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Disastro ecologico a Rieti: fiume Turano prosciugato e indagine della Procura

Un gravissimo e inaccettabile disastro ecologico sta uccidendo lentamente il territorio reatino! Il fiume Turano, a valle della celebre diga gestita da Enel, si è drammaticamente prosciugato per oltre un chilometro, condannando a morte il raro gambero di fiume e la trota fario. Dopo le disperate proteste e le denunce del Comitato cittadino di Rocca Sinibalda e di Legambiente, la Procura della Repubblica di Rieti ha deciso finalmente di aprire un fascicolo d’indagine per accertare precise responsabilità penali. Al centro del durissimo scontro legale ci sono i rilasci minimi d’acqua previsti da un vecchissimo disciplinare del 1950!👇

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Rieti – Quello che un tempo era un meraviglioso, rigoglioso e incontaminato ecosistema fluviale, capace di donare vita e prosperità all’intera vallata, si è inesorabilmente e drammaticamente trasformato in un’arida, desolata e spettrale lingua di terra morta, bruciata dal sole. Il gravissimo e inaccettabile disastro ecologico che sta colpendo duramente e ininterrottamente da svariati mesi il pittoresco corso del fiume Turano (nello specifico, il delicatissimo tratto situato esattamente a valle della maestosa diga dell’invaso artificiale) ha finalmente attirato la pesantissima, severa e doverosa attenzione della magistratura inquirente. La Procura della Repubblica di Rieti, accogliendo il disperato grido d’allarme della popolazione locale, ha infatti ufficialmente aperto un fascicolo d’indagine (al momento formalmente rubricato a carico di ignoti). Questo cruciale e importantissimo passo giudiziario è scaturito direttamente da un coraggioso e circostanziato esposto-denuncia, depositato formalmente nei giorni scorsi da un agguerritissimo e coeso gruppo di cittadini residenti nel limitrofo e incantevole borgo di Rocca Sinibalda. Ora, l’arduo, delicato e complesso compito di stabilire l’esistenza di precise responsabilità penali dietro questa incomprensibile siccità artificiale spetterà unicamente al Pubblico Ministero incaricato delle indagini.

Il dramma della fauna: oltre un chilometro di pura morte

Le conseguenze visive, naturali e biologiche di questo scempio ecologico prolungato sono a dir poco devastanti e stringono dolorosamente il cuore di chi ama e rispetta il territorio laziale.
Come amaramente e ripetutamente denunciato a gran voce dai determinatissimi attivisti del “Comitato per il Fiume Turano” (che avevano già lanciato primissimi e inascoltati allarmi durante il caldo mese di giugno), per un lunghissimo e desolante tratto di oltre un chilometro, il possente fiume si è misteriosamente tramutato in una banalissima, arida e polverosa strada bianca, completamente priva di qualsiasi forma di vita acquatica. La preziosissima e delicata acqua corrente riprende miracolosamente il suo naturale corso solamente più a valle, all’altezza della suggestiva località “Laghetto”, grazie alla vitale e provvidenziale immissione di una piccola sorgente naturale. I membri del Comitato hanno lucidamente e tragicamente documentato come questa inaudita e inspiegabile “secca totale” stia causando danni incalcolabili e forse irreparabili all’intero ecosistema: la rigogliosa flora fluviale sta inesorabilmente seccando, mentre le limpide, gelide e pure acque del Turano (che in condizioni di assoluta normalità ospitavano fiere e numerose colonie del rarissimo gambero di fiume e della pregiatissima trota fario) sono diventate oggi un vero e proprio miraggio mortale per l’intera fauna ittica.

