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Calcio

Sorteggi Europa League: la Juve di Spalletti pesca la Spagna, per il Milan di Amorim c’è il magico “derby del cuore” contro il Benfica

Sorteggi di Europa League: la Juve pesca il Celta Vigo e il Rennes, per il Milan ci sono due inglesi e il clamoroso “derby del cuore” contro il Benfica! ⚽ 🏆 Anche la magica urna dell’Europa League 2026-2027 ha emesso i suoi verdetti! Le nostre italiane (inserite in prima fascia) hanno scoperto le otto avversarie che affronteranno nel nuovo maxi-girone unico. La Juventus di Luciano Spalletti ospiterà allo Stadium la Real Sociedad, il Rennes, l’Omonia e il Nec, mentre dovrà volare in trasferta contro Az Alkmaar, Ferencvaros, Hapoel e soprattutto contro gli spagnoli del Celta Vigo! Quest’ultima è una sfida che rievoca il brutto ricordo del 4-0 subìto dalla Juve di Ancelotti nel 2000! Sorteggio romanticissimo per il Milan di Ruben Amorim: l’allenatore rossonero affronterà infatti la squadra di cui è stato bandiera da calciatore, il Benfica (che arriverà a San Siro)! Il calendario rossonero prevede anche Ferencvaros, Sunderland, Ararat in casa, mentre in trasferta se la vedranno contro Salisburgo, Bournemouth, Levski Sofia e l’ostico Olympiacos (lo stadio greco in cui il Milan di Gattuso venne malamente eliminato nel 2018). Il torneo inizierà ufficialmente il 16 settembre! Leggi l’analisi completa degli avversari nel nostro articolo dedicato! 👇 🇮🇹 E voi siete soddisfatti dei sorteggi? Chi arriverà più lontano in Europa tra la Juve e il Milan?

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Europa League

Redazione – Dopo l’indigestione di emozioni vissuta con la Champions League, l’urna del Grimaldi Forum di Montecarlo ha emesso i suoi verdetti inappellabili anche per la seconda, ambitissima competizione europea. La nuova e spettacolare Europa League 2026-2027 ha finalmente preso forma, regalando incroci affascinanti, insidie nascoste e meravigliosi ritorni al passato.
A tenere alto il tricolore in questa competizione (dopo essersi piazzate rispettivamente al quinto e al sesto posto nello scorso campionato di Serie A) ci penseranno la Juventus guidata da Luciano Spalletti e il Milan targato Ruben Amorim. Inserite entrambe nella prestigiosa 1ª Fascia, le due storiche formazioni italiane, rappresentate a Montecarlo da due bandiere immortali come Giorgio Chiellini e Daniele Massaro, hanno scoperto le otto avversarie che dovranno affrontare nel maxi-girone unico a 36 squadre. Un cammino europeo che promette letteralmente scintille.

Il cammino della Juventus: l’insidia Rennes e il fantasma spagnolo

Per la Juventus di Luciano Spalletti, il sorteggio (attivato elettronicamente dall’ex centrocampista Sebastian Rode) ha riservato un calendario dal fortissimo accento iberico e nordeuropeo. Il cammino dei bianconeri tra le mura amiche dell’Allianz Stadium vedrà scendere in campo i baschi della Real Sociedad, i temibili francesi del Rennes, i ciprioti dell’Omonia Nicosia e gli olandesi del Nec.
Decisamente più insidiose, e per certi versi storicamente romantiche, le sfide che la “Vecchia Signora” dovrà affrontare in trasferta. La Juve volerà in Olanda contro l’Az Alkmaar, in Ungheria contro il Ferencvaros, e in campo neutro a Bucarest per sfidare gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva. Ma la partita cerchiata in rosso sul calendario è la trasferta in Galizia contro gli spagnoli del Celta Vigo. Un incrocio che evoca fantasmi oscuri nella memoria del tifo juventino: impossibile dimenticare la tremenda notte della stagione 1999/2000, quando la Juventus allenata da Carlo Ancelotti venne umiliata ed eliminata proprio dal Celta con un pesantissimo 4-0.

