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Notti magiche sul Lago d’Iseo: la passione travolgente del Tango infiamma Pisogne. In arrivo quattro virtuosi di calibro internazionale

Preparatevi a vivere una notte di pura magia, malinconia e sensualità sulle sponde del lago! 🎻 🌊 Sabato 22 agosto, la bellissima chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne (Bs) aprirà le sue porte per ospitare l’evento “AT-Traverso il Tango”, uno degli appuntamenti più attesi del festival “Onde musicali sul Lago d’Iseo” (Ingresso Libero!). Ad esibirsi sarà un quartetto di musicisti di fama internazionale, con artisti che vantano storiche collaborazioni con giganti come Lucio Dalla, Biagio Antonacci, Vinicio Capossela e persino… Papa Francesco! 😱 Il repertorio vi condurrà in un viaggio struggente dal Sudamerica all’Europa, attraverso le musiche immortali di Astor Piazzolla e Carlos Gardel, fino alle contaminazioni con la Bossa Nova brasiliana. La grande musica classica e jazz non va mai in vacanza sul Sebino! 🎶 Leggi i dettagli del concerto e le anticipazioni sul gran finale all’Isola di Loreto nel nostro articolo! 👇 🍷

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Il flautista Giovanni Mareggini

Lovere – Ci sono luoghi in cui la bellezza paesaggistica sembra fondersi in modo del tutto naturale con l’arte e la musica, creando un’alchimia indescrivibile. Le sponde del Sebino, da sempre musa ispiratrice per artisti e poeti, non fanno eccezione. La grande musica, infatti, sul Lago d’Iseo non va mai in vacanza. Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica registrato nei mesi di giugno e luglio, la nona ed attesissima edizione di “Onde musicali sul Lago d’Iseo” si prepara a regalare nuove e travolgenti emozioni per tutto il mese di agosto, confermandosi come uno dei festival culturali più raffinati del Nord Italia. L’iniziativa, organizzata dall’eccellente Associazione Luigi Tadini di Lovere in stretta collaborazione con Visit Lake Iseo (l’ente di promozione turistica del territorio), si appresta a vivere uno dei suoi appuntamenti più infuocati e passionali.

La magia del tango argentino incanta la chiesa di Pisogne

Se c’è un genere musicale capace di raccontare i tormenti dell’anima umana, fondendo la malinconia alla sensualità, quello è senza ombra di dubbio il tango. Ed è proprio a passo di danza che il festival farà tappa, sabato 22 agosto, nella suggestiva cornice di Pisogne (Brescia). La splendida chiesa di Santa Maria della Neve aprirà le sue porte (alle ore 21:00, con ingresso rigorosamente libero) per ospitare l’attesissimo spettacolo dal titolo “AT-Traverso il Tango ovvero Passioni, virtuosismo, emozioni tra Vecchio e Nuovo Continente”. Una serata che si preannuncia come un autentico viaggio sensoriale attraverso la storia di questa forma d’arte dichiarata Patrimonio dell’Umanità.

Un repertorio da brividi: da Carlos Gardel ad Astor Piazzolla

Il pubblico verrà letteralmente preso per mano e condotto in una traversata oceanica e temporale che partirà dai polverosi salotti dell’Ottocento, periodo in cui la languida habanera cubana iniziava a cedere il passo ai ritmi incalzanti delle milonghe argentine. Attraverso l’esecuzione magistrale di brani struggenti, il repertorio attraverserà l’epoca d’oro dei grandi cantanti (come l’immortale Carlos Gardel), per poi approdare alla consacrazione del tango come forma musicale universale grazie al genio rivoluzionario e infaticabile del compositore Astor Piazzolla. Non mancheranno, inoltre, preziose contaminazioni sonore: il tango nuevo argentino si confronterà audacemente con la Bossa Nova e gli storici Choros brasiliani, in un vortice di brani in cui il virtuosismo tecnico si fonderà con la saudade più profonda.

