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Sport

Elvino Gennari: Credo di essere il perdente più famoso del Passatore

Sono un perdente ma sono felicissimo delle mie piccole imprese
Elvino Gennari vanta 10 presenze al Passatore dal 1975 al 1993, di cui 5 podi, più volte ha sfiorato la vittoria, precisamente tre secondi posti consecutivi 1976, 1977, 1978, sempre preceduto da Vito Melito; due terzi posti 1981 e 1984; due quarti posti 1980 e 1985.

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100 km. Torino -St. Vincent 1980.. Donald Ritchie vince in 6h3027 100 x 354,27 segue al secondo posto Elvino Gennari in 6h4635

Redazione-  Elvino Gennari vanta 10 presenze al Passatore dal 1975 al 1993, di cui 5 podi, più volte ha sfiorato la vittoria, precisamente tre secondi posti consecutivi 1976, 1977, 1978, sempre preceduto da Vito Melito; due terzi posti 1981 e 1984; due quarti posti 1980 e 1985.

Elvino mi ha posto la seguente domanda: Matteo! Credo di essere il perdente più famoso del Passatore, oppure sbaglio? 

Credo che Elvino si sbagli, tutti lo vogliono bene e apprezzano le sue imprese, il suo coraggio, la sua modestia e umiltà, un esempio per giovani e adulti.

Elvino può essere davvero soddisfatto di quello che è riuscito a fare, grandissime imprese in Italia e nel mondo con vittorie e record del mondo sempre accanto a suo fratello gemello Loris e incoraggiando il fratello piccolo Pietro.

Interessanti e apprezzabili sono le sue parole: “Grazie di cuore Matteo, sono un perdente ma sono felicissimo delle mie piccole imprese. Dopo quarant’anni ho ancora tanta voglia di correre pensando al mio passato… Sto leggendo il tuo libro della 100km Passatore, fantastico… Mi vengono i brividi 👍🏃🏃”.

Interessanti anche le dichiarazioni di chi lo ha conosciuto bene.

Corrado Hary: “Il re delle Cento transalpine! In Italia è ricordato come eterno secondo, ma in Francia è un mito assoluto!”. 

Massimo Cerè: Elvino Gennari sei un grande! Ti ho sempre seguito dalla mia prima 100 del ‘77 alle altre gare…ho sempre cercato di imitarti (te e tuo fratello) senza successo! Hai scritto pagine importantissime per questo sport e ispirato tanti giovani a imitarti, altro che perdente! 👏👏🔝🔝

 

Il 25 maggio 1975, il tedesco Helmut Urbach vinse la 3^ edizione della 100km del Passatore in 7h17’03” precedendo Erio Rurini 7h28’14” e Mario Bonini 7h31’01”. Elvino Gennari si classifica all’11° posto in 8h25’01”. Tra le donne, Paola Zumerle vinse la gara femminile in 12h11’06”.

Il 30 maggio 1976, Vito Melito vince la 100 km del Passatore in 7h07’46”, precedendo Elvino Gennari 7h23’08” e Aldo Novacco 7h33’31”, quarto Erio Rurini 7h45’30”. La prima donna è stata Renata Ortolani in 12h56’51”.

Il 29 maggio 1977 sembrava essere l’anno giusto per Elvino che al passaggio del 100° km della 5^ edizione del Passatore era al comando della gara con un crono di 6h20’35”, migliore prestazione al mondo che apparteneva al tedesco Urbach, ma dopo qualche chilometro andò in crisi e fu sorpassato da Vito Melito che vinse la gara di 107 km in 6h50’02”, bissando la vittoria dell’anno precedente. A seguire Elvino Gennari 6h52’12” e Paolinelli Olimpio 6h58’12”. La prima donna fu Maria Tazzari in 11h43’56”.

Interessante la descrizione del giornalista Renato Cavina in un articolo: “A San Cassiano nuovo colpo di scena. Gennari scavalca sia Melito sia Paolinelli e a Brisighella è primo con un margine di 5’23” su Melito e di 9’13” su Paolinelli. Al km 100, Gennari stabilisce il nuovo record mondiale sulla distanza di 6h20’35” e precede ancora Melito di 4’06” poi l’incredibile crollo dell’atleta di San Felice sul Panaro e il successo di Melito davanti a ottomila persone assiepate in piazza del popolo.”

Nel 1978, Elvino Gennari vinse la Maratona di Ravenna in 2h28’46 precedendo Roberto Zanini 2h39’50” e Celso Cornacchia 2h40’37”, a seguire Richard Petronella e Loris Gennari. Tra le donne vinse Maria Janno precedendo Maria Tazzari e Giuseppina Randi.

Di seguito, le parole di Pier Luigi Stefani in un articolo dal titolo Grande successo della maratona di Ravenna, Elvino Gennari da dominatore:

Era veramente attesa questa 1^ maratona nazionale, attraverso le campagne ravennati, e la grande partecipazione dei podisti l’ha dimostrato con 1.350 presenze in tutte e tre le gare in programma. Nella maratona Elvino Gennari si è dimostrato troppo superiore agli avversari e ha confermato di essere già pronto per la Firenze – Faenza, la corsa del Passatore, e farà di tutto per contrastare il favorito d’obbligo: vito Melito, super vincitore delle ultime due edizioni…Note liete sono venute pure dal settore femminile dove la portacolori dell’ENDAS Mameli, Maria Janno, ha preceduto la Tazzari e la Randi. Sarà interessante vederle alla prova nella 100 chilometri dove, assieme alle altre favorite, daranno vita a un appassionante duello che sicuramente polarizzerà l’attenzione dei podisti, con la Tazzari che farà di tutto per difendere il bel successo ottenuto nel 1977.

Il 28 maggio 1978, Vito Melito vince la 6^ edizione della 100 km del Passatore, in 6h40’31”, precedendo i gemelli Elvino 6h45’31” e Loris 7h06’35”, quarto Erio Rurini 7h21’26”. La prima donna è stata Edith Holdener in 9h30’01” precedendo Giuseppina Randi 10h15’29” e Fiorenza Simion Dona 11h09’43”.

