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Territorio

Nuova Pescara, scontro sul referendum: il Comitato Spoltore attacca il consigliere regionale De Renzis

Scontro acceso sul futuro della Nuova Pescara: le recenti dichiarazioni del consigliere regionale Luca De Renzis sull’ipotesi di un nuovo referendum consultivo scatenano la dura reazione del Comitato Spoltore. Il presidente Marco Di Marzio denuncia una profonda contraddizione tra la proposta di consultare i cittadini e l’affermazione che l’iter legislativo verso il 2027 non cambierà. Una richiesta di chiarezza e trasparenza per un passaggio storico che ridisegnerà l’intera area metropolitana adriatica. L’analisi completa: 👇

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Spoltore – Il percorso verso la nascita della Grande Pescara – la storica fusione amministrativa che dovrà unire in un unico ente metropolitano i territori municipali di Pescara, Montesilvano e Spoltore – torna a infiammare il dibattito politico abruzzese. A riaccendere la polemica sono le recenti dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca De Renzis, il quale ha ventilato l’ipotesi di sottoporre nuovamente la popolazione a un referendum consultivo. Una presa di posizione che ha suscitato viva perplessità e la ferma reazione del comitato spoltorese favorevole all’accorpamento, guidato dal presidente Marco Di Marzio.

Secondo i sostenitori della fusione, l’uscita dell’esponente del centrodestra in Consiglio Regionale contiene contraddizioni insanabili, capaci soltanto di disorientare l’elettorato e rallentare ulteriormente un processo istituzionale già scandito da numerosi slittamenti temporali approvati dall’Emiciclo.

Le contraddizioni rilevate dal Comitato: il nodo dell’efficacia consultiva

A stigmatizzare le esternazioni di De Renzis è direttamente il presidente del Comitato Nuova Pescara di Spoltore, Marco Di Marzio, che sottolinea l’incoerenza logica della proposta: «Continuiamo a non comprendere quale sia la reale visione del consigliere regionale De Renzis. Nelle sue parole riscontriamo una palese e profonda contraddizione. Da un lato sostiene con fermezza che un’eventuale consultazione referendaria non sposterà di un solo giorno l’iter della fusione già fissato per legge; dall’altro manifesta la volontà di rifare il referendum per testare nuovamente il polso dell’opinione pubblica tra Spoltore, Pescara e Montesilvano. Ci chiediamo allora: a che cosa servirebbe consultare i cittadini se il risultato delle urne non dovesse avere alcun impatto formale sul percorso legislativo?».

La questione tocca da vicino il valore degli strumenti di democrazia diretta. La fusione per incorporazione e unificazione tra i tre centri adriatici trae la propria legittimazione originaria proprio dal referendum consultivo celebrato il 25 maggio 2014, in cui la maggioranza assoluta dei votanti scelse il “Sì” al disegno metropolitano. Tuttavia, negli anni successivi, i tempi di attuazione sono stati prorogati a più riprese dalla Regione Abruzzo, spostando la scadenza definitiva al gennaio 2027 per consentire l’armonizzazione dei bilanci, dei regolamenti tributari e dei servizi associati.

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«Il referendum funziona al contrario?»: l’affondo democratico di Di Marzio

Il presidente del Comitato spoltorese non risparmia l’ironia politica per evidenziare quello che giudica un paradosso istituzionale: «Ci viene quasi da chiedere, con una battuta, se per caso il referendum consultivo funzioni al contrario. La prima volta i residenti hanno espresso chiaramente la loro volontà a favore della Nuova Pescara, eppure l’iter burocratico e politico è stato frenato e rinviato a più riprese. Se oggi si dovesse votare di nuovo e dovesse prevalere il ‘No’, che cosa succederebbe? Si procederebbe comunque con la nascita della Nuova Pescara come asserito da De Renzis? Proporre uno strumento partecipativo definendolo al contempo del tutto irrilevante ai fini pratici significa solo confondere le carte e gettare fumo negli occhi della collettività».

