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A Venezia brilla “La Dolce Via Festival”: il grande cinema italiano crea un magico ponte culturale con gli Emirati Arabi

Il grande cinema italiano vola negli Emirati Arabi! Alla Mostra di Venezia viene presentata la seconda edizione de “La Dolce Via Festival” 🎬 🇦🇪 C’è un filo magico che sta unendo l’Italia e il Medio Oriente nel segno dell’arte e della cultura! Il prossimo 10 settembre, nella lussuosa e affascinante cornice dell’Hotel Excelsior a Venezia (durante l’83ª Mostra del Cinema), verrà presentato ufficialmente il programma de “La Dolce Via Festival”! Un’iniziativa pazzesca e ambiziosa, nata da un’idea di Benedetta Paravia (Vice Presidente di A.N.G.E.L.S. APS), che porterà a fine ottobre le eccellenze del cinema italiano direttamente ad Abu Dhabi e Dubai! L’obiettivo del Festival è quello di formare i giovani studenti e talenti emiratensi attraverso la genialità dei nostri registi e attori, creando un grande ponte culturale capace di generare nuove produzioni internazionali! Dopo la prima edizione, che ha visto protagonisti Gabriele Mainetti e Alessandro Preziosi, quest’anno il palco darà grandissimo spazio ai giovani talenti e ai cineasti del Lazio! Alla presentazione veneziana parteciperanno illustri nomi della politica e della cultura, come l’Assessore Regionale Simona Renata Baldassarre, l’Onorevole Federico Mollicone e il Presidente di Cinecittà Antonio Saccone. Un progetto formidabile, patrocinato dal Ministero degli Esteri e della Cultura, che usa la bellezza del cinema per dialogare con il mondo! Scopri tutti i dettagli dell’evento nel nostro articolo! 👇 📽️ Voi quale grande film italiano del passato fareste vedere in tutto il mondo per rappresentare al meglio la nostra Nazione?

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Paravia

Venezia– C’è una magia unica e irripetibile che avvolge la Laguna quando i riflettori si accendono per celebrare la settima arte. Ma il cinema non è soltanto lustrini, red carpet e passerelle per le grandi star internazionali: è soprattutto uno straordinario e formidabile strumento di dialogo, capace di abbattere confini geografici e pregiudizi culturali, unendo mondi apparentemente lontanissimi.
È esattamente questo il nobilissimo e ambizioso obiettivo che verrà celebrato nell’esclusiva ed elegante cornice dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il prossimo giovedì 10 settembre 2026, alle ore 17.00 in punto, il prestigioso Italian Pavilion situato all’interno dell’iconico Hotel Excelsior ospiterà la presentazione ufficiale del programma dellaattesissima seconda edizione de “La Dolce Via Festival”. Un’iniziativa di respiro internazionale, nata per promuovere l’immensa cultura cinematografica italiana e per garantire un’alta formazione ai giovani talenti del Medio Oriente.

Da Abu Dhabi a Dubai: ottobre negli Emirati Arabi

Dopo la vetrina lagunare, il cuore pulsante del Festival si sposterà fisicamente negli Emirati Arabi Uniti, dove si svolgerà dal 26 al 28 ottobre 2026. Il calendario prevede un’inaugurazione in grande stile presso le lussuose sale della Cultural Foundation di Abu Dhabi, per poi trasferire le successive e intense giornate di lavoro e proiezioni all’interno della modernissima American University in the Emirates di Dubai.
Il progetto, promosso instancabilmente da A.N.G.E.L.S. (Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà APS), nasce da una folgorante e preziosa idea di Benedetta Paravia, Vice Presidente dell’Associazione e vera e propria anima fondatrice del Festival. Lo scopo principale è quello di far incontrare gli studenti universitari e post-universitari emiratensi (iscritti alle Facoltà di Arti, Cinema, Media e Comunicazione) con le eccellenze indiscusse della cinematografia italiana e con il patrimonio creativo delle nostre gloriose scuole di recitazione e regia.

