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Psicologia delle relazioni

Il sesso, di nascosto. Ho un marito molto geloso ! La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Sono sposata con un uomo troppo geloso, uno di quelli che ancora misura la gonna di una donna per definirla santa o puttana, lui è siciliano ma non credo che siano tutti come lui.
Intanto io sono sempre stata sotto il suo controllo e, questo, mi innervosisce molto. Da qualche mese, faccio venire idraulici ed operai a casa, anche un tecnico perché mi invento qualche tubo rotto, qualche guasto, magari è tutto a posto ma sono io che manometto un rubinetto o altro, considerando che mio marito non sa fare nulla, lui è un dirigente
d’ azienda che non sa cambiare nemmeno una lampadina, questo mi facilita molto.

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A.R.

Redazione-  Sono sposata con un uomo troppo geloso, uno di quelli che ancora misura la gonna di una donna per definirla santa o puttana, lui è siciliano ma non credo che siano tutti come lui.
Intanto io sono sempre stata sotto il suo controllo e, questo, mi innervosisce molto. Da qualche mese, faccio venire idraulici ed operai a casa, anche un tecnico perché mi invento qualche tubo rotto, qualche guasto, magari è tutto a posto ma sono io che manometto un rubinetto o altro, considerando che mio marito non sa fare nulla, lui è un dirigente
d’ azienda che non sa cambiare nemmeno una lampadina, questo mi facilita molto.
Se l’ operaio o il tecnico è un tipo attraente, stai pur certa che mi basta poco per spedire mio marito dal ferramenta a comprare il pezzo mancante.
L’ eros che si scatena mentre il cornuto va a fare acquisti, è alle stelle, non ci crederai ma, in nemmeno quindici minuti, riusciamo a fare le battaglie navali, non a letto ma dovunque mi venga in mente.
L’ idea di ingannare mio marito è il più potente afrodisiaco, ci credi?
Tiziana da Asolo

Tiziana, da quello che racconti, mi colpisce soprattutto una cosa: sembra che per te il piacere non sia legato soltanto all’uomo che incontri, ma anche alla consapevolezza di fare qualcosa che tuo marito non immagina e che, sicuramente, non approverebbe.
Mi viene da chiederti se sia proprio la trasgressione a renderti tutto più eccitante. Il fatto che tuo marito sia geloso e cerchi di controllarti potrebbe farti vivere ogni occasione clandestina come una rivincita personale, quasi un modo per dimostrare a te stessa che, nonostante i suoi tentativi di limitarti, sei ancora libera di scegliere e di decidere del tuo corpo.
C’è però un aspetto interessante: dici che l’idea di ingannarlo è il tuo afrodisiaco più potente. Questo lascia pensare che il segreto e il rischio di essere scoperta possano avere per te un peso persino maggiore dell’attrazione fisica. Sapere che lui crede di avere il controllo della situazione, mentre tu custodisci una verità che gli sfugge, potrebbe darti una sensazione di potere che nella vita di coppia senti di non avere.
Mi chiedo anche se, in fondo, tu non stia cercando di compensare qualcosa. Ti senti desiderata, apprezzata e libera nella relazione con tuo marito, oppure hai la sensazione di dover conquistare fuori casa quelle emozioni che dentro casa ti mancano? Sono due situazioni molto diverse, e comprenderle potrebbe aiutarti a capire meglio il tuo comportamento.
C’è poi un paradosso: se tuo marito smettesse di essere geloso, non ti controllasse più e ti lasciasse piena libertà, proveresti ancora lo stesso desiderio di vivere incontri clandestini? Oppure una parte dell’eccitazione perderebbe forza proprio perché non ci sarebbe più nessuno da ingannare?
È una domanda importante, perché permette di distinguere il desiderio autentico di altri uomini dal piacere di ribellarti a un marito che percepisci come troppo possessivo.
Sarebbe interessante capire se il tuo comportamento nasca soprattutto dal desiderio sessuale, dal bisogno di libertà, da una forma di rivalsa oppure da un insieme di queste motivazioni.
In ogni caso, Tiziana, la tua libertà personale non dovrebbe dipendere dalla possibilità di ingannare qualcuno. Se ti senti soffocata dalla gelosia di tuo marito, hai diritto a chiedere rispetto ed autonomia senza dover necessariamente trasformare la tua ribellione in un segreto.

