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Territorio

Nasce l’Osservatorio Sviluppo Lazio. Quadrini: “Così aiuteremo i piccoli Comuni a non perdere i fondi europei”

La burocrazia asfissia i piccoli Comuni? Ci pensa l’Osservatorio Sviluppo Lazio! È stata presentata a Roma (presso il Consiglio Regionale) la nuova e attesissima struttura tecnica voluta da ANCI Lazio e finanziata dalla Regione, che avrà il compito fondamentale di aiutare i Sindaci dei piccoli centri a intercettare i difficili bandi europei e i fondi del PNRR. “Siamo i primi in Italia a creare una task force del genere in sinergia con la Regione”, ha esultato il dirigente ANCI Gianluca Quadrini, che ha ringraziato l’Assessore regionale Giancarlo Righini e i vertici di ANCI (Luca Masi e Federico Palla) per l’ottimo lavoro di squadra. I piccoli Comuni, spesso privi di personale tecnico e uffici adeguati, avranno finalmente un “braccio operativo” per non perdere mai più milioni di euro in finanziamenti preziosi per costruire opere e servizi per i cittadini! Leggete tutti i dettagli dell’iniziativa nel nostro articolo, e scoprite il nostro utilissimo manuale consigliato per imparare a vincere i Bandi Europei! 👇

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Osservatorio Sviluppo Lazio

Roma – Uno dei drammi burocratici e amministrativi più silenziosi e irrisolti del nostro Paese riguarda la gestione dei piccoli e piccolissimi Comuni. Mentre le grandi aree metropolitane dispongono di enormi uffici tecnici e di personale altamente specializzato, i sindaci dei piccoli centri di provincia si trovano quotidianamente a dover combattere a mani nude contro una burocrazia asfissiante, spesso con un solo geometra o un solo impiegato a disposizione. Questa cronica carenza di personale tecnico si traduce purtroppo in una drammatica perdita di opportunità: i piccoli Comuni non riescono fisicamente a studiare, progettare e partecipare in tempo ai complessi bandi per intercettare i vitali fondi europei, nazionali o legati al PNRR. Per porre fine a questa ingiusta disparità territoriale e fornire un vero e proprio “pronto soccorso” tecnico agli amministratori locali, è nato ufficialmente l’“Osservatorio Sviluppo Lazio” (OSL). La presentazione ufficiale di questa importantissima iniziativa, promossa con orgoglio da ANCI Lazio e realizzata grazie al fondamentale finanziamento economico della Regione Lazio, si è tenuta mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 12:00, all’interno della prestigiosa e istituzionale Sala Latini del Consiglio Regionale del Lazio a Roma. L’Osservatorio Sviluppo Lazio nasce con una missione chiarissima e prioritaria: potenziare immediatamente le competenze degli enti locali, fornendo ai sindaci un affiancamento costante, tecnico e qualificato nell’accesso ai labirintici canali di finanziamento europei, regionali e nazionali, oltre che nell’attuazione concreta e tempestiva delle politiche di sviluppo infrastrutturale del territorio.

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Il primato di ANCI Lazio e il supporto ai Sindaci

