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Territorio

Consiglio Provinciale di Frosinone, via libera all’unanimità. Quadrini: “La Ciociaria prima delle divisioni politiche”

La politica ciociara mette da parte le divisioni partitiche per il bene del territorio! Si è conclusa con un rarissimo e straordinario voto all’unanimità l’odierna seduta del Consiglio Provinciale di Frosinone. Tutti i complessi punti all’ordine del giorno sono stati approvati senza alcun voto contrario. “È un segnale di enorme maturità e coesione: la Ciociaria viene prima di tutto”, ha commentato con grande soddisfazione il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini, ringraziando il Presidente Luca Di Stefano. L’accordo trasversale ha permesso di sbloccare opere fondamentali per la collettività: dall’approvazione formale degli espropri per realizzare la vitale elisuperficie (elisoccorso) presso l’Ospedale “Fabrizio Spaziani”, fino all’ok per i lavori della nuova rotatoria strategica a San Giovanni Incarico. Sbloccate anche le verifiche per i nuovi parcheggi dell’I.I.S. “Michelangelo” di Pontecorvo e approvato il Bilancio Consolidato. Leggete il nostro articolo per scoprire tutti i dettagli delle opere pubbliche approvate oggi! Volete viaggiare sicuri in auto o essere pronti a ogni piccola evenienza domestica? Non perdetevi l’indispensabile consiglio per la vostra sicurezza di oggi! 👇

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Consiglio Provinciale di Frosinone

Frosinone – In una fase storica e politica spesso caratterizzata, sia a livello nazionale che locale, da aspre contrapposizioni ideologiche e da continui e logoranti scontri partitici, arriva dalla Provincia di Frosinone un segnale istituzionale in netta controtendenza. Si è svolta infatti nella giornata di oggi la delicatissima e attesa seduta del Consiglio Provinciale di Frosinone, un’assise che si è rivelata non solo estremamente proficua dal punto di vista amministrativo, ma che si è conclusa con un risultato politico di assoluto rilievo: tutti i numerosi e complessi punti previsti all’ordine del giorno sono stati discussi in aula e successivamente approvati con voto unanime da parte di tutti i consiglieri presenti. Un accordo totale e trasversale, insomma, su temi che vengono considerati assolutamente cruciali per l’immediato sviluppo infrastrutturale, per l’innalzamento della sicurezza pubblica e per la corretta gestione delle risorse economiche dell’intero territorio frusinate. A margine dei serrati e produttivi lavori consiliari, è stato il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini, figura di spicco dell’amministrazione, a prendere la parola per esprimere, a nome dell’Ente, una grandissima e motivata soddisfazione per l’eccellente esito politico e amministrativo della seduta odierna, evidenziando il profondo senso di responsabilità dimostrato dall’intera assise.

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Il trionfo del bene comune: le parole di Gianluca Quadrini

Il voto unanime registrato in Consiglio non è un semplice dettaglio burocratico, ma la dimostrazione plastica di un nuovo approccio metodologico.
“L’approvazione all’unanimità di tutti i punti posti all’ordine del giorno, senza alcun voto contrario o astensione strumentale, rappresenta un segnale politico e istituzionale straordinario”, ha dichiarato apertamente il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini. “È la prova tangibile e inequivocabile della grande maturità, della coesione d’intenti e dell’altissimo senso delle istituzioni dimostrato oggi da parte dell’intero Consiglio Provinciale, senza distinzioni di bandiera. Quando al centro della complessa azione amministrativa si mettono finalmente i bisogni reali, urgenti e concreti della nostra collettività e la ferma volontà di garantire la crescita economica e infrastrutturale della Ciociaria, le sterili distanze politiche si azzerano magicamente, per lasciare il posto al lavoro costruttivo a favore del bene comune”. E in effetti, i provvedimenti passati oggi al vaglio dell’aula riguardavano settori nevralgici della vita pubblica, a cominciare dal delicato tema del Bilancio e della Programmazione Finanziaria. Con grande senso di responsabilità, il Consiglio ha votato compatto per l’approvazione formale del fondamentale Bilancio Consolidato 2025 del Gruppo Amministrazione Pubblica, procedendo inoltre alla necessaria ratifica della variazione al bilancio di previsione 2026/2028. Contestualmente, l’assise ha proceduto al formale riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio, un passaggio tecnico considerato vitale e irrinunciabile per operare a garanzia della massima trasparenza contabile e per blindare definitivamente la stabilità economica dei conti dell’Ente provinciale.