Lo scontro infuocato con Enel: il giallo dei rilasci d’acqua

Il vero, intricato e spinosissimo nodo gordiano dell’intera indagine giudiziaria risiede nell’annosa, complessa e tecnica questione della gestione idrica della grande diga, attualmente e saldamente affidata alle mani del colosso energetico ENEL.
Al centro della pesantissima contesa burocratica e legale c’è il vecchissimo, obsoleto e mai aggiornato Disciplinare di concessione governativa, un documento polveroso risalente addirittura al lontanissimo 1950. Questo testo legislativo (rimasto immutato e ignorato per ben 76 lunghissimi anni) stabilisce burocraticamente che, nei specifici tratti in cui è tecnicamente possibile l’irrigazione agricola, la portata minima del fiume non debba mai, in alcun caso, scendere sotto la soglia di sopravvivenza vitale di 300 litri al secondo. Durante un tesissimo e delicato incontro avvenuto lo scorso mese di agosto, come riferito puntualmente dal sindaco di Rocca Sinibalda (Stefano Micheli), i vertici di ENEL sostenevano con assoluta fermezza di rilasciare regolarmente e costantemente 200 litri d’acqua al secondo, quantità che l’azienda energetica riterrebbe formalmente “conforme” ai propri obblighi concessori. Una tesi, questa, che i cittadini rigettano e contestano ferocemente: secondo l’interpretazione letterale dell’Articolo 9 del Disciplinare, infatti, l’obbligo tassativo è che ben 300 litri al secondo debbano “rimanere e defluire effettivamente” lungo l’intero alveo del fiume, proprio per garantire indiscutibilmente la preziosa e indispensabile sopravvivenza biologica del delicato ecosistema acquatico.

Il pressing sulla Regione e la dura battaglia di Legambiente

Di fronte a un muro di gomma fatto di cavilli burocratici e interpretazioni normative, la mobilitazione popolare e istituzionale è rapidamente e inesorabilmente montata a livelli altissimi in tutto il territorio reatino.
Numerosi e minuziosi sopralluoghi sul letto polveroso del fiume in secca sono già stati effettuati dai precisissimi militari dei Carabinieri Forestali e dai tecnici specializzati della Regione Lazio. Ad appoggiare con forza e veemenza la legittima battaglia dei cittadini è scesa prepotentemente in campo anche la potente associazione ambientalista Legambiente, che ha diffuso su larga scala un durissimo “esposto e richiesta di intervento urgente”. La pesante questione è approdata rapidamente anche sui tavoli politici, con un’articolata interrogazione formale depositata in Regione dalla consigliera del Pd Marta Bonafoni. A sintetizzare perfettamente, lucidamente e in maniera commovente il sentimento popolare ci ha pensato David Rottgen, agguerritissimo portavoce del Comitato: “L’acqua nel lago del Turano in realtà c’è eccome, e quest’anno è perfino superiore agli anni scorsi. Noi non pretendiamo affatto di fermare o bloccare la giusta e necessaria produzione di energia elettrica rinnovabile, ma pretendiamo che vengano aumentati immediatamente i rilasci vitali dalla diga, come imposto e previsto dal vecchio disciplinare. Anche la Regione Lazio possiede concretamente gli strumenti legali per poter intervenire con assoluta urgenza e sbloccare la situazione. Ricordiamolo sempre: un fiume ha il sacrosanto diritto naturale di poter restare un fiume”.

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Marsi’n Jazz: torna la magia del quartetto di Venanzio Venditti con Roberto Gatto

La grande musica d’autore torna protagonista a Luco dei Marsi con la rassegna Marsi’n Jazz. Domenica 4 ottobre il Teatro della Società Operaia ospita lo straordinario concerto del Venanzio Venditti Quartet impreziosito dalla presenza del leggendario batterista Roberto Gatto 👇

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Il quartetto di Venanzio Venditti

Luco dei Marsi – Un’emozione pura e acustica si appresta ad avvolgere il territorio marsicano, riportando la grande musica d’autore al centro della vita comunitaria. Il linguaggio universale delle note improvvisate possiede il potere straordinario di unire le persone, offrendo un porto sicuro in cui le tensioni della quotidianità si dissolvono per lasciare spazio all’ascolto e alla condivisione. Quando quattro anime artistiche di straordinario spessore si incontrano sullo stesso palco, l’evento cessa di essere una semplice esibizione per trasformarsi in un vero e proprio viaggio interiore, un trionfo della creatività che valorizza l’intera provincia e tiene viva la fiamma della cultura外 autentica.

La rassegna Marsi’n Jazz, manifestazione d’eccellenza promossa con costanza e passione dall’Associazione Culturale Ars Blue Note, mette a segno un nuovo e importantissimo colpo artistico. followupButton(query=”””Aggiungi il concerto Marsi’n Jazz al mio calendario”””, label=”””Domenica 4 ottobre 2026″””, variant=FOLLOWUP_BUTTON_VARIANT_DATE_DROPDOWN), a partire dalle ore 18:00, le porte dello storico Teatro della Società Operaia di Luco dei Marsi si spalancheranno per accogliere il concerto del Venanzio Venditti Quartet. Lo spettacolo, inserito nel ricco cartellone ideato dal direttore artistico Franco Finucci, promette una serata ad altissima intensità emotiva, grazie anche alla partecipazione straordinaria di una leggenda vivente delle percussioni italiane, chiamata a impreziosire una formazione già solida e affiatata.