Quattro virtuosi di fama mondiale per una serata indimenticabile

A dar vita a questo miracolo musicale sarà un quartetto d’eccezione, formato da musicisti dal curriculum semplicemente sbalorditivo. Al pianoforte (e curatore degli arrangiamenti) siederà Massimo Tagliata, artista dalla spiccata e geniale versatilità, capace di spaziare dal jazz alla musica d’autore, vantando storiche collaborazioni con giganti come Biagio Antonacci, Antonella Ruggiero ed Elisa. Ad impreziosire le armonie ci sarà il flauto di Giovanni Mareggini, musicista che ha calcato i teatri internazionali più prestigiosi al fianco di Lucio Dalla, Giorgio Gaslini e Ian Anderson (frontman dei leggendari Jethro Tull), tanto autorevole da essere stato incaricato direttamente da Papa Francesco per la direzione musicale dei Sinodi del 2018 e del 2022. La potentissima e raffinata sezione ritmica sarà invece affidata alle sapienti percussioni di Riccardo Bontempelli e al vibrante contrabbasso di Enrico Lazzarini, già storico collaboratore di Vinicio Capossela, Paolo Fresu e Paolo Rossi.

L’estate sul Sebino corre verso il gran finale esclusivo sull’Isola di Loreto

Lo spettacolo di Pisogne si inserisce in un mese di agosto già ricchissimo di successi per le “Onde Musicali” (ricordiamo il trionfo del Rapsodia Saxophone Quartet a Costa Volpino e il viaggio nelle danze popolari del Quartetto Marsyas a Lovere). Ma gli organizzatori stanno già preparando i fuochi d’artificio per il gran finale del festival, che si terrà in una location letteralmente da favola: sabato 5 settembre sull’Isola di Loreto. In quell’occasione (doppio set su prenotazione a 80 euro, inclusivo di trasporto in barca e brindisi in Franciacorta) andrà in scena il “Viaggio tra le stagioni” di Vivaldi, eseguito dall’Ensemble d’archi Astorre Ferrari. Un appuntamento semplicemente imperdibile per salutare l’estate all’insegna della bellezza assoluta.

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“Il Canto degli Italiani” compie 80 anni: a Roma il concerto evento del Maestro Stefano Miceli per celebrare l’Inno di Mameli

Sapevate che sono passati esattamente ottant’anni da quando l’Italia scelse l’Inno di Mameli come canto simbolo della nostra Nazione? Era il 12 ottobre 1946 e il Governo di Alcide De Gasperi prendeva quella storica decisione per unire un Paese appena uscito dalla guerra. Lunedì 12 ottobre 2026, a esatti ottant’anni di distanza, Roma si prepara a celebrare questo anniversario fondamentale con un concerto evento istituzionale di altissimo profilo (su invito) nella splendida Sala Vanvitelliana della Biblioteca Angelica! Protagonista assoluto della serata sarà il Maestro Stefano Miceli, pianista e direttore d’orchestra italiano celebre in tutto il mondo (ha diretto alla Carnegie Hall di New York, alla Fenice di Venezia e a Pechino), nominato recentemente Cavaliere della Repubblica dal Presidente Mattarella per il suo impegno nella diplomazia culturale internazionale. Miceli, newyorkese d’adozione, tornerà in Italia per un recital pianistico emozionante, affiancato dalla potente voce del tenore Aldo Caputo. Leggete il nostro articolo per ripercorrere la storia dell’Inno e lo straordinario curriculum di questo grandissimo ambasciatore della cultura italiana! Siete degli audiofili appassionati e amate il suono caldo dei vinili di musica classica? Allora questo giradischi d’alta classe è il regalo perfetto per voi! 👇

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Locandina evento Roma

Roma – Ci sono date, impresse a caratteri cubitali nel grande libro della storia d’Italia, che scandiscono inesorabilmente la nascita e lo sviluppo della nostra identità nazionale repubblicana. Una di queste è, senza alcun dubbio, il 12 ottobre 1946. In quel preciso giorno di ottant’anni fa, con l’Italia ancora profondamente ferita e sanguinante per le macerie del secondo conflitto mondiale ma determinata a rialzare la testa dopo il Referendum Istituzionale, l’allora Consiglio dei Ministri (presieduto dall’indimenticato statista Alcide De Gasperi) prese una decisione storica e densa di significato: stabilì l’adozione ufficiale, seppur formalmente “provvisoria”, del leggendario “Canto degli Italiani” (meglio noto a tutti come L’Inno di Mameli, musicato da Michele Novaro) quale Inno Nazionale della neonata Repubblica Italiana. Oggi, a esatti ottant’anni di distanza da quella fatidica scelta che unì l’Italia sotto un’unica bandiera musicale, la memoria storica del Paese si prepara a essere onorata e rinvigorita attraverso l’arte più pura e universale di tutte. Lunedì 12 ottobre 2026, a partire dalle ore 19.00, la Capitale ospiterà un memorabile concerto celebrativo, un appuntamento esclusivo (la partecipazione è rigorosamente su invito istituzionale) che si terrà nella meravigliosa e suggestiva cornice della Sala Vanvitelliana della Biblioteca Angelica di Roma, riconosciuta a livello globale come una delle più antiche, prestigiose e affascinanti testimonianze della tradizione bibliotecaria europea e mondiale.