Dall’Ospedale Spaziani alla viabilità: le opere sbloccate

Oltre alle fondamentali questioni contabili, il voto unanime ha permesso di sbloccare iter procedurali fermi da tempo, dando il via libera a opere attesissime dalla popolazione ciociara.
Sul fronte cruciale della Sanità e della Risposta alle Emergenze, il Consiglio ha deliberato l’accettazione ufficiale dell’indennità provvisoria di esproprio necessaria per la realizzazione della nuova, moderna e strategica elisuperficie presso l’Ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone. Si tratta di un intervento logistico e sanitario letteralmente fondamentale, atteso da anni, che permetterà all’elisoccorso di atterrare in totale sicurezza e che andrà a rafforzare in modo decisivo la tempestività e l’efficacia dei soccorsi salvavita all’interno dell’intera rete regionale dell’emergenza-urgenza. Grandissima attenzione è stata riservata anche al comparto nevralgico della Viabilità e Sicurezza Stradale. L’aula ha infatti approvato in via definitiva lo schema di convenzione per la realizzazione fisica di una nuova e fondamentale rotatoria strategica che andrà a mettere finalmente in sicurezza il pericoloso incrocio tra la S.R. 82, la S.P. 73 e la S.P. 66 nel territorio del Comune di San Giovanni Incarico. Contestualmente è stato fornito l’indirizzo formale per la consegna e il successivo trasferimento di competenza di un importante tratto della S.P. 73, nota come “Chiusa dei Ricci”. Sul fronte dell’Edilizia Scolastica, inoltre, è stato dato il via libera all’avvio immediato delle verifiche di fattibilità tecnica per l’acquisizione di nuove e ampie aree urbanistiche da destinare alla creazione di parcheggi sicuri e moderne pertinenze scolastiche a servizio esclusivo degli studenti e dei docenti dell’I.I.S. “Michelangelo” del Comune di Pontecorvo. Infine, per quanto concerne i Servizi e la Valorizzazione del Patrimonio immobiliare, l’Ente ha approvato l’importante convenzione di Segreteria Generale in condivisione con il Comune di Collepardo e ha sbloccato le delibere per l’alienazione patrimoniale dei relitti stradali situati nei Comuni di Frosinone e Ceprano. “Ringrazio profondamente e sinceramente il Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, e tutti i colleghi consiglieri per lo spirito altamente collaborativo e il costante impegno profuso”, ha concluso con visibile orgoglio il Consigliere Quadrini. “Dalla sicurezza sulle nostre dissestate strade provinciali ai vitali servizi sanitari di emergenza, dalle scuole più sicure fino alla gestione trasparente ed efficiente delle risorse pubbliche, continuiamo a lavorare strenuamente e uniti per offrire risposte concrete ed efficaci a tutte le comunità”.

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Territorio

Rifiuti in Abruzzo, Lugini esulta: “Sui sub-ambiti provinciali vince Marsilio, sconfitta la linea Verrecchia-Scoccia”