Il destino del Milan: l’asse inglese e l’emozione di Amorim

Se la Juventus parla spagnolo, il Milan parlerà la lingua d’Oltremanica, condita da una potentissima spruzzata di saudade portoghese. Il sorteggio rossonero è infatti dominato dal destino personale del suo allenatore, Ruben Amorim. L’urna ha regalato al tecnico lusitano il match più emozionante di tutti: la sfida casalinga a San Siro contro il Benfica, squadra della quale Amorim è stato storica bandiera e idolo incontrastato da calciatore.
Oltre all’amato club di Lisbona, il Milan affronterà in casa gli ungheresi del Ferencvaros, gli armeni dell’Ararat e gli inglesi del Sunderland. Le sfide in trasferta vedranno il “Diavolo” scontrarsi con il Salisburgo in Austria, con il Levski Sofia in Bulgaria e con un’altra temibile inglese, il Bournemouth.
Anche per i rossoneri c’è però una trasferta che fa raggelare il sangue: quella in Grecia contro l’Olympiacos. Una partita maledetta che riporta alla mente la stagione 2017/18, quando il Milan di Rino Gattuso venne incredibilmente sconfitto al Pireo all’ultima giornata, venendo sbattuto fuori dalla competizione in modo clamoroso.

La corsa agli ottavi e il sogno della finale a Francoforte

Nonostante gli antichi fantasmi, le carte in regola per sognare in grande ci sono tutte. Entrambe le italiane hanno goduto di un sorteggio tutto sommato benevolo, che permette sia a Spalletti che ad Amorim di puntare con forza a chiudere la League Phase tra le prime 8 classificate. Un traguardo vitale, che eviterebbe ai due club la sanguinosa trappola dei Playoff, garantendo l’accesso diretto e privilegiato agli Ottavi di Finale.
Il cammino europeo prenderà ufficialmente il via con la prima, attesissima giornata in programma tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre 2026. Il calendario completo con le date esatte e gli orari di tutti i match verrà diramato dalla UEFA entro la giornata di domenica 30 agosto. L’obiettivo per tutte le 36 squadre è solo uno: sopravvivere alle notti europee per staccare il biglietto della finalissima, prevista per il 26 maggio 2027 a Francoforte.

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Calcio

Miracolo all’Olimpico! La Roma ribalta l’Atalanta nel recupero: Soulé fa esplodere i 67mila. Gasp vola in vetta e si vendica di Sarri

Succede tutto nel recupero e lo Stadio Olimpico esplode di gioia! La Roma di Gasperini va sotto con l’Atalanta, ma la ribalta clamorosamente al 90′ e al 93′ minuto restando da sola in vetta alla classifica! Delirio Giallorosso! 💛 ❤️ Mettetevi le cinture di sicurezza, perché le partite della Roma non sono adatte ai deboli di cuore! Ieri sera, davanti ai 67mila tifosi indiavolati dello Stadio Olimpico, è andata in scena una sfida epica e pazzesca! Sulla panchina giallorossa sedeva proprio l’ex Gasperini, mentre su quella dell’ATALANTA c’era Maurizio Sarri. Nel primo tempo la “Magica” ha letteralmente dominato il campo (18 tiri contro 1 solo dei bergamaschi), ma si è andata a schiantare contro i “miracoli” del portiere Carnesecchi, che ha parato di tutto a Mancini e Cristante. Nel secondo tempo succede l’impensabile: al secondo minuto l’Atalanta passa in vantaggio con Ederson! È una doccia fredda pesantissima, ma la Roma non molla un centimetro. Dopo aver preso due legni clamorosi (un palo e una traversa con lo scatenato Castro), il Muro nerazzurro crolla nei minuti di recupero! Al 90′ minuto il difensore Hermoso svetta di testa per il pareggio, e al 93′ minuto (all’ultimo respiro disponibile) l’argentino SOULÈ estrae dal cilindro un sinistro magico che fa esplodere lo stadio firmando la rimonta per 2-1! La Roma di Gasperini vola in classifica a punteggio pieno, lasciando a bocca asciutta Sarri. Leggi le pagelle e il racconto dell’Olimpico nel nostro articolo completo! 👇 🏟️ E voi eravate allo Stadio o avete sofferto guardando la partita in Tv? Che sensazione avete provato quando il pallone calciato da Soulé al 93′ è entrato in rete ribaltando il match? Ditecelo nei commenti, gridate FORZA ROMA e condividete questa gioia pazzesca con tutti i vostri amici romanisti!