Il tema dell’accorpamento divide storicamente le anime politiche dei tre municipi: se Pescara vede nel progetto la naturale consacrazione a metropoli adriatica di oltre 200 mila abitanti capace di attrarre investimenti infrastrutturali e fondi europei, a Spoltore e Montesilvano non sono mai mancate resistenze identitarie, timori legati alla marginalizzazione dei borghi collinari o preoccupazioni relative all’equiparazione delle aliquote fiscali e alla gestione dei debiti pregressi.

La richiesta di chiarezza e l’appello alle istituzioni regionali

Secondo il comitato civico, il tempo dell’incertezza e dei tatticismi deve considerarsi esaurito in vista delle scadenze prefissate: «Invitiamo il consigliere De Renzis e l’intero Consiglio Regionale a fare assoluta chiarezza nei confronti della cittadinanza», chiosa con fermezza Di Marzio. «I residenti di Spoltore, Pescara e Montesilvano meritano un dibattito trasparente, lineare e privo di ambiguità su un tema cruciale che determinerà il futuro economico, urbanistico e sociale dell’intero bacino pescarese per i prossimi cinquant’anni».

Il dibattito approderà verosimilmente nelle commissioni consiliari competenti nelle prossime settimane, dove il calendario delle tappe tecniche – dai servizi unificati di polizia locale e rifiuti fino alla redazione del nuovo statuto unico – richiederà atti formali stringenti per evitare che l’ennesima disputa elettorale metta in discussione il traguardo del 2027.

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Territorio

Spoltore riaccende la passione per i libri: venerdì 16 ottobre il secondo incontro di “LeggerMente” nella Biblioteca Comunale

Grande ritorno a Spoltore per la magia della lettura condivisa: venerdì 16 ottobre alle ore 21:00 nella Biblioteca Comunale di Via Dietro le Mura si terrà il secondo appuntamento con “LeggerMente”, il gruppo di lettura ideato da Laiza Di Berardino e Sara Campetta. Serata a ingresso libero patrocinata dal Comune per scambiare brani, idee ed emozioni letterarie. E per tutti gli appassionati che amano leggere la sera in totale relax, scoprite le lampade LED a clip e gli accessori per libri in offerta su Amazon. Leggete l’articolo completo sul nostro giornale 👇

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LeggerMente

Spoltore – Il fascino intimo delle pagine sfogliate insieme, la voce che si fa racconto e il piacere autentico di ritrovarsi per condividere emozioni, idee e visioni del mondo. Nel suggestivo borgo collinare di Spoltore, in provincia di Pescara, la passione per la letteratura torna a farsi presidio civile e comunitario. Forte dello straordinario successo e della calorosa partecipazione registrata durante la serata d’esordio, torna ufficialmente l’appuntamento con «LeggerMente», il gruppo di lettura cittadino nato dalla fertile intuizione e dalla dedizione culturale di Laiza Di Berardino e Sara Campetta. L’atteso secondo incontro è fissato per venerdì 16 ottobre 2026, a partire dalle ore 21:00, nella suggestiva cornice della Biblioteca Comunale di Spoltore, sita in Via Dietro le Mura 10.

La forza della lettura condivisa: un presidio di socialità nel borgo

In un’epoca dominata dal consumo rapido e spesso solitario di contenuti digitali su schermi individuali, il progetto LeggerMente rappresenta una boccata d’ossigeno per la vita sociale del territorio. L’iniziativa nasce dalla ferma volontà delle fondatrici di creare uno spazio aperto, fluido e inclusivo, dove il libro cessa di essere un oggetto muto per trasformarsi nel pretesto ideale per incontrarsi, dialogare senza barriere generazionali e far circolare energie positive. Non un circolo accademico o un simposio elitario, ma un vero e proprio “focolare letterario” in cui ogni partecipante, dal lettore instancabile a chi si accosta per la prima volta alle pagine scritte, è libero di esprimere le proprie impressioni, ascoltare quelle altrui e arricchire il proprio bagaglio umano.