Svolta storica (e scontro politico infuocato) per la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Abruzzo! L’approvazione del fondamentale emendamento in Consiglio Regionale, firmato direttamente dal governatore Marco Marsilio, stabilisce che la gestione dell’immondizia (i cosiddetti “sub-ambiti”) resterà ancorata alla dimensione provinciale. Una decisione che mira a creare forti “economie di scala” e ad arginare la dannosa frammentazione del servizio, ma che ha scatenato malumori interni. A esultare per il risultato è il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, che non risparmia una dura stoccata politica: “Ha vinto il buon senso e non è passata la linea Verrecchia-Scoccia. La Regione si è assunta le sue responsabilità senza cedere a condizionamenti esterni”. Lugini ha poi elogiato il lavoro monumentale svolto dall’Agir (che ha gestito gare per circa 400 milioni di euro) e ha rassicurato i Sindaci abruzzesi: “Non verrete messi da parte, sarete protagonisti nell’assemblea”. L’obiettivo del centrodestra è ora completare la modernizzazione del ciclo ecologico entro il 2027, unendo l’efficienza degli investimenti privati alla tutela occupazionale garantita dal pubblico. Per abbassare finalmente le bollette ai cittadini! Volete trasformare la vostra cucina in un ambiente ecologico, pulito e dal design moderno? Non perdetevi l’offerta dedicata all’efficienza casalinga di oggi! 👇

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Lugini

L’Aquila – La gestione integrata del ciclo dei rifiuti rappresenta da sempre uno dei banchi di prova più complessi, spinosi e politicamente insidiosi per qualsiasi amministrazione regionale. Tra campanilismi locali, guerre di potere per le nomine e visioni strategiche diametralmente opposte, trovare la proverbiale quadratura del cerchio è un’impresa titanica. Nelle ultime ore, tuttavia, il Consiglio Regionale dell’Abruzzo ha segnato un punto di svolta che promette di ridefinire l’assetto del settore ecologico per i prossimi decenni. L’approvazione ufficiale del fondamentale emendamento sulla gestione dei rifiuti ha infatti sancito una vittoria politica netta per l’asse governativo: i famigerati “sub-ambiti” di gestione territoriale resteranno saldamente ancorati alla più logica ed efficiente dimensione provinciale. Una decisione che spazza via i tentativi di ulteriore frammentazione territoriale e che ha scatenato la reazione entusiasta della maggioranza. A farsi portavoce del successo politico è stato il vulcanico consigliere regionale Gianpaolo Lugini, il quale non ha lesinato stoccate al veleno contro chi, all’interno del dibattito, spingeva per soluzioni alternative e, a suo dire, potenzialmente disastrose per le casse pubbliche.

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La stoccata di Lugini: “La Regione non ha ceduto ai ricatti esterni”

Il commento del consigliere regionale al voto dell’aula è netto e non ammette repliche, evidenziando una ferrea volontà di non cedere ai compromessi al ribasso.
“L’approvazione del discusso emendamento sulla gestione dei rifiuti rappresenta innanzitutto una coraggiosa scelta di buon senso e conferma, una volta per tutte, un principio amministrativo fondamentale: i sub-ambiti restano ancorati alla dimensione provinciale, l’unica in grado di garantire stabilità. Si tratta di una soluzione estremamente equilibrata, che riesce a tenere organicamente insieme le svariate esigenze dei territori, che valorizza appieno il lavoro già svolto finora dall’Agir e che, soprattutto, non cede di un millimetro a pesanti condizionamenti esterni”. A sostenerlo a gran voce è proprio Gianpaolo Lugini, intervenendo a gamba tesa sull’emendamento cardine della nuova normativa regionale in materia di rifiuti, di cui è primo e orgoglioso firmatario nientemeno che il presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio. Il messaggio politico inviato ai dissidenti è inequivocabile: “Vince il buon senso, non passa assolutamente la frammentaria linea Verrecchia-Scoccia. La Regione Abruzzo ha scelto orgogliosamente di assumersi l’onere e la responsabilità delle proprie decisioni politiche, senza farsi dettare la linea da pressioni esterne o da piccoli interessi di bottega. L’unico faro e l’unico reale obiettivo che deve sempre guidare ogni nostra scelta è e resta l’interesse dei cittadini: garantire loro un servizio di igiene urbana migliore sotto il profilo qualitativo, più efficiente e sostenibile sul lungo periodo, e possibilmente al minor costo possibile per l’intera collettività”.

