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Il miracolo nascosto nelle cose semplici: a Spoltore i talenti di Maria Jenie Rossi inaugurano la nuova Sala Liberi con “L’immagine banale”

La poesia delle piccole cose accende il cuore di Spoltore! 🎨✨ Dal 4 al 7 settembre non perdere l’inaugurazione della nuova Sala Antonino Liberi in Piazza D’Albenzio con la mostra “L’immagine banale”. 🏛️❤️ Un viaggio viscerale e gratuito, dalle 18:00 alle 20:30, tra le tele degli 11 talenti del territorio guidati dall’artista Maria Jenie Rossi in collaborazione con “I Colori del Territorio”. Un evento immenso per l’anima nato per riscoprire la bellezza nascosta nella quotidianità. Leggi qui per scoprire i dettagli del percorso espositivo, l’elenco degli artisti e come partecipare! 👇

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Locandina evento Spoltore

Spoltore – Ci sono momenti in cui l’arte decide di spogliarsi di ogni accademismo freddo o intellettualismo distante per scendere in strada e posarsi sugli oggetti più semplici e discreti della nostra quotidianità, dimostrando che la vera bellezza abita spesso dove nessuno si cura di guardare. Il comune di Spoltore, guidato con sensibilità dalla sindaca Chiara Trulli, si prepara a vivere un appuntamento culturale dal profondo valore umano, artistico e sociale. Dal 4 al 7 settembre 2026, la neonata ed elegantissima Sala Antonino Liberi, situata nella centralissima Piazza D’Albenzio, spalancherà per la prima volta i suoi battenti per ospitare la mostra collettiva intitolata significativamente “L’immagine banale”. Un’esposizione intensa, visitabile gratuitamente ogni sera dalle ore 18:00 alle 20:30, che si candida a diventare un prezioso luogo d’incontro e di riflessione intima per l’intera cittadinanza abruzzese.

L’iniziativa rappresenta il traguardo maturo e commovente di un lungo percorso di crescita espressiva e condivisione comunitaria, nato all’interno del corso libero di pittura e disegno magistralmente curato e diretto dall’artista e maestra Maria Jenie Rossi. Sotto la sua guida attenta, un gruppo eterogeneo di talenti del territorio – composto da Giulia Carabba, Michela D’Anteo, Lorenza Di Lorenzo, Anna Di Michele, Morena Ferri, Fabio Giuliani, Maria Rita Golini, Susanna La Viola, Mara Nespoli, Barbara Piermanni e Dora Zannini – si è messo in gioco affrontando un viaggio sensoriale totale. I partecipanti hanno usato tele, carboncini e pennelli non solo per riprodurre forme, ma per sviscerare le proprie fragilità e trasformare la routine in pura poesia visiva, offrendo uno specchio sincero in cui ogni visitatore potrà ritrovare un pezzo della propria storia personale.

La riscoperta del quotidiano: l’arte come presidio di cittadinanza attiva

La mostra è il frutto di una leale e trasparente sinergia di prossimità nata dalla collaborazione tra l’associazione culturale “I Colori del Territorio” e il Comune di Spoltore. Questo evento testimonia la vitalità e la lungimiranza delle politiche culturali locali, fortemente sostenute dall’assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico, che vede nell’associazionismo e nella valorizzazione dei talenti a km zero l’unico vero antidoto contro l’isolamento sociale e la standardizzazione dei consumi digitali. Trasformare una nuova sala pubblica in un avamposto di creatività diffusa significa investire sul benessere psicofisico e sull’identità profonda di una comunità che rifiuta di dimenticare le proprie radici.

“Questo percorso nasce dalla volontà viscerale di riscoprire il valore poetico nascosto nelle cose semplici e apparentemente banali della vita, trasformando ogni singola tela in uno spazio sacro di autentica condivisione e di rigorosa ricerca interiore attraverso lo sguardo attento e mai scontato dei partecipanti”, spiega con entusiasmo la curatrice Maria Jenie Rossi. L’obiettivo didattico ed etico del corso, infatti, è andato ben oltre il mero insegnamento delle tecniche pittoriche d’avanguardia o del chiaroscuro; si è trattato di un vero e proprio esercizio di pedagogia sociale, mirato a dimostrare come l’arte sia capace di abitare la quotidianità, curando le solitudini dei nostri giorni e dando una voce fiera alle energie più pulite della nostra terra.

