strabiliante in classifica della sua amatissima Lazio e, soprattutto, l’incandescente caso “Lotito”. Interpellato e pungolato ripetutamente nel corso dell’irriverente e seguitissima trasmissione radiofonica mattutina ‘The Morning Show’ (in onda in diretta sulle frequentate frequenze romane di Radio Globo), il potente governatore non ha usato mezzi termini e non ha fatto sconti diplomatici all’ingombrante senatore della Repubblica, rincarando pesantemente la dose delle passate contestazioni estive. «Parliamoci chiaro, dal punto di vista legale Claudio Lotito è il legittimo proprietario e, ovviamente, non lo si può di certo cacciare a pedate dalla società», ha spiegato pragmaticamente e lucidamente il governatore, «ma, allo stesso tempo, credo fortemente che lo si possa e lo si debba civilmente richiamare al dovere di avere un comportamento manageriale sano, rispettoso e, soprattutto, corretto nei confronti della storia di questa tifoseria. Una cosa che lui purtroppo non ha mai assolutamente avuto. E dovrebbe migliorare urgentemente la sua disastrosa e inesistente capacità di comunicare empaticamente con la tifoseria popolare. È stato proprio questo enorme deficit di umanità e di comunicazione che ha definitivamente fratturato, lacerato e rotto per sempre il prezioso rapporto di fiducia viscerale con i tifosi laziali. Ad oggi, se volete il mio sincero parere da tifoso e osservatore», ha concluso categoricamente Rocca in diretta radiofonica, spegnendo le deboli speranze dei pontieri politici, «credo tristemente che il rapporto non si possa assolutamente più risanare né ricucire. È solo lui che deve finalmente comprendere gli errori e la portata del disastro sociale, e l’unica, vera e onesta decisione sul da farsi è e resta saldamente e inesorabilmente nelle sue mani».

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Sport

Coppa Italia di Subbuteo Tradizionale: Marco Perotti a caccia del bis in Toscana

La magia e la nostalgia del Subbuteo tornano ad animare la Toscana! Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 l’affascinante Pala Casa Mora di Castiglione della Pescaia (Grosseto) ospiterà l’attesissima Coppa Italia di Subbuteo Tradizionale, evento di cartello organizzato da FISCT e OPES Italia. Il torneo, che promette di richiamare centinaia di iscritti da tutta la Penisola, si disputerà con un fascino d’altri tempi: verranno infatti utilizzati rigorosamente e unicamente panni verdi originali “Astropitch” degli anni ’80! Tra i tantissimi campioni attesi ai tavoli di gioco, i riflettori sono tutti puntati sul talento ternano Marco Perotti (tesserato per il Subbuteo Club Castelfiorentino). Dopo aver trionfato a maggio nel tabellone “Cadetti”, Perotti torna in Maremma con un duplice sogno: qualificarsi nel durissimo girone “Master Gold” tra i fenomeni assoluti del panno verde, oppure puntare al clamoroso bis nel torneo Cadetti, per poi aiutare i compagni fiorentini nella gara a squadre della domenica. Leggi il regolamento completo e le ambizioni del giocatore nel nostro articolo sportivo 👇

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marco perotti sc castelfiorentino firenze 2026

Castiglione della Pescaia (Grosseto) – C’è uno sport antico, romantico e incredibilmente affascinante che non conosce assolutamente l’usura del tempo, ma che anzi continua a rinnovarsi anno dopo anno, facendo battere forte il cuore a migliaia di appassionati di tutte le età a colpi di riproduzioni in miniatura e panni verdi stesi sui tavoli. La stagione agonistica 2026-2027 del calcio in punta di dita entra finalmente e ufficialmente nel vivo delle competizioni, alzando il sipario su uno degli appuntamenti più blasonati, carichi di tensione e maggiormente attesi dell’intero, fittissimo calendario nazionale della FISCT.
Nel prossimo fine settimana (esattamente nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026), l’attesissima Coppa Italia di Subbuteo Tradizionale tornerà a fare tappa fissa in Toscana, accasandosi in quella che è ormai diventata la sua consueta e pittoresca cornice marittima di Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto. Questa ridente località balneare maremmana ha infatti scelto ormai da diversi anni (con grande intelligenza turistica e sportiva) di ospitare stabilmente, accogliere calorosamente e sostenere economicamente e logisticamente questa spettacolare competizione di assoluto carattere nazionale. L’imponente evento sportivo, che promette di richiamare centinaia di visitatori, è minuziosamente organizzato dai vertici della FISCT (la Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo), operante in strettissima e proficua collaborazione istituzionale con il Settore Nazionale Subbuteo dell’Opes Italia, Ente di Promozione Sportiva regolarmente riconosciuto e patrocinato dal CONI. La manifestazione, capace di mescolare agonismo puro e sconfinata nostalgia vintage, sarà comodamente ospitata all’interno dell’attrezzata location indoor del Pala Casa Mora.

