UN PUTTANIERE PUÒ SPIEGARE IL SESSO AI FIGLI ? | FILO DIRETTO CON I LETTORI DI ALESSANDRA HROPICH
- Scritto da Alessandra Hropich
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Redazione- Sono madre di un ragazzino di dieci anni. In questi giorni mio figlio vuole sapere tutto ciò che riguarda il sesso e le relazioni affettive. Vorrei spiegargli tutto io, ma mi vergogno, perché è molto curioso e fa domande anche su questioni intime.
Mio marito, invece, rifiuta qualsiasi spiegazione “soft” e vorrebbe dirgli tutto in modo rozzo e diretto, sostenendo che è naturale “farlo con qualsiasi donna” perché i bisogni vengono prima di tutto.
A questo si aggiunge che mio marito acquista immagini di donne su una piattaforma a cui è abbonato e, qualche volta, ha avuto contatti con ragazze molto giovani, al punto da non sapere nemmeno se fossero maggiorenni. Per questi motivi ci sono state numerose liti furiose, di cui purtroppo nostro figlio è stato testimone.
La mentalità della mia famiglia, in Calabria, non mi consente il divorzio: il nostro è stato un matrimonio riparatore.
Secondo lei, dottoressa Alessandra, non dovrebbe essere la scuola ad affrontare questi argomenti così delicati, sollevandoci dall’imbarazzo?
Nel mio caso specifico, un padre “puttaniere” può spiegare il sesso ai figli?
Carla, da Lamezia
Una mia professoressa delle superiori diceva spesso che non si dovrebbero raccontare ai bambini le bugie, come l’esistenza di Babbo Natale, per fare un esempio, perché la delusione, una volta scoperta la verità, lascia una ferita nella fiducia a cui seguiranno altre disillusioni.
Persino il principe azzurro di una ben nota favola, rimane in qualche modo come un ideale a cui tante donne vorrebbero sempre credere, alcune, me lo confermano anche in età più che adulta.
Lo stesso vale per
l’ educazione sessuale. Non ho mai apprezzato
l' invenzione della cicogna che porta i bambini o tutte quelle favole troppo inverosimili che nascondono la realtà: ai bambini si deve dire la verità, in modo adeguato alla loro età ma rispettosa della loro intelligenza.
Il tuo caso, però, è particolarmente delicato. Vostro figlio ha già assistito a liti e tensioni familiari legate alla sessualità, e questo, rende difficile affrontare il tema in modo sereno.
In situazioni così, è molto utile il supporto di uno psicologo infantile o familiare, che possa aiutare tuo figlio a comprendere cosa siano
l’ affetto, il rispetto e le relazioni sane, distinguendole dai comportamenti disfunzionali visti in casa.
In generale, non credo che una vita sentimentale o sessuale disordinata renda automaticamente un genitore inadeguato a parlare di sesso ai figli. Un padre “donnaiolo”, se davvero legato al proprio figlio e desideroso di diventare una guida più equilibrata, può certamente affrontare questi temi con onestà.
Ma nel tuo caso è meglio che siano specialisti o educatori formati a dare un orientamento corretto a vostro figlio.
In generale, la scuola dovrebbe sicuramente contribuire con programmi di educazione affettiva soprattutto ma non si può sostituire completamente il ruolo dei genitori. Il sesso, lo ribadisco, non è un argomento sporco da affidare agli insegnanti, fa parte della vita e merita una comunicazione chiara
all’ interno della famiglia.
Non credo alla scusa del senso di vergogna dei genitori nell' affrontare certi argomenti quanto al fatto che, molti di loro, sono da educare per primi, tra maleducati, anaffettivi, violenti, irrisolti, depressi, immaturi, infelici e infedeli, figuriamoci quale amore possono spiegare ai figli!

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