“PRONTI A VIVERE?” AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO CON ALETTI EDITORE
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Redazione- E’ un viaggio tra versi e riflessioni che esplora la bellezza dei tempi lenti, il legame profondo tra una madre e il figlio e la scelta consapevole di abitare la vita, oltre ogni apparenza. In una società che corre veloce, arriva in libreria “Pronti a vivere?”, l’opera di Maria Teresa Loiudice, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore. Non una semplice raccolta di liriche, ma un manifesto di resistenza emotiva, un invito a fermarsi e a riscoprire il valore dell’ascolto interiore. «La vita sorprende, cambia, mette alla prova quando meno ce lo aspettiamo - afferma l’autrice che vive a Massalengo (Lodi) -. Per me, la vera poesia sta nell’accettare di non essere pronti e scegliere comunque di vivere, con il cuore aperto, anche nelle difficoltà».
Ogni componimento, nato dal vissuto, è accompagnato da una riflessione guidata, una scelta stilistica volta a rendere il linguaggio poetico accessibile a chiunque desideri intraprendere questo percorso di introspezione. «È un libro che parla di emozioni, fragilità e rinascita. Un invito a fermarsi, ascoltarsi e ritrovare sé stessi». Dall’amore incondizionato all’amicizia che resiste al tempo, dal dolore che si fa maestro alla gratitudine per i piccoli gesti: Maria Teresa traduce in parole la complessità dell’animo umano, offrendo una bussola per orientarsi tra le paure e le speranze quotidiane. «Scrivere per me è diventato un respiro profondo: mi ha aiutata a trasformare emozioni difficili in qualcosa di comprensibile, condivisibile e, in qualche modo, più leggero». Al centro della narrazione batte il cuore dell’esperienza personale dell’autrice, madre di un bambino autistico. È in questo legame che la poesia trova la sua massima espressione di verità. Le “conquiste silenziose” del piccolo Tommaso e i suoi ritmi unici diventano per la Loiudice una lente privilegiata attraverso cui guardare il mondo, insegnandoci che la speranza non è un’idea astratta, ma una forma che si concretizza nei piccoli gesti, in uno sguardo o in una mano tesa. «E’ una raccolta che invita ad assaporare il giorno da attraversare anche quando questo può essere doloroso, e in questa prospettiva è un libro che ci fa compagnia - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore».
La silloge suggerisce che la vera forza non risiede nella perfezione o nella sicurezza, ma nel coraggio di restare vulnerabili, di accettare le proprie fragilità e di accogliere la vita nella sua imprevedibile interezza. «Vorrei che chi legge si sentisse meno solo - confessa l’autrice -. Che potesse ritrovarsi in almeno un verso, in un’emozione, in un pensiero. E che potesse ricordare che anche nei momenti più difficili c’è sempre qualcosa da cui ripartire. Se il mio libro riesce a far sentire qualcuno compreso, allora ha già raggiunto il suo scopo».
L’opera “Pronti a vivere?”, disponibile anche in e-book, sarà presentata dall’autrice negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «È un’emozione immensa. Per me rappresenta non solo un traguardo, ma anche una conferma: che dare voce alle proprie emozioni ha un valore. Significa portare la mia storia, la mia sensibilità e il mio messaggio in un contesto importante, condividendolo con altre persone. È un passo che mi rende orgogliosa - conclude la poetessa - e, allo stesso tempo, profondamente grata».
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