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“SCIALACCA”: IL ROMANZO DI KRISTINE MARIA RAPINO AL TIBO CAFFÈ LETTERARIO DI PENNE

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"SCIALACCA": IL ROMANZO DI KRISTINE MARIA RAPINO AL TIBO CAFFÈ LETTERARIO DI PENNE

Redazione-  Venerdì 10 aprile 2026 alle ore 18:30, il Tibo Caffè Letterario di Penne (Pe) ospita la presentazione ufficiale di “Scialacca”, l’ultima fatica letteraria di Kristine Maria Rapino edita da Sperling & Kupfer.L’evento si configura come un appuntamento culturale di rilievo per il territorio, offrendo un’occasione di incontro diretto con l’autrice in una cornice che coniuga letteratura e convivialità.

Il romanzo si immerge nelle radici profonde del territorio, portando il lettore in un viaggio emozionale che lega passato e presente attraverso la storia di legami familiari complessi e la ricerca di un senso di appartenenza. Kristine Maria Rapino utilizza una scrittura evocativa per dipingere paesaggi che diventano specchio dell’anima, esplorando la forza dei sentimenti e il valore dei ricordi come elementi cardine dell’identità. Il titolo stesso, “Scialacca”, richiama un’idea di vitalità e abbondanza, suggerendo una riflessione sulla rinascita e sulla riscoperta delle proprie origini.

Il programma della serata prevede un dialogo tra l’autrice e Liliana Marcella, volto a esplorare le tematiche e le ispirazioni dietro le pagine del volume. Ad arricchire l’incontro saranno le letture curate da Arianna Caporuscio e Antonella Cirillo, che daranno voce ai passaggi più significativi dell’opera, accompagnate dalle suggestioni musicali del violino di Michelangelo Piovano Spina.

 

Il Tibo Caffè Letterario è in viale San Francesco 23 a Penne. L’ingresso è aperto a tutti gli appassionati di lettura e a quanti desiderano scoprire una delle voci più interessanti del panorama editoriale contemporaneo.

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Roma celebra il genio del Pontormo: alle Scuderie del Quirinale la mostra del secolo sostenuta da PwC Italia

La Capitale si prepara ad accogliere l’evento culturale e artistico più importante dell’anno! Da oggi e fino al 7 febbraio 2027, le maestose sale delle Scuderie del Quirinale a Roma ospiteranno la prima, monumentale mostra monografica mai allestita fuori da Firenze dedicata al genio di Jacopo da Pontormo, uno dei padri assoluti del Manierismo del Cinquecento. Per la prima volta dal lontano 1956, il pubblico potrà ammirare 130 opere inestimabili (di cui 84 del maestro toscano), giunte appositamente dai musei più importanti del pianeta, tra cui gli Uffizi, il Louvre di Parigi e il Metropolitan Museum di New York! Potrete ammirare capolavori assoluti come la Visitazione di Carmignano e opere appena restaurate per l’occasione. Questa immensa operazione artistica e logistica è stata resa possibile grazie al preziosissimo sostegno di PwC Italia, che prosegue nel suo progetto di mecenatismo culturale per rendere l’arte italiana un bene sempre più accessibile e condiviso con la collettività. Leggete l’articolo completo per tutti i dettagli su questo evento epocale! Siete affascinati dalle opere cupe e geniali del Cinquecento ma non avete modo di viaggiare fino a Roma? Abbiamo il catalogo illustrato perfetto per rifarvi gli occhi! 👇

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Alessandro Grandinetti Clients & Industries Leader di PwC Italia e Chiara Carotenuto Partner Responsabile Comunicazione di PwC Italia

Roma – Il panorama culturale della Capitale si arricchisce di un evento espositivo di portata storica, destinato a catalizzare l’attenzione dei critici d’arte e dei turisti di tutto il mondo. A partire da oggi, 9 ottobre 2026, e fino al 7 febbraio 2027, le prestigiose sale delle Scuderie del Quirinale aprono le porte alla prima, monumentale mostra monografica mai allestita fuori da Firenze dedicata a Jacopo da Pontormo (Pontorme, Empoli, 1494 – Firenze, 1557), il maestro assoluto e tormentato del Cinquecento fiorentino, nonché uno dei massimi esponenti del Manierismo pittorico. L’eccezionalità di questo progetto espositivo risiede non soltanto nell’inestimabile valore delle opere in mostra, ma anche nella grandiosa rete istituzionale e privata che ne ha permesso la realizzazione. Promossa da Ales – Scuderie del Quirinale in solida partnership con le celeberrime Gallerie degli Uffizi e prodotta in sinergia con Electa (editore ufficiale del catalogo), la mostra vanta la curatela di un team di esperti di primissimo piano, composto da Cristina Acidini con Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. Ma un evento di tale magnitudo non avrebbe mai potuto vedere la luce senza il fondamentale supporto del mecenatismo privato: a sostenere questa imponente operazione culturale è scesa in campo PwC Italia, che rinnova così il suo profondo impegno nella valorizzazione e tutela del patrimonio artistico nazionale attraverso il consolidato progetto “PwC per la Cultura”.

