CARBURANTI: ACCISE RIDOTTE, MA I PREZZI RESTANO STABILI. GOVERNO PRONTO A INTERVENIRE
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Redazione- Nonostante l'entrata in vigore del decreto che taglia le accise sui carburanti, i prezzi alla pompa non hanno ancora mostrato la diminuzione attesa. Le associazioni dei consumatori, come Adoc, hanno segnalato che, a poche ore dalla pubblicazione del provvedimento, i prezzi consigliati e quelli effettivi alla pompa non sono stati ancora adeguati.
La causa di questo ritardo non è chiara, ma si ipotizza che possa essere legata alla lentezza con cui le informazioni vengono recepite e i sistemi aggiornati. Tuttavia, il governo ha già attivato uno degli strumenti previsti dal decreto: i poteri speciali conferiti al Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit. I ministri delle Imprese e del Made in Italy e dell'Economia, con il supporto della Guardia di finanza, hanno avviato controlli immediati sulla rete di distribuzione.
È stata convocata anche la Commissione di allerta rapida per fornire alle forze dell'ordine un elenco dettagliato degli operatori e delle compagnie petrolifere che non hanno ancora adeguato i prezzi. Sembra che l'esecutivo intenda adottare una linea dura per prevenire speculazioni a danno dei consumatori, dopo aver lanciato avvertimenti al settore.
Secondo le stime del Codacons, il taglio delle accise dovrebbe tradursi in un risparmio di circa 12 euro per un pieno di 50 litri, corrispondente a una riduzione effettiva di circa 20 centesimi al litro (considerando anche l'IVA). Questo porterebbe il prezzo medio del gasolio a scendere sotto 1,86 euro al litro e quello della benzina sotto 1,63 euro.
Il Centro studi di Unimpresa stima che una famiglia con consumi medi possa risparmiare tra 15 e 20 euro nel periodo di validità del decreto, cifra che può aumentare in caso di uso più frequente dell'auto o con due veicoli. L'impatto è ancora maggiore per le imprese: un mezzo pesante potrebbe risparmiare circa 480-500 euro in venti giorni, e flotte più consistenti vedrebbero risparmi significativi.
Adoc, pur accogliendo con favore il taglio delle accise come sollievo immediato, esprime preoccupazione per la durata iniziale limitata a soli venti giorni. L'associazione auspica una proroga, sottolineando che l'intervento non deve rimanere un palliativo temporaneo in un contesto di tensioni internazionali e speculazione.
Fonte:quotidiano.net
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