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L'AQUILA - L'AQUILA 1927 FEMMINILE SI RITIRA DAL CAMPIONATO DI SERIE C FEMMINILE: L'Aquila 1927 femminile non scenderà più in campo almeno fino al termine della stagione di serie C.Lo si apprende da una comunicazione ufficiale della società riportata anche sui propri canali social. "Nel sottolineare che i propri impegni sono stati onorati sotto GIULIANOVA - TRAGEDIA,FRATELLO E SORELLA MUOIONO LO STESSO GIORNO IN CIRCOSTANZE DIVERSE: Una tragedia che ha sconvolto un intero paese, quello di Giulianova. Un noto commerciante della zona, di 67 anni, si è tolto la vita all'interno della propria vettura in circostanze drammatiche. Subito dopo, una nipote appresa la notizia, ha cercato COCULLO - IL RITO DEI SERPARI, AL VIA L'ITER PER LA CANDITATURA UNESCO: Redazione-  Riprende con nuovo impulso l'iter per la candidatura a patrimonio immateriale Unesco della festa di san Domenico abate di Cocullo, più conosciuta come "Rito dei Serpari", ritenuta non solo una vetrina per il piccolo borgo, ma anche per gli PROFUMI D'ABRUZZO - POMODORO PERA D'ABRUZZO VARIETA' ANTICA E PREZIOSA: Redazione-  Il pomodoro pera abruzzese ha sostenuto l’economia della regione per secoli. Ma negli anni ’70, con l’arrivo del pomodoro ibrido industriale, più resistente e facile da coltivare, questa varietà stava andando perduta. Grazie al progetto di recupero della Regione ABRUZZO IN TAVOLA - LA PIZZA SCIMA ANTICA RICETTA DEL 600: Redazione-  La storia della pizza scema parte da lontano. Nella ricetta si fondono le influenze della panificazione romana e la tradizione gastronomica giudaica. A partire dalla fine del 1600 infatti, in seguito a un terribile maremoto che decimò le popolazioni COSENZA - GRANDE EVENTO DI PIZZICA SALENTINA A LATTARICO: Redazione-  Grande evento di Pizzica Salentina a Lattarico, in provincia di Cosenza. LA SCUOLA DELLE NOSTRE TRADIZIONI di Valentina Donato e Fortunato Stillittano, presenta Stage di Pizzica Salentina con i maestri STEFANO CAMPAGNA ( BALLERINO della notte della Taranta ) PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO - I CUCCIOLI DELL'ORSA AMARENA SONO DUE MASCHI E SONO USCITI DAL LETARGO: Redazione-  Sono usciti allo scoperto, dopo il periodo del letargo e stanno bene i due orsi figli di Amarena, uccisa a fucilate il 31 agosto scorso a San Benedetto dei Marsi, a pochi passi dai due cuccioli di pochi mesi SCURCOLA MARSICANA - LA SCOSSA DI TERREMOTO IN SERATA BEN DISTINTA SUL TERRITORIO: La scossa di terremoto alle 22.11 a 4 km di profondità, con 3.1 di magnitudo, è stata ben distinta dalla popolazione, ma anche nel territorio di Tagliacozzo, Carsoli ed addirittura ad Agosta in provincia di Roma. Una scosssa ben distinta, SCURCOLA MARSICANA - TRE LE SCOSSE DI TERREMOTO NELLA GIORNATA: Redazione-  Sono tre le scosse di terremoto avvertite nella giornata di oggi a Scurcola Marsicana. La prima scossa è stata registrata alle 11.56 a 5 km di profondità, con 1.3 di magnitudo. In serata due scosse, una ben distinta dalla PIANA DEL CAVALIERE - DOPO I LIMITI DI VELOCITA' VOLUTI DALL'ANAS SULLA SS83 MARSICANA, QUANDO ARRIVERA' L'ORDINANZA PER LA TIBURTINA: L'Anas nella giornata di oggi a emesso l'ordinanza 55/2024/AQ per ridurre il limite di velocita' a 50 km/h e divieto assoluto di sorpasso, su gran poarte della SS 83 Marsicana, per le continue scorribande dei centauri nel fine settimana. Il