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Il Manierismo e le opere del Pontormo ti affascinano ma non puoi recarti a Roma per visitare la mostra? CLICCA QUI per acquistare in super offerta su Amazon il Libro d’Arte sul Pontormo e il Rinascimento fiorentino: illustrazioni in altissima definizione e saggi critici per ammirare da vicino i capolavori di uno dei pittori più complessi della storia dell’arte!

Oltre 130 capolavori riuniti per la prima volta dal 1956

Riuscire a organizzare una monografica sul Pontormo fuori dalla Toscana rappresenta una vera e propria impresa logistica e diplomatica che non ha eguali nella storia recente dell’arte italiana.
Basti pensare che un simile raduno di capolavori non si verificava dal lontanissimo 1956, anno in cui Palazzo Strozzi a Firenze ospitò l’ultima grande retrospettiva sull’artista. Le Scuderie del Quirinale sono riuscite nel miracolo di riunire sotto lo stesso tetto oltre 130 opere complessive, di cui ben 84 realizzate direttamente dalla mano di Jacopo da Pontormo. Per farlo, è stato necessario attivare prestiti di inestimabile valore dai più importanti musei e dalle più esclusive collezioni private del pianeta, tra cui spiccano prestiti diretti dal Museo del Louvre di Parigi e dal Metropolitan Museum of Art di New York, oltre ovviamente all’immenso contributo delle Gallerie degli Uffizi. Il percorso espositivo romano permetterà ai visitatori di ammirare da vicino l’evoluzione cromatica e stilistica del pittore, capace di deformare ed esasperare le figure classiche per restituire un’intensa drammaticità psicologica. Tra i tesori inestimabili in mostra figurano capisaldi assoluti come la Visitazione di Carmignano e opere che, per l’occasione, sono state sottoposte a delicatissimi e lunghi interventi di restauro conservativo, tra cui il Noli me tangere, la Madonna Corsini e il maestoso ciclo di affreschi raffiguranti la Passione di Cristo provenienti dalla Certosa del Galluzzo.

Il mecenatismo di PwC Italia: l’arte come bene condiviso

L’ingresso di PwC Italia in questo progetto non è un episodio isolato, ma rappresenta un nuovo, prestigioso tassello all’interno di una strategia aziendale che considera il patrimonio culturale italiano non come una reliquia polverosa, ma come un bene vivo, pulsante e, soprattutto, da condividere con l’intera collettività.
«La mostra sul Pontormo rappresenta un’occasione fondamentale per avvicinare il grande pubblico al percorso di una delle figure più geniali e originali del Cinquecento italiano», ha commentato con orgoglio Chiara Carotenuto, Partner Responsabile Comunicazione di PwC Italia. «Sostenere questa iniziativa significa contribuire a valorizzare un grande artista, ampliando le prospettive attraverso cui la sua opera può essere riletta. È un impegno che portiamo avanti da anni nella ferma convinzione che rendere il patrimonio accessibile significhi renderlo un bene sempre più condiviso». In effetti, l’impegno di PwC si è tradotto negli anni in una serie di straordinari “regali” artistici alle principali città italiane. A Milano, con l’iniziativa “Sguardi dalla Torre”, l’azienda ha aperto ai visitatori il 27° piano della propria sede (la celebre Torre Libeskind), esponendo gratuitamente capolavori come il Ritratto di Giuliano de’ Medici del Botticelli e La loge di Picasso. A Bergamo ha finanziato il recupero vitale degli splendidi “Giardini PwC” dell’Accademia Carrara, mentre a Venezia ha recentemente contribuito al restauro dell’ipnotico Labirinto Borges della Fondazione Giorgio Cini. Dalla pittura di Rubens a Brera fino al sostegno musicale alla Riccardo Muti Italian Opera Academy, l’alleanza tra capitali privati e istituzioni museali si conferma l’unica vera strada percorribile per salvare e promuovere le meraviglie del nostro Paese.