La dialettica perfetta di un organico nato per emozionare

La struttura portante del quartetto si sviluppa attorno a un dialogo serrato e profondo tra sassofono, pianoforte, contrabbasso e batteria, elementi fondamentali della più pura tradizione jazzistica. Il leader e sassofonista Venanzio Venditti guiderà la formazione attraverso un percorso sonoro che fa dell’interplay e della ricerca melodica i propri punti di forza. Accanto a lui scenderanno in campo musicisti dalla solida e riconosciuta esperienza professionale: Roberto Tarenzi siederà al pianoforte, mentre Francesco Puglisi curerà le linee profonde del contrabbasso. Si tratta di un organico essenziale ma straordinariamente versatile, capace di esplorare ogni singola sfumatura della musica improvvisata.

Il valore aggiunto di questo imperdibile appuntamento domenicale è rappresentato dalla presenza del leggendario batterista Roberto Gatto, indicato come l’ospite d’onore della serata. Gatto non ha bisogno di lunghe presentazioni per gli appassionati: il suo nome è iscritto di diritto nella storia del jazz nazionale e internazionale, avendo attraversato da protagonista generazioni, ensemble e linguaggi differenti. La sua straordinaria sensibilità ritmica e l’innata capacità di plasmare il tempo e l’andamento dei brani promettono di regalare ulteriore spessore e intensità drammatica al lavoro del quartetto, trasformando ogni singolo brano in un’opera d’arte unica e irripetibile nell’acustica del teatro.

Il ruolo della cultura nella valorizzazione delle aree interne

La manifestazione Marsi’n Jazz si conferma un presidio culturale vitale per l’intero comprensorio, portando nei centri della Marsica progetti e interpreti in grado di mantenere saldo e fecondo il legame tra le radici storiche del genere e le sue più moderne espressioni contemporanee. Sotto la supervisione e la guida di Franco Finucci, musicista e operatore culturale da anni in prima linea nella divulgazione e nella promozione musicale sul territorio, la rassegna dimostra come l’arte possa diventare uno strumento di aggregazione sociale fondamentale, offrendo spettacoli di respiro internazionale anche al di fuori dei grandi circuiti metropolitani delle grandi città.

La macchina organizzativa ha già attivato tutti i canali per consentire al grande pubblico di partecipare a questa grande festa della musica dal vivo. Il costo del biglietto d’ingresso è stato fissato alla cifra di 20 euro, con un diritto di prevendita di 1 euro. Per facilitare l’acquisto e garantire la massima accessibilità, i tagliandi d’accesso sono stati messi a disposizione presso due punti vendita strategici del territorio: il Fermopoint Gianni De Rosa, situato in via Duca degli Abruzzi 153 a Luco dei Marsi, e la Libreria Ubik, posizionata in corso della Libertà 108 nel centro di Avezzano. Un’occasione preziosa per staccare la spina e farsi cullare dal calore e dall’energia travolgente del grande jazz d’autore.

L’attesa tra gli appassionati della provincia è altissima per quello che si preannuncia come uno degli eventi più affascinanti dell’autunno musicale abruzzese. Il Teatro della Società Operaia si prepara a vivere una notte magica, in cui le barriere tra esecutori e spettatori si annulleranno nella purezza del suono acustico. Sostenere rassegne come Marsi’n Jazz significa investire direttamente sul futuro culturale e sulla vivacità dei piccoli centri della Marsica, dimostrando che la passione e la competenza dei promotori locali possono competere con i grandi palcoscenici nazionali, regalando alla comunità un’offerta ricreativa di altissimo profilo intellettuale e umano.