Un’esperienza sensoriale aperta a tutti sotto il cielo di settembre

In un’epoca in cui la velocità della comunicazione di massa rischia di anestetizzare i nostri sensi, “L’immagine banale” invita il pubblico a fermarsi, a rallentare il passo e a praticare la cultura dell’ascolto e dell’osservazione profonda. Una tazza di caffè, una sedia vuota, una finestra aperta o un’ombra sul pavimento smettono di essere dettagli invisibili per farsi portali d’accesso verso un significato più profondo della convivenza civile. La nuova Sala Antonino Liberi si offre così come un salotto culturale a cielo aperto, dove le diverse generazioni – dai bambini delle scuole agli anziani del borgo – possono incontrarsi e dialogare sul filo dell’emozione cromatica.

Partecipare alle serate espositive di Piazza D’Albenzio significa compiere un gesto d’amore verso il proprio territorio, significa sostenere con orgoglio i sogni e la determinazione di undici artisti locali che hanno scelto la via dell’onestà espressiva per raccontare il mondo. Spoltore vi aspetta a braccia aperte per questo fine settimana all’insegna della bellezza pulita, ricordandoci che finché ci saranno comunità capaci di stringersi attorno a una tela dipinta, il futuro dei nostri borghi continuerà a essere scritto con i colori della speranza. Non fatevelo raccontare dai social il giorno dopo: varcate la soglia della mostra e lasciatevi spettinare la coscienza da un’immagine che di banale ha soltanto il nome. 👇

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Magia pura a Villa Domi: migliaia di candele illuminano Napoli per una notte indimenticabile tra musica classica, sogni ed emozioni

Il romanticismo non è morto! Dimenticate i soliti locali rumorosi: questa sera a Napoli si cena e si ascolta Grande Musica in una Villa illuminata esclusivamente da migliaia di candele accese! Un’atmosfera da brividi. 🕯️ 🎼 Se siete stanchi della solita routine stressante e volete regalare a voi stessi (o alla persona che amate) una serata di pura e ineguagliabile magia, stasera c’è un evento che vi scalderà il cuore! Nell’incantevole e storica cornice di Villa Domi (Napoli) andrà in scena l’esclusivo “Concerto a lume di Candela”. Gli spettatori si accomoderanno davanti a un palcoscenico romanticissimo, illuminato e riscaldato solamente dal bagliore tremolante di MIGLIAIA di candele! A rendere l’atmosfera ancora più paradisiaca ci penserà una particolarissima fusione tra la grande Musica Classica e l’Anima struggente della Tradizione Napoletana! Ad esibirsi saranno tre artisti di caratura internazionale: il Soprano Martina Bortolotti von Haderburg, il formidabile Baritono Luigi Cirillo e l’immenso Francesco Pio Bakiu al pianoforte! L’evento è organizzato in ogni dettaglio: il biglietto comprende infatti un Aperitivo di benvenuto, una gustosissima Cena a Buffet (con primo, dolce e drink) da gustare prima che la musica inizi, il comodissimo Parcheggio e, ovviamente, l’ineguagliabile concerto dal vivo. Leggi tutti i favolosi dettagli nel nostro articolo completo e prenota il tuo tavolo! 👇 🥂 E voi siete mai stati a un concerto acustico “a lume di candela”? Non credete anche voi che nell’era dei cellulari, del rumore e delle luci fredde al neon, ritrovare la bellezza e l’intimità del fuoco di una candela e della vera musica cantata “col cuore” sia il miglior modo per salvare la nostra Anima? Taggate nei commenti la persona speciale con cui vorreste condividere questa serata incantevole!

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Locandina evento Napoli

Napoli – In un’epoca moderna sempre più frenetica, gelida e dominata dalle luci fredde dei neon e dagli schermi luminosi dei nostri inseparabili cellulari, esiste ancora un modo meraviglioso per fermare il tempo e riconnettere il nostro cuore con la bellezza assoluta. E quel modo ha il colore caldo, tremolante e incredibilmente romantico del fuoco.
La sera di oggi, lunedì 7 settembre 2026 (a partire dalle ore 20:30), l’incantevole e storica cornice di Villa Domi si preparerà ad accogliere uno degli eventi più suggestivi, esclusivi e sognanti di tutta la stagione partenopea. Il pubblico avrà infatti il rarissimo privilegio di lasciarsi trasportare dolcemente lontano dalle preoccupazioni quotidiane, cullato dalle note vibranti di un “Concerto a lume di candela”. Un’esperienza immersiva e sensoriale senza precedenti, capace di rapire l’anima fin dal primissimo sguardo.