Il Cinema come ponte per il dialogo e la coproduzione

L’obiettivo a lungo termine de “La Dolce Via Festival” è tanto pratico quanto visionario: creare un vero e proprio hub cinematografico italo-emiratino, capace di favorire nuove e proficue collaborazioni professionali, floride joint venture e ambiziose coproduzioni internazionali, sostenendo in modo concreto la crescita lavorativa dei giovani talenti locali e stringendo rapporti solidi e duraturi con l’industria cinematografica del nostro Paese.
Dopo una strepitosa prima edizione (che ha visto come assoluti protagonisti il geniale regista e produttore Gabriele Mainetti, omaggiato con la presentazione della sua trilogia, e il celebre e amatissimo attore Alessandro Preziosi), questa attesissima seconda edizione si tingerà fortemente dei colori del centro Italia. Il focus, infatti, sarà dedicato in modo particolare ai giovanissimi e promettenti talenti della Regione Lazio, con l’obiettivo di valorizzare le loro competenze tecniche e la loro travolgente creatività, offrendo loro una vetrina e una possibilità di confronto unica al mondo con il vibrante ambiente universitario emiratino.

La diplomazia culturale e il sostegno delle Istituzioni

Non è un caso che un’iniziativa di così alto profilo strategico abbia raccolto un parterre di ospiti istituzionali di primissimo livello per la sua presentazione veneziana. Al tavolo dell’Excelsior, accanto alla fondatrice Benedetta Paravia, siederanno infatti Simona Renata Baldassarre (Assessore alla Cultura della Regione Lazio), l’Onorevole Federico Mollicone (Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati), la Senatrice Cinzia Pellegrino, l’Onorevole Annarita Patriarca e Antonio Saccone (Presidente di Cinecittà).
“La Dolce Via Festival” si inserisce a pieno titolo in un’amplissima e mirata strategia di diplomazia culturale, volta a utilizzare la pellicola cinematografica come formidabile strumento di conoscenza e di cooperazione internazionale. A testimoniare l’enorme rilevanza politica del progetto, ci sono i prestigiosissimi patrocini concessi dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo e dalla Regione Lazio. Sul fronte emiratino, l’evento si svolgerà sotto gli autorevoli auspici del Ministero degli Affari Esteri degli EAU, in stretta e fruttuosa collaborazione con l’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi. Un trionfo per il nostro Made in Italy nel mondo.

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Magia pura a Villa Domi: migliaia di candele illuminano Napoli per una notte indimenticabile tra musica classica, sogni ed emozioni

Il romanticismo non è morto! Dimenticate i soliti locali rumorosi: questa sera a Napoli si cena e si ascolta Grande Musica in una Villa illuminata esclusivamente da migliaia di candele accese! Un’atmosfera da brividi. 🕯️ 🎼 Se siete stanchi della solita routine stressante e volete regalare a voi stessi (o alla persona che amate) una serata di pura e ineguagliabile magia, stasera c’è un evento che vi scalderà il cuore! Nell’incantevole e storica cornice di Villa Domi (Napoli) andrà in scena l’esclusivo “Concerto a lume di Candela”. Gli spettatori si accomoderanno davanti a un palcoscenico romanticissimo, illuminato e riscaldato solamente dal bagliore tremolante di MIGLIAIA di candele! A rendere l’atmosfera ancora più paradisiaca ci penserà una particolarissima fusione tra la grande Musica Classica e l’Anima struggente della Tradizione Napoletana! Ad esibirsi saranno tre artisti di caratura internazionale: il Soprano Martina Bortolotti von Haderburg, il formidabile Baritono Luigi Cirillo e l’immenso Francesco Pio Bakiu al pianoforte! L’evento è organizzato in ogni dettaglio: il biglietto comprende infatti un Aperitivo di benvenuto, una gustosissima Cena a Buffet (con primo, dolce e drink) da gustare prima che la musica inizi, il comodissimo Parcheggio e, ovviamente, l’ineguagliabile concerto dal vivo. Leggi tutti i favolosi dettagli nel nostro articolo completo e prenota il tuo tavolo! 👇 🥂 E voi siete mai stati a un concerto acustico “a lume di candela”? Non credete anche voi che nell’era dei cellulari, del rumore e delle luci fredde al neon, ritrovare la bellezza e l’intimità del fuoco di una candela e della vera musica cantata “col cuore” sia il miglior modo per salvare la nostra Anima? Taggate nei commenti la persona speciale con cui vorreste condividere questa serata incantevole!

