L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA: A PALAZZO CICCOZZI PROTAGONISTA LO SPAZIALISMO DI GENEROSO SPAGNUOLO, INAUGURATA MOSTRA DI SPAZIO INDIPENDENZA
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L'ARTISTA, "PER ME LA TELA È UN CAMPO GRAVITAZIONALE CHE ATTRAE EMOZIONI E SENTIMENTI", L'IMPRENDITORE MAURIZIO ALBANO, "VOGLIAMO RESTITURE BELLEZZA ALLA NOSTRA CITTÀ, FAR DIALOGARE ANTICO E CONTEMPORANEO, TANTI ALTRI EVENTI IN PROGRAMMA"
Redazione - "L'Aquila è una città meravigliosa, per me una grande scoperta, e sono felice di aver avuto la possibilità di mettere in dialogo e confronto le mie opere di arte contemporanea con la bellezza di un luogo antico e ricco di storia come palazzo Ciccozzi".
Lo afferma il pittore e scultore irpino Generoso Spagnuolo, che ha ieri inaugurato nel settecentesco Palazzo Ciccozzi, nel cuore del centro storico dell'Aquila la sua personale "Cantiere artistico", che ha proposto con un grande successo in termini di visitatori e critica le opere che hanno scandito gli ultimi dieci anni di ricerca e reinterpretazione in chiave contemporanea dello spazialismo novecentesco, con la tela che da supporto pittorico si trasforma in materia che esplode e deborda in forme sorprendenti ed enigmatiche.
La mostra sarà visitabile, con ingresso gratuito fino a metà aprile.
A promuovere l'iniziativa, nell'ambito di L'Aquila capitale italiana della cultura 2026, è Spazio Indipendenza, hub per la formazione e l’innovazione, società del gruppo Abivet di Roma, di cui è presidente Maurizio Albano. Una realtà sbarcata all’Aquila per dare un contributo culturale valorizzando, con numerosi eventi, il palazzo acquistato negli anni scorsi, in via Indipendenza, nei pressi di piazza Duomo.
"Per me la tela è un buco nero, un campo gravitazione così intenso da catalizzare le mie emozioni e sensazioni. La mia arte la definisco un cantiere sempre aperto, in continua evoluzione perché oramai sono circa dieci anni che sperimento, partendo dalla pittura fino ad arrivare alla scultura e alle installazioni. È una ricerca molto personale, di difficile collocazione all'interno di quelle che sono le varie correnti. Ad ispirarmi sono comunque il mistero che custodisce l'archeologia e il cosmo, di cui sono appassionato studioso".
Ha commentato a sua volta Maurizio Albano, "nostra intenzione è quella di lasciare il segno nell'anno dell'Aquila capitale italiana della Cultura, come imprenditori che vogliono bene alla loro città, che vogliono ad essa restituire valore".
In particolare, aggiunge Maurizio Albano, "questo per noi significa in particolare aprire le porte di questo meraviglioso palazzo, della nostra sede operativa, invitando artisti, non necessariamente già affermati nel mercato nazionale e internazionale, che non hanno trovato direttamente posto nel tabellone ufficiale degli eventi. Le mostre di arte contemporanea, come quella di Generoso Spagnuolo e le altre che ospiteremo creano poi un contrasto, una dialettica molto stimolate e significativa, tra passato e presente, con il palazzo che le ospita, ed è una formula a cui intendiamo dar seguito".
GENEROSO SPAGNUOLO
Nasce ad Avellino nel 1977, oggi vive e lavora a Grottaminarda. Diplomatosi all’istituto tecnico commerciale, e dopo alcuni anni di studio presso la Facoltà di Giurisprudenza “Federico II” di Napoli, nei primi anni del 2000 decide di dedicarsi completamente all'Arte.
Pittore autodidatta, perfeziona il suo talento seguendo dei corsi di figura dal vero e di pittura.
L’inizio della sua attività artistica è caratterizzato dalla realizzazione di miniature e da acquerelli che ritraevano paesaggi e scorci della sua terra, l'Irpinia. Nel 2006 inizia ufficialmente il periodo metafisico, di matrice surreale, che si conclude nei primi mesi del 2012.
Dopo un periodo di transizione, nel 2014 inizia quello che Spagnuolo chiamerà “nuovo periodo”. Questa nuova fase sarà caratterizzata da una intensa attività di ricerca e sperimentazione.
L’utilizzo di supporti e materiali diversi, associati allo sviluppo di nuove tecniche pittoriche, consentono a Spagnuolo di svincolarsi da correnti precostituite e di maturare un proprio linguaggio, postespressionista, spesso minimalista e parametrico, fondato sia sulla pittura che sulla scultura, spesso realizzata con materiali di “scarto”, fino ad arrivare alle più recenti installazioni. Oggi, la difficoltà di racchiudere l’operato artistico in una determinata corrente artistica testimonia l’unicità dello stile maturato.
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