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Sport

L’eccellenza marsicana sul tetto del mondo: Silvia Cesarini, la “maga dei muscoli” della Nazionale ai Mondiali

Dietro le medaglie azzurre c’è il lavoro silenzioso di un’eccellenza marsicana. La fisioterapista di Avezzano Silvia Cesarini vola ai campionati del mondo di pallanuoto juniores: “Orgogliosa di rappresentare l’Italia portando nel cuore le mie radici!” 🤽‍♀️

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Silvia Cesarini

Avezzano – Quando le potenti luci dei palazzetti dello sport si accendono, le telecamere internazionali iniziano a trasmettere in mondovisione e le medaglie luccicanti vengono orgogliosamente messe al collo degli atleti vincenti, gli applausi scroscianti del pubblico sono quasi sempre rivolti esclusivamente a chi scende in vasca o in campo. Eppure, ogni vero appassionato di sport sa perfettamente che dietro ogni grande e storica vittoria, dietro ogni singola prestazione da incorniciare, si nasconde un esercito silenzioso di professionisti straordinari. Uomini e donne che lavorano incessantemente e duramente lontano dai riflettori, lontani dalle copertine patinate dei giornali, ma il cui ruolo è assolutamente e clinicamente decisivo. Tra queste eccellenze assolute brilla oggi il nome di Silvia Cesarini, talentuosa e instancabile fisioterapista originaria di Avezzano, attualmente impegnata in prima linea con la Nazionale italiana ai campionati del mondo juniores di pallanuoto femminile.

Il prezioso lavoro silenzioso lontano dai riflettori: l’importanza vitale della fisioterapia sportiva

Nel mondo spietato e ultra-competitivo dello sport agonistico di livello internazionale, il corpo di un atleta è una macchina biomeccanica perfetta ma al tempo stesso incredibilmente fragile, sottoposta quotidianamente a stress fisici e mentali inimmaginabili. Il ruolo del fisioterapista, in questo delicatissimo ingranaggio sportivo, non si limita certo alla semplice cura del trauma o al consueto massaggio defaticante post-gara. È un lavoro certosino e quotidiano fatto di prevenzione mirata degli infortuni, di recupero fisico lampo tra una partita e l’altra, e di gestione scientifica dei pesanti carichi di lavoro in palestra. La fisioterapista diventa spesso anche una fondamentale figura di supporto psicologico, la persona fidata che infonde coraggio all’atleta prima del fischio d’inizio e colei che ne raccoglie letteralmente la fatica e i dolori a fine match, nel segreto dello spogliatoio. Ed è proprio grazie a questa sua sconfinata professionalità tecnica e a questa profonda empatia umana che Silvia Cesarini è riuscita, anno dopo anno, a conquistare e mantenere l’incrollabile fiducia dei vertici della Federazione Italiana Nuoto.

Una carriera brillante costruita sul merito: dai primi passi nel 2007 alla consacrazione mondiale

La splendida favola azzurra della professionista marsicana non è nata per caso, né è frutto di colpi di fortuna o improvvisazione. Le sue solide radici all’interno del mondo della pallanuoto nazionale affondano lontano nel tempo, precisamente nel proficuo e storico biennio 2007-2008. Fu in quel preciso momento storico che una giovanissima ma già preparatissima Cesarini entrò in punta di piedi a far parte dello staff medico della Nazionale femminile juniores e sperimentale, all’epoca sapientemente guidata dal tecnico Roberto Fiori. Quella prima, indimenticabile e formativa esperienza segnò l’inizio luminoso di un percorso professionale destinato a consolidarsi inesorabilmente nel tempo. Un’ascesa costruita umilmente mattoncino dopo mattoncino, grazie a un costante e maniacale aggiornamento professionale e a una capacità ampiamente riconosciuta di saper lavorare in team e di resistere alle enormi pressioni tipiche dei contesti sportivi di altissimo livello agonistico.

