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Roma d’autunno tra arte e meraviglia: da Keith Haring all’Ara Pacis immersiva, tutti gli eventi della Sovrintendenza Capitolina

Dal 16 al 22 ottobre la Sovrintendenza Capitolina propone un ricchissimo programma culturale: visite guidate alle mostre di Keith Haring e Diego Rivera, l’Ara Pacis illuminata dal videomapping serale e la riapertura di Sant’Urbano alla Caffarella. Spazio anche all’archeologia per famiglie e agli spettacoli astronomici al Planetario di Roma. Tutti gli appuntamenti, le date e le info per prenotare nell’articolo completo 👇

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L_Ara si rivela_Sovrintendenza capitolina. WPS

Roma – La stagione autunnale nella Capitale entra nel vivo con un palinsesto straordinario di iniziative che abbraccia millenni di storia, archeologia classica, sperimentazioni contemporanee e divulgazione scientifica per tutte le età. Dal 16 al 22 ottobre 2026, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale promuovono un ricco calendario di mostre, aperture straordinarie, percorsi guidati sul territorio e spettacoli immersivi. Dalle grandi retrospettive nei musei civici alle passeggiate archeologiche nei rioni storici, fino alle esplorazioni celesti sotto la cupola del Planetario, la città eterna offre a cittadini e turisti un viaggio culturale senza precedenti.

I grandi maestri nei musei: Keith Haring, Diego Rivera e il secolo della GAM

Il fine settimana capitolino si caratterizza per una serie di visite guidate speciali dedicate ad alcune delle esposizioni temporanee più amate della stagione. Presso il Museo di Roma a Palazzo Braschi, sabato 17 ottobre alle ore 17:00 e domenica 18 ottobre alle 12:00, proseguono gli itinerari guidati alla monumentale mostra dedicata a Keith Haring, icona universale della pop art newyorkese. Contemporaneamente, negli spazi di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini, sabato alle 17:30 e domenica alle 11:30 il pubblico potrà immergersi nell’universo del muralismo messicano grazie alle visite guidate all’esposizione “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo”. Entrambe le iniziative consentono di approfondire il contesto sociale e stilistico di due autentici giganti del Novecento.

Grande attenzione merita inoltre la Galleria d’Arte Moderna (GAM) di via Crispi, dove è stata ufficialmente prorogata fino al 7 febbraio 2027 la rassegna celebrativa “GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025”. Con un corpus espositivo di oltre 120 capolavori tra sculture, dipinti e opere di grafica, il percorso museale ripercorre l’evoluzione delle collezioni civiche romane, testimoniando un secolo di acquisizioni prestigiose e dibattiti estetici che hanno segnato la modernità della Capitale.

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L’Ara Pacis immersiva e le scoperte archeologiche tra Caffarella ed Esquilino

Tra le esperienze più suggestive del cartellone spicca il ritorno delle aperture serali al Museo dell’Ara Pacis con “L’Ara si rivela”. Dal venerdì alla domenica (in tre turni orari: 20:00, 21:00 e 22:00), i maestosi rilievi marmorei dell’altare augusteo prendono vita grazie a una sofisticata tecnologia di videomapping dinamico. La luce digitale restituisce i colori originari e la volumetria dei pannelli raffiguranti il sacrificio di Enea, il Lupercale, la dea Tellus e la dea Roma, accompagnando i visitatori in cuffia attraverso una narrazione multilingue in quattro lingue lungo il perimetro del monumento.

Sul versante della riscoperta del territorio, il ciclo “Archeologia in Comune” riserva autentiche perle: martedì 17 ottobre alle ore 11:30 riapre le porte la Chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella, originariamente tempio romano di Cerere fatto erigere da Erode Attico in memoria della consorte Annia Regilla, recentemente restaurata grazie ai fondi del PNRR. Giovedì 22 ottobre alle 11:00 sarà invece la volta di un itinerario urbano nell’Esquilino settentrionale, alla scoperta di tratti nascosti delle mura serviane e monumentali manufatti idraulici dell’antica Roma. A queste si aggiungono le visite esclusive per i possessori di Roma MIC Card, come il focus politico “Architettura e potere: Cesare e Augusto nei loro Fori a confronto” (venerdì 16 ottobre ai Fori Imperiali) e l’approfondimento “Volti del potere” sui ritratti imperiali a Palazzo Nuovo (giovedì 22 ottobre).

Didattica, laboratori per famiglie e le meraviglie celesti al Planetario

Ampio spazio è riservato alle giovani generazioni e alle famiglie con attività educative interattive. Sabato 17 ottobre alle 17:00 l’Ara Pacis accoglie bambini dagli 8 ai 10 anni per il laboratorio “Ara Pacis. Le voci di una storia” con l’autrice Cristiana Pezzetta e l’illustratrice Gioia Marchegiani. Martedì 20 ottobre alle 17:00, alla Centrale Montemartini, i piccoli esploratori potranno indagare il mistero della giovane Crepereia Triphaena attraverso il laboratorio “Il taccuino dell’archeologo”, ammirando la leggendaria bambola snodabile in avorio rinvenuta nel 1889.

Per gli appassionati del cosmo, il Planetario di Roma offre un cartellone spettacolare. Per gli adulti sono in programma proiezioni a tema astronomico come “Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager”, “Ritorno alle Stelle”, “La magia dell’aurora boreale” e “Il cielo degli innamorati”. I bambini potranno invece divertirsi con gli appuntamenti del fine settimana insieme allo stravagante Dottor Stellarium (Gabriele Catanzaro) alla scoperta della Luna e con “Girotondo tra i Pianeti”. Per tutte le informazioni sulle modalità di prenotazione e l’acquisto dei biglietti è attivo il contact center 060608 e il portale ufficiale dei Musei in Comune.

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Emozioni e transculturalità al Teatro Palladium: ricerca, corpo e biomeccanica meyerholdiana con l’Università Roma Tre

Venerdì 16 ottobre alle 18:00 il Teatro Palladium di Roma ospita la performance a ingresso gratuito ‘Emozioni e transculturalità nella pratica scenica’ con il Teatro tascabile di Bergamo e la Scuola Meyerhold. L’evento chiude il convegno dell’Università Roma Tre dedicato alle teorie e storie delle emozioni, unendo la ricerca scientifica alla biomeccanica teatrale nel centenario dello storico teatro. Tutti i dettagli e il programma completo nell’articolo 👇

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Teatro tascabile di Bergamo_L eta divina degli scherzi 2026_ foto realizzate dalla Kalatharangini Kathakali School 2

Roma – Il palcoscenico storico della Garbatella si trasforma in un crocevia privilegiato dove l’indagine accademica, l’antropologia teatrale e la corporeità viva dell’attore si fondono in un unico atto performativo. Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 18:00, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre (in piazza Bartolomeo Romano 8 a Roma) apre gratuitamente le proprie porte al pubblico per l’evento “Emozioni e transculturalità nella pratica scenica”. La performance costituisce il vertice espressivo e conclusivo del secondo convegno internazionale promosso dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’ateneo capitolino, offrendo una potente dimostrazione di come gli affetti, le pulsioni e le memorie corporee possano travalicare i confini geografici e linguistici per farsi linguaggio universale.

Il dialogo tra maestri: dal Teatro tascabile alla Biomeccanica di Meyerhold

A rendere straordinario l’appuntamento sul palco del Palladium è l’incontro tra alcune delle più prestigiose esperienze di pedagogia e ricerca teatrale europea. Protagonisti della dimostrazione di lavoro saranno Alessandro Rigoletti, figura cardine del Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche, e Claudio Massimo Paternò, direttore del Centro Internazionale Studi di Biomeccanica Teatrale, affiancati dagli allievi della Scuola Internazionale Meyerhold. La cura scientifica e drammaturgica dell’evento è affidata a Raffaella Di Tizio, Samantha Marenzi e Gabriele Sofia, docenti e studiosi da anni impegnati nello scavo teorico ed etico delle arti della scena.

Al centro dell’esplorazione vi è il corpo dell’attore, concepito non come semplice strumento mimetico o esecutore di battute testuali, ma come spazio vivo di trasmutazione, trasmissione e codificazione delle emozioni umane. Attraverso gli esercizi rigorosi della biomeccanica teatrale formulata da Vsevolod Mejerchol’d e le tecniche millenarie mutuate dal teatro classico orientale (tradizione custodita e rielaborata da decenni dal Teatro tascabile di Bergamo), la performance svela allo spettatore i meccanismi nascosti dell’organicità scenica. Il movimento, il ritmo respiratorio, la tensione muscolare e l’equilibrio dinamico diventano le chiavi d’accesso a una sfera emotiva che precede e oltrepassa la parola parlata.

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Il convegno di Roma Tre: teorie, storie e pratiche degli affetti

La messa in scena al Palladium rappresenta la naturale e feconda traduzione pratica del secondo convegno annuale del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, intitolato “Emozioni. Storie, teorie, pratiche”, che si tiene giovedì 15 e venerdì 16 ottobre. Sotto la presidenza del comitato scientifico guidata da Veronica Pravadelli, l’iniziativa accademica coinvolge docenti ordinari, ricercatori, dottorandi e studenti in un dibattito serrato che attraversa le scienze umane, i visual studies, l’estetica e la sociologia dei media.

Il simposio si sviluppa lungo quattro direttrici tematiche che indagano la genesi storica delle passioni, la loro teorizzazione filosofica e le modalità concrete con cui i sentimenti strutturano le relazioni interpersonali, la costruzione delle identità comunitarie e le dinamiche della sfera pubblica contemporanea. In questo quadro, il passaggio dall’aula universitaria al palcoscenico del Palladium ribadisce la funzione insostituibile del teatro come laboratorio gnoseologico: la ricerca cessa di essere pura astrazione concettuale e si fa esperienza fisica palpabile, dove lo spettatore è chiamato a riscoprire la radice biologica e culturale del proprio sentire.

Il centenario del Palladium e il cartellone della stagione artistica

L’evento si inserisce armoniosamente nella stagione artistica 2026/2027 del Teatro Palladium, intitolata emblematicamente “accordi. Linguaggi, culture, generazioni”. La programmazione assume quest’anno un significato simbolico eccezionale, cadendo a cento anni esatti dalla posa della prima pietra dello storico edificio nel rione Garbatella, fondato come cinema-teatro di quartiere nel 1926 e rinato sotto l’egida dell’Università Roma Tre come polo di eccellenza per la produzione teatrale, coreutica e cinematografica contemporanea.

La missione del Palladium risiede proprio nella capacità di costruire ponti stabili tra l’eccellenza della ricerca accademica e il tessuto vivo della cittadinanza romana. Coniugando musica colta, danza contemporanea, teatro di ricerca e rassegne filmiche, la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium continua a formare nuovo pubblico e a offrire ai giovani talenti uno spazio aperto al confronto internazionale. L’ingresso gratuito alla serata del 16 ottobre ribadisce questa vocazione democratica alla bellezza e alla condivisione della conoscenza.

Informazioni pratiche e dettagli della serata

La performance “Emozioni e transculturalità nella pratica scenica” avrà luogo venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 18:00 presso il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, in Piazza Bartolomeo Romano 8 a Roma. L’accesso in sala è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Alessandro Rigoletti, Claudio Massimo Paternò e degli allievi attori della Scuola Internazionale Meyerhold, con la guida curatoriale di Raffaella Di Tizio, Samantha Marenzi e Gabriele Sofia.

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Biodiversità ritratta al Museo Civico di Zoologia: l’immortalità delle farfalle e la passione scientifica di Nabokov negli scatti di Francesco Sacco

Dal 15 ottobre al 15 novembre il Museo Civico di Zoologia di Roma ospita ‘Biodiversità ritratta’, la mostra di Francesco Sacco ispirata alla passione per le farfalle di Vladimir Nabokov. In esposizione 16 macrofotografie ad altissima risoluzione, reperti entomologici con i leggendari cartellini rossi e un documentario su Nabokov scienziato a Harvard. Tutti i dettagli su orari, biglietti e programma nell’articolo completo 👇

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Phyllonorycter cerrutiella Hartig Paratypus

Roma – Nel cuore di Villa Borghese, il Museo Civico di Zoologia si appresta a inaugurare un percorso espositivo straordinario che fonde in un connubio armonico la precisione della ricerca scientifica, l’incanto delle arti visive e la memoria letteraria del Novecento. Dal 15 ottobre al 15 novembre 2026, le sale museali di via Ulisse Aldrovandi ospitano la mostra fotografica intitolata “Biodiversità ritratta. Tipi da cartellino rosso. L’immortalità secondo Vladimir Nabokov”, ideata, realizzata e curata da Francesco Sacco. L’evento, promosso da Roma Capitale attraverso l’Assessorato alla Cultura e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi di Zètema Progetto Cultura, gode dell’autorevole patrocinio dell’ARDE (Associazione romana di entomologia) e dell’ALI (Associazione Lepidotterologica Italiana).

Nabokov oltre Lolita: il genio letterario e l’entomologo di Harvard

Pochi giganti della letteratura mondiale hanno vissuto una duplice vocazione intellettuale così viscerale e rigorosa come Vladimir Nabokov (1899–1977). Reso celebre a livello planetario dal capolavoro narrativo “Lolita” e da romanzi complessi come “Pale Fire”, lo scrittore russo naturalizzato statunitense dedicò gran parte della propria esistenza allo studio meticoloso dei Lepidotteri. Fin dall’infanzia trascorsa nelle tenute aristocratiche vicino a San Pietroburgo, Nabokov coltivò una passione incrollabile per le farfalle che lo portò, tra il 1942 e il 1948, a ricoprire l’incarico ufficiale di curatore delle collezioni di lepidotteri presso il prestigioso Museum of Comparative Zoology dell’Università di Harvard.

La mostra trae la propria ispirazione poetica e concettuale da un celebre testo in versi composto da Nabokov, intitolato “A Discovery”, pubblicato per la prima volta sulle pagine della rivista The New Yorker il 15 maggio 1943. Il componimento nacque per celebrare la scoperta scientifica di una nuova specie di farfalla, da lui battezzata Neonympha dorothea. Nei versi, lo scrittore rivendica con orgoglio il ruolo di primo descrittore tassonomico, affermando che la fama imperitura legata a quel minuscolo cartellino rosso supera di gran lunga la gloria effimera delle opere letterarie o dei monumenti storici destinati a sgretolarsi nel tempo.

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Il cartellino rosso e la tassonomia: il segreto dell’immortalità scientifica

Nel linguaggio rigoroso dell’entomologia e della sistematica zoologica, il termine “Tipo” indica l’esemplare biologico originale sul quale è stata redatta la prima descrizione formale di una specie vivente. Quel singolo esemplare, spillato e custodito all’interno di una scatola entomologica, viene contrassegnato per convenzione internazionale da una minuscola etichetta rossa. Da quel momento in poi, quell’insetto cessa di essere un semplice individuo deperibile e assurge allo status di campione di riferimento eterno per tutti gli scienziati del pianeta.

L’allestimento al Museo Civico di Zoologia accoglie il visitatore con tre ricchi pannelli didattici che illustrano la nomenclatura linneana, l’importanza fondamentale dei cartellini rossi nella conservazione museale e la sterminata ricchezza biologica degli ecosistemi terrestri. All’interno di una vetrina di sicurezza è esposta proprio una scatola entomologica originale contenente gli esemplari designati come Tipi: reperti unici, fragili eppure immortali, capaci di attraversare i secoli per testimoniare la biodiversità del pianeta.

Le macrofotografie di Francesco Sacco e il documentario multimediale

Il nucleo visivo della rassegna è costituito da 16 macro e micro fotografie entomologiche di grande formato (100 × 70 cm), realizzate dall’autore Francesco Sacco mediante sofisticate tecniche di ripresa ad altissima risoluzione e microscopia ottica. Gli ingrandimenti rivelano la straordinaria architettura delle ali, la complessità geometrica delle squame iridescenti, le strutture oculari e le antenne dei lepidotteri, trasformando il dato biologico in pura meraviglia estetica. Ciascuna opera è corredata da una didascalia analitica recante il binomio scientifico, il luogo esatto di raccolta, l’istituzione museale di provenienza, il fattore di ingrandimento e la riproduzione anastatica della descrizione originale d’epoca.

A coronare la mostra, una grande teca centrale espone prime edizioni e traduzioni italiane dei capolavori letterari di Nabokov, affiancate da due fondamentali tomi scientifici dedicati alla sua attività di lepidotterologo. Durante il percorso i visitatori potranno inoltre assistere alla proiezione del filmato “Il dèmone di Vladimir Nabokov”, con la voce narrante dell’attore Fabio Traversa su riprese e montaggio curati da Jan Stöckel, per un’esperienza immersiva tra genio letterario e amore per la natura.

Scheda informativa e modalità di visita

La mostra “Biodiversità ritratta. Tipi da cartellino rosso. L’immortalità secondo Vladimir Nabokov” sarà inaugurata giovedì 15 ottobre alle ore 17:00 e rimarrà aperta fino a domenica 15 novembre 2026 presso il Museo Civico di Zoologia, situato in via Ulisse Aldrovandi 18 a Roma. Gli orari di apertura al pubblico sono dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso consentito un’ora prima della chiusura), con giorno di riposo settimanale fissato il lunedì.

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Roma Arte in Nuvola 2026, la Capitale celebra il contemporaneo: 140 gallerie, la Germania ospite e i capolavori di de Chirico e Cagli

Dal 20 al 22 novembre la Nuvola dell’Eur ospita la sesta edizione di Roma Arte in Nuvola con circa 140 gallerie, la Germania come Paese ospite d’onore e la Lombardia con i manifesti di Milano Cortina 2026. Protagoniste le mostre monografiche dedicate a de Chirico, Corrado Cagli e Nagasawa, affiancate da un progetto satellite al Museo Mario Praz nel cuore della Capitale. Tutti i dettagli, le sezioni e il programma completo nell’articolo 👇

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Roma Arte in Nuvola 2026

Roma – La Capitale si prepara a riaffermare la propria centralità nello scacchiere internazionale delle arti visive con la sesta edizione di Roma Arte in Nuvola, la prestigiosa fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea in programma dal 20 al 22 novembre 2026. All’interno della straordinaria architettura della Nuvola dell’Eur, concepita da Massimiliano Fuksas, prenderà vita un vibrante hub culturale capace di accogliere circa 140 gallerie nazionali e internazionali. Ideata e diretta da Alessandro Nicosia e promossa da Eur SpA, con la direzione artistica affidata ad Adriana Polveroni, la rassegna si consolida come l’appuntamento di riferimento per il collezionismo, la critica e il grande pubblico, coniugando mercato, ricerca estetica e dialogo istituzionale ad altissimo livello.

La Germania Paese ospite e la Lombardia tra pittura e Giochi Olimpici

A caratterizzare l’edizione 2026 è la prestigiosa presenza della Germania come Paese ospite d’onore, nell’anno in cui si celebra il 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche ufficiali tra Roma e Berlino. In collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia, i curatori Gregor Jansen e Julia Apitzsch presentano la mostra collettiva “Viaggio in Italia. Nostalgia dell’Italia”. Il percorso espositivo mette a confronto la produzione di otto artisti tedeschi di generazioni e linguaggi differenti: Friedrich Andreoni, Johanna Diehl, Heike Gallmeier, Candida Höfer, Sven Johne, Thomas Struth, Thomas Scheibitz e Fabian Treiber. Un’indagine visiva sulle reciproche fascinazioni culturali e sulle influenze storiche e artistiche che hanno unito le due nazioni attraverso i secoli.

Sul versante dei territori italiani, la Lombardia figura come Regione ospite d’eccezione, portando alla Nuvola una selezione di Art Posters realizzati in collaborazione con Triennale Milano e Fondazione Milano Cortina 2026. L’iniziativa raccoglie manifesti olimpici e paralimpici firmati da pittori e pittrici italiani under 40 che, dopo essere stati esposti in Triennale e al Padiglione Italia di Expo Osaka, approdano a Roma per mostrare come la pittura contemporanea sappia reinterpretare i valori civili e sportivi dei Giochi invernali.

Le grandi retrospettive: Corrado Cagli, Giorgio de Chirico e Hidetoshi Nagasawa

Il cuore scientifico della manifestazione si articola attraverso tre grandi mostre monografiche dedicate a protagonisti indiscussi dell’arte del Novecento e contemporanea. In occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Corrado Cagli, la mostra “Cagli è anche scultore” – nata dalla sinergia tra l’Istituto Centrale per il Restauro e l’Archivio Corrado Cagli, a cura di Giuseppe Briguglio, Miriam Pitocco e Livia Sforzini – accende i riflettori sulla produzione plastica dell’artista marchigiano. Riprendendo la celebre intuizione letteraria di Aldo Palazzeschi del 1962, l’esposizione svela maschere e ritratti realizzati tra il 1959 e il 1967 in cartone e metallo, opere inedite o raramente visibili che indagano il valore sacrale e simbolico del volto umano.

Altrettanto monumentale è la retrospettiva presentata dalla galleria Tornabuoni Arte e dedicata al maestro della Metafisica, Giorgio de Chirico. L’esposizione attraversa l’arco creativo del Pictor Optimus dagli anni Venti fino agli anni Settanta, celebrando il legame viscerale dell’artista con la città di Roma, scelta nel 1944 come dimora definitiva nella suggestiva cornice di Piazza di Spagna. Tra i capolavori esposti spiccano “Il pittore” del 1927, un raffinato nudo femminile del 1923 proveniente dalla collezione di Alberto Savinio, “Piazza d’Italia con piedistallo vuoto” del 1955, oltre ai celebri “Il Trovatore” e “Bagni Misteriosi” del 1968.

Nel maestoso foyer della Nuvola, lo spazio monumentale accoglie “Untitled”, l’omaggio a Hidetoshi Nagasawa curato da Adriana Polveroni. Scultore, architetto e performer trasferitosi a Milano nel 1967 e legato a Luciano Fabro ed Enrico Castellani, Nagasawa ha fuso la spiritualità e il senso del vuoto orientale con i rigori delle avanguardie materiche occidentali. Le sculture in marmo, piombo, legno e bronzo dialogano con i riflessi urbani e la trasparenza delle pareti vetrate dell’Eur, creando un’esperienza percettiva di eccezionale intensità mistica.

Le istituzioni in prima linea e il progetto diffuso alla Casa Museo Mario Praz

La sesta edizione vede la partecipazione massiccia del Ministero della Cultura con progetti innovativi: per la prima volta il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) lancia “Made in MiC”, connettendo il design contemporaneo all’artigianato e al merchandising museale. La Direzione Generale Archivi racconta l’epopea della moda italiana attingendo ai tesori degli Archivi di Stato di Roma, Firenze, Napoli e Torino (dai bozzetti di Coppedè all’alta moda di Armani, Valentino e Ungaro), mentre la Direzione Generale Creatività Contemporanea espone le acquisizioni fotografiche per la Galleria Nazionale dell’Umbria. A queste si aggiungono le presenze della Gnam con due lavori di Marinella Senatore e del MAXXI con opere di Thomas Ruff.

Dagli spazi congressuali dell’Eur, la fiera si espande nel centro storico con il progetto satellite “Eco domestiche. Corrispondenze contemporanee nella casa dell’anima”, ideato e curato da Pier Paolo Pancotto alla Casa Museo Mario Praz. La mostra inserisce opere contemporanee di maestri come Enzo Cucchi, Paolo Canevari, Nico Vascellari, Eva Marisaldi, Debora Hirsch, Andrea Bolognino e Namsal Siedlecki all’interno delle stanze neoclassiche e romantiche di Praz, realizzando un cortocircuito poetico tra memoria storica e ricerca presente. A completare l’offerta un ricco cartellone di talk critici moderati da Adriana Polveroni e l’assegnazione dei quattro premi di settore (Premio C.O.R., Premio Insideart, Premio Canson e Premio Hilton Rome Eur La Lama), confermando Roma Capitale come laboratorio imprescindibile del collezionismo globale.

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