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Territorio

Lupi avvistati a San Silvestro: il comune di Pescara convoca l’ente parco per studiare il fenomeno

🐺 Cresce l’attenzione a Pescara per la presenza costante di nuclei di lupi nelle aree periurbane. La commissione Politiche sociali si confronta con l’Ente Parco della Majella per gestire la convivenza tra cittadini e fauna selvatica.

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#Pescara #Lupi #SanSilvestro #Abruzzo

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Lupi

Redazione-  La serena quotidianità dei residenti della zona collinare di San Silvestro è stata recentemente turbata da segnalazioni sempre più frequenti riguardanti la presenza di lupi in prossimità dei centri abitati. Un fenomeno che, lungi dall’essere isolato, ha sollevato dubbi e preoccupazioni tra gli abitanti delle contrade periferiche, spingendo la commissione Politiche sociali e della Salute del Comune di Pescara a intervenire tempestivamente. La presidente Vittoria D’Incecco, dopo aver ricevuto una segnalazione formale da parte di un cittadino residente, ha deciso di portare il tema in sede istituzionale per analizzare i rischi legati alla sicurezza pubblica e alla protezione degli animali domestici.

L’approfondimento in commissione tra scienza e sicurezza

Per fare chiarezza su una questione che tocca da vicino il territorio, la commissione ha convocato Simone Angelucci, responsabile del servizio Veterinario dell’Ente Parco Nazionale della Majella. La scelta non è casuale: l’Ente Parco detiene infatti un mandato specifico conferito dalla Regione Abruzzo per monitorare e gestire i casi di lupi in contesti urbani sull’intero territorio regionale. Durante l’audizione, Angelucci ha delineato i contorni di una trasformazione ecologica che vede il lupo spingersi sempre più spesso verso le zone antropizzate, un processo che non deve essere interpretato come un’emergenza improvvisa, ma come un cambiamento consolidato da almeno un triennio.

Il responsabile del servizio veterinario ha spiegato ai consiglieri comunali che la presenza dei predatori nelle aree periurbane è un dato di fatto monitorato con attenzione costante. Dal 2023, l’Ente Parco ha avviato protocolli di controllo che possono includere, nei casi di maggiore criticità, la cattura degli esemplari per scopi scientifici. L’obiettivo primario non è l’abbattimento o l’allontanamento forzato indiscriminato, bensì la comprensione delle dinamiche comportamentali che portano questi animali a frequentare le zone residenziali, spesso attratti dalla disponibilità di scarti organici o dalla presenza di prede più facili.

Il monitoraggio capillare e le zone a rischio

Il lavoro di mappatura portato avanti dai tecnici non si limita al solo quartiere di San Silvestro. L’attività di ricerca copre una vasta area metropolitana che comprende i Colli di Pescara, San Donato, Sambuceto e Santa Teresa di Spoltore. Secondo i dati raccolti dall’Ente Parco, esistono nuclei familiari di lupi che hanno stabilito il proprio territorio a ridosso del tessuto urbano densamente popolato. Questi gruppi non si limitano a transiti sporadici, ma mostrano una frequentazione regolare, sollevando il problema della coesistenza tra fauna selvatica e cittadini.

Angelucci ha sottolineato come l’attivazione delle istituzioni sia lo strumento necessario per evitare allarmismi inutili, garantendo al contempo la sicurezza. Lo strumento privilegiato per lo studio è il radiocollare satellitare: attraverso l’applicazione di questi dispositivi, i ricercatori possono tracciare in tempo reale gli spostamenti degli esemplari catturati. Questo permette di mappare le rotte notturne e prevedere gli avvicinamenti ai centri abitati, fornendo alle autorità locali dati precisi per pianificare interventi di mitigazione. La presenza costante di questi predatori vicino alle vie principali e alle case della zona sud di Pescara impone una riflessione su come gestire il territorio, limitando l’abbandono di rifiuti e adottando misure di protezione per gli animali da compagnia.

Il dibattito in commissione si è concluso con l’impegno a mantenere aperto un canale di comunicazione diretto tra il Comune e i tecnici dell’Ente Parco. La cittadinanza, dal canto suo, attende ora una maggiore consapevolezza su come comportarsi durante gli avvistamenti, evitando contatti diretti e segnalando prontamente la presenza dei lupi alle autorità competenti. La sfida per la città è quella di integrare la conservazione di una specie protetta con le necessità di tranquillità di chi vive in zone dove la natura selvaggia torna a reclamare i propri spazi storici.