I dieci anni di durissime battaglie con l’Avezzano Rugby: fango, sudore e muscoli d’acciaio

A dimostrare l’assoluta versatilità clinica e la preparazione a 360 gradi di Silvia Cesarini c’è anche un lunghissimo capitolo sportivo legato a una delle discipline fisicamente più dure, traumatiche e logoranti in assoluto: il rugby. Parallelamente ai suoi prestigiosi impegni acquatici, dal 2008 al 2018, la fisioterapista ha infatti rappresentato un punto di riferimento granitico e imprescindibile per l’Avezzano Rugby. Per dieci lunghe e intense stagioni, ha seguito il club marsicano nelle difficili e fisiche battaglie dei campionati nazionali di Serie A e Serie B. È stato un decennio vissuto pericolosamente e intensamente a bordo campo, lavorando accanto a giganti di muscoli in ogni singola fase della loro crescita sportiva, gestendo traumi da impatto e fatiche inenarrabili, e contribuendo attivamente con il proprio prezioso lavoro riabilitativo allo sviluppo tecnico e fisico di una delle realtà rugbistiche più importanti e blasonate dell’intera Italia centrale.

L’emozione iridata e l’immenso orgoglio delle radici: le parole di Silvia Cesarini

Negli ultimi quattro anni, il ritorno in pianta stabile e definitiva nello staff delle Nazionali femminili giovanili di pallanuoto ha sancito la definitiva consacrazione del suo immenso valore sul campo. Convocazione dopo convocazione, raduno dopo raduno e torneo dopo torneo, la Cesarini è diventata una presenza rassicurante e assolutamente consolidata nelle rappresentative azzurre. L’attuale partecipazione ai campionati del mondo non è quindi un premio arrivato per caso, ma rappresenta il naturale, strameritato approdo di una carriera costruita senza clamore mediatico, ma con l’incrollabile convinzione che il merito, lo studio continuo e la qualità del lavoro paghino sempre alla fine. “Vestire ancora una volta la maglia azzurra è un grande privilegio che mi emoziona ogni volta come se fosse la primissima volta”, ha dichiarato con trasporto la fisioterapista. “Essere ai Campionati del Mondo al fianco di queste splendide ragazze rappresenta per me il bellissimo riconoscimento di un percorso lunghissimo, fatto di studio matto e disperato, di enormi sacrifici personali e di tanta, immensa passione. Sono profondamente orgogliosa della grande fiducia che mi è stata accordata dalla Federazione e sono incredibilmente felice di poter rappresentare l’Italia intera nel mondo, portando però sempre fieramente con me anche le mie profonde radici avezzanesi. Lavorare quotidianamente per questa Nazionale è una responsabilità enorme, che vivo ogni giorno con grande entusiasmo e con un assoluto senso del dovere morale e professionale”.

Le preziose “eccellenze silenziose” che fanno grande la Marsica e l’Italia intera

Dietro ogni Nazionale capace di trionfare e di far sognare a occhi aperti un intero Paese ci sono professionisti incredibili che scelgono volontariamente di lavorare nell’ombra, lontani dai flash dei fotografi, ma senza i quali nessun traguardo, nessun record e nessuna medaglia d’oro sarebbero fisicamente possibili. Silvia Cesarini appartiene di diritto e con grande onore a questa ristretta e nobilissima categoria: quella delle inestimabili “eccellenze silenziose”. Figure umane e professionali che, armate solo di grandissima competenza medica, di due mani d’oro e di un’infinita umiltà, contribuiscono ogni singolo giorno a scrivere, nel segreto e nel sudore degli spogliatoi, le pagine più importanti, vere e luminose dello sport italiano. E oggi, guardando a quel prestigioso palcoscenico mondiale, tutta la città di Avezzano e l’intera Marsica non possono che spellarsi le mani per applaudire la loro campionessa invisibile.