Il riscontro caloroso del primo appuntamento ha dimostrato quanto la comunità locale avvertisse il bisogno di luoghi fisici di confronto e riflessione. La lettura condivisa si conferma così un moltiplicatore di empatia e un potente antidoto all’isolamento, capace di rinsaldare il tessuto relazionale e il senso di appartenenza a una comunità viva e curiosa.

La serata di venerdì 16 ottobre: atmosfera accogliente e libertà espressiva

L’appuntamento di venerdì 16 ottobre nella storica sede bibliotecaria di Via Dietro le Mura offrirà ai presenti un’atmosfera informale, distesa e accogliente. Durante la serata, i partecipanti potranno proporre e condividere brani, citazioni, riflessioni e suggestioni scaturite dalle letture personali, aprendo finestre di discussione su temi d’attualità, sentimenti universali e percorsi dell’immaginazione. La formula dell’incontro lascia totale libertà di intervento: si può partecipare attivamente leggendo passi ad alta voce o semplicemente accomodarsi per godersi l’ascolto, facendosi trasportare dal flusso delle storie.

L’iniziativa gode del patrocinio ufficiale della Città di Spoltore, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione comunale verso i progetti di animazione culturale dal basso che valorizzano i luoghi identitari e il patrimonio librario pubblico.

Per gli innamorati dei libri e della lettura serale

Per godersi il piacere della lettura serale e notturna senza affaticare la vista, scoprite le Lampade da Lettura LED Ricaricabili a Clip (Glocusent / Gritin) con luce calda antiriflesso e i set di Segnalibri Magnetici e Cuscini Ergonomici per Lettura più scelti su Amazon.

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L’impegno di Laiza Di Berardino e Sara Campetta

Il merito della rinascita di questo presidio culturale risiede nella passione generosa di Laiza Di Berardino e Sara Campetta, che hanno saputo interpretare la biblioteca non come un austero deposito di tomi impolverati, ma come un organismo vivo che pulsa al ritmo degli interessi dei cittadini. «Il nostro sogno era dare forma a una casa delle idee in cui chiunque si sentisse accolto e ascoltato», raccontano le animatrici dell’iniziativa. «I libri hanno lo straordinario potere di unire persone diverse, di accendere domande che non sapevamo di avere e di farci viaggiare insieme pur restando seduti nella stessa stanza».

Un progetto che guarda già avanti con l’obiettivo di strutturare un calendario permanente di incontri tematici, presentazioni con autori locali e nazionali e rassegne dedicate a generi letterari specifici, consolidando Spoltore come uno dei borghi più dinamici dell’area metropolitana pescarese per la promozione del libro e della lettura.

Invito alla cittadinanza: ingresso libero e gratuito

L’evento di venerdì 16 ottobre alle ore 21:00 è a ingresso completamente libero e gratuito, aperto a cittadini di ogni età, giovani, studenti e appassionati provenienti anche dai comuni limitrofi. La Biblioteca Comunale di Spoltore si prepara dunque ad accendere le luci per una notte all’insegna delle parole che emozionano e uniscono, dimostrando che dove c’è un gruppo che legge e dialoga, c’è una comunità che guarda al futuro con intelligenza e speranza.

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Territorio

Poggio Moiano, alla Pizzeria “Incontro” nasce la pizza “Incontro a Quattro”: la magia di Piero ed Ester Angeloni con l’arte di Eleonora Simonetti

Profumo di legna, impasto croccante e calore di famiglia: alla Pizzeria “Incontro” di Poggio Moiano nasce la pizza “Incontro a Quattro”! Un capolavoro a quattro spicchi (zucchine, cotto, diavola e margherita) sfornato con maestria dalla pizzaiola Eleonora Simonetti e servito con la proverbiale accoglienza di Piero Angeloni e della figlia Ester. E per tutti gli appassionati che vogliono preparare pizze croccanti e fumanti anche a casa, scoprite i fornetti con pietra refrattaria in offerta su Amazon. Leggete il reportage completo sul nostro giornale 👇

