BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
74ENNE PERDE LA VITA TRAVOLTO DA UNA CATASTA DI LEGNA: Redazione- Incidente mortale a Lanusei, in provincia di Nuoro. Un 74enne è morto dopo essere stato travolto da una catasta di legna mentre era impegnato in alcuni lavoretti nel cortile di una vicina. Secondo quanto si apprende, la legna si JE SUIS DUCROT | ALLA FONDAZIONE TRICOLI DI PALERMO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCESCO TERIACA: Redazione- La storia, i luoghi, gli aneddoti e le atmosfere della belle époque siciliana rivivono nel romanzo di Francesco Teriaca intitolato “Je suis Ducrot”, dedicato al grande Victor Ducrot, protagonista della storia sociale, imprenditoriale e culturale dei primi decenni del CONSIGLIO REGIONALE ABRUZZO, MARINELLI | GRAZIE AGLI EMENDAMENTI DEL CENTROSINISTRA UN PRIMO RISULTATO: Redazione- "Le misure approvate ieri dal Consiglio regionale rappresentano un primo passo per dare risposte in favore delle famiglie e delle imprese contro il caro bollette, in favore del comparto dello sport e per rimediare al taglio dei fondi alla PIETRO CASCELLA INEDITO | LE OPERE DEGLI ESORDI A ROMA ( 1938-1961): Redazione- Per la prima volta a Roma, al Casino dei Principi di Villa Torlonia dal 1°dicembre al 19 marzo 2023, la mostra Pietro Cascella inedito. Le opere degli esordi a Roma (1938-1961), a cura dal Comitato Nazionale per le celebrazioni COMMERCIALISTI SALERNO CONVOCATI IN VIDEO ASSEMBLEA, TEMPO DI BILANCI PER IL PRIMO ANNO DI PRESIDENZA DI AGOSTINO SOAVE: “Anche in tempi sempre più gravosi e con un Fisco in perenne evoluzione la nostra Categoria non abdica al suo ruolo fondamentale per la tenuta del Sistema Paese: la nostra dedizione è un valore aggiunto da assurgere a orgoglio nazionale” Redazione-  Si svolgerà RIZZO DJ vs DANIELE RIZZO & XENT | MY SCARS:  Redazione- Dal 2 dicembre 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “MY SCARS” (Sound Management Corporation), il nuovo singolo di Rizzo Dj vs Daniele Rizzo & Xent. “My Scars” è un brano dance autobiografico, che CANTASICILIA, AL VIA IL PRIMO FESTIVAL DELLA CANZONE SICILIANA D'AUTORE: Redazione- Dopo aver trascorso dieci anni in Cina, l’artista valdostano approda a Messina, s’innamora dell’Isola a tre punte e idea un progetto di indiscusso valore culturale. Un progetto organico che ha lo scopo di dare visibilità e aprire spazi artistici I NUOVI APPUNTAMENTI DI ROMA CULTURE 2022 | DAL 30 NOVEMBRE AL 6 DICEMBRE: Redazione- È in partenza una nuova settimana di eventi di Roma Culture con tanti interessanti appuntamenti nell’ambito di Contemporaneamente Roma 2022, la stagione dedicata ai linguaggi più innovativi della cultura contemporanea proposti dalle associazioni vincitrici dell’avviso pubblico triennale di Contemporaneamente CINECITTA' | LA PUPILLA DEL DUCE SCRITTO DA MARIO PACELLI: Redazione- “Cinecittà ha una storia, a volte gloriosa a volte travagliata, che si interseca con la storia del Paese e Mario Pacelli la racconta bene in questo libro. Il suo racconto è suggestivo, preciso perché molto documentato anche nelle pieghe POSTE ITALIANE: IN PROVINCIA DELL’AQUILA DA GIOVEDÌ 1° DICEMBRE IN PAGAMENTO LE PENSIONI COMPRENSIVE DI TREDICESIMA: Redazione- Poste Italiane comunica che le pensioni del mese di dicembre, comprensive di tredicesima, saranno in pagamento a partire da giovedì 1° in tutti i 158 uffici postali della provincia dell’Aquila. In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di

