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Attualità

San Francesco d’Assisi: il Patrono d’Italia e il messaggio rivoluzionario che unisce il mondo

L’Italia intera si ferma in un abbraccio commosso e spirituale: oggi, 4 ottobre, si celebra San Francesco d’Assisi, Patrono del nostro Paese e figura di una grandezza rivoluzionaria e universale! In un’epoca angosciante, dominata da guerre spietate, sfrenato consumismo materiale e una devastante crisi climatica, il messaggio del “Poverello di Assisi” risulta più forte, moderno e attuale che mai. Con il suo immortale “Cantico delle Creature”, San Francesco ha firmato il primo, vero e immenso manifesto ecologista della storia, insegnandoci ad amare e rispettare la natura come nostra sorella. Ma è stato anche il costruttore instancabile e disarmato di pace, capace di dialogare con il Sultano nel cuore sanguinante delle Crociate. Migliaia di fedeli sono giunti ad Assisi per rendergli omaggio, ma il suo monito morale e spirituale riguarda davvero ognuno di noi: siamo ancora capaci di rinunciare all’egoismo per amore del prossimo?👇

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San Francesco di Assisi

Assisi (Perugia) – In un mondo contemporaneo sempre più drammaticamente frammentato, lacerato da guerre fratricide incomprensibili, consumato dalla sfrenata e cinica corsa all’accumulo materiale e spaventato da una crisi climatica che minaccia la sopravvivenza stessa della nostra casa comune, esiste una voce antica, umile ma potentissima, che continua a risuonare con una chiarezza e una forza rivoluzionaria in grado di squarciare il velo del nostro egoismo. Oggi, 4 ottobre, l’Italia intera e il mondo cattolico si fermano in un reverenziale, profondo e intimo silenzio per celebrare la solennità di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia e figura spirituale di una caratura e di un fascino letteralmente universali. Pronunciare il nome del “Poverello di Assisi” non significa semplicemente rievocare, con stanca e sterile devozione, le lontanissime gesta di un asceta medievale ritiratosi dal mondo civile. Significa, al contrario, confrontarsi brutalmente e onestamente con un uomo che ha avuto il coraggio sovrumano di capovolgere le regole stesse della società, rinunciando pubblicamente e platealmente alle immense, tentatrici ricchezze della sua influente famiglia borghese, per abbracciare incondizionatamente la povertà assoluta. La sua non è mai stata una scelta di miseria rassegnata, ma un atto di liberazione totale, gioiosa e dirompente: svuotarsi del superfluo per riempirsi, fino a scoppiare, dell’amore infinito per il Creato e per gli ultimi della Terra, in un abbraccio fraterno che non conosce confini di razza, censo o religione.

Il Cantico delle Creature: il primo grande e immortale manifesto ecologista

La straordinaria, quasi spaventosa attualità del messaggio francescano affonda le sue radici più profonde e poetiche proprio nella sua visione rivoluzionaria, sacra e inscindibile del rapporto tra l’essere umano e l’ambiente naturale che lo circonda e lo nutre.
Secoli prima che parole come “ecologia”, “sostenibilità ambientale” o “cambiamento climatico” entrassero prepotentemente e angosciosamente nel nostro vocabolario quotidiano e nei dibattiti politici internazionali, Francesco d’Assisi aveva già compreso, con la lucidità folgorante dei santi e dei poeti, l’interconnessione vitale di tutto l’universo. Nel suo capolavoro letterario assoluto, l’immortale Cantico delle Creature (riconosciuto all’unanimità non solo come una preghiera sublime, ma come il primissimo, vero e fondante testo poetico della letteratura italiana), il Santo non si pone al di sopra della natura come un freddo dominatore in cerca di risorse da sfruttare, ma si colloca dolcemente al suo fianco, in un rapporto di pari e rispettosa dignità. Il Sole, la Luna, l’Acqua preziosa e casta, il Vento e persino la “Sorella Morte corporale” non sono semplici elementi inanimati o spaventosi, ma diventano membri effettivi di una famiglia cosmica, fratelli e sorelle creati dallo stesso Padre celeste. Rileggere oggi quei versi stupendi, in un’epoca in cui i fiumi si prosciugano, i ghiacciai crollano e gli oceani soffocano sotto il peso dell’inquinamento, rappresenta un disperato, urgente e ineluttabile monito morale: salvare l’ambiente non è solo una necessità scientifica o economica, ma un profondo, imprescindibile e sacro dovere spirituale che abbiamo nei confronti del prossimo e delle generazioni future.

