UN VIAGGIO LUNGO 2600 CHILOMETRI SI CONCLUDE TRAGICAMENTE: LA STORIA DEL LUPO "ANDREA" IN AUSTRIA
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Redazione- Un giovane lupo, conosciuto con il nome di "Andrea", ha intrapreso un'epica migrazione di circa 2.600 chilometri attraverso le Alpi, un'odissea che purtroppo si è conclusa con la sua morte in Austria. Questo animale, che aveva quasi due anni, era sotto stretta osservazione da parte di un team di ricercatori dell'Università di Udine fin dall'ottobre 2024, grazie a un radiocollare GPS che ne tracciava ogni movimento.
La sua vita è stata spezzata il 1° febbraio, vittima di colpi d'arma da fuoco nel Land della Carinzia, in Austria, su decisione del governo regionale. Andrea era nato nella primavera del 2024 ed era il primo lupo della regione ad essere dotato di un collare satellitare per scopi scientifici. Dopo essere stato rilasciato, aveva iniziato il suo percorso, muovendosi tra aree rurali e boschi, permettendo agli studiosi di monitorare i suoi spostamenti quasi in tempo reale.
La sua storia riflette il fenomeno della "dispersione" tipico dei giovani lupi: una volta raggiunta la maturità (uno o due anni), lasciano il loro branco d'origine per cercare un nuovo territorio e un compagno con cui formare una nuova famiglia. Andrea ha attraversato vallate alpine, foreste e zone densamente popolate dall'uomo, fornendo per mesi dati preziosi ai ricercatori.
La cattura e lo studio di Andrea facevano parte di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, volto a comprendere la coesistenza tra fauna selvatica e attività umane. Questo progetto, che include anche altre specie alpine come orsi e sciacalli dorati, utilizza tecnologie avanzate di monitoraggio per raccogliere informazioni essenziali sui movimenti e i comportamenti degli animali.
I dati raccolti dal radiocollare hanno permesso di ricostruire nel dettaglio il suo viaggio. Andrea ha percorso circa 2.600 chilometri, mostrando un comportamento che variava a seconda delle stagioni e dei territori attraversati. Particolarmente interessante è il fatto che in Austria sembra non aver predato animali domestici; era un animale schivo e prudente, che si avvicinava alle abitazioni solo mantenendo una notevole distanza.
Il dispositivo satellitare ha permesso di seguire i suoi spostamenti per circa quindici mesi. Catturato e dotato del collare alla fine di ottobre 2024 a Polcenigo (Pordenone), nell'aprile 2025 ha varcato il confine austriaco, stabilendosi inizialmente vicino al lago di Weissensee e poi nel Parco nazionale degli Alti Tauri, dove la sua vita è terminata.
La vicenda di Andrea, interrotta bruscamente dopo migliaia di chilometri di esplorazione, non è un caso isolato. In passato, altri animali monitorati dall'Università di Udine, come alcuni orsi, sono stati abbattuti una volta superato il confine, in particolare in Slovenia. Nonostante le proposte di creare accordi specifici per la protezione degli animali dotati di collare durante i loro spostamenti transfrontalieri, tali accordi non sono ancora stati realizzati, lasciando la protezione di questi animali alla sensibilità dei cacciatori locali.
Tuttavia, c'è stato un precedente positivo in Slovenia, dove il ministero ha accolto la richiesta di non abbattere un orso monitorato, riconoscendo il suo valore come fonte di informazioni per migliorare la gestione degli animali al pascolo e per gli allevatori.
La storia di Andrea, quindi, non è solo quella di un singolo lupo, ma un racconto più ampio sulla difficile convivenza tra grandi carnivori e la società umana in un'Europa dove la presenza di queste specie sta lentamente aumentando. Per i ricercatori che lo hanno seguito, rimane il ricordo di un animale eccezionale, capace di attraversare montagne e confini, simbolo di un viaggio di adattamento e conoscenza scientifica interrotto troppo presto.
Fonte:lastampa.it
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