Rimani in contatto con noi
#

Eventi

Misteri dell’eredità giacente: Antonella Sotira svela l’eterno fascino del testamento

Siamo davvero destinati a svanire nel nulla o possiamo eternare la nostra volontà anche dopo la vita? In un’epoca segnata dall’isolamento sociale e dallo sfaldamento dei legami, la stesura di un testamento resta uno strumento di immenso potere e un profondo atto d’amore. L’avvocato Antonella Sotira (Direttore dell’Ufficio Successioni del Tribunale di Roma) presenta il suo nuovo libro “L’enigma dell’eredità giacente” affrontando a viso aperto i tabù tutti italiani legati alla morte e alla scaramanzia. In questa esclusiva e illuminante intervista integrale, l’autrice svela i segreti dei genealogisti alla ricerca dei famosi “zii d’America”, l’importanza di decidere il proprio futuro e il fascino storico delle antiche matrone romane. Una lettura indispensabile per imparare a vivere meglio!👇

Pubblicato

a

Antonella Sotira

Roma – La faticosa, caotica e inarrestabile corsa quotidiana della nostra moderna società ci spinge costantemente e inesorabilmente a ignorare, allontanare e rimuovere dal dibattito pubblico uno degli interrogativi più antichi, misteriosi e affascinanti dell’intera condizione umana. Cosa resta realmente e tangibilmente di noi, delle nostre fatiche e dei nostri sogni, quando il nostro viaggio terreno giunge inevitabilmente alla sua conclusione naturale? Cosa desideriamo profondamente che gli altri ricordino della nostra essenza, del nostro particolarissimo modo di vivere, di amare e di pensare? Siamo davvero destinati a svanire nel nulla, diventando semplicemente “frasi vuote nella testa ed il cuore di simboli pieno”, per citare i celebri e struggenti versi del grande cantautore Francesco Guccini? Oppure possiamo, in qualche modo, imitare l’ingegno, l’astuzia e la forza d’animo delle antiche matrone romane, riuscendo a eternare la nostra volontà e il nostro potere attraverso la solennità inattaccabile del testamento? A queste domande scomode, ma assolutamente necessarie per vivere con maggiore e serena consapevolezza il nostro presente, risponde con straordinaria lucidità l’avvocato Antonella Sotira. Direttore del prestigioso Ufficio Successioni del Tribunale di Roma, Sotira è l’autrice del brillante volume “L’enigma dell’eredità giacente” (pubblicato recentemente dalla casa editrice Giappichelli), un saggio che scardina i nostri tabù.

L’analisi lucida di una società in profonda trasformazione

La poliedrica e coltissima autrice di questo indispensabile manuale, pensato intelligentemente non solo per i giuristi esperti ma anche per i normali cittadini, non si limita a snocciolare aridi codici e commi di legge.
La sua è una vera e propria, profonda e spietata analisi antropologica che tocca i nervi scoperti della nostra contemporaneità: l’isolamento sociale sempre più diffuso, il tragico e silenzioso abbandono degli anziani nelle metropoli, il doloroso sfaldamento dei legami parentali tradizionali e la gravissima perdita di patrimoni che non sono unicamente economici, ma profondamente spirituali e morali. Leggendo le sue pagine, il lettore viene messo dinanzi a interrogativi cruciali e a parole che la nostra cultura reputa “scomode”, difficili da pronunciare e da accettare razionalmente: morte, perdita, testamento, solitudine. Ma Antonella Sotira ci ricorda una verità istituzionale inconfutabile: “La morte è un affare di Stato”. Capire i meccanismi burocratici, patrimoniali e affettivi che scattano nel momento del trapasso significa riappropriarsi della propria dignità. Per approfondire questi temi cruciali, vi proponiamo l’illuminante dialogo con l’autrice.