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Svolta salute nella Marsica: un anno di sport gratis per gli Over 65

Una straordinaria e rivoluzionaria opportunità di benessere, socializzazione e salute totalmente gratuita sbarca nella Marsica! A partire da ottobre prenderà il via l’innovativo e attesissimo progetto “AttivaMente Over 65”, promosso dalla Sport Academy ASD e finanziato generosamente dalla Regione Abruzzo. Un vero e proprio percorso rigenerativo lungo ben 12 mesi per la terza età, che include ginnastica posturale con istruttori laureati in scienze motorie, importantissimi seminari con medici e nutrizionisti e sedute di supporto psicologico per sconfiggere la solitudine. Ma fate attenzione: ci sono rigorosamente solo 30 posti disponibili presso la Palestra Azzurra Fit Village di San Benedetto dei Marsi!👇

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Locandina San Benedetto dei Marsi

San Benedetto dei Marsi (L’Aquila) – L’autunno abruzzese si apre all’insegna di un’importantissima, rivoluzionaria e vitale iniezione di pura energia, prevenzione e profonda attenzione al benessere della terza età. In una società moderna che rischia sempre più frequentemente di emarginare e isolare le fasce più fragili della popolazione, promuovere un sano invecchiamento attivo e stimolare la vitale socializzazione rappresenta un dovere etico, medico e civico assoluto. Con questo ambiziosissimo e lodevole spirito di comunità, a partire proprio da questo mese di ottobre, decollerà ufficialmente e orgogliosamente il progetto “AttivaMente Over 65”. Si tratta di un’iniziativa pionieristica e strutturata, ideata e promossa con immensa passione dalla Sport Academy ASD, con il preciso e nobile intento di favorire e radicare un corretto stile di vita attivo, contrastando la temibile solitudine e migliorando drasticamente, giorno dopo giorno, la qualità della vita dell’intera popolazione anziana residente nel bellissimo e popoloso territorio marsicano. Un vero e proprio percorso rigenerativo, psicologico e motorio, della durata record di dodici mesi, totalmente a costo zero per i diretti beneficiari e le loro famiglie.

Il progetto “AttivaMente”: la grande rete di prevenzione finanziata dalla Regione

Questa straordinaria e capillare opportunità di rinascita motoria e sociale non sarebbe mai potuta decollare senza un forte, convinto e robusto supporto istituzionale ed economico alle spalle.
Il progetto è stato infatti reso concretamente possibile e interamente finanziato grazie all’intervento lungimirante della Regione Abruzzo, inserendosi perfettamente all’interno delle prestigiose maglie del programma PR Abruzzo FSE+ 2021-2027 – Coesione Italia 21-27 Abruzzo (un piano strategico cofinanziato direttamente dall’Unione Europea). La Sport Academy ASD ha partecipato brillantemente, risultandone fiera e meritata beneficiaria, al cruciale Avviso pubblico denominato “Supporto all’Invecchiamento Attivo”. I promotori dell’iniziativa marsicana hanno tenuto a rivolgere un particolarissimo, doveroso e sentito ringraziamento pubblico all’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Abruzzo (attualmente guidato con fermezza da Roberto Santangelo) per aver promosso, creduto e sostenuto un bando così vitale. L’imponente programma didattico prevederà la fantastica possibilità per i partecipanti di usufruire per ben 12 mesi, in forma totalmente e assolutamente gratuita, di tantissime attività motorie pensate, strutturate e calibrate chirurgicamente per le specifiche esigenze fisiche degli anziani, con focus su mobilità, tono muscolare, equilibrio e preziosa ginnastica posturale curata da istruttori rigorosamente laureati in Scienze Motorie.

Non solo palestra: medici, nutrizione e utilissimo supporto psicologico

La vera, dirompente e innovativa forza dell’intero progetto “AttivaMente Over 65” risiede nel non limitarsi banalmente al semplice esercizio fisico da palestra, ma nell’abbracciare il benessere dell’individuo a trecentosessanta gradi.
Parallelamente alle fondamentali sedute di attività motoria settimanale, verranno infatti regolarmente e puntualmente organizzati utilissimi seminari formativi, presieduti da luminari e professionisti del settore. Grazie al prezioso coinvolgimento diretto di medici di medicina generale e di biologi nutrizionisti esperti, verranno fornite preziose informazioni sulla corretta alimentazione, sui sani stili di vita e sulle innumerevoli e fondamentali tecniche di prevenzione medica quotidiana. Ma l’isolamento sociale, purtroppo, è un nemico invisibile che colpisce duro quanto i dolori articolari: proprio per questo motivo, il programma includerà regolarmente anche importantissime e stimolanti sedute periodiche di counseling di gruppo. Questi momenti di intimo confronto e dialogo sono stati ideati appositamente per favorire, stimolare e proteggere la socializzazione, abbattendo ferocemente il muro del silenzio, della depressione senile e della solitudine domestica, permettendo ai partecipanti di ricostruire solide e durature relazioni umane.