All’importante appuntamento istituzionale di Roma ha preso parte il Consigliere Provinciale e alto dirigente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, da sempre politicamente in prima linea a sostegno dello sviluppo delle piccole comunità locali e del rafforzamento della fitta rete amministrativa provinciale.
In margine ai lunghi lavori di presentazione (ai quali sono intervenuti anche autorevoli esponenti delle istituzioni come Daniele Sinibaldi, Presidente di ANCI Lazio e Sindaco di Rieti; Daniele Leodori, Consigliere Regionale; e Giancarlo Righini, Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione economica), il Consigliere Quadrini ha voluto sottolineare con forza il profondo valore innovativo, operativo e squisitamente sociale del nuovo progetto. “L’avvio ufficiale dell’Osservatorio Sviluppo Lazio segna per noi un momento di svolta storico, assoluto e senza alcun precedente nel panorama italiano”, ha dichiarato con orgoglio Quadrini. “Con questa massiccia operazione, ANCI Lazio diventa infatti la prima sezione ANCI d’Italia che, operando in piena intesa e in totale sinergia istituzionale con la Regione, si fa riconoscere formalmente come vera e propria struttura ed emanazione regionale di supporto diretto e operativo ai Comuni del territorio. Si tratta di un primato nazionale di cui dobbiamo andare fieri, una svolta concreta e radicale nel rapporto di collaborazione tra la Regione e i piccoli enti locali”. Il dirigente ha poi evidenziato lo scopo umanitario dell’iniziativa: “Con questa nuova e innovativa struttura tecnica saremo capillarmente vicini a tutti i Sindaci del territorio e alle reali esigenze amministrative dei Comuni. Porremo un’attenzione prioritaria e particolare ai piccoli centri abitati, che molto spesso si trovano in gravissima difficoltà gestionale per la cronica carenza di personale o di risorse tecniche e informatiche. Troppo spesso i piccoli Comuni rischiano di perdere occasioni di finanziamento irripetibili per il loro sviluppo: l’OSL sarà il loro braccio operativo e armato per intercettare i fondi e trasformarli in opere pubbliche, nuove infrastrutture e servizi concreti per il benessere dei cittadini”.

I ringraziamenti alla Regione e allo staff tecnico

L’apertura dell’Osservatorio è stata il frutto di una lunghissima mediazione politica e di un intenso lavoro di squadra che ha superato gli steccati di partito per il bene esclusivo dei territori laziali.
Consapevole di questo difficile percorso, Quadrini ha voluto chiudere il suo intervento esprimendo parole di vivo e sincero apprezzamento verso tutte le figure istituzionali e operative che hanno reso fisicamente possibile il raggiungimento di questo atteso traguardo amministrativo. “Desidero rivolgere un sentito e sincero ringraziamento all’Assessore regionale Giancarlo Righini per la straordinaria disponibilità dimostrata in questi mesi e per la rara sensibilità avuta nel predisporre e far approvare la legge regionale istitutiva dell’OSL, confermando una vicinanza tangibile e concreta alle esigenze dei nostri territori più periferici”. Infine, un plauso alla macchina organizzativa interna: “Un grazie di cuore va inoltre a tutta la struttura operante di ANCI Lazio, a partire dal Segretario Generale Luca Masi e dal Direttore Federico Palla, insieme a tutti i preziosi collaboratori e ai tecnici specializzati che lavorano dietro le quinte quotidianamente con encomiabile dedizione. È solo ed esclusivamente grazie a questa cooperazione virtuosa che oggi, finalmente, mettiamo a disposizione dei nostri coraggiosi amministratori uno strumento di straordinario valore per la crescita e il futuro di tutto il Lazio”.

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Pescara non è in declino. Il Comitato Fortis difende Masci e lancia un patto contro baby gang e degrado

Basta con le polemiche pretestuose: Pescara non è affatto una città in declino! A prendere le difese dell’amministrazione guidata dal Sindaco Carlo Masci è il “Comitato Pescara Fortis” (guidato da Mauro Renzetti). “Una città in declino è una città abbandonata, ma Masci ha aperto cantieri strutturali immensi, da Corso Umberto al Rampigna, per riqualificare Pescara”, tuona il Comitato. Ovviamente i problemi ci sono e non vanno nascosti, ma sono sfide globali: i negozi storici chiudono a causa dell’e-commerce, l’area della stazione soffre per l’immigrazione irregolare, e i parchi sono ostaggio del disagio giovanile e delle baby gang nate sui social. Per questo motivo, il Comitato lancia un appello al Sindaco: serve un “Nuovo Patto Sociale” che riunisca forze dell’ordine, commercianti, scuole e parrocchie per salvare la città! Leggete l’analisi politica completa nel nostro articolo. Vi sentite insicuri nel vostro quartiere? Scoprite il nostro suggerimento tecnologico per dormire sonni più tranquilli! 👇