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“Sei unica, mi piaci solo tu !” La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Salve dottoressa, sono un ragazzo che ha poco tempo, lavoro tanto in un forno e cerco una donna con i social, credo, sia la moda degli ultimi tempi.
Tutto sembrava andare per il verso giusto, ho incontrato nove ragazze, tre signore sposate ed annoiate, con tutte, avevo un rapporto di amicizia affettuosa, tradotto: sono andato a letto con otto di loro, solo con la nona è scoppiato il putiferio perché ha scoperto che io ho mandato lo stesso identico messaggio iniziale anche ad una sua amica.
Mi chiedo: “Che male c’è se faccio copia/incolla ed abbatto i tempi senza studiare cosa scrivere ad ognuna? E poi, che delitto commetto se mi trovo a poter frequentare più donne in vista, forse, un giorno, di quella giusta per me?”

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Alessandra Hropich

Redazione-  Salve dottoressa, sono un ragazzo che ha poco tempo, lavoro tanto in un forno e cerco una donna con i social, credo, sia la moda degli ultimi tempi.
Tutto sembrava andare per il verso giusto, ho incontrato nove ragazze, tre signore sposate ed annoiate, con tutte, avevo un rapporto di amicizia affettuosa, tradotto: sono andato a letto con otto di loro, solo con la nona è scoppiato il putiferio perché ha scoperto che io ho mandato lo stesso identico messaggio iniziale anche ad una sua amica.
Mi chiedo: “Che male c’è se faccio copia/incolla ed abbatto i tempi senza studiare cosa scrivere ad ognuna? E poi, che delitto commetto se mi trovo a poter frequentare più donne in vista, forse, un giorno, di quella giusta per me?”
Certo è che, se vuoi portarti a letto ognuna, devi necessariamente scriverle che ti piace solo lei, mi serve velocizzare i tempi quando vado a conoscere ciascuna.
Dottoressa, mi può aiutare lei a tranquillizzare la ragazza che ha scoperto che io mando lo stesso messaggio a tutte?
Non so come uscirne ma vorrei liquidare la rompiballe che disturba la mia selezione, in fondo, io faccio selezione, per poi capire.
Mi fido ed affido a lei perché io sono un bravo ragazzo che riscuote un certo successo con le donne ma, una, mi vuole mettere il bastone tra le ruote spifferando che io inganno tutte con unico messaggio.
Ma io non inganno nessuna, sono balle che gli uomini raccontano pur di portarsi a letto una donna, fa parte del gioco.
Giovanni da San Vito di Cadore

Caro Giovanni, lei ha messo in piedi un teatrino per fare i suoi comodi ipotizzando che, un giorno, sceglierà la donna più adatta a lei.
Tutto questo, attraverso i social, lei sostiene che non ci sia nulla di male e che, l’inganno, faccia parte della conoscenza con ogni donna.
Parte quindi da dichiarazioni false per trovare un sentimento vero, complimenti per la fantasia che ha!
Lei, in pratica, non cerca una donna: fa un casting con regole che conosce solo lei.
Ha 390 candidate e a tutte racconta di essere “l’unica”. Una bella idea di unicità che le porta il vantaggio di essere, a turno, di tutte.
Capisco il poco tempo e il copia/incolla, ma “Sei unica, mi piaci solo tu”, crea un’ errata convinzione in ognuna ignara dei suoi giochi.
Poi definisce “rompiballe” quella che ha scoperto il trucco. Non è una rompiballe, Giovanni: è semplicemente quella che ha letto anche il messaggio dell’ amica.
Lei dice che non inganna nessuna e che “fa parte del gioco”. Certo. Peccato che, il suo, sia un gioco con regole che conosce soltanto lei, si tratta di un inganno, in realtà.
Lei gioca a carte coperte e si lamenta quando qualcuno guarda il tavolo.
Secondo me, lei non cerca una donna, cerca la varietà e la libertà di fare sesso in giro, senza dover scegliere mai nessuna.
Se un ladro entra in una casa e viene scoperto, difficilmente può difendersi dicendo che le cose entrate in suo possesso, sarebbero state poi oggetto di selezione, perché lui ne avrebbe poi scartate diverse ritenendole di poco valore, quindi non sarebbe da considerarsi come un ladro ma un “selezionatore”.
Il furto non diventa meno furto perché il ladro sostiene di considerarlo come una fase della sua ricerca di cose. E nemmeno la bugia diventa sincerità solo perché viene copiata e incollata 390 volte.
Lei, dal momento che inganna ognuna, non è diverso dal ladro.