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Sport

Il miracolo d’oro del “paradressage” campano che abbatte le barriere: Davide Riccardelli e Patrizia Amato sono i nuovi campioni italiani di equitazione

Il paradressage campano conquista lo scudetto tricolore e le barriere della disabilità si sciolgono in un immenso e fiero urlo di vittoria! Davide Riccardelli e Patrizia Amato sono i nuovi Campioni Italiani Fisdir di equitazione, un trionfo pazzesco conquistato in sella a Ringo T sul parquet del Centro Ippico TEN di Agnano (Napoli). Guidati dai laboratori psicologici e didattici del dottor Claudio Belardo (Asd Villa Silvia), i due atleti under 40 sono stati celebrati in diretta nazionale su Rai 1 da Eleonora Daniele nel programma “Storie Italiane”. Un’opera di squadra eccezionale, patrocinata dal CIP e dall’assessora Emanuela Ferrante, che lancia la città verso il traguardo di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Scoprite i video delle gare nel nostro articolo! 👇

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Napoli – Un galoppo fiero, travolgente e commovente risuona tra le mura del Centro Ippico di Agnano, trasformando il rettangolo di gara in un’autentica officina di riscatto civile, legalità e dovere costituzionale. Lo sport paralimpico, quando si spoglia delle asettiche logiche industriali di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscopre l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare la forza interiore dell’essere umano, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni la risorsa terapeutica ed etica più potente per vincere l’isolamento e l’intolleranza sociale. Ieri, lunedì 21 settembre 2026, la Campania ha celebrato una pagina d’oro monumentale andata già rubata nei cuori degli appassionati: gli atleti campani Davide Riccardelli e Patrizia Amato si sono laureati Campioni Italiani di equitazione Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) nella disciplina del dressage.

Lo straordinario trionfo tricolore, ottenuto in totale trasparenza in sella al fidato e generoso cavallo Ringo T, è il frutto millimetrico di un programma di preparazione strutturato con rigore filologico e spavaldo ottimismo dal dottor Claudio Belardo. Istruttore federale paralimpico d’élite e coordinatore del Paradressage Fise Campania, Belardo mette a disposizione dei laboratori sportivi un portfolio enciclopedico di competenze e soft skill, forte delle sue lauree in psicologia, pedagogia e scienze motorie. Una guida magistrale che ha scortato i due portacolori dell’Asd Villa Silvia — allenati stabilmente presso le strutture del centro “I Tifatini” di Caserta — fino al gradino più alto del podio nazionale dello Stato, dimostrando con i fatti che il merito e la determinazione civile sanno azzerare qualsiasi barriera biologica, taccuino alla mano e passioni calde.

Il tributo di Eleonora Daniele su Rai 1 e la passerella d’onore di Agnano

L’onestà delle idee e il valore antropologico dell’impresa di Davide Riccardelli hanno incassato una solenne e sfolgorante consacrazione multimediale sui massimi schermi televisivi nazionali. La nota conduttrice Eleonora Daniele, durante una fitta e seguitissima puntata dello storico programma “Storie Italiane” in diretta su Rai 1, ha voluto tributare un applauso pubblico e un caloroso omaggio all’eccellenza sportiva del centro casertano e ai campioni del paradressage lucano e campano, elevandoli a visual anchor ideale per le scadenze educative delle nuove generazioni. Una spensieratezza colta elargita al pubblico per ricordare che la disabilità intellettiva e relazionale, quando incontra la spalla flessibile delle istituzioni, si trasforma in pura risorsa di coesione rionale.

Il capoluogo campano, per la prima volta nella sua ricca memoria storica, si è trasformato nel centro di gravità assoluto dell’equitazione paralimpica. Lo scenario d’avanguardia del Centro Ippico “TEN – Tradizione Equestre Napoletana” di Agnano ha ospitato dal 18 al 20 settembre 2026 le scadenze del Campionato Italiano, un festival di emozioni e risposte flessibili per il benessere collettivo della provincia. La manifestazione, presentata ufficialmente il 14 settembre nella Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, è stata orchestrata in fitta e duratura joint venture strategica tra l’Asd Villa Silvia, la Fise e la Fisdir Campania, configurandosi come una delle tappe centrali che scortano la città verso il monumentale traguardo di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.

