LA RAGANELLA ITALIANA| UNA RARITA' NEL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO
- Scritto da Ivan Cicchetti
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Redazione- Il mondo animale, fascino emblematico della natura,infatti alcune volte né incontriamo alcuni che non conosciamo e non sapremmo proprio come definire.E’ il caso della Raganella Italiana immortalata dalla fotografa naturalista Angelina Iannarelli, all’interno del Parco Nazionale di Abruzzo.La specie appare distribuita da 520 a 1622 m s.l.m. Rispetto ad altri anuri è poco segnalata all'interno del PNALM. Questa scarsa presenzapotrebbe essere dovuta alla sua spiccata termofilia, o al suo carattere elusivo.La colorazione del dorso è di colore verde brillante, con ventre biancastro nettamente demarcato da una linea di colore dal grigio al beige.Una striscia nera laterale che si prolunga fino all'arto inferiore. Il maschio possiede un sacco vocale sotto la gola, che gonfiato raggiunge quasi la grandezza del corpo. Le dita sono dotate di cuscinetti adesivi.Predilige la vegetazionen erbacea, i canneti e le macchie arboree ed arbustive.Queste raganelle raggiungono le raccolte d'acqua dove si riproducono a fine primavera.
I maschi emettono canti udibili anche a grande distanza per attirare le femmine.
L'amplesso è ascellare, la fecondazione esterna. Vengono depositate alcune centinaia di uova.
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