Il 25 maggio 1980, Loris ed Elvino arrivano rispettivamente in terza e quarta posizione, in 7h25’06” e 7h30’35”, all’8^ edizione della 100 km del Passatore vinta da Donald A. Ritchie in 6h54’14” che ha preceduto Carlo Papa 7h15’31”. La prima donna è stata Klothilde Klinkner in 10h03’32”.

Il 30 maggio 1981, Vito Melito vince la 9^ edizione della 100 km del Passatore, in 6h53’15” precedendo i gemelli Loris 7h11’24” ed Elvino 7h25’57”. La prima donna è stata Giuseppina Randi in 9h59’43”.

La fatica, l’impegno, la determinazione permettono di superare anche momenti di sconforto quando subisci una sconfitta o un infortunio ma si può sviluppare la resilienza e andare avanti cavalcando l’onda del cambiamento, apprendendo dall’esperienza.

Il 26 maggio 1984, all’12^ edizione della 100 km del Passatore, Elvino e Pietro arrivano rispettivamente in terza e quarta posizione, in 7h11’58” e 7h23’53”, la gara è stata vinta da Fausto Coletti 6h52’44” che ha preceduto Jean-Marc Bellocq 6h56’00”. La prima donna è stata Anna Zacchi in 9h29’51”.

Il 26 maggio 1985 Fausto Coletti vince la 13^ edizione della 100 km del Passatore, in 7h04’12” precedendo Pietro Gennari 7h19’55”, Dusan Mravlje 7h20’07” ed Elvino 7h25’07”. La prima donna è stata Carla Nannini in 10h12’55”.

Il 27 maggio 1989, alla 17^ edizione della “100 km del Passatore, Firenze-Faenza”, Pietro sfiora il podio arrivando in 4^ posizione in 7h33’17”, preceduto da Antonio Casaretto 7h27’41”, Dusan Hribernik 7h13’56” e Roland Vuillemenot 7h01’31”, mentre Vito Melito si classifica al 6° posto in 7h56’11” ed Elvino al 13° posto in 8h20’31”. La prima donna è stata Amabile Salarino in 10h00’38”.

Elvino vanta 4 presenze alla “Torino – Saint Vincent”, di cui 3 vittorie negli anni ‘77, ‘78, ‘83 e un secondo posto nel 1982.

Il 1° maggio 1977, Elvino ha vinto la Torino-Saint Vincent 98km in 6h17’02”.

Interessanti le parole di Giovanni Bergese nel suo articolo del 2 maggio 1977: “Al traguardo a chi gli propone una doccia o un massaggio, ha risposto ‘Devo sgranchirmi le gambe, non posso stare fermo’ Poi si informa ‘Che tempo ho fatto?’ Saputolo ha un grosso rammarico ‘Sarebbe stato record del mondo se fossero stati 100 chilometri’.”

Il 30 aprile 1978 Elvino vince la Torino-Saint Vincent 98km in 6h30’50”.

Il 1° maggio 1982, Elvino arriva secondo alla XX Torino-Saint Vincent 100 km, con il crono di 7h17’32”, preceduto dal fratello gemello Loris 7h04’11”, completa il podio il francese Jean-Claude Mercier 7h20’27”. Tra le donne vince Giovanna Molinaro in 11h39’10”.

L’8 maggio 1983, Loris ed Elvino vincono a pari merito la XXI Torino-Saint Vincent in 7h17’18”. Tra le donne vinse Marta Bianchi in 10h52’58”.

Il 1° ottobre 1977, Elvino ha esordito all’estero vincendo la “6ème Les 100 km de Millau (FRA)” con il crono di 6h51’36” precedendo il secondo arrivato Jean-Louis Baudet 7h15’00”. La prima edizione della 100 km di Millau risale al 1972 e il record appartiene a Jean Marc Bellocq 6h28’31” nel 1990 che ha vinto otto edizioni (1980, 1982-83, 1986-87-88-89-90), il crono di Elvino Gennari è ancora il secondo della storia della corsa, mentre il record femminile è di Brigitte Bec 8h24’56” nel 2009.

Il 30 giugno 1978, Elvino e Loris arrivarono secondi alla “Suomi-juoksu 100 km”, Hartola (FIN), con lo stesso crono di in 6h53’01”, preceduti solamente dal britannico vincitore Donald A. Ritchie 6h18’00”.

Il 20 giugno 1981, Elvino vinse la 3^ Camminata delle tre province (UD-GO-TS) 106km corsa su strada in 8h09’00” precedendo Adelino Moretto 8h41’00” e Silvano Bornia 9h06’00”. Tra le donne, vinse la gara Tina Gini Sideri (classe 1926) in 13h18’00”.

Il 19 settembre 1981, Elvino ha vinto la 4^ edizione della 100 km della Brianza in 8h00’00” precedendo Mario Zanaboni 8h58’00” e Arturo Barbieri 9h08’00”. Tra le donne, vinse Carla Molteni in 13h02’00”.

Il 20 giugno 1982, Elvino si classifica al 6° posto alla “The R.M. Wright 100 Km (GBR)”, con il crono di 7h40’02”.

L’11 settembre 1982, Elvino si classifica al 5° posto alla “5ème 100 km de Vogelgrun (FRA)”, con il crono di 7h26’12”.

Il 7 novembre 1982 i tre fratelli Pietro, Loris ed Elvino Gennari partecipano alla 1^ 100 km di Bologna in pista, classificandosi rispettivamente al 4°, 5° e 6° posto in 7h05’47”, 7h09’09” e 7h23’53”.

Il 23 aprile 1983, Elvino vince la 9° Marcialonga Veneta di Montagnana di 100 km in 8h16’00″precedendo Erio Rurini 8h19’00” e Adelino Moretto 9h08’00”.  Tra le donne, vinse Lina Alba in 12h53’00”.

Il 25 ottobre 1986, Elvino arriva terzo alla 4^ 100km dei Gladiatori in 7h52’02”, vincendo il titolo di Campione Italiano 100 Km FIDAL Amatori AM40. La gara è stata vinta da Andrea Santoanastaso in 7h45’42” precedendo Giuseppe Galoforo 7h46’59”.