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Il ritorno di Stefano Miceli: da New York al cuore di Roma

Il protagonista assoluto, celebrato e attesissimo di questa serata di gala istituzionale e musicale sarà il Maestro Stefano Miceli. Pianista virtuoso e direttore d’orchestra italiano di acclarato prestigio internazionale, Miceli rientrerà appositamente nella Capitale volando direttamente da New York, città di cui è ormai orgoglioso figlio adottivo da oltre un decennio. Il suo ritorno in patria, proprio in questa data e per questo scopo, assume una duplice e fortissima valenza simbolica: da un lato celebra la musica che ha unito il popolo italiano, dall’altro consacra la figura di un interprete raffinatissimo che da oltre trent’anni funge da instancabile “ambasciatore culturale” del tricolore nel mondo. Nella suggestiva acustica della Sala Vanvitelliana, il Maestro sarà al centro di un intimo ma potentissimo recital pianistico concepito, studiato e strutturato appositamente per questa ricorrenza. La scelta meticolosa delle composizioni eseguite al pianoforte accompagnerà il pubblico presente in un viaggio sensoriale attraverso la tradizione pianistica italiana e il più ampio e stratificato contesto musicale europeo. Il pianoforte diventerà così il filo conduttore di un racconto capace di fondere magistralmente l’identità nazionale italiana con la dimensione europea. Ma le sorprese non finiscono qui: alla serata romana parteciperà anche l’acclamato tenore Aldo Caputo, che si renderà protagonista di una specifica parte del programma, arricchendo con la profondità e l’estensione della sua voce il solenne percorso celebrativo in onore della nazione.

Un curriculum straordinario al servizio della Repubblica

Affidare un evento di tale sacralità istituzionale a Stefano Miceli è stata una scelta naturale, dettata da un curriculum artistico che ha letteralmente pochissimi eguali al mondo. Riconosciuto universalmente (dal 2011) come “Steinway Artist”, nel corso della sua gloriosa carriera il Maestro ha calcato, emozionato e diretto i più importanti palcoscenici del pianeta: dalla Carnegie Hall di New York alla Berliner Philharmonie, passando per il Gewandhaus di Lipsia, la Sydney Opera House, il Teatro La Fenice di Venezia e la Forbidden City Concert Hall di Pechino. In veste di Direttore, ha impugnato la bacchetta guidando le più celebri orchestre del mondo in Europa, Stati Uniti, Asia e Australia. Ma ciò che rende la figura di Miceli un unicum nel panorama intellettuale è il suo costante, eroico impegno nel campo della diplomazia culturale: egli ha saputo fare della musica un ponte indistruttibile, uno strumento di dialogo privilegiato tra Nazioni, governi, istituzioni e comunità distanti. Basti pensare che nel 2016 e nel 2019 ha ricevuto a New York la prestigiosissima Abraham Lincoln Medal, onorificenza concessa a soli sette Presidenti USA, e che nel 2015 ha accompagnato ufficialmente il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, durante una delicatissima visita di Stato in Vietnam. Proprio per riconoscere questo suo impegno totalizzante a favore del Paese, il 2 giugno 2023 il Capo dello Stato gli ha conferito l’altissimo e meritato titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Lunedì sera, le dita di questo “cavaliere della musica” accarezzeranno i tasti per suonare e onorare le note che rendono l’Italia un Paese fiero e unito da ottant’anni.