I Comuni coinvolti e come iscriversi: solo trenta ambitissimi posti disponibili

L’ambizione geografica e la portata territoriale dell’intera operazione sono assolutamente gigantesche e mirano a creare una fittissima e impenetrabile rete di solidarietà civica.
Il progetto punterà infatti a coinvolgere, in maniera capillare e capillare, tutti i principali Comuni della Marsica (inclusa la Marsica orientale). Oltre al comune capofila di San Benedetto dei Marsi, il bacino d’utenza si espanderà a Pescina, Ortucchio, Lecce nei Marsi, Gioia dei Marsi, Avezzano, Magliano de’ Marsi, Aielli, Cerchio, Collarmele e Trasacco. Per garantire un successo assoluto e senza sbavature, la Sport Academy convocherà a brevissimo un importante e formale incontro di presentazione ufficiale con tutti i sindaci, gli amministratori locali e i medici condotti dell’intero territorio. A loro verrà chiesto esplicitamente, a gran voce, di diffondere e sostenere la divulgazione dell’iniziativa, affinché questa imperdibile e clamorosa opportunità di benessere gratuito possa arrivare efficacemente a ogni singolo Over 65 della zona. Tutte le ricchissime attività si svolgeranno presso i locali attrezzati e sicuri della Palestra Azzurra Fit Village, situata in Via Giovenco 20, a San Benedetto dei Marsi. L’unico, piccolissimo ostacolo è rappresentato dal numero limitato: sono infatti previsti rigorosamente e tassativamente solo 30 posti disponibili. Chiunque desideri partecipare, bloccare il posto o manifestare formalmente il proprio interesse, è caldamente invitato ad attivarsi fin da ora contattando immediatamente il numero telefonico 393.9644682.

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Trionfo di fede a Cavaticchi: la storica festa patronale accende il cuore di Spoltore

La magia delle antiche e incrollabili tradizioni popolari torna finalmente ad accendere l’entusiasmo, i cuori e la fede del territorio abruzzese! L’Associazione Culturale Cavaticchi ha annunciato con immenso orgoglio il ricchissimo programma della solenne festa patronale in onore della dolcissima Madonna del Rosario e di San Giacomo. L’attesissimo appuntamento è fissato per domenica 4 ottobre 2026 nella frazione di Spoltore: si partirà alle 17:30 con la corale recita del Santo Rosario, seguita alle 18:00 dalla suggestiva e solenne Santa Messa. A chiudere questa meravigliosa e indimenticabile giornata di devozione e preghiera, ci penseranno la tradizionale processione per le vie del borgo e il grandioso e coloratissimo spettacolo pirotecnico serale!👇

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Locandina evento Cavaticchi di Spoltore

Spoltore – In un’epoca moderna, frenetica e fin troppo spesso distratta dalla tecnologia e dalla fretta quotidiana, il preziosissimo e inestimabile valore delle antiche tradizioni religiose e popolari rappresenta ancora oggi un fortissimo, incrollabile e meraviglioso faro di speranza e di aggregazione per le piccole comunità locali. Mantenere vive e pulsanti le radici del proprio passato è un dovere morale a cui il pittoresco e accogliente borgo di Cavaticchi, splendida e vivace frazione del comune di Spoltore, non ha mai voluto rinunciare. È con questo spirito di assoluta e contagiosa devozione che l’attivissima, instancabile e lodevole Associazione Culturale Cavaticchi ha il grandissimo onore e il sincero piacere di annunciare ufficialmente a tutta la cittadinanza gli attesissimi dettagli dell’imminente e sentitissima festa patronale. L’appuntamento solenne, da segnare rigorosamente in rosso sul calendario di ogni residente, è fissato per il pomeriggio di domenica 4 ottobre 2026. Una giornata speciale, densa di spiritualità e di fortissima emozione popolare, interamente e umilmente dedicata alle solenni celebrazioni religiose in onore dei due amatissimi protettori del territorio: la dolcissima Madonna del Rosario e il venerato San Giacomo.

