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DAL 23 AL 26 APRILE LA IV EDIZIONE DELLA FESTA DELLA RESISTENZA: Roma Capitale celebra l'81° Anniversario della Liberazione e gli 80 anni dell’Assemblea Costituente: quattro giorni di cultura e partecipazione con oltre 100 appuntamenti al Mattatoio di Testaccio e in altri luoghi della città     Redazione  – La memoria torna ad abitare i luoghi in FONDAZIONE CASSAMARCA APPROVA IL BILANCIO CONSUNTIVO E DI MISSIONE 2025: Redazione-  Il Presidente della Fondazione Cassamarca comunica che il Consiglio di Indirizzo e di Programmazione, su proposta del Consiglio di Attuazione e di Amministrazione, ha approvato oggi all’unanimità il Bilancio consuntivo 2025, che si chiude con un avanzo positivo di 2.472.838 ROMA, IL FASCINO DELLA STORIA RIVIVE AL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI: GRANDE SUCCESSO PER "AB VRBE CONDITA": L’evento, giunto alla sua quattordicesima edizione, ha visto per la prima volta l’organizzazione dell’APS Civiltà Romana nella suggestiva cornice archeologica del VII Municipio. Il gruppo lancia un appello ai visitatori: «Diteci cosa ne pensate, vogliamo tornare ancora più in grande». Redazione- ANCORA SANGUE SULLA SORA-AVEZZANO: SCONTRO TRA AUTO E MEZZO PESANTE, LA SUPERSTRADA DEL LIRI MIETE UN'ALTRA VITTIMA: Redazione-  Una nuova, grave sciagura si è verificata sulla ex Superstrada del Liri, nel tratto che collega Balsorano e Ridotti. A poche ore di distanza da un precedente incidente, un violento impatto tra un mezzo pesante e un'automobile ha causato CARMEN FERRANTE | AMORE CLANDESTINO: Redazione-  Da venerdì 24 aprile 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Amore Clandestino”, il nuovo singolo di Carmen Ferrante.“Amore Clandestino” è un brano che esplora le dinamiche delle relazioni tossiche, raccontando il A ROMA DEBUTTA ROME PLAYING GAMES: DAL 24 AL 26 APRILE TRE GIORNI TRA LARP, GIOCO DI RUOLO E PERFORMANCE: Redazione-  Dal 24 al 26 aprile 2026, a Roma, all’Ex Cartiera Latina, arriva un festival in cui gli spettatori si fanno attori e performer, la performance si fa rito collettivo e partecipato, il gioco di ruolo diventa un approccio di intrattenimento elevato per VALERIO ZEZUR A BOSISIO PARINI: MOSTRA PERSONALE E PRESENTAZIONE DI “DENTRO L’INCUBO, OLTRE IL BUIO”: Redazione-  Dall’8 al 10 maggio, presso il Centro Studi Giuseppe Parini di Bosisio Parini, si terrà la mostra personale di Valerio Zezur, artista polimaterico e autore, con inaugurazione venerdì 8 maggio alle ore 21.00. La serata inaugurale sarà accompagnata dalla presentazione del libro “Dentro A ROMA LA PREMIAZIONE DEL XIX PREMIO ALBEROANDRONICO DI LETTERATURA: IN CAMPIDOGLIO I VINCITORI: Redazione-  Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si è svolta nei giorni scorsi la Cerimonia di premiazione della diciannovesima edizione del Premio Alberoandronico, evento realizzato con il patrocinio di Roma Capitale, della Città metropolitana di Roma Capitale e del Consiglio regionale del Lazio. Un pomeriggio intenso e partecipato, “CIRCOSTANZE” AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO CON ALETTI EDITORE: Redazione-  E’ un vero e proprio manifesto di resistenza spirituale, dove la poesia assurge a pane quotidiano e porto sicuro contro le intemperie dell’esistenza, l’opera “Circostanze” di Maria Rosa Precerutti, fresca di stampa, pubblicata nella collana “Altre Frontiere” dell’Aletti Editore. CIVITELLA DEL TRONTO CELEBRA LA 131ª FESTA DI S.S. MARIA DEI LUMI: UN CONNUBIO TRA FEDE, TRADIZIONE E GRANDI EVENTI: Redazione-  La splendida cornice di Civitella del Tronto (TE) si appresta a ospitare la 131ª edizione della Festa di S.S. Maria dei Lumi. Dal 24 al 27 aprile 2026, il borgo sarà il centro di un ricco calendario che armonizza