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Locandina evento Napoli

Napoli – In un’epoca moderna sempre più frenetica, gelida e dominata dalle luci fredde dei neon e dagli schermi luminosi dei nostri inseparabili cellulari, esiste ancora un modo meraviglioso per fermare il tempo e riconnettere il nostro cuore con la bellezza assoluta. E quel modo ha il colore caldo, tremolante e incredibilmente romantico del fuoco.
La sera di oggi, lunedì 7 settembre 2026 (a partire dalle ore 20:30), l’incantevole e storica cornice di Villa Domi si preparerà ad accogliere uno degli eventi più suggestivi, esclusivi e sognanti di tutta la stagione partenopea. Il pubblico avrà infatti il rarissimo privilegio di lasciarsi trasportare dolcemente lontano dalle preoccupazioni quotidiane, cullato dalle note vibranti di un “Concerto a lume di candela”. Un’esperienza immersiva e sensoriale senza precedenti, capace di rapire l’anima fin dal primissimo sguardo.

Il fascino inebriante di migliaia di candele

Dimenticate i classici e freddi teatri o i palazzetti dello sport. La vera magia di questo particolarissimo format musicale risiede interamente nella maestosa e curatissima scenografia visiva. Il fortunato pubblico potrà accomodarsi davanti a un palcoscenico illuminato non da fari abbaglianti o da freddi laser artificiali, ma dalla luce ipnotica e rassicurante di migliaia e migliaia di candele vere.
L’effetto visivo del bagliore tremolante del fuoco sulle antiche pareti di Villa Domi creerà un’atmosfera ovattata, intima e irripetibile, quasi come se gli spettatori fossero stati catapultati di colpo nell’eleganza di un salotto aristocratico dell’Ottocento, dove la musica si ascoltava rigorosamente a occhi chiusi e a cuore aperto.

Aperitivo, cena a buffet e poi lo spettacolo

L’organizzazione dell’evento non ha trascurato alcun dettaglio per coccolare i propri ospiti, studiando una formula che unisce il piacere della grande musica all’eccellenza dell’enogastronomia.
Prima che il sipario musicale si alzi, gli spettatori saranno accolti nel lussuoso parco della Villa da un raffinatissimo aperitivo di benvenuto, ideale per spezzare il ghiaccio e immergersi nell’atmosfera della serata. A seguire, per viziare e appagare il palato, verrà servita una ricca e gustosa cena a buffet (comprendente un primo piatto caldo d’eccellenza, dolci prelibati e un drink). Soltanto quando lo stomaco e lo spirito saranno perfettamente in sintonia, il pubblico prenderà posto a sedere davanti al mare di candele accese per l’inizio dell’esibizione dal vivo, avendo peraltro la grandissima comodità di usufruire del parcheggio riservato della struttura.