Il ruolo centrale dell’Agir e la fine della frammentazione

Il nodo centrale della riforma ruota attorno alla necessità di creare “economie di scala”, abbandonando la gestione febbrile e solitaria dei piccoli comuni.
“Il coraggioso mantenimento della dimensione provinciale dei sub-ambiti evita il pericolo di una gestione frastagliata e frammentata, e ci consente finalmente di costruire un sistema ecologico con dimensioni impiantistiche adeguate, con una reale capacità organizzativa e con la concreta possibilità di programmare enormi investimenti e servizi in maniera centralizzata ed efficace”, spiega dettagliatamente Lugini. “Dobbiamo categoricamente superare la storica e dannosa frammentazione che per troppo tempo ha tristemente caratterizzato la gestione dei rifiuti in Abruzzo, pur senza cancellare d’imperio le naturali specificità territoriali delle nostre vallate. In questo quadro, l’Agir (Autorità per la Gestione Integrata dei Rifiuti) ha già ampiamente dimostrato con i fatti di poter svolgere un ruolo direttivo fondamentale. Le gare pubbliche espletate con successo per conto dei Comuni abruzzesi, per un valore colossale di circa 400 milioni di euro, rappresentano un patrimonio di esperienza amministrativa, trasparenza e competenze tecniche che deve essere assolutamente valorizzato nel lungo percorso di riforma strutturale”. E a chi teme che le amministrazioni locali vengano esautorate, il consigliere risponde in modo tranciante, chiarendo che la scelta dei sub-ambiti provinciali non esclude minimamente i Comuni dal processo decisionale. “I Comuni non vengono assolutamente messi da parte, non c’è nessun golpe. I sindaci sono e restano i protagonisti assoluti sul territorio e potranno contribuire democraticamente alle decisioni strategiche all’interno dell’assemblea plenaria dell’Agir, che è la sede istituzionale preposta nella quale affrontare e risolvere le specifiche esigenze e le eventuali difficoltà logistiche dei vari territori. Il confronto, ovviamente, dovrà avvenire sempre nel rispetto reciproco e secondo un principio di leale e costruttiva collaborazione”.

Pubblico vs Privato: nessuna ideologia, obiettivo 2027

La sfida per modernizzare l’Abruzzo è appena iniziata e la scadenza è già fissata perentoriamente sul calendario istituzionale.
“La dimensione provinciale rappresenta oggi il nostro saldo quadro di riferimento, ma consente comunque di affrontare le singole specificità. L’obiettivo primario, perfettamente in linea con la complessa normativa nazionale ed europea, è garantire fondamentali economie di scala, ottenere una maggiore e misurabile efficienza e fornire servizi di raccolta nettamente migliori a costi calmierati e sostenibili per le tasche dei cittadini”. Le eventuali criticità, avverte Lugini, dovranno essere affrontate dall’Agir con equilibrio, utilizzando rigorosamente gli strumenti previsti dalla stringente normativa sugli appalti. “Abbiamo davanti a noi un percorso di ammodernamento molto importante e faticoso, che dobbiamo obbligatoriamente completare in ogni sua parte entro l’orizzonte temporale del 2027, e per questo motivo dobbiamo evitare categoricamente di prendere decisioni affrettate, dettate unicamente dall’emergenza del momento o dalle facili pressioni elettorali. Il settore Pubblico ha il dovere morale di garantire a tutti la medesima parità di accesso ai servizi essenziali e la sacrosanta tutela di tutti i livelli occupazionali dei lavoratori del settore, mentre il Privato, muovendosi secondo regole ferree e chiare, può e deve contribuire portando capitali, investimenti freschi, efficienza manageriale e rapidità d’esecuzione”. Su questo punto, il consigliere smonta la vecchia e stantia dialettica politica: “Non serve a nessuno una sterile contrapposizione ideologica tra settore pubblico e settore privato: alla gente serve semplicemente un sistema industriale che funzioni e che garantisca bollette più leggere. Voglio infine ringraziare di cuore il presidente della Regione, Marco Marsilio, per aver promosso in prima persona questa coraggiosa soluzione legislativa. Questa è la direzione giusta: meno frammentazione, più programmazione, più investimenti e maggiore responsabilità politica”.

