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Le note di Pascoli sospese sull’acqua: a Legnano il jazz poetico di Luca Falomi per una notte che fa vibrare l’anima

La poesia di Pascoli incontra la magia del grande jazz sotto le stelle! 🌌🎸 Domenica 23 agosto nel Parco Isola Fluviale di Legnano non perdere lo straordinario concerto gratuito di Luca Falomi e del suo quartetto. Un viaggio sensoriale unico tra atmosfere mediterranee, pianoforte e violoncello, per una serata ricca di pura emozione e bellezza. Un regalo per l’anima da vivere insieme! ❤️ Leggi qui per scoprire tutti i dettagli dell’evento e il programma completo della rassegna! 👇

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Luca Falomi

Milano – Ci sono sere d’estate in cui la musica abbandona i luoghi chiusi dei teatri per farsi tutt’uno con gli elementi della natura, scorrendo insieme all’acqua, sussurrando tra le fronde degli alberi e accarezzando le pietre di antichi castelli. Domenica 23 agosto, la città di Legnano si prepara a diventare il palcoscenico di un evento culturale di rara e struggente bellezza. Nel cuore verde del Parco Isola Fluviale, a pochi passi dal suggestivo Castello Visconteo, risuoneranno le melodie del quartetto guidato dal chitarrista e compositore genovese Luca Falomi. L’appuntamento, inserito nella storica rassegna JAZZaltro e nel ricco palinsesto comunale “La Bella Estate”, promette di trasformare una serata di fine agosto in un viaggio sensoriale indimenticabile, capace di toccare le corde più intime del cuore umano.

Nata nel lontano 2010 con l’intento di portare i suoni e le culture del mondo nelle province di Varese e Milano, la kermesse JAZZaltro festeggia quest’anno la sua diciassettesima edizione, realizzata con il prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Il concerto di Legnano, che inizierà ufficialmente alle ore 21:00 con accesso da via Castello 1, rispetta la nobile tradizione della rassegna: l’ingresso sarà completamente gratuito, con la possibilità di lasciare una libera donazione. Una scelta etica e inclusiva, che trasforma la grande musica d’autore in un bene comune accessibile a chiunque desideri lasciarsi cullare dall’incanto del palcoscenico.

Myricae: la poesia delle piccole cose che si trasforma in suono

Il fulcro emotivo della serata sarà la presentazione dal vivo di Myricae, l’ultimo e straordinario lavoro discografico di Luca Falomi, pubblicato dall’etichetta Abeat Records. Il titolo dell’album è un esplicito e profondo omaggio alla celebre raccolta di poesie di Giovanni Pascoli. Proprio come il poeta romagnolo sapeva elevare le tamerici, gli affetti familiari e le piccole cose della quotidianità a simboli di un’armonia universale, così Falomi traduce in musica riflessioni intime, storie sussurrate ed emozioni umane. Attraverso nove brani strumentali originali, la chitarra si fa voce narrante, esplorando una tavolozza timbrica infinita che spazia dalla delicatezza acustica all’energia dell’improvvisazione.

Sul palco, per dare vita a questo ricchissimo mosaico sonoro, Falomi sarà affiancato da tre straordinari compagni di viaggio, musicisti di immenso talento e sensibilità: Eugenia Canale al pianoforte, Stefano Della Casa al violoncello e Max Trabucco alla batteria. Insieme, i quattro artisti daranno vita a un dialogo fluido e affascinante, dove il jazz più raffinato si fonde con le calde suggestioni del Mediterraneo, i ritmi della musica etnica, la severità della tradizione classica e le intuizioni dell’avanguardia contemporanea. Non sarà un semplice concerto, ma un abbraccio collettivo tra musicisti e spettatori sul filo sottile dell’emozione pura.

Una stella in ascesa che ha conquistato i grandi della musica italiana

Considerato oggi come una delle voci più originali, colte e interessanti del nuovo panorama chitarristico italiano, Luca Falomi vanta una carriera in rapidissima ascesa sia a livello nazionale che internazionale. La sua straordinaria versatilità tecnica, unita a una rara profondità espressiva, lo ha portato negli anni a collaborare al fianco di giganti assoluti della canzone e del jazz come Gino Paoli, Francesco Baccini, Alberto Fortis, Anna Oxa, Maria Pia De Vito e Javier Girotto, solo per citarne alcuni. La sua presenza a Legnano conferma la qualità di un festival che ha già ospitato quest’anno eccellenze del calibro dei Gaia Cuatro e del Michele Fazio World Trio.