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Spettacolo

Garrison’s Christmas Show, la danza accende il Natale ad Avezzano: i giovani ballerini sul palco con Garrison.

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Garrison’s Christmas Show, la danza accende il Natale ad Avezzano: i giovani ballerini sul palco con Garrison.

Garrison’s Christmas Show, la danza accende il Natale ad Avezzano: i giovani ballerini sul palco con Garrison.AVEZZANO – Dalla sala prove al grande palcoscenico, passando attraverso due intense giornate di formazione. È un progetto che unisce danza, musica e spettacolo quello che approderà ad Avezzano con il “Garrison’s Christmas Show”, un percorso pensato per regalare ai giovani ballerini non soltanto un’esperienza formativa, ma la possibilità concreta di vivere l’emozione di un vero spettacolo dal vivo.
L’intero progetto sarà organizzato dalla scuola Golden Dancing di Alessandra e Daniele Verna, realtà di riferimento nel panorama della danza ad Avezzano, che ha ideato e promosso questa speciale esperienza con l’obiettivo di offrire ai propri allievi un percorso che unisca formazione, professionalità e palcoscenico.
L’appuntamento con la formazione è fissato per l’11 e il 12 novembre, quando sarà Klaudia Pepa, ballerina e coreografa professionista, a guidare la speciale Performance Experience, un progetto costruito attorno a tre parole chiave: formazione, creazione e spettacolo.
Un percorso rivolto a diverse fasce d’età, con programmi specifici pensati per accompagnare i partecipanti verso il grande appuntamento teatrale.
Per i più piccoli sono previste 4 ore di lezione. Un’esperienza che non si fermerà allo studio in sala: i giovani ballerini avranno infatti l’opportunità di esibirsi insieme a Garrison durante lo spettacolo natalizio.
Per i più grandi, invece, il programma prevede ben 9 ore di lezione, durante le quali verrà costruita una coreografia destinata a essere portata direttamente sul palcoscenico.
Ed è proprio qui che il progetto assume una dimensione ancora più significativa: tutti i ragazzi che parteciperanno allo stage saranno protagonisti del grande spettacolo del 17 dicembre al Teatro dei Marsi di Avezzano, insieme alla compagnia di Garrison Rochelle, nell’ambito del Christmas Tour.
L’appuntamento del 17 dicembre, con inizio alle ore 20, promette di trasformare il Teatro dei Marsi in un grande palcoscenico natalizio.
Una squadra artistica di primo piano per uno spettacolo che punta a coinvolgere il pubblico attraverso musica, danza e atmosfera natalizia, ma che avrà un valore particolare anche per i giovani partecipanti, chiamati a trasformare il lavoro svolto durante lo stage in una vera performance teatrale.
Per informazioni e contatti relativi alla Performance Experience è possibile rivolgersi alla Golden Dancing, in via XX Settembre 324 ad Avezzano.

Informazioni e biglietti: garrisons-christmas-show.com.

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte al Quirinale: la comunità in visita al cuore delle istituzioni italiane

La fiera, unita e laboriosa comunità abruzzese di Rocca di Botte sbarca nel cuore nevralgico e politico della Capitale d’Italia per una giornata indimenticabile e ricca di grandi emozioni! Guidati orgogliosamente in primissima fila dal loro instancabile sindaco Elvino Marzolini, decine di entusiasti cittadini hanno infatti varcato le maestose soglie del Quirinale, la Casa degli Italiani. Un viaggio affascinante, formativo e meraviglioso alla scoperta dell’arte, della lunghissima storia e delle tradizioni racchiuse nei cortili e nelle sale che hanno ospitato Papi, Re e Presidenti della Repubblica. Un momento altissimo e prezioso di enorme aggregazione sociale, che ha permesso di portare con orgoglio un piccolo, vero e autentico pezzo di Abruzzo nel cuore pulsante delle massime Istituzioni dello Stato👇

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Visita della comunità di Rocca di Botte al Quirinale