L’intervista integrale: il testamento spiegato tra diritto e sentimenti

Come può un fatto privato e doloroso, divenire affare di Stato?
Negli uffici dello Stato, la morte ha quasi più rilevanza della vita. Si pagano tasse di successione, si trascrivono i testamenti e gli atti di accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, si registrano gli inventari dei grossi compendi, e quando non ci sono eredi o quando nessuno accetta l’eredità, i beni vacanti si devolvono allo Stato. Diceva bene Thomas Mann, che “la morte di un uomo riguarda meno lui che chi gli sopravvive”. Della morte si avvantaggia chi resta. I curatori dell’eredità giacente ad esempio, sono professionisti che guadagnano nel gestire i patrimoni relitti.

Senza alcun tecnicismo ci spieghi cos’è l’eredità giacente
E’ un istituto previsto dal nostro codice civile con cui il legislatore si preoccupa di conservare e tutelare il patrimonio di coloro che muoiono senza avere eredi o senza aver fatto testamento o di chi ha rinunciato all’eredità magari per paura dei debiti o anche solo per avversione, acredine nei confronti del deceduto. Un vero enigma, un misterioso crocevia fra miserie umane, conflitti parentali ed interessi economici, anche dello Stato, ed a cui si rimedia con la ricerca degli eredi curata dai genealogisti o con la previdente redazione di un testamento.

Chi sono i genealogisti ed a cosa servono
Sono dei professionisti della ricerca dei legami parentali rilevanti ai fini successori. Il nostro legislatore prevede che l’eredità può devolversi sino al sesto grado di parentela. Ma non è facile ricostruire gli alberi genealogici. Esistono società internazionali come ad esempio la francese Coutot-Roehrig che da oltre 200 anni assicurano e consegnano patrimoni ad eredi sparsi in tutto il mondo. Sembra incredibile ma il “famoso zio d’America” è ancora oggi una fortuna auspicabile per ognuno di noi. Ho visto arrivare a molti eredi insperate fortune accumulate da defunti che non avevano mai visto o frequentato in vita. Così come ho visto molti lasciti testamentari a favore di fondazioni benefiche o di semplici amici che a differenza dei parenti erano stati vicini al defunto.

In Italia sono molti a fare testamento o è vero che esistono tabù e pregiudizi scaramantici che rendono il testamento una parola invisa?
Il nostro è un Paese in cui si fanno pochi testamenti, credo che la ragione sia di tipo culturale e che la scaramanzia giochi una parte preponderante. Il mio libro lancia un monito: dobbiamo sentire il dovere morale e sociale di testare. Vi sono consigli di letture notarili e di letteratura per risvegliare la cultura della scrittura testamentaria. In fondo fare testamento è l’escamotage giuridico per assicurarci da vivi il diritto di parlare e di incidere nella vita degli altri anche dopo la morte. Testare è un atto d’amore e non necessariamente l’ultimo atto d’amore. Potrebbe essere il primo di una nuova storia d’amore o il primo passo per riappacificarsi con familiari ed amici.

Cosa serve per fare testamento?
Semplicemente del tempo per riflettere su cosa vogliamo che resti di noi. Su come e per cosa vogliamo essere ricordati. Poi occorre avere piena capacità di intendere e volere, una grafia chiara ed esprimersi in modo sintetico ed imperativo: “Voglio che, dispongo che”. Bisogna conservare l’atto in una busta chiusa e non svelarne il contenuto o, come accadeva per le matrone romane, saper usare il testamento come atto per accentrare potere e tenere uniti a sé familiari o punire i nemici. Nel libro c’è una interessante divagazione di diritto romano sul potere e la libertà femminile delle matrone.

C’è un’età per fare testamento?
No. Noi italiani equipariamo il testamento alla vecchiaia o alla malattia. Ogni età ed ogni fase della vita può indurci a fare un bilancio anche senza avere la percezione di un imminente pericolo. Senza contare che in ogni momento possono farsi modiche o revoche di precedenti disposizioni. Credo che l’età giusta sia quella in cui ci sentiamo realizzati e responsabili delle sorti di chi ci sta accanto e che ci dovrebbe sopravvivere. La morte, come la chiamano in alcune civiltà, è la Signora della Vita. Occuparci della morte è un modo per vivere meglio e avere consapevolezza di ciò che abbiamo e di come vorremmo essere ricordati.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

