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IL TRICOLORE SVENTOLA A PONTIDA, SALVINI ALLE ONG: -GODETEVI I PORTI APERTI FINCHE' DURANO. TORNERO' AL GOVERNO-: Redazione- Il Tricolore debutta a Pontida. La rivoluzione "nazionale" impressa da Matteo Salvini alla Lega, un movimento che per più di venti anni ha guardato al Nord Italia, è compiuta con l'irruzione delle bandiera nazionali sul palco del "sacro pratone"."Se L'ON. JACOPO MORRONE DELLA LEGA: -SULL'IMMIGRAZIONE CONTE E L'UE CHIEDONO DI SILENZIARE LE NOTIZIE-: Redazione-"'Ridurre al minimo le esternazioni' sull’immigrazione. Lo leggiamo sui quotidiani di oggi. E’ l’invito del premier Giuseppe Conte al Governo e, va da sé, l’intimazione ai media a non sgarrare. La lungimirante politica immigratoria dell’esecutivo giallo-rosso punta a mettere il RAGAZZI DI IERI, GIOVANI DI OGGI: Redazione- Nel cuore della Sardegna, è appena nato un libro generazionale che la racconta tutta sui ragazzi di oggi e il confronto con i ben pensanti di ieri e di quei tanto amati anni 60/70/80/90 che mancano oramai a tutti.  FRANCESCHINI PLAUDE ALLO SBARCO DEI MIGRANTI DELLA OCEAN VIKING. SALVINI: -ITALIA CAMPO PROFUGHI D'EUROPA-: Redazione- I migranti a bordo della Ocean Viking sbarcheranno a Lampedusa e il leader leghista attacca: "Italia campo profughi d'Europa"Gli ottantadue migranti a bordo della Ocean Viking, la nave delle Ong Medici senza frontiere e Sos Mediterrane, sbarcano a Lampedusa, MIGRANTI, SENZA SALVINI AL VIMINALE A SETTEMBRE GIA' TRIPLICATI GLI SBARCHI: Redazione- Una ripresa degli sbarchi a settembre, numeri alla mano, è ben evidente. Al di là delle valutazioni politiche, sono i dati diffusi dal dipartimento Pubblica Sicurezza del Viminale a rendere in primo luogo oggettivi i dati: dall’1 all’11 settembre GABRIELE D'ANNUNZIO IN MUSICA: IL DOPPIO CD DEL -TRAETTA OPERA FESTIVAL-: Redazione- Il Traetta Opera Festival torna a far parlare di sé e lo fa con l’uscita di un lavoro dedicato a Gabriele D’Annunzio. Mentre il festival che prende il nome dal compositore bitontino Tommaso Traetta e che nell’ultima edizione- la numero quindici- ha AVVIATA LA NUOVA PROGRAMMAZIONE FORMATIVA DI CONFARTIGIANATO IMPRESE AVEZZANO: Redazione- A PARTIRE DAL PROSSIMO 19 SETTEMBRE PRESSO CONFARTIGIANATO IMPRESE AVEZZANO SARA’ POSSIBILE FREQUENTARE I NUOVI CORSI DI FORMAZIONE E SEMINARI TECNICI DEDICATI A DIVERSE CATEGORIE DI ATTIVITA’, DOVE SARANNO TRATTATI I SEGUENTI ARGOMENTI:19/09/2019 – BANCA DATI FGAS – attuazione MARE E MINIERE 2019: MAURO PALMAS QUARTETTO: Redazione- Mauro Palmas con il suo quartetto torna a veleggiare in Sardegna facendo rotta sabato 14 settembre alle ore 20.30 con il concerto che si terrà a Teulada sul palco di Piazzetta Sottsass, per approdare domenica 15 settembre alle ore TAGLIACOZZO, UN SUCCESSO LA MANIFESTAZIONE WINE & ART FESTIVAL: Redazione- Domenica 8 settembre, con la chiusura della seconda giornata di incontri, seminari, degustazioni nel fantastico Chiostro rinascimentale di San Francesco si è conclusa a Tagliacozzo (L’Aquila) la prima edizione del “Wine & Art festival”. Due giorni intensi in cui 35 CARSOLI, AL VIA DOMENICA LA QUINTA EDIZIONE DI -EDOMANISIGIOCA-: Redazione- Il prossimo 15 settembre si svolgerà presso il centro sportivo “Le Sequoie” a Carsoli, che sempre ringraziamo per l’ospitalità, la V edizione di EDOmanisigioca. Sarà una giornata dedicata interamente allo sport, all’arte e al gioco.Il tema centrale di questo

INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA POETESSA CLAUDIA PICCINNO

Claudia Piccinno Claudia Piccinno

Redazione-Presente in oltre sessanta raccolte antologiche, già membro di giuria in sette premi letterari a carattere nazionale e internazionale, la strabiliante poetessa Claudia Piccinno ci ha voluto concedere una intervista in esclusiva che, qui di seguito, riportiamo:<<

Gentile poetessa, possiamo darci del “tu” come si suole dire?

Salve Armando, certamente possiamo darci del tu.

Ti ringrazio per avere accettato questa intervista, ribadiamo le condoglianze per la tua recente perdita.

Sono io che ti ringrazio perché Il “Cuscino di stelle” ha già dimostrato di essermi accanto nel doloroso momento che sto attraversando.

Ho perso mio padre. Nulla è così irreversibile come la morte.

Si cerca il senso della vita, ma le risposte non sono uguali per tutti, non sono a portata di sguardo, sono dentro ciascuno di noi.

Hai affermato di esserti accorta del bene e dell’orgoglio che tuo padre provava nei tuoi confronti solo dopo la sua dipartita. Come è avvenuta questa consapevolezza? Emotiva o hai trovato qualche elemento tangibile che te l’ha dimostrato?

Mio padre non usava fare molte smancerie, ma sul suo scrittoio aveva le foto di me nel giorno della laurea, ho scoperto inoltre dopo le esequie, che il suo barista di fiducia sapeva tutta la mia vita e conosceva le mie pubblicazioni. Mio padre era solito leggere le mie poesie a mia madre che ha sempre avuto problemi di vista. L’immagine di loro due in cucina coi miei libri tra le mani, mi commuove e mi conforta moltissimo.

Inoltre se avevo una presentazione in Puglia o un evento di premiazione, lui cercava sempre di essere presente, pur senza il mio invito esplicito.

Credi che la morte sia definitiva o hai una tua idea dell’oltre?

Definitiva è la dimensione corporale, credo che quando si perde qualcuno si cambi prospettiva, il dialogo continua tramite segni, coincidenze apparentemente inspiegabili. Non avrebbe senso una vita senza un altrove.

Hai scelto San Giorgio per la copertina. Un martire cristiano ma anche il protagonista di una leggenda. Questo dualismo ha a che fare con il tuo personale “Credo “religioso?

Ho scelto un’opera di Immacolata Zabatti, nota artista pugliese, perché adoro il suo stile, in particolar modo ero attratta dal figurativo. L’opera è custodita nel comune di San Giorgio Jonico (Ta) da un’associazione a cui la pittrice ha voluto donare il dipinto. Volevo omaggiare mio marito che porta il nome del Santo in parallelo con mio papà a cui dedico il libro. Sono due uomini molto diversi tra loro, eppure entrambi hanno segnato il mio cammino. Mi ha colpito particolarmente la rappresentazione del Santo tra sacro e profano, tra passato e futuro, come trait d’union tra fuoco e ghiaccio, tra superstizione e raziocinio. Conoscevo la leggenda del cavaliere e la fanciulla, sapevo il credo religioso, e mi affascinava la sottomissione del drago, in quanto metafora dell’ignoranza che viene sconfitta dalla fede. Insomma questo dualismo ha a che fare con la mia esperienza terrena, piuttosto che con la mia scarsa formazione religiosa, ma certamente ha scosso in me, corde di una spiritualità intrinseca al mio essere stata figlia, moglie, madre.

Nella prefazione, che io come editore ho già letto, noto che si parla di “maschilismo imperante” a proposito del dono di un libro fatto dalla principessa al cavaliere Giorgio. Secondo te che cosa voleva dire il curatore?

Credo si riferisca al dono del libro come gesto che neutralizza il maschilismo imperante sin dall’antichità. Mi sovviene, per associazione d’idee, il celebre film Disney: La Bella e la bestia, finalmente un libro appare sulle scene, tra le mani di una ragazza. Il gesto della fanciulla salvata da San Giorgio, che dona a lui un libro, è di una bellezza disarmante, di una potenza inusuale; restituisce al genere femminile una grande dignità, significa che la conoscenza non è prerogativa dell’uomo, ma può essere elargita da una donna e condivisa, in un’ottica di complementarietà.

C’è molto di psicologico sia nella cover che nel titolo. È un lavoro di introspezione edipica o credi che sia casuale?

È una scelta che sicuramente arriva dopo un cammino introspettivo, ho voluto identificare San Giorgio col padre benevolo che a suo modo, mi ha messa in condizione di studiare e progredire, senza concedermi agevolazioni particolari, ma semplicemente indicandomi il cammino: sconfiggi il drago e fidati solo delle tue capacità.

Ecco perché gli dedico questa raccolta di componimenti, perché in ogni mio verso ho spezzato una lancia contro la barbarie di una società omertosa e indifferente.

Ne approfitto per ringraziare il professor Nazario Pardini e il teologo Domenico Pisana che hanno sempre letto i miei versi e mi hanno incoraggiato a non demordere, poiché la scrittura è la mia faretra contro l’abbrutimento umano e civile dei nostri giorni.

La Pittrice Immacolata Zabatti ha donato senza lucro l'immagine del suo quadro per un tuo libro. Che cosa ne pensi della collaborazione artistica? E che cosa di chi invece si racchiude in una cerchia di gelosia possessiva per le proprie opere?

L’Arte ad alti livelli non può ammettere gelosia, è ricerca di una propria direzione spirituale, è messaggio di pace e solidarietà universale, tutto il resto è narcisismo, non è arte. Fortunatamente Immacolata ha un alto potenziale artistico ed è un onore collaborare con lei.

Nella silloge Ragnatele cremisi, compare un tuo componimento dal titolo L'eroina del disamore. Un termine che ricorre in altri tuoi componimenti e mi fa pensare alla favola di Hansel e Gretel. Questo tuo titolo invece suona come una riconciliazione, un riconoscimento dell’autorità paterna, sbaglio?

Non sbagli Armando, anche nel mio essere figlia ci sono state delle evoluzioni, crescendo e divenendo a nostra volta genitori, si comprende quanto sia il mestiere più difficile del mondo.

Che cosa rappresenta Jack? Perché il riferimento al Titanic?

Jack è la metafora di un amore impossibile, il morto vivente che dopo aver portato scompiglio e allegria, si inabissa nel suo vuoto interiore per non ammettere che Rose conti qualcosa. Jack deve maturare il coraggio di vivere, nel frattempo Rose imparerà a metabolizzare il lutto dell'abbandono.

Grazie, Claudia. Nuovamente felice di averti letta e di averti pubblicata>>.

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