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Mauro Renzetti

Pescara – Il clima politico nel capoluogo adriatico si fa ogni giorno più incandescente. Assistiamo ormai da diverso tempo, e con crescente preoccupazione per la tenuta civile e serena del dialogo democratico, a un vero e proprio diluvio ininterrotto di polemiche feroci che, in maniera spesso del tutto pretestuosa e cavalcando la rabbia social, si scagliano quotidianamente contro l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco di centrodestra Carlo Masci. Di fronte a questo clima di scontro perenne e di campagna elettorale permanente, il Comitato Pescara Fortis, presieduto da Mauro Renzetti, ha ritenuto doveroso intervenire pubblicamente per proporre alla cittadinanza pescarese una riflessione a più ampio raggio. Si tratta di un’analisi lucida, strutturata e rigorosamente scevra da miopi posizioni ideologiche, da rumorose tifoserie da stadio o da rigide appartenenze di partito. La domanda centrale che si pone oggi, e che rimbomba prepotentemente nei bar, nelle piazze fisiche e nei salotti virtuali della nostra comunità, è la seguente: si può davvero affermare, in onestà, che la città di Pescara sia inesorabilmente avviata verso un baratro di declino irreversibile, così come alcuni titoli sui giornali o gli oppositori politici vogliono far sembrare a tutti i costi? La risposta che il Comitato si sente di dare, dati statistici e osservazione empirica alla mano, è un convinto e categorico “no”.

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I grandi cantieri in centro smentiscono il decadimento

Secondo l’analisi politica del Comitato, esiste un parametro metodologico ben preciso per verificare l’effettivo avvio verso il declino strutturale di una città.
“Come alcuni vogliono far credere per puro e mero tornaconto elettorale, il declino non è un evento catastrofico e improvviso che accade dall’oggi al domani. Non è mai intellettualmente onesto, né facile, puntare semplicemente il dito, un esercizio in cui alcuni ‘accusatori seriali’ o ‘moralizzatori a fasi alterne’ nostrani tendono purtroppo a eccellere con troppa disinvoltura”, spiega Renzetti. Il vero declino urbano si manifesta infatti attraverso la combinazione prolungata nel tempo di piccoli, inesorabili elementi di abbandono: una buca che diventa un cratere ignorato, un parco che viene inghiottito dall’erba alta e dall’incuria, una periferia dimenticata. Ma se applichiamo questi indicatori reali alla Pescara di oggi, il quadro cambia. Guardando ai vari, immensi e complessi cantieri aperti in città, basti pensare al massiccio e storico intervento di riqualificazione architettonica che sta interessando arterie vitali come Corso Umberto e Piazza Sacro Cuore, o ai plurimi progetti per la riqualificazione delle golene del fiume o della complessa area del Rampigna, di certo non si può affatto parlare di una Giunta che sta spingendo passivamente la città nel baratro. Al contrario, si osserva un’amministrazione che sta mettendo in campo tutto ciò che è in suo potere per arrestare e invertire ogni indizio di degrado, specialmente quando decide coraggiosamente di contrastare le problematiche endemiche con costosi interventi strutturali e definitivi, e non con semplici e inutili rattoppi pre-elettorali.