ANCHE PER PIER CARLO PADOAN UNA FINE DELL'EURO E' POSSIBILE

In evidenza Pier Carlo Padoan Pier Carlo Padoan

Redazione-Cogliendo al volo l’occasione dell’elezione di Emmanuel Macron in Francia, il ministro delle Finanze italiano Pier Carlo Padoan ha cercato una sponda Oltralpe per condividere le politiche europee del prossimo futuro. E per la prima volta anche Padoan – in una lunga intervista col Financial Times – ha parlato dei problemi legati al paradigma dell’austerità, della necessità di crescita e persino della possibilità della fine dell’euro senza un cambio di rotta.

Padoan – come nota Paolo Annoni su ilsussidiario.net – ha avvertito l’Europa dei rischi che si potrebbero correre se ci si limitasse a politiche fiscali restrittive perché “correremmo gli stessi rischi del 2010 e del 2011”. A cinque anni di distanza è ormai pacifico, anche per Padoan, che l’austerity è stata controproducente e tutti, o quasi, concordano che senza gli effetti devastanti sull’economia oggi gli indici di finanza pubblica sarebbero migliori. Sicuramente quelli dell’Italia, che ha subito prima una recessione senza precedenti e poi le sue conseguenze sul sistema bancario: cinque anni di depressione e crisi di fiducia grazie all’austerity.

Macron ha richiesto la possibilità di un budget comune europeo che riduca le differenze tra le economie, perché “queste divergenze hanno creato le tensioni di cui ha sofferto l’Italia recentemente”. Padoan aggiunge: “L’incubo dell’elettore medio tedesco è perdere i soldi dandoli ai terribili europei del sud. Siamo seri: la storia ci dice che l’integrazione monetaria richiede qualche forma di redistribuzione. Altrimenti l’aggiustamento che verrà presto o tardi sarà molto più dannoso per tutti i Paesi”.

Dunque, dice Padoan, non può esserci un’unione monetaria, con la stessa valuta, la stessa banca centrale e le stesse leggi in cui ci sono Paesi con la disoccupazione al 25% e altri al 5%, in cui alcuni hanno un surplus finanziario e altri un deficit.

La crescita delle divergenze in Europa non è un incidente dell’euro, ma la sua inevitabile conseguenza nella misura in cui si impone una rigidità a Paesi diversi senza nessun meccanismo di redistribuzione interna. “L’aggiustamento dannoso” di cui parla Padoan senza la redistribuzione si chiama rottura dell’euro.

Se si vuole continuare l’esperimento dell’Unione europea e dell’euro devono accadere due cose simultaneamente: che i Paesi del sud si adeguino alle richieste dell’Europa e che l’Europa, in quanto tale, si faccia carico della crescita e della redistribuzione. Questo implica che il cittadino tedesco accetti che l’Europa raccolga tasse per dare un sussidio di disoccupazione a un greco o per costruire una fabbrica o un ponte ad Atene, come faceva un veneto per la Calabria. Al di fuori di questo è pura follia ipotizzare che la distanza tra Grecia e Germania si possa accorciare quando, via austerity, è ormai chiaro a tutto il mondo che può solo allargarsi.

Senza questo cambiamento – si legge ancora – non solo l’euro finisce, ma finisce malissimo con la Germania circondata dalle macerie in Italia, Spagna, Portogallo, Grecia (140 milioni di europei – mezza Europa) e forse anche in Francia. Se l’Italia accetta di inserire in Costituzione il pareggio di bilancio trasferendo sovranità alla Germania via Europa, la Germania deve accettare che l’Europa tassi i tedeschi per pagare i sussidi di disoccupazione, deve accettare che i greci abbiano qualcosa da dire sulle tasse dei tedeschi esattamente come i tedeschi decidono le riforme in Grecia. Altrimenti la Germania si tiene, lecitamente, i suoi soldi e l’Italia ritorna alla lira con cui ha dimostrato di saper vivere benissimo con i suoi pregi e i

suoi difetti.

Ultima modifica ilVenerdì, 26 Maggio 2017 23:15

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.