La pace come scelta coraggiosa: il lupo di Gubbio e l’incontro col Sultano

Oltre alla travolgente carica ecologista, il magistero silenzioso e potentissimo di San Francesco si erge come un faro luminosissimo e insostituibile nel buio pesto delle intolleranze umane e dei conflitti armati che insanguinano il nostro presente.
Il Poverello di Assisi è universalmente riconosciuto come il Santo della pace assoluta, ma la sua non è mai stata una pace comoda, pavida o fatta di compromessi al ribasso. È stata una pace coraggiosa, costruita sul dialogo impossibile, sull’accettazione del “diverso” e sulla forza disarmante del perdono. Ce lo insegna la dolcissima e celebre leggenda del lupo feroce di Gubbio, placato non con le armi o con la violenza repressiva, ma con la comprensione e l’amore puro. E ce lo insegna, ancor di più, l’episodio storico, folle e straordinario del suo viaggio in Egitto nel 1219, nel bel mezzo del sangue versato durante la Quinta Crociata. In un’epoca dominata dallo scontro brutale tra civiltà e dal fanatismo religioso armato, Francesco ebbe il coraggio inaudito di attraversare inerme e scalzo le linee nemiche, non per combattere o conquistare, ma per incontrare e dialogare pacificamente con il Sultano musulmano Malik al-Kamil. In quel memorabile e rivoluzionario abbraccio tra due fedi teoricamente inconciliabili, risiede il segreto più intimo e difficile del francescanesimo: abbattere i muri del pregiudizio e costruire ponti di fratellanza. Oggi, mentre migliaia di pellegrini affollano commossi le strade acciottolate e mistiche della Basilica di Assisi per rendere omaggio alle sue spoglie mortali, il messaggio di San Francesco risuona fortissimo e ci pone una domanda scomoda e ineludibile: siamo ancora in grado, come esseri umani, di spogliarci del nostro orgoglio per abbracciare veramente il nostro fratello?

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Attualità

Nasce “Sindaci d’Italia”: da Assisi la nuova sfida civica contro l’astensionismo

La politica romana e i vecchi partiti sono avvisati: i territori si ribellano e scendono in campo! È nato ufficialmente ad Assisi “SINDACI D’ITALIA”, un nuovo e potentissimo movimento civico nazionale formato esclusivamente da Sindaci, ex sindaci e amministratori locali! L’obiettivo? Combattere il disastroso astensionismo e ridare voce alle province e ai comuni, che non possono più essere considerati “la periferia” dello Stato. A guidare il movimento saranno Ernesto Magorno (Presidente), Angelo Alessandri (Vice) e Paola Carnevale. “I sindaci sono gli unici veri eroi di questo Paese, costretti a risolvere i problemi dei cittadini senza soldi”, hanno dichiarato i fondatori. E il Presidente della Provincia di Mantova, Carlo Bottani, lancia la sfida: “Da qui deve nascere una grande Lista Civica Nazionale!”. E voi, vi fidate più del vostro Sindaco o dei politici che stanno a Roma?👇