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pizza "Incontro a Quattro" alla Pizzeria "Incontro" di Poggio Moiano

Poggio Moiano – Ci sono luoghi in cui il cibo non è semplicemente una proposta culinaria, ma una storia di famiglia, di passione quotidiana e di calore autentico che sa accogliere chiunque varchi la porta come se tornasse a casa. Nel cuore suggestivo della Sabina reatina, la Pizzeria «Incontro» di Poggio Moiano si conferma un punto di riferimento insostituibile per gli amanti della buona tavola e della vera arte bianca tradizionale. Guidata con infaticabile dedizione da Piero Angeloni, affiancato con grazia ed entusiasmo dalla figlia Ester, la pizzeria unisce la migliore accoglienza sabina al talento sopraffino di Eleonora Simonetti, la magistrale pizzaiola che trasforma farine scelte e ingredienti del territorio in autentici capolavori di fragranza e leggerezza.

La nascita di una regina: la pizza “Incontro a Quattro”

A celebrare questo connubio di sapori è una creazione speciale che sta già conquistando il palato e gli occhi degli avventori: la pizza battezzata «Incontro a Quattro». Un nome che non è soltanto un omaggio all’insegna del locale, ma una felice intuizione gastronomica pensata per superare ogni indecisione al tavolo e regalare un viaggio a tutto tondo nei grandi classici della pizzeria all’italiana.

Guardandola appena sfornata, fumante e dorata, la pizza si presenta come un mosaico perfetto diviso in quattro quadranti distinti, capaci di fondersi in un’armonia irresistibile: la freschezza e delicatezza della pizza bianca con zucchine a rondelle leggermente rosolate; la golosità senza tempo della base bianca con fiordilatte filante e morbido prosciutto cotto di prima scelta; l’energia vibrante della Diavola con pomodoro profumato, mozzarella e salame piccante croccante; e infine la regina indiscussa, la Margherita classica, trionfo di semplicità ed equilibrio. Quattro anime diverse su un unico disco di pasta sottile, friabile e digeribile, capace di mettere d’accordo tutta la famiglia al primo morso.

Il segreto dell’impasto: la maestria di Eleonora Simonetti

Dietro la bontà della “Incontro a Quattro” c’è la mano sapiente e la cura scrupolosa di Eleonora Simonetti. Al banco delle pizze, Eleonora porta avanti un lavoro fatto di pazienza, studio delle lievitazioni e rispetto per i tempi naturali di maturazione dell’impasto. Il risultato è quella tipica fragranza sabina tanto ricercata: una pizza che non appesantisce, con bordi dorati e un fondo piacevolmente croccante che sostiene con perfezione la ricchezza delle farciture.

«Per noi la qualità delle materie prime viene prima di ogni cosa», raccontano dalla cucina. Dalla selezione delle mozzarelle al pomodoro dolce e polposo, fino alle verdure fresche e agli insaccati tipici, ogni ingrediente è calibrato con generosità ma con assoluto equilibrio, senza coprire la bontà dell’impasto ma esaltandone ogni singola sfumatura aromatica.

I segreti dell’arte bianca a casa tua

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L’ospitalità di Piero ed Ester Angeloni: sentirsi a casa

Ma l’esperienza alla Pizzeria Incontro non si esaurisce nel piatto. Ciò che rende questo locale una tappa fissa per gli abitanti di Poggio Moiano e per i tanti visitatori che risalgono le colline della Sabina è l’atmosfera umana. Piero Angeloni, con la sua presenza rassicurante, la gentilezza d’altri tempi e il sorriso caloroso, rappresenta l’anima dell’accoglienza, coadiuvato con grazia e brio dalla figlia Ester, sempre attenta alle esigenze dei clienti e pronta a consigliare la pizza giusta per ogni serata.