«Dove nascono le nuvole», a Roma la personale di Elisa Zadi: alla galleria Edarcom Europa il dialogo poetico tra uomo e natura per la Rome Art Week

La galleria Edarcom Europa a Roma ospita la personale di Elisa Zadi «Dove nascono le nuvole», a cura di Francesco Ciaffi e Beatrice Conte per la Rome Art Week: trenta opere per celebrare l’armonia profonda tra figura umana e mondo vegetale. Tutte le informazioni per il vernissage del 23 ottobre 👇

Pubblicato

a

Elisa Zadi

Roma – Nell’effervescente cornice della Rome Art Week 2026, la Capitale si prepara ad accogliere una delle voci più raffinate e sensibili della pittura figurativa italiana contemporanea. Venerdì 23 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:00 (fino alle 21:00), gli spazi storici della galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa, situata in via Macedonia 12 nel cuore del quartiere San Giovanni – Appio Latino a Roma, apriranno le porte alla mostra personale di Elisa Zadi dal titolo evocativo «Dove nascono le nuvole». L’esposizione, curata congiuntamente da Francesco Ciaffi e Beatrice Conte, vedrà la presenza diretta dell’artista aretina, pronta a incontrare appassionati, collezionisti e critici d’arte.

Artista di solida formazione accademica e già ampiamente apprezzata dal pubblico e dalla critica nazionale per la densità lirica della sua ricerca espressiva, Elisa Zadi (nata ad Arezzo nel 1979) debutta per la prima volta nelle sale di Edarcom Europa con un prestigioso corpus di circa trenta dipinti recenti. Un ciclo pittorico coerente e avvolgente che offre ai visitatori un’immersione profonda nella sua personale indagine sul rapporto ancestrale, intimo e simbiotico che lega l’essere umano all’elemento naturale.

L’universo pittorico di Elisa Zadi: la soglia tra reale e onirico

Nelle tele di Elisa Zadi la pittura si fa strumento di contemplazione quasi meditativa, superando la pura mimesi descrittiva del paesaggio per trasformarsi in una riflessione filosofica sull’esistenza e sulla vulnerabilità della vita organica. L’artista toscana costruisce le sue composizioni attraverso una stesura cromatica calibrata, dove la luce sembra filtrare lentamente tra le fronde, le radici e le vaporosità dell’aria, creando atmosfere sospese in un tempo interiore non misurabile. Le figure umane e gli elementi della botanica convivono nello stesso spazio scenico non come presenze contrapposte, ma come frammenti di un unico respiro cosmico.

La poetica di «Dove nascono le nuvole» indaga proprio quel punto d’incontro invisibile in cui la densità terrena si dissolve nell’impalpabilità del cielo. Le nuvole, archetipo universale di mutevolezza, sogno e leggerezza, diventano la metafora perfetta di un processo generativo ininterrotto: ciò che sale dal suolo umido si ricompone nelle altezze per poi ridiscendere in forma di pioggia e nutrimento. Un ciclo eterno che la Zadi cattura con tocchi di pennello sapienti, capaci di restituire sia la fragilità di un bocciolo sia la potenza silenziosa del cosmo.

Consigliato dalla Redazione
Arte & Pittura Contemporanea

La Pittura Contemporanea e la Natura: Visioni, Tecniche e Nuovi Maestri

Uno straordinario volume illustrato dedicato all’indagine del rapporto tra figura umana, paesaggio vegetale e simbolismo onirico nell’arte figurativa contemporanea.

★★★★★ 4.9 su 5 (oltre 870 recensioni verificate)
✓ Consegna Prime Gratuita

Visualizza l’offerta su Amazon

La poetica del silenzio e delle piccole cose secondo Beatrice Conte

Nel saggio critico che accompagna il catalogo ufficiale dell’esposizione, la co-curatrice Beatrice Conte offre una lettura puntuale e illuminante del percorso creativo di Elisa Zadi, soffermandosi sulla capacità dell’artista di cogliere l’incanto invisibile racchiuso nella quotidianità:

«Analizzando la prosaica meraviglia di un mondo che conserva ancora tanto incanto, la pittura di Elisa Zadi si compone del senso delle sue intuizioni sul silenzio, e sulla vita, e sulle piccole cose vegetali, con straordinaria confidenza. L’artista esplora e sviluppa il suo immaginario di bellezza sulla soglia del mondo onirico, pur senza l’intenzione di renderlo fattivamente surreale; piuttosto, vuole calarsi spiritualmente in quella vitalità organica che dalla terra umida genera un fiore, una foglia, una nuvola!».