Musica Classica e Anima Napoletana: un cast stellare

Il vero capolavoro della serata, però, sarà il programma artistico. Il palcoscenico di Villa Domi farà da teatro a un sodalizio musicale e culturale unico nel suo genere, in cui la rigidità solenne e intramontabile della musica classica si fonderà e si abbraccerà in modo passionale con la sanguigna e struggente veracità della tradizione napoletana. Due anime di una stessa medaglia, pensate per regalare brividi a fior di pelle ed emozioni impossibili da dimenticare.
A rendere possibile questo miracolo sonoro sarà un cast eccezionale di artisti professionisti e di chiara fama internazionale, pronti a donare la propria voce e il proprio talento al pubblico partenopeo. A incantare la platea ci penseranno gli acuti celestiali della bravissima Martina Bortolotti von Haderburg (Soprano) e il timbro profondo e potente di Luigi Cirillo (Baritono). I due giganti del belcanto saranno magistralmente accompagnati ed esaltati dal talento indiscusso di Francesco Pio Bakiu, che accarezzerà i tasti del pianoforte. Un appuntamento imperdibile per l’anima.
(Per partecipare a questo evento esclusivo la prenotazione è rigorosamente obbligatoria. Per info e prenotazioni è possibile contattare il numero: 327 4365398).

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Nasce la Mostra del Cinema di Conegliano tra le magiche Colline del Prosecco. Claudia Conte e Giorgio Pasotti incantano Venezia

Il grande cinema sposa la magia delle Colline del Prosecco! 🥂 🎬 Nasce la nuovissima “Mostra del Cinema di Conegliano”: un festival meraviglioso dedicato ai Diritti Umani e ai Giovani! Giorgio Pasotti nominato Presidente Onorario. Quanta eccellenza italiana al Lido di Venezia! Durante l’attesissima 83ª Mostra del Cinema, è stato svelato in anteprima nazionale un nuovo, formidabile progetto culturale che farà innamorare tutto il Veneto e l’Italia intera. Dal 2 al 4 OTTOBRE 2026, lo splendido territorio di Conegliano ospiterà la Prima Edizione della “Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco”! A dirigere le danze di questo ambiziosissimo evento ci sono la giornalista CLAUDIA CONTE e Maximilian Law, con il celebre attore GIORGIO PASOTTI come Presidente Onorario. “Questo festival non sarà solo una passerella di attori” ha spiegato emozionata Claudia Conte. “Sarà un palcoscenico per dare voce alle Donne, per difendere i Diritti Umani e per lanciare i giovani registi!”. E il programma annunciato mette già i brividi: si celebreranno capolavori storici come “Signore e Signori” (girato proprio a Conegliano 60 anni fa!) e “L’Ultimo Bacio” con Martina Stella, fino ad arrivare a documentari intensissimi dedicati alla strage del Giudice Paolo Borsellino e al dramma delle donne che combattono per la libertà in Iran! Durante la presentazione veneziana è stata inoltre premiata l’imprenditrice Fabia Maserati con il “Premio Eccellenza del Made in Italy” (in attesa del colossal di Hollywood sui fratelli Maserati!). Tantissime le Istituzioni presenti (come l’On. Mollicone) a sostegno del progetto, e fortissimo è stato il plauso del Governatore Luca Zaia! Leggi tutto l’incredibile programma dei film nel nostro articolo! 👇 📽️ Voi siete pronti ad accogliere le stelle del cinema tra le vigne del nostro Patrimonio dell’Umanità? Siete d’accordo sul fatto che i Film e i Documentari siano le armi più potenti per difendere i Diritti Umani (come la lotta delle Donne in Iran) e per insegnare ai giovani i valori dell’Antimafia? Diteci la vostra nei commenti e condividete la notizia con tutti gli amanti del Cinema!

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Mostra del Cinema di Conegliano

 Conegliano (TV) – Il cinema non è mai soltanto una proiezione di immagini in movimento su un telo bianco. Il cinema è emozione, è un linguaggio universale capace di scavare nell’anima, ma soprattutto è una meravigliosa lente d’ingrandimento in grado di far risplendere le bellezze paesaggistiche del nostro Paese. È nata esattamente con questa formidabile e romantica vocazione la Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco, un progetto culturale freschissimo e ambizioso che punta a trasformare uno dei territori più incantevoli (e invidiati) del Veneto in un palcoscenico globale dedicato ai talenti della settima arte.
La manifestazione è stata ufficialmente svelata in anteprima nazionale durante la prestigiosissima 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nella sontuosa cornice dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. A tessere le fila di questa grandiosa impresa ci sono due direttori artistici d’eccezione: la nota giornalista e conduttrice Claudia Conte e il manager culturale Maximilian Law, affiancati da una stella polare del nostro cinema, l’amatissimo attore e regista Giorgio Pasotti, investito della carica di Presidente Onorario.

