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Territorio

Strade colabrodo e rischio catastrofe in Abruzzo, l’urlo di Radica (ALI): “Situazione drammatica, il Governo intervenga”

Siete stanchi di distruggere l’auto (e rischiare la vita) ogni volta che percorrete le strade della vostra provincia? L’Abruzzo è al collasso infrastrutturale e la rabbia esplode! Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo, ha lanciato un allarme drammatico e un vero e proprio ultimatum a Regione e Governo: “Siamo arrivati a un rischio per l’incolumità degli automobilisti che non può più essere tollerato!”. I piccoli Comuni, strangolati dai tagli economici, non hanno i milioni necessari per tappare le voragini e rifare gli asfalti. Per questo, Radica e oltre 80 sindaci chiedono alla Regione l’immediato rifinanziamento del “fondo unico per la viabilità” e lanciano un appello disperato ai parlamentari a Roma: le strade devono essere una priorità della prossima Legge di Stabilità nazionale! “Se non interveniamo ora, tra pochi anni assisteremo a una catastrofe, con strade totalmente impercorribili”, ha tuonato il presidente. Leggete l’articolo per tutti i dettagli di questa sacrosanta battaglia per la nostra sicurezza! E per tutelarvi legalmente in caso di incidenti causati dalle buche, scoprite subito la migliore Dash Cam 4K per auto oggi in super sconto su Amazon! 👇

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Angelo Radica

L’Aquila – Guidare sulle strade italiane, e in particolare su quelle delle aree interne, si sta trasformando ogni giorno di più in un percorso a ostacoli estremamente pericoloso. Gomme squarciate, ammortizzatori distrutti, incidenti stradali e interi paesi isolati a causa di frane e asfalti fatiscenti: è questa la cruda e inaccettabile realtà quotidiana con cui devono fare i conti migliaia di cittadini, pendolari e autotrasportatori. A lanciare un grido d’allarme potentissimo, che suona come un vero e proprio ultimatum alle istituzioni, è stato Angelo Radica, vulcanico presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo (Autonomie Locali Italiane). Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni rassicuranti o a mediazioni diplomatiche. Il quadro infrastrutturale regionale, secondo Radica, ha ormai superato la soglia critica della decenza e della sicurezza pubblica. Se non si interverrà immediatamente con iniezioni massicce di liquidità da parte della Regione e dello Stato centrale, l’intero sistema viario abruzzese (ma il discorso è tragicamente applicabile a gran parte della penisola) è destinato a collassare in modo irreversibile nel giro di pochissimi anni, con conseguenze disastrose per l’economia e l’incolumità pubblica.

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L’emergenza infrastrutturale: rischio imminente per gli automobilisti

La disamina tracciata da Angelo Radica è spietata: “Per le strade di Comuni e Province abruzzesi la situazione è semplicemente drammatica. Occorre che la Regione e il governo centrale ne prendano atto con estrema urgenza prevedendo, nelle ormai imminenti leggi finanziarie e di bilancio, risorse economiche adeguate per finanziare gli interventi di manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza delle carreggiate”. Il problema fondamentale, sottolinea il presidente di ALI Abruzzo, è che l’emergenza non è circoscritta a un singolo comune sfortunato o a una specifica valle isolata, ma riguarda capillarmente l’intero territorio regionale. È proprio nelle aree di competenza comunale e provinciale che si concentra la quota più importante (e tragicamente trascurata) della viabilità quotidiana, quella che serve i cittadini per andare a lavoro, accompagnare i figli a scuola o garantire le consegne commerciali. “Siamo oramai arrivati a una situazione di rischio tale, per l’incolumità fisica di automobilisti, motociclisti e semplici utenti della strada, che non può più essere tollerata o rimandata”, ha incalzato Radica. Le buche si sono trasformate in vere e proprie voragini e la segnaletica orizzontale, in molte tratte extraurbane, è diventata un lontano e sbiadito ricordo.