Le sfide globali: negozi chiusi, stazione e disagio giovanile

Difendere l’operato dell’amministrazione Masci, tuttavia, non significa chiudere gli occhi di fronte alla realtà.
“Non saremmo onesti con noi stessi se affermassimo che oggi tutto è perfetto. Le innumerevoli e accorate voci dei cittadini pescaresi, che si levano per chiedere interventi urgenti sulla sicurezza, non vanno assolutamente ignorate”. Tuttavia, il Comitato sottolinea come queste criticità siano in gran parte il frutto velenoso di processi macro-economici e globali impossibili da arginare a livello comunale. Il primo esempio lampante è il drammatico fenomeno della desertificazione commerciale. Vediamo ogni giorno storici negozi abbassare le saracinesche, piegati dalla concorrenza spietata e sleale delle grandi piattaforme di vendite online. Questo processo globale lascia le strade di Pescara (si pensi a certe traverse del centro o alle vie storiche di Porta Nuova), un tempo illuminate, vissute e sicure proprio grazie al commercio di prossimità, abbandonate a un progressivo e malinconico silenzio. A questo si intreccia il delicatissimo tema dell’immigrazione clandestina. Pescara, città di mare da sempre aperta, vitale e accogliente, attira oggi anche presenze irregolari che sfuggono ai controlli, finendo per accamparsi nelle aree più sensibili, come le zone limitrofe all’area di risulta della Stazione Centrale. Vi è poi l’allarme sociale più doloroso: il gravissimo disagio giovanile. I recenti e tragici fatti di cronaca, che hanno inspiegabilmente macchiato di sangue i parchi cittadini, ci ricordano che i nostri ragazzi sono esposti a nuove forme di spaventosa alienazione, alimentate da modelli violenti proposti dai social network, che sfociano in faide e baby gang. Su questi complessi fronti, il Comitato Pescara Fortis lancia un appello finale al Sindaco Masci: farsi promotore immediato di un “Nuovo Patto Sociale”. “Chiediamo che si attivino, in tempi brevissimi, tavoli permanenti di confronto con tutte le realtà coinvolte: dalle associazioni di categoria per salvare il commercio, alle forze dell’ordine per presidiare la stazione, fino alle scuole e alle parrocchie per arginare la deriva violenta dei nostri giovani. Solo con la cultura del fare si salva la città”.

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Concessioni balneari, l’Abruzzo sfida l’Europa. Lugini: “La mappatura ci salverà, ora acceleriamo”

La battaglia politica per salvare gli storici stabilimenti balneari abruzzesi dalla temuta direttiva Bolkestein entra nel vivo! Il consigliere regionale Gianpaolo Lugini fa il punto della situazione difendendo a spada tratta il Progetto di Legge 133, di cui è primo firmatario. La strategia della Regione Abruzzo è chiara: rifiutare i criteri imposti dall’Europa e procedere a una mappatura millimetrica e scientifica delle coste per dimostrare che le spiagge (la “risorsa”) non sono affatto scarse, evitando così il rischio che gli stabilimenti finiscano all’asta. “Stiamo facendo un lavoro enorme, l’Abruzzo è un modello nazionale, ma ora dobbiamo accelerare per dare certezze e salvare migliaia di lavoratori e famiglie che investono da anni sul nostro mare”, ha dichiarato Lugini ringraziando i colleghi Campitelli e Sospiri. Trovate tutti i dettagli politici della vicenda nel nostro articolo, e non fatevi sfuggire il nostro consiglio per i vostri acquisti in vista della prossima stagione estiva al mare! 👇

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Lugini

Pescara – Quella delle concessioni demaniali marittime è senza alcun dubbio una delle partite politiche ed economiche più complesse, delicate e vitali per l’intero tessuto produttivo italiano. Da anni, infatti, lo spettro inesorabile della cosiddetta direttiva europea Bolkestein aleggia minacciosamente sulle teste di migliaia di storici imprenditori balneari, gettando nell’incertezza più totale un settore turistico che rappresenta una fetta enorme del Prodotto Interno Lordo del nostro Paese. In questa difficilissima e intricata scacchiera istituzionale, la Regione Abruzzo ha deciso di non restare a guardare, assumendo un ruolo proattivo e sfidando i dogmi di Bruxelles attraverso un’azione legislativa mirata e scientifica: la mappatura puntuale delle proprie coste. A fare il punto della situazione, rivendicando con orgoglio la bontà del lavoro svolto finora dalla maggioranza, è il consigliere regionale di centrodestra Gianpaolo Lugini (appartenente al Gruppo Regionale “Marsilio Presidente”). «Il percorso netto e coraggioso che l’Abruzzo ha intrapreso con determinazione sul caldissimo tema delle concessioni demaniali marittime dimostra, senza ombra di smentita, che abbiamo imboccato con fermezza la strada giusta», esordisce Lugini, che è anche il primo firmatario del cruciale Progetto di Legge (Pdl) 133. «Questo è il risultato tangibile di un grande, faticoso e certosino lavoro istituzionale e politico che abbiamo costruito mattone dopo mattone in questi mesi e che oggi ci permette di affrontare questa difficilissima partita con maggiore forza contrattuale e con strumenti normativi finalmente concreti».