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Milano, la musica cura la mente: laboratori, filosofia e il concerto di Sanfilippo per scardinare il tabù sulla salute mentale

La salute mentale non deve più essere un tabù di cui vergognarsi, ma una responsabilità condivisa da affrontare insieme! Con questo spirito rivoluzionario, sabato 24 ottobre 2026, il centro PARCO alla Barona di Milano ospiterà “Divergenze Convergenti”, un evento straordinario e totalmente gratuito inserito nel cartellone del Milano4MentalHealth. Un intero pomeriggio dedicato al benessere psicologico in cui la musica, l’arte e la filosofia diventeranno veri e propri strumenti di cura. Ci saranno laboratori di musicoterapia per bambini (per imparare l’ascolto e la relazione attraverso il suono) e sessioni di consulenza filosofica per adulti, dove la musica si trasformerà nella chiave per sbloccare le emozioni represse. La serata proseguirà con un meraviglioso percorso multimediale dedicato ai grandi e tormentati geni della musica (da Schumann alla compianta Amy Winehouse, analizzando il legame tra genio artistico e fragilità psichiatrica) e si concluderà con il live del raffinato cantautore Claudio Sanfilippo. Presenti anche info-point gratuiti con professionisti pronti a orientare i cittadini sui percorsi di sostegno psicologico. Leggete l’articolo completo per tutti gli orari e le modalità di prenotazione! Sapete che suonare abbassa lo stress e cura l’ansia? Scoprite questo strumento musicale professionale in offerta! 👇

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La consulente filosofica Cristina Alabastro

Milano – In una società contemporanea sempre più frenetica, alienante e iper-competitiva, il tema del benessere psicologico e della salute mentale rappresenta ancora, purtroppo, un gigantesco tabù sociale da nascondere o stigmatizzare. È proprio per abbattere questi anacronistici pregiudizi e per trasformare la fragilità in una potentissima risorsa condivisa che nasce “Divergenze convergenti”, un appuntamento imperdibile e straordinariamente innovativo inserito all’interno del ricco cartellone della quinta edizione di Milano4MentalHealth (la grande iniziativa promossa dal Comune di Milano). L’evento, totalmente gratuito, si terrà sabato 24 ottobre 2026, dalle ore 15.00 fino alle 22.00, presso gli spazi del moderno centro polifunzionale e multidisciplinare PARCO (Polillo ARt COntainer), situato nel cuore del quartiere Barona in via Binda 30. A promuovere questa illuminante giornata di riflessione sono due realtà attivissime sul territorio: l’associazione Genitori e Figli Educational (eGeF), specializzata nella costruzione della salute fin dall’infanzia integrando cultura scientifica e umanistica, e AHUM, storica associazione culturale milanese. L’obiettivo della manifestazione non è quello di calare dall’alto gelide diagnosi o risposte mediche definitive, ma di creare le condizioni umane, emotive e relazionali per porsi nuove domande, imparando a guardare se stessi e gli altri con una rinnovata e profonda empatia attraverso il formidabile potere della musica, dell’arte e della consulenza filosofica.

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Musicoterapia e Filosofia: i laboratori per ritrovare se stessi

Il densissimo programma del pomeriggio milanese si aprirà alle ore 15.30 con uno spazio interamente dedicato ai più piccoli: il laboratorio musicale “Dal caos all’ascolto” (rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni). Guidati dall’esperienza del musicoterapeuta Mirko Banfi, i piccoli partecipanti verranno incoraggiati all’esplorazione libera della voce e del linguaggio corporeo, utilizzando piccoli strumenti e oggetti sonori per dare vita a una vera e propria composizione musicale condivisa, imparando i valori cruciali dell’attesa, dell’attenzione e della relazione. Alle 16.00 (con un’attesa replica alle 17.30) prenderà il via uno dei momenti più profondi della giornata: “Armonie e dissonanze. L’arte di accordar-si”. Si tratta di un laboratorio sperimentale di pratica filosofica e ascolto musicale aperto agli adulti e coordinato da Cristina Alabastro, rinomata esperta delle sottili connessioni tra filosofia e psichiatria. In questo contesto, la musica non sarà un semplice sottofondo, ma fungerà da potente “innesco emotivo” capace di aprire i cassetti della memoria, facendo riaffiorare ricordi, traumi e stati d’animo sopiti. Il dialogo filosofico fornirà poi ai partecipanti gli strumenti cognitivi per riconoscere e interrogare ciò che è emerso dalle note, trasformando l’ascolto in un’occasione concreta di crescita e pacificazione personale. Alle 17.00, Mirko Banfi tornerà in cattedra per animare “Io, tu, noi”, un entusiasmante workshop musicale rivolto ad adolescenti e adulti, basato sull’improvvisazione sonora collettiva come strumento per costruire fiducia reciproca e senso di appartenenza sociale.