Queste parole colgono l’essenza stessa dell’opera di Zadi: la sua pittura non scivola mai nel surrealismo accademico o nell’artificio cerebrale, ma resta ancorata a una spiritualità immanente. L’indagine delle “piccole cose vegetali” diventa una dichiarazione d’amore verso la biodiversità dei sentimenti umani, invitando l’osservatore a riscoprire la lentezza dello sguardo e la sacralità della contemplazione in un’epoca frenetica e saturata di immagini digitali effimere.

Il connubio con Edarcom Europa e il programma della Rome Art Week

L’approdo di Elisa Zadi alla galleria Edarcom Europa, fondata su una solida tradizione di valorizzazione dell’eccellenza pittorica e grafica contemporanea, si inserisce nel prestigioso cartellone della Rome Art Week (RAW), la settimana diffusa che ogni autunno trasforma la città eterna nella capitale dell’arte visiva internazionale attraverso mostre, aperture di studi d’artista e performance interdisciplinari.

Per la galleria guidata da Francesco Ciaffi, la personale di Zadi rappresenta un tassello di primaria importanza per confermare la vitalità della pittura ad olio su tela e su tavola, dimostrando come il linguaggio figurativo sappia rinnovarsi continuamente, affrontando le inquietudini e i desideri della società contemporanea con una freschezza formale e concettuale di altissimo profilo.

Informazioni pratiche, orari di apertura e accessi straordinari

La mostra «Elisa Zadi | Dove nascono le nuvole» sarà visitabile a ingresso libero e gratuito da venerdì 23 ottobre fino a sabato 14 novembre 2026. Per agevolare la partecipazione del pubblico durante la settimana inaugurale e in coincidenza con gli eventi della Rome Art Week, la galleria Edarcom Europa ha previsto un’apertura straordinaria anche per la giornata di domenica 25 ottobre.

Di seguito il quadro riepilogativo con tutte le coordinate utili per pianificare la visita:

  • Titolo della mostra: Elisa Zadi – Dove nascono le nuvole
  • Curatela: Francesco Ciaffi e Beatrice Conte
  • Sede espositiva: Galleria Edarcom Europa, Via Macedonia 12, Roma (quartiere San Giovanni – Appio Latino)
  • Periodo di apertura: Dal 23 ottobre al 14 novembre 2026
  • Vernissage inaugurale: Venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 18:00 alle ore 21:00 (alla presenza dell’artista)
  • Orari ordinari di galleria: Dal lunedì al sabato con orario 10:30 – 13:00 e 15:30 – 19:30
  • Apertura straordin

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Eventi

«Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito»: a Villa Adriana a Tivoli una giornata tra archeologia e letteratura per le «Memorie di Adriano»

Domenica 25 ottobre a Villa Adriana a Tivoli si celebra Marguerite Yourcenar con «L’eleganza del mito»: passeggiata archeologica, conferenza con Alberto Samonà e Stanislao de Marsanich ed esposizione di rari documenti autografi per i 45 anni dall’ingresso all’Académie française 👇

Pubblicato

a

Villa Adriana ,Tivoli

Tivoli – Era la mattina radiosa dell’8 giugno 1924 quando una giovanissima Marguerite Yourcenar, appena ventunenne, varcava per la prima volta a fianco del padre i cancelli di Villa Adriana a Tivoli. Tra le maestose rovine in laterizio, i cipressi secolari, le architetture ardite volute dall’imperatore filosofo e il fascino struggente del mito di Antinoo, prese forma una scintilla intellettuale ed emotiva destinata a segnare in modo indelebile la storia della letteratura mondiale del Novecento. Da quella folgorazione giovanile nacque infatti la gestazione, durata quasi tre decenni, di «Memorie di Adriano», il capolavoro assoluto pubblicato nel 1951 che seppe restituire respiro vitale, voce interiore e vertiginosa umanità a uno dei più complessi protagonisti dell’impero romano, trasformando i resti materiali di una civiltà scomparsa in una meditazione universale sul senso del potere, della bellezza, dell’amore e del limite della morte.