La lunga estate di JAZZaltro continuerà a far sognare il pubblico fino a settembre, con appuntamenti imperdibili come il concerto di Francesco Schepisi a Castellanza il 29 agosto e il gran finale con il piano solo del leggendario Enrico Pieranunzi il 6 settembre a Olgiate Olona. Ma la notte del 23 agosto a Legnano avrà un sapore speciale: sarà la notte in cui la chitarra di Falomi parlerà direttamente all’anima dei presenti, dimostrando che l’arte, quando è sincera, ha il potere miracoloso di fermare il tempo e di farci sentire, finalmente, un po’ meno soli.

Domenica 23 agosto
Legnano (Mi)
Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1
Luca Falomi Myricae Quartet
Luca Falomi (chitarre), Eugenia Canale (pianoforte), Stefano Della Casa (violoncello), Max Trabucco (batteria)

Sabato 29 agosto

Castellanza (Va)

Ore 21, Cortile del Municipio, via delle Rimembranze 4

Francesco Schepisi Elevation Quartet

Francesco Schepisi (pianoforte), Samantha Spinazzola (voce), Antonello Losacco (basso), Fabio Delle Foglie (batteria)

Domenica 30 agosto

Legnano (Mi)

Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1

TeBuCaSe Quartet

Max Tempia (organo hammond), Fabio Buonarota (tromba), Mario Caccia (basso), Massimo Serra (batteria), special guest Tarcisio Olgiati (sax)

Domenica 6 settembre

Olgiate Olona (Va)

Ore 11, Cortile del Municipio, via L. Greppi 4

Enrico Pieranunzi piano solo (concerto e aperitivo)

Ingresso libero a tutti gli eventi con libera donazione.
On line: jazzaltro.it
FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour

Instagram: jazzaltro.

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“Il Canto degli Italiani” compie 80 anni: a Roma il concerto evento del Maestro Stefano Miceli per celebrare l’Inno di Mameli

Sapevate che sono passati esattamente ottant’anni da quando l’Italia scelse l’Inno di Mameli come canto simbolo della nostra Nazione? Era il 12 ottobre 1946 e il Governo di Alcide De Gasperi prendeva quella storica decisione per unire un Paese appena uscito dalla guerra. Lunedì 12 ottobre 2026, a esatti ottant’anni di distanza, Roma si prepara a celebrare questo anniversario fondamentale con un concerto evento istituzionale di altissimo profilo (su invito) nella splendida Sala Vanvitelliana della Biblioteca Angelica! Protagonista assoluto della serata sarà il Maestro Stefano Miceli, pianista e direttore d’orchestra italiano celebre in tutto il mondo (ha diretto alla Carnegie Hall di New York, alla Fenice di Venezia e a Pechino), nominato recentemente Cavaliere della Repubblica dal Presidente Mattarella per il suo impegno nella diplomazia culturale internazionale. Miceli, newyorkese d’adozione, tornerà in Italia per un recital pianistico emozionante, affiancato dalla potente voce del tenore Aldo Caputo. Leggete il nostro articolo per ripercorrere la storia dell’Inno e lo straordinario curriculum di questo grandissimo ambasciatore della cultura italiana! Siete degli audiofili appassionati e amate il suono caldo dei vinili di musica classica? Allora questo giradischi d’alta classe è il regalo perfetto per voi! 👇