L’obiettivo di Marco Perotti: difendere il titolo o puntare al Master

In un parterre che si preannuncia gremito di talenti provenienti da ogni regione d’Italia, i riflettori degli addetti ai lavori saranno inevitabilmente e meritatamente puntati anche sulle prestazioni di un atleta che su questi specifici panni verdi toscani ha già saputo scrivere pagine di storia recente.
In rappresentanza della città di Terni sarà infatti fisicamente e agonisticamente presente il talentuoso giocatore umbro Marco Perotti, attualmente e orgogliosamente tesserato per la Fisct con i gloriosi colori del Subbuteo Club Castelfiorentino (Firenze). L’attesa per la sua discesa in campo è altissima e ampiamente giustificata dai risultati passati. È doveroso e giusto ricordare, infatti, che proprio Perotti si laureò brillantemente campione, trionfando in modo assoluto nell’edizione 2025-2026 per quanto concerne il torneo individuale della difficilissima categoria “Cadetti”. Una vittoria memorabile e sudatissima, conquistata proprio qui, all’interno del palazzetto di Castiglione della Pescaia, nel non troppo lontano mese di maggio del 2026. Oggi, a distanza di soli sei mesi da quel trionfo che lo ha consacrato a livello nazionale, il determinato giocatore ternano si ripresenta ai blocchi di partenza con un duplice e ambizioso obiettivo: cercare di fare il salto di qualità definitivo o, in alternativa, riconfermarsi clamorosamente campione assoluto nella stessa categoria. Il serrato cronoprogramma di Perotti prevede la sua presenza fin dalle prime luci dell’alba di sabato 10 ottobre per affrontare le spietate fasi a gironi del difficilissimo torneo individuale, mentre l’intera giornata di domenica 11 ottobre lo vedrà sudare e sbracciarsi al tavolo per giocare compatto e affiatato nel torneo a squadre, schierato fianco a fianco con i compagni del suo attuale club di appartenenza toscano (il già citato Subbuteo Club Castelfiorentino Firenze).

Il format del torneo e il fascino vintage dei panni Astropitch

Dal punto di vista puramente logistico, la Federazione ha già annunciato che si prevede per tutto il weekend una numerosissima e festante presenza di pubblico e atleti delle grandi occasioni, con iscritti pronti a sbarcare in Maremma da letteralmente tutta Italia, sia per l’ambito torneo individuale che per la serratissima e tattica competizione a squadre.
Il rigidissimo e collaudato format matematico della manifestazione sportiva prevede per entrambe le competizioni (singolo e club) un approccio estremamente meritocratico. La fase iniziale sarà strutturata attraverso la minuziosa composizione di gironi eliminatori da 4 giocatori ciascuno (o 4 squadre), formati seguendo le rigorose classifiche e il cervellotico ma equo sistema del “serpentone” per la suddivisione delle teste di serie. Al termine di questa spietata e faticosa fase eliminatoria a gironi, soltanto i primi due e meritevoli classificati di ogni singolo girone staccheranno il pass dorato per partecipare al prestigioso “Tabellone Master Gold” (quello che assegna il titolo assoluto), mentre tutti gli altri giocatori e le squadre classificate agli ultimi due posti non torneranno a casa, ma parteciperanno di diritto al combattutissimo “Tabellone Silver / Cadetti”. Tutti i successivi accoppiamenti matematici della spietata fase ad eliminazione diretta seguiranno pedissequamente le inappellabili guidelines della FISTF attualmente in vigore in Europa. Ma il vero tocco di classe, l’elemento che farà scendere una lacrima di pura e incondizionata nostalgia a tutti gli appassionati più anziani, risiede nei materiali di gioco ufficiali scelti per la competizione nazionale. La Coppa Italia, infatti, non si disputerà su tavoli moderni e iper-veloci, bensì impiegando esclusivamente e rigorosamente panni originali Subbuteo Astropitch originali risalenti ai primissimi anni ’80, sormontati dalle mitiche porte in plastica rigida Replay hw. In ossequio alla massima regolarità sportiva, tutte le singole partite in calendario saranno severamente e imparzialmente arbitrate. Come da ferreo programma, il fischio d’inizio e il primo calcio d’inizio al palloncino, sia il sabato che la domenica, avverrà intorno alle ore 9:00 del mattino.