L’appello alla Regione: finanziare il fondo unico per la viabilità

Di fronte all’impossibilità oggettiva dei piccoli municipi di far fronte a spese milionarie con bilanci comunali sempre più all’osso, ALI Abruzzo è passata all’attacco sul piano politico. L’associazione chiede formalmente alla Regione Abruzzo di compiere una mossa politica chiara e netta: prevedere un “capitolo sostanzioso e strutturale di risorse” già nella prossima legge di bilancio, interamente dedicato alla viabilità dei Comuni e delle Province. L’obiettivo è riprendere e approvare in via definitiva la proposta strategica avanzata alla fine del 2025 dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. Quella proposta, già appoggiata con forza da ALI e da oltre 80 Comuni del territorio, chiedeva di finanziare in modo adeguato e continuativo il “fondo unico regionale per la viabilità”. Si tratta di uno strumento finanziario di salvataggio essenziale, nato dalla triste consapevolezza che i piccoli enti locali, strangolati dai tagli lineari, non hanno e non avranno mai le risorse sufficienti per prevedere investimenti sostanziosi per il rifacimento dell’asfalto o il consolidamento dei ponti.

La vertenza con Roma e lo spettro della catastrofe

Ma il presidente Radica non si ferma ai confini regionali e alza il tiro direttamente verso la Capitale, chiamando alle armi i rappresentanti politici del territorio inviati a Roma. “Chiediamo formalmente a tutti i parlamentari abruzzesi, di qualsiasi schieramento politico, di aprire una vera e propria vertenza nei confronti del governo nazionale”. La richiesta è che la manutenzione straordinaria, la messa in sicurezza dei viadotti e il rifacimento strutturale delle strade diventino un pilastro prioritario della prossima Legge di Stabilità varata dall’esecutivo. Il tempo per le promesse da campagna elettorale è scaduto, e le conclusioni di Radica suonano come una cupa e realistica profezia: “Se non interveniamo oggi, con coraggio e risorse vere, ci troveremo davanti, solo tra qualche anno, a una vera e propria catastrofe infrastrutturale: già adesso, infatti, molte strade comunali e provinciali cominciano a non essere fisicamente percorribili”. La palla, ora, passa ai palazzi della politica: i cittadini e i loro ammortizzatori non possono più aspettare.

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Territorio

Alba Adriatica accende i riflettori su Gaza: la mostra “I Grant You Refuge” e le testimonianze dal fronte

La cruda realtà della guerra vista attraverso gli occhi di chi vive ogni giorno sotto i bombardamenti. A partire da domenica 11 ottobre, la cittadina di Alba Adriatica (presso gli spazi di Villa Flaiani) ospiterà “I Grant You Refuge” (Ti concedo rifugio), un’emozionante e durissima mostra fotografica che raccoglie gli scatti inediti di sei eroici fotoreporter operanti direttamente all’interno della Striscia di Gaza. Organizzata dal Collettivo Vibrata per la Palestina, l’esposizione (a ingresso libero e gratuito) documenta la distruzione, ma soprattutto la straordinaria e commovente resilienza della popolazione civile palestinese. L’iniziativa non si limiterà alle fotografie: per tutto il mese di ottobre, nei fine settimana, la mostra sarà accompagnata da un fitto calendario di incontri, dibattiti e videocollegamenti internazionali con giornalisti da Gaza e attivisti dai campi profughi della Cisgiordania (come il Lajee Centre del campo di Aida). Un appuntamento di altissimo valore civico e umano, pensato per tenere alta l’attenzione mediatica internazionale sulla tragedia in corso e riflettere sull’importanza dell’informazione indipendente. L’inaugurazione ufficiale, con i primi videocollegamenti in diretta con l’ideatore Paolo Patruno e il curatore Shadi Al-Tabatibi, è fissata per domenica 11 ottobre alle 16:30. Vi invitiamo a leggere l’articolo completo per conoscere l’intero, ricchissimo programma degli appuntamenti previsti fino al 31 ottobre.