L’asse delle massime autorità dello Stato sportivo: i controlli e i verdetti

Le tre giornate di gara ad Agnano hanno registrato un comfort funzionale perfetto e la presenza stanziale delle massime cariche istituzionali del Paese, unite per garantire controlli rigorosi e totale trasparenza nei verdetti sul campo. In platea hanno presidiato il ruolino di marcia il Presidente Nazionale FISDIR Francesco Ambrosio, il delegato regionale Marco Scognamiglio, il Presidente del CIP Campania Carmine Mellone, il Presidente FISE Campania Salvatore Zotti e la segretaria Silvana Pane. Le istituzioni comunitarie sono state degnamente rappresentate dall’Assessora allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, in prima linea per blindare un programma pluriennale volto a evitare lo spopolamento sportivo e l’esodo delle migliori intelligenze atletiche del Mezzogiorno.

La vittoria schiacciante di Davide Riccardelli (categoria Grado 1 M) e di Patrizia Amato (categoria Grado 1 E) dimostra che la tecnica equestre non costituisce un optional burocratico o un lusso al ribasso, ma un’opera di squadra eccezionale in cui l’interplay tra l’uomo e l’animale genera cittadini fieri e consapevoli. I cancelli di Agnano si sono chiusi e i verbali dei commissari sigillati, ma la scia di amore e libertà tracciata dai due campioni continua a correre sulle strade della penisola. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a fare una carezza a un cavallo: scoprirete che finché la nostra terra saprà cullare e premiare il coraggio civile di questi ragazzi, il domani dello sport italiano sarà per sempre un posto libero, protetto e profondamente umano.

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Sport

Lo sport dilettantistico si fa impresa e si schiera contro la giungla burocratica: a Chieti la svolta di Confcommercio e A.S.C. incorona Luigi Milozzi

Lo sport di base si unisce al mondo delle imprese e a Chieti nasce una straordinaria fortezza a difesa della legalità e del lavoro sportivo! È stato costituito oggi il Comitato Provinciale di Chieti di A.S.C. (Attività Sportive Confederate), l’ente riconosciuto dal CONI, che ha eletto all’unanimità Luigi Milozzi come presidente per il prossimo quadriennio olimpico. L’operazione d’avanguardia, ospitata nella sede Confcommercio di via Santarelli e guidata dalla presidente Marisa Tiberio insieme al direttore generale A.S.C. Alessandro Londi, metterà a disposizione delle associazioni dilettantistiche un pacchetto gratuito di tutele legali, fiscali e l’applicazione del CCNL contro i nodi della riforma dello sport. In arrivo anche lo sportello PASS per finanziamenti e Terzo Settore: scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇

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Confcommercio Chieti

Chieti – Ci sono momenti in cui il mondo dello sport di base e dell’associazionismo dilettantistico deve compiere un radicale, coraggioso e spavaldo salto di qualità strutturale, abbandonando i vecchi e polverosi cliché del volontariato amatoriale per riscoprirsi un’autentica e fiera officina di welfare, lavoro regolamentato e coesione civile. Le palestre, le piscine e i circoli rionali delle nostre province, quando si spogliano delle fragilità logistiche tradizionali, si propongono come la risorsa terapeutica ed etica più potente per contrastare l’isolamento dei giovani e curare le solitudini metropolitane, offrendo alle famiglie un’oasi di spensieratezza colta e benessere collettivo. Ma la recente e complessa riforma dello sport dello Stato ha introdotto un ruolino di marcia talmente asfittico e spaventoso di adempimenti burocratici e vincoli contrattuali da rischiare di paralizzare i sodalizi di quartiere. Sabato 19 settembre 2026, la città teatina ha risposto a questa emergenza con un atto di altissimo profilo macroeconomico ed istituzionale: presso la solenne sede di via Santarelli ha debuttato ufficialmente il Comitato Provinciale di Chieti di A.S.C. (Attività Sportive Confederate), l’Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI che blinda il connubio indissolubile tra sport e impresa.