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Piana del Cavaliere

Sconti sui treni per Piana del Cavaliere e Alto Liri: Lugini esulta per la vittoria dei pendolari abruzzesi

Vittoria per i pendolari delle aree interne abruzzesi: viaggiare in treno costerà finalmente meno! La Piana del Cavaliere e l’Alto Liri sono stati ufficialmente inseriti nell’elenco dei territori regionali che potranno beneficiare delle agevolazioni tariffarie sugli abbonamenti mensili e annuali dei treni Regionali di Trenitalia. La scontistica si applicherà a tutte le tratte con origine o destinazione nei Comuni dell’area. A rivendicare con orgoglio l’importante traguardo è il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, che ha ringraziato l’assessore ai Trasporti Umberto D’Annuntiis per la proficua sinergia politica. “È un risultato concreto per studenti, famiglie e lavoratori pendolari, un aiuto fondamentale per contrastare il rischio di isolamento e lo spopolamento delle nostre preziose aree interne”, ha commentato Lugini. Gli abbonamenti agevolati potranno essere acquistati presso le biglietterie regionali presentando certificato di residenza e documento d’identità. Leggete nel nostro approfondimento tutti i dettagli della misura e le dichiarazioni complete! Siete lavoratori pendolari o studenti universitari e viaggiate tutti i giorni sui mezzi pubblici carichi di documenti e dispositivi elettronici? Non perdetevi l’intelligente accessorio salvavita di oggi! 👇

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L’Aquila – La vita quotidiana di chi sceglie tenacemente di continuare a vivere, abitare e far crescere i propri figli nelle splendide ma difficili aree interne e montane dell’Appennino centrale è, molto spesso, una continua corsa a ostacoli. Tra servizi pubblici rarefatti, distanze chilometriche considerevoli e infrastrutture non sempre all’avanguardia, la categoria che subisce i maggiori disagi e i più pesanti contraccolpi economici è senza ombra di dubbio quella dei pendolari. Lavoratori e studenti che, ogni santa mattina, si mettono in viaggio verso i grandi centri urbani o i poli universitari per garantire il proprio futuro. Oggi, però, per migliaia di cittadini abruzzesi arriva finalmente una notizia estremamente positiva e di vitale importanza dal punto di vista del bilancio familiare. I vasti e popolosi territori della Piana del Cavaliere e della Valle dell’Alto Liri sono stati infatti ufficialmente e definitivamente inseriti tra i bacini geografici interessati e beneficiari delle fondamentali agevolazioni tariffarie sugli abbonamenti per l’utilizzo dei treni della rete regionale di Trenitalia che operano all’interno del perimetro abruzzese. Si tratta di una misura di equità sociale attesa da lunghissimo tempo, che consentirà finalmente a tutti i cittadini regolarmente residenti nei Comuni ricompresi all’interno di questa specifica area interna di beneficiare di una corposa scontistica mensile. Le agevolazioni si applicheranno direttamente sul costo degli abbonamenti mensili e annuali validi per i collegamenti ferroviari regionali che abbiano come stazione di origine (partenza) o di destinazione (arrivo) uno dei Comuni interessati dal provvedimento normativo, andando a recepire e applicare in toto quanto puntualmente previsto e disciplinato dalle vecchie e nuove delibere regionali (D.G.R. 290/2015, 613/2016 e la più recente 857/2022).