Donne, talenti e diritti umani: la visione della Mostra

Il debutto di questa kermesse ha attirato immediatamente l’attenzione delle istituzioni e della critica, grazie a una visione artistica che non si limita alle sole passerelle e ai red carpet.
«La Mostra del Cinema di Conegliano nasce con l’ambizione di essere non solo un luogo di celebrazione del grande cinema, ma anche un enorme spazio di opportunità e di futuro», ha dichiarato con passione Claudia Conte davanti alla platea. «Vogliamo dare una voce potente ai giovani talenti, sostenere e incoraggiare le nuove generazioni di autori e, soprattutto, valorizzare il ruolo essenziale delle donne nel mondo dell’audiovisivo. E non mancherà mai uno spazio profondo dedicato alla difesa dei diritti umani». Un festival, dunque, che parlerà alla coscienza del pubblico, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026.

Da “L’Ultimo Bacio” all’omaggio a Borsellino: un programma da brividi

Il cartellone degli eventi annunciato da Maximilian Law fa già venire i brividi agli appassionati. Si partirà con i festeggiamenti per il 25º anniversario del cult “L’Ultimo Bacio” (con la presenza della bellissima Madrina Martina Stella) e con le nozze di diamante (60° anniversario) del capolavoro “Signore e Signori” di Pietro Germi, girato storicamente proprio a Conegliano.
Ma il cuore pulsante saranno i documentari e i film in selezione ufficiale. Si andrà dalle biografie artistiche (Fellini – Un Docufilm) a temi di straziante attualità sociale, come “Stai Fermo Lì” (dedicato all’eroica e sanguinosa lotta per la libertà delle donne in Iran) e “Paolo Vive”, un commosso e doveroso omaggio alla figura del giudice Paolo Borsellino. L’evento di chiusura sarà invece affidato a “Celebrity Wines”, per celebrare il magico connubio tra star e territorio vitivinicolo.

Il trionfo del Made in Italy: il premio a Fabia Maserati

Nel corso della presentazione veneziana c’è stato anche spazio per l’orgoglio del nostro ingegno industriale. Claudia Conte ha infatti conferito a Fabia Maserati l’ambito Premio Eccellenza del Made in Italy, omaggiando la storia di una famiglia che ha costruito il mito dei motori nel mondo. Per l’occasione, la platea ha assistito alla proiezione in anteprima assoluta del trailer di “Maserati: The Brothers”, l’attesissimo colossal diretto dal Premio Oscar Bobby Moresco.
A benedire questa nuova Mostra del Cinema sono scese in campo tutte le massime Istituzioni: dal Direttore della Veneto Film Commission Jacopo Chessa al Sindaco di Conegliano Fabio Chies. «Portare la cultura cinematografica nelle Colline del Prosecco significa valorizzare i nostri territori, facendo brillare le bellezze d’Italia su scala mondiale», ha esultato l’On. Federico Mollicone. Un entusiasmo condiviso in pieno anche dal Presidente del Veneto Luca Zaia e dall’Assessore alla Cultura Valeria Mantovan: «Questo progetto mette meravigliosamente insieme talento, creatività e un patrimonio straordinario come quello di Conegliano e Valdobbiadene». Ci vediamo a ottobre, tra un calice di Prosecco e la magia del grande schermo.