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Locandina evento Roma

Roma – Ci sono date, impresse a caratteri cubitali nel grande libro della storia d’Italia, che scandiscono inesorabilmente la nascita e lo sviluppo della nostra identità nazionale repubblicana. Una di queste è, senza alcun dubbio, il 12 ottobre 1946. In quel preciso giorno di ottant’anni fa, con l’Italia ancora profondamente ferita e sanguinante per le macerie del secondo conflitto mondiale ma determinata a rialzare la testa dopo il Referendum Istituzionale, l’allora Consiglio dei Ministri (presieduto dall’indimenticato statista Alcide De Gasperi) prese una decisione storica e densa di significato: stabilì l’adozione ufficiale, seppur formalmente “provvisoria”, del leggendario “Canto degli Italiani” (meglio noto a tutti come L’Inno di Mameli, musicato da Michele Novaro) quale Inno Nazionale della neonata Repubblica Italiana. Oggi, a esatti ottant’anni di distanza da quella fatidica scelta che unì l’Italia sotto un’unica bandiera musicale, la memoria storica del Paese si prepara a essere onorata e rinvigorita attraverso l’arte più pura e universale di tutte. Lunedì 12 ottobre 2026, a partire dalle ore 19.00, la Capitale ospiterà un memorabile concerto celebrativo, un appuntamento esclusivo (la partecipazione è rigorosamente su invito istituzionale) che si terrà nella meravigliosa e suggestiva cornice della Sala Vanvitelliana della Biblioteca Angelica di Roma, riconosciuta a livello globale come una delle più antiche, prestigiose e affascinanti testimonianze della tradizione bibliotecaria europea e mondiale.

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Il ritorno di Stefano Miceli: da New York al cuore di Roma

Il protagonista assoluto, celebrato e attesissimo di questa serata di gala istituzionale e musicale sarà il Maestro Stefano Miceli. Pianista virtuoso e direttore d’orchestra italiano di acclarato prestigio internazionale, Miceli rientrerà appositamente nella Capitale volando direttamente da New York, città di cui è ormai orgoglioso figlio adottivo da oltre un decennio. Il suo ritorno in patria, proprio in questa data e per questo scopo, assume una duplice e fortissima valenza simbolica: da un lato celebra la musica che ha unito il popolo italiano, dall’altro consacra la figura di un interprete raffinatissimo che da oltre trent’anni funge da instancabile “ambasciatore culturale” del tricolore nel mondo. Nella suggestiva acustica della Sala Vanvitelliana, il Maestro sarà al centro di un intimo ma potentissimo recital pianistico concepito, studiato e strutturato appositamente per questa ricorrenza. La scelta meticolosa delle composizioni eseguite al pianoforte accompagnerà il pubblico presente in un viaggio sensoriale attraverso la tradizione pianistica italiana e il più ampio e stratificato contesto musicale europeo. Il pianoforte diventerà così il filo conduttore di un racconto capace di fondere magistralmente l’identità nazionale italiana con la dimensione europea. Ma le sorprese non finiscono qui: alla serata romana parteciperà anche l’acclamato tenore Aldo Caputo, che si renderà protagonista di una specifica parte del programma, arricchendo con la profondità e l’estensione della sua voce il solenne percorso celebrativo in onore della nazione.

Un curriculum straordinario al servizio della Repubblica

Affidare un evento di tale sacralità istituzionale a Stefano Miceli è stata una scelta naturale, dettata da un curriculum artistico che ha letteralmente pochissimi eguali al mondo. Riconosciuto universalmente (dal 2011) come “Steinway Artist”, nel corso della sua gloriosa carriera il Maestro ha calcato, emozionato e diretto i più importanti palcoscenici del pianeta: dalla Carnegie Hall di New York alla Berliner Philharmonie, passando per il Gewandhaus di Lipsia, la Sydney Opera House, il Teatro La Fenice di Venezia e la Forbidden City Concert Hall di Pechino. In veste di Direttore, ha impugnato la bacchetta guidando le più celebri orchestre del mondo in Europa, Stati Uniti, Asia e Australia. Ma ciò che rende la figura di Miceli un unicum nel panorama intellettuale è il suo costante, eroico impegno nel campo della diplomazia culturale: egli ha saputo fare della musica un ponte indistruttibile, uno strumento di dialogo privilegiato tra Nazioni, governi, istituzioni e comunità distanti. Basti pensare che nel 2016 e nel 2019 ha ricevuto a New York la prestigiosissima Abraham Lincoln Medal, onorificenza concessa a soli sette Presidenti USA, e che nel 2015 ha accompagnato ufficialmente il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, durante una delicatissima visita di Stato in Vietnam. Proprio per riconoscere questo suo impegno totalizzante a favore del Paese, il 2 giugno 2023 il Capo dello Stato gli ha conferito l’altissimo e meritato titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Lunedì sera, le dita di questo “cavaliere della musica” accarezzeranno i tasti per suonare e onorare le note che rendono l’Italia un Paese fiero e unito da ottant’anni.