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Il successo politico: la sinergia tra Lugini e D’Annuntiis

Dietro questo importantissimo traguardo amministrativo e logistico c’è un lavoro politico di raccordo e di costante pressione istituzionale.
A rivendicare con orgoglio il felice esito della delicata trattativa è stato il consigliere regionale Gianpaolo Lugini. “Si tratta di un risultato assolutamente concreto, tangibile e misurabile per le nostre preziose aree interne, un dossier che ho seguito e curato direttamente in prima persona e per il quale, nei mesi scorsi, ho presentato una fitta e precisa segnalazione documentale all’assessore regionale ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, il quale si è subito e prontamente attivato per dare un seguito pratico alla mia richiesta”, dichiara con immensa soddisfazione il consigliere regionale. “La leale collaborazione istituzionale e l’ottima sinergia instaurata con l’assessore competente hanno consentito, in tempi ragionevoli, di arrivare a una risposta amministrativa chiara e concreta per migliaia di cittadini residenti nella Piana del Cavaliere e nella valle dell’Alto Liri. Con questo atto garantiamo finalmente anche a questi territori periferici uno strumento normativo reale di sostegno alla mobilità collettiva e di drastica riduzione dei costi fissi degli spostamenti”. La procedura per usufruire del tanto atteso beneficio economico è molto rigida ma facilmente accessibile: gli abbonamenti agevolati per queste specifiche tratte possono essere fisicamente acquistati, al momento, esclusivamente recandosi di persona presso gli sportelli delle Biglietterie Regionali ufficiali di Trenitalia presenti sul territorio dell’Abruzzo, previa presentazione obbligatoria allo sportello di un documento di identità in corso di validità e, soprattutto, di un certificato formale che attesti l’effettiva residenza in uno dei comuni rientranti nell’area geografica interessata.

Un argine fondamentale contro lo spopolamento delle aree interne

Il risparmio generato da queste agevolazioni ferroviarie non è un semplice “bonus”, ma una vera e propria manovra di salvaguardia demografica.
“Parliamo senza alcun dubbio di un’agevolazione tariffaria pesante, che può incidere concretamente e in positivo sulla spesa quotidiana e sul bilancio mensile di tantissime persone e famiglie monoreddito”, prosegue nella sua accorata analisi il consigliere Lugini. “Penso in particolar modo alle migliaia di giovani studenti che devono raggiungere faticosamente ogni giorno le scuole superiori e le lontane aule universitarie, ai lavoratori pendolari costretti alle levatacce e a tutti quei cittadini che, non potendo usare l’auto, utilizzano abitualmente il treno per motivi di studio, lavoro o stringente necessità familiare”. Per le comunità storiche radicate nelle aree interne della regione, la possibilità reale di accedere a tariffe di trasporto agevolate rappresenta non solo un sostegno formidabile alla mobilità pubblica (con un conseguente abbattimento delle emissioni inquinanti dovute al traffico su gomma), ma soprattutto un formidabile incentivo all’utilizzo del trasporto ferroviario, vero asse portante del futuro ecologico. “Ridurre il costo fisso degli spostamenti pendolari significa rendere molto più accessibili i collegamenti vitali e contribuire fattivamente a contrastare in modo energico il terribile rischio di isolamento e spopolamento dei nostri bellissimi territori montani”, sottolinea con forza il consigliere regionale. “Le aree interne abruzzesi hanno un disperato bisogno di servizi efficienti e di risposte concrete dalla politica. La mobilità garantita è uno degli elementi assolutamente fondamentali per garantire ai cittadini la possibilità reale di continuare a vivere, studiare e lavorare nei propri territori d’origine, senza essere costretti a fuggire verso la costa o fuori regione”. Gianpaolo Lugini conclude il suo lungo intervento sottolineando la centralità del gioco di squadra: “Ringrazio pubblicamente l’assessore regionale ai Trasporti Umberto D’Annuntiis per essersi attivato tempestivamente a seguito della mia specifica segnalazione e per la grande collaborazione dimostrata dagli uffici. Quando le istituzioni regionali lavorano in stretta sinergia, lasciando da parte le burocrazie, è davvero possibile trasformare le esigenze silenziose dei territori in risposte tangibili e concrete per i cittadini. Questa agevolazione ferroviaria rappresenta un sostegno economico cruciale e un segnale di vicinanza importante per le famiglie, gli studenti e i pendolari storici delle nostre magnifiche aree interne”.