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Locandina evento Alba Adriatica

Alba Adriatica (TE) – In un’epoca in cui i conflitti internazionali rischiano di essere assorbiti e banalizzati dal flusso continuo e anestetizzante dei social network o dalle fredde statistiche dei notiziari televisivi, il ruolo del giornalismo e dell’attivismo sul territorio diventa di vitale importanza per restituire un volto umano alla tragedia. Con questo preciso intento, a distanza di appena un mese dalla partecipatissima passeggiata a microfono aperto che ha animato e attraversato il lungomare della cittadina abruzzese, il Collettivo Vibrata per la Palestina torna ad Alba Adriatica con una nuova e potente iniziativa. Lo scopo è accendere nuovamente e con forza i riflettori sulla drammatica situazione umanitaria in corso nella Striscia di Gaza, portando sul territorio un evento di profonda testimonianza visiva, affiancato da un fitto programma di incontri e approfondimenti storici che si estenderà per tutto il mese di ottobre.

La Mostra: gli occhi dei fotografi sotto le bombe

A partire da domenica 11 ottobre 2026, i prestigiosi spazi di Villa Flaiani (situata in Via Roma ad Alba Adriatica) apriranno le loro porte per ospitare la mostra fotografica collettiva intitolata “I Grant You Refuge” (Ti concedo rifugio). Il progetto visivo, ideato da Paolo Patruno e curato magistralmente da Shadi Al-Tabatibi, non è una semplice esposizione artistica, ma un vero e proprio urlo di dolore e di resistenza catturato attraverso gli obiettivi fotografici. L’esposizione raccoglie infatti gli scatti inediti e le testimonianze dirette di ben sei fotografi e reporter palestinesi operanti quotidianamente sul campo, tra le macerie della Striscia di Gaza: Jihad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras e lo stesso curatore Shadi Al-Tabatibi. Attraverso la lente coraggiosa e imprescindibile di questi professionisti dell’immagine, la mostra offre al pubblico abruzzese uno sguardo crudo, intimo e senza filtri sulla drammatica realtà quotidiana di un popolo sotto assedio, documentando non solo la distruzione materiale, ma anche e soprattutto la straordinaria e inossidabile resilienza della popolazione civile palestinese di fronte alla guerra.

L’Inaugurazione e il calendario degli eventi speciali

L’inaugurazione ufficiale dell’evento (rigorosamente a ingresso libero e gratuito per permettere la massima partecipazione civica) si terrà proprio domenica 11 ottobre alle ore 16:30. In occasione del taglio del nastro, il pubblico presente in sala avrà l’opportunità di assistere a due importanti momenti di approfondimento attraverso un videocollegamento diretto con l’ideatore Paolo Patruno e con il curatore Shadi Al-Tabatibi. Da quel momento, l’esposizione fotografica resterà aperta al pubblico e visitabile in tutti i fine settimana del mese, nelle giornate di sabato e domenica, con orario dalle 16:00 alle 19:30. Ma il viaggio di solidarietà e informazione organizzato dal Collettivo andrà ben oltre la semplice esposizione statica delle immagini, sviluppandosi attraverso un calendario ricchissimo di appuntamenti speciali volti a scandagliare ogni aspetto del conflitto in corso.

Resistenza, solidarietà internazionale e informazione indipendente

Il primo grande appuntamento collaterale è fissato per sabato 17 ottobre, con un incontro che vedrà come relatori gli ospiti Cam Lecce e Jörg Grünert, seguito a ruota da un focus analitico sulla situazione sociopolitica a Gaza a cura dello studioso Enrico Bartolomei. Particolarmente denso di emozioni si preannuncia il pomeriggio di domenica 25 ottobre (a partire dalle ore 17:30): la giornata si aprirà con il videocollegamento internazionale con Mohammed Al-Azzah, collegato direttamente dal Lajee Centre del campo profughi di Aida, per dare voce alla complessa situazione delle resistenze attive nei Territori della Cisgiordania. A seguire, prenderà la parola Chiara del Largo Sociale Largo Tappia, che introdurrà la proiezione di un minidocumentario di dieci minuti sulla “Flamingo Revolution Albania”, culminando poi con la testimonianza di Vittorio, esponente della Global Soumud Flottilla. La lunga rassegna di Alba Adriatica giungerà infine al suo atteso finissage nella giornata di sabato 31 ottobre, con un autorevole e imperdibile intervento conclusivo in collegamento in diretta da Gaza del giornalista Mohammed Naeem. Con questo imponente sforzo organizzativo, il Collettivo Vibrata per la Palestina invita calorosamente tutta la cittadinanza, la stampa locale e le numerose realtà associative del territorio a partecipare in massa agli eventi, per continuare a tenere viva l’attenzione mediatica internazionale e sostenere la pacifica richiesta di giustizia e diritti umani.

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Piana del Cavaliere

Un viaggio oltre il buio: a Pereto un evento straordinario per riscoprire l’empatia, il gusto e la vera convivialità

Siete pronti a vivere un’esperienza che cambierà per sempre il vostro modo di percepire il mondo e gli altri? Questa sera, sabato 10 ottobre alle ore 19:30, Pereto si prepara a ospitare un evento straordinario e dal profondo impatto emotivo: la “Cena al Buio”. L’iniziativa, totalmente gratuita, si terrà presso la Sala “Università della terza età Piana del Cavaliere” ed è promossa dall’Associazione Percorsi Solidali nell’ambito del virtuoso progetto “Marsica per tutti” (finanziato dai fondi sociali della Regione Abruzzo). I partecipanti, guidati dall’esperta Pompea Fiorini, si immergeranno nell’oscurità più totale, privandosi del senso della vista per riscoprire con un’intensità inaudita l’olfatto, il tatto e soprattutto il gusto. Ma la vera magia della serata consisterà nell’abbattere ogni barriera estetica: senza potersi guardare, i commensali riscopriranno il valore puro dell’ascolto e della vera convivialità, condividendo un meraviglioso viaggio introspettivo e collettivo per sensibilizzare sull’empatia e sulle disabilità visive. Un appuntamento imperdibile per la comunità. Vi invitiamo a leggere il nostro articolo di approfondimento per scoprire tutti i retroscena e i dettagli di questa lodevole iniziativa sociale.

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locandina evento Pereto

Pereto (AQ) – In una società iperconnessa, dominata in modo quasi ossessivo dall’immagine, dall’estetica e dall’impatto visivo immediato, l’idea di rinunciare volontariamente al senso della vista per una sera rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale e interiore. È con questo ambizioso e nobile presupposto che la comunità di Pereto si prepara ad accogliere uno degli eventi più significativi e profondi dell’intera stagione autunnale. Questa sera, sabato 10 ottobre 2026, a partire dalle ore 19:30, la Sala “Università della terza età Piana del Cavaliere” (situata nella centralissima Piazza Salvo d’Acquisto) aprirà le sue porte per ospitare la “Cena al Buio”. Non si tratta di un semplice appuntamento enogastronomico, ma di un’esperienza sensoriale straordinaria e totalizzante, un esperimento sociale volto a riscoprire le radici più autentiche del gusto, dell’olfatto e, soprattutto, della convivialità umana, spogliata da qualsiasi pregiudizio o distrazione estetica.

Il progetto “Marsica per tutti”: innovazione e inclusione sociale

Questa lodevole iniziativa non nasce per caso, ma si inserisce all’interno di un quadro istituzionale di altissimo profilo etico e programmatico. La “Cena al Buio” è infatti una tappa fondamentale del più ampio progetto “Marsica per tutti”, un piano di inclusione promosso e organizzato con dedizione dall’Associazione Percorsi Solidali. Il progetto gode del prezioso e fondamentale finanziamento della Regione Abruzzo, rientrando nello specifico ambito dell’indirizzo applicativo dedicato ai programmi speciali e all’innovazione. Nello specifico, l’iniziativa attinge dalla destinazione di un’importante somma complessiva pari a 312.000 euro, proveniente dalle quote del Fondo Sociale Regionale, mirata proprio al finanziamento di interventi sociali e culturali capaci di generare un impatto positivo e tangibile sul territorio. L’obiettivo delle istituzioni e degli organizzatori è chiaro: trasformare il momento del pasto in uno strumento di sensibilizzazione potentissimo, capace di abbattere le barriere invisibili dell’incomunicabilità e di educare i cittadini all’empatia nei confronti di chi vive quotidianamente la disabilità visiva.

La privazione visiva come scoperta di nuovi mondi

Ma cosa accade realmente durante una Cena al Buio? Privato improvvisamente della rassicurante bussola della vista, il commensale viene dolcemente accompagnato in un viaggio che è, al tempo stesso, profondamente introspettivo e meravigliosamente collettivo. Nel buio totale, i normali parametri di valutazione crollano. L’ansia iniziale lascia rapidamente il posto a un risveglio sensoriale senza precedenti: ogni singola portata servita al tavolo diventa una scoperta inattesa, un enigma da risolvere affidandosi esclusivamente al palato e al naso. Le consistenze del cibo si fanno sorprendenti, i sapori esplodono con un’intensità sconosciuta e i profumi diventano avvolgenti e tridimensionali. Ma la magia più grande avviene a livello relazionale. Senza la possibilità di giudicare chi si ha di fronte dall’abbigliamento, dall’espressione del viso o dalla postura, la comunicazione tra i vicini di tavolo si rinnova e si purifica. Si torna ad ascoltare davvero la voce dell’altro, le parole riacquistano il loro peso specifico e la condivisione delle percezioni pure si trasforma in un collante sociale fortissimo, libero da qualsiasi ansia da prestazione o giudizio estetico.

La guida esperta di Pompea Fiorini e i dettagli dell’evento

Un viaggio sensoriale di questa portata e delicatezza richiede ovviamente una guida capace, sensibile e professionalmente preparata per gestire le dinamiche emotive dei partecipanti. Per questo motivo, l’intera serata sarà brillantemente condotta da Pompea Fiorini, un’esperta riconosciuta e stimata che da molti anni organizza e gestisce attività senso-percettive con assoluto e comprovato successo. Grazie alla sua empatia e alla sua professionalità, i commensali saranno guidati passo dopo passo nell’esplorazione del buio, trasformando quella che potrebbe sembrare una semplice privazione in un’opportunità unica di arricchimento personale. Un format di sensibilizzazione così potente è stato concepito per essere accessibile a tutti: l’evento è infatti totalmente a titolo gratuito, un dono dell’Associazione alla cittadinanza. Tuttavia, per ovvie ragioni organizzative e logistiche, la partecipazione è subordinata alla prenotazione obbligatoria. L’appuntamento per chiunque voglia sfidare i propri limiti sensoriali e aprire il proprio cuore a nuove forme di percezione è fissato per questa sera, sabato 10 ottobre alle ore 19:30, presso la Sala dell’Università della terza età in Piazza Salvo d’Acquisto a Pereto. Un’occasione imperdibile per scoprire che, a volte, spegnere la luce è l’unico modo per iniziare a vedere davvero.

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Bellegra, Giubileo Francescano 2026: il Sacro Ritiro ospita la “Tavolata per la Pace” a sostegno della Terra Santa

La comunità di Bellegra si unisce in un grande abbraccio di solidarietà verso le popolazioni colpite dalla guerra. Domenica 18 ottobre 2026, in occasione del Giubileo Francescano, il pittoresco Convento del Sacro Ritiro ospiterà la “Tavolata per la Pace – Un pane per la Terra Santa”. L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Padre Fadi Azar, Direttore del Terra Sancta College di Aleppo in Siria, che presiederà la Santa Messa alle ore 11:00. A seguire, alle ore 13:00, si terrà un grande pranzo fraterno nel piazzale del Convento (in caso di pioggia l’evento si sposterà nella Piazza Coperta Padre Marco Morasca). I fondi raccolti, tramite un’offerta minima consigliata di 20 euro, saranno interamente destinati a sostenere le opere dei Frati in Siria e Terra Santa. I biglietti sono disponibili presso il Convento di Bellegra o ritirabili sabato 10 ottobre alle ore 12:00 presso il Comune al primo piano. Vi invitiamo a leggere l’articolo completo per scoprire tutti i dettagli del programma e le modalità di partecipazione a questa lodevole iniziativa di carità.

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Locandina evento Bellegra

Bellegra (RM) – In un momento storico drammaticamente segnato da conflitti, tensioni internazionali e indicibili sofferenze per le popolazioni civili del Medio Oriente, la comunità di Bellegra si erge a faro di speranza, fratellanza e solidarietà concreta. Domenica 18 ottobre 2026, la suggestiva e storica cornice del Sacro Ritiro di San Francesco diventerà il palcoscenico spirituale e umano di un evento di straordinaria importanza: la “Tavolata per la Pace – Un pane per la Terra Santa”. L’iniziativa, promossa dai Frati Minori del Convento di Bellegra con il prestigioso patrocinio del Comune, si inserisce nel quadro delle solenni celebrazioni per il Giubileo Francescano 2026, ricorrenza che segna gli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi, il cui messaggio di “Pace e Bene” risuona oggi più urgente e necessario che mai.

La missione di solidarietà: da Gaza ad Aleppo

L’evento di domenica 18 ottobre non è una semplice occasione conviviale, ma rappresenta il culmine di un percorso di carità cristiana che la comunità francescana porta avanti da tempo con dedizione assoluta. Dopo aver concentrato i propri sforzi umanitari per inviare aiuti concreti ai fratelli di Gaza, quest’anno il focus della solidarietà si allarga per abbracciare le opere dei Frati della Custodia di Terra Santa e le popolazioni martoriate della Siria. Un ponte di preghiera e aiuti materiali che mira a portare conforto in quelle terre intrise di storia e di spiritualità, oggi purtroppo, come recita il toccante manifesto dell’evento, “bagnate dal sangue dei giusti che la abitano”. Per l’occasione, Bellegra avrà l’immenso onore di ospitare una testimonianza diretta e preziosa dal fronte della sofferenza: Padre Fadi Azar, Direttore del Terra Sancta College di Aleppo, in Siria. La sua presenza testimonierà non solo le ferite ancora aperte della storica cittadella siriana, ma anche la resilienza e la forza della fede di chi continua a operare per l’educazione e la pace sotto i bombardamenti e tra le macerie.

Il programma della giornata e le modalità di partecipazione

Il programma di questa intensa domenica all’insegna della spiritualità e dell’altruismo si articolerà in due momenti fondamentali, capaci di unire la preghiera all’agape fraterna. La giornata prenderà il via ufficialmente alle ore 11:00 con la celebrazione della Santa Messa presso il Convento di Bellegra, presieduta proprio dall’ospite d’onore, Padre Fadi Azar. Un momento di profondo raccoglimento spirituale per invocare la fine delle ostilità in Medio Oriente. A seguire, alle ore 13:00, l’attenzione si sposterà nel piazzale antistante il Convento, dove verrà allestito il grande “Pranzo fraterno”. Gli organizzatori hanno previsto ogni dettaglio: in caso di maltempo o condizioni meteorologiche avverse, la tavolata non sarà annullata, ma verrà comodamente trasferita all’interno degli spazi riparati della Piazza Coperta Padre Marco Morasca, situata in posizione adiacente al Municipio di Bellegra, garantendo così la perfetta riuscita dell’iniziativa benefica.

Come prenotare: un piccolo gesto per un grande abbraccio

La partecipazione al pranzo fraterno è soggetta a prenotazione obbligatoria, una necessità logistica per permettere ai frati e ai volontari di organizzare al meglio l’accoglienza per tutti i benefattori. Per prendere parte a questa nobile catena di solidarietà è richiesta un’offerta minima consigliata di 20 euro, un contributo che verrà interamente devoluto per sostenere le vitali opere francescane in Siria e in Terra Santa. Ottenere i biglietti di prenotazione è estremamente semplice: chi desidera partecipare può recarsi direttamente presso il Convento di Bellegra e rivolgersi ai frati. Inoltre, per facilitare ulteriormente le adesioni, gli organizzatori hanno predisposto un punto di ritiro straordinario per sabato 10 ottobre, a partire dalle ore 12:00, presso il primo piano del Comune di Bellegra. In alternativa, è possibile contattare direttamente i referenti dell’organizzazione. Come sottolineato dai promotori dell’evento: “Un piccolo gesto, un grande abbraccio alla Terra Santa”. L’invito è dunque esteso a tutta la cittadinanza e ai paesi limitrofi: partecipare alla Tavolata per la Pace significa compiere un atto tangibile di amore verso chi, in questo momento, ha perso tutto, tranne la speranza nella carità dei propri fratelli.

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