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Milano, la musica cura la mente: laboratori, filosofia e il concerto di Sanfilippo per scardinare il tabù sulla salute mentale

La salute mentale non deve più essere un tabù di cui vergognarsi, ma una responsabilità condivisa da affrontare insieme! Con questo spirito rivoluzionario, sabato 24 ottobre 2026, il centro PARCO alla Barona di Milano ospiterà “Divergenze Convergenti”, un evento straordinario e totalmente gratuito inserito nel cartellone del Milano4MentalHealth. Un intero pomeriggio dedicato al benessere psicologico in cui la musica, l’arte e la filosofia diventeranno veri e propri strumenti di cura. Ci saranno laboratori di musicoterapia per bambini (per imparare l’ascolto e la relazione attraverso il suono) e sessioni di consulenza filosofica per adulti, dove la musica si trasformerà nella chiave per sbloccare le emozioni represse. La serata proseguirà con un meraviglioso percorso multimediale dedicato ai grandi e tormentati geni della musica (da Schumann alla compianta Amy Winehouse, analizzando il legame tra genio artistico e fragilità psichiatrica) e si concluderà con il live del raffinato cantautore Claudio Sanfilippo. Presenti anche info-point gratuiti con professionisti pronti a orientare i cittadini sui percorsi di sostegno psicologico. Leggete l’articolo completo per tutti gli orari e le modalità di prenotazione! Sapete che suonare abbassa lo stress e cura l’ansia? Scoprite questo strumento musicale professionale in offerta! 👇

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La consulente filosofica Cristina Alabastro

Milano – In una società contemporanea sempre più frenetica, alienante e iper-competitiva, il tema del benessere psicologico e della salute mentale rappresenta ancora, purtroppo, un gigantesco tabù sociale da nascondere o stigmatizzare. È proprio per abbattere questi anacronistici pregiudizi e per trasformare la fragilità in una potentissima risorsa condivisa che nasce “Divergenze convergenti”, un appuntamento imperdibile e straordinariamente innovativo inserito all’interno del ricco cartellone della quinta edizione di Milano4MentalHealth (la grande iniziativa promossa dal Comune di Milano). L’evento, totalmente gratuito, si terrà sabato 24 ottobre 2026, dalle ore 15.00 fino alle 22.00, presso gli spazi del moderno centro polifunzionale e multidisciplinare PARCO (Polillo ARt COntainer), situato nel cuore del quartiere Barona in via Binda 30. A promuovere questa illuminante giornata di riflessione sono due realtà attivissime sul territorio: l’associazione Genitori e Figli Educational (eGeF), specializzata nella costruzione della salute fin dall’infanzia integrando cultura scientifica e umanistica, e AHUM, storica associazione culturale milanese. L’obiettivo della manifestazione non è quello di calare dall’alto gelide diagnosi o risposte mediche definitive, ma di creare le condizioni umane, emotive e relazionali per porsi nuove domande, imparando a guardare se stessi e gli altri con una rinnovata e profonda empatia attraverso il formidabile potere della musica, dell’arte e della consulenza filosofica.

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Musicoterapia e Filosofia: i laboratori per ritrovare se stessi

Il densissimo programma del pomeriggio milanese si aprirà alle ore 15.30 con uno spazio interamente dedicato ai più piccoli: il laboratorio musicale “Dal caos all’ascolto” (rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni). Guidati dall’esperienza del musicoterapeuta Mirko Banfi, i piccoli partecipanti verranno incoraggiati all’esplorazione libera della voce e del linguaggio corporeo, utilizzando piccoli strumenti e oggetti sonori per dare vita a una vera e propria composizione musicale condivisa, imparando i valori cruciali dell’attesa, dell’attenzione e della relazione. Alle 16.00 (con un’attesa replica alle 17.30) prenderà il via uno dei momenti più profondi della giornata: “Armonie e dissonanze. L’arte di accordar-si”. Si tratta di un laboratorio sperimentale di pratica filosofica e ascolto musicale aperto agli adulti e coordinato da Cristina Alabastro, rinomata esperta delle sottili connessioni tra filosofia e psichiatria. In questo contesto, la musica non sarà un semplice sottofondo, ma fungerà da potente “innesco emotivo” capace di aprire i cassetti della memoria, facendo riaffiorare ricordi, traumi e stati d’animo sopiti. Il dialogo filosofico fornirà poi ai partecipanti gli strumenti cognitivi per riconoscere e interrogare ciò che è emerso dalle note, trasformando l’ascolto in un’occasione concreta di crescita e pacificazione personale. Alle 17.00, Mirko Banfi tornerà in cattedra per animare “Io, tu, noi”, un entusiasmante workshop musicale rivolto ad adolescenti e adulti, basato sull’improvvisazione sonora collettiva come strumento per costruire fiducia reciproca e senso di appartenenza sociale.