A oltre un secolo da quel primo fatidico incontro, domenica 25 ottobre 2026, a partire dalle ore 10:30, la splendida residenza imperiale tiburtina torna a celebrare questo legame indissolubile con l’evento speciale «Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito». Organizzata dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ, diretto da Alberto Samonà, in collaborazione con il Centro Internazionale Antinoo per l’Arte e con la rete de I Parchi Letterari, la manifestazione celebra una ricorrenza storica di portata internazionale: il quarantacinquesimo anniversario dell’ingresso di Marguerite Yourcenar all’Académie française, dove il 22 gennaio 1981 fu accolta come prima donna eletta a sedere tra i quaranta «Immortali» in oltre tre secoli e mezzo di storia dell’istituzione parigina.

Consigliato dalla Redazione
Grandi Classici & Letteratura

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar: Edizione Pregiata Classici Einaudi

Il capolavoro assoluto della letteratura del Novecento nella storica e magistrale traduzione di Lidia Storoni Mazzolani, con i taccuini di appunti dell’autrice e un ricco apparato critico sul pensiero dell’imperatore romano.

★★★★★
4.8 su 5 (oltre 19.800 recensioni verificate)

✓ Consegna Prime Gratuita

Visualizza l’offerta su Amazon

Le parole di Alberto Samonà: «L’incontro tra l’architettura imperiale e l’interiorità umana»

A illustrare il significato filosofico e patrimoniale dell’iniziativa è il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà: «Marguerite Yourcenar ha compiuto un’operazione rara: ha attraversato la distanza che separa il nostro presente dal mondo antico, facendone una via privilegiata per avvicinarsi all’imperatore Adriano e, insieme, all’uomo. A Villa Adriana, Memorie di Adriano ci invita a guardare oltre la grandezza del visibile, verso ciò che ogni esistenza custodisce di irriducibile, di fragile, di misterioso. Tra la scrittrice e questi luoghi si è stabilito un legame profondo, che il tempo non ha fatto che arricchire di nuovi significati. Le architetture della Villa testimoniano la visione di un imperatore; le pagine di Yourcenar ci danno la possibilità di immaginare l’uomo che quella visione concepì, le sue inquietudini, la sua consapevolezza del limite. È nell’incontro fra la permanenza e la genialità delle architetture adrianee e l’interiorità che la letteratura sa dischiudere che il patrimonio culturale rivela una delle sue dimensioni più profonde: la forza di continuare a parlarci, ben oltre il tempo in cui è nato».

Un omaggio che non si esaurisce in una semplice celebrazione celebrativa, ma apre una prospettiva ambiziosa: come annunciato dallo stesso Samonà, l’appuntamento del 25 ottobre inaugura un percorso culturale pluriennale che culminerà nel 2027, quando le VILLÆ dedicheranno un solenne cartellone di eventi al quarantennale della scomparsa dell’autrice, a partire da una grande mostra monografica allestita nella primavera del prossimo anno.

Il programma: passeggiata archeologica, conferenza e rari documenti d’epoca

La Giornata dei Parchi Letterari di domenica 25 ottobre prenderà il via alle ore 10:30 dal Teatro Greco della Villa, dove i visitatori saranno guidati in una passeggiata archeologica di circa un’ora lungo il suggestivo «Percorso Yourcenar». A condurre l’itinerario sarà Sabrina Pietrobono, funzionario archeologo dell’istituto che da anni conduce rigorose ricerche sul rapporto tra la scrittrice belga-francese e la topografia antica del complesso imperiale. I partecipanti ripercorreranno gli spazi che accesero l’immaginazione di Marguerite – dal Pecile alle Grandi Terme, fino al celebre bacino d’acqua del Canopo –, scoprendo come le pietre romane siano state trasfigurate in sequenze narrative immortali.