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Il Pdl 133 e l’arma segreta della mappatura delle spiagge

Il cuore pulsante della strategia abruzzese risiede proprio nel Progetto di Legge 133, un documento che mira a ribaltare l’assunto di base imposto dall’Unione Europea, secondo cui le spiagge italiane sarebbero una “risorsa scarsa” da dover necessariamente rimettere a bando tramite aste pubbliche internazionali.
Il consigliere Lugini sottolinea infatti l’importanza capitale del lavoro portato avanti dalla Regione Abruzzo sul tema della ricognizione tecnica e della mappatura scientifica del litorale. «Il Pdl 133 rappresenta un passaggio storico e fondamentale di questo percorso legislativo e nasce dall’urgenza impellente di dare risposte concrete, rapide e rassicuranti alle imprese balneari abruzzesi, ormai esauste», spiega il consigliere regionale. «Il punto di partenza del ragionamento politico deve essere sempre la realtà oggettiva del nostro territorio: la disponibilità effettiva della risorsa demaniale non può e non deve assolutamente essere data per scontata a priori da burocrati lontani, ma deve essere verificata concretamente, metro per metro, attraverso una ricognizione puntuale delle nostre coste. È questa la direzione autonoma che abbiamo scelto di seguire e che ritengo essere l’unica corretta, perché ci consente di mettere a disposizione dei tribunali e del Governo dati numerici certi, affrontando il tema nel rispetto della normativa europea, ma valorizzando e tutelando al tempo stesso le innegabili peculiarità della costa abruzzese». A tal proposito, Lugini ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento ai colleghi di schieramento che hanno contribuito a questo faticoso percorso: «Voglio ringraziare il consigliere delegato Nicola Campitelli per l’enorme mole di lavoro che sta portando avanti in prima linea e il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che ha sostenuto con ferma convinzione questa impostazione giuridica, mantenendo sempre altissima l’attenzione su una questione vitale per il territorio. Un doveroso ringraziamento va anche ai colleghi Emiliano Di Matteo, Carla Mannetti e Leonardo D’Addazio, con i quali abbiamo condiviso questa trincea».

Un “Modello Abruzzo” per salvare i balneari in Italia

La battaglia, tuttavia, non è circoscritta ai confini del fiume Tronto e del Trigno, ma assume una fortissima valenza nazionale.
«Il proficuo confronto istituzionale che si è sviluppato in questi concitati giorni – prosegue orgoglioso Lugini – dimostra chiaramente che la forte posizione assunta dall’Abruzzo può rappresentare un solido punto di riferimento nel dibattito nazionale tra le Regioni italiane. Abbiamo sostenuto nei tavoli romani la necessità assoluta di partire dalla conoscenza effettiva e millimetrica delle nostre coste e dalla verifica reale della disponibilità della risorsa, evitando l’applicazione di criteri matematici indistinti che rischierebbero di non considerare le enormi differenze orografiche esistenti tra i diversi territori del Paese». Ora, però, il tempo stringe e le scadenze legali impongono un’accelerazione drastica per evitare che le imprese finiscano nel baratro delle aste al buio. «Adesso dobbiamo andare avanti con ancora maggiore determinazione e velocità. Il grande lavoro di studio svolto fin qui deve tradursi rapidamente nei prossimi e definitivi passaggi operativi in Consiglio. Per questo lavoreremo giorno e notte per velocizzare l’iter burocratico, nel rigoroso rispetto delle procedure e delle tempistiche di legge, affinché la ricognizione totale possa essere completata al più presto e l’Abruzzo possa arrivare blindato e preparato alle successive fasi governative». In ballo non ci sono solo freddi numeri catastali o normative comunitarie, ma il destino di migliaia di persone. «Parliamo del futuro e della sopravvivenza di micro-imprese che da decenni investono risparmi e sudore sulle nostre coste, di onesti lavoratori stagionali e di intere famiglie che hanno il sacrosanto bisogno di avere delle certezze per poter programmare il proprio futuro economico. Il nostro primo dovere politico è dare loro risposte concrete. La via intrapresa è quella giusta e dobbiamo percorrerla insieme, il lavoro di squadra dimostrato finora deve rappresentare la nostra forza», conclude Lugini.