Le fragilità dei geni musicali e il concerto di Sanfilippo

L’affascinante confine tra il genio artistico e il tormento psicologico sarà invece esplorato alle ore 19.00 grazie a “Fragili frequenze”, un racconto multimediale (fatto di video, rare fotografie ed estratti cinematografici) sapientemente ideato e condotto da Antonio Ribatti, direttore artistico di AHUM. L’incontro analizzerà come la “divergenza” mentale e la vulnerabilità psicologica si siano trasformate in una miracolosa rivelazione artistica per alcuni dei più grandi, immensi e tormentati protagonisti della storia della musica mondiale: dal compositore romantico Robert Schumann, devastato dalle allucinazioni, al virtuoso del basso Jaco Pastorius, afflitto da un grave disturbo bipolare; dal genio sregolato del jazz Thelonious Monk fino ad arrivare all’anima fragile e dolorosa della compianta Amy Winehouse, la cui voce inarrivabile nascondeva abissi incolmabili di sofferenza e dipendenza. La giornata si chiuderà in bellezza alle ore 20.30 con l’atteso recital dal vivo di Claudio Sanfilippo, nome di punta, raffinatissimo cantautore, scrittore e poeta (nonché storico autore per leggende come Mina ed Eugenio Finardi). Nella sua performance milanese si mescoleranno intime canzoni “fatte a mano” e preziosi momenti di dialogo diretto con il pubblico in sala. Durante l’intero evento, il centro PARCO metterà a disposizione dei cittadini diversi e utili punti informativi per l’orientamento sulla salute mentale, offrendo materiali e indicazioni preziose sui percorsi pubblici e privati di prevenzione, sostegno psicologico e cura. L’ingresso a tutte le attività, in via Binda 30, è completamente gratuito (con prenotazione obbligatoria per i laboratori sul sito ufficiale di Milano4MentalHealth).

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L’Aquila Capitale della Pace, il “Medico di Gaza” commuove la città: “Il perdono è l’unica cura contro la guerra”

Come si può sopravvivere alla morte violenta di tre figlie a causa di un bombardamento senza cedere all’odio cieco e alla sete di vendetta? Questa è la straordinaria, tragica e immensa storia del professor Izzeldin Abuelaish, conosciuto in tutto il mondo come “il medico di Gaza” e autore dell’acclamato best-seller “Non odierò”. Questa mattina il professore ha incontrato la stampa a L’Aquila, commuovendo tutti i presenti con parole indimenticabili: “L’unica medicina per curare la malattia della guerra è il perdono, dobbiamo imparare a vedere l’umanità negli altri”. Il medico si trova nel capoluogo abruzzese per partecipare domani mattina all’importantissima Giornata Internazionale del Perdono, organizzata presso la Scuola della Guardia di Finanza di Coppito insieme a ospiti del calibro di Daniel Lumera. La sua presenza è un omaggio fortissimo all’Aquila, città che Papa Francesco ha incoronato “Capitale del Perdono e della Pace” nel segno della storica eredità di Celestino V. Leggete il nostro approfondimento per scoprire la storia di quest’uomo meraviglioso che ha sconfitto la guerra con l’amore. Siete alla ricerca di una storia vera che vi cambi la vita e vi scaldi il cuore? Scoprite l’imperdibile libro autobiografico del Dottor Abuelaish! 👇