Interessanti le parole di Vittorio Savino sulla rivista Correre 1987 – 1 a pag. 41 in un articolo dal titolo I 100 chilometri dei Gladiatori: Nuovo re dei gladiatori è Andrea Santoanastaso, anni 38, militare di carriera, tesserato per il G.S. Drago di Porto Corsini, Ravenna, ma per gioia di tutti i casertano di nascita, avendo i suoi natali a Maddaloni. Questo il responso della 4^ edizione della 100 Km dei Gladiatori, valida quest’anno quale Campionato italiano amatori dei 1000 km…Si partiva con ritmi velocissimi, i primi 20 km, a circa 4′ a km, con in testa Tonino Arcese del Club “Vai!”, ma dopo Casertavecchia, praticamente la vetta della manifestazione posta a 400 metri s.l.m., la testa della corsa veniva presa dal terzetto composto da Andrea Santoanastaso, Giuseppe Galoforo ed Elvino Gennari, che alternandosi e dandosi battaglia arrivava fino a Capua…e a S. Maria arrivava per primo Andrea Santonastaso in 7 ore e 45′, dietro di lui Giuseppe Galoforo dell’Amatori Civitavecchia, terzo Elvino Gennari del G.P. S. Felice.

Quello che facevano i gemelli Elvino e Loris è davvero esemplare e straordinario, sempre insieme al lavoro, in allenamento e in gara, si sostenevano l’un l’altro e spesso arrivavano insieme o uno dietro l’altro, davvero una bella storia.

Grandissimo Elvino! Ma ti allenavi 3 volte al giorno? Andando al lavoro, pausa pranzo e ritorno a casa? Sempre di corsa con Loris? Ciao Matteo! Per andare a 4’ o 4’10” al km per 100 km bisogna allenarsi tanto, io mii allenavo quasi sempre due volte al giorno 15 km + 15 km, andata e ritorno dal lavoro un totale di 30 km, facevo 150 km a settimana. A volte capitava che alla pausa pranzo facevamo un corto veloce 6/7 km, ma poche volte. Certe volte non c’erano le condizioni per fare due allenamenti, quindi alla sera, dopo il lavoro, tornavo a casa per un’altra strada, un giro di 27 km. Un abbraccio. Ciao 👍🏃🏃🏃.

A volte erano in tre che si allenavano o gareggiavano e delle volte arrivavano tutti e tre insieme, davvero una famiglia di ultrarunner.

Successivamente, Giorgio Calcaterra è balzato agli onori della gloria con il suo strapotere di campione incontrastato soprattutto sulla distanza di 100km vincendo per 12 volte consecutive la 100km del Passatore e conquistando tre titoli di Campione del Mondo 100km.

Insomma l’Italia può vantare dei campioni del passato e dei campioni attuali, importante e renderne merito e fare in modo che le loro esperienze siano di insegnamento alle nuove leve trasmettendo il messaggio che la fatica permette di sperimentare successo e fiducia in se stessi, incrementando l’autoefficacia.

Elvino ha partecipato a 11 edizioni della Pistoia-Abetone. Ha il record, insieme a Gaetano Cardia, di essere arrivato nei primi 10 per 9 volte alla Pistoia Abetone di cui tre terzi posti negli anni ’76, ‘77 e 78’; un quarto e un quinto posto rispettivamente nel ‘79 e ‘80 e due sesti posti negli anni ‘84 e ‘86.

Il 18 luglio 1976, alla prima edizione, Elvino si classifica in 3^ posizione con il crono di 4h07’00”, preceduto da Romano Baccaro 3h54’ e Roberto Lotti 3h53’. La gara femminile è stata vinta da Carla Tamburini 6h31’ che ha preceduto Carla Leporatti 6h48’ e Nerella Tosi 7h05’. Prima Società: Orecchiella Castelnuovo Garfagnana (Lucca).

Il 10 luglio 1977, la 2^ edizione è stata vinta da Loris in 3h42’ che ha preceduto Lotti Roberto 3h46’ e Gennari Elvino 3h47’. Tra le donne vince Carla Leporatti in 5h42’ precedendo Carla Tamburini 6h05’ e Renata Ortolani Renata 6h09’. Prima Società: Rilus San Felice sul Panaro (Modena).

Il 16 luglio 1978, la 3^ edizione è stata vinta da Lotti Roberto in 3h48’ che ha preceduto i gemelli Loris 3h55’ ed Elvino 4h10’.

Il 15 luglio 1979, Elvino ottiene un 4° posto alla 4^ edizione.

Il 13 luglio 1980, la 5^ edizione, è stata vinta da Sergio Pozzi in 03h23′ e i gemelli Loris ed Elvino si classificano al 4° e 5° posto rispettivamente in 3h53’40″ e 3h58’.

Il 10 luglio 1983, all’8^ edizione sono presenti tutti e tre fratelli, arrivando insieme e classificandosi al 6°, 7° e 8° posto distanziati di un solo secondo l’uno dall’altro: Elvino in 4h09’17”, Pietro in 4h09’18” e Loris in 4h09’19”, la gara è stata vinta da Galli Rossano 3h36’18’’.

L’8 luglio 1984, il vincitore della 9^ edizione è Gazzarrini Moreno in 3h36’24’’, Gennari Elvino si classifica al 6° posto in 4h04’54’’

Il 14 luglio 1985, Loris si classifica al 6° posto in 4h14’51” ed Elvino al 10° posto in 4h21’24”.

Il 13 luglio 1986, Elvino si classifica al 6° posto con il crono di 4h07’29’’, il vincitore è Gazzarrini Moreno 3h41’59’’.

L’ultima partecipazione di Elvino alla Pistoia-Abetone risale al 9 luglio 1989 sale sul terzo gradino del podio categoria M40 con il crono di 4h24’25”.

Elvino definito un guerriero perché nello sport di endurance, nella ultramaratona si lotta con se stessi, con le eventuali crisi, con gli avversari, con tutto ciò che può succedere durante tante ore di gara. E quando si torna alla vita ordinaria quotidiana non spaventa più niente, si va avanti sempre con il sorriso.

Le sfide portate a termine si trasformano in sensazioni ed emozioni che si attaccano al corpo come tatuaggi indelebili per ricordarti che sei un guerriero, un lottatore, un vincente.