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Il trionfo dell’anima: la scrittrice abruzzese Kristine Maria Rapino sbanca il Cava Book Fest con “Scialacca”. Il plauso del Maestro De Giovanni

Il destino magico esiste! La bravissima autrice abruzzese Kristine Maria Rapino sbanca in Campania e vince il Premio Nazionale di Letteratura. “Ho ritirato il premio nella stessa meravigliosa stanza dove avevo vinto con una mia poesiola quando avevo 12 anni!”. 🏆 📖 Questo è uno di quei racconti che scaldano il cuore a chiunque ami l’Arte, il Talento e il Destino! La straordinaria scrittrice e docente di Chieti, KRISTINE MARIA RAPINO, ha trionfato sbaragliando la concorrenza al gigantesco festival letterario “Cava Book Fest” (nel Salernitano). A portarla sul gradino più alto del podio e a farle vincere il Premio Vincenzo Russo 2026 è stato il suo meraviglioso e dolorosissimo romanzo corale ambientato in Abruzzo: “SCIALACCA”. La potentissima giuria del Premio era capitanata addirittura dal grande e celebre Maestro MAURIZIO DE GIOVANNI, che è rimasto totalmente folgorato dal libro dell’autrice: “La sua scrittura è matura e magistrale! È riuscita, senza mai essere banale, a dare dolcemente voce agli invisibili e ai più fragili, trasformando una cruda storia di Dolore Familiare e Dipendenza in una luminosa speranza di vera rinascita per tutti!”. Il titolo “Scialacca” richiama infatti la scintilla di una fabbrica di fuochi d’artificio, una metafora per spiegare le “scintille e le esplosioni” della nostra Anima quando cerchiamo di guarire dalle nostre antiche ferite! A far piangere di gioia il pubblico durante la consegna della Targa è stata proprio l’autrice: la bravissima Kristine Maria si è commossa, ricordando che oltre 20 anni prima, a soli dodici anni, era stata premiata con una medaglietta per una sua dolce Poesia proprio all’interno delle stesse identiche stanze di quel chiostro! Il destino e la magia della scrittura l’hanno riportata lì per farla vincere tra i “grandi” della letteratura italiana! Leggi tutti i meravigliosi dettagli del premio e della trama del romanzo nel nostro articolo! 👇 🎆 Conoscete questa bravissima autrice e avete già letto i suoi capolavori? Siete d’accordo sul fatto che i libri scritti “col cuore”, che raccontano di sofferenze, fragilità ed errori familiari che tutti noi compiamo (e della successiva rinascita), siano quelli che ci restano più attaccati all’anima? Diteci la vostra opinione e lasciate i vostri Complimenti all’autrice nei commenti per farle sentire tutto l’orgoglio del nostro territorio!

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Kristine Maria Rapino

Cava de’ Tirreni – Nella vita di ogni artista ci sono cerchi invisibili e magici che, a distanza di decenni, finiscono inesorabilmente per chiudersi nel modo più inaspettato e meraviglioso possibile. Il destino ha voluto che il talento purissimo della scrittrice teatina Kristine Maria Rapino sbocciasse in modo clamoroso e definitivo, venendo celebrato a livello nazionale proprio all’interno dello stesso edificio che l’aveva vista sognare quando era ancora solo una dolcissima bambina.
Sotto le storiche e suggestive arcate del chiostro quattrocentesco di San Francesco e Sant’Antonio a Cava de’ Tirreni (nel Salernitano), si è consumata una delle pagine più belle e intense della letteratura italiana di questo 2026. Il formidabile e intenso romanzo «Scialacca» della Rapino (stimata editor e infaticabile docente di scrittura creativa, originaria di Chieti) ha letteralmente trionfato, aggiudicandosi la prestigiosissima vittoria del Premio Vincenzo Russo – Castel di Carta, all’interno della vastissima e competitiva kermesse culturale del Cava Book Fest.