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Il Senato premia l’aquilano Angelo De Nicola: trionfo per il suo saggio su Dante, Ignazio Silone e il mistero della Perdonanza

La cultura abruzzese trionfa nelle aule del Parlamento! Lo scrittore e giornalista aquilano Angelo De Nicola è stato insignito ieri del prestigioso Premio Speciale della Giuria (Premio Internazionale “Città del Galateo”) direttamente nella Sala Capitolare del Senato a Roma. A valergli il riconoscimento è stato il suo illuminante saggio intitolato “Dante, Silone e la Perdonanza” (One Group Edizioni), un’opera geniale capace di intrecciare la figura del Papa eremita Celestino V (fondatore della Perdonanza Aquilana), la condanna spietata del Sommo Poeta Dante Alighieri per il “gran rifiuto” e la moderna e struggente riabilitazione firmata dallo scrittore marsicano Ignazio Silone nel suo capolavoro “L’avventura di un povero cristiano”. Il libro affronta i grandissimi dilemmi umani della colpa, del perdono e della riconciliazione, portando l’identità dell’Aquila (Capitale della Cultura 2026) ben oltre i confini regionali. Leggete il nostro approfondimento per scoprire il legame misterioso e affascinante che unisce Dante e Celestino V! Siete appassionati dei segreti e degli intrighi del Medioevo e del Vaticano? Non potete perdervi i romanzi storici dedicati al Papa del Gran Rifiuto! 👇

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Angelo De Nicola, premiazione Senato

Roma  – L’anno di grazia 2026, che vede la meravigliosa città dell’Aquila fregiarsi dell’ambitissimo titolo di Capitale Italiana della Cultura, continua a regalare immense soddisfazioni e prestigiosi riconoscimenti di caratura nazionale al capoluogo abruzzese e ai suoi intellettuali di spicco. Nella giornata di ieri, giovedì 8 ottobre, la solenne e storica cornice della Sala Capitolare di Palazzo della Minerva a Roma (sede istituzionale del Senato della Repubblica) ha fatto da palcoscenico al trionfo del noto giornalista e scrittore aquilano Angelo De Nicola. L’autore ha infatti ricevuto l’ambito Premio Speciale della Giuria nella sezione “Libri di Saggistica” in occasione della XIII edizione del Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio De Ferrariis”. Il riconoscimento, promosso dall’associazione VerbumlandiArt APS e intitolato al celebre umanista salentino, ha voluto premiare l’ultima fatica letteraria di De Nicola, l’illuminante volume intitolato “Dante, Silone e la Perdonanza” (pubblicato con successo dalla casa editrice One Group Edizioni). Un saggio che non è un semplice libro di storia locale, ma un formidabile viaggio letterario, filosofico e spirituale capace di unire tre dei simboli più potenti dell’identità abruzzese e italiana, portando il nome e la cultura dell’Aquila ben oltre i confini regionali, fino ad approdare nelle aule del Parlamento.

[IL MISTERO DEL PAPA CHE RINUNCIO’ AL TRONO]
Siete affascinati dalla figura enigmatica di Pietro da Morrone, il Papa eremita che istituì la Perdonanza prima di compiere il “Gran Rifiuto”? CLICCA QUI per acquistare in offerta su Amazon i migliori Libri e Romanzi Storici su Celestino V: scopri gli intrighi medievali, i segreti del Vaticano e il profondo messaggio di perdono che ha cambiato la storia della Chiesa!

Il filo rosso tra il Sommo Poeta e il “Povero Cristiano”

Il grande merito del volume scritto da Angelo De Nicola, che gli è valso la standing ovation al Senato, risiede nella sua geniale capacità di intrecciare le fila di un dibattito storico-letterario secolare.
La motivazione ufficiale della Giuria recita testualmente: “Per l’originale capacità di mettere in dialogo figure e momenti fondamentali della cultura italiana, attraverso il tema della Perdonanza quale esperienza spirituale, storica e civile”. Ma cosa unisce esattamente tre elementi apparentemente così distanti? Il fulcro di tutto è la figura di Papa Celestino V (Pietro Angelerio, l’eremita del Morrone), che nel 1294, proprio all’Aquila, istituì la prima indulgenza plenaria della storia (la Perdonanza) aperta a tutti i fedeli, poveri e diseredati. Una rivoluzione spirituale che, poco dopo, culminò con le sue clamorose e dimissioni dal soglio pontificio. È qui che entra in scena il Sommo Poeta, Dante Alighieri, che nella sua Divina Commedia condannò (secondo l’interpretazione storica più diffusa) Celestino V al girone degli Ignavi, etichettandolo senza pietà come “colui che fece per viltade il gran rifiuto”. A distanza di secoli, lo scrittore marsicano Ignazio Silone ha riabilitato e trasfigurato la figura del Papa eremita nel suo celeberrimo dramma teatrale “L’avventura di un povero cristiano”. Silone non vede in Celestino un vigliacco, ma l’eroe supremo della coscienza individuale, l’uomo puro che rinuncia al potere corruttore per restare fedele a se stesso. L’opera di De Nicola si insinua in questo dibattito affascinante, costruendo un percorso di riflessione che unisce letteratura, storia e pensiero, e restituendo una straordinaria attualità a uno dei dilemmi più grandi dell’esistenza umana: il tormentato rapporto tra colpa, perdono e riconciliazione.