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Roma-Atalanta

Roma – Il calcio non è una scienza esatta, ma è l’unico spettacolo al mondo capace di fermare il battito cardiaco di un’intera città per novanta minuti, per poi farlo letteralmente esplodere in un grido di gioia liberatoria nei secondi di recupero. Sotto la spinta incessante, assordante e spaventosa dei 67mila tifosi innamorati dello Stadio Olimpico, la Roma si è resa protagonista di un’impresa titanica e indimenticabile, piegando un’agguerrita Atalanta per 2-1 al termine di un match giocato sul filo del rasoio.
Ma il vero romanzo di questa partita sedeva in panchina: Mister Gian Piero Gasperini (l’uomo che ha fatto la storia della Dea) si ritrova alla guida dei giallorossi, mentre a guidare i bergamaschi c’è l’ex laziale Maurizio Sarri. Una sfida scacchistica ed emotiva che ha mantenuto tutte le promesse, chiudendosi con un epilogo da brividi che proietta la Roma, a punteggio pieno, in solitaria in vetta alla classifica.

Il dominio giallorosso e il muro invalicabile di Carnesecchi

Fin dal primo fischio dell’arbitro, il copione del match è stato a senso unico. Il tridente pesante schierato da Gasp (Dybala a supporto di Mora e Malen) ha schiacciato l’Atalanta nella propria area di rigore. Il primo tempo è stato un clamoroso monologo della Magica, certificato da statistiche spaventose: ben 18 tiri verso la porta bergamasca contro uno solo degli ospiti.
Ma a tenere a galla il castello di Sarri è stato un monumentale Carnesecchi. Il portiere nerazzurro si è superato compiendo miracoli a ripetizione: prima al 14′ sventando un clamoroso colpo di testa a botta sicura del difensore-goleador Mancini (su assist col contagiri di Mora), e poi al 21′ respingendo in volo plastico un’altra violentissima incornata di Cristante. L’Atalanta (che teneva Elmas bloccato in copertura) ha faticato terribilmente a ripartire, affacciandosi timidamente dalle parti di Svilar solo alla mezz’ora con un rasoterra di Scamacca.

La doccia fredda di Ederson e la sfortuna di Castro

Il calcio, però, sa essere spietato con chi spreca. Al rientro dagli spogliatoi, Sarri toglie Scamacca per inserire Krstovic, e l’Atalanta rigenerata trova immediatamente il gol del vantaggio. Al 47′ (2′ del secondo tempo), dopo un’azione tambureggiante avviata da De Ketelaere e un duro contrasto in area tra Mancini e Samardzic, la palla finisce sul destro chirurgico di Ederson, che insacca gelando il sangue all’Olimpico.
La Roma, trafitta nel momento migliore, non si è disunita. Spinta dal calore della sua Curva, ha reagito con una veemenza impressionante, assaltando il fortino nerazzurro. Ma la sfortuna sembrava essersi accanita sui giallorossi: prima Carnesecchi si supera ancora su Koné, poi il neo-entrato Castro colpisce clamorosamente il palo esterno al 20′ e, poco dopo, va a scheggiare addirittura la traversa con un siluro micidiale su sponda di Molina (entrato al posto di Lulli).

Minuto 90 e 93: il Miracolo si tinge di Giallorosso

Quando il cronometro stava inesorabilmente esaurendo i suoi granelli di sabbia e la sconfitta sembrava scritta, il cuore pulsante della Roma ha fatto il miracolo, facendo crollare il muro costruito da Sarri. Allo scoccare esatto del 90′ minuto, il difensore spagnolo Hermoso si erge imperioso nell’area di rigore avversaria, incornando di testa un cross perfetto di Wesley e battendo l’incolpevole Carnesecchi. È l’1-1. L’Olimpico diventa una bolgia, ma il pareggio non basta.
Al 93′ minuto, all’ultimo respiro prima dei titoli di coda, ecco il capolavoro assoluto: l’argentino Matias Soulé riceve palla in area, fissa il bersaglio e lascia partire un sinistro al veleno che si infila in rete, scatenando il panico di gioia sugli spalti e il delirio dei giocatori giallorossi in campo. Roma batte Atalanta 2-1 (nel parapiglia finale espulso Gaetano per proteste). Gasperini vince il durissimo derby personale col suo passato, Sarri esce con le ossa rotte e l’Olimpico sogna ad occhi aperti il tricolore.

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Calcio

Il ritorno della “Pazza Inter”: rimonta leggendaria da 0-2 a 3-2 contro il Napoli. La Thu-La fa esplodere San Siro al 91′, sprofonda Allegri!

Da 0-2 a 3-2 all’ultimo respiro! L’Inter vince la partita più folle e pazzesca dell’anno contro il Napoli e Mister Chivu manda un messaggio chiarissimo a Josè Mourinho in vista della Champions League! ⚽ 🖤💙 Mettetevi comodi e preparate le pillole per la pressione, perché se tifate Inter, il vostro cuore non riposerà MAI! Nel posticipo di San Siro è andata in scena una delle rimonte più epiche della storia recente del nostro campionato! Nel secondo tempo il NAPOLI di Max Allegri gela lo stadio: in appena 3 minuti (sfruttando due clamorose dormite della difesa nerazzurra), gli azzurri si portano sullo 0-2 grazie alle reti di Politano e del bomber danese Hojlund! Partita finita? Assolutamente no, perché l’orgoglio della “Pazza Inter” non muore mai! Guidati da un maestoso Cristian CHIVU in panchina, i padroni di casa scatenano l’inferno: Lautaro Martinez riapre la partita, Marcus Thuram vola in cielo di testa per il 2-2 e poi, al 91′ minuto, in una mischia furibonda, ancora il Capitano “El Toro” Lautaro fa esplodere San Siro con la rete del clamoroso 3-2 finale! Seconda sconfitta di fila per Mister Allegri (finito nel mirino delle critiche per i suoi cambi sbagliati), mentre l’Inter vola in classifica a punteggio pieno, pronta a lanciare l’assalto in Champions contro il Real Madrid del grandissimo ex Josè Mourinho! Leggi tutta la cronaca e la pagella della partita nel nostro articolo completo! 👇 🏟️ E voi avete visto la partita? Che brividi avete provato al momento del gol al 91′ del nostro amato Capitano Lautaro? E per i tifosi azzurri: di chi è la colpa di questo tragico e folle blackout difensivo del Napoli negli ultimi venti minuti? Scatenatevi nei commenti e condividete questo post con i vostri amici interisti e napoletani!

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Inter-Napoli, San siro

Milano – Se c’è una cosa che i tifosi interisti hanno imparato nel corso dei decenni, è che il loro cuore non avrà mai un battito regolare. Il DNA di questa squadra non prevede vittorie facili o passeggiate di salute: prevede sofferenza, sudore, cadute rovinose e resurrezioni epiche. Il concetto stesso di “Pazza Inter” si tramanda di generazione in generazione e, questa sera, ha bussato nuovamente alle porte di un infuocato Stadio San Siro.
Chi ha rinunciato all’ultimo aperitivo dell’estate o alla serata sul divano per guardare il big match contro il Napoli di Max Allegri, oggi può vantarsi di aver assistito a una pagina di pura epica calcistica. I nerazzurri di Mister Cristian Chivu hanno compiuto una clamorosa e miracolosa rimonta, ribaltando un match che sembrava irrimediabilmente compromesso, passando dallo 0-2 al 3-2 finale firmato al 91′ minuto. Un uragano di emozioni che ha letteralmente fatto tremare le tribune del Meazza.

L’incubo di tre minuti: Politano e Hojlund gelano il Meazza

Il secondo tempo era iniziato nel peggiore dei modi per i padroni di casa. Il Napoli (reduce da un brutto ko e in cerca di disperato riscatto) ha mostrato un cinismo spietato, sfruttando due clamorose disattenzioni difensive grandi come il cantiere che sorge fuori San Siro. In appena 180 secondi, tra il 50′ e il 53′, la squadra di Allegri ha piazzato un uno-due che avrebbe steso un toro.
Il primo schiaffo è arrivato dall’ex Politano, furbissimo ad approfittare di un sanguinoso errore in controllo di Barella (viziato da un passaggio horror di Diouf) per bucare Martinez. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee, ed è arrivato il drammatico raddoppio: i nerazzurri, convinti che la palla stesse per spegnersi in fallo laterale, si sono inspiegabilmente e ingenuamente fermati. Non si sono fermati però Di Lorenzo e Hojlund: il terzino ha tenuto viva la sfera servendo l’attaccante danese, che ha fulminato la porta interista nell’indifferenza e nella passività generale della difesa di Chivu.

Il ruggito della Thu-La e l’orgoglio del Capitano

Ma è proprio nel momento di massima e disperata fragilità che l’Inter ha tirato fuori l’artiglieria pesante, guidata dal cuore del suo immenso Capitano: Lautaro Martinez. Il lato sinistro del campo si è confermato, per l’ennesima volta, l’arma letale tattica dei nerazzurri.
A suonare la carica è stato proprio il “Toro”, insaccando il gol dell’1-2 sfruttando un delizioso cross di Dimarco e una grave disattenzione di Politano in copertura. L’inerzia psicologica del match è cambiata in un nanosecondo. Poco dopo, è arrivato l’imperioso e spettacolare pareggio di testa firmato da Marcus Thuram (su pennellata di Carlos Augusto), complice anche una dormita colossale del portiere azzurro Meret e del difensore francese Badiashile, sovrastato fisicamente dall’attaccante. Ma il destino aveva in serbo un finale da infarto: al 91′, nel caos di una mischia furibonda, una sponda di Akanji ha armato il sinistro rovente di Lautaro. Gol, 3-2 e San Siro che esplode in un boato assordante.

Il crollo di Allegri e il messaggio al Real di Mourinho

Se l’Inter vola a punteggio pieno in classifica, in casa Napoli si respira l’aria pesante della crisi. Max Allegri incassa la seconda sconfitta consecutiva ed è sul banco degli imputati. Dopo un primo tempo chiuso e bloccato in difesa col suo classico 4-5-1 in pressing, il tecnico toscano ha commesso l’errore fatale di stravolgere le certezze azzurre nella ripresa: l’uscita in contemporanea di Lobotka e Hojlund ha spaccato la squadra in due, permettendo all’Inter di fare il bello e il cattivo tempo (da segnalare anche una traversa di Dimarco e un palo pieno di Thuram).
Al fischio finale, Cristian Chivu ha festeggiato con una freddezza glaciale da vero leader, dando un paio di ultime indicazioni tattiche a Calhanoglu prima di tuffarsi sotto la Curva Nord. Una prova di forza, di muscoli e di testa che suona come un fragoroso messaggio di avvertimento al Real Madrid e a un certo Josè Mourinho, prossimi e temibilissimi avversari in Champions League. La Pazza Inter è tornata, e fa una paura tremenda a tutti.

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Calcio

Calciomercato Live, 48 ore di pura follia: Sarr e Woltemade alla Juve, l’Atalanta di Sarri piazza il super colpo Rowe!

BOMBE DI MERCATO! Sarr e Woltemade alla Juve, l’Atalanta di Sarri spende 40 Milioni per Rowe! Il Como scatenato prende Moise Kean e prova l’assalto a Sanchez! ⚽ 💸 Le ultime 48 ore del Calciomercato sono un vero e proprio delirio di trattative incrociate e colpi a sorpresa! Ecco un riassunto di tutte le ufficialità appena arrivate: la JUVENTUS ha chiuso in prestito l’attaccante tedesco Woltemade (Newcastle) e il talentuoso centrocampista Pape Sarr dal Tottenham (prestito con obbligo a 28 milioni)! Adesso aspetta solo di capire se Cabal andrà a Bergamo per poter annunciare Tagliafico dal Lione! Ma la vera regina è L’ATALANTA del “Comandante” Maurizio Sarri: la Dea ha speso 40 MILIONI per strappare l’esterno Jonathan Rowe al Bologna! Scatenata anche la FIORENTINA: per sostituire Kean (finito ufficialmente al COMO, che adesso sogna anche Sanchez dal Chelsea in porta), la Viola ha preso BETO dall’Everton per 20 milioni ed è in chiusura totale per riportare in Italia Willy GNONTO! E il Milan? Ha ufficializzato Hutchinson ma ha salutato Fofana (va al Lione) e Gimenez (al Porto). Attenzione infine alla ROMA, che ha offerto 35 milioni allo Stoccarda per Leweling, mentre l’ex giallorosso El Shaarawy (svincolato) potrebbe clamorosamente tornare al GENOA dopo 16 anni! E se servisse un attaccante… Karim Benzema è ufficialmente senza squadra! Leggi tutti gli affari, le cifre e gli incastri nel nostro resoconto completo! 👇 ✍️ Quale squadra si è mossa meglio secondo voi in queste ultimissime ore di mercato? Qual è il colpo che sposterà davvero gli equilibri del campionato? Ditecelo nei commenti!

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Calciomercato

Redazione  – Il ticchettio dell’orologio si fa sempre più assordante, i telefoni dei direttori sportivi sono bollenti e i fax delle sedi (o meglio, le caselle PEC) lavorano ininterrottamente. Le ultime 48 ore della sessione estiva del calciomercato 2026 ci stanno regalando colpi di scena a ripetizione, affari milionari chiusi sul filo di lana e ribaltoni tattici che cambieranno irrimediabilmente i pesi della nostra Serie A.
Squadre rivoluzionate, campioni che tornano e giovani promesse pronte a esplodere: andiamo a riassumere tutte le pazzesche ufficialità e le indiscrezioni di queste ultime, caldissime ore di mercato.

La Juventus scatenata: Sarr a centrocampo, Tagliafico in bilico

La dirigenza bianconera è la vera e assoluta protagonista di questo rush finale. La Vecchia Signora ha chiuso in un colpo solo il reparto nevralgico mettendo sotto contratto Pape Sarr: il talentuoso centrocampista è già arrivato a Torino dal Tottenham con la formula del prestito oneroso (2 milioni) e un diritto di riscatto che può trasformarsi in obbligo a 28 milioni di euro.
Ufficiale anche l’accordo con il Newcastle per l’attaccante tedesco Nick Woltemade, mentre le valigie le ha fatte Jonathan David, spedito in prestito in Spagna all’Atletico Madrid. L’ultima vera operazione in entrata per la difesa juventina porta il nome dell’argentino Nico Tagliafico: c’è l’intesa totale con l’Olympique Lione, ma l’affare si sbloccherà solo se Cabal accetterà la destinazione Atalanta.

Il capolavoro dell’Atalanta di Sarri: preso Rowe per 40 milioni!

La Dea, guidata quest’anno dal “Comandante” Maurizio Sarri, non ha assolutamente badato a spese per regalare al tecnico il perfetto esterno d’attacco. È arrivato il tanto atteso “Here we go” di Fabrizio Romano per Jonathan Rowe, prelevato dal Bologna con una mostruosa operazione complessiva da 40 milioni di euro (5 di prestito, 30 di obbligo e 5 di bonus). L’incastro perfetto si è concretizzato quando il Bologna, per sostituire l’inglese, ha chiuso l’acquisto del giovane Mbangula dal Werder Brema (ex Juve).
I bergamaschi sono attivissimi anche in uscita: ceduto Ibrahim Sulemana in prestito al Sassuolo e, soprattutto, super plusvalenza con Christian Ahanor, venduto al Chelsea per ben 40 milioni di sterline (e girato dai Blues subito in prestito al Crystal Palace).

Il Como sogna in grande, la Fiorentina rifà l’attacco

Non smette di stupire l’ambiziosissimo Como allenato da Cesc Fabregas. I lariani hanno chiuso nel pomeriggio le lunghissime visite mediche di Moise Kean (pronto per l’attacco), ma il vero sogno riguarda la porta: per rimpiazzare il partente Tornqvist (finito al Monza), è a un passo la chiusura per il prestito di Robert Sanchez, esubero di lusso del Chelsea!
Intanto, a Firenze, si festeggia una rivoluzione offensiva. Proprio per sostituire Kean, la Viola ha prelevato il possente centravanti Beto dall’Everton (operazione da 20 milioni). Ma non è finita qui: la Fiorentina sta per accogliere in città anche Willy Gnonto dal Leeds, un arrivo pesantissimo che sbloccherà la dolorosa cessione di Gudmundsson.

Rivoluzione Milan, la Roma spinge per Leweling

Sul fronte rossonero, il Milan ha ufficializzato l’arrivo in prestito dal Nottingham Forest di Omari Hutchinson, ma ha dovuto salutare sia Santiago Gimenez (volato al Porto con obbligo di riscatto condizionato) sia il centrocampista Youssouf Fofana, che ha sciolto le riserve e ha scelto l’Olympique Lione.
Gradi manovre anche nella Capitale: la Roma ha messo sul piatto una ricchissima offerta scritta (35 milioni) allo Stoccarda per Jamie Leweling, sorpassando di fatto la pista che portava a Luiz Henrique. Giallorossi attivi anche in uscita: ceduto Vaz all’Hull City e il giovane difensore Ziółkowski in prestito al Monza per 18 milioni. Inoltre, si infiamma il “Faraone” Stephan El Shaarawy (svincolato), che secondo Di Marzio potrebbe clamorosamente tornare a casa, al Genoa, a 16 anni dal suo addio.
Infine, menzione d’onore per gli altri club: il Napoli pesca il giovane Dinis Rodrigues dal Sion (subito in prestito in Spagna all’Eldense), il Torino chiude Belghali dal Verona per 7 milioni, il Cagliari accoglie Sugawara dal Southampton, e il Parma abbraccia il roccioso difensore Diego Carlos. Menzione speciale per Karim Benzema: l’avventura all’Al-Hilal è finita. L’ex Pallone d’Oro è oggi il parametro zero più affascinante del mercato mondiale.

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