PERICOLO TIK TOK
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Redazione - Diamo spazio oggi a Francesco Macri' esperto di Sicurezza, noto per la sua lunga esperienza nel mondo dell'Intelligence, per informare i nostri lettori sulla pericolosità del social media TIK TOK oggi sempre più in voga
"Grazie Direttore,
Sento davvero la necessità di lanciare questo allarme, dopo aver testato personalmente sia le funzionalità sia la pericolosità di questo social, ormai bandito in gran parte del mondo anglosassone. Vorrei spiegare in modo semplice come opera il suo algoritmo e perché esiste quella zona grigia estremamente discutibile nel modo in cui la piattaforma gestisce i contenuti. Ho pubblicato più volte foto accompagnate da una colonna sonora adeguata e da un commento pertinente, seguendo esattamente il protocollo previsto per chi desidera postare. Il risultato è sempre lo stesso: quando si parla di sport, cucina, giochi, scherzi e argomenti leggeri, tutto sembra funzionare alla perfezione; quando invece si toccano temi politici, geopolitici, scandali, guerre o cronaca, qualcosa cambia radicalmente. Faccio un esempio molto semplice per essere il più chiaro possibile. Se pubblico la foto di un cardinale o di una figura religiosa e aggiungo un commento critico, il post esplode immediatamente: visualizzazioni e like aumentano in modo vertiginoso. Al contrario, se condivido l’immagine di un personaggio politico che esprime un forte dissenso verso ambienti o ideologie vicine agli interessi cinesi — come nel caso della strage in Iran — le visualizzazioni crollano e i like praticamente si spengono. Questo è solo un piccolo esempio, ma sufficiente a far riflettere. E se a tutto ciò aggiungiamo, come riportato da fonti aperte, l’allarme lanciato dall’intelligence britannica MI6, allora sì, c’è davvero motivo di preoccuparsi. Leggo testualmente: " il capo del Secret Intelligence Service, ha descritto la Cina come la "priorià principale" dell'agenzia, mettendo in guardia contro il controllo dei dati e l'uso di piattaforme (TIK TOK) per distorcere e manipolare le decisioni politiche a livello globale. Studi accademici hanno evidenziato che l'algoritmo tende a promuovere contenuti favorevoli alla linea di governo cinese, catturando gusti, interessi, orientamenti politici, personali, sessuali ed altro di tutti coloro che utilizzano il social. Credetemi, la mole di informazioni che ci rubano e' impressionante e gli utilizzi che ne faranno grazie all'intelligenza artificiale ancora piu' devastante. Saremo tutti un numero e ad ogni numero corrisponderà il carattere, i gusti, le tendenze, i difetti, le fragilità, la disponibilità economica e molto altro ancora. E questo determinerà un comando e controllo planetario! In conclusione: qualcuno potrebbe chiedersi: “Se TikTok è davvero così pericoloso, perché gli americani hanno deciso di comprarsi la versione del social negli Stati Uniti?”
La risposta è semplice: non si sono presi solo l’app, ma anche le chiavi dell’algoritmo. E con quelle, possono orientare il gioco a favore dei propri interessi.
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