È questa sinergia tra la sala e il forno che fa la differenza: un locale vivo, pulito, accogliente, dove il tempo sembra rallentare per lasciare spazio alla chiacchiera tra amici, al brindisi in famiglia e alla condivisione di momenti spensierati davanti a un buon bicchiere di birra o di vino locale.

Una sosta obbligata tra i sapori autentici di Poggio Moiano

In un’epoca in cui la ristorazione tende spesso all’omologazione e alla freddezza delle catene commerciali, la Pizzeria Incontro di Poggio Moiano dimostra che la vera forza del territorio risiede nelle persone e nei valori autentici. Che si scelga una margherita classica, una saporita diavola o che ci si lasci tentare dalla nuova e spettacolare “Incontro a Quattro”, una cena da Piero, Ester ed Eleonora è un omaggio alla gioia del palato e al calore della Sabina. Un invito aperto a tutti i buongustai per riscoprire il piacere autentico di un incontro a tavola.

Tel:0765201845

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Ambiente

Castel del Monte proclamato Villaggio Montano certificato CAI: trionfo al raduno nazionale del Monviso con Cansano e Opi

Straordinario successo per l’Abruzzo: Castel del Monte è stato ufficialmente proclamato “Villaggio Montano certificato CAI” al raduno nazionale del Monviso! Terzo borgo abruzzese dopo Cansano e Opi a ottenere il prestigioso marchio europeo per l’escursionismo sostenibile, la tutela dei sentieri e l’ospitalità autentica senza impianti impattanti. E per vivere al meglio i sentieri del Gran Sasso e la montagna in sicurezza, scoprite i bastoncini da trekking in carbonio e l’equipaggiamento tecnico in offerta su Amazon. Leggete il reportage completo sul nostro giornale 👇

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ViMont CAI - Castel del Monte.jpg

Castel del Monte – Un traguardo prestigioso che premia la tenacia delle comunità d’alta quota, la tutela scrupolosa del paesaggio e un modello di accoglienza lenta fondato sul rispetto della natura e delle tradizioni pastorali. Il borgo medievale di Castel del Monte, perla incastonata alle falde del Gran Sasso aquilano e porta d’accesso all’altopiano di Campo Imperatore, è stato ufficialmente proclamato «Villaggio Montano certificato CAI» (ViMont). L’investitura formale è arrivata in occasione del secondo Raduno Nazionale ViMont svoltosi a Crissolo, ai piedi del maestoso Monviso, dopo una complessa e rigorosa fase istruttoria condotta sul campo dalla Commissione nazionale del Club Alpino Italiano. Con questo riconoscimento, Castel del Monte si unisce a San Lorenzo Bellizzi (Calabria) tra le new entry della rete, portando l’Abruzzo a un primato nazionale assoluto con ben tre borghi certificati insieme a Cansano e Opi.

La delegazione abruzzese al Monviso e il patto per il clima

Alla solenne cerimonia di proclamazione in terra piemontese ha preso parte una folta e qualificata delegazione del comprensorio aquilano. Guidati dalla sindaca di Castel del Monte Luciana Morico e dalle operatrici economiche Manuela Tripodi e Serena Mucciante, hanno partecipato ai lavori i vertici della Sezione CAI di L’Aquila — con il presidente Ugo Marinucci, Vincenzo Brancadoro e Corrado Marsili — e il presidente del Gruppo Regionale CAI Abruzzo Francesco Sulpizio.

Le due giornate di Crissolo sono state scandite da una fitta serie di tavole rotonde moderate dal coordinatore del progetto Alberto Ghedina, alla presenza del Presidente Generale del CAI Antonio Montani e delle autorità piemontesi. Al centro del dibattito scientifico è stato posto il tema cruciale del mutamento climatico e del suo impatto diretto sulla frequentazione della montagna. Relatori d’eccezione come il meteorologo Luca Mercalli (presidente della SMI e ambasciatore europeo del Patto per il Clima), l’alpinista e scrittrice Paola Favero, il biologo Daniel Ojeda e la guida alpina Giancarlo Fenoglio hanno tracciato le nuove regole per l’escursionista contemporaneo: dall’uso consapevole della mobilità collettiva alla scelta degli orari di partenza al mattino presto, fino alla virtù della rinuncia prudente di fronte a condizioni meteorologiche estreme.