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IZZELDIN ABUELAISH

L’Aquila – Ci sono dolori talmente immensi e insopportabili che l’animo umano, per mero istinto di sopravvivenza, tende a trasformare quasi inevitabilmente in odio cieco e desiderio di vendetta. Eppure, nelle pieghe più oscure delle tragedie umane e dei conflitti bellici che insanguinano il nostro presente, emergono figure straordinarie capaci di ribaltare questo paradigma, trasformando il lutto più straziante in un disperato ma potentissimo messaggio di riconciliazione universale. È questo il caso del professor Izzeldin Abuelaish, conosciuto in tutto il mondo come “il medico di Gaza”. Questa mattina, nella splendida cornice del Palazzetto dei Nobili dell’Aquila, Abuelaish ha incontrato la stampa locale e nazionale, portando in dote una testimonianza di vita che ha letteralmente ammutolito e commosso i presenti. Il celebre medico si trova nel capoluogo abruzzese per partecipare alla prestigiosa Giornata Internazionale del Perdono (il cui tema di quest’anno è “Il Perdono nutre il mondo”), che si terrà domani mattina a partire dalle ore 8:30 presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito. L’incontro odierno con i giornalisti è stato un momento di altissima riflessione morale, un faro di speranza in un’epoca storica tristemente e pesantemente segnata dal ritorno dei grandi conflitti armati internazionali.

[LEGGI IL LIBRO CHE HA COMMOSSO IL MONDO INTERO]
Siete alla ricerca di una testimonianza vera, potente e in grado di cambiarvi profondamente la vita? CLICCA QUI per acquistare subito in offerta su Amazon “Non odierò”, lo straordinario bestseller autobiografico del Dottor Izzeldin Abuelaish: una lezione immortale di umanità, amore e resilienza che ci insegna come la pace sia sempre la scelta più coraggiosa!

“Non odierò”: la tragedia personale e la forza del perdono

Durante la conferenza stampa, il professore ha scandito parole che pesano come macigni e che risuonano come un monito per i potenti della Terra: «Grazie per avermi invitato a questo incontro, che è fondamentale soprattutto in questo tempo caratterizzato da sfide complesse e sanguinarie. Stiamo parlando di Perdono e dobbiamo chiederci tutti che cos’è, cosa possiamo fare e quali sono le sue ragioni in un mondo in cui attualmente si scontrano guerre feroci, violenze inaudite e discriminazioni. Abbiamo un disperato bisogno del perdono e della giustizia per curare l’epidemia della guerra con la pace, con l’armonia, con la compassione e con l’uguaglianza. Il perdono è la chiave vitale per muoverci verso un mondo migliore, per non lasciare indietro nessuno. È importante educare l’umanità a guardarsi dentro, affinché ciascuno possa vedere la propria umanità riflessa negli altri. Il perdono è il pilastro per la stabilità del mondo». Parole che assumono una valenza incalcolabile e quasi miracolosa se si conosce la drammatica storia di Izzeldin Abuelaish: medico palestinese, autore dell’acclamato libro “Non odierò”, ha perso tragicamente e brutalmente tre delle sue amate figlie durante un pesantissimo bombardamento. Un evento che avrebbe distrutto la psiche di chiunque, ma che lui ha incredibilmente deciso di incanalare in un instancabile impegno globale e accademico (attualmente vive in Belgio e insegna all’Università di Lovanio) per sradicare l’odio e promuovere la convivenza pacifica tra i popoli del Medio Oriente.

L’Aquila, la Perdonanza e gli ospiti della Giornata Internazionale

La presenza del medico palestinese nel capoluogo abruzzese non è affatto casuale, ma rappresenta un incastro spirituale e civico perfetto. L’Aquila, infatti, si fregia dell’altissimo titolo di Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace: una definizione solenne e storica pronunciata dallo stesso Papa Francesco durante la sua memorabile visita del 28 agosto 2022, in occasione della storica Perdonanza Celestiniana. Alla città ferita dal sisma è stata affidata una complessa missione spirituale e universale: attualizzare nel tormentato presente il profetico messaggio di Papa Celestino V, promuovendo gesti e opere concrete di pacificazione tra i popoli e tra gli individui. Dopo l’emozionante incontro con i cronisti, il prof. Abuelaish è stato ricevuto ufficialmente a Palazzo Margherita dal vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, con il quale si è intrattenuto in un lungo e cordiale colloquio privato sulle sue instancabili attività di operatore di pace. Domani mattina, alla Giornata Internazionale del Perdono presso la caserma della Guardia di Finanza, il medico di Gaza non sarà solo: ad accompagnarlo in questo intenso percorso di riflessione collettiva ci saranno altre figure di spicco del panorama culturale e spirituale, tra cui l’autore Daniel Lumera, don Francesco Fiorillo e Davide Simone Cavallo. Un appuntamento imperdibile per chi crede ancora che, nonostante il fragore delle armi, la voce dell’umanità possa ancora essere ascoltata.

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