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Territorio

I Palmenti abruzzesi diventano patrimonio culturale: via libera in Consiglio Regionale, esulta la Lega

Le antiche vasche rupestri per la pigiatura dell’uva diventano finalmente un monumento protetto! Con un voto storico che riconosce il legame indissolubile tra l’ingegno contadino e il nostro territorio montano, il Consiglio Regionale ha approvato il progetto di legge per il riconoscimento dei “Palmenti abruzzesi” quale patrimonio culturale della Regione. I promotori del provvedimento, i consiglieri regionali della Lega Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti, hanno espresso grande soddisfazione: “Non ci limitiamo a un riconoscimento formale, ma istituiamo la Rete regionale di recupero e valorizzazione”. Da Pietranico a Pennapiedimonte, da Palena a San Demetrio ne’ Vestini, i celebri Palmenti (vere e proprie cantine a cielo aperto scavate nella roccia dai nostri antenati) verranno ora censiti, mappati, restaurati e inseriti in moderni circuiti turistici e didattici. L’obiettivo della Lega è puntare fortissimo sul “turismo esperienziale” e sostenibile per rilanciare le aree interne, creando nuovo indotto economico per i piccoli borghi. Leggete l’articolo per scoprire la storia di questi tesori rupestri e i dettagli della nuova legge regionale! Amate il trekking, la natura e volete andare alla scoperta dei tesori nascosti dei nostri borghi? Non perdetevi l’intrigante proposta di lettura e viaggio di oggi! 👇

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D'Incecco e Mannetti (Lega)

L’Aquila – L’anima più vera, ruvida e autentica della nostra regione risiede da sempre indissolubilmente nelle sue profonde radici rurali, in quelle antiche tradizioni contadine scolpite letteralmente nella dura pietra delle montagne appenniniche. Una memoria storica di inestimabile valore che oggi, finalmente, riceve il giusto, doveroso e tanto atteso riconoscimento istituzionale. Con un voto dal forte sapore identitario, il Consiglio Regionale dell’Abruzzo ha infatti dato il via libera definitivo all’approvazione del fondamentale progetto di legge che sancisce ufficialmente il riconoscimento dei cosiddetti “Palmenti abruzzesi” quale preziosissimo patrimonio culturale regionale da tutelare. Ma cosa sono i Palmenti? Si tratta di straordinarie e antichissime vasche rupestri, pazientemente scavate a mano nella roccia dai nostri antenati, utilizzate nei secoli passati per la pigiatura delle uve e per la successiva fermentazione del mosto. Delle vere e proprie cantine a cielo aperto che testimoniano un’epoca in cui la viticoltura eroica dominava il paesaggio agrario. A esprimere grandissima e motivata soddisfazione per l’importante traguardo legislativo raggiunto a Palazzo dell’Emiciclo sono stati in primis i consiglieri regionali del gruppo della Lega, Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti, veri promotori e convinti sostenitori dell’iniziativa culturale e politica tesa a salvaguardare questi monumenti silenziosi della civiltà rurale abruzzese.

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Il simbolo dell’ingegno contadino in tutta la regione