SUSSURRI DALL'ALTRA SPONDA | QUEI PENSIERI CHE CI ACCOMPAGNANO NELLA QUOTIDIANITA'

Guido Rocco Garibaldi Guido Rocco Garibaldi

Redazione- Un breviario, un viaggio, un monito a se stesso tra suono, colpa, desiderio e amore. Così definisce la sua prima opera “Sussurri dall’altra sponda”, il giovane poeta Guido Rocco Garibaldi, classe 1995, nato a Marsicovetere (PZ) ma che attualmente vive a Montesano, sulla Marcellana, piccola realtà bucolica della provincia salernitana sul più ampio sfondo del Vallo di Diano, ai confini con la Basilicata, dove sta portando a termine gli studi per conseguire la laurea in Lettere. Già il titolo racconta molto dell’opera, fresca di stampa nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore. «Il suono sibilante - spiega l’autore - richiama alla mente non solo lo scrosciare delle acque in movimento, emblema del panta rei, o alla forza e all'impetuosità del vento che soffia, ma anche al sibilare tipico dei serpenti, che per allegoria io associo a tutta quella categoria di “pensieri intrusivi” che ci accompagnano o ci destabilizzano nello svolgimento della quotidianità. Altro motivo, poi, della scelta di tale titolo sta nel termine “sponda”: trovarsi al di qua o al di là di un certo limite, di una certa soglia, oltrepassata la quale sta il confronto con se stessi, e da questo alla consapevolezza di sé, nel bene e nel male».

«Immergersi nella dimensione poetica di Guido Rocco Garibaldi - scrive Alfredo Rapetti Mogol, figlio del noto paroliere autore delle bellissime canzoni di Lucio Battisti - è come guardare a testa in giù una volta celeste capovolta, illuminata da mille galassie, miliardi di frammenti colorati di stelle di forma, lucentezza e dimensione diversa dalle quali magicamente scaturisce ad un tratto un meraviglioso e inatteso disegno che più lo si guarda più si definisce, dove ogni elemento trova esattamente il suo posto creando un’epifania cromatica inedita ed eccezionalmente composita».

I modelli di sapere che hanno fatto da stella polare nella scrittura di questa raccolta di liriche sono le “Confessiones” agostiniane, per il loro carattere di breviario ma anche di diario, scevro da ogni tipo di riferimento religioso ma carico di significato prima morale e poi etico, di continuo dialogo con il proprio sé su quell'altra sponda, in un eterno incontro-scontro tra bene e male, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, con particolare attenzione ai valori e ai sentimenti legati alla memoria, al suono, alla colpa, al desiderio e all’amore. Le poesie sono arricchite da illustrazioni o, per meglio dire, “rielaborazioni artistiche”. «In sostanza - afferma il poeta - queste non fanno altro che dare forza visiva e a ciò che le corrispettive liriche possono esprimere, sempre fermo restando sul principio di libera interpretazione, dove ognuno, sia nella parte lirica sia nel suo corrispettivo artistico, può leggervi ciò che sente o che vuole».

Gli elementi stilistici di queste liriche non vanno a inserirsi in un genere ben definito, ma sono la somma di un'eterogeneità di elementi desunti dalle più disparate poetiche, per questo l’autore definisce la sua scrittura come «introspettiva, personale e analitica». Tra le diverse poesie, una si intitola “Monito a me stesso”, ma in riferimento ai suoi lettori Guido Rocco Garibaldi afferma: «Posso dir loro ciò che questo lavoro ha fatto fiorire in me: se

si sceglie di abbracciare se stessi totalmente è necessario anche scendere all'inferno e, per giungere a questo, basta lasciarsi andare, anche solo con un foglio e una penna come compagni di viaggio».

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