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Caprara d’Abruzzo in festa per i Santi Cosma e Damiano: due giorni di fede, arrosticini e tributi a Rino Gaetano

La magia e le antiche tradizioni dei borghi abruzzesi tornano a splendere! Il 10 e 11 ottobre la frazione di Caprara d’Abruzzo (Spoltore) si ferma per celebrare i Solenni Festeggiamenti in onore dei Santi Cosma e Damiano. Sarà un weekend ricco di devozione religiosa e tanto divertimento: domenica mattina spazio alla commovente Processione per le vie del paese accompagnata dalla Banda “Città di Silvi”. Ma la festa in piazza si accenderà soprattutto la sera! Sabato 10 ottobre si ballerà a ritmo di organetto con il Maestro Paolo Esposito, per poi scatenarsi (alle 21:30) con il super concerto live de “I Bicchierino”, fenomenale tribute band dedicata all’indimenticabile Rino Gaetano. Domenica sera, invece, gran finale con il gruppo “Scena Muta” e la migliore musica italiana. E per i più golosi? Area Food attiva per due giorni interi con tutte le migliori specialità gastronomiche abruzzesi (preparatevi agli arrosticini!). Leggete tutti i dettagli e gli orari completi nel nostro articolo, e scoprite i vinili da collezione del grande Rino Gaetano che vi consigliamo! 👇

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festa a Caprara

Spoltore – C’è una magia antica, un’atmosfera carica di suggestione e calore umano che si respira soltanto durante le tradizionali feste patronali dei nostri piccoli borghi. Sono momenti fondamentali per la vita di una comunità, occasioni preziose in cui il tempo sembra magicamente rallentare per lasciare spazio alla condivisione, al ritorno alle origini e al profondo attaccamento alle proprie radici culturali. È con questo spirito di forte appartenenza identitaria che la frazione di Caprara d’Abruzzo (nel territorio del Comune di Spoltore) si sta febbrilmente preparando a vivere uno dei fine settimana più intensi, colorati ed emozionanti del suo intero calendario annuale. L’infaticabile Parrocchia dei Santi Martiri Cosma e Damiano, lavorando spalla a spalla con l’attivissimo Comitato feste locale e con il fondamentale supporto logistico e istituzionale dell’amministrazione comunale di Spoltore, ha infatti diramato il programma ufficiale dei solenni festeggiamenti in onore dei Santi Medici e Martiri Cosma e Damiano. L’attesissima manifestazione, che catalizzerà l’attenzione del paese e richiamerà visitatori anche dai comuni limitrofi, è in programma per le intere giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. L’evento, come da solida e irrinunciabile tradizione abruzzese, rappresenta un mix perfetto e sapientemente bilanciato, capace di unire momenti di profondissima e silenziosa devozione religiosa a eventi culturali chiassosi, grande musica dal vivo e imperdibile intrattenimento gastronomico pensato su misura per le famiglie e per tutte le età.