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Con la gonna lunga sono molto seria! -Così pare. La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Siano benedette le parole del Ministro degli esteri che ha speso parole positive per noi donne che indossiamo gonne lunghe.
Io sono una ragazza libera di 28 anni ma sposata con un uomo di 67.
Lei vorrà sapere se mi sono sposata per amore, la mia risposta è: no.
Mi sono sistemata, questo si, con un uomo che guadagna per tre, a me piace molto viaggiare, fare shopping e divertirmi ogni tanto con qualche bel giovane palestrato anche se ho un debole per i cubani.

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Alessandra Hropich

Redazione-  Siano benedette le parole del Ministro degli esteri che ha speso parole positive per noi donne che indossiamo gonne lunghe.
Io sono una ragazza libera di 28 anni ma sposata con un uomo di 67.
Lei vorrà sapere se mi sono sposata per amore, la mia risposta è: no.
Mi sono sistemata, questo si, con un uomo che guadagna per tre, a me piace molto viaggiare, fare shopping e divertirmi ogni tanto con qualche bel giovane palestrato anche se ho un debole per i cubani.
Mio marito ovviamente non sa nulla delle mie scappatelle che sono, in fondo, esercizi, divertimento ma, nulla intacca la fiducia e la stima del mio consorte che mi definisce
” trasparente come l’ acqua”.
Tradire non è un delitto in fondo, è solo un concedersi un pochino di svago in un matrimonio si pieno di lussi che mai potrei permettermi se non mi fossi sposata con un uomo decisamente più grande.
Solo che sorrido al pensiero delle frasi che il ministro degli esteri ha detto sulla serietà delle donne con le gonne lunghe, io tradisco mio marito per divertimento ma lui mi crede casta e pura perché, da quando mi sono sposata, ho iniziato ad indossare gonne lunghe grigie o nere, spesso, a pieghe e, questa è stata la mia promessa visto che ci siamo conosciuti quando io mi davo da fare con gli uomini, a pagamento e lui era un mio cliente affezionato che poi ha deciso di sposarmi. Mio marito mi crede una santa e a me piace vivere così, con una gonna lunga a pieghe e, sotto, una lingerie altamente sensuale per i miei incontri.
Annalaura da Monteviale

Ho già detto cosa penso dell’ infelice battuta del Ministro: una gonna lunga non rende una donna più seria, così come una corta non la rende meno seria. La stoffa, purtroppo, non ha ancora ricevuto il potere di modificare il carattere né le intenzioni di una donna.
Lei, infatti, ci racconta di essersi sposata per sistemarsi, di amare il lusso, i viaggi, lo shopping e i giovani palestrati, con una particolare predilezione per i cubani. Fin qui, affari suoi. Poi ci spiega che suo marito, suo ex cliente affezionato, oggi la considera “trasparente come l’acqua”.
E qui, confesso, mi sono commossa.
Non per la storia d’amore, naturalmente, ma per la “trasparenza dell’ acqua.”
Perché evidentemente suo marito non si è accorto che, nella sua acqua, ci nuotano parecchi bagnanti.
Il vero capolavoro, però, è la gonna.
Lei ha sostituito le minigonne con gonne lunghe, grigie o nere, rigorosamente a pieghe, e suo marito si è tranquillizzato. Una scelta sartoriale che, a quanto pare, vale più di un test della verità.
Prima: donna peccaminosa, ora: santa perché indossa la gonna fino alla caviglia.
La sua vicenda dimostra quindi una cosa molto interessante: non solo una gonna lunga non garantisce la fedeltà, ma può persino diventare un ottimo travestimento per una vita sentimentale clandestina.
Sotto le pieghe della gonna, infatti, può esserci una donna altamente infedele.
Il problema non è la lunghezza di un abito ma la straordinaria capacità che abbiamo di attribuire alla stoffa virtù morali che poverina, non possiede.
Quanto al suo matrimonio, non mi permetto di giudicarla: se lei fa ciò che vuole e suo marito dorme, buon per voi.
Mi permetto soltanto di osservare che, se un uomo crede di aver trasformato una donna che vendeva il suo corpo in una moglie casta e irreprensibile semplicemente facendole indossare una gonna lunga, forse non ha capito niente delle donne.
Quanto al Ministro, dopo la sua testimonianza, suggerirei una piccola modifica alla teoria: non chiediamoci più quanto è lunga la gonna di una donna.
Chiediamoci, piuttosto, quanto è lunga la lista delle cose che tanti mariti non sanno.

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Sono finito in mutande….per due donne! La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Sono Diego, regolarmente sposato fino agli anni ottanta quando lavoravo nella società piuttosto importante di mia moglie ma poi vennni accusato di bancarotta fraudolenta per spese personali per la mia amante che però ebbero ripercussioni sulla società di mia moglie.
Dottoressa, le assicuro che sono di animo onesto e di cuore ma persi la testa per una donna svedese tanto bella con la quale sono stato sei anni fatti di sesso a volontà e spese folli. La mia svedesona mi faceva impazzire con il suo metro e novanta di statura con misure da urlo mentre io sono alto 1,60.
Purtroppo, mia moglie ebbe un esaurimento nervoso avendola lasciata nei guai e con il nostro terzo figlio neonato.

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Sono finito in mutande....per due donne! La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Redazione-  Sono Diego, regolarmente sposato fino agli anni ottanta quando lavoravo nella società piuttosto importante di mia moglie ma poi vennni accusato di bancarotta fraudolenta per spese personali per la mia amante che però ebbero ripercussioni sulla società di mia moglie.
Dottoressa, le assicuro che sono di animo onesto e di cuore ma persi la testa per una donna svedese tanto bella con la quale sono stato sei anni fatti di sesso a volontà e spese folli. La mia svedesona mi faceva impazzire con il suo metro e novanta di statura con misure da urlo mentre io sono alto 1,60.
Purtroppo, mia moglie ebbe un esaurimento nervoso avendola lasciata nei guai e con il nostro terzo figlio neonato.
Mi ritrovai con richieste economiche esose di mia moglie e della mia amante, mi portarono in Tribunale per gli alimenti e per i figli avuti con entrambe mentre io avevo pochissimi soldi e tanti debiti. Cercai di mettermi in società con mio fratello ma dovetti abbandonare perché lo stavo avviando al fallimento, solo mia moglie era brava negli affari. Invece non ho trovato più nessuno che mi assumesse, avevo già 52 anni e rimasi in a corto di impiego e denaro mentre, mia moglie, mi accompagnava con la macchina (essendoci anche riappacifcati) ai colloqui di lavoro perché voleva aiutarmi amandomi ancora ma sono finito in miseria dormendo oggi con i senza fissa dimora e pensare che ero benestante.
Diego da Melfi

Caro Diego, lavorare e dipendere dalla propria moglie è quanto di più rischioso e insidioso ci possa essere.
Come hai potuto lasciare tua moglie con una creatura appena nata per inseguire la svedese? Pensavi davvero che una scelta simile non avrebbe avuto conseguenze?
Abbandonare una famiglia è già cosa grave. Mi dici però che, dopo tutto quello che era accaduto, tua moglie continuava ad accompagnarti ai colloqui di lavoro perché voleva aiutarti e perché ti amava ancora. Ed è proprio questo passaggio che mi fa sorgere qualche dubbio.
Una domanda, a questo punto, è d’obbligo: che cosa avresti fatto, una volta tornato ad avere soldi in tasca? Saresti corso da tua moglie, dalla svedese o da qualcun’ altra?
Non voglio pensare male, ma faccio fatica a non chiedermi quanto fosse ancora amore, da parte di tua moglie, e quanto invece potessero esserci risentimento, senso di colpa, desiderio di rivalsa o magari il bisogno di mantenere un legame con l’uomo che, nonostante tutto, era ancora il padre dei suoi figli.
Perché c’è un particolare che mi lascia perplessa: una donna tradita, lasciata con un neonato e con una situazione economica compromessa dal marito avrebbe avuto molte ragioni per chiudere definitivamente ogni rapporto. Invece tua moglie, dopo averti chiesto, in Tribunale, il dovuto per sé e per i figli, è rimasta al tuo fianco fino ad accompagnarti personalmente ai colloqui di lavoro.
Chi mi assicura che ogni suo gesto di tua moglie fosse dettato esclusivamente dall’amore per te? A volte, il risentimento, è così profondo da convivere con l’affetto; altre volte ciò che appare come amore può contenere anche il desiderio di non lasciare completamente andare una persona che ci ha ferito.
E allora mi chiedo: tua moglie voleva davvero ricostruire la vostra vita insieme oppure, consapevolmente o inconsapevolmente, voleva avere ancora un ruolo nella tua vita dopo essere stata così profondamente ferita? Non ho la risposta.
Tu, invece, hai sicuramente compiuto una scelta impulsiva, travolto dalla nuova conquista. Ma le conseguenze delle proprie scelte, prima o poi, arrivano sempre. E nel tuo caso sono state devastanti.
Mi piace questo pensiero:
“Ama con misura, perché ciò che nasce come un incendio
rischia di consumarsi prima ancora di diventare luce. Gli amori troppo impetuosi bruciano in fretta e, quando finiscono,
lasciano cenere dove avrebbero potuto lasciare radici.”

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