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Sindaci d'Italia

Roma – Mentre i tradizionali Palazzi del potere romano sembrano ormai sempre più colpevolmente sordi, distanti e scollati dalle reali necessità quotidiane dei cittadini, e mentre i grandi partiti nazionali annaspano nel tentativo disperato di arginare l’emorragia devastante e inarrestabile dell’astensionismo elettorale, dai territori di provincia parte una vera e propria, pacifica ma decisa rivoluzione civica. È stata infatti presentata ufficialmente oggi alla stampa nazionale la nascita di un nuovissimo, ambizioso e inedito movimento politico battezzato “SINDACI D’ITALIA”. Il soggetto, fondato simbolicamente ieri nella città di Assisi, è nato dalla ferrea volontà di una fitta e trasversale rete di amministratori, sindaci in carica ed ex amministratori locali provenienti da ogni angolo d’Italia, da Nord a Sud. L’obiettivo dichiarato e programmatico del nuovo movimento è tanto chiaro quanto titanico: riportare finalmente la voce autentica delle comunità e l’esperienza amministrativa concreta, tangibile e faticosa dei comuni al centro assoluto dell’agenda politica nazionale. Un tentativo, dal forte sapore sturziano, di offrire risposte reali, immediate e senza filtri ideologici alla crescente disaffezione dei cittadini verso la “politica politicante” e di sconfiggere la piaga dell’astensionismo. Il vertice direttivo del neonato movimento è stato affidato a figure di grandissima esperienza: Ernesto Magorno ricoprirà la carica di Presidente, Angelo Alessandri agirà in veste di Vice Presidente, mentre il delicato ruolo di Tesoriere è stato affidato a Paola Carnevale.

I Sindaci come veri eroi: la fine delle “deleghe in bianco”

Durante la conferenza stampa di presentazione, i toni sono stati improntati alla massima concretezza.
A scaldare la platea ci ha pensato il neo Vice Presidente Angelo Alessandri (già Deputato e amministratore a Reggio Emilia), il quale ha sottolineato con enfasi come «la discesa in campo dei primi cittadini fosse un tema accanitamente dibattuto nei salotti della politica da oltre vent’anni, ma mai concretizzato realmente fino ad oggi». Alessandri non ha usato mezzi termini, ricordando all’opinione pubblica che gli amministratori locali, costretti a combattere ogni giorno in prima linea, «sono i veri eroi di questo Paese, e per questo devono tornare a imporre con forza l’agenda politica nazionale». Sulla medesima e decisa linea programmatica si è espresso Gianni Pino (Sindaco di San Filippo del Mela), che ha rivendicato il ruolo del primo cittadino come «la prima, fondamentale e più vicina forma di governo del territorio», ribadendo come i sindaci siano le uniche figure istituzionali che godono ancora della fiducia incondizionata dei cittadini. Un concetto rafforzato anche dall’intervento di Leonardo Grimani (già Senatore dem e Sindaco di San Gemini), il quale ha ricordato con orgoglio come «la principale e vera scuola politica italiana sia da sempre quella del consiglio comunale». L’urgenza di ricucire il drammatico strappo tra elettori ed eletti è stata al centro dell’analisi di Paola Carnevale: «C’è uno scollamento evidente e pericoloso tra il territorio e chi governa a livello nazionale. È il momento di partire dal basso, con un movimento sempre più partecipativo e inclusivo».

Verso una lista civica nazionale: la missione di “Sindaci d’Italia”