La capillare diffusione di questi reperti archeologici e agricoli abbraccia in modo sorprendente l’intero territorio regionale, unendo idealmente le quattro province in un unico filo rosso fatto di fatica, terra e vino.
“Con la formale e unanime approvazione in Consiglio Regionale del progetto di legge dedicato al riconoscimento dei Palmenti abruzzesi quale intoccabile patrimonio culturale regionale, si tutela, si certifica e si valorizza finalmente una parte nevralgica e importantissima della nostra identità agricola e della plurisecolare tradizione vinicola locale”, hanno sottolineato all’unisono e con orgoglio i consiglieri regionali del Carroccio, Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti. “I Palmenti rupestri – proseguono con passione i due esponenti della Lega Abruzzo – non sono dei semplici buchi nella roccia, ma rappresentano il simbolo tangibile e immortale dell’ingegno contadino, della forza d’animo dei nostri nonni e del legame indissolubile, sacro e rispettoso tra l’uomo e la nostra terra”. La mappatura geografica di questi gioielli di pietra è vasta e affascinante. Si parte dal magnifico territorio di Pietranico nel cuore del Pescarese, passando per le asperità montane di Pennapiedimonte, Lama dei Peligni e Palena nel suggestivo entroterra Chietino, spingendosi a nord fino a Fano Adriano nel rigoglioso Teramano, per arrivare infine ai panorami mozzafiato di San Demetrio ne’ Vestini e Fagnano Alto nell’impervio Aquilano. In sintesi, l’intero Abruzzo custodisce un patrimonio rupestre diffuso semplicemente straordinario che, dopo decenni di colpevole oblio e di incuria, merita di essere definitivamente e concretamente sottratto all’incuria, all’azione logorante del tempo e al triste abbandono da parte delle istituzioni.

Dal recupero al turismo esperienziale: la nuova Rete Regionale

Il provvedimento approvato in Consiglio non si limita a una sterile, seppur nobile, dichiarazione d’intenti scritta su carta intestata, ma mette in campo risorse e strumenti normativi dall’alto impatto operativo.
“Come esponenti della Lega sosteniamo da sempre e con grandissima convinzione che il reale rilancio economico, demografico e sociale dell’Abruzzo passi obbligatoriamente attraverso la valorizzazione concreta, intelligente e mirata delle nostre preziose aree interne, puntando in modo deciso sul cosiddetto turismo esperienziale e sostenibile”, spiegano nel dettaglio i consiglieri. “Con questo importante provvedimento legislativo non ci limitiamo affatto a un riconoscimento formale e astratto, ma diamo vita a strumenti operativi agili e trasparenti”. L’elemento cardine della nuova legge regionale è infatti la tanto attesa istituzione formale della Rete regionale di recupero e valorizzazione dei Palmenti. Questa nuova struttura organizzativa consentirà la creazione di una vera e propria cabina di regia centralizzata ed efficace per finanziare e coordinare il censimento geolocalizzato, la mappatura fotografica e i delicatissimi restauri conservativi delle vasche. Non solo: la legge permetterà inoltre di installare una cartellonistica stradale e didattica adeguata e uniforme, di creare moderni itinerari didattici per le scolaresche e turistici per i camminatori, e, aspetto ancora più strategico dal punto di vista del marketing territoriale, di inserire i nostri siti rupestri in un prestigioso circuito turistico di rilievo nazionale e internazionale, gemellandoli con le altre importanti e blasonate realtà rupestri d’Italia e d’Europa. Sostenerne fattivamente la tutela archeologica e garantirne l’accessibilità fisica, in definitiva, significa creare ex novo importantissime opportunità di attrazione turistica (peraltro destagionalizzata) e generare un indotto economico sano e pulito per le nostre piccole comunità locali e per i borghi a rischio spopolamento. Come chiosano i consiglieri, si tratta di “un modo intelligente per trasformare un meraviglioso patrimonio del passato in una solida risorsa per il futuro e la ricchezza dell’Abruzzo”. Infine, a corredo della giornata di grande festa istituzionale, arriva un sentito plauso personale. “Un ringraziamento particolare, doveroso e sentito – aggiunge in chiusura l’esponente pescarese Vincenzo D’Incecco – va rivolto pubblicamente a Paolo Di Berardino e ad Alfonso Creato, cittadini di Pietranico doc, che negli anni scorsi, mossi solo da un ammirevole spirito di conservazione, hanno realizzato copiose raccolte di materiali, fotografie e documenti d’archivio che hanno concretamente ispirato e spinto la stesura tecnica di questo importante progetto di legge regionale”.

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