Un trionfo condiviso: il ruolo di One Group Edizioni

La premiazione al Senato di Angelo De Nicola, già autore di innumerevoli pubblicazioni e infaticabile divulgatore della storia aquilana e del messaggio di Celestino V, rappresenta un punto esclamativo sulla vocazione culturale dell’Abruzzo in questo 2026.
La Perdonanza Celestiniana, già riconosciuta dall’UNESCO come preziosissimo Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, trova in queste opere letterarie un veicolo fondamentale per non essere relegata a mero folklore, mantenendo intatta la sua dirompente forza civica. Come ha sottolineato lo stesso autore, analizzando a fondo le fonti e le testimonianze letterarie, il libro contribuisce a mantenere viva l’attenzione su una delle eredità più significative e universali dell’Aquila. Ma il Premio “Città del Galateo” assume un significato particolarissimo e profondamente meritato anche per la casa editrice aquilana One Group Edizioni. L’editore ha infatti creduto ciecamente nel progetto, accompagnando il lungo e fruttuoso percorso editoriale dell’autore attraverso la pubblicazione di diverse sue opere. Un rapporto di solida fiducia che si inserisce nel più ampio e lodevole impegno dell’azienda locale nella promozione quotidiana della cultura e nella valorizzazione sistematica del patrimonio storico, artistico e sociale del territorio. Quando un autore appassionato e un editore coraggioso uniscono le forze per raccontare l’identità della propria terra, i risultati non possono che essere vincenti, arrivando dritti nei palazzi istituzionali più prestigiosi d’Italia.

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Un giallo a bordo della Transiberiana d’Italia: torna “StraorBinario”, il teatro viaggia tra i binari e i paesaggi d’Abruzzo

Siete pronti a salire a bordo di un antico treno storico per risolvere un avvincente giallo in stile Agatha Christie? Domenica 11 ottobre torna in Abruzzo l’attesissima settima edizione di “StraorBinario”, lo spettacolo teatrale itinerante che viaggia lungo i binari della leggendaria Transiberiana d’Italia! Gli attori si muoveranno direttamente tra i passeggeri delle carrozze, interpretando personaggi illustri del passato come Gabriele D’Annunzio, Benedetto Croce e il pittore Michetti. Il pubblico non sarà un semplice spettatore, ma un vero e proprio detective: dovrà raccogliere indizi, ascoltare i dialoghi e risolvere il mistero durante il viaggio! Il percorso mozzafiato partirà da Sulmona e attraverserà Campo di Giove e Castel di Sangro, trasformando piazze e scompartimenti in un grandissimo palcoscenico immerso nei colori dell’autunno appenninico. Leggete il nostro articolo per scoprire gli orari, tutte le tappe della giornata e come prenotare gli ultimissimi posti rimasti! Amate i misteri, i colpi di scena e l’atmosfera magica dei vecchi vagoni ferroviari? C’è un capolavoro assoluto della letteratura che dovete assolutamente leggere per prepararvi al meglio! 👇

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StraorBinario

Avezzano  – Immaginate di salire a bordo di un antico treno storico, accomodarvi su sedili di legno che profumano di un’epoca lontana e ritrovarvi improvvisamente catapultati nei primi decenni del Novecento, circondati da personaggi illustri del passato e avvolti da un fitto mistero tutto da risolvere. Non è la trama dell’ultimo film di Hollywood, ma la meravigliosa e imminente realtà che prenderà vita domenica 11 ottobre 2026. L’Abruzzo si prepara infatti ad accogliere la settima, attesissima edizione di “StraorBinario – Il Grand Tour delle Valli”, l’originalissimo e ambizioso progetto culturale partorito nel 2019 dalla mente creativa della project manager Cinzia Pace. Il format, che ha letteralmente rivoluzionato il concetto di “turismo lento” nella regione, torna a sfrecciare a bordo della leggendaria Transiberiana d’Italia (la Ferrovia dei Parchi), proponendo al pubblico lo spettacolo itinerante “Mistero sulla Transiberiana”, firmato dal regista Alessandro Martorelli. Un’esperienza immersiva unica nel suo genere, capace di intrecciare in maniera indissolubile la recitazione teatrale, la musica dal vivo, l’arte orafa, la grande storia e le tradizioni folkloristiche abruzzesi. Dalle stazioni alle carrozze, fino alle piazze dei borghi attraversati, il pubblico non sarà un semplice spettatore passivo, ma diventerà il vero protagonista di un avvincente giallo investigativo sullo sfondo dei mozzafiato paesaggi autunnali dell’Appennino.

