EUROPA AL BIVIO
- Scritto da Francesco Macrì
- Pubblicato in ULTIM'ORA
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Redazione- Non è più il tempo dei dubbi: la realtà ha bussato alla nostra porta con il rumore sordo delle esplosioni in Ucraina. La verità è nuda, cruda e brutale: siamo vulnerabili. Siamo pericolosamente esposti, proprio ora che il "fratello maggiore" americano ha deciso di voltare le spalle, lasciandoci soli a decidere del nostro destino. In un mondo dove il potere scorre attraverso oleodotti e gasdotti, l'Europa si scopre improvvisamente fragile. Ci siamo chiesti di cosa siamo fatti? Non abbiamo petrolio, non abbiamo gas, non possediamo le terre rare che alimentano il futuro ormai digitale.
Mentre il mondo corre, noi ci frammentiamo. Ci perdiamo in corridoi politici e litigi di quartiere, mentre un’ombra lunga si stende sui nostri confini. Russia, Cina, Iran: non sono solo nomi su una mappa, ma giganti pronti a colpire un colosso dai piedi d’argilla.
Siamo a un bivio storico. Non c'è più spazio per la mediazione fine a se stessa o per l'indecisione cronica. La storia non aspetta chi esita.