Le fragilità dei geni musicali e il concerto di Sanfilippo

L’affascinante confine tra il genio artistico e il tormento psicologico sarà invece esplorato alle ore 19.00 grazie a “Fragili frequenze”, un racconto multimediale (fatto di video, rare fotografie ed estratti cinematografici) sapientemente ideato e condotto da Antonio Ribatti, direttore artistico di AHUM. L’incontro analizzerà come la “divergenza” mentale e la vulnerabilità psicologica si siano trasformate in una miracolosa rivelazione artistica per alcuni dei più grandi, immensi e tormentati protagonisti della storia della musica mondiale: dal compositore romantico Robert Schumann, devastato dalle allucinazioni, al virtuoso del basso Jaco Pastorius, afflitto da un grave disturbo bipolare; dal genio sregolato del jazz Thelonious Monk fino ad arrivare all’anima fragile e dolorosa della compianta Amy Winehouse, la cui voce inarrivabile nascondeva abissi incolmabili di sofferenza e dipendenza. La giornata si chiuderà in bellezza alle ore 20.30 con l’atteso recital dal vivo di Claudio Sanfilippo, nome di punta, raffinatissimo cantautore, scrittore e poeta (nonché storico autore per leggende come Mina ed Eugenio Finardi). Nella sua performance milanese si mescoleranno intime canzoni “fatte a mano” e preziosi momenti di dialogo diretto con il pubblico in sala. Durante l’intero evento, il centro PARCO metterà a disposizione dei cittadini diversi e utili punti informativi per l’orientamento sulla salute mentale, offrendo materiali e indicazioni preziose sui percorsi pubblici e privati di prevenzione, sostegno psicologico e cura. L’ingresso a tutte le attività, in via Binda 30, è completamente gratuito (con prenotazione obbligatoria per i laboratori sul sito ufficiale di Milano4MentalHealth).

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L’Aquila Capitale della Pace, il “Medico di Gaza” commuove la città: “Il perdono è l’unica cura contro la guerra”

Come si può sopravvivere alla morte violenta di tre figlie a causa di un bombardamento senza cedere all’odio cieco e alla sete di vendetta? Questa è la straordinaria, tragica e immensa storia del professor Izzeldin Abuelaish, conosciuto in tutto il mondo come “il medico di Gaza” e autore dell’acclamato best-seller “Non odierò”. Questa mattina il professore ha incontrato la stampa a L’Aquila, commuovendo tutti i presenti con parole indimenticabili: “L’unica medicina per curare la malattia della guerra è il perdono, dobbiamo imparare a vedere l’umanità negli altri”. Il medico si trova nel capoluogo abruzzese per partecipare domani mattina all’importantissima Giornata Internazionale del Perdono, organizzata presso la Scuola della Guardia di Finanza di Coppito insieme a ospiti del calibro di Daniel Lumera. La sua presenza è un omaggio fortissimo all’Aquila, città che Papa Francesco ha incoronato “Capitale del Perdono e della Pace” nel segno della storica eredità di Celestino V. Leggete il nostro approfondimento per scoprire la storia di quest’uomo meraviglioso che ha sconfitto la guerra con l’amore. Siete alla ricerca di una storia vera che vi cambi la vita e vi scaldi il cuore? Scoprite l’imperdibile libro autobiografico del Dottor Abuelaish! 👇