Cosa sono i ViMont: il marchio di comunità depositato in Europa

Nato alla fine del 2024, il progetto ViMont non è una semplice etichetta promozionale o un generico attestato di bellezza paesaggistica, ma un vero e proprio “marchio di comunità” depositato a livello europeo. Si tratta di un modello di sviluppo partecipato che unisce attorno a un tavolo operativo l’amministrazione comunale, la locale sezione CAI garante dei sentieri, le aziende ricettive convenzionate, gli enti parco e il tessuto associativo locale.

Per ottenere e preservare nel tempo la certificazione CAI, i borghi candidati devono soddisfare un disciplinare severissimo articolato su ben 66 parametri oggettivi: una popolazione residente inferiore a 2.500 abitanti, un dislivello montano tra paese e vette circostanti di almeno 800 metri in Appennino (1.000 metri sulle Alpi), almeno il 20% del territorio compreso all’interno di aree protette, la lontananza da arterie di traffico caotico, la totale assenza di comprensori sciistici invasivi e una rete di almeno cinque sentieri mantenuti a regola d’arte secondo gli standard CAI, auspicabilmente interconnessi con il Sentiero Italia.

Equipaggiamento essenziale per l’escursionismo in quota

Per esplorare in sicurezza i sentieri del Gran Sasso e le meraviglie dei borghi montani certificati CAI, scoprite i migliori Bastoncini da Trekking Telescopici in Carbonio (Ferrino / Black Diamond), gli Zaini da Escursionismo Traspiranti e le Mappe Topografiche dei Sentieri del Gran Sasso in offerta su Amazon.

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Ospitalità autentica: i requisiti stringenti per le strutture locali

Un capitolo fondamentale del disciplinare ViMont riguarda le strutture ricettive del territorio, chiamate a rispettare 34 requisiti dedicati: bando a catene alberghiere impersonali o grandi complessi turistici, spazio esclusivo ad aziende a conduzione familiare radicate nei luoghi. Gli operatori devono garantire competenza escursionistica per consigliare gli ospiti sugli itinerari, orari flessibili con colazioni servite all’alba per chi parte per le vette, pranzi al sacco a base di prodotti tipici a chilometro zero e spazi attrezzati per l’asciugatura dei capi tecnici e la manutenzione dell’attrezzatura.

Con l’ingresso di Castel del Monte e San Lorenzo Bellizzi, la famiglia dei Villaggi Montani CAI sale a nove gioielli distribuiti sull’arco alpino e appenninico: Valle di Zoldo (Belluno), Crissolo (Cuneo), Alta Val Maira (Cuneo), Bagnone (Massa-Carrara), Monte Amandola (Fermo), Cansano (L’Aquila), Opi (L’Aquila), Castel del Monte (L’Aquila) e San Lorenzo Bellizzi (Cosenza).

L’Abruzzo guida la restanza e la transizione ecologica

L’ingresso di Castel del Monte rappresenta una vittoria straordinaria per le aree interne abruzzesi nella lotta contro lo spopolamento. Promuovere la “restanza” dei giovani attraverso un turismo destagionalizzato, spalmato sui dodici mesi dell’anno e slegato dalla monocultura della neve artificiale, è la strada maestra per mantenere vivi i borghi. Suggerire agli oltre 370.000 soci del Club Alpino Italiano e agli escursionisti di tutta Europa una meta dove la qualità della vita incontra la salvaguardia degli ambienti selvaggi proietta Castel del Monte come modello virtuoso per l’intero Appennino.

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