- IL VENTO E IL FILO- | LA SCRITTURA APRE LE PORTE DEL REALE E DELL’INCONSCIO

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La scrittura apre le porte del reale e dell’inconscio

Redazione-  «Si cerca sempre di dare un senso logico all’esistenza, si riesce in alcune cose e in altre no, e la meta sarà un punto a volte vicino e a volte lontano, spesso irraggiungibile». E’ alla ricerca di un senso della vita e della scrittura l’autore Gianni Attilio Ferrari nella sua opera “Il Vento e il Filo”, pubblicata nella collana “Altre Frontiere Britannia” dell’Aletti editore. «Il bilinguismo amplia la platea a cui è rivolta la raccolta poetica e attraverso la musicalità della lingua, aiuta a far pervenire i messaggi più profondi dei testi». La raccolta poetica è, infatti, tradotta in inglese dal professor Gianluca Sorrentino - docente e coordinatore didattico della sede di Roma dell’Istituto SSML “Carlo Bo” - che ne ha curato anche la Postfazione.

«Il titolo dell’opera - spiega Ferrari, autore di Milano che ha lavorato in qualità di tecnico in alcune radiologie e medicine nucleari d’Italia - nasce da due elementi collegati: l’ispirazione e l’osservazione. Il primo è il Vento che nasce improvviso, istintivo e dirompente; il secondo è l’osservazione, cioè il Filo che funge da conduttore e catalizzatore di tutti gli elementi visibili e non, che danno luogo alla nascita del vento poetico». Nel libro sono affrontate diverse tematiche: l’ambiente e la natura, la morte e la vita, la malvagità umana, la sofferenza, il futuro e il divenire dell’uomo. «Non è facile - scrive, nella Prefazione, Alessandro Quasimodo, poeta e regista teatrale, figlio del Premio Nobel per la Letteratura, Salvatore Quasimodo - selezionare la parola, la sintassi che si prestino a dare voce a quella materia magmatica che dall’inconscio si fa strada. L’atto creativo si manifesta con un’ispirazione che deve essere poi verificata da un lavoro di revisione contenutistica e formale. Si avverte l’impulso in modo confuso e intenso. Sfuggono i termini dettati dalle sensazioni che affiorano». L’autore crea un rapporto empatico con il lettore, in uno stile che intreccia il reale - da cui attinge ed è ispirato - e la fantasia che, a tratti, appare in alcuni componimenti. «Gli elementi stilistici riconducibili alla mia scrittura sono di stampo classico, quindi metrica, rima baciata, alternata o senza. Come descrivo in un mio componimento dal titolo “Anima”, non sono un letterato, ma lettore e autodidatta, irriverente e mina vagante».

Per Ferrari la scrittura è una sorta di grimaldello che apre e chiude le porte dell’inconscio, dell’immaginario e del reale. «Nella brevità e concisione de Il Vento e il Filo, - scrive, nella Postfazione il professor Sorrentino - Gianni Attilio Ferrari è in grado di coniugare verve stilistica e immediatezza espressiva, conferendo ai propri versi il carattere e l’impulsività necessari a raccontare momenti e attimi di vita nel loro dispiegarsi». Ed è proprio questo che l’autore vuole trasmettere al lettore. «Il reale, sia del passato che del presente, e possibilmente ipotizzare dalle sue scelte il futuro».

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