Il ritorno del destino: vincere nelle sale dell’infanzia

Il momento della premiazione ha regalato un vero e proprio brivido lungo la schiena a tutti i tantissimi presenti in sala, svelando un retroscena commovente che lega a doppio filo l’anima dell’autrice a quella del borgo campano.
Visibilmente (e giustamente) emozionata nel ritirare il massimo riconoscimento, Kristine Maria Rapino ha afferrato il microfono con la voce rotta dalla gioia: «Sono davvero tanto, tanto emozionata e felicissima per questo importante riconoscimento. Un premio che, tra l’altro, mi arriva tra le mani proprio all’interno di un luogo che fu estremamente importante per me quando ero ancora molto, molto piccola. Avevo forse dodici o tredici anni quando sono stata premiata, esattamente in una di queste stesse antiche sale, per una mia poesia… perché quando ero una ragazzina scrivevo tantissime poesie!». Un ritorno alle origini che sa di magia e di consacrazione letteraria definitiva.

“Scialacca”: il dolore, il riscatto e la fabbrica dei fuochi

Ma cosa c’è dietro il clamoroso e meritatissimo successo di questa incredibile opera narrativa? Scialacca è un romanzo corale mozzafiato, saldamente e fieramente ambientato in terra d’Abruzzo. Il libro ruota e gravita in modo ossessivo e catartico attorno ai fragili temi della famiglia, del faticoso ritorno a casa, della colpa che schiaccia l’anima e della sudata redenzione umana.
La trama segue i passi pesanti di Francesco (un uomo di ritorno dopo anni di dolorosa assenza, con il fardello di un passato oscuro e spinoso) e di Aria, una ragazza enigmatica e magnetica che lo condurrà per mano in un labirintico percorso di rinascita spirituale. Il particolarissimo e musicale titolo dell’opera non è affatto causale: evoca infatti sia un luogo fisico (una vecchia fabbrica di spettacolari fuochi d’artificio), sia un delicatissimo “spazio dell’anima” in cui i legami rimasti in sospeso cercano disperatamente una nuova, luminosa scintilla per esplodere, mettendo in luce il disperato coraggio necessario per fare i conti con le proprie ferite più profonde.

L’elogio del Maestro Maurizio De Giovanni

A rendere questa vittoria ancora più dolce e inattaccabile per l’autrice teatina è stato senza ombra di dubbio l’incredibile spessore intellettuale dei giurati che l’hanno votata. A guidare la severissima giuria del Cava Book Fest c’era infatti un vero e proprio “mostro sacro” della letteratura e del giallo italiano: il celeberrimo scrittore, drammaturgo e sceneggiatore Maurizio De Giovanni.
La motivazione ufficiale incisa sulla targa è un tributo straordinario e commosso al talento dell’abruzzese: «Per la strabiliante maturità della scrittura, per la spiazzante ricchezza della costruzione narrativa e per l’immensa capacità di dare voce, senza cadere mai nella banale retorica, alle fragilità e agli invisibili, trasformando una terribile storia di dolore e dipendenza in un intensissimo e luminoso percorso di riconciliazione e rinascita».

Il trionfo della cultura contro ogni violenza

La clamorosa vittoria della scrittrice abruzzese ha chiuso nel migliore dei modi una tre-giorni fieristica gigantesca, che ha visto la preziosa partecipazione di oltre trenta case editrici giunte da ogni angolo della Penisola per presentazioni e laboratori.
L’evento (supportato economicamente da Camera di Commercio di Salerno e Confesercenti, e forte dei potentissimi Patrocini Morali del Ministero della Cultura, della Regione Campania e del Centro per il libro e la Lettura) ha anche lanciato un meraviglioso e inequivocabile messaggio civico a tutta l’Italia, aderendo fieramente con tutti i suoi autori alla nobilissima campagna di sensibilizzazione “Posto Occupato” per dire basta, una volta per tutte, alla violenza di genere contro le donne. La vera cultura non si gira mai dall’altra parte.

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