L’entusiasmo attorno al progetto civico di Assisi ha contagiato anche importanti figure istituzionali che guardano al movimento con immenso interesse.
È il caso di Carlo Bottani, attuale Presidente della Provincia di Mantova e sindaco di Curtatone, il quale ha portato il suo caloroso saluto definendo la neonata realtà come «un movimento civico, territorialmente trasversale e capace di dare finalmente una risposta concreta al problema della disaffezione». Bottani, preannunciando la sua partecipazione alla grande assemblea nazionale che si terrà il 27, 28 e 29 ottobre, ha lanciato un sasso nello stagno auspicando apertamente che «da qui possa nascere una grande lista civica nazionale». L’urgenza di agire è stata rimarcata con toni drammatici da Paolo Amenta (Sindaco di Canicattini Bagni e Presidente Anci Sicilia): «I comuni non sono le periferie sbiadite dello Stato, ne sono il cuore pulsante. I territori vivono una grandissima emergenza legata a problemi finanziari, di personale e disastri climatici, e la politica romana non è in grado di dare risposte ai sindaci. Non si può più delegare, la delega in bianco ai partiti non funziona più». Le conclusioni sono state affidate all’esperienza del neo Presidente Ernesto Magorno (già Senatore e Sindaco di Diamante), che ha sintetizzato così la missione del movimento: «Non siamo nati per essere contro nessuno, ma per essere a favore dei cittadini. Poniamo al centro la sussidiarietà e la valorizzazione sacra dei municipi». Un ringraziamento finale è andato anche ai fondatori storici Tommaso Barbato, Roberto Bernardelli e Fabio Venturi. Ecco l’organigramma completo dei Fondatori: Angelo Alessandri, Gianni Pino, Leonardo Grimani, Paola Carnevale, Paolo Amenta, Ernesto Magorno, Tommaso Barbato, Roberto Bernardelli e Fabio Venturi. La politica romana è avvisata: i territori sono scesi in campo.

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Politica

Tragedia Arandora Star, Onori (Azione): “Una memoria che appartiene a tutta l’Italia”

Ci sono pagine dolorose della nostra storia che non possiamo assolutamente permetterci di dimenticare! Il 2 luglio 1940, al largo dell’Irlanda, il piroscafo britannico “Arandora Star” venne affondato da un sottomarino tedesco. A bordo c’erano migliaia di civili “internati” dagli inglesi, tra cui tantissimi emigrati italiani fuggiti in Gran Bretagna in cerca di lavoro. Ne morirono annegati ben 446. Oggi, alla Camera dei Deputati, l’On. Federica Onori (Azione) ha presentato il preziosissimo libro dell’autore Francesco Morelli, che ha faticosamente ricostruito questa tragedia restituendo un volto e un nome a quelle vittime innocenti. “La memoria dell’Arandora Star non è solo una nave affondata, ma un pezzo della nostra storia rimasto per troppo tempo in fondo al mare. Il ricordo non appartiene solo alle famiglie in lutto, ma è una precisa responsabilità delle Istituzioni!”, ha tuonato la deputata. Un incontro emozionante in vista dell’11 ottobre, data in cui si celebrerà finalmente la prima Giornata Nazionale per non dimenticare questa strage! Conoscevate questa storia?👇

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Onori, Camera dei Deputati

Roma – Ci sono ferite profonde, inferte dalla crudeltà e dalla follia cieca della Seconda Guerra Mondiale, che il tempo, nella sua inesorabile marcia, ha rischiato colpevolmente di cancellare e seppellire per sempre sotto il peso opprimente dell’oblio istituzionale. Ma la memoria, se coltivata con tenacia, rispetto e rigore storico, possiede la straordinaria capacità di riemergere anche dagli abissi più oscuri dell’oceano. È esattamente questo il caso della dolorosa, immensa e troppo spesso dimenticata tragedia navale dell’Arandora Star, un dramma umano di proporzioni apocalittiche che costò la vita a centinaia di nostri connazionali innocenti. Il piroscafo britannico, convertito in nave da trasporto prigionieri, venne tragicamente e inesorabilmente silurato e affondato il 2 luglio del 1940 da un sottomarino tedesco al largo delle coste irlandesi. A bordo, stipati in condizioni disumane, non c’erano militari nemici, ma migliaia di civili “internati”, tra cui tantissimi emigrati italiani (molti dei quali antifascisti fuggiti in Gran Bretagna in cerca di lavoro e libertà) che il governo britannico di Winston Churchill aveva frettolosamente bollato come “stranieri nemici” (enemy aliens) dopo l’ingresso in guerra dell’Italia mussoliniana. Nel gelido naufragio perirono annegati ben 446 italiani. Oggi, a distanza di decenni, questo pezzo di storia patria dimenticato riaffiora con prepotenza nei palazzi romani della politica, in vista di una ricorrenza che promette di sanare, finalmente, un debito morale nei confronti delle vittime e dei loro discendenti.

