PREOCCUPAZIONE CRESCENTE PER LA PRESENZA DI LUPI: INCONTRI ISTITUZIONALI E CRITICHE DALLE ASSOCIAZIONI
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Redazione- I sindaci della provincia di Rimini hanno in programma un incontro con l'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi, per il prossimo 30 gennaio. L'obiettivo è discutere della fauna selvatica, in particolare dei lupi, e delle strategie per gestire la loro presenza sul territorio, affrontando le preoccupazioni dei cittadini e degli agricoltori. Questa riunione è stata sollecitata anche dal presidente della provincia, Jamil Sadegholvaad, a causa del numero crescente di segnalazioni di attacchi a bestiame e animali domestici negli ultimi mesi.
Già lo scorso novembre, Sadegholvaad aveva espresso al presidente della Regione l'inquietudine diffusa tra residenti, amministratori e associazioni per la vicinanza dei lupi ai centri abitati. Ha sottolineato l'impatto negativo sul settore dell'allevamento, che ha registrato un calo significativo tra il 2022 e il 2024, con un aumento delle indagini da parte del Servizio veterinario dell'Ausl per predazioni, passate da 16 nel 2023 a 28 nel 2024. Il presidente della provincia ha quindi auspicato un piano d'azione più mirato, suggerendo un censimento dei lupi nell'area riminese per avere dati precisi sulla loro effettiva consistenza e per valutare le migliori contromisure. L'ottenimento di dati scientifici, ha concluso, aiuterebbe anche a comprendere se il senso di insicurezza avvertito dalla popolazione sia giustificato.
Tuttavia, prima dell'incontro con la Regione, un altro appuntamento è previsto per il 22 gennaio, organizzato dall'Associazione nazionale per la tutela dell'Ambiente e della Vita Rurali e dal Comitato quartiere 11. Gli organizzatori hanno lamentato la mancata partecipazione di diverse istituzioni invitate, tra cui il sindaco e presidente della provincia Sadegholvaad, rappresentanti della Regione e dell'ISPRA. Questa assenza è stata criticata dagli organizzatori, che puntavano a un confronto aperto per permettere ai cittadini di ascoltare tutte le prospettive. Le associazioni ritengono che le istituzioni spesso minimizzino il problema, affermando l'impossibilità di intervenire.
L'incontro del 22 gennaio, sottolineano, servirà a evidenziare ulteriormente questa "latitanza" istituzionale, e tutti i cittadini sono invitati a partecipare.
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