La solenne assemblea costituente ed elettiva, riunita in totale trasparenza nei locali di Confcommercio Chieti in via Giovanni Antonio Santarelli 219, ha sancito l’inizio di una programmazione strategica e pluriennale volta a mettere in sicurezza i club del territorio. L’unanimità dei voti ha incoronato Presidente del Comitato il manager Luigi Milozzi, che per l’intero quadriennio olimpico guiderà i laboratori dello sport teatino affiancato dalle consigliere Francesca Di Giuseppe e Sonia Saraullo. Questa joint venture strategica dà esecuzione millimetrica all’intesa politica siglata lo scorso 17 luglio, rispettando le scadenze annunciate e offrendo ad associazioni e società dilettantistiche una trincea stanziale di rappresentanza sindacale e di tesseramento, azzerando le distanze tra i campi di gioco e le cabine di regia dello Stato, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalla riforma dello sport al CCNL: lo scudo di Marisa Tiberio contro la burocrazia

Il tavolo dei lavori è stato presieduto con assoluta fermezza civile da Alessandro Londi, Direttore Generale di A.S.C. Nazionale e Presidente della F.I.I.S. (Federazione Italiana Imprenditori Sportivi), coadiuvato nelle sessioni di verbalizzazione da Valter Vieri, Consigliere Nazionale e Presidente di EBISport. Il successo di questa mobilitazione di categoria deve il suo merito alla lungimiranza di Marisa Tiberio, Presidente di Confcommercio Chieti e componente d’élite della Giunta Nazionale di Confcommercio, che ha promosso, protetto e accompagnato l’intero cammino. La Tiberio ha preteso che l’intero sistema di servizi della territoriale — dalla consulenza del lavoro ai controlli fiscali, fino alla sicurezza 81/08 e alla formazione permanente — fosse aperto incondizionatamente ai club sportivi, azzerando il torpore delle sintonizzazioni artificiali e del materialismo burocratico.

«Lo sport di base è impresa, lavoro a tempo indeterminato e presidio sociale», sottolinea con spavaldo orgoglio la Presidente Marisa Tiberio, indicando nella Confcommercio Card uno straordinario strumento di comfort economico per gli affiliati locali. «Riconoscere questo comparto all’interno del sistema confederale dello Stato significa dotare i sodalizi degli stessi identici strumenti di tutela e di risposte flessibili di cui dispongono da decenni le grandi aziende del commercio, del turismo e dei servizi, limitando al massimo il rischio di sanzioni o di chiusure coatte. Chieti ha scelto con onestà di essere tra i primissimi territori della penisola a tradurre questo valore in realtà tangibile». Un’opera di squadra eccezionale che recepisce l’architettura della Confederazione Italiana dello Sport, firmataria del CCNL che disciplina la vita dei lavoratori del benessere.

L’attivazione dello sportello gratuito PASS e il network del Terzo Settore

La saggistica organizzativa illustrata da Alessandro Londi mappa una rete integrata a difesa del no-profit e delle srl sportive, strutturata per rispondere agli oneri spietati della digitalizzazione e del *Safeguarding* obbligatorio contro gli abusi, requisiti che nessuna piccola associazione rionale sarebbe in grado di governare in solitudine. Nei prossimi giorni, i locali di via Santarelli terranno a battesimo lo sblocco dello sportello PASS (Punti Assistenza Sport e Sociale). Si tratterà di un servizio di orientamento e consulenza completamente gratuito, aperto alle famiglie, agli atleti e agli enti del Terzo Settore per agevolare l’accesso ai finanziamenti europei dello Stato, l’iscrizione ai registri ministeriali e la gestione dei contratti di lavoro sportivo, scacciando le nevrosi causate dall’asfissia delle riforme amministrative.