Un grande Elvino Gennari! Le sue parole alcuni anni fa: “Tre fratelli vincono una maratona in 2h35’24”, che tu sappia ci sono stati altri casi simili? Sono 44 anni che corro, ho fatto 31 100ķm, 20 volte sul podio con 10 vittorie, 200 Maratone, ho girato il mondo: Australia, Cina, Sudafrica, Alaska, Stati Uniti, ecc. Ecc.”

In effetti, l’8 Aprile 1985 i tre fratelli Gennari vinsero la maratona di Rio Saliceto arrivando insieme, mano nella mano, con il crono di 2h35’24”: Elvino e Loris nati il 16 gennaio 1946 avevano 39 anni, e il più giovane Pietro nato il 24 settembre 1955 aveva 30 anni. Mentre Gloria Gessi vinse la prova femminile in 3h19’17”.

Anche la moglie di Elvino era maratoneta e ultrarunner

Elvino, tua moglie era maratoneta? Si Matteo, mia moglie Flora era una maratoneta correva negli anni 80. Ha corso circa 50/60 maratone. Ha un personale di 3h12′, fatto a Bologna. Ha un terzo posto alla Pistoia Abetone 1984, ha corso 3 volte la 50 km di Romagna. Ha vinto 3 maratone: Mirandola, Calderara di Reno e la maratona della Bassa Reggiana (Reggiolo).

Infatti Flora Battaglia ha vinto tre maratone: il 13 maggio 1984 a Reggiolo (RE) ha vinto la 2^ edizione della maratona della Bassa Reggiana in 3h20’11”; il 23 settembre 1984 a Mirandola (MO) ha vinto la 7^ edizione della maratona dei 6 Comuni in 3h29’03” e il 25 novembre 1984 ha vinto la maratona a Calderara di Reno (BO) in 3h29’19”.

Flora vanta un 3° posto alla Pistoia-Abetone e 3° terzi posti alla 50 km di Romagna.

L’8 luglio 1984, alla Pistoia-Abetone, Flora Battaglia sale sull’ultimo gradino del podio con il crono di 6h03’08”, preceduta da Renata Ortolani 5h50’33’’ e Romana Colzi 4h58’09’’, mentre Elvino Gennari si classifica al sesto posto in 4h04’54’’.

Il 25 aprile 1984 e il 25 aprile 1985, alla 3^ e 4^ edizione della 50 km di Romagna, Flora Battaglia Gennari sale entrambe le volte sull’ultimo gradino del podio.

Nel 1984, con il crono di 4h09’02” è preceduta da Irene Bandini 4h07’08” e Anna Zacchi 3h55’15”, mentre i gemelli Elvino e Loris si sono classificati rispettivamente al 4° e 5° posto in 3h04’22” e 3h04’23”.

Nel 1985 con il crono di 4:00:19 è preceduta da Anna Zacchi 3h59’27” e Romana Colzi 3h53’37”, mentre Pietro Gennari si è classificato al 2° posto in2h57’13” e i gemelli Loris ed Elvino sono arrivati insieme classificandosi 7° e 8° posto in 3h03’15”.

Ho dedicato ai fratelli Gennari il libro “La 100km del Passatore. Una gara fra coraggio e resilienza”, Edizione Psiconline.

https://www.unilibro.it/libro/simone-matteo/100km-passatore-gara-coraggio-resilienza/9788899566258

I fratelli Gennari sono menzionati nel libro “Il piacere di correre oltre”.

Sport & benessere 15 | ed. novembre 2022.

https://www.prospettivaeditrice.it/libro/il-piacere-di-correre-oltre-il-piacere-di-correre-oltre-dal-punto-di-vista-di-uno-psicologo-dello-sport/

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Sport

Michela Giacomuzzi bronzo italiano 24 ore (Lupatotissima) 2026

Il 19 e 20 settembre 2026 ha avuto luogo la “32^ Lupatotissima – 24h”, corsa su strada, valida come Campionato Italiano. Tra le donne il titolo italiano è andato a Elsie Cargniel Bergamasco (9^ assoluta) totalizzando 184,677 km, precedendo  Marcella Martini 177,653 km e Michela Giacomuzzi 176,037 km. Il vincitore assoluto è stato Alberto Furlan 235,805 km precedendo Antonio Zaini 228,643 km e Vittorio Silva 225,525 km.

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Backyard Monselice ottobre 2023 (prima esperienza di backyard) ultima donna in piedi con 28 ore di gara (187nazionale assoluta e di cat

Redazione-  Il 19 e 20 settembre 2026 ha avuto luogo la “32^ Lupatotissima – 24h”, corsa su strada, valida come Campionato Italiano. Tra le donne il titolo italiano è andato a Elsie Cargniel Bergamasco (9^ assoluta) totalizzando 184,677 km, precedendo  Marcella Martini 177,653 km e Michela Giacomuzzi 176,037 km. Il vincitore assoluto è stato Alberto Furlan 235,805 km precedendo Antonio Zaini 228,643 km e Vittorio Silva 225,525 km.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Michela Giacomuzzi (Atletico Bastia) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Complimenti per il bronzo italiano 24 ore, te l’aspettavi?

Puntavo più che altro al titolo di categoria.

Soddisfatta? Potevi fare meglio?

Molto soddisfatta perché dopo 22 ore e mezza ero quarta, poi sono riuscita a fare il sorpasso e lasciare un km di distanza. Ho dato tutto anche considerando i grossi problemi fisici insorti.

 

Un bel prestigio e una bella soddisfazione ottenere un bronzo assoluto a un campionato italiano. Michela si è classificata 3^ donna assoluta precedendo Antonella Feltrin 175,020 km e 1^ della sua categoria W50 precedendo Azzurra Agosti 158,335 e Romina Moro 148,805.

A chi lo dedichi?

 A mio marito che mi assiste durante la gara e ai miei adorati figli.

Cosa e chi ti ha aiutato?

Oltre all’assistenza di mio marito, la mia capa tosta, la capacità di darsi obiettivi più piccoli all’interno del grande obiettivo, l’abitudine a tenere la mente impegnata in mille pensieri, programmi, calcoli, elaborazioni…ho anche avuto molto tempo per ripassare mentalmente la tesi che dovevo esporre il giorno successivo!

