ORRORE IN CITTÀ: ACCOLTELLA IL CANE PER UN "SACRIFICIO" E SCENDE IN STRADA NUDO E INSANGUINATO
- Scritto da Redazione
- Pubblicato in CRONACA
- 0 commenti
Redazione- Un episodio di inaudita ferocia ha sconvolto la città di Pavia, dove un uomo di 43 anni ha aggredito brutalmente il suo Cane Corso, riducendolo in condizioni disperate. Dopo aver colpito ripetutamente l’animale con una lama, l’aggressore si è riversato per le strade del centro in stato di totale alterazione: era completamente svestito e sporco del sangue della vittima a quattro zampe.
Stando alle prime ricostruzioni fornite dagli organi di stampa locali, il quarantatreenne avrebbe agito spinto da un delirio mistico. Agli inquirenti e ai passanti increduli avrebbe farneticato di una missione spirituale: «Era un sacrificio obbligatorio per la salvezza dell’umanità», avrebbe urlato durante il suo vagabondare confuso. L’uomo ha poi tentato di difendere il proprio operato spiegando che, non potendo versare sangue umano per il suo "obiettivo", la scelta era ricaduta forzatamente sull'animale domestico.
Il povero animale, che presenta ferite profondissime all'altezza della gola, è stato soccorso e trasferito d'urgenza in un centro veterinario specializzato. Il personale medico sta lavorando senza sosta nel tentativo di strapparlo a una morte che appare purtroppo probabile data la gravità dei tagli riportati.
L’eco di questa brutale aggressione ha raggiunto immediatamente le associazioni di tutela animale. La LNDC Animal Protection si è già mossa per vie legali, depositando una formale denuncia contro il 43enne e annunciando l’intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale dibattimento processuale. «Siamo di fronte a un gesto di una violenza spaventosa che non può essere ignorato», hanno commentato i portavoce dell'associazione. «Chiunque sia in grado di infliggere simili sofferenze a una creatura indifesa rappresenta una minaccia per l'intera società. È fondamentale che la magistratura faccia chiarezza sulla salute mentale del soggetto, ma anche sulla sua effettiva pericolosità».
Oltre alla richiesta di giustizia, l’organizzazione ambientalista preme affinché venga emesso un provvedimento definitivo che impedisca all'aggressore di rientrare in possesso del cane. La priorità, sottolineano, è garantire che l'animale — qualora dovesse sopravvivere al terribile trauma — non debba mai più incrociare la strada di chi ha cercato di ucciderlo in nome di un folle rito.
Ultimi da Redazione
- STRAGE DI LUPI NEL CUORE DELL’APPENNINO: SCATTA L’ALLERTA VELENO NEL PARCO D’ABRUZZO
- VIABILITÀ, MANUTENZIONE A24 A ORICOLA: TRAFFICO RALLENTATO SULLA PROVINCIALE 27
- PARTE DA CARSOLI IL TOUR ITINERANTE DEL POLIAMBULATORIO PER VISITE GRATUITE IN MARSICA
- ADSU L’AQUILA: GREEN FOOD WEEK, "CIBO È CULTURA, LA SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ PASSA DALLE MENSE UNIVERSITARIE"
- “MA CHE RAZZA DI OTELLO?” | CON MARINA MASSIRONI VENERDÌ 24 APRILE ORE 21.00 CASTELLO ORSINI COLONNA AVEZZANO (AQ)