Il libro di Morelli: un lavoro prezioso per restituire dignità alle vittime

L’occasione solenne per riaccendere i riflettori su questo capitolo oscuro e tragico del nostro passato è stata offerta dalla presentazione ufficiale, tenutasi nelle prestigiose sale della Camera dei Deputati, dell’intenso libro intitolato “Sulle tracce della nave Arandora Star”.
L’opera, frutto di una certosina e faticosa ricerca storica e documentale, porta la firma dell’autore Francesco Morelli, che ha dedicato anni della sua vita a ricomporre un mosaico umano andato in frantumi nel 1940. A fare gli onori di casa e a presiedere la conferenza stampa è stata la deputata Federica Onori (eletta nelle liste di Azione proprio all’interno della delicata e rappresentativa circoscrizione Estero – Europa). Le parole dell’onorevole hanno risuonato con forza e commozione all’interno dell’aula parlamentare: «L’Arandora Star non è assolutamente e semplicemente solo una nave affondata», ha dichiarato con fermezza la deputata di Azione. «È, al contrario, un pezzo fondamentale e doloroso della nostra storia patria, che per troppo, inaccettabile tempo è rimasto letteralmente intrappolato in fondo al mare, lontano dai libri di scuola e dalla memoria collettiva. Il libro scritto da Francesco Morelli, che abbiamo avuto il privilegio di presentare oggi qui alla Camera, rappresenta un lavoro storico e umano preziosissimo». Il merito assoluto dell’autore, ha spiegato la deputata, è stato quello di non fermarsi ai freddi numeri ufficiali del disastro navale: «Seguendo le difficili tracce del naufragio tra archivi polverosi in giro per l’Europa, luoghi dimenticati e famiglie ancora in lutto, Morelli ha compiuto un miracolo: ha restituito un volto umano, una dignità e un nome preciso ai 446 italiani morti innocenti in quel fatidico 2 luglio 1940. Grazie al suo lavoro sono così emersi i contorni netti di una storia drammatica che tutto il nostro Paese ha il dovere morale di conoscere a fondo».

La prima Giornata Nazionale dell’11 ottobre e l’impegno delle Istituzioni

Ma l’incontro organizzato alla Camera dei Deputati assume un significato politico e istituzionale ancora più forte e denso di responsabilità se inserito nel contesto del calendario imminente.
La conferenza stampa si è infatti svolta, non a caso, a pochissimi giorni di distanza da un traguardo storico tanto atteso: la celebrazione, prevista per l’11 ottobre, della primissima Giornata Nazionale in memoria della tragedia dell’Arandora Star. Un traguardo istituzionale che certifica finalmente la volontà dello Stato italiano di fare pace con il proprio passato migratorio. L’incontro parlamentare ha visto la partecipazione di figure chiave che tengono viva la fiamma del ricordo nei territori d’origine delle vittime. L’onorevole Onori, a margine dell’evento, ha voluto rivolgere un sentito tributo di ringraziamento a tutti gli intervenuti: «Ringrazio di cuore l’autore Francesco Morelli, la professoressa Franca Solfrini e Cesidio Di Ciacca per la loro toccante e fondamentale testimonianza diretta». Un ringraziamento speciale è stato poi rivolto alle autorità locali presenti, veri e propri custodi della memoria civile: «Grazie ai sindaci del comune di Casalattico, Francesco Antonio Di Lucia, e di Cassino, Enzo Salera. Loro rappresentano con onore proprio quei territori e quelle valli del centro e del sud Italia da cui, decenni fa, partirono in cerca di fortuna molte delle vittime di quel naufragio». L’evento ha registrato anche il prezioso contributo istituzionale (tramite collegamento video) del senatore Andrea De Priamo, in qualità di responsabile del Gruppo parlamentare di amicizia Italia-Irlanda, a testimonianza del respiro internazionale della vicenda. La conclusione dell’Onorevole Federica Onori suona come un imperativo categorico per lo Stato e per le future generazioni: «La dolorosa memoria dell’Arandora Star non può e non deve più appartenere esclusivamente al lutto privato delle famiglie colpite dalla tragedia. Il ricordo di quelle 446 vite spezzate è, a tutti gli effetti, una responsabilità ineludibile delle Istituzioni della Repubblica».