«Il nostro fine ultimo è coniugare la passione atletica alla solidità aziendale», conclude con toni decisi il Direttore Generale Alessandro Londi, evidenziando come l’esperimento teatino costituisca un precedente vincente che segue la recente convenzione quadro siglata il 2 settembre a Perugia con Confcommercio Umbria. «Un sodalizio che entra in questa rete non riceve una fredda affiliazione su carta, ma una rappresentanza stabile e professionale. Chieti non è un traguardo isolato, ma un model collaudato che esporteremo in ogni provincia per contrastare lo spopolamento sportivo». I registri dell’assemblea sono chiusi e i verbali sigillati: il Comitato di Luigi Milozzi ha acceso i motori, e da oggi lo sport di Chieti cammina sulle gambe forti dell’impresa, pronto a vincere la partita del domani.

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Sport

Il Volley Terni espugna la Marsica e vince il Memorial Elia Bianchi: a Trasacco il trionfo dello sport pulito che batte l’isolamento dei giovani

La grande pallavolo del Centro Italia si prende il cuore della Marsica tra lacrime, sorrisi e uno straordinario trionfo di amicizia intergenerazionale! Si è conclusa a Trasacco (AQ) la IV edizione del prestigioso Trofeo “Città di Trasacco – Memorial Elia Bianchi”, la rassegna epica organizzata dal CSI L’Aquila guidato da Luca Tarquini. A sollevare la coppa del 2026 è stata la formazione esordiente del Volley Terni, vincitrice di un caldissimo tie-break tutto umbro contro i campioni storici dei Vazzanicchi, mentre i Gin Tonici di Rieti conquistano il terzo posto. Un evento eccezionale a ingresso gratuito, patrocinato dal Comune di Ortucchio e impreziosito dalla visita solenne dell’assessore regionale allo Sport Mario Quaglieri per abbracciare la famiglia di Elia e difendere la legalità e la sicurezza civile sul territorio. Scoprite tutte le classifiche e i video delle finali nel nostro articolo! 👇

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Volley Terni

Trasacco  – Ci sono arene sportive e rassegne dilettantistiche che non nascono semplicemente per registrare i numeri di un tabellone o per consumare passivamente lo spazio di un fine settimana, ma che vengono edificate come autentiche officine di responsabilità civile, welfare relazionale e risorsa terapeutica per il territorio. Il gioco di squadra, quando si spoglia delle asettiche logiche industriali di plastica, si riscopre l’unico vero specchio trasparente in grado di unire le province, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta e di socializzazione spontanea contro il torpore e le nevrosi della modernità digitale. Nel corso dell’appena trascorso weekend, da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026, la splendida e fiera comunità di Trasacco si è trasformata nella capitale della pallavolo giovanile del Centro Italia, ospitando la quarta, straordinaria edizione del Trofeo “Città di Trasacco – Memorial Elia Bianchi”, una tre giorni mozzafiato baciata da un clamoroso successo di pubblico e partecipazione rionale.

La monumentale kermesse, orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dal Centro Sportivo Italiano (CSI) – Comitato Provinciale dell’Aquila, ha riunito sul parquet otto formazioni d’élite provenienti da diverse regioni dello Stato, scese in trincea per difendere il merito e i valori sani dell’associazionismo. Non parliamo di mero intrattenimento commerciale, ma di un programma di prossimità a ingresso libero in cui la schiacciata sotto rete si fa scudo contro l’isolamento sociale e l’asfissia protettiva degli smartphone. Il Memorial ha saputo espandere i propri confini logistici grazie a una fitta e trasparente joint venture con il vicino Comune di Ortucchio, che ha messo a disposizione le proprie palestre comunali per scortare gli atleti lungo le faticose scadenze della fase di qualificazione, garantendo un comfort funzionale perfetto alle scuderie e ai passeggeri del sogno sportivo, taccuino alla mano.