Rocca di Botte  – Il profondo, radicato e inestimabile senso di appartenenza civica a una comunità coesa, unito indissolubilmente all’inestinguibile sete di conoscenza storica e culturale, rappresenta da sempre uno dei motori trainanti più forti e vitali per la sopravvivenza sociale dei nostri preziosi borghi. È esattamente ed orgogliosamente seguendo questo nobile, alto e aggregativo spirito di condivisione cittadina che la laboriosa, attenta e affiatatissima comunità abruzzese di Rocca di Botte ha deciso felicemente e in blocco di abbandonare temporaneamente la tranquilla e verde routine della provincia aquilana per intraprendere un emozionante, istruttivo e indimenticabile viaggio di natura istituzionale, storica e culturale. Nella soleggiata, mite e suggestiva mattinata odierna, una folta, allegra ed entusiasta delegazione e rappresentanza di tantissimi cittadini roccatani ha infatti avuto l’immenso e raro privilegio di varcare le enormi, pesanti e storiche soglie del palazzo più famoso, prestigioso, solenne e rappresentativo dell’intera e complessa architettura statale della Penisola. Il gruppo ha felicemente e curiosamente trascorso insieme e in grande armonia una piacevolissima, lunga e istruttiva giornata interamente ed esclusivamente dedicata alla scoperta lenta, minuziosa, attenta e guidata delle meraviglie architettoniche e storiche celate all’interno del sontuoso e imponente Palazzo del Quirinale, situato nel cuore nevralgico, politico e pulsante della Capitale d’Italia, l’Eterna Roma.

Il sindaco Marzolini guida orgogliosamente la folta delegazione

La complessa, perfetta e riuscitissima trasferta istituzionale e turistica della cittadinanza abruzzese nel cuore di Roma non poteva assolutamente e logicamente prescindere dalla figura centrale, rassicurante e rappresentativa del Primo Cittadino.
A guidare fisicamente, moralmente e orgogliosamente la numerosa, curiosa ed entusiasta delegazione di concittadini in questa gita dal fortissimo e palese sapore istituzionale e formativo, c’era infatti in primissima fila l’attivissimo e sempre presente Sindaco del Comune, Elvino Marzolini. La massima carica istituzionale locale, indossando metaforicamente e idealmente i panni del capofamiglia di un’intera e unita comunità, ha accompagnato attentamente, premurosamente e passo dopo passo i propri concittadini lungo l’intero e affascinante percorso museale e istituzionale previsto. Insieme, amministratori e semplici e curiosi residenti hanno avuto l’incredibile, rara e preziosissima opportunità di visitare fisicamente e ammirare a brevissima distanza le sterminate e lussuosissime sale di rappresentanza, gli ariosi, curatissimi e meravigliosi cortili interni e tutti quegli ampi, silenziosi e solenni spazi logistici che compongono e formano la vastissima ed eccezionale tenuta quirinalizia. Essere guidati e accompagnati dal proprio sindaco eletto all’interno di quello che viene giustamente, solennemente ed eufemisticamente definito come “la Casa di tutti gli Italiani” e l’inviolabile sede della massima espressione democratica della nostra amata Repubblica, ha indubbiamente e inequivocabilmente conferito e regalato all’intera mattinata un tono, un’autorevolezza e un significato civile ed emotivo assolutamente unico, altissimo e inestimabile.

Una passeggiata immersiva tra arte, storia, Re e Papi

Varcare la severa e controllatissima soglia del maestoso portone principale del Quirinale significa compiere, a tutti gli effetti pratici e visivi, un vero, proprio e strabiliante viaggio interattivo a ritroso nel lunghissimo e turbolento scorrere del tempo.
I fortunati ed estasiati cittadini e residenti di Rocca di Botte hanno infatti potuto vivere in prima persona l’emozione indescrivibile di camminare calcando esattamente i medesimi e storici pavimenti di marmo lucidissimo che, nel corso dei molti secoli precedenti, hanno visto passare, governare e decidere le sorti della nazione ben trenta potentissimi Papi, quattro orgogliosi Re della dinastia sabauda e ben dodici Presidenti della nostra moderna e giovane Repubblica Democratica. Con gli occhi letteralmente sgranati per la bellezza accecante del luogo e guidati pazientemente e professionalmente dalle esaurienti ed enciclopediche e minuziose spiegazioni fornite dal personale interno addetto al pubblico, i roccatani hanno conosciuto ed esplorato molto da vicino, intimamente e dettagliatamente la sterminata, complessa e affascinante mole di storia secolare, l’infinita ed eclettica arte figurativa e le ricchissime e preziose tradizioni diplomatiche e statali racchiuse in ogni singola e sfarzosa stanza o corridoio. Un’occasione formativa e culturale di primissimo e altissimo livello, un’autentica e vivissima lezione di preziosissima educazione civica, storica e artistica svolta e fruita felicemente e coralmente sul campo, lontano dalle nozioni fredde e asettiche dei manuali scolastici o dalle distanti immagini televisive dei telegiornali nazionali.