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IZZELDIN ABUELAISH

L’Aquila – Ci sono dolori talmente immensi e insopportabili che l’animo umano, per mero istinto di sopravvivenza, tende a trasformare quasi inevitabilmente in odio cieco e desiderio di vendetta. Eppure, nelle pieghe più oscure delle tragedie umane e dei conflitti bellici che insanguinano il nostro presente, emergono figure straordinarie capaci di ribaltare questo paradigma, trasformando il lutto più straziante in un disperato ma potentissimo messaggio di riconciliazione universale. È questo il caso del professor Izzeldin Abuelaish, conosciuto in tutto il mondo come “il medico di Gaza”. Questa mattina, nella splendida cornice del Palazzetto dei Nobili dell’Aquila, Abuelaish ha incontrato la stampa locale e nazionale, portando in dote una testimonianza di vita che ha letteralmente ammutolito e commosso i presenti. Il celebre medico si trova nel capoluogo abruzzese per partecipare alla prestigiosa Giornata Internazionale del Perdono (il cui tema di quest’anno è “Il Perdono nutre il mondo”), che si terrà domani mattina a partire dalle ore 8:30 presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito. L’incontro odierno con i giornalisti è stato un momento di altissima riflessione morale, un faro di speranza in un’epoca storica tristemente e pesantemente segnata dal ritorno dei grandi conflitti armati internazionali.

[LEGGI IL LIBRO CHE HA COMMOSSO IL MONDO INTERO]
Siete alla ricerca di una testimonianza vera, potente e in grado di cambiarvi profondamente la vita? CLICCA QUI per acquistare subito in offerta su Amazon “Non odierò”, lo straordinario bestseller autobiografico del Dottor Izzeldin Abuelaish: una lezione immortale di umanità, amore e resilienza che ci insegna come la pace sia sempre la scelta più coraggiosa!

“Non odierò”: la tragedia personale e la forza del perdono

Durante la conferenza stampa, il professore ha scandito parole che pesano come macigni e che risuonano come un monito per i potenti della Terra: «Grazie per avermi invitato a questo incontro, che è fondamentale soprattutto in questo tempo caratterizzato da sfide complesse e sanguinarie. Stiamo parlando di Perdono e dobbiamo chiederci tutti che cos’è, cosa possiamo fare e quali sono le sue ragioni in un mondo in cui attualmente si scontrano guerre feroci, violenze inaudite e discriminazioni. Abbiamo un disperato bisogno del perdono e della giustizia per curare l’epidemia della guerra con la pace, con l’armonia, con la compassione e con l’uguaglianza. Il perdono è la chiave vitale per muoverci verso un mondo migliore, per non lasciare indietro nessuno. È importante educare l’umanità a guardarsi dentro, affinché ciascuno possa vedere la propria umanità riflessa negli altri. Il perdono è il pilastro per la stabilità del mondo». Parole che assumono una valenza incalcolabile e quasi miracolosa se si conosce la drammatica storia di Izzeldin Abuelaish: medico palestinese, autore dell’acclamato libro “Non odierò”, ha perso tragicamente e brutalmente tre delle sue amate figlie durante un pesantissimo bombardamento. Un evento che avrebbe distrutto la psiche di chiunque, ma che lui ha incredibilmente deciso di incanalare in un instancabile impegno globale e accademico (attualmente vive in Belgio e insegna all’Università di Lovanio) per sradicare l’odio e promuovere la convivenza pacifica tra i popoli del Medio Oriente.

L’Aquila, la Perdonanza e gli ospiti della Giornata Internazionale

La presenza del medico palestinese nel capoluogo abruzzese non è affatto casuale, ma rappresenta un incastro spirituale e civico perfetto. L’Aquila, infatti, si fregia dell’altissimo titolo di Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace: una definizione solenne e storica pronunciata dallo stesso Papa Francesco durante la sua memorabile visita del 28 agosto 2022, in occasione della storica Perdonanza Celestiniana. Alla città ferita dal sisma è stata affidata una complessa missione spirituale e universale: attualizzare nel tormentato presente il profetico messaggio di Papa Celestino V, promuovendo gesti e opere concrete di pacificazione tra i popoli e tra gli individui. Dopo l’emozionante incontro con i cronisti, il prof. Abuelaish è stato ricevuto ufficialmente a Palazzo Margherita dal vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, con il quale si è intrattenuto in un lungo e cordiale colloquio privato sulle sue instancabili attività di operatore di pace. Domani mattina, alla Giornata Internazionale del Perdono presso la caserma della Guardia di Finanza, il medico di Gaza non sarà solo: ad accompagnarlo in questo intenso percorso di riflessione collettiva ci saranno altre figure di spicco del panorama culturale e spirituale, tra cui l’autore Daniel Lumera, don Francesco Fiorillo e Davide Simone Cavallo. Un appuntamento imperdibile per chi crede ancora che, nonostante il fragore delle armi, la voce dell’umanità possa ancora essere ascoltata.

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