 

Una gara lunghissima di 24 ore, dove si ha bisogno di sostengo, comprensione, gesti, parole, abbigliamento tecnico di ricambio, qualcosa da sgranocchiare o assaporare.

Criticità? I momenti più difficili?

Dolori articolari, muscolari già dalla quinta ora, forse per le caratteristiche del percorso (giro di pista) e per l’assurdità delle calzature approvate dalla WA che non sono per nulla adatte alle ultradistanze! Poi da metà gara circa forte mal di pancia, urgenza minzionale (mi sono fermata circa 40 volte ai chimici!) con urine bordeaux (cistite? mioglobinuria?), problemi emorroidari, insomma non mi sono fatta mancare niente!

Una gara considerata quasi estrema di un circuito di circa 1500 metri, compreso un giro di pista, da percorrere tantissime volte, di giorno e di notte, fino alla fine.

 

Gli allenamenti più importanti?

Nessuno in particolare, mi alleno per le prossime gare facendo gare!

Cosa cambia ora?

Assolutamente nulla, tranne che questa settimana mi riposo portandomi dietro dolori e strascichi. Mi riposo dalla corsa, vado a lavoro comunque!

Qual è stato il tuo percorso nello sport?

Ho iniziato 18 anni fa con le maratone, cominciando da zero in 6 mesi ho fatto la prima maratona. Dopodiché ho mantenuto una media di due maratone l’anno più diverse mezze maratone e gare più corte, sui 10 km, 10 miglia, qualche trail, qualche staffetta, ecc. Dopo la pandemia mi sono data anche alle ultramaratone e attualmente faccio circa una gara al mese alternando maratone ad ultramaratone, che possono essere le prove a tempo (6-12-24 ore), le 100 km con diversi dislivelli, le Backyard… Mi piace variare!

Cosa pensano familiari e amici di questo bronzo?

Chi mi è vicino nella vita di tutti i giorni ha celebrato con me questo bronzo con entusiasmo ed emozione sinceri. In ambito lavorativo invece, pur conoscendo il mio impegno, passione e risultati, vige la politica del silenzio sportivo!  Ma va bene così, ho imparato a separare nettamente i due ambienti. L’energia e il calore a cui attingo per le mie imprese sportive le trovo nella mia cerchia più stretta, quella che conta davvero!

Cosa hai scoperto di te stessa in questa gara?

Mi si conferma sempre di più come ci siano delle risorse dentro di me (di noi) inesplorate, che anche quando pensi di non potercela più fare basta un pensiero giusto, una parola gentile, uno stimolo nuovo, per farmi tirare fuori una forza e una freschezza per andare avanti ancora e ancora! Sta tutto nella testa!

In gare di ultramaratona conta tanto più la testa rispetto al corpo, bisogna allenare la mente a non mollare, a saper aspettare, a crederci fino alla fine nonostante dolori, pensieri negativi.

Hai sperimentato il limite nelle tue gare?

Beh, si, quando nelle Backyard (che potenzialmente sono gare infinite) decido di fermarmi vuol dire che ho raggiunto il mio limite per quel giorno, o che non voglio farmi male oltre…

Quali sensazioni sperimenti nello sport?

La corsa mi fa sentire libera, mi scarica e mi svuota piacevolmente, mi permette di rielaborare le situazioni complicate e mi dà lucidità di pensiero! Dovrebbero prescriverla i medici, altro che pastiglie! E parlo da infermiera…

 

La pratica della corsa aiuta a svagarsi, progettare, riflettere, risolvere situazioni aperte, organizzarsi mentalmente sul da farsi prossimamente.

 

La tua gara più estrema o più difficile?

La Backyard di Castellaneta l’anno scorso in cui ho corso per 29 ore (mio personal best in backyard), o la Tuscany Crossing fatta ad aprile di questo anno, 100 km con 3800 mt di dislivello. Anche questa 24 ore Lupatotissima è stata una prova tosta!

 

Il 29 marzo 2025 si è svolta la Backyard Ultra: “L’ultimo sopravvissuto”, vinta da una donna, Francesca Ferraro, ultima atleta rimasta in gara alla 39^ ora totalizzando 261,534 km. A seguire un’altra donna, a dimostrazione che nello sport di endurance le donne si avvicinano alle prestazioni degli uomini e a volte superano gli uomini, Elsie Cargniel Bergamasco 38 ore/254,828 km, poi Giuseppe Matteucci 34 ore/228,004 km. La terza donna (4^ assoluta) è stata Michela Giacomuzzi 29 ore/194,474 km.

Tra il 18 e il 19 aprile 2026 Michela Giacomuzzi ha portato a termine la “13^ Tuscany Crossing 103km” in 16h35’26”. La prima donna è stata Elisabetta Gallo 11h30’24”, precedendo Monica Affaticati 12h32’54” e Silvia Coriele 12h38’30”. Il vincitore assoluto è stato Gabriele Orazi 9h38’58”, precedendo Alberto Ferretto 10h12’49” e Alberto Smaniotto 10h27’08”.

 

Un tuo messaggio per avvicinare i ragazzi allo sport?

Tutto quello che non usi del tuo corpo (compreso il cervello) si atrofizza! E anche una bella frase che ho letto oggi di E. Smith-Stanley: “coloro che pensano di non avere tempo per l’esercizio fisico dovranno prima o poi trovare tempo per la malattia”.

 

La pratica dello sport è un ottimo investimento per la propria salute fisica, mentale, relazionale. C’è sempre una modalità, un tempo, uno spazio per praticare sport, per salire su un treno dello sport che rende felici, fiduciosi e resilienti.

Ritieni utile lo psicologo nello sport?

Si, per quanto mi riguarda come aiuto per gestire l’ansia pre-gara. E in generale anche per le strategie per non mollare durante le ultra.

Sogni realizzati e da realizzare?

Nessuno in particolare, mi sarebbe piaciuto correre la Milano-Sanremo ma sono arrivata tardi e l’hanno sospesa.

Prossimi obiettivi?

Ecomaratona del Chianti Classico a ottobre, poi forse Giro del Lago di Garda (Garda Riviera Run Tour) a novembre e Maratombola a Ostia (RM) a dicembre, ma faccio sempre un passetto alla volta. Mi iscrivo ad una gara per volta, non amo i programmi a lungo termine, vediamo come va…

 

Gli ultramaratoneti hanno sempre programmi di gare, le più strane, difficili, bizzarre in ogni parte d’Italia e del mondo.

Ti ispiri a qualcuno?

Quando vedo gli anziani che fanno ancora gare mi danno molta fiducia e speranza, perché purtroppo nel mio lavoro la maggior parte degli anziani che vedo non sono certo in ottima forma. Il mio motto è ‘così voglio arrivarci alla terza età!’, vedi Emma Mazzenga in pista e Fiorenza Simion nell’ultramaratona.

 

Emma Maria Mazzenga (Padova, 1º agosto 1933) è una velocista italiana che ha conquistato oltre dieci titoli mondiali e più di venti titoli di campionessa europea, oltre a 115 titoli di campionessa italiana master, nelle diverse categorie di età da SF70 a SF90.

Fiorenza Simion (16 febbraio 1943), U.S. Primiero ASD, continua a correre le ultramaratone, quest’anno ha corso la 24 ore Lupatotissima, la 24 ore Ultramarathon Festival Venice, la 12 ore Cinisello Balsamo Running Festival e tanto altro.

Cosa dà e cosa toglie lo sport?

Mi dà: benessere, sane endorfine, libertà, contatto con la natura, salute, lucidità mentale, soddisfazioni. Ovvio che toglie tempo che si potrebbe dedicare ad altro ma è una questione di scelte e di priorità!

Nel mio lavoro di infermiera quando mi imbatto in persone con problemi di obesità, diabete, pressione e tutto il corredino della sindrome metabolica – che non fanno nessun tipo di attività fisica – io la consiglio sempre vivamente come prima terapia naturale per la salute. Spesso mi sento dare delle scuse insulse, tipo dolori alle ginocchia o alla schiena (ovvio che ti vengano non muovendo un muscolo e dovendoti portare appresso il tuo peso), o le temperature troppo alte o troppo basse, o il fatidico ‘”Beata lei che ha tempo!”; allora lì devo proprio contare fino a 100 per mantenere la calma!

Se trovo tempo io, con un lavoro a tempo pieno, due figli che ormai sono grandicelli, ma io corro dal 2008, quando ce n’era solo uno dei 2 e non ho mai smesso tranne che per i 9 mesi di gravidanza (in cui ho sostituito la passeggiata alla corsa) e per 3 mesi dopo la frattura del malleolo nel 2023. Ho sempre corso e fatto gare (e pure palestra) durante i 3 anni di università e relativi tirocini tra il 2012 e 2015; faccio anche 45 minuti di ginnastica tutte le mattine da molti anni, e qualche giro in bici; ho una casa da gestire, un giardino ed un piccolo orto e non ho mai avuto una domestica, ho un cane e due gatti da seguire, leggo circa 50 libri all’anno (altra mia grande passione), e ho anche appena conseguito un master universitario.  Può bastare?

Ma ‘Beata lei che ha il tempo di fare attività fisica’… e magari te lo dice un pensionato!

Il tempo si trova   per le cose per cui si vuole trovare il tempo!!

Che significato ha per te la vittoria e la sconfitta?

La vittoria mi dà soddisfazione per i sacrifici fatti e mi dà un ritorno sul mio stato di salute. Ma non è tanto la vittoria quanto sapere di aver fatto una buona gara, aver dato il massimo e possibilmente senza farmi male, arrivando col sorriso, finora è sempre stato così!

La sconfitta? Cosa si intende per sconfitta? Ecco… non mi sono mai ritirata prima del traguardo, questa per me è sempre una vittoria.

Quali sono gli ingredienti del successo?

Costanza, determinazione, visualizzare gli obiettivi e credere nei propri sogni.

 

Bisogna avere tanta passione e motivazione, impegnarsi con costanza e credere sempre di poterlo fare con fiducia e resilienza.

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Calcio

Magia dello sport a Esperia: politici e avvocati uniti per la solidarietà

Una giornata semplicemente indimenticabile e ricca di grandissime emozioni ad Esperia! Davanti a una folla esultante di famiglie e bambini, è andata in scena la tanto attesa “Partita del Cuore”, il match di solidarietà che ha visto scontrarsi amichevolmente sul campo la squadra dei Politici e quella degli Avvocati del Foro di Frosinone. Un bellissimo 1-1 finale all’insegna del fair play! Tantissima emozione per il Consigliere Gianluca Quadrini: “Oggi hanno vinto lo sport e il nostro bellissimo territorio, vedere gli spalti così gremiti ci riempie di un orgoglio immenso”. Che dire, complimenti a tutti!👇

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politici e avvocati uniti per la solidarietà

Esperia (Frosinone) – Il calcio, quando si spoglia delle sterili e accese polemiche domenicali legate al campionato, degli eccessi di protagonismo e degli interessi puramente economici, è ancora in grado di dimostrarsi il più potente, immediato e straordinario aggregatore sociale di cui disponiamo. La magnifica e incontestabile dimostrazione di questo miracolo sportivo è andata in scena, sotto un cielo carico di entusiasmo, nella splendida cornice cittadina di Esperia. Il ridente comune della provincia di Frosinone ha avuto il grandissimo onore di ospitare sul manto erboso del proprio impianto sportivo la tanto attesa e celebrata “Partita del Cuore”, un evento di beneficenza che ha rapidamente trasceso i confini del semplice match amichevole per trasformarsi in una vera e propria, scoppiettante e commovente festa della comunità ciociara. A incrociare amichevolmente i tacchetti sul terreno di gioco non c’erano due squadre di professionisti abituati ai riflettori, bensì due rappresentative d’eccezione, pronte a sfidarsi a colpi di fair play: da un lato la compatta selezione dei Politici e degli amministratori della provincia di Frosinone, e dall’altro lato del centrocampo l’agguerrita formazione composta dagli Avvocati appartenenti all’orgoglioso Foro locale.

Una festa comunitaria: spalti gremiti e intere famiglie sugli spalti

Il vero spettacolo, ancor prima che l’arbitro fischiasse il tanto atteso calcio d’inizio, è andato in scena sulle gradinate e tutt’intorno al perimetro del rettangolo di gioco.
L’evento benefico ha infatti registrato una straordinaria, inaspettata e calorosissima partecipazione di pubblico. Gli spalti dell’impianto sportivo si sono rapidamente e magicamente gremiti di colore, voci e sorrisi: tantissime famiglie, anziani e bambini festanti sono arrivati in massa non solo da Esperia, ma anche da moltissimi altri Comuni del vasto territorio provinciale. L’obiettivo comune di questa enorme folla non era certo quello di assistere a gesti tecnici di altissima scuola o a schemi tattici esasperati, ma di sostenere fisicamente e moralmente un’iniziativa lodevole e preziosa, capace nel suo piccolo di coniugare il sano agonismo atletico, il puro e semplice divertimento pomeridiano e i fondamentali valori sociali della fratellanza. Il boato gioioso del pubblico ha accompagnato e incoraggiato incessantemente l’ingresso in campo delle due formazioni, creando un’atmosfera magica e vibrante che ha riscaldato i cuori di tutti i presenti, ricordando che la vera forza di una comunità si misura proprio dalla sua innata capacità di mobilitarsi spontaneamente quando c’è da tendere una mano in favore di progetti solidali.

Fair play e correttezza in campo: l’equilibrio regna fino al novantesimo

Nonostante la nobilissima e condivisa causa di fondo, una volta indossati i pantaloncini e scesi sul rettangolo verde, le due rappresentative non si sono certo risparmiate o tirate indietro agonisticamente, onorando fino in fondo l’impegno sportivo preso.
Sul terreno di gioco l’assoluto e sostanziale equilibrio tecnico, fisico e tattico ha fatto inesorabilmente e costantemente da padrone, regalando al pubblico sugli spalti continui ribaltamenti di fronte, azioni corali e salvataggi eroici. Al termine dei tiratissimi ma divertenti novanta minuti regolamentari, il match si è concluso con un giustissimo e salomonico pareggio fissato sul risultato di 1-1. Un punteggio che, al di là delle reti segnate, rispecchia in maniera assolutamente fedele e inequivocabile il magnifico clima di assoluta lealtà, profondo rispetto reciproco, cavalleria e totale fair play che ha meravigliosamente caratterizzato ogni singolo istante, contrasto o rincorsa della gara, senza mai che il nervosismo prendesse il sopravvento sulla gioia di stare assieme e giocare a pallone.

Il ringraziamento di Quadrini: “Ha vinto il nostro amato territorio”

A tracciare un bilancio emozionato e politicamente profondissimo della riuscita dell’evento è intervenuto a bordocampo Gianluca Quadrini, instancabile Consigliere Provinciale di Frosinone e attivissimo Dirigente di ANCI Lazio.
Con le parole cariche di comprensibile e sincera soddisfazione, Quadrini ha voluto esaltare il valore formale e prettamente sociale dell’iniziativa, esprimendo una gratitudine che va ben oltre i saluti istituzionali di rito. “Oggi ha vinto senza dubbio la solidarietà, ha trionfato il nostro territorio e hanno vinto a mani basse i valori più autentici e genuini dello sport”, ha esclamato il consigliere. Nel suo discorso, Quadrini ha voluto poi rivolgere un sentito, caloroso e doveroso ringraziamento pubblico al collega Consigliere Provinciale Luca Fardelli per l’impeccabile, titanico e meticoloso lavoro organizzativo svolto dietro le quinte. Parole di enorme e profondo apprezzamento sono state indirizzate anche al Sindaco di Esperia, Giuseppe Villani, e a tutta la sua infaticabile e accogliente Amministrazione Comunale per la splendida e logistica ospitalità garantita, e per l’impegno massiccio profuso affinché ogni singolo ingranaggio dell’evento girasse per il verso giusto e in totale sicurezza.

Fare rete tra istituzioni e cittadini: il grande abbraccio del terzo tempo

A conclusione della splendida domenica all’insegna dello sport, le istituzioni hanno voluto lanciare un messaggio di forte e coesa prospettiva politica e sociale.
“Vedere un pubblico così numeroso, caloroso ed empatico qui ad Esperia ci riempie letteralmente il cuore di orgoglio”, ha continuato Quadrini nel suo lungo e vibrante intervento. Per il consigliere, questa oceanica partecipazione popolare conferma matematicamente e inconfutabilmente quanto la fiera comunità provinciale della Ciociaria sia profondamente unita, solidale e incredibilmente reattiva di fronte alle richieste d’aiuto e ai progetti di solidarietà mirata. Ringraziando i colleghi amministratori, la delegazione degli avvocati scesa umilmente e coraggiosamente in campo e i tantissimi, meravigliosi cittadini presenti sugli spalti, Quadrini ha ricordato a tutti che la fondamentale e imprescindibile missione di “fare rete sul territorio” passa necessariamente, obbligatoriamente e felicemente attraverso questi preziosissimi e vitali momenti di condivisione pubblica, sudore e vicinanza umana. La memorabile e perfetta giornata comunitaria si è poi conclusa felicemente e a tarallucci e vino con le foto, le sentite premiazioni di rito e un affollato, rumoroso e gigantesco “terzo tempo” conviviale organizzato a bordo campo, a definitiva e meravigliosa dimostrazione di come lo sport, vissuto con la giusta e nobile prospettiva, sappia ancora essere lo straordinario e imbattibile veicolo di dialogo costruttivo e interazione pacifica tra le fredde istituzioni, i severi professionisti in giacca e cravatta e la calda, bellissima e insostituibile cittadinanza.

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Sport

Spettacolo giallonero ad Avezzano: doppio test match al Trombetta contro San Benedetto

Pomeriggio di grandissimo sport e pura adrenalina allo stadio “Angelo Trombetta” di Avezzano! L’orgoglio cittadino dell’Isweb Avezzano Rugby è pronto a scaldare i motori in vista dell’attesissima stagione sportiva 2026/2027 con un doppio, spettacolare e durissimo test match amichevole contro l’Unione Rugby San Benedetto. Alle 16:00 scenderà in campo la prima squadra (Serie A1) guidata dal tecnico Rotilio, mentre alle 17:45 toccherà ai giovani talenti della formazione cadetta (Serie C). Un momento cruciale per testare la forma fisica in una stagione epica: quest’anno il club celebra i suoi favolosi 50 anni di storia!👇

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Isweb Avezzano rugby

Avezzano  – L’aria frizzante e inconfondibile dell’autunno marsicano si mescola magicamente con il profumo dell’erba tagliata e con la sana, robusta e leale adrenalina agonistica che solo il nobile sport della palla ovale sa regalare. Il prestigioso e storico manto erboso dello stadio “Angelo Trombetta” si appresta infatti a vivere e ospitare un intero, intensissimo e spettacolare pomeriggio interamente dedicato al grande rugby. La gloriosa formazione dell’Isweb Avezzano Rugby, autentico orgoglio sportivo dell’intero capoluogo marsicano, è pronta a riallacciarsi gli scarpini e a tornare a lottare con tenacia in campo per un imperdibile e fondamentale “doppio test match” amichevole. Gli avversari di giornata, scelti accuratamente per testare concretamente i progressi fisici e tattici dei padroni di casa, saranno i temibili e fisici ragazzi dell’Unione Rugby San Benedetto. Una doppia, entusiasmante e durissima sfida amichevole che rappresenta uno snodo cruciale per l’intera società giallonera: si tratta infatti di appuntamenti tecnici fondamentali, preziosi e utilissimi per iniziare a mettere minuti preziosi e benzina pesante nelle gambe degli atleti, verificando minuziosamente l’enorme e silenzioso lavoro di preparazione atletica svolto in queste lunghe e faticose settimane estive, in vista dell’imminente e agguerrito inizio degli impegni ufficiali della nuovissima stagione sportiva 2026/2027.

Il pomeriggio di grande sport: la Serie A1 scalda i motori

Il ricchissimo e serrato palinsesto agonistico di questo appassionante pomeriggio marsicano verrà ufficialmente e fragorosamente inaugurato a partire dalle ore 16:00.
A scendere per prima sul glorioso terreno di gioco del “Trombetta” sarà la prima squadra assoluta, magistralmente, severamente e sapientemente allenata e guidata dal tecnico Pierpaolo Rotilio. I giganti gialloneri, che avranno l’arduo e prestigiosissimo compito di difendere i colori della città nel durissimo e competitivo campionato nazionale di Serie A1, affronteranno a viso aperto la rispettiva formazione maggiore dell’Unione Rugby San Benedetto. Questa amichevole di lusso rappresenterà un nuovo, decisivo e probante passaggio obbligato nel lungo percorso di avvicinamento e rodaggio in vista della stagione ufficiale. I preziosi ottanta minuti di battaglia sul campo permetteranno all’intero, attento e scrupoloso staff tecnico abruzzese di valutare con lucidità e precisione clinica l’effettiva condizione fisica dell’intera rosa, di affinare e oliare i complessi meccanismi tattici di gioco (sia in fase di spinta che in fase difensiva) e, soprattutto, di testare dal vivo il progressivo, delicato e fondamentale inserimento dei nuovi elementi e dei nuovi acquisti all’interno del granitico spogliatoio storico.

Spazio ai giovani talenti: la formazione cadetta scende in campo

Ma la lunga e spettacolare giornata di sport all’ombra del Velino non si esaurirà certamente con il fischio finale della squadra maggiore, ma proseguirà a ritmi ancora più incalzanti.
Immediatamente a seguire, con fischio d’inizio fissato rigorosamente per le ore 17:45, il palcoscenico del “Trombetta” verrà interamente e meritatamente lasciato a disposizione del campionato di Serie C. Sarà infatti il turno della giovanissima e agguerrita formazione cadetta dell’Isweb Avezzano Rugby, che incrocerà i tacchetti in una bellissima sfida speculare contro la squadra cadetta dei marchigiani dell’Unione Rugby San Benedetto. Anche in questo specifico e importantissimo frangente, non si tratterà affatto di una banale sgambata di fine allenamento, ma di un appuntamento tattico di straordinaria importanza in vista del durissimo campionato minore. Questo test match serale rappresenterà infatti un’ulteriore, gigantesca e preziosissima occasione per lo staff tecnico di dare respiro, spazio e visibilità ai tanti giovani promettenti del vivaio, per valutarne la tenuta psicologica sotto pressione e per proseguire inesorabilmente il lungo e virtuoso percorso di crescita e maturazione dell’intero gruppo cadetto.

I 50 anni di storia e la chiamata a raccolta per la tessera

Questo meraviglioso e faticosissimo doppio confronto amichevole odierno non fa altro che accompagnare fisicamente ed emotivamente il glorioso club giallonero verso l’avvio ufficiale di una stagione agonistica che si preannuncia letteralmente epica e indimenticabile.
L’annata sportiva 2026/2027 coincide infatti con un anniversario di portata colossale per lo sport abruzzese: l’Avezzano Rugby si prepara a celebrare in pompa magna i primissimi, favolosi e ininterrotti cinquant’anni della propria nobile storia (la cui nascita ufficiale e romantica è datata lontanissimo 1977). In vista di questo traguardo monumentale, la dirigenza ha deciso di chiamare prepotentemente a raccolta l’intera città e la fedelissima tifoseria. Per tutti i sostenitori marsicani è infatti già ufficialmente possibile richiedere e sottoscrivere la speciale “tessera giallonera” relativa all’imminente campionato nazionale di Serie A1 maschile. Sottoscrivere l’abbonamento non rappresenta un semplice gesto economico, ma un modo concreto, viscerale e appassionato per supportare attivamente il club nell’ardua attività di gestione quotidiana, restando fisicamente e moralmente sempre al fianco dei giganteschi giocatori in campo, dello staff tecnico e di tutti i silenziosi e instancabili componenti di una meravigliosa società sportiva che, proprio quest’anno, si appresta a tagliare con enorme orgoglio e vanto il prestigiosissimo traguardo del mezzo secolo di gloriosa attività sul territorio.

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