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Sabato 10 ottobre: tradizioni popolari e il graffio di Rino Gaetano

La macchina organizzativa della festa si metterà ufficialmente in moto all’alba del fine settimana, mescolando da subito il sacro e il profano in un turbinio di emozioni paesane.
Il ricco e articolato programma delle celebrazioni si aprirà formalmente nella mattinata di sabato 10 ottobre, con la celebrazione della prima Santa Messa mattutina (prevista per le ore 8:00 in punto) all’interno della storica e accogliente Chiesa dei SS. MM. Cosma e Damiano, momento di intimo raccoglimento per i fedeli più mattinieri del borgo. Con il passare delle ore, l’atmosfera si farà decisamente più vivace e festosa. Nel tardo pomeriggio, a partire dalle ore 17:30, le antiche vie e i suggestivi vicoli del paese di Caprara inizieranno fisicamente ad animarsi a ritmo di musica popolare. Il merito sarà tutto dell’esibizione folcloristica e itinerante della Scuola di Fisarmonica e Organetto capitanata dal talentuoso Maestro Paolo Esposito, che porterà in strada l’inconfondibile suono della tradizione agropastorale abruzzese, facendo ballare grandi e piccini al ritmo di saltarelli. Ma il vero momento clou per i più giovani (e per i nostalgici) arriverà con il calare del buio. La prima, intensissima giornata di festa si concluderà infatti alle ore 21:30 con il grande concerto live serale in piazza. A infiammare il pubblico ci penserà la nota e scatenata tribute band I Bicchierino, che proporrà un fedele, energico e graffiante omaggio musicale al genio indiscusso e indimenticato di Rino Gaetano, ripercorrendo tutti i suoi successi più grandi che hanno fatto la storia del cantautorato italiano degli anni Settanta e Ottanta.

Domenica 11 ottobre: la processione, le Bande e l’Area Food

La giornata di domenica rappresenterà invece il vero e proprio culmine istituzionale e religioso della lunga festa patronale, scandita dai ritmi compassati delle bande musicali di paese.
Le celebrazioni religiose riprenderanno infatti domenica 11 ottobre (sempre alle ore 8:00) con una nuova Santa Messa. Subito dopo, alle ore 9:00, il quartiere S. Cosimo si vestirà a festa per accogliere la solenne e rumorosa sfilata cittadina della storica Banda “Città di Silvi” (magistralmente diretta dalla bacchetta del Maestro Marco Vignali). I suoni squillanti degli ottoni guideranno i cittadini verso l’appuntamento istituzionale delle ore 10:00: la toccante e ufficiale commemorazione presso il Monumento ai Caduti, che si svolgerà alla presenza delle massime Autorità civili e militari del territorio per onorare la memoria di chi ha sacrificato la vita per la Patria. La mattinata proseguirà poi alle ore 11:00 con la celebrazione della suggestiva Santa Messa solenne e culminerà, a mezzogiorno in punto, con il rito più atteso dall’intera comunità: la commovente e sentitissima processione della statua dei Santi per tutte le vie principali del paese, accompagnata passo dopo passo dalle note solenni della Banda musicale e dalle preghiere dei fedeli. I festeggiamenti civili, dopo un intero pomeriggio di giochi e convivialità, si chiuderanno in bellezza la domenica sera alle ore 21:30 con un secondo e attesissimo concerto live in piazza: questa volta salirà sul palco il gruppo Scena Muta, che farà cantare l’intero paese proponendo il meglio del repertorio della musica italiana di tutti i tempi. Una menzione d’onore spetta infine all’aspetto culinario dell’evento: per l’intera durata della manifestazione rimarrà infatti stabilmente attiva una grande e fornitissima Area Food, dove cittadini e turisti potranno abbuffarsi gustando le innumerevoli eccellenze delle specialità gastronomiche rustiche abruzzesi. La Parrocchia e l’esausto ma felice Comitato festa hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento speciale a tutti i volontari e agli sponsor che hanno contribuito economicamente e fisicamente alla realizzazione di questo ennesimo miracolo di comunità.

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