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Economia

Poste Italiane: al via i webinar gratuiti su risparmio e investimenti sicuri

Come si proteggono i nostri sudati risparmi dall’inflazione? Come si fa a investire in modo sicuro senza cadere nelle trappole dei mercati finanziari? Se ve lo siete chiesti almeno una volta, non potete perdervi questa occasione d’oro e totalmente gratuita! In occasione della Settimana Mondiale dell’Investitore (5-11 ottobre), Poste Italiane ha lanciato un ciclo di quattro utilissimi Webinar gratuiti per insegnare a tutti i cittadini italiani come gestire i propri soldi in sicurezza e pianificare la pensione senza ansie! Gli incontri (che prevedono anche un interprete LIS per i non udenti) si terranno online martedì 6 e giovedì 8 ottobre. Iscriversi è facilissimo e gratuito tramite il sito ufficiale di Poste Italiane! E per chi non ha tempo per le dirette, c’è a disposizione anche il nuovo comodissimo podcast “Generazione EF” con decine di consigli pratici per ogni fase della vita (da come affrontare le spese per l’arrivo di un figlio, fino alla maturità)! Cliccate qui per il calendario completo e il link per le iscrizioni 👇

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Webinar finanziario poste

Roma – In un’epoca storica dominata da continue incertezze geopolitiche, da un’inflazione galoppante che erode silenziosamente ma inesorabilmente il potere d’acquisto dei salari e da mercati finanziari sempre più complessi, volatili e difficili da decifrare per i non addetti ai lavori, la corretta gestione del proprio denaro non è più un semplice vezzo per esperti, ma una necessità vitale per ogni singola famiglia. Capire come proteggere i sacrifici di una vita, come far fruttare i propri risparmi in sicurezza e come pianificare lucidamente la propria pensione è diventato il vero e proprio “scudo protettivo” contro le crisi economiche moderne. Ma come si fa a orientarsi in questa giungla di tassi, obbligazioni e fondi senza rischiare di incappare in scelte avventate o, peggio, in pericolose truffe? A lanciare un salvagente preziosissimo, concreto e soprattutto totalmente gratuito a tutti i cittadini italiani ci pensa Poste Italiane. Fedele alla sua secolare e storica vocazione di azienda socialmente responsabile e capillare sul territorio, il colosso dei servizi ha deciso di scendere in campo in prima linea promuovendo un imponente ciclo di quattro nuovi, imperdibili webinar informativi gratuiti. Questi attesissimi appuntamenti telematici, aperti alla partecipazione di tutta la popolazione nazionale, si inseriscono organicamente all’interno del più vasto e lungimirante progetto aziendale denominato “Educazione Finanziaria”, un’iniziativa strutturata e finalizzata a promuovere la consapevolezza economica quotidiana, la cultura della previdenza integrativa e la fondamentale pianificazione serena del proprio futuro familiare.

