LA LEBBRA FA RITORNO IN EUROPA: CINQUE DIAGNOSI FRA ROMANIA E CROAZIA DOPO OLTRE TRENT’ANNI
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Redazione- A più di quattro decenni dall’ultima segnalazione, l’Europa registra nuovamente casi di lebbra, nota anche come morbo di Hansen. Nella scorsa settimana le autorità sanitarie di Romania e Croazia hanno confermato complessivamente cinque contagi, senza tuttavia parlare di emergenza sanitaria.
Romania: quattro pazienti a Cluj-Napoca
La prima persona colpita è una donna di origine asiatica impiegata in una spa di Cluj-Napoca, nel nord-ovest del Paese. A seguito del suo esito positivo, altri tre dipendenti dello stesso centro termale sono risultati affetti dalla malattia. Alcuni casi sospetti rimangono in osservazione. Per precauzione, la struttura è stata temporaneamente chiusa, sottoposta a un’accurata sanificazione e oggetto di un’indagine epidemiologica finalizzata a ricostruire la catena dei contatti. Tutte le persone entrate in stretto contatto con i pazienti sono state convocate per accertamenti medici.
Il Ministero della Salute di Bucarest ha rassicurato la popolazione: «La situazione è sotto controllo e non sussistono i presupposti per un’epidemia». Gli esperti ricordano che la lebbra si trasmette solo tramite contatti prolungati e stretti con soggetti non ancora in cura. Con l’avvio tempestivo dell’antibioticoterapia, il rischio di trasmissione si azzera quasi completamente.
Croazia: un caso isolato nel settore edile
Anche in Croazia si è registrato un singolo caso in un lavoratore di origine nepalese stabilitosi nel Paese da due anni. L’Istituto di Sanità Pubblica croato ha avviato immediatamente la terapia farmacologica e predisposto la chemioprofilassi per tutti i contatti stretti, escludendo qualsiasi pericolo per la collettività. A Zagabria non si registravano casi documentati fin dal 1993.
Cure efficaci e diagnosi precoce
Oggi la lebbra è completamente curabile se individuata in tempo. Le moderne combinazioni di antibiotici prevengono le complicanze che un tempo alimentavano pregiudizi e isolamento sociale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea l’importanza di individuare precocemente ogni sospetto e di garantire l’accesso alle terapie, al fine di impedire l’insorgenza di disabilità e abbattere lo stigma tuttora legato al morbo di Hansen.
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