Il valore della tradizione: una comunità unita per i propri santi

Questo storico, radicato e immancabile evento autunnale non rappresenta assolutamente una semplice e banale ricorrenza segnata freddamente sul calendario parrocchiale, ma costituisce da innumerevoli decenni il momento di massima, profonda e autentica unione spirituale per l’intera e coesa comunità spoltorese.
La grandiosa festa patronale di Cavaticchi è infatti un’occasione straordinaria, unica e irripetibile per permettere a intere generazioni (dai nonni ai nipotini) di potersi finalmente e fisicamente riunire, mettendo da parte per un momento gli affanni quotidiani. Attorno al culto devoto, puro e incondizionato dei santi patroni, si rinsaldano meravigliosamente e prepotentemente i legami sociali del quartiere, si celebrano con orgoglio le proprie antichissime e contadine radici territoriali e si rinnova collettivamente un patto di fede che sfida il passaggio inesorabile del tempo. L’impegno profuso caparbiamente e silenziosamente nei mesi scorsi dai volontari dell’Associazione Culturale (per garantire la perfetta, sicura e impeccabile riuscita dell’evento) è l’ennesima, bellissima testimonianza di quanto il cuore pulsante di questa comunità sia ancora fieramente e tenacemente legato alle nobili e immortali tradizioni dei propri padri.

Il programma di domenica: dal Santo Rosario alla Messa solenne

Il cartellone ufficiale e dettagliato dei solenni festeggiamenti domenicali è stato pensato, strutturato e organizzato dagli instancabili promotori dell’evento con l’esplicito e nobile intento di favorire il massimo e intimo raccoglimento spirituale dei numerosissimi fedeli attesi.
Le intense celebrazioni religiose prenderanno ufficialmente e devotamente il via nel primissimo e suggestivo tardo pomeriggio della giornata di domenica 4 ottobre. Tutti i cittadini, le autorità locali e i pellegrini accorsi per l’occasione si ritroveranno puntualmente e silenziosamente alle ore 17:30 per recitare insieme, all’unisono, il Santo Rosario. Un momento di straordinaria preghiera corale, di pura meditazione e di profondissimo, commosso raccoglimento interiore. Immediatamente a seguire, con inizio fissato per le ore 18:00, l’attenzione e la devozione dell’intera platea si sposteranno sull’altare per assistere e partecipare attivamente alla solenne celebrazione della Santa Messa eucaristica. Questa funzione liturgica rappresenterà senza ombra di dubbio il vero e incontrastato cuore pulsante dell’intera e memorabile giornata di festa, culminando con la benedizione comunitaria e il rinnovato affidamento delle famiglie del borgo alla potentissima protezione materna della Madonna del Rosario e al fermo e saldo coraggio di San Giacomo.

La suggestiva processione tra le vie e lo spettacolo pirotecnico

Il momento visivamente ed emotivamente più alto, spettacolare e spasmodicamente atteso dall’intera e festante popolazione accorsa arriverà subito dopo il congedo e la solenne benedizione del parroco officiating all’interno della chiesa.
Al termine della lunga e sentitissima funzione religiosa, prenderà infatti solennemente, lentamente e maestosamente il via la tradizionale, suggestiva e coloratissima processione con i simulacri dei santi. Le venerate e bellissime statue della Madonna e di San Giacomo varcheranno il portone della parrocchia per attraversare solennemente le silenziose, ordinate e addobbate vie dell’intero territorio di Cavaticchi, accompagnate costantemente, devotamente e incessantemente dalla partecipazione incredibilmente commossa e sentita di tutta la numerosa cittadinanza, tra canti popolari, preghiere sussurrate e sguardi carichi di enorme speranza. Infine, a degna, grandiosa e spettacolare conclusione di un’intera e faticosissima giornata interamente dedicata all’incrollabile fede e alla pura devozione popolare, l’orizzonte e il cielo notturno di Spoltore si accenderanno magicamente di mille, accecanti colori: tutti i meravigliati presenti, grandi e piccini, potranno infatti assistere con il naso all’insù al tradizionale e attesissimo spettacolo pirotecnico di chiusura. Un’esplosione di gioia, luci e magia per darsi l’arrivederci, con immutato affetto, all’edizione del prossimo anno.

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