[IL MISTERO SU ROTAIA PIU’ CELEBRE DI SEMPRE]
L’idea di risolvere un enigma a bordo di un treno d’epoca ti affascina? Preparati all’evento leggendo il capolavoro assoluto del genere giallo! CLICCA QUI per acquistare in super offerta su Amazon il libro “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie: un classico intramontabile che ogni amante del mistero deve avere nella propria libreria!

Da D’Annunzio a Croce: i giganti d’Abruzzo salgono a bordo

Per questa settima edizione, la sceneggiatura di StraorBinario promette scintille, riportando in vita un racconto corale in cui figure storiche realmente esistite si mescolano a personaggi di pura fantasia.
A bordo delle antiche carrozze viaggeranno nientemeno che il poeta Vate Gabriele D’Annunzio (interpretato da Gianluca Zanellato) e il sommo filosofo Benedetto Croce (portato in scena dallo stesso regista Alessandro Martorelli). Ad arricchire questo incredibile cast storico troveremo Alessandra Barbonetti nei panni di Nanda Primavera, Natascia Pietrangeli nel ruolo della Contessa e Stefano Doschi che presterà volto e voce al celebre pittore Francesco Paolo Michetti. Attraverso la finzione scenica e un continuo gioco di specchi, questi personaggi appartenenti a sensibilità differenti torneranno a incontrarsi, restituendo ai passeggeri frammenti preziosi della memoria culturale abruzzese. Il pubblico avrà un compito cruciale: seguire le dinamiche del “giallo”, aguzzare la vista, scovare gli indizi disseminati durante il viaggio e tentare di risolvere l’enigma finale (chi ci riuscirà riceverà un premio speciale). «Il treno diventa uno spazio teatrale in movimento», racconta il regista Martorelli. «È un progetto nel quale teatro, musica e territorio si incontrano, permettendoci ogni volta di raccontare l’Abruzzo attraverso una prospettiva immersiva». Un racconto reso ancor più autentico dalla stretta collaborazione con Montaldi Gioielli: oreficeria tradizionale abruzzese, come le celebri “sciacquajje” e la “presentosa”, diventeranno elementi chiave della rappresentazione, evocando simbolismi e legami affettivi della vita rurale di un tempo.

Il programma: da Sulmona a Castel di Sangro

Il successo di StraorBinario, nato originariamente in Valle Roveto lungo la linea Avezzano-Balsorano e poi sbarcato sulla Transiberiana grazie alla partnership con Pallenium Tourism, risiede nella sua capacità di trasformare l’intero itinerario turistico in un enorme palcoscenico in movimento.
«Fin dalla prima edizione abbiamo cercato di mettere insieme la forza del teatro e la bellezza dei nostri paesaggi», spiega l’ideatrice Cinzia Pace. «Il treno ci ha permesso di fare qualcosa di ancora più ambizioso: trasformare il viaggio stesso nello spettacolo». Un’iniziativa che gode del pieno e convinto supporto della Fondazione Carispaq, il cui Vicepresidente Pierluigi Panunzi ha ribadito l’importanza di investire in progetti capaci di promuovere un turismo lento ed esperienziale, in grado di legare profondamente le comunità locali ai visitatori esterni. Il programma della giornata di domenica 11 ottobre sarà serratissimo. Il fischio d’inizio è previsto alle ore 9:00 dalla suggestiva stazione di Sulmona, dove si svolgerà il primo atto. Alle 10:00 il treno giungerà a Campo di Giove, trasformando Piazza Duval nel palcoscenico a cielo aperto del secondo atto. Il terzo atto andrà in scena direttamente a bordo durante la ripartenza verso Castel di Sangro (arrivo ore 13:00, con sosta libera per i viaggiatori). Alle 16:30 le carrozze riprenderanno la via del ritorno verso Sulmona, ospitando l’emozionante atto finale e la svelazione del colpevole, con arrivo a destinazione previsto per le 18:30. Gli organizzatori ricordano che sono ancora disponibili gli ultimissimi posti per partecipare a questa giornata indimenticabile: l’occasione perfetta per vivere un pezzo di storia ferroviaria unendo il brivido dell’investigazione alla magia dell’Appennino.

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