Il valore dell’aggregazione: portare il paese nelle istituzioni

Al di là del seppur immenso, indiscutibile e fondamentale pregio puramente estetico, nozionistico e formativo legato alla superba visita museale e architettonica, la giornata di oggi assume un valore sociologico immenso per il borgo aquilano.
Come giustamente, saggiamente e attentamente sottolineato anche in seno alla medesima e felice amministrazione comunale, questa uscita fuori porta si è rivelata essere, a tutti i numerosi effetti pratici ed emotivi, una bellissima, spontanea e preziosissima occasione d’oro per poter stare serenamente insieme, per riscoprire la bellezza del dialogo e per condividere coralmente e fisicamente una nuova, edificante, divertente ed esaltante esperienza comunitaria. È stato, soprattutto e idealmente, un modo potente, fiero, orgoglioso e simbolico per portare un piccolo ma laborioso e fondamentale “pezzo” di Rocca di Botte, un lembo vivo, pulsante e autentico di fiera terra d’Abruzzo, dritto dritto nel cuore politico e nevralgico delle altissime istituzioni e dei palazzi di potere italiani. L’attivissimo Comune e il primo cittadino Marzolini hanno infine voluto pubblicamente, sentitamente e doverosamente rivolgere e dedicare un ringraziamento speciale, caloroso e affettuoso a tutte le numerose persone e famiglie del paese che hanno risposto all’appello partecipando fisicamente e con enorme e contagioso entusiasmo alla lunga trasferta romana, e alle formidabili, preparatissime e indispensabili guide interne al Quirinale che le hanno accompagnate pazientemente durante l’intero arco temporale e logistico della complessa e blindata visita presidenziale. Una giornata splendida, intensamente culturale e profondamente speciale, che resterà senza dubbio alcuno orgogliosamente, dolcemente e vividamente impressa tra i più bei e luminosi ricordi collettivi dell’intera, compatta e amata comunità roccatana.

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Territorio

Spoltore celebra la Festa dei Nonni: emozionante incontro tra bimbi e anziani a Villa Acerbo

Una mattinata di purissima tenerezza, sorrisi sinceri e lacrime di autentica commozione ha riscaldato i cuori della comunità di Spoltore! In occasione delle Giornate Nazionali della Gentilezza e in vista della dolce e imminente Festa dei Nonni (2 ottobre), i giovanissimi e allegri alunni della scuola dell’Infanzia di Caprara (accompagnati con amore dalle loro maestre) hanno fatto un’emozionante e bellissima visita a sorpresa agli ospiti della casa di riposo Villa Acerbo. I bimbi hanno regalato ai “nonnini” disegni e lavoretti, dando vita a uno splendido dialogo tra generazioni. Presente e felicissima l’assessore Nada Di Giandomenico: “Un momento vitale per insegnare ai bambini l’empatia e il valore immenso delle radici del nostro futuro”👇

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Festa dei nonni, Spoltore

Spoltore (PE) – Il frenetico, tecnologico e spesso alienante scorrere della moderna routine quotidiana e cittadina ci porta purtroppo, e fin troppo spesso, a dimenticare, trascurare e isolare colpevolmente i veri, fragili ma inestimabili pilastri portanti della nostra intera e complessa società: gli anziani. Per contrastare fattivamente, dolcemente e concretamente questa triste e fredda tendenza contemporanea, l’attiva e sensibile amministrazione comunale della bellissima cittadina di Spoltore ha deciso orgogliosamente e felicemente di partecipare con immensa gioia, slancio ed entusiasmo istituzionale alla prestigiosa e nobile undicesima edizione delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza. Questo meraviglioso, capillare e lodevole progetto sociale e pedagogico (attentamente ideato, curato e promosso su scala nazionale dalla laboriosa associazione Cor et Amor sotto la supervisione e l’esperta guida organizzativa del docente Luca Nardi) si sta felicemente e gioiosamente svolgendo lungo l’intero arco temporale che va dal 22 settembre al prossimo 2 ottobre 2026. Il profondo, significativo e meraviglioso tema centrale scelto con cura per accompagnare e guidare spiritualmente tutte le numerosissime e gioiose iniziative di quest’anno solare è racchiuso nel poetico, costruttivo e inequivocabile motto: “Costruiamo Bellezza”. Ed è esattamente e perfettamente all’interno di questo florido, fertile e nobile solco educativo e culturale che la laboriosa comunità pescarese ha deciso con successo di inserire e incastonare un evento dal grandissimo, inestimabile e commovente peso umano, emotivo e sociologico.

I Giochi della Gentilezza: il nobile progetto dell’Infanzia

La straordinaria, preziosissima e tanto attesa concomitanza temporale con la dolce e fondamentale ricorrenza ufficiale della Festa dei Nonni (fissata tradizionalmente e formalmente per il giorno 2 ottobre) ha fatto sì che l’appuntamento istituzionale e sociale assumesse un significato ancora più profondo, intimo, speciale e tangibile per tutta la comunità.
Il grande e vero merito di questa bellissima, tenera e riuscitissima mattinata di grande condivisione umana e affettiva va attribuito interamente, orgogliosamente e felicemente alla brillante intuizione, all’immensa sensibilità e alla perfetta organizzazione logistica messa in campo dall’Istituto Comprensivo Statale di Spoltore, e più precisamente e specificatamente dal vivace, colorato e attivo plesso dell’Infanzia situato nella frazione di Caprara. Un allegro, scalmanato ma attento e disciplinato gruppo di giovanissimi alunni (tutti bimbi in età prescolare, compresi rigorosamente e anagraficamente tra i 4 e i 5 anni di età) ha infatti abbandonato per qualche ora le sicure e colorate mura scolastiche per compiere una piccola ma gigantesca missione di puro amore. Accompagnati passo dopo passo, con immensa, materna e paziente dedizione dalle instancabili maestre Alessia Pignoli (che riveste anche il fondamentale e delicato ruolo di referente coordinatrice dell’intero plesso scolastico locale), Marina Di Berardino e Francesca Florindi, i piccolissimi studenti si sono messi ordinatamente in marcia. L’intera e complessa trasferta didattica ed emotiva è stata inoltre intelligentemente, attivamente e costantemente supportata, incoraggiata e supervisionata dalla preziosa presenza e figura istituzionale di Simona Novacco, attuale Garante per l’Infanzia del territorio, a riprova della grandissima, sincera e corale attenzione rivolta a questo importantissimo e formativo progetto educativo.

L’incontro intergenerazionale a Caprara: sorrisi e doni

La meta finale e dolcissima di questo breve ma significativo e colorato viaggio didattico e umano è stata la nota, tranquilla e accogliente struttura residenziale e assistenziale per anziani Villa Acerbo, situata anch’essa strategicamente e comodamente all’interno della tranquilla frazione di Caprara a Spoltore.
L’ingresso fisico, vivace e sorridente dei giovanissimi bimbi all’interno dei grandi, silenziosi e ordinati saloni della casa di riposo ha immediatamente, magicamente e istantaneamente sprigionato e diffuso un’energia pura, contagiosa, vitale e assolutamente inarrestabile, trasformando di fatto un normalissimo, abitudinario e noioso mercoledì mattina di fine estate in una vera e propria, coloratissima e indimenticabile festa di rara e pura tenerezza. Per celebrare e onorare al meglio e nel modo più dolce possibile la speciale e imminente ricorrenza civile dedicata a tutti i nonni d’Italia, i piccoli, orgogliosi ed emozionati alunni della materna non si sono ovviamente e banalmente presentati all’importante e atteso appuntamento con le mani vuote. Hanno infatti orgogliosamente, timidamente e dolcemente consegnato e donato ai sorpresi e commossi “nonnini” della struttura dei piccoli, coloratissimi e speciali lavori manuali (creati con cura, pazienza, colla e cartoncino in classe nei giorni precedenti), carichi all’inverosimile di bellissimi sogni, affetto sincero e ingenua creatività infantile. Questo semplice, spontaneo e puro gesto di disinteressata e totale generosità ha letteralmente e magicamente dato vita, respiro e corpo a un preziosissimo, fluido e spontaneo scambio generazionale con coloro che, a tutti gli effetti, rappresentano la memoria storica, i silenziosi custodi dei ricordi passati e le salde radici delle tradizioni dell’intera comunità cittadina.

Le parole commosse dell’assessore Nada Di Giandomenico

Ad assistere in primissima fila, orgogliosamente e visibilmente e profondamente commossa a questa meravigliosa, riuscita e preziosissima mattinata di grande calore umano, era presente in rappresentanza dell’intera giunta anche l’assessore alle Politiche Sociali e alla Cultura della cittadina, Nada Di Giandomenico.
La rappresentante dell’amministrazione (che ha inoltre doverosamente, formalmente ed estensivamente ringraziato l’attento e disponibile dirigente scolastico Bruno D’Anteo e gli indispensabili agenti della locale Polizia per l’impeccabile e fondamentale assistenza logistica garantita al gruppo scolastico in strada) ha faticato a trattenere la forte ed evidente e giustificata emozione nel descrivere e riassumere il meraviglioso, potente e puro clima umano creatosi. «È stato davvero, profondamente e umanamente emozionante e impagabile poter vedere e osservare da vicino come questi nostri amati anziani, che fortunatamente sono seguiti, curati e accuditi quotidianamente e amorevolmente dal personale all’interno dell’eccellente struttura di Caprara, abbiano felicemente, intensamente e gioiosamente vissuto questo speciale e inaspettato momento. Hanno interagito dolcemente, naturalmente e meravigliosamente con i bimbi piccoli esattamente come se si trovassero di fronte ai loro stessi e veri nipoti di sangue», ha dichiarato e sottolineato con fermezza e orgoglio l’assessore Di Giandomenico a margine dell’incontro. «Allo stesso tempo, in maniera sorprendente e bellissima, i bambini hanno dialogato spontaneamente, allegramente e senza barriere con i nonni della struttura in modo assolutamente naturale, puro e privo di filtri, e si sono rapportati a loro con una calma e un’assoluta tranquillità ammirevoli. Li hanno coinvolti attivamente nei loro piccoli sogni colorati, nei loro giochi, nei loro progetti futuri e nelle loro rumorose attività didattiche».

Il valore educativo: empatia e radici della comunità

L’enorme, silente e profondo successo psicologico e pedagogico di iniziative nobili, semplici e dirette come questa non si esaurisce assolutamente, banalmente o limitatamente nel tempo circoscritto di una singola e festosa mattinata in compagnia.
L’impatto formativo, sociale ed educativo sulle giovani menti in via di completo sviluppo è infatti letteralmente e oggettivamente enorme, duraturo e inestimabile. «Questo meraviglioso, quotidiano e profondo confronto vis-à-vis risulta essere, pedagogicamente e socialmente parlando, di un’importanza assolutamente fondamentale, vitale e nevralgica per la sana, forte e robusta crescita civile dei nostri giovani cittadini, e, di riflesso, per l’intero e generale benessere futuro della nostra intera e unita comunità locale. Iniziative di questo enorme calibro emotivo, infatti, insegnano e trasmettono concretamente, fisicamente e praticamente sul campo ai bimbi il grandissimo e inestimabile valore civile e umano dell’ascolto attento, della vera e profonda empatia, del rispetto per le fragilità e, soprattutto, della conoscenza delle salde e forti radici storiche, sociali e familiari su cui siamo obbligati a poggiare e costruire responsabilmente il nostro incerto futuro», ha lucidamente, attentamente e giustamente concluso nel suo intervento pubblico l’Assessore. «Desidero infine ringraziare, sinceramente e di vero cuore, anche tutti gli attenti educatori professionisti e l’intero staff direttivo della struttura di riposo, per la calorosissima, perfetta e generosa accoglienza che ci hanno riservato in questa giornata che rimarrà indelebilmente e dolcemente scolpita nei cuori di tutti i fortunati e numerosi presenti».

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