Le parole di Perotti e i campioni in carica della Coppa Italia

La vigilia del torneo è carica di una fortissima tensione agonistica, palpabile anche nelle dichiarazioni rilasciate a caldo dai veri protagonisti che a breve scenderanno sul panno verde.
«Onestamente, sento che in questo momento sto vivendo un periodo e un buonissimo momento di forma tecnica e mentale», ha commentato lucidamente e orgogliosamente Marco Perotti ai microfoni della stampa locale. «Gli ultimissimi e difficili tornei estivi che ho disputato tra i mesi di agosto e di settembre, prima a Castelfiorentino e poi a Macerata, hanno confermato sul panno verde i miei progressi e mi hanno regalato dei buonissimi risultati, accrescendo la mia autostima. Proprio per questo motivo, mi sto allenando moltissimo e quotidianamente, facendo la spola tra Terni e Roma, per arrivare preparato a questa attesissima Coppa Italia. Il mio obiettivo principale? Spero vivamente, per quanto riguarda l’ambito torneo individuale, di riuscire questa volta a qualificarmi per l’esclusivo Tabellone Master Gold sfidando i campionissimi. Se sfortunatamente non ci riuscirò per qualche incrocio sfortunato nel girone, state certi che cercherò e lotterò per riconfermarmi, puntando a rivincere senza appello il tabellone Cadetti proprio come ho già fatto con orgoglio nel maggio scorso. Infine, per quanto concerne il torneo a squadre della domenica, darò ovviamente e incondizionatamente il mio massimo sforzo tecnico e tattico per contribuire materialmente a raggiungere una buona posizione finale nella classifica generale, lottando per i colori del Subbuteo Club Castelfiorentino Firenze». La concorrenza da battere, però, sarà spietata e titolata. Giova infatti ricordare agli appassionati che l’ultima edizione della Coppa Italia (2025-2026) ha visto trionfare, per quanto riguarda il singolo, il fenomeno Morgan Croce (vincitore del tabellone Master) e lo stesso Marco Perotti (mattatore dei Cadetti). Nelle sfide a squadre, invece, il Master assoluto fu alzato al cielo dalla fortissima compagine del Subbuteo Club Sombrero di San Miniato (Pisa), mentre l’alloro della categoria Cadetti finì dritto nella bacheca del Subbuteo Papata Group di Ponticino (Arezzo). La Maremma è pronta a riaccendere la magia: che lo spettacolo in miniatura abbia finalmente inizio.

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Sport

Bisogna essere resilienti e pronti al cambiamento

Lo sport stimola, mette in moto, fa essere parte di un gruppo, fa tirare fuori energie residue, fa confrontarsi, fa incontrare persone in carne e ossa, fa mantenere in forma.

Lo sport fa capire che è sempre importante vivere il momento presente con consapevolezza, intensità, profondità, densità.

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Resilienza

Redazione-  Lo sport stimola, mette in moto, fa essere parte di un gruppo, fa tirare fuori energie residue, fa confrontarsi, fa incontrare persone in carne e ossa, fa mantenere in forma.

Lo sport fa capire che è sempre importante vivere il momento presente con consapevolezza, intensità, profondità, densità.

Lo sport fa prendere direzioni per raggiungere traguardi, mete e obiettivi difficili, sfidanti ma non impossibili superando eventuali imprevisti lungo il percorso con fiducia in sé, con impegno, motivazione, passione e determinazione.

Lo sport libera la mente da tensioni e problemi accumulati durante la giornata o nel corso di altre attività quotidiane meno piacevoli.

Lo sport incrementa consapevolezza, sviluppa autoefficacia consolidando la fiducia in se stessi di riuscire in qualcosa; lo sport incrementa la resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, le crisi, le difficoltà.

Bisogna essere resilienti e pronti al cambiamento, rimodulare gli obiettivi in base alle proprie condizioni fisiche attuali. L’esperienza serve per andare avanti con pazienza, un passo alla volta, con consapevolezza e rispettando i propri limiti.

La passione per uno sport permette di sperimentarsi, condurre un sano stile di vita fatto di fatica e gioie, di relazioni, di mete e obiettivi da costruire, di situazioni da sperimentare. Lo sport aiuta a elaborare situazioni e problemi, aiuta a trovare soluzioni, a progettare.

Cliccate qui per saperne di più e sostenere la mia iniziativa!

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/sport-senza-frontiere/matteo.simone/42km-di-corsa-per-sport-senza-frontiere

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