Il fascino inebriante di migliaia di candele

Dimenticate i classici e freddi teatri o i palazzetti dello sport. La vera magia di questo particolarissimo format musicale risiede interamente nella maestosa e curatissima scenografia visiva. Il fortunato pubblico potrà accomodarsi davanti a un palcoscenico illuminato non da fari abbaglianti o da freddi laser artificiali, ma dalla luce ipnotica e rassicurante di migliaia e migliaia di candele vere.
L’effetto visivo del bagliore tremolante del fuoco sulle antiche pareti di Villa Domi creerà un’atmosfera ovattata, intima e irripetibile, quasi come se gli spettatori fossero stati catapultati di colpo nell’eleganza di un salotto aristocratico dell’Ottocento, dove la musica si ascoltava rigorosamente a occhi chiusi e a cuore aperto.

Aperitivo, cena a buffet e poi lo spettacolo

L’organizzazione dell’evento non ha trascurato alcun dettaglio per coccolare i propri ospiti, studiando una formula che unisce il piacere della grande musica all’eccellenza dell’enogastronomia.
Prima che il sipario musicale si alzi, gli spettatori saranno accolti nel lussuoso parco della Villa da un raffinatissimo aperitivo di benvenuto, ideale per spezzare il ghiaccio e immergersi nell’atmosfera della serata. A seguire, per viziare e appagare il palato, verrà servita una ricca e gustosa cena a buffet (comprendente un primo piatto caldo d’eccellenza, dolci prelibati e un drink). Soltanto quando lo stomaco e lo spirito saranno perfettamente in sintonia, il pubblico prenderà posto a sedere davanti al mare di candele accese per l’inizio dell’esibizione dal vivo, avendo peraltro la grandissima comodità di usufruire del parcheggio riservato della struttura.

Musica Classica e Anima Napoletana: un cast stellare

Il vero capolavoro della serata, però, sarà il programma artistico. Il palcoscenico di Villa Domi farà da teatro a un sodalizio musicale e culturale unico nel suo genere, in cui la rigidità solenne e intramontabile della musica classica si fonderà e si abbraccerà in modo passionale con la sanguigna e struggente veracità della tradizione napoletana. Due anime di una stessa medaglia, pensate per regalare brividi a fior di pelle ed emozioni impossibili da dimenticare.
A rendere possibile questo miracolo sonoro sarà un cast eccezionale di artisti professionisti e di chiara fama internazionale, pronti a donare la propria voce e il proprio talento al pubblico partenopeo. A incantare la platea ci penseranno gli acuti celestiali della bravissima Martina Bortolotti von Haderburg (Soprano) e il timbro profondo e potente di Luigi Cirillo (Baritono). I due giganti del belcanto saranno magistralmente accompagnati ed esaltati dal talento indiscusso di Francesco Pio Bakiu, che accarezzerà i tasti del pianoforte. Un appuntamento imperdibile per l’anima.
(Per partecipare a questo evento esclusivo la prenotazione è rigorosamente obbligatoria. Per info e prenotazioni è possibile contattare il numero: 327 4365398).

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Eventi

Nasce la Mostra del Cinema di Conegliano tra le magiche Colline del Prosecco. Claudia Conte e Giorgio Pasotti incantano Venezia

Il grande cinema sposa la magia delle Colline del Prosecco! 🥂 🎬 Nasce la nuovissima “Mostra del Cinema di Conegliano”: un festival meraviglioso dedicato ai Diritti Umani e ai Giovani! Giorgio Pasotti nominato Presidente Onorario. Quanta eccellenza italiana al Lido di Venezia! Durante l’attesissima 83ª Mostra del Cinema, è stato svelato in anteprima nazionale un nuovo, formidabile progetto culturale che farà innamorare tutto il Veneto e l’Italia intera. Dal 2 al 4 OTTOBRE 2026, lo splendido territorio di Conegliano ospiterà la Prima Edizione della “Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco”! A dirigere le danze di questo ambiziosissimo evento ci sono la giornalista CLAUDIA CONTE e Maximilian Law, con il celebre attore GIORGIO PASOTTI come Presidente Onorario. “Questo festival non sarà solo una passerella di attori” ha spiegato emozionata Claudia Conte. “Sarà un palcoscenico per dare voce alle Donne, per difendere i Diritti Umani e per lanciare i giovani registi!”. E il programma annunciato mette già i brividi: si celebreranno capolavori storici come “Signore e Signori” (girato proprio a Conegliano 60 anni fa!) e “L’Ultimo Bacio” con Martina Stella, fino ad arrivare a documentari intensissimi dedicati alla strage del Giudice Paolo Borsellino e al dramma delle donne che combattono per la libertà in Iran! Durante la presentazione veneziana è stata inoltre premiata l’imprenditrice Fabia Maserati con il “Premio Eccellenza del Made in Italy” (in attesa del colossal di Hollywood sui fratelli Maserati!). Tantissime le Istituzioni presenti (come l’On. Mollicone) a sostegno del progetto, e fortissimo è stato il plauso del Governatore Luca Zaia! Leggi tutto l’incredibile programma dei film nel nostro articolo! 👇 📽️ Voi siete pronti ad accogliere le stelle del cinema tra le vigne del nostro Patrimonio dell’Umanità? Siete d’accordo sul fatto che i Film e i Documentari siano le armi più potenti per difendere i Diritti Umani (come la lotta delle Donne in Iran) e per insegnare ai giovani i valori dell’Antimafia? Diteci la vostra nei commenti e condividete la notizia con tutti gli amanti del Cinema!