Il calendario degli incontri: imparare a gestire il proprio portafoglio

I quattro intensi e chiarificatori webinar tematici, significativamente intitolati “Il risparmio e gli investimenti”, rappresentano un’opportunità formativa imperdibile e sono stati strategicamente programmati per le giornate di martedì 6 e giovedì 8 ottobre 2026.
Per garantire la massima partecipazione possibile e venire incontro alle diverse e complesse esigenze lavorative e familiari dei cittadini, per ciascuna di queste due giornate sono stati previsti due differenti momenti di incontro in diretta streaming: una sessione mattutina con inizio alle ore 10.00 e una sessione pomeridiana a partire dalle ore 16.00. Durante queste fondamentali “lezioni interattive”, relatori esperti, analisti del settore e professionisti qualificati di Poste Italiane condivideranno con i partecipanti collegati da casa preziosissimi e utili suggerimenti pratici su come gestire al meglio il proprio patrimonio (grande o piccolo che sia), su come diversificare il rischio, su come proteggersi dall’inflazione e su come raggiungere passo dopo passo il tanto agognato benessere finanziario a lungo termine. È importante sottolineare che questa pregevole iniziativa di Poste Italiane non nasce per caso, ma si incastona perfettamente all’interno del ricco e prestigioso cartellone di eventi della Settimana Mondiale dell’Investitore (World Investor Week). Questa fondamentale campagna globale, promossa direttamente dalla International Organization of Securities Commissions (IOSCO), si svolge proprio dal 5 all’11 ottobre e ha un obiettivo nobilissimo e universale: divulgare, democratizzare e diffondere a tutti i livelli sociali una sana cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale. Lo scopo ultimo è fornire ai cittadini gli strumenti intellettuali necessari per compiere scelte economiche non più dettate dall’ansia o dall’emotività, ma pienamente consapevoli, razionali e calibrate “su misura” per i propri specifici obiettivi di vita.

Accessibilità per tutti (con interprete LIS) e il nuovo podcast dedicato

Un aspetto che merita un plauso assoluto e che testimonia l’impegno totale di Poste Italiane verso una vera ed effettiva inclusione sociale riguarda l’accessibilità garantita per questi eventi telematici.
L’azienda ha infatti stabilito che il webinar mattutino delle ore 10.00 di martedì 6 ottobre, così come l’appuntamento pomeridiano delle ore 16.00 previsto per giovedì 8 ottobre, saranno resi pienamente accessibili anche al pubblico non udente, grazie alla predisposizione di accurati sottotitoli in tempo reale e alla presenza costante di un interprete LIS (la Lingua Italiana dei Segni). Partecipare a questa miniera di informazioni è semplicissimo e, ribadiamolo, totalmente a costo zero. Basterà semplicemente collegarsi con il proprio smartphone, tablet o computer alla pagina web dedicata all’Educazione Finanziaria (reperibile all’indirizzo ufficiale https://www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi, all’interno della sezione sostenibilità del sito istituzionale), scorrere le tematiche di interesse e registrarsi in pochi click. Ma l’impegno di Poste non si ferma alle sole dirette. Navigando all’interno del portale, gli utenti troveranno a loro completa disposizione una vera e propria libreria di contenuti multimediali formativi fruibili in qualsiasi momento. Spicca, tra le grandi novità di quest’anno, l’interessantissima serie podcast intitolata “Generazione EF – Una vita di benessere”. Questo innovativo prodotto audio è interamente dedicato alla gestione economica delle diverse ed emergenti esigenze che accompagnano inesorabilmente le varie fasi della nostra vita. Attraverso la voce e la narrazione coinvolgente di quattro diversi protagonisti, il podcast fornisce consigli praticissimi e rassicuranti per affrontare con la dovuta serenità le sfide del portafoglio a ogni età: da come finanziare i primi progetti di convivenza della gioventù, fino all’organizzazione della maturità e della pensione, passando per la costosa sfida della genitorialità e per la necessaria cura dei propri cari anziani. Un progetto a 360 gradi che conferma Poste Italiane non solo come erogatore di servizi, ma come azienda etica e in prima linea per l’alfabetizzazione finanziaria del Paese, nel pieno e rigoroso rispetto dei principi internazionali ESG promossi dalle Nazioni Unite.

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