Il tie-break infuocato della finale: la new entry Volley Terni spezza l’oro dei Vazzanicchi

Il ruolino di marcia delle finali ha regalato agli appassionati e ai collezionisti di emozioni un ordito perfetto di suspense e tecnica esecutiva, culminando in un derby umbro di devastante impatto agonistico. A sollevare solennemente il trofeo del 2026 è stata la formazione del Volley Terni, autentica e spavalda *new entry* della rassegna, capace di sconfiggere nell’ultimo round la corazzata storica dei Vazzanicchi Terni, detentori di ben due titoli nell’albo d’oro della manifestazione. Il match si è sviluppato come un viaggio specchio privo di filtri protettivi: dopo un primo set dominato dal Volley Terni per 25-18, i rivali hanno reagito con orgoglio aggiudicandosi il secondo parziale per 25-20. Il verdetto definitivo si è consumato sul filo del rasoio nel decisivo tie-break, dove il Volley Terni ha blindato la vittoria imponendosi per 15-8, baciato dagli applausi scroscianti della platea della Marsica.

La battaglia per il terzo gradino del podio ha visto salire in cattedra i Gin Tonici di Rieti, che hanno superato per merito le resistenze dell’Infinity Volley di Avezzano, scacciando lo spettro della sconfitta grazie a un interplay millimetrico. La classifica ufficiale del torneo blinda il posizionamento delle restanti compagini in gara, inserendo nei registri dello Stato sportivo la Polisportiva Celano 1968, l’Antoniana Pescara, il CSA Avezzano e la Quadrupla Pescara. Ogni atleta ha saputo convertire il sudore in una risorsa contro l’intolleranza, dimostrando che sul rettangolo di gioco i soft skill della collaborazione e del rispetto reciproco valgono infinitamente più delle sintonizzazioni artificiali dei cliché televisivi.

La presenza dell’Assessore Mario Quaglieri e l’abbraccio della memoria alla famiglia Bianchi

Il momento di più profondo e commosso significato antropologico si è vissuto durante la cerimonia di chiusura, interamente consacrata alla memoria immortale di Elia Bianchi, la cui giovinezza e il cui ricordo continuano a operare come un collante indistruttibile per il territorio. La numerosa e solenne presenza dei familiari di Elia sul campo ha raccolto l’abbraccio pulito e trasparente dell’intera comunità abruzzese. Questa eccezionale mobilitazione ha ottenuto il pieno e incondizionato appoggio delle istituzioni dello Stato: l’Assessore regionale allo Sport e all’Impiantistica sportiva, Mario Quaglieri, ha voluto presenziare di persona all’evento, scendendo sul parquet per incontrare e salutare i giovani pallavolisti, confermando una programmazione strategica e pluriennale volta a potenziare le infrastrutture delle aree interne dell’Appennino, limitando l’esodo delle migliori intelligenze locali.

La macchina organizzativa del CSI aquilano ha mostrato una stabilità e una fluidità gestionale eccezionali, grazie al lavoro di squadra coordinato dal presidente Luca Tarquini, affiancato da Alessia Peduzzi (responsabile Welfare), Alessandra Lunadei (responsabile Attività Sportiva), Francesco Stornelli (settore Pallavolo) e dall’immancabile supporto logistico di Claudio Del Fosco. Un ringraziamento d’élite è stato rivolto all’Amministrazione comunale di Trasacco, degnamente rappresentata in tribuna da Marta Coruzzi e Domenico Tavolieri. In asse con il festival, i laboratori del CSI hanno registrato anche il clamoroso successo del corso BLSD salvavita, trasformando la festa dello sport in un presidio di sicurezza civile permanente per i rioni. La quarta edizione va in archivio, ma a Trasacco i motori sono già caldi per il futuro: spegnete gli smartphone, perché il domani della pallavolo non ha paura del buio e vi aspetta già per il quinto round.

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