L'UNIONE EUROPEA SI SFALDA ,E' INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA
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Redazione-L’Europa non regge il flusso di migranti, che sono stati più di un milione nel corso del 2015, in arrivo ogni giorno sulle coste del vecchio continente. I paesi dell’UE hanno già preso misure in modo autonomo per difendersi da questa invasione, come l’Austria che ha deciso di sospendere il trattato di Schengen e ridurre della metà gli stranieri che si prevede di accogliere nel paese.
Incapacità di difendere le frontiere esterne
Sbarchi continui ogni giorno: il flusso di profughi è inarrestabile e le frontiere esterne dello spazio Schengen sembrano essere un colabrodo, piuttosto che un filtro dal quale partire per stabilire chi effettivamente ha il diritto allo status di asilante in Europa. Vista la mancanza di coordinazione tra le varie istituzioni dell’UE, ad oggi sono sette gli stati che chiedono di sospendere la libera circolazione delle persone: Germania, Francia, Svezia, Danimarca, Malta, Norvegia e Austria. A questa lista si potrebbe anche aggiungere la Slovacchia.
L’ipocrisia germanica e i mancati controlli in Italia e Grecia
La Germania pretende di imporre la propria visione al resto dei paesi dell’Europa e dopo aver lanciato grandi proclami a favore dell’accoglienza a tutti i costi, tramite le parole della Merkel, la Germania cambia strada e invoca controlli alle frontiere. La mancanza di fiducia tra i vari governi è alla base di questa sterzata.
Grecia e Italia non sono in grado di affrontare da sole il gran numero di persone in arrivo: la mancata creazione di centri di registrazione e il cattivo funzionamento di quelli esistenti, lascia la possibilità ai profughi di continuare il viaggio verso il nord, nella speranza di raggiungere le mete sognate.
Polonia e Slovacchia, il blocco dell’est si rafforza
Durante una partita di pallavolo svoltasi lo scorso otto gennaio tra le nazionali di Polonia e Germania, i tifosi di Varsavia hanno esposto uno striscione che recava la scritta: “Proteggete le vostre donne, non la nostra democrazia.” Questa provocazione è stata lanciata per sottolineare che i tedeschi, tra i quali Martin Schulz, non dovrebbero permettersi di criticare le scelte polacche in materia di accoglienza, visto che la Polonia intende affrontare le sfide che si profilano, con un rinnovato spirito che si basa sui valori tradizionali del paese. Varsavia non intende più accogliere rifugiati, perché il continuo flusso viene interpretato come un’invasione, che potrebbe cambiare gli equilibri demografici di tutti i paesi europei. La Slovacchia si è spinta oltre, affermando che i mussulmani non saranno più accettati nel paese.
La posizione italiana, la volontà di mantenere la libera circolazione
Secondo il premier italiano Renzi, sospendere Schengen non sarebbe la soluzione, perché come detto dal politico italiano, una parte dei terroristi presenti sul suolo europeo, sono nati proprio qui. Secondo diversi esponenti francesi invece, continuare con i controlli alle frontiere interne, contribuisce a scovare terroristi ed evitare che avvengano nuovi atti di terrorismo: gli attentati di Parigi erano stati pensati in Siria, organizzati in Belgio e messi in pratica nella capitale francese. Con una maggiore attenzione, sarebbe forse stato possibile evitare questa strage. In quanto paese in prima fila in questa crisi migratoria, l’Italia vuole che gli accordi di libera circolazione siano mantenuti, altrimenti Roma potrebbe diventare la nuova casa di centinaia di migliaia di asilanti, tra i quali moltissimi che non hanno nessun diritto a restare in Europa.
La ciliegina sulla torta, 3 algerini rifugiati tra i molestatori di Colonia
La lista seguente presenta solo alcuni fatti, che sono provati al di là di ogni dubbio: 1) In Europa sono arrivate centinaia di migliaia di migranti economici, che non fuggono da alcun paese in guerra; molti altri arriveranno; 2) L’80% di questi migranti economici sono giovani uomini soli (altro che famiglie); 3) Per alcuni di questi giovani uomini soli, provenienti da “altre culture”, molestare le donne, anche organizzandosi per farlo, è normale e legittimo; 4) La responsabilità di questa situazione è degli spalancatori di frontiere, donne di sinistra comprese.
La tragedia di Colonia è il riassunto di questi punti, in quanto tra i violentatori erano presenti anche tre algerini che non scappavano da nessuna situazione di conflitto, dato che l’Algeria è riuscita ad evitare il disastro delle primavere arabe. Oltre a non avere nessun diritto di risiedere in Europa, i tre nord africani sbarcati illegalmente hanno spiegato di aver partecipato alla notte di stupri, solo perché volevano divertirsi un po’, considerando le molestie sessuali come una cosa del tutto normale. Il fatto che poi la polizia e la stampa abbiano cercato di insabbiare la tragedia di Colonia, proteggendo proprio quelle persone che non hanno i requisiti per risiedere in Europa, significa gettare benzina sul fuoco del discontento crescente fra la popolazione tedesca e colpire gli interessi di quelle persone che sono veramente in situazione di necessità.
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