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Mostra del Cinema di Conegliano

 Conegliano (TV) – Il cinema non è mai soltanto una proiezione di immagini in movimento su un telo bianco. Il cinema è emozione, è un linguaggio universale capace di scavare nell’anima, ma soprattutto è una meravigliosa lente d’ingrandimento in grado di far risplendere le bellezze paesaggistiche del nostro Paese. È nata esattamente con questa formidabile e romantica vocazione la Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco, un progetto culturale freschissimo e ambizioso che punta a trasformare uno dei territori più incantevoli (e invidiati) del Veneto in un palcoscenico globale dedicato ai talenti della settima arte.
La manifestazione è stata ufficialmente svelata in anteprima nazionale durante la prestigiosissima 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nella sontuosa cornice dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. A tessere le fila di questa grandiosa impresa ci sono due direttori artistici d’eccezione: la nota giornalista e conduttrice Claudia Conte e il manager culturale Maximilian Law, affiancati da una stella polare del nostro cinema, l’amatissimo attore e regista Giorgio Pasotti, investito della carica di Presidente Onorario.

Donne, talenti e diritti umani: la visione della Mostra

Il debutto di questa kermesse ha attirato immediatamente l’attenzione delle istituzioni e della critica, grazie a una visione artistica che non si limita alle sole passerelle e ai red carpet.
«La Mostra del Cinema di Conegliano nasce con l’ambizione di essere non solo un luogo di celebrazione del grande cinema, ma anche un enorme spazio di opportunità e di futuro», ha dichiarato con passione Claudia Conte davanti alla platea. «Vogliamo dare una voce potente ai giovani talenti, sostenere e incoraggiare le nuove generazioni di autori e, soprattutto, valorizzare il ruolo essenziale delle donne nel mondo dell’audiovisivo. E non mancherà mai uno spazio profondo dedicato alla difesa dei diritti umani». Un festival, dunque, che parlerà alla coscienza del pubblico, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026.

Da “L’Ultimo Bacio” all’omaggio a Borsellino: un programma da brividi

Il cartellone degli eventi annunciato da Maximilian Law fa già venire i brividi agli appassionati. Si partirà con i festeggiamenti per il 25º anniversario del cult “L’Ultimo Bacio” (con la presenza della bellissima Madrina Martina Stella) e con le nozze di diamante (60° anniversario) del capolavoro “Signore e Signori” di Pietro Germi, girato storicamente proprio a Conegliano.
Ma il cuore pulsante saranno i documentari e i film in selezione ufficiale. Si andrà dalle biografie artistiche (Fellini – Un Docufilm) a temi di straziante attualità sociale, come “Stai Fermo Lì” (dedicato all’eroica e sanguinosa lotta per la libertà delle donne in Iran) e “Paolo Vive”, un commosso e doveroso omaggio alla figura del giudice Paolo Borsellino. L’evento di chiusura sarà invece affidato a “Celebrity Wines”, per celebrare il magico connubio tra star e territorio vitivinicolo.

Il trionfo del Made in Italy: il premio a Fabia Maserati

Nel corso della presentazione veneziana c’è stato anche spazio per l’orgoglio del nostro ingegno industriale. Claudia Conte ha infatti conferito a Fabia Maserati l’ambito Premio Eccellenza del Made in Italy, omaggiando la storia di una famiglia che ha costruito il mito dei motori nel mondo. Per l’occasione, la platea ha assistito alla proiezione in anteprima assoluta del trailer di “Maserati: The Brothers”, l’attesissimo colossal diretto dal Premio Oscar Bobby Moresco.
A benedire questa nuova Mostra del Cinema sono scese in campo tutte le massime Istituzioni: dal Direttore della Veneto Film Commission Jacopo Chessa al Sindaco di Conegliano Fabio Chies. «Portare la cultura cinematografica nelle Colline del Prosecco significa valorizzare i nostri territori, facendo brillare le bellezze d’Italia su scala mondiale», ha esultato l’On. Federico Mollicone. Un entusiasmo condiviso in pieno anche dal Presidente del Veneto Luca Zaia e dall’Assessore alla Cultura Valeria Mantovan: «Questo progetto mette meravigliosamente insieme talento, creatività e un patrimonio straordinario come quello di Conegliano e Valdobbiadene». Ci vediamo a ottobre, tra un calice di Prosecco e la magia del grande schermo.

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Il trionfo dell’anima: la scrittrice abruzzese Kristine Maria Rapino sbanca il Cava Book Fest con “Scialacca”. Il plauso del Maestro De Giovanni

Il destino magico esiste! La bravissima autrice abruzzese Kristine Maria Rapino sbanca in Campania e vince il Premio Nazionale di Letteratura. “Ho ritirato il premio nella stessa meravigliosa stanza dove avevo vinto con una mia poesiola quando avevo 12 anni!”. 🏆 📖 Questo è uno di quei racconti che scaldano il cuore a chiunque ami l’Arte, il Talento e il Destino! La straordinaria scrittrice e docente di Chieti, KRISTINE MARIA RAPINO, ha trionfato sbaragliando la concorrenza al gigantesco festival letterario “Cava Book Fest” (nel Salernitano). A portarla sul gradino più alto del podio e a farle vincere il Premio Vincenzo Russo 2026 è stato il suo meraviglioso e dolorosissimo romanzo corale ambientato in Abruzzo: “SCIALACCA”. La potentissima giuria del Premio era capitanata addirittura dal grande e celebre Maestro MAURIZIO DE GIOVANNI, che è rimasto totalmente folgorato dal libro dell’autrice: “La sua scrittura è matura e magistrale! È riuscita, senza mai essere banale, a dare dolcemente voce agli invisibili e ai più fragili, trasformando una cruda storia di Dolore Familiare e Dipendenza in una luminosa speranza di vera rinascita per tutti!”. Il titolo “Scialacca” richiama infatti la scintilla di una fabbrica di fuochi d’artificio, una metafora per spiegare le “scintille e le esplosioni” della nostra Anima quando cerchiamo di guarire dalle nostre antiche ferite! A far piangere di gioia il pubblico durante la consegna della Targa è stata proprio l’autrice: la bravissima Kristine Maria si è commossa, ricordando che oltre 20 anni prima, a soli dodici anni, era stata premiata con una medaglietta per una sua dolce Poesia proprio all’interno delle stesse identiche stanze di quel chiostro! Il destino e la magia della scrittura l’hanno riportata lì per farla vincere tra i “grandi” della letteratura italiana! Leggi tutti i meravigliosi dettagli del premio e della trama del romanzo nel nostro articolo! 👇 🎆 Conoscete questa bravissima autrice e avete già letto i suoi capolavori? Siete d’accordo sul fatto che i libri scritti “col cuore”, che raccontano di sofferenze, fragilità ed errori familiari che tutti noi compiamo (e della successiva rinascita), siano quelli che ci restano più attaccati all’anima? Diteci la vostra opinione e lasciate i vostri Complimenti all’autrice nei commenti per farle sentire tutto l’orgoglio del nostro territorio!

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Kristine Maria Rapino

Cava de’ Tirreni – Nella vita di ogni artista ci sono cerchi invisibili e magici che, a distanza di decenni, finiscono inesorabilmente per chiudersi nel modo più inaspettato e meraviglioso possibile. Il destino ha voluto che il talento purissimo della scrittrice teatina Kristine Maria Rapino sbocciasse in modo clamoroso e definitivo, venendo celebrato a livello nazionale proprio all’interno dello stesso edificio che l’aveva vista sognare quando era ancora solo una dolcissima bambina.
Sotto le storiche e suggestive arcate del chiostro quattrocentesco di San Francesco e Sant’Antonio a Cava de’ Tirreni (nel Salernitano), si è consumata una delle pagine più belle e intense della letteratura italiana di questo 2026. Il formidabile e intenso romanzo «Scialacca» della Rapino (stimata editor e infaticabile docente di scrittura creativa, originaria di Chieti) ha letteralmente trionfato, aggiudicandosi la prestigiosissima vittoria del Premio Vincenzo Russo – Castel di Carta, all’interno della vastissima e competitiva kermesse culturale del Cava Book Fest.

Il ritorno del destino: vincere nelle sale dell’infanzia

Il momento della premiazione ha regalato un vero e proprio brivido lungo la schiena a tutti i tantissimi presenti in sala, svelando un retroscena commovente che lega a doppio filo l’anima dell’autrice a quella del borgo campano.
Visibilmente (e giustamente) emozionata nel ritirare il massimo riconoscimento, Kristine Maria Rapino ha afferrato il microfono con la voce rotta dalla gioia: «Sono davvero tanto, tanto emozionata e felicissima per questo importante riconoscimento. Un premio che, tra l’altro, mi arriva tra le mani proprio all’interno di un luogo che fu estremamente importante per me quando ero ancora molto, molto piccola. Avevo forse dodici o tredici anni quando sono stata premiata, esattamente in una di queste stesse antiche sale, per una mia poesia… perché quando ero una ragazzina scrivevo tantissime poesie!». Un ritorno alle origini che sa di magia e di consacrazione letteraria definitiva.

“Scialacca”: il dolore, il riscatto e la fabbrica dei fuochi

Ma cosa c’è dietro il clamoroso e meritatissimo successo di questa incredibile opera narrativa? Scialacca è un romanzo corale mozzafiato, saldamente e fieramente ambientato in terra d’Abruzzo. Il libro ruota e gravita in modo ossessivo e catartico attorno ai fragili temi della famiglia, del faticoso ritorno a casa, della colpa che schiaccia l’anima e della sudata redenzione umana.
La trama segue i passi pesanti di Francesco (un uomo di ritorno dopo anni di dolorosa assenza, con il fardello di un passato oscuro e spinoso) e di Aria, una ragazza enigmatica e magnetica che lo condurrà per mano in un labirintico percorso di rinascita spirituale. Il particolarissimo e musicale titolo dell’opera non è affatto causale: evoca infatti sia un luogo fisico (una vecchia fabbrica di spettacolari fuochi d’artificio), sia un delicatissimo “spazio dell’anima” in cui i legami rimasti in sospeso cercano disperatamente una nuova, luminosa scintilla per esplodere, mettendo in luce il disperato coraggio necessario per fare i conti con le proprie ferite più profonde.

L’elogio del Maestro Maurizio De Giovanni

A rendere questa vittoria ancora più dolce e inattaccabile per l’autrice teatina è stato senza ombra di dubbio l’incredibile spessore intellettuale dei giurati che l’hanno votata. A guidare la severissima giuria del Cava Book Fest c’era infatti un vero e proprio “mostro sacro” della letteratura e del giallo italiano: il celeberrimo scrittore, drammaturgo e sceneggiatore Maurizio De Giovanni.
La motivazione ufficiale incisa sulla targa è un tributo straordinario e commosso al talento dell’abruzzese: «Per la strabiliante maturità della scrittura, per la spiazzante ricchezza della costruzione narrativa e per l’immensa capacità di dare voce, senza cadere mai nella banale retorica, alle fragilità e agli invisibili, trasformando una terribile storia di dolore e dipendenza in un intensissimo e luminoso percorso di riconciliazione e rinascita».

Il trionfo della cultura contro ogni violenza

La clamorosa vittoria della scrittrice abruzzese ha chiuso nel migliore dei modi una tre-giorni fieristica gigantesca, che ha visto la preziosa partecipazione di oltre trenta case editrici giunte da ogni angolo della Penisola per presentazioni e laboratori.
L’evento (supportato economicamente da Camera di Commercio di Salerno e Confesercenti, e forte dei potentissimi Patrocini Morali del Ministero della Cultura, della Regione Campania e del Centro per il libro e la Lettura) ha anche lanciato un meraviglioso e inequivocabile messaggio civico a tutta l’Italia, aderendo fieramente con tutti i suoi autori alla nobilissima campagna di sensibilizzazione “Posto Occupato” per dire basta, una volta per tutte, alla violenza di genere contro le donne. La vera cultura non si gira mai dall’altra parte.

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