Alle ore 12:00, all’interno dei Mouseia – Musei del Canopo, si aprirà l’incontro di approfondimento moderato da Stanislao de Marsanich, Presidente de I Parchi Letterari, incentrato sull’impatto culturale dell’elezione della Yourcenar all’Académie e sul fecondo triangolo creativo tra la scrittrice, Adriano e Tivoli. Nelle teche del museo, inoltre, sarà inaugurata una preziosa esposizione documentaria resa possibile grazie alla collaborazione del Centro Internazionale Antinoo per l’Arte. Tra i pezzi rari in mostra spicca l’edizione illustrata originale di Mémoires d’Hadrien (edizioni Plon del 6 ottobre 1958), recante una dedica autografa e firmata da Marguerite Yourcenar a Lidia Storoni Mazzolani, storica e insuperata traduttrice italiana del romanzo, la cui amicizia con l’autrice fu determinante per la diffusione dell’opera nel nostro Paese.

Come partecipare all’evento a Villa Adriana

Curata da Alberto Samonà, Sara Tarissi de Jacobis e Arianna Trifogli, la giornata rappresenta un’opportunità straordinaria per immergersi nella grandezza senza tempo del sito UNESCO di Tivoli con una chiave di lettura poetica e letteraria di impareggiabile suggestione.

La partecipazione alle attività culturali, alla passeggiata guidata e alla conferenza è inclusa nel consueto biglietto d’ingresso al sito archeologico di Villa Adriana, con ritrovo previsto alle 10:30 presso il Teatro Greco. Tutte le informazioni operative, i dettagli di visita e le modalità di accesso sono disponibili sul sito web istituzionale all’indirizzo villae.cultura.gov.it.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Eventi

Trionfo a Parigi per il giornalismo italiano: a Daniele Bartocci il prestigioso premio europeo «Fair Play Vox Award 2026»

Straordinario trionfo a Parigi per il giornalista marchigiano Daniele Bartocci, insignito del prestigioso «Fair Play Vox Award 2026» dall’European Fair Play Movement e AIPS Europe. La cerimonia il 3 dicembre all’Auditorium Coubertin del Comitato Olimpico Francese. Tutti i dettagli 👇

Pubblicato

a

Fair Play Vox Award 2026

Parigi – Uno straordinario riconoscimento di caratura continentale incorona l’eccellenza della comunicazione e del giornalismo sportivo italiano nel cuore delle istituzioni olimpiche internazionali. Il giornalista marchigiano Daniele Bartocci sarà tra i massimi protagonisti della solenne cerimonia europea degli European Fair Play Awards 2026, in programma il prossimo 3 dicembre 2026 nella prestigiosa cornice dell’Auditorium «Pierre de Coubertin» presso il Comitato Nazionale Olimpico e Sportivo Francese (CNOSF), universalmente noto come la Casa dello Sport di Parigi.

L’European Fair Play Movement (EFPM), storica organizzazione non governativa istituita nel 1994 che opera sotto l’alto patrocinio dei Comitati Olimpici Europei (EOC) per promuovere la tolleranza, l’inclusione e l’integrità morale nelle discipline agonistiche, ha deliberato l’assegnazione a Bartocci dell’ambito EFPM «Fair Play Vox Award». Il premio, conferito sotto i prestigiosi auspici dell’AIPS Europe (l’Association Internationale de la Presse Sportive per il continente europeo), rappresenta il vertice del riconoscimento comunitario per i professionisti dei media capaci di utilizzare la penna e il microfono come strumenti educativi e presidi etici contro ogni forma di violenza, discriminazione e slealtà nello sport.

Consigliato dalla Redazione
Sport, Etica & Giornalismo

Etica e Deontologia del Giornalismo Sportivo: Raccontare lo Sport con Valore

Un manuale saggistico fondamentale per cronisti, comunicatori e studenti: il rispetto delle regole, la tutela della lealtà sportiva, la lotta alle fake news e l’impatto sociale della narrazione sportiva contemporanea.

★★★★★
4.8 su 5 (oltre 11.900 recensioni verificate)

✓ Consegna Prime Gratuita

Visualizza l’offerta su Amazon

Le motivazioni della giuria: una voce costante per la lealtà e l’inclusione

Il verdetto unanime della giuria internazionale riunita a Vienna, sede dell’EFPM presieduta da Philippe Housiaux, riconosce l’impegno costante, rigoroso e pluriennale profuso da Daniele Bartocci lungo la sua carriera. Nelle motivazioni ufficiali si sottolinea la capacità del cronista marchigiano di aver saputo porre al centro della propria narrazione quotidiana – tra carta stampata, portali digitali ed emittenti televisive – le storie umane di correttezza, riscatto sociale, solidarietà tra avversari e rispetto delle regole, dimostrando come lo sport debba essere primariamente una scuola di vita prima ancora che un terreno di business o contrapposizione esasperata.

Già insignito negli anni passati di numerosi riconoscimenti accademici e giornalistici in Italia (tra cui il Premio Renato Cesarini, l’Overtime Festival, il Premio Giovanni Arpino e la menzione tra i migliori giovani comunicatori italiani), Bartocci approda ora sul gradino più alto della scena europea. La sua attività di divulgazione ha saputo intercettare con efficacia sia gli addetti ai lavori che il grande pubblico dei giovani atleti, evidenziando come la cultura del rispetto dell’avversario e dell’accettazione della sconfitta costituisca il cardine di una cittadinanza democratica matura.

Il 31° Congresso Europeo Fair Play: a Parigi «Sport, Spirito di Umanità»

La consegna del premio al cronista italiano aprirà una due giorni di altissimo profilo istituzionale per lo sport europeo. All’indomani del galà di premiazione del 3 dicembre, la capitale transalpina ospiterà infatti venerdì 4 dicembre 2026 i lavori del 31° Congresso Europeo Fair Play, intitolato significativamente «Sport, Spirito di Umanità». All’assise parigina prenderanno parte ministri dello sport, presidenti dei comitati olimpici nazionali, membri del CIO, campioni mondiali e accademici provenienti da oltre quaranta nazioni del continente per fare il punto sulle nuove sfide della sostenibilità etica.

Tra i temi all’ordine del giorno figureranno la lotta al doping biologico e tecnologico, la tutela della salute mentale degli atleti d’élite sottoposti a pressioni mediatiche insostenibili, l’inclusione degli atleti rifugiati e il contrasto all’odio verbale sui social network durante le grandi manifestazioni sportive internazionali. Istituiti nel lontano 1996, gli European Fair Play Awards hanno premiato nel corso di tre decenni icone assolute del calibro di campioni olimpici, tecnici illuminati e dirigenti esemplari: l’ingresso di Daniele Bartocci in questo prestigioso albo d’oro proietta l’Italia in una posizione di assoluta leadership valoriale.

Orgoglio per l’Italia e per le Marche nel panorama sportivo globale

L’assegnazione del «Fair Play Vox Award 2026» costituisce un motivo di profondo orgoglio non soltanto per l’intero comparto del giornalismo sportivo tricolore, ma in modo particolare per la regione Marche e per la città di Jesi, culla natale del cronista e terra storicamente legata a una tradizione ineguagliabile di campioni olimpici e maestri di scherma, calcio e ciclismo.

«Ricevere questo premio a Parigi, nella casa che custodisce l’eredità spirituale del barone Pierre de Coubertin e con il sigillo di AIPS Europe ed EFPM, è un onore immenso che ripaga anni di dedizione e passione sul campo», ha commentato a caldo un emozionato Bartocci. «Voglio dedicare questo traguardo a tutti i colleghi che ogni giorno, con schiena dritta e rigore etico, scelgono di raccontare lo sport evidenziandone la bellezza autentica, i gesti di lealtà nascosti e il valore formativo per le nuove generazioni». Parigi si prepara ad applaudire il talento italiano il prossimo 3 dicembre.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza