POLIZIA E CARABINIERI NELLA BUFERA
- Scritto da Francesco Macrì
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Redazione- Dopo lo scandalo Cinturrino, che ha gettato un’ombra dolorosa sulla Polizia di Stato, un altro tsunami mediatico è pronto ad abbattersi: “Rubavano vestiti in un negozio alla stazione Termini, indagati 21 tra poliziotti e carabinieri.” Leggere certe notizie fa male. Fa male perché ogni episodio isolato diventa subito un marchio collettivo, una condanna sommaria che travolge indistintamente migliaia di servitori dello Stato. Non ho resistito a scrivere queste righe di fronte all’ennesima, scandalosa strumentalizzazione politica: la solita sinistra che punta il dito e accusa pesantemente le nostre forze dell’ordine, dimenticando, o fingendo di dimenticare che ogni giorno oltre duecentomila donne e uomini indossano una divisa e si mettono al servizio della nostra sicurezza e della nostra democrazia. Sono loro che presidiano le nostre città, che affrontano situazioni difficili, che operano senza sosta su tutto il territorio nazionale, spesso in condizioni complesse, tra tensioni sociali e fenomeni come quello dell’immigrazione, diventato terreno di scontro ideologico. Sbaglia chi confonde le responsabilità individuali con l’onore di un’intera istituzione. Chi tradisce la divisa deve risponderne davanti alla legge, senza sconti. Ma non si può permettere che pochi casi isolati diventino l’alibi per delegittimare chi, ogni giorno, rischia in prima persona per tutti noi.
Onore alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri, presidio silenzioso della nostra libertà.
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Uri Salzinger Mercoledì, 25 Febbraio 2026 09:39 Link al commentoCondivido completamente ciò che ha scritto Francesco Macrì.
Dobbiamo ringraziare ogni giorno le forze dell'ordine che ci danno la sicurezza necessaria per vivere e lavorare in pace. Anche da loro